Giovedì 16 marzo ore 21.00 – Teatro Miela BARBABLU

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Giovedì 16 marzo ore 21.00 –
Teatro Miela BARBABLU ON/OFF
Reading musicale
Amélie Nothomb
reading a cura di Stefano Dongetti
con Laura Bussani e Alessandro Mizzi.
pianoforte Riccardo Morpurgo
effetti sonori Nazareno Bassi.
Video animazioni di Francesco Paolo Cappellotto
Regia Sabrina Morena
e la partecipazione straordinaria di
Marion Sila (voce e
fisarmonica) in occasione della giornata mondiale della
francofonia
Una coproduzione S/paesati – Bonawentura – Pupkin Kabarett in
collaborazione con Alliance Française di Trieste.
Saturnine, giovane ragazza belga, cerca un alloggio a Parigi e
trova un suntuoso appartamento da condividere con l’eccentrico
proprietario, il Grande di Spagna don Elemirio Nibal y Milcar.
Ma l’irriverente Saturnine non sa che otto donne prima di lei
hanno abitato in quella magnifica casa e che di loro nessuno
ha più notizie. Un romanzo che rivendica il diritto ad avere
dei segreti e che indaga i meccanismi dell’amore, il
cannibalismo sentimentale e la doppiezza della natura umana.
Dopo un anno ritorna al teatro Miela Barbablu da uno studio
scenico nasce un reading dove la parola e la musica si
intrecciano come i personaggi nella loro relazione ambigua,
fatta di seduzione e di sospetto in una dimensione dove il
reale e il surreale si confondono. Il tutto condito
dall’inconfondibile senso dell’umorismo e dal gusto del
paradosso di Amélie Nothomb, un’autrice che riesce a
descrivere con grande arte i meandri del cuore umano senza
dimenticare di sottolinearne le reazioni scomposte e assurde.
La dimensione sinistra e paurosa della favola di Barbablù si
inserisce nel mondo contemporaneo facendo dialogare Saturnine
una giovane ragazza del mondo di oggi interpretata da Laura
Bussani e un nobile spagnolo che vive nel mondo di ieri, tra
i libri dell’Inquisizione e strampalate teorie sulle relazioni
sentimentali (Alessandro Mizzi). Come nella favola del
Barbabù, c’è una stanza segreta in cui la ragazza non può
entrare e subito e la curiosità e il sospetto si insinuano
nella giovane mente della ragazza mentre allo stesso tempo
inizia il gioco di seduzione del nobile don Elemiro che ogni
sera invita a cena Saturnine affascinandola
pasticcera.
attraverso l’arte
Accompagnano il reading le immagini video animate da Francesco
Paolo Cappellotto
del pittore simbolista belga Ferdinand
Khnopff, citato nel romanzo dal nobile Elemiro che immagina
Saturnine in un corpo di ghepardo come nel dipinto Le carezze
di Knopff in cui una donna ghepardo abbraccia un giovane uomo.
Amélie Nothomb nasce nel 1967 a Kobe, in Giappone, dove il
padre, rampollo di un’antichissima e nobile famiglia belga, è
diplomatico. Trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari
paesi dell’Asia e dell’America, seguendo i genitori nei loro
continui cambiamenti di sede. Questi primi anni di vita sono
raccontati da lei stessa in molti libri, soprattutto in
Biografia della fame, una vera e propria autobiografia in cui
parla dell’anoressia, dello straordinario rapporto simbiotico
con la sorella, dei paesi dove ha vissuto. A 21 anni torna da
adulta in Giappone, terra da lei incondizionatamente amata, e
lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti
disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori.
Alla fine di questa devastante esperienza, rientra in Francia
e propone il manoscritto di uno dei suoi romanzi a una solida
e storica casa editrice, Albin Michel. Si tratta di Igiene
dell’assassino, che esce il primo settembre del ’92 e
conquista subito folle di lettori. Alcuni critici si rifiutano
di credere che questo romanzo sia stato scritto da una
esordiente di 25 anni. Come ha raccontato in numerose
interviste (la rassegna stampa a lei dedicata è poderosa),
scrive da quando aveva 17 anni e con assoluta regolarità, per
almeno quattro ore al giorno, preferibilmente al mattino
presto, dalle 4 alle 8, sollecitata da numerose tazze di tè
nero fortissimo. A questo ritmo produce alcuni romanzi l’anno
fra i quali sceglie quello da pubblicare, che esce
regolarmente in Francia per la rentrée letteraria. Ha
pubblicato fino a oggi 21 romanzi, e tutti e 21 sono stati
tradotti e pubblicati in Italia da Voland, la casa editrice
italiana a cui ha dichiarato molte volte in varie interviste
di voler rimanere fedele. Secondo i dati forniti dalla casa
editrice francese, Amélie Nothomb è tradotta in 45 paesi
diversi e ha venduto nel mondo più di 2 milioni di libri,
escluse le vendite in Francia. Per Causa di forza maggiore,
uscito nel 2009, ha vinto in Francia il Grand Prix Jean Giono
per l’insieme della sua opera ed è stata finalista in Italia
al Premio SuperFlaiano 2008. Una forma di vita è stato
selezionato per il Premio Goncourt 2010.
Marion Sila ninfa elfica dalla voce profonda o cristallina,
delicato soffio di vita, accompagnata dalla sua fedele e
insolita fisarmonica, dai suoi pedali loop e dalla sua
chincaglieria, ci trasporta dal Quartier des Abbesses a
Montmartre alle cicale di Montpellier, passando per il
Messico. Un universo tutto suo, fatto di poesia, humour,
tenerezza e slanci ipnotici. Viaggiare e farci viaggiare
grazie alla musica, ecco il sogno di Marion Sila. Nelle vesti
di donna orchestra, ci fa entrare nel suo universo sensibile,
delicato e pieno di fantasia. La fisarmonica diatonica, di
solito utilizzata nella musica tradizionale, trova una nuova
dimensione con i loop ipnotici degli arrangiamenti. Artigiana
del suono, fuori dagli schemi, Marion Sila, vi solleticherà il
cuore con la sua “fisarmonica viaggiatrice”.
Prevendita c/o biglietteria del teatro tutti i giorni dalle
17.00
alle
19.00
http://www.vivaticket.it/ita/event/barbablu/94807
Organizzazione : Bonawentura
Andrea Forliano

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