PTOF 2016-19 aggiornamento finale

Report
Istituto Comprensivo
“Maria Grazia Cutuli”
Triennio 2016/2019
Piano Triennale dell’Offerta
Formativa
Via Melizzano, 94/96 -00132- Roma tel.0622424045 fax. 062242938
1
Indice
Premessa
Contesto socio ambientale e storia del quartiere
Caratteristiche demografiche e Istituzione Scolastica
Popolazione scolastica A. S. 2015/16
Popolazione scolastica A. S. 2016/17
La missione della Scuola
pag. 4
pag. 5
pag.6
pag. 7
pag. 10
pag. 13
Campi di Potenziamento
pag. 14
Composizione del gruppo per la progettazione del PdM
pag. 17
Piano di Miglioramento e Indirizzi e scelte di gestione e
organizzazione per le attività della scuola
pag. 18
Pianificazione delle azioni per ciascuna Area di Processo
pag. 22
Quadro delle risorse
pag. 36
Organigramma
pag. 39
Funzioni strumentali
pag. 43
Fabbisogno di organico
pag. 45
Programmazione delle attività di formazione rivolte al
personale
pag. 47
Azioni del PTOF coerenti con il Piano Nazionale Scuola
Digitale
pag.49
Servizi
pag. 51
2
Risorse strutturali
pag. 52
Analisi dei bisogni e Prevenzione dell’insuccesso e
dell’emarginazione
pag. 53
Accoglienza e integrazione
pag. 54
Piano Annuale per l’Inclusività 2014/15
pag. 55
Piano Annuale per l’Inclusività 2015/16 (consuntivo)
2016/17 (preventivo)
Organizzazione del tempo scuola
pag. 65
Finalità formative del P.O.F.
pag. 82
Arricchimento dell’Offerta formativa
pag. 83
Valutazione
pag. 84
Traguardi delle competenze in uscita
pag. 85
Schede Sintetiche dei Progetti dell’Offerta Formativa A. S.
2016/17
Pubblicazione del PTOF
pag. 80
pag. 103
pag.121
3
PREMESSA
Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa, relativo all’Istituto “I.C. Maria Grazia Cutuli” di Roma, è
elaborato ai sensi di quanto previsto dalla L 13/07/2015, n 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di
istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.
Il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle
scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 4798/C2
del 08/09/2015 presentato al Collegio nella seduta del 10/09/2015 al punto 8 all’O.d.G..
Il piano ha ricevuto parere favorevole dal Collegio dei Docenti nella seduta del 12/01/2016.
Il piano è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 13/01/2016; esso parte dalle risultanze
dell’autovalutazione di Istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (R.A.V.), pubblicato
all’albo della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca.
4
CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE
L’Istituto Comprensivo “Maria Grazia Cutuli” è situato a Colle Prenestino, frazione di Roma Capitale (zona "O"
15) situata sulle zone Z. IX Acqua Vergine e Z. XIII Torre Angela, nel territorio del Municipio Roma VI a cavallo
della via Prenestina, oltre l'incrocio con via dell'Acqua Vergine a nord e via di Torrenova a sud.
La frazione è raggiungibile con quattro linee ATAC (056, 150 festivo, 501, 508) e linee COTRAL.
UN PO’ DI STORIA DEL QUARTIERE
Colle Prenestino, già Colle Mentuccia, sorge come borgata spontanea nei primi anni sessanta-settanta,
inizialmente come zona agro-industriale, poi come zona abitata. È situata su di un colle, nel mezzo dei vasti
terreni agricoli prenestini e di secolare proprietà della famiglia Vaselli.
Il suo primo nome fu "Colle Mentuccia", per l'allora abbondante presenza della mentuccia, un'erba aromatica.
In zona sono presenti le sorgenti da cui l'acquedotto dell'Acqua Vergine (anno 19 a.C.) raccoglie le acque
attualmente utilizzate per rifornire cinque importanti fontane di Roma: la Fontana della Barcaccia, la Fontana di
Trevi, la Fontana dei Quattro Fiumi e la Fontana del Nicchione. Dagli scavi, iniziati nel 2003, per la costruzione
della chiesa di San Patrizio, sono state portate alla luce alcune tombe etrusche, attualmente site sotto il basamento
della chiesa e visibili da un'apertura vetrata posta sul pavimento a destra all'entrata. Una villa romana, ancora
interrata, si trova vicino al nostro comprensorio scolastico intitolato alla giornalista Maria Grazia Cutuli.
Nella zona sono presenti ed attivi il Comitato di quartiere, il Centro Anziani e la Parrocchia di San Patrizio.
Ciascuno con la sua identità ed un proprio mandato si preoccupa di stimolare la partecipazione alla vita sociale
degli abitanti del quartiere.
5
LE CARATTERISTICHE DEMOGRAFICHE:
Negli ultimi anni si è registrato un forte incremento demografico e contemporaneamente si è ampliato il numero
delle famiglie che provengono da altri Paesi: ad un primo insediamento di giovani provenienti dai Paesi dell’Est,
si sta sostituendo l’insediamento di interi nuclei familiari da alcuni anni anche di orientali.
Oltre alle comunità cinese e rumena sono presenti anche altre comunità con figli in età scolare, secondo le
proporzioni numeriche di seguito riportate, riferite al corrente anno scolastico.
Oggi il quartiere si caratterizza per una consistente densità di popolazione e si presenta come una realtà molto
variegata, in continua trasformazione e contrassegnata da stratificazioni socio culturali: è infatti un territorio dove
convivono situazioni di emergenza sociale insieme a situazioni di rinnovamento e di sviluppo.
L’ISTITUZIONE SCOLASTICA
La prima scuola del quartiere sorse nel 1974 sul lato sinistro della Via Prenestina partendo da Roma.
Erano cinque aule prefabbricate in cui si svolgevano doppi turni. Non c’era Scuola Media, i ragazzi frequentavano
la “Michele Di Veroli” a Torre Angela; solo nel 1982 si utilizzarono tre aule di scuola Media, che fungevano da
Succursale della “Di Veroli”, e due per le classi quinte della Scuola Elementare, in un edificio privato preso in
affitto in Viale Nusco. Il complesso scolastico attuale fu consegnato il 02/12/1985 ed intitolato, nel 1987, ad Ezio
Tarantelli (un economista ucciso dalle BR). Nell’anno 2001 la scuola è diventata Istituto Comprensivo; esso è
nato dall’unione della Scuola Primaria e dell’Infanzia “Ezio Tarantelli” con la scuola Secondaria di Primo
Grado “Michele Di Veroli” ed ha ricevuto l’attuale intitolazione nel febbraio 2002 in una cerimonia ufficiale alla
presenza del Sindaco di Roma Walter Veltroni. La scuola è stata intitolata a Maria Grazia Cutuli, giornalista
catanese votata alla ricerca della verità, per sua scelta inviata del Corriere della Sera nei paesi “dove si soffre e si
muore”. È proprio a Kabul, il 19 Novembre 2001 che Maria Grazia Cutuli, è stata uccisa in un agguato insieme
ad altri colleghi giornalisti. L’Istituto Comprensivo, sito in Via Melizzano n. 94/96 è un complesso scolastico
costituito da tre ordini di scuola, con un unico Dirigente. Consta di un plesso riservato alla scuola dell’Infanzia a
Tempo Normale e alla Scuola Primaria, uno riservato alla Scuola dell’Infanzia a Tempo Ridotto ed uno alla
Scuola Secondaria di Primo Grado.
6
POPOLAZIONE SCOLASTICA A.S. 2015/2016:
Tabella 1
La tabella 1 riporta il numero di alunni Italiani e quelli stranieri dell’Istituto:
ALUNNI
N°
MASCHI
FEMMINE
ITALIANI
654
364
290
STRANIERI
248
121
127
TOTALE
902
485
417
1000
900
800
700
600
Italiani
500
Stranieri
400
Totale
300
200
100
0
7
La tabella 3 riporta il numero degli alunni divisi per nazionalità.
INFANZIA
PRIMARIA
MEDIA
Rumeni
44
61
31
136
Cinesi
3
22
5
30
Nigeriani
8
13
4
25
Egiziani
4
3
2
9
Marocchini
3
4
1
8
Pakistani
1
0
2
3
Peruviani
0
0
0
0
Siriani
2
1
1
4
Ucraini
1
0
3
4
Albanesi
4
5
1
10
Giordani
0
0
0
0
Moldavi
0
0
0
0
Tedeschi
0
1
0
1
Bengalesi
0
0
1
1
Polacchi
1
0
0
1
Filippini
0
0
1
1
Serbi
0
0
0
0
Kossovari
1
3
0
4
Srilanka
(Cingalesi )
Svedesi
0
1
0
1
0
1
0
1
Norvegesi
0
0
0
0
Portoghesi
0
0
0
0
Grecia
0
0
1
1
Capo Verde
0
0
0
193
693
Italiani
184
0
316
8
numero di alunni dell'Istituto divisi per nazionalità
nazionalità
Romeni
Cinesi
Nigeriani
Egiziani
Marocchini
Pakistani
Peruviani
Siriani
Ucraini
Albanesi
Giordani
Moldavi
Tedeschi
Bengalesi
Polacchi
Filippini
Serbi
Kossovari
Sri Lanka
Svedesi
Norvegesi
Portoghesi
Greci
Capo verde
Italiani
9
POPOLAZIONE SCOLASTICA A.S. 2016/2017:
Tabella 1
La tabella 1 riporta il numero di alunni Italiani e quelli stranieri dell’ Istituto:
ALUNNI
N°
MASCHI
FEMMINE
ITALIANI
654
364
290
STRANIERI
256
133
123
TOTALE
902
485
417
1000
900
800
700
600
Italiani
500
Stranieri
400
Totale
300
200
100
0
10
La tabella 3 riporta il numero degli alunni divisi per nazionalità.
INFANZIA
PRIMARIA
MEDIA
Rumeni
40
70
36
146
Cinesi
5
19
7
31
Nigeriani
4
12
5
21
Egiziani
3
4
1
8
Marocchini
0
7
5
12
Pakistani
0
0
2
2
Peruviani
0
0
0
0
Siriani
2
0
1
3
Ucraini
0
1
2
3
Albanesi
2
3
2
7
Giordani
0
0
0
0
Moldavi
1
3
0
4
Tedeschi
0
1
0
1
Bengalesi
3
1
1
5
Polacchi
1
0
0
1
Filippini
0
0
0
0
Serbi
0
0
0
0
Kossovari
0
2
1
3
Srilanka
(Cingalesi )
Svedesi
0
1
0
1
0
1
0
1
Norvegesi
0
0
0
0
Portoghesi
0
0
0
0
Grecia
0
0
2
2
Capo Verde
0
0
0
0
259
433
258
950
Italiani
11
numero di alunni dell'Istituto divisi per nazionalità
nazionalità
Romeni
Cinesi
Nigeriani
Egiziani
Marocchini
Pakistani
Peruviani
Siriani
Ucraini
Albanesi
Giordani
Moldavi
Tedeschi
Bengalesi
Polacchi
Filippini
Serbi
Kosovari
Sri Lanka
Svedesi
Norvegesi
Portoghesi
Greci
Capo verde
Italiani
12
- LA MISSIONE DELLA SCUOLA -
“La scuola è per eccellenza il luogo in cui ognuno, nel veder
garantito il diritto di apprendere, trovi occasione di costruire
la propria IDENTITA’ nel rispetto e nella valorizzazione delle
altre identità”
Al fine di garantire la piena realizzazione del successo formativo di ogni studente dell’istituto, la nostra
scuola intende potenziare la qualità degli apprendimenti e sostenere adeguatamente l’acquisizione delle
competenze essenziali per tutti gli studenti, anche coloro i quali hanno bisogni educativi speciali.
La Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, Legge 13.07.2015 n°107, delinea una innovativa
organizzazione scolastica che ha come obiettivo la completa realizzazione dell’autonomia scolastica e che
richiede alle Istituzioni Scolastiche la definizione dell’organico potenziato nonché la stesura del piano triennale
dell’Offerta Formativa. Tale piano è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base dell’atto d’indirizzo, di seguito
allegato, diramato dal Dirigente Scolastico in data 08.09.2015 (prot. N. 4798/C2) ed emanato al Collegio Docenti
il 10.09.2015 (punto 8 all’ordine del giorno). Tale atto riguarda gli indirizzi per le attività della scuola e la
definizione delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel Rapporto di Auto Valutazione d’Istituto
(RAV), per rispondere alle reali esigenze dell’utenza. Il PTOF tiene conto, inoltre, della nota MIUR
dell’11.12.2015 “Orientamenti per l’elaborazione del PTOF”.
13
CAMPI DI POTENZIAMENTO
In merito alla programmazione degli interventi mirati al potenziamento dell’Offerta Formativa, previsti dal
Comma 7 della suddetta Legge, si sono stabilite collegialmente, le seguenti priorità di scelta dei Campi di
Potenziamento e relativi Obiettivi Formativi:
 1. Potenziamento Umanistico Socio economico e per la legalità
OBIETTIVI FORMATIVI:
a. Definizione di un sistema di orientamento.
b. Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra
le culture, il sostegno dell’assunzione della responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei
beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in
materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione alla autoimprenditorialità.
c. Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e di
bullismo, anche informatico, potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli
alunni con bisogni educativi speciali, attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche
con il supporto e la collaborazione dei Servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle
associazioni di settore.
d. Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della
sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali.
e. Alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori
per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con
gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei
mediatori culturali.
f. Apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per
articolazioni di gruppi classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del
monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al D.P.R. 20.03.2009, n°89.
g. Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
studenti.
h. Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito
degli alunni e degli studenti.
 2.Potenziamento Linguistico:
14
OBIETTIVI FORMATIVI:
a. Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante
l’utilizzo della metodologia Content LanguageIntegrated Learning.
b. Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
studenti.
c. Alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso percorsi e
laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in
collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle
famiglie e dei mediatori culturali.
 3.Potenziamento Laboratoriale:
OBIETTIVI FORMATIVI:
a. Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla
produzione.
b. Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio (Comma 7, lettera i);
valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare
e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del
terzo settore.
 4.Potenziamento Artistico e musicale:
OBIETTIVI FORMATIVI:
a. Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia
dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei
suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti
in tali settori.
b. Alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini.
c. Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della
sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali.
 5.Potenziamento Motorio:
15
OBIETTIVI FORMATIVI:
a.
Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita
sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione
alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica.
 6. Potenziamento Scientifico:
OBIETTIVI FORMATIVI:
a. Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche.
b. Apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per
articolazioni di gruppi classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del
monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al D.P.R. 20.03.2009, n°89.
c. Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
studenti.
d. Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito
degli alunni e degli studenti.
e. Definizione di un sistema di orientamento.
16
Composizione del gruppo Unità di Autovalutazione di Istituto
Nome e cognome
Ruolo nell’organizzazione
Ruolo nel team di miglioramento
EMILIA OREFICE
Dirigente Scolastico
Responsabile
CAMPISANO CONCETTA
Docente Scuola Primaria
Figura Strumentale al PTOF
CUNIATO IMMACOLATA
Docente Scuola Primaria
Figura Strumentale al PTOF
Primo Collaboratore del D.S.
CRISTOFANI CARLA
Docente Scuola Primaria
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
FABRIZI IOLANDA
Docente Scuola Primaria
Figura Strumentale sostegno alunni
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
LUCARELLI MARIA CRISTINA
Docente Scuola Primaria
Figura Strumentale dell’Area delle
tecnologie informatiche e
comunicazione
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
Docente Scuola dell’Infanzia
DE SANCTIS ADA
Figura Strumentale Intesa con Enti e
Istituzioni Esterne alla scuola
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
Docente Scuola Secondaria di Primo
Grado
DI FILIPPO GIANNI
Figura Strumentale dell’Area delle
tecnologie informatiche e
comunicazione
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
FRANCIULLI GISELLA
Docente Scuola Primaria
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
MELE ANTONELLA
Docente Scuola Primaria
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
VENTINI MORENA
Docente Scuola Primaria
Figura Strumentale Integrazione degli
alunni stranieri
MERCURIO M.
Referente Regionale INVALSI
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
VARRIANO MOSCANO CINZIA
Docente Scuola Primaria
Figura Strumentale Integrazione degli
alunni stranieri
Membro del Nucleo di
Autovalutazione d’Istituto
La scuola non si è avvalsa di consulenze esterne
17
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Nell’autovalutazione di ISTITUTO rientrano una serie di MISURAZIONI sia INTERNE all’istituto stesso, cioè le
VERIFICHE OGGETTIVE INIZIALI, INTERMEDIE e FINALI, che le MISURAZIONI ESTERNE come le prove
INVALSI.
Queste azioni diventano elemento di studio e concorrono al controllo sull’aderenza del CURRICOLO D’ISTITUTO con
gli STANDARDNAZIONALI (lo studio di queste variabili avviene attraverso la predisposizione del RAV -Rapporto di
Autovalutazione-).
Sarà così possibile individuare le aree critiche che necessitano di interventi per la risoluzione dei problemi emersi e tutte
quelle azioni utili a modificare il sistema e necessarie per attuare il PIANO di MIGLIORAMENTO (PDM).
INDIRIZZI E SCELTE DI GESTIONE E ORGANIZZAZIONE PER LE ATTIVITA’
DELLA SCUOLA
L’individuazione degli indirizzi per il Piano di Miglioramento tiene conto:







Della necessità di migliorare gli standard dei risultati scolastici degli alunni in Italiano e in Matematica;
Della necessità di elevare la performance degli alunni nelle prove INVALSI;
Delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e culturali presentate dagli Enti Locali
e dai Servizi socio-sanitari del territorio;
Delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti nel territorio;
Delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti;
Degli esiti dell’autovalutazione d’istituto e, nello specifico, delle “priorità e dei traguardi” indicati nel
RAV;
Delle piste di miglioramento individuate (innovazione delle pratiche didattiche e sperimentazione di
modelli mediati dalla ricerca per l’allestimento di ambienti di apprendimento significativi) come meglio
specificate nel Piano di Miglioramento parte integrante del PTOF.
Nello specifico si terranno in considerazione i seguenti obiettivi/priorità:
ESITI DEGLI
STUDENTI
OBIETTIVI/PRIORITA’
Risultati scolastici
Innalzare i livelli di apprendimento in Italiano e in Matematica al termine
delle classi V della Scuola Primaria e delle classi III della Scuola Secondaria
di Primo Grado.
Risultati nelle prove
standardizzate
nazionali
Migliorare i risultati conseguiti dagli alunni nelle prove Invalsi in Italiano e
Matematica, avvicinando i livelli di apprendimento ai valori medi regionali.
18
PRIORITA’
AREA DI PROCESSO
(Criticità emerse
RAV)
A) Curricolo,
Progettazione
Valutazione

e


B). Ambiente di Apprendimento
C).
Inclusione
Differenziazione
e


OBIETTIVI DI PROCESSO
TRAGUARDI
dal
Criteri e strumenti
di
valutazione
scolastica
non
pienamente
condivisi
e
utilizzati da tutti i
docenti
Carenza di risultati
nell’area linguistica
e logo-matematica
da
parte
degli
studenti.
1.
2.
L’Istituto
Comprensivo non
dispone
di
sufficienti
strumentazioni
tecnologiche e di
connessioni
adeguate alla rete
per problematiche
inerenti
al
territorio.
1.
2.
Difficoltà
di
interazione
per
l’attuazione di un
reale
piano
d’inclusione.
Esiguo utilizzo dei
laboratori
multimediali per
metodologie
inclusive.
3.
4.
5.
1.
2.
Potenziare Curricolo e Progettazione
Utilizzare criteri comuni di valutazione per le
diverse discipline;
Creare un archivio di prove semistrutturate;
Cogliere le opportunità offerte dagli stessi
alunni per rivedere modalità e scelte, risorse
metodologiche, umane, strumentali esistenti
e nuove, necessarie per migliorare i processi
e i risultati.
Privilegiare mediatori aggiuntivi al codice
verbale per supportare le azioni di
insegnamento.
Valorizzare i laboratori presenti;
Creare altri spazi laboratoriali per migliorare
le metodologie e le strumentazioni didattiche
e digitali;
Consolidare il già positivo processo di
inclusione, continuando a riservare cura
educativa e didattica speciale per ciascun
allievo.
Personalizzare i percorsi educativi e di
apprendimento per garantire l’accesso al
reale diritto allo studio.





Condividere i criteri, gli strumenti di
valutazione e potenziamento delle
competenze, abilità e conoscenze
acquisite dagli studenti.
Ridurre il gap formativo in Italiano e in
Matematica
Ridurre il gap formativo in Italiano e in
Matematica nelle prove Invalsi.
Promuovere
modalità
innovative privilegiando
tecnologie.
didattiche
le nuove
Coinvolgere attivamente tutte le
componenti del territorio e della
comunità scolastica per il pieno
raggiungimento del successo formativo
da parte di ciascun alunno, compresi
coloro i quali manifestano difficoltà
negli apprendimenti.
19
 Difficoltà nel colmare le
carenze
nella
rielaborazione e nella
comprensione di tipo
metalinguistico
degli
alunni stranieri.
 Ritardo nell’abbattimento
dei limiti di accesso al
reale diritto allo studio
degli alunni con DSA,
dovuto alla dilatazione dei
tempi di riconoscimento
di tale disturbo da parte
delle
ASL
di
appartenenza.
D). Continuità e Orientamento


E): Orientamento strategico e
Organizzazione della scuola
F): Sviluppo e Valorizzazione
delle risorse umane
Scarsità di azioni atte a
garantire la continuità
educativa, nel passaggio
da un ordine di scuola
all’altro.
Assenza
di
monitoraggio
dei
risultati degli studenti
nel passaggio da un
ordine
di
scuola
all’altro.
1.
2.
3.
4.
 Necessità di migliorare i
processi
di
autovalutazione della
propria
azione
educativa.

Difficoltà a trovare
strategie didattiche
alternative
che
compensino
i
problemi
comportamentali di
alcuni alunni.
1.
2.
1.
2.
3.
Monitorare i risultati nelle classi di
passaggio;
Realizzare attività durante il percorso
scolastico in continuità e raccordo con gli
altri ordini di scuola
Potenziare le attività di orientamento per la
scelta del percorso scolastico;
Creare laboratori esperenziali per far
emergere eventuali capacità personali.

Pianificare in modo più mirato le attività
didattiche per ottenere una più elevata
performance da parte degli alunni.
Potenziare le attività di orientamento per la
scelta del percorso scolastico e creare
laboratori esperenziali per far emergere
risorse personali.

Favorire lo sviluppo armonico di tutte le
potenzialità di cui ogni alunno è
portatore.
Potenziare
interventi
di
personale
qualificato;
Agire con efficacia sulle dinamiche di
relazione;
Favorire la comunicazione positiva tra scuola
e famiglia.

Raggiungere le competenze chiave e di
cittadinanza da parte degli alunni.
Raggiungere il successo formativo
attraverso il recupero delle difficoltà, il
potenziamento delle eccellenze e la
valorizzazione del merito.


Realizzare la continuità educativa e
didattica attraverso attività e percorsi
scolastici di raccordo fra i vari ordini di
scuola.
Utilizzare
griglie
comuni
di
osservazione delle caratteristiche di ogni
allievo e di valutazione degli
apprendimenti acquisiti.
20
G). Integrazione con il territorio
e rapporto con le famiglie

Difficoltà
nel
raggiungere la
totalità
delle
famiglie
per
condividere
pienamente
la
missione
dell’Istituto.
4.
Adottare strategie comuni per valutare il
comportamento e intervenire in modo
sinergico sulle dinamiche relazionali.
1.
Migliorare le interazioni formative con gli
Enti territoriali;
Potenziare la strumentazione informatica per
migliorare il raccordo scuola-famiglia.
2.

Valorizzare la Scuola come Comunità
attiva aperta al territorio e in grado di
sviluppare l’interazione con le
famiglie e con la comunità locale.
21
- PIANIFICAZIONE DELLE AZIONI PER CIASCUNA AREA DI PROCESSO –
Area di Processo
A
“Curricolo, Progettazione e
Valutazione”
B
“Ambiente di
Apprendimento”
C
“Inclusione e
Differenziazione”
D
“Continuità e
Orientamento”
Figure professionali
Coordinatori di classe
Docenti
Referenti Laboratori
Animatore digitale
Referente PON
F.S. per il sostegno
Docenti sostegno
F.S. per l’inclusione alunni stranieri
Referente continuità
Docenti delle classi V sc. Primaria
Docenti sc. Media
22
E
“Orientamento
strategico e
organizzazione della
scuola”
F
“Sviluppo e
valorizzazione delle
risorse umane”
Coordinatori di classe
Docenti Sc. Sec. Primo grado
F. S. PTOF
F.S. supporto psicopedagogico
Docenti con qualifica di psicologo o psicopedagogista
Coordinatori di classe
Docenti dell’istituto
F.S.
G
D. S.
“Integrazione con il territorio
D.S.G.A.
e rapporti con le famiglie”
Web Master Personale ATA
23
Area di processo A: “Curricolo, Progettazione e Valutazione”(sc. Primaria) (Sc. Media)
(Sc dell’Infanzia)
Componenti
della
commissione
obiettivi
attività
e
Aula Informatica
ascoltare, leggere e
comprendere brevi testi
di diverso tipo;
-
Software specifici
-
Aula video
rielaborare testi
utilizzando e
rispettando le principali
convenzioni
ortografiche;
(Tutte le classi della scuola
Primaria )
-
Aule LIM
-
Ipermappe
-
Alfa reader
-
osservare,
leggere,
scrivere, disegnare e
comprendere semplici
enunciati;
Laboratorio di
ceramica
-
Biblioteca
-
Palestra
classificare oggetti della
realtà;
-
Prove INVALSI
-
-
-
-
-
riconoscere in contesti
diversi una medesima
figura geometrica;
-
organizzare
il
ragionamento con logica
coerente;
Annuali e per tutta la
durata del curricolo.
Risorse
strumentali
e materiali
-
Incontri finalizzati a:
Presidenti dei Consigli
1. Potenziare Curricolo
d’Interclasse e
Progettazione
coordinatori dei Consigli
di Classe
Tempi
Previsione
impegno
finanziario
24
-
rielaborare situazioni e
adattare
opportunamente
il
procedimento;
(classi I e
Primaria )
II
scuola
-
osservare,
leggere,
scrivere, disegnare e
comprendere enunciati;
-
classificare
per
inclusione-esclusione;
-
applicare algoritmi;
-
organizzare
il
ragionamento con logica
coerente;
-
rielaborare situazioni e
adattare
opportunamente
gli
schemi operativi;
-
interpretare consegne e
seguire percorsi di
autovalutazione.
(classi III, IV e V di scuola
Primaria )
Incontri per:
2.
Utilizzare criteri comuni di
valutazione per le diverse
discipline;
Concordare prove
strutturate e semistrutturate
con relative griglie di
valutazione comuni e per
classi parallele;
Bimestrali e
quadrimestrali
Simulare prove INVALSI
25
Incontri per:
3.
4.
Creare un archivio di prove
semistrutturate;
Creare un archivio cartaceo
e digitale, strutturato per
classi, che contenga:
- Prove d’ingresso
- Verifiche
interquadrimestrali
- Verifiche finali.
Cogliere le opportunità Utilizzo di:
offerte dagli stessi alunni
per rivedere modalità e - schede operative
scelte,
risorse
strutturate;
metodologiche,
umane, - attività laboratoriali
strumentali
esistenti
e
manipolative ed
nuove,
necessarie
per
espressive;
migliorare i processi e i
risultati.
- predisposizione di
strategie
individualizzate;
-
redazione di PDP;
-
attività a classi aperte
per gruppi di livello;
-
drammatazzazione;
Bimestrali e
quadrimestrali
Annuale e pluriennale
Annuale e pluriennale
Quadrimestrale e
annuale
-
5.
attività motorie per
esprimersi, comunicare
e comprendere il valore
del gioco ed il senso
delle regole;
Uso di:
Privilegiare
mediatori - hardware e software
aggiuntivi al codice verbale
specifici
per supportare le azioni di - audiolibri
insegnamento.
- LIM
- Alfa reader
- Ipermappe
Bimestrali e
quadrimestrali
Nel corso dei tre anni
26
Area di processo B: “Ambiente di Apprendimento”
Componenti
della
commissione
Obiettivi
Attività
Tempi

1.
Valorizzare
i
laboratori presenti;


Principi fondamentali
dell’uso del Computer,
Office e grafica

PON-Fondi Strutturali
Europei-Programma
Operativo Nazionale
“Per la scuolaCompetenze ed
ambienti per
apprendimento”
Progetto Switch:
“Didattica per
Ambienti di
Apprendimento”
2015/2020
De Sanctis (animatore
digitale)
De Filippo ( Ref. Laboratori)
Lucarelli ( Ref. PON e
laboratorio)
2.
Corsi di formazione per
l’utilizzo sia del
registro sia degli
scrutini online
Consulenza ed
assistenza sia agli
alunni sia ai docenti
Creare altri spazi
laboratoriali
per
migliorare
le
metodologie e le
strumentazioni
didattiche e digitali;


Potenziamento del
laboratorio di Grafica
Risorse
strumentali
e materiali
Previsione
impegno
finanziario
Laboratorio di Informatica
Video Proiettori
LIM
Stampanti
Piattaforma Cloud
Triennale
F.I.S.
Video Proiettori
LIM
Stampanti
Laboratorio di Informatica


Triennale


Realizzazione delle
infrastrutture di rete
LAN/WLAN
Realizzazione di ambienti
digitali “ Aule
Aumentate”
LIM
Piattaforma Cloud
Software di Grafica,
impianto audio

€ 15,000

€ 20,000

€ 2.000

€ 3.000/4.000
27
Area di processo C: “Inclusione e Differenziazione”
Componenti
della
commissione
Fabrizi
sostegno
alunni)
(F.S.
agli
Varriano
Moscano, Melillo
(F.F.S.S.
per
l’inclusione e per
l’integrazione
alunni
stranieri)
Palma,
Ticca,
Cherchi e Savoia
(Ref. per il sostegno
Sc. Primaria e
Secondaria)
obiettivi
1. Consolidare il già
positivo processo di
inclusione,
continuando
a
riservare
cura
educativa e didattica
speciale per ciascun
allievo.
attività
Tempi
Laboratori
espressivi per alunni
con svantaggio socioculturale. I laboratori
sono diversificati nelle
seguenti tipologie:
Cadenza
quadrimestrale
annuale
-
2. Personalizzare
i
percorsi educativi e di
apprendimento
per
garantire l’accesso al
reale diritto allo studio.
Risorse
strumentali
e materiali
Docenti di sostegno
o
Funzione
strumentale:
integrazione alunni stranieri
Funzione strumentale: sostegno
agli alunni
Teatrale
Musicale
Manipolativo
Graficopittorico
Espressivocorporeo
Elaborazione Piano
didattico Personalizzato
con
strategie
che
implichino
l’acquisizione
di
strumentalità di base
della funzione cognitiva
Previsione
impegno
finanziario
Docenti
con
specifiche
competenze
Laboratorio di ceramica
Almeno
quadrimestre.
un
Sussidi cartacei e digitali.
LIM
Valutazione in itinere.
Software
all’Istituto
in
dotazione
28
dell’alunno,
in
relazione alla sua età.
Area di processo D: “Continuità e Orientamento”
Componenti
della
commissione
Raponi
(Ref.
Continuità)
Insegnanti delle
classi quinte della
Scuola Primaria,
obiettivi
1.
Monitorare i risultati
nelle
classi
di
passaggio;
2.
Realizzare
attività
durante il percorso
scolastico
in
continuità e raccordo
con gli altri ordini di
scuola
Docenti Sc. Media
Cristofani,
Consales
(collaboratori del
Dirigente)
Ciarnelli
(F.S.
Orientamento)
Ielpo, Magrini, De
Sanctis, Prosperi,
Cavallo, Mongelli,
Volpi e Marinelli,
Valente, Russo.
attività
Tempi
Risorse
strumentali
e materiali
Previsione
impegno
finanziario
Utilizzo di schede e
griglie per la valutazione
e la comunicazione delle
abilità
e
delle
competenze raggiunte
nelle classi finali dei vari
gradi di scuola
Visita e conoscenza
degli spazi della Scuola
Primaria;
Tempi
bimestrali
incontro e conoscenza
di bambini delle classi
prime,
attività
didattiche
ludico-
incontro fra docenti e
alunni di 5 anni e alunni
delle classi prime della
29
scuola primaria per
leggere e ascoltare una
breve storia;
rielaborazione
attraverso le attività
grafico-pittoriche,
manipolative
e
la
drammatizzazione.
Visita
e
conoscenza degli spazi
della Scuola Sec. Di
Primo
Grado,
in
particolare conoscenza
della biblioteca e del
teatro;
partecipazione
ad
attività
laboratoriali
(motorie,
artistiche,
scientifiche
e
tecnologiche);
assistere a microlezioni
tenute dai professori
con
l’utilizzo
di
supporti
tecnologici
(LIM-computers);
incontri con i professori
di educazione fisica per
giochi e gare sportive.
3.
Potenziare le attività
di orientamento per
la scelta del percorso
scolastico;
Creazione di laboratori
pratici
finalizzati
all’orientamento verso
una scelta futura
30
4.
Creare
laboratori
esperenziali per far
emergere eventuali
capacità personali.
Area di processo E: “Orientamento strategico e organizzazione della scuola”
Componenti
della
commissione
Ciarnelli,
Sanctis,
Cristofani,
Consales,
obiettivi
attività
Tempi
Risorse
strumentali
e materiali
Previsione
impegno
finanziario
De
1.
Pianificare in modo
più mirato le attività
didattiche
per
ottenere una più
elevata performance
da
parte
degli
alunni.
2.
Potenziare le attività
di orientamento per
la
scelta
del
percorso scolastico
e creare laboratori
esperenziali per far
emergere
risorse
personali.
Cuniato,
Campisano,
Renna(F.F.S.S.
PTOF)
Presidenti
d’Interclasse,
Coordinatori di
classe e Docenti
Creazione di laboratori
pratici
finalizzati
all’orientamento verso
una scelta futura;
Far intervenire artigiani
del
quartiere
per
illustrare professioni.
31
Area di processo F: “Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane”
Componenti
della
commissione
obiettivi
attività

Tutti i docenti,
Rigillo
(F.S.
supporto
psicopedagogico)
Cherchi e Ticca
(docenti
con
competenze
certificate
di
qualifica
di
psicologo e psicoterapeuta)
Tutti i docenti
1.
Potenziare
interventi
personale
qualificato;
di


2.
Agire con efficacia
sulle dinamiche di
relazione;


3.
Favorire
la
comunicazione
positiva tra scuola e
famiglia.





Screening
sul
personale
per
valorizzare
le
competenze;
Formazione per
potenziare
le
competenze
Attivare momenti
d’incontro e di
confronto;
Workshop
di
formazione.
Incontri a tema e
discussione
di
gruppo;
Scambio
di
competenze
Colloqui
bimestrali
GLH
Open Day
Sportello psicopedagogico
Tempi
Risorse
strumentali
e materiali
Annuale e Triennale
Personale interno
ed esterno alla
scuola.
Previsione
impegno
finanziario
Documenti forniti
dai formatori.
Annuale e Triennale
Personale
specializzato.
Laboratori
Annuale e Triennale
Tutti i docenti
32

4.
Adottare strategie
comuni per valutare
il comportamento e
intervenire in modo
sinergico
sulle
dinamiche
relazionali.

Osservare,
formare,
condividere,
progettare
attraverso
incontri e attività;
Confronto
dei
docenti con le
psicologhe
presenti
nell’istituto per la
modulazione
delle
strategie
didatticoeducative.
Annuale e Triennale
Personale
specializzato
33
Area di processo G: “Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie”
Componen
ti
della
commissio
ne
obiettivi
Dirigente Scolastico
1.
Migliorare le interazioni
formative con gli Enti
territoriali;
2.
Potenziare
la
strumentazione
informatica
per
migliorare il raccordo
scuola-famiglia.
DSGA
Assistenti
Amministrativi
Docenti
Personale ATA Genitori
De Sanctis (F.S. per il
territorio, gestione Sito
Web,
Animatore
Digitale)
1° e 2° Collaboratore
attività
Tempi

-
Rapporti con altre
scuole del territorio
e con scuole di
ordine diverso;

Accordi
istituzionali con
Enti
(Università, ASL,
Associazioni
sportive e
Autonomie locali);

Apertura a reti di
scuole per svolgere
attività di
formazione e
aggiornamento del
personale.

Cura delle relazioni
scuola/famiglia;

Miglioramento
della fruibilità del
sito
web
dell’istituzione
scolastica;

Utilizzo
progressivo della
nuova procedura di
registro
on-line,
come previsto dalla
normativa vigente
per
la
Risorse
strumental
i
e
materiali
Previsione
impegno
finanziario
Anno scolastico,
compresi periodi
di
sospensione
delle
attività
didattiche.
Software
Segreteria
digitale
Scrutinio
e
registro on-line
5.500,00 euro
750,00 euro
34
dematerializzazion
e dei processi
amministrativi,
organizzativi
e
didattici.
35
QUADRO DELLE RISORSE:
Risorse professionali:
I Docenti
La funzione docente si realizza attraverso il processo di insegnamento-apprendimento, volto a promuovere
l’educazione e l’istruzione degli alunni. Essa si fonda sull’autonomia culturale e professionale dei docenti.
ATTIVITÀ DI
ATTIVITÀ DI NON
INSEGNAMENTO PER
PROFESSIONALITÀ
INSEGNAMENTO
TUTTI I DOCENTI
Docenti di
Scuola
dell’Infanzia
Docenti di
Scuola Primaria
n. 25 ore frontali
sulla classe
n. 22 ore
“frontali”
+ n. 2 ore
di
programmazione
Docenti di
Scuola
Secondaria di
1° grado
- preparazione
delle
lezioni
- correzione compiti
- compilazione
documenti
- rapporti
con
le
famiglie
- partecipazione
agli
Organi Collegiali
- incontri con esperti
- partecipazione
a
commissioni
(programmazione,
preparazione
e
attuazione
dei
progetti)
- svolgimento di attività
extrascolastiche
(visite
e
viaggi
d’istruzione)
- sostituzione
dei
colleghi assenti per
brevi periodi
I docenti sviluppano il loro
profilo professionale attraverso
l’aggiornamento delle
conoscenze e delle
competenze.
Esso costituisce un vero e
proprio diritto/dovere che
coinvolge la formazione
permanente di ogni educatore.
Ognuno ha l’obbligo di
informarsi e di formarsi su
tutte le novità che investono la
vita della scuola, comprese le
norme che si riferiscono alle
riforme e al proprio stato
giuridico.
n. 18 ore frontali
sulla classe
Le ore in esubero dei docenti della Scuola Primaria, ove risultino, sono utilizzate per le attività di recupero,
approfondimento, consolidamento, potenziamento, alfabetizzazione, insegnamento alternativo alla religione
cattolica e per la sostituzione dei colleghi assenti.
36
Il Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico, in coerenza con il profilo delineato nell’art. 25 del decreto legislativo 165/2001 e nel
rispetto delle competenze degli organi collegiali, assicura il funzionamento generale dell’unità scolastica, nella
sua autonomia funzionale entro il sistema di istruzione e formazione, promuove e sviluppa l’autonomia sul piano
gestionale e didattico, promuove l’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati, quali il diritto
all’apprendimento degli alunni, la libertà d’insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle
famiglie.
Il docente primo collaboratore del Dirigente Scolastico
Al docente primo collaboratore del Dirigente Scolastico (cosiddetto “docente vicario”) spetta il compito di
sostituzione - in tutte le sue funzioni - in caso di assenza del Dirigente medesimo.
I “Coordinatori di plesso”
Ai Coordinatori di plesso” spetta il compito di organizzazione, coordinamento e gestione del plesso/sede loro
assegnato.
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Riferimento per la figura del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) è il Decreto
Interministeriale n. 44/2001 (“istruzioni sulla gestione delle istituzioni scolastiche cui è stata attribuita la
personalità giuridica”). In stretta collaborazione con il Dirigente Scolastico sono affidate a questa figura di
riferimento la cura dei servizi amministrativi e contabili e la gestione dei beni mobili e immobili della scuola.
Il personale A.T.A.
E’ il personale non docente della scuola, costituito, oltre che dal DSGA, dagli assistenti amministrativi e dai
collaboratori scolastici (profili, entrambi, variabili a seconda dell’organico assegnato all’istituzione scolastica).
Gli assistenti amministrativi
E’ il personale di segreteria che cura tutti gli adempimenti concernenti il disbrigo delle pratiche interne alla scuola
e in relazione con l’esterno. Uno degli assistenti ha anche la funzione di sostituire il DSGA in caso di sua assenza
o di legittimo impedimento.
I collaboratori scolastici
I collaboratori scolastici hanno il compito principale di sorveglianza e custodia dei locali, prestano la loro opera
al fine di garantire le condizioni igieniche dei locali, collaborano con il restante personale nella sorveglianza degli
alunni e degli arredi.
Altre figure di riferimento
Nella scuola ci sono anche altre figure di riferimento, in parte istituzionali, in parte identificate annualmente,
all’atto della progettazione della vita didattico-educativa operata dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno
scolastico:
 gli “assistenti educativo - culturali” (AEC), assegnati alla scuola dall’ente locale su segnalazione degli
esperti delle ASL, con la funzione di essere di supporto ai docenti nella gestione degli alunni diversamente
abili, affetti da particolari problematiche e difficoltà;
 Docenti “Funzione Strumentale”, nominati dal Dirigente su segnalazione del Collegio dei Docenti, con
il compito di espletare specifiche funzioni riferite alle proposte del P.O.F. e per la valorizzazione del
patrimonio professionale della scuola.
37
Il “Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza” (RLS), cui è affidato il compito di collaborare con il
Dirigente per porre in atto tutti gli accorgimenti necessari ai fini dell’attuazione delle disposizioni previste dal
decreto legislativo 81/2008 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
La “Rappresentanza Sindacale Unitaria” (RSU) - composta da n. 3 membri scelti tramite elezioni da tutto il
personale docente ed a.t.a. in servizio a tempo indeterminato nell’istituzione scolastica - è un organismo di
rappresentanza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Essa, attraverso i poteri e le competenze contrattuali,
rappresenta le esigenze dei lavoratori, contratta con il dirigente scolastico sulle specifiche materie previste dal
CCNL, vigila e salvaguarda i diritti del personale all’interno dell’istituzione.
38
- ORGANIGRAMMA: A.S. 2016/2017 -
Dirigente Scolastico
EMILIA OREFICE
DSGA
Primo collaboratore
Secondo collaboratore
Maria Michelangeli
Carla Cristofani
Anna Rita Consales
Coordinatori di Plesso
Scuola dell’Infanzia
Scuola dell’Infanzia
Tempo Normale
Tempo Ridotto
Cavallo Carmela
Ada De Sanctis
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di Primo
Grado
Carla Cristofani
Anna Rita Consales
Cristina Lucarelli
Ciarnelli Anna Maria
Referenti aule di Laboratorio
PRIMARIA
Multimediale e Tecnologico/Lim
Ceramica
Lucarelli M.Cristina
Raponi Franca
39
Referenti aule di Laboratorio
SECONDARIA DI I GRADO
Artistico
Scientifico
Informatico
Sala Video
La Commare
Ansuini
Di Filippo
Di Filippo - Spalliera
Sala Teatro
Di Filippo -Spalliera
Palestra
Spalliera Marco
Commissioni
COMMISSIONE
PTOF
Ref. Progetti
COMPONENTI
Campisano,Cuniato, Cavallo,Ciarnelli,Consales,Cristofani,De Sanctis, Amato,
Di Filippo,Fabrizi, Lucarelli, Monaco,Varriano Moscano, Ielpo, Raponi,
Rigillo, Volpi, Ventini, Rando..
ORARIO (Scuola Primaria)
Del Ponte, Suachini, Franciulli.
ORARIO (Scuola Secondaria di I Grado)
Consales.
CONTINUITA’
Rigillo, Maturilli Antonella, Rapicetta, Pallante, Cuniato, Baldini,
-Formazione classi prime (a. s. 2017/18)
De Francesco
-formazione classi prime Scuola Secondaria (a. s. 2017/18)
Raponi (referente)
Supporto alla segreteria per formulazione graduatorie alunni:
40
FORMAZIONE SEZIONI (Scuola dell’Infanzia)
De Sanctis, Prosperi, Cavallo, Mongelli.
FORMAZIONE CLASSI I Scuola Primaria (componente s. Infanzia)
Prosperi, Chessari
FORMAZIONE CLASSI Scuola secondaria di primo grado
Ielpo, Valente, Liberati, Flamini, Rigillo, Maturilli Antonella, Rapicetta,
Pallante, Cuniato, Baldini, De Francesco.
COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Spalliera, Mongelli, Raponi (componente docente) Mauro,
TamburriniSanfilippi (componente genitori).
VALUTAZIONE SCOLASTICA
Fabrizi,Lucarelli,DeSanctis,DiFilippo,Franciulli, Mele, Cristofani, Varriano,
Rigillo, Amato.
NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
COMPONENTI GLH D’ISTITUTO
Fabrizi, Magrini, Crea, Borini, doc. di sostegno, Ielpo
VIAGGI D’ISTRUZIONE (Scuola Primaria e Secondaria di Primo
grado)
Carboni, Spalliera (Scuola Media), Lucarelli,Baldini, Saldamarco (Scuola
Primaria).
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione
Di Filippo Gianni
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Egizio Pascali
41
Responsabili di plesso per la sicurezza – formati –
Scuola dell’Infanzia
De Sanctis Ada
Scuola Primaria
Pacillo Monica
Scuola Secondaria di
Primo Grado
Scuola dell’Infanzia
Di Filippo Gianni
Pacillo Monica/Espositore
Linda
T. N.
Istituto Comprensivo
Maria Michelangeli
UFFICIO SEGRETERIA
Michelangeli Maria
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Musso Valeria
Personale di ruolo Docenti
Dobici Carla
Sezione Amministrativa: amministrazione del personale di ruolo ATA e a
tempo determinato ATA e Docenti
Pascali Egizio e Schimmenti Daniela
Sezione Didattica
Celebrini Lorella
Sezione Amministrativa: gestione finanziaria
Archivio Protocollo
Massimi Orietta
Collaborazione attività segreteria e gestione biblioteca
42
Funzioni Strumentali
AREA
DOCENTE
Gestione
del
Piano Cuniato
dell’Offerta Formativa Concetta
(P.O.F.)
Immacolata/
DESTINATARI
Campisano
I tre ordini di scuola
Contatti presso la Sede Centrale il
lunedì dalle ore 11.00 alle ore 12.00
Sostegno agli alunni
Fabrizi Iolanda
Scuola Infanzia
Primaria
Contatti presso la Sede Centrale il
lunedì dalle ore 11.00 alle ore 12.00
Sostegno agli alunni
Magrini Samuele
Scuola Secondaria I
Grado
e
COMPITI
1. Accogliere le esigenze del territorio modificando, ove
necessario, le finalità formative già individuate nel POF.
2. Aggiornare il POF.
3. Coordinare la commissione POF.
4. Recepire le istanze del Collegio dei Docenti.
5. Organizzare e monitorare le attività progettuali in un
piano coerente con le finalità formative del POF.
6. Elaborazione del Piano di Miglioramento (P.d.M.).
7. Monitoraggio della ricaduta delle azioni del P.d.M. in
relazione al raggiungimento del successo formativo
8. Coordinare le attività attraverso un rapporto organico e
sistematico con le altre Figure Strumentali.
1. Organizzare GLH
2. Coordinare attività con equipe mediche dei centri
assistenziali del territorio.
3. Coordinare rapporti fra scuola e famiglie.
4. Coordinare le azioni di integrazione e recupero degli
alunni.
5. Coordinare le attività attraverso un rapporto organico e
sistematico con le altre Figure Strumentali.
1. Coordinare le attività di sostegno degli alunni in
difficoltà
2. Recepire i bisogni degli alunni in difficoltà su
indicazione dei docenti
3. Coordinare le attività attraverso un rapporto organico e
sistematico con le altre Figure Strumentali.
1. Individuare le potenzialità formative del territorio.
2. Attivare strategie di informazione e comunicazione ai
docenti dell’I.C. per la partecipazione alle opportunità
formative offerte dal territorio e utilizzabili
didatticamente.
43
I tre ordini di scuola
Intesa con Enti e De Sanctis Ada
Istituzioni Esterne alla
scuola; gestione Sito Contatti presso la Sede Centrale il
martedì dalle ore 13.00 alle ore 14.00
Web
Integrazione degli
alunni stranieri
Varriano Moscano Cinzia/ Mercurio
I tre ordini di scuola
Contatti presso la Sede Centrale il
mercoledì dalle ore 12.00 alle ore 13.00
Rigillo Isabella
Supporto Psicopedagogico.
Contatti presso la Sede Centrale
I tre ordini di scuola
lunedì – mercoledì dalle ore 11.00 alle
ore 12.00
3. Promuovere e coordinare i rapporti fra Istituto, Enti
Pubblici e Istituzioni esterne del territorio per realizzare
manifestazioni, feste e progetti tesi all’apertura e
condivisione di una scuola viva.
4. Manutenzione, aggiornamento e gestione del sito web
dell’I.C.
5. Raccolta di materiali e documenti dell’Istituto da
pubblicare sul sito.
6. Produzione di materiale informativo per divulgare e
documentare le iniziative dell’I.C.
7. Individuare e predisporre strumenti e procedure per
migliorare la circolazione delle informazioni per la loro
immediata disponibilità nel sito e all’interno
dell’Istituto.
8. Coordinamento delle attività attraverso un rapporto
organico e sistematico con le altre Figure Strumentali.
1. Favorire la partecipazione e l’integrazione degli alunni
stranieri.
2. Promuovere rapporti con le famiglie degli alunni
stranieri.
3. Supportare i docenti con alunni stranieri nelle classi.
4. Creare spazi interattivi di confronto per i diversi soggetti.
5. Reperire e selezionare materiale, contattare enti e
amministrazioni territoriali, acquisire informazioni su
manifestazioni interculturali.
6. Coordinare le attività attraverso un rapporto organico e
sistematico con le altre Figure Strumentali.
1. Sostenere i docenti nello svolgimento della didattica, nel
rapporto con gli studenti, nelle relazioni coi genitori, nel
rapporto coi colleghi.
2. Sostenere gli studenti, e le loro famiglie con interventi
diretti al soggetto o al contesto familiare anche per
favorire una comunicazione assertiva e costruttiva tra
insegnanti, genitori e alunni.
3. Coordinare le attività attraverso un rapporto organico e
sistematico con le altre Figure Strumentali.
44
Orientamento
Area delle tecnologie
informatiche e
comunicazione
1. Coordinare le attività relative all’orientamento scolastico
Scuola Secondaria I
delle classi terze
2. Coordinare le attività attraverso un rapporto organico e
Grado
sistematico con le altre Figure Strumentali.
Di Filippo Gianni (Scuola Sec. I grado) Scuola Primaria e 1. Gestione laboratorio informatico per la Scuola Primaria
e Secondaria di primo grado.
-Lucarelli M. Cristina (Scuola Secondaria di primo
2.
Raccordo con personale Docente e Ata.
Primaria)
grado
3. Raccordo con personale tecnico.
4. Coordinare le attività attraverso un rapporto organico e
Contatti presso la Sede Centrale il
sistematico con le altre Figure Strumentali
lunedì
Ciarnelli Anna Maria
dalle ore 11.00 alle ore 12.00
45
FABBISOGNO DI ORGANICO
In questa sezione si indica il numero di posti di organico, anche in riferimento alle sezioni “L’organico
dell’autonomia” e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015:
a. posti comuni e di sostegno
SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA
Scuola
dell’infanzia
Scuola primaria
Annualità
Fabbisogno per il triennio
a.s. 2016-17: n.
Posto comune
15
a.s. 2017-18: n.
15
a.s. 2018-19: n.
15
a.s. 2016-17: n.
30
a.s. 2017-18: n.
30
a.s. 2018-19: n.
30
Motivazione: indicare
il piano delle sezioni
previste e le loro
caratteristiche
(tempo
pieno
e
normale,
pluriclassi….)
Posto di sostegno
2
5 sez. T.R. 25 h
5 sez. T.N. 40 h
2
5 sez. T.R. 25 h
5 sez. T.N. 40 h
2
5 sez. T.R. 25 h
5 sez. T.N. 40 h
6
6
6
4 cl. per 27 h
6 cl. per 30 h
10 cl. per 40 h
6 cl. per 27 h
4 cl. per 30 h
10 cl. per 40 h
8 cl. per 27 h
2 cl. per 30 h
10 cl. per 40 h
46
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe di a.s. 2016-17
concorso/s
ostegno
CH
1
EH
4
a.s. 2017-18
a.s. 2018-19
5
5
Motivazione: indicare il piano
delle classi previste e le loro
caratteristiche
4 corsi completi per
30 h settimanali su 5 giorni
4 corsi completi per
30 h settimanali su 5 giorni
b. Posti per il potenziamento
Tipologia (es. posto comune n. docenti
primaria, classe di concorso
scuola secondaria, sostegno…)
POSTO COMUNE SCUOLA
PRIMARIA
4
Motivazione
SOSTEGNO
PRIMARIA
A032
A043
A345
1
Potenziamento dell’inclusività nella scuola
1
1
1
Realizzazione del Piano di Miglioramento secondo
quanto indicato nel RAV
EH
SCUOLA
Semiesonero collaboratore vicario e miglioramento
dell’Offerta formativa
c. Posti per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nel rispetto di quanto stabilito
dal comma 14 dell’art. 1, legge 107/2015.
Tipologia
DSGA
n.
1
Assistenti Amministrativi
5
Collaboratori scolastici
11
Assistente tecnico e relativo profilo (solo /
scuole superiori)
47
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE:
Nel corso del Triennio l’Istituto si propone di organizzare attività formative rivolte al personale, anche in rete
con altre scuole.
Per tutto il Personale:
Formazione/Aggiornamento secondo quanto previsto dalla Legge 107/15 (Comma 124 primo periodo) e
successivamente dal “Piano Nazionale per la formazione dei Docenti 2016/19” in ottemperanza alle priorità
stabilite al capitolo 4:
TIPOLOGIE DI UNITA’ FORMATIVE
Le Unità Formative potranno essere:
1. “Promosse direttamente dall’Istituzione Scolastica o dalla rete che organizza la formazione, con
riferimento ai bisogni strategici dell’istituto e del territorio, rilevabili dal RAV, dal PDM e dal PTOF”.
2. “Associate alle scelte personali del docente, che potrà anche avvalersi della carta elettronica messa a
disposizione dal MIUR. Le attività formative saranno documentate nel Portfolio personale del docente e
portate a conoscenza della scuola di appartenenza, che s’impegna a valorizzarli in diversi modi in modo
da ricondurle ad un investimento per l’intera comunità professionale”.
3. “Relative alla partecipazione a piani che comportano itinerari formativi di notevole consistenza o il
maggiore coinvolgimento in progetti di particolare rilevanza e innovatività all’interno della scuola o nelle
reti di scuole”.
La Formazione riguarderà le seguenti tematiche:
COMPETENZE DI SISTEMA:

Autonomia didattica e organizzativa

Valutazione e miglioramento

Didattica per competenze e innovazione tecnologica
COMPETENZE PER IL 21MO SECOLO:

Lingue straniere

Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento
COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA:

Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale

Inclusione e disabilità

Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile
48
La formazione sarà organizzata sia in presenza che utilizzando ambienti virtuali.
Per l’anno scolastico2016/17 i docenti dell’istituto “M. Cutuli” parteciperanno al corso di aggiornamento
“Innovazione Didattica Digitale”di 40 ore, approvato dal Collegio docenti in data 24 ottobre 2016.
Saranno privilegiate e monitorate la partecipazione, la customer satisfaction sui corsi e le modalità di applicazione
di strategie e metodologie nel processo di insegnamento/apprendimento.
Per il personale ATA si porrà particolare attenzione alla formazione per la dematerializzazione dei processi
amministrativi, attraverso incontri in presenza tenuti da esperti e tecnici sull’attivazione della segreteria digitale.
Come di consueto il personale ATA prenderà parte ai corsi di formazione/aggiornamento su tematiche specifiche
riguardanti l’ufficio del personale, la segreteria didattica, la gestione del protocollo elettronico e le relazioni con
il pubblico.
49
Azioni del PTOF coerenti con il Piano
Nazionale Scuola Digitale
* Questa pagina costituisce parte integrante del PTOF – Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per
un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale. Il suddetto documento si inserisce
nell’ambito di un percorso in parte già avviato e diretto al potenziamento delle competenze e degli strumenti in
materia di innovazione digitale.
RIFERIMENTI NORMATIVI:
- legge 13 luglio 2015, n. 107: ha previsto l’adozione del Piano nazionale per la scuola digitale al fine di
introdurre, nel mondo della scuola, azioni e strategie dirette a favorire l’uso delle tecnologie nella didattica e a
potenziare le competenze dei docenti e degli studenti nel campo del digitale;
- decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 16 giugno 2015, n. 435: ha stanziato risorse
per l’organizzazione, a livello capillare su tutto il territorio nazionale, di percorsi di formazione diretti
concretamente a favorire un pieno sviluppo del processo di digitalizzazione delle scuole attraverso l’animatore
digitale, un docente individuato sulla base della normativa vigente nell’ambito di ciascuna istituzione scolastica.
Al riguardo, l’art. 31, comma 2, lettera b), del citato decreto n. 435 del 2015 destina specifiche risorse alle attività
di diffusione e di organizzazione territoriale della formazione rivolta al personale docente, in particolare
“finalizzate a individuare e a formare in ciascuna istituzione scolastica un animatore digitale che possa favorire
il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica
attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano nazionale Scuola digitale”.
1. Individuazione e nomina dell’animatore digitale
L’art. 31, comma 2, lettera b), del citato decreto n. 435 del 2015, destina specifiche risorse alle attività di
diffusione e di organizzazione territoriale della formazione rivolta al personale docente, in particolare “finalizzate
a individuare e a formare in ciascuna istituzione scolastica un animatore digitale che possa favorire il processo
di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica attraverso azioni
di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano nazionale Scuola digitale”.
50
L'Istituto Comprensivo "M. G. Cutuli" ha individuato, nella persona dell'Ins. De Sanctis Ada, la figura di
Animatore Digitale per il triennio 2016/2019.
Il profilo dell’Animatore Digitale (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto a:
»
FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso
l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione
e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate
attraverso gli snodi formativi;
»
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il
protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del
PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la
realizzazione di una cultura digitale condivisa;
»
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche
sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica
di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in
altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola
stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.
2. Formazione degli insegnanti
La formazione dei docenti sarà centrata sull’innovazione didattica, tenendo conto delle tecnologie digitali come
sostegno per la realizzazione dei nuovi paradigmi educativi e la progettazione operativa di attività.
51
SERVIZI:
- SEGRETERIA
ORARIO DI RICEVIMENTO PER L’UTENZA
Lunedì
dalle 14,30 alle 15,30
ORARIO DI RICEVIMENTO PER I DOCENTI
dal lunedì al giovedì dalle ore 12,00 alle ore
13,15 (il venerdì solo su appuntamento)
Martedì dalle 08,30 alle 10,00
Giovedì dalle 08,30 alle 10,00
Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni previo appuntamento, salvo urgenze acclarate.
-
Sportello psico-pedagogico
La consulenza della psicologa, dott.ssa Rigillo, è rivolta agli alunni, ai genitori ed ai docenti di tutto l’Istituto, fino al termine
delle lezioni, secondo il seguente orario:
LUNEDI E MERCOLEDI: dalle ore 11.00 alle ore 12.00
Per prenotare i colloqui rivolgersi direttamente alla Psicologa in servizio presso la scuola, oppure agli insegnanti di classe
o sezione.
52
RISORSE STRUTTURALI
L’edificio per la Scuola dell’Infanzia a Tempo Ridotto è dotato di:


Spazio multifunzionale (ex mensa) dedicato alla psicomotricità e alle rappresentazioni di fine anno
Aula per i docenti (ex ambulatorio medico)
L’edificio per la Scuola Primaria è dotato di:

Ufficio di Presidenza

Sala per la Segreteria

Ambulatorio medico

Mensa con refettorio

Palestra con spogliatoio

Laboratorio espressivo

Laboratorio di ceramica con forno

Laboratorio di informatica

Sala video
Da febbraio 2017 è stata attivata la rete LAN in tutte le classi della Scuola Primaria
L’edificio per la Scuola Secondaria di Primo Grado è dotato di:
 Ambulatorio medico
 Ampio salone per attività varie
 Palestra con spogliatoio
 Biblioteca
 Laboratorio di informatica
 Sala video
 Sala LIM
 Laboratorio di educazione artistica
 Laboratorio di tecnologia
 Laboratorio di educazione scientifica
 Aula di musica
 Teatro
 Aula per i docenti.
I tre plessi sono circondati da un’ampia area verde con numerose specie arboree, soprattutto ad alto fusto. Nello
spazio esterno è presente un campo polivalente per lo svolgimento di attività ludiche e sportive.
53
ANALISI DEI BISOGNI
La ricognizione dei bisogni dell’utenza è stata effettuata attraverso:
-
l’analisi del territorio nelle sue componenti strutturali e sociali;
la somministrazione di un questionario strutturato rivolto a tutte le famiglie diretto a verificare:
1. il livello di gradimento delle attività realizzate.
2. la congruità dell’organizzazione scolastica rispetto alle generali esigenze dell’utenza.
Dall’analisi suddetta si evidenziano le seguenti esigenze:
-
ampliamento delle abilità e competenze necessarie per affrontare con successo gli studi successivi;
-
interventi di accoglienza, integrazione, alfabetizzazione degli alunni stranieri;
-
acquisizione di strumenti idonei per un buon inserimento in una società in continua evoluzione (continuità
scolastica/formativa).
PREVENZIONE DELL’INSUCCESSO E DELL’EMARGINAZIONE:
Per prevenire l’insuccesso e l’emarginazione, la scuola attua progetti e strategie specifiche realizzando una
particolare flessibilità nell’organizzare il percorso formativo per ciascun alunno.
La scuola cerca di dare una risposta a tali difficoltà suggerendo apprendimenti diversificati attraverso l’utilizzo
della pluralità di linguaggi che valorizzano la persona.
Propone inoltre, esperienze operative di ampio respiro allo scopo di suscitare negli alunni interessi e stimoli in
rapporto alle potenzialità di ciascuno, attraverso laboratori ed attività manipolative ed espressive atte a facilitare
l’inserimento relazionale dell’alunno.
54
INTEGRAZIONI DEL 12.10.2015
Al fine di garantire il successo formativo e di innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti,
il Collegio adeguerà la Progettazione didattico-educativa,tenendo conto degli esiti dell’Autovalutazione d’Istituto
e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rapporto di AutoValutazione (RAV)edellepratiche didattiche
innovative e piste di miglioramento, stabilite nel “Piano di Miglioramento”, parte integrante del Piano Triennale
dell’Offerta Formativa (PTOF).
ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE:
Al fine di favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi (con
particolare riguardo alla fase d’ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di handicap o di svantaggio socioculturale) la scuola mette in atto le seguenti strategie:
-
creazione di un gruppo di lavoro di collegamento fra scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo
grado;
raccolta delle schede di iscrizione;
visita alla scuola Primaria e alla scuola Secondaria da parte, rispettivamente, degli alunni dell’ultimo anno
della scuola dell’Infanzia e delle classi V della scuola Primaria;
colloqui dei genitori che segnalano casi particolari e con genitori di alunni diversamente abili con il
Dirigente Scolastico, i collaboratori del Dirigente Scolastico, i docenti designati quali “Funzioni
Strumentali”;
attivazione di contatti con operatori ASL e associazioni utili.
55
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL
LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MARIA GRAZIA CUTULI”
Via Melizzano, 94 - 00132 - RomaTel.: (+39) 0622424045 – Fax: (+39) 0622429381 Email:[email protected]
ministeriale: RMIC83200B – Codice fiscale: 97198130581
PIANO ANNUALE D’ INCLUSIONE
(Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e Circolare Ministeriale n° 8 del 6/3/2013)
a.s. 2014/2015
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti
1. Disabilità certificate (legge 104 art. 3 commi 1e 3)
N°
16
(Cinque verbali di Legge 104 art.3 comma 3 e comma 1 sono stati consegnati e protocollati
agli Atti della scuola durante il corrente anno scolastico. Per tutti è stato stilato il PEI.)

Minorati della vista
1

Minorati udito
/

Psicofisici
15
2. Disturbi evolutivi specifici
49

22
D.S.A.
( Dei suddetti alunni, n° 17 sono muniti di certificazioni di Asl o Aziende ospedaliere, gli
altri sono relazioni o valutazioni. Per quelli muniti di certificazione è stato stilato il PDP)

A.D.H.D./D.O.P.
14
( Per n° 2 alunni con ADHD è stato stilato un PDP . N° 10 alunni della scuola primaria e
secondaria di I grado sono muniti di valutazioni di Asl o centri accreditati; n°2 alunni
hanno il processo valutativo in corso. Per questi non è stato stilato alcun PDP.)
56

Borderline cognitivo
3
(n° 1 alunno con certificazione di sostegno e PEI; n° 2 alunni con valutazione cognitiva in
corso presso Azienda Ospedaliera. In attesa di certificazione di sostegno per rit. dello
sviluppo cognitivo presso Asl

Altro (dist. linguaggio e dist. sfera emozionale, ecc.)
10
(n° 6 alunni con cert. di sostegno e PEI.N° 2 con percorso terapeutico in corso; n°2 con
valutazione cognitiva. Per i quali non è stato stilato alcun PDP.)
3. Svantaggio

30
Socio-economico
1
(Alunno per cui è in corso una fase di collaborazione con psicopedagogista interno, ASL,
servizio sociosanitario del Municipio del territorio.)

Linguistico-culturale
8
(Alunni stranieri per i quali si è attivato un laboratorio di prima alfabetizzazione, attivato
dai docenti curricolari in orario extra.scolastico)

Disagio comportamentale/relazionale
10
(Alunni individuati dagli insegnanti, per i quali ancora deve iniziare un percorso valutativo)

Altro
11
(Alunni segnalati dagli insegnanti per difficoltà didattiche e problematiche relative
all'attenzione e all'iperattività, per i quali deve iniziare il percorso valutativo)
Totali
95
% su popolazione scolastica
10
n°dei PEI redatti dai GLHO (Sono riferiti agli alunni con ins. di sostegno)
23
n°dei PDP redatti dai consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
19
n° dei PDP redatti dai consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
/
B. Risorse professionali
specifiche
Prevalentemente utilizzate in… Sì/No
Insegnanti di sostegno
Attività individualizzate e di piccoli
gruppi
Sì
57
A.E.C.
Assistenti alla comunicazione
Attività laboratoriali integrate (classi
aperte, ecc.)
Sì
Attività individualizzate e di piccoli
gruppi
Sì
Attività laboratoriali integrate (classi
aperte, ecc.)
No
Attività individualizzate e di piccoli
gruppi
Sì
Funzioni
strumentali/coordinamento
Sì
Referenti di istituto
(disabilità/DSA, BES)
No
Psicopedagogisti e affini
esterni/interni
Sì
Docenti tutor /mentor
No
Altro
Altro
C. Coinvolgimento
docenti curricolari
Attraverso…
Coordinatori di classe e Partecipazione a GLI
simili
Sì/No
No
58
Rapporti con famiglie
Sì
Tutoraggio alunni
Sì
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica
inclusiva
Sì
Altro
Docenti con specifica
formazione
Altri docenti
D. Coinvolgimento
personale ATA
E. Coinvolgimento
famiglie
Partecipazione a GLI
Sì
Rapporti con famiglie
Sì
Tutoraggio alunni
No
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica
inclusiva
Sì
Partecipazione a GLI
No
Rapporti con famiglie
Sì
Tutoraggio alunni
Sì
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica
inclusiva
Sì
Assistenza alunni disabili
Sì
Progetti di inclusione/laboratori integrati
No
Informazione/formazione su genitorialità e
psicopatologia dell’età evolutiva
Sì
Coinvolgimento in progetti di inclusione
Sì
Coinvolgimento in attività di promozione della
comunità educante
Sì
59
Accordi di programma/protocolli d’intesa
formalizzati sulla disabilità
Sì
Accordi di programma/protocolli d’intesa
formalizzati sul disagio e simili
No
Procedure d’intervento sulla disabilità
Sì
Procedure d’intervento su disagio e simili
Sì
Progetti territoriali integrati
Sì
F.
Rapporti con servizi
sociosanitari
territoriali e
istituzioni deputate
alla sicurezza
- (Distretto XVI: progetti: “Frutta nelle scuole”,
“Carnevale delle scuole del Municipio”. Comunità
Sant'Egidio:” Living together”I nonni si confrontano
con i ragazzi sulla II guerra Mondiale”, Corso
avanzato educazione motoria)
Progetti integrati a livello di singola scuola
Sì
-(Progetto ceramica “Mostra mercato”, Trinity (corso
avanzato lingua inglese per alunni scuola prim. e
sec.)
G. Rapporti con il
privato sociale e
volontariato
Rapporti con CTS/CTI
No
Progetti territoriali integrati
No
Progetti territoriali integrati a livello di singola
scuola
No
Progetti a livello di reti di scuole
No
-(Progetto Giunti “La buona azione” in rapporto con
parrocchia del quartiere Colle Prenestino
Sì
Strategie e metodologie educativo-didattiche
/gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a
prevalente tematica inclusiva
Sì
Didattica interculturale/italiano L2
Sì
60
H. Formazione
docenti
- (Progetto di alfabetizzazione culturale per alunni
stranieri)
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva
(compresi DSA, ADHD, ecc.)
Sì
Sì
Progetti di formazione su specifiche disabilità
(autismo, ADHD, disabilità intellettive, sensoriali…)
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati
(0: per niente; 1: poco; 2: abbastanza; 3: molto; 4: moltissimo)
Aspetti organizzativi e gestionali nel cambiamento inclusivo
3
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
3
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
2
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
3
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti
1
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
2
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi
inclusivi
2
Valorizzazione delle risorse esistenti
2
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione di progetti
d’inclusione
2
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema
scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo
2
Parte II - Obiettivi di incremento delle inclusività proposti per il prossimo
anno
61
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche d’intervento, ecc.)
La scuola
 Elabora, inserendola nel POF, una metodologia di promozione dell’integrazione e
dell’inclusione condivisa tra il personale (P. annuale di inclusione).
 Realizza al suo interno una struttura di coordinamento degli interventi, rivolti alla disabilità e
agli svantaggi scolastici (GLI), definendo i ruoli che lavorano al suo interno.
 Promuove la partecipazione da parte della famiglia, affinché affronti le problematiche
specifiche, fornendo informazioni, supporto collaborando per elaborare un progetto educativo
condiviso e invitandola a chiedere sostegno ed aiuto da parte dei Servizi socio-sanitari (ASL,
Centri accreditati, Enti del territorio , ecc.)
Il dirigente
 Viene informato dal coordinatore di classe e/o funzione strumentale sostegno, rispetto del caso
considerato, gestendo gli sviluppi dello stesso. Convoca e presiede il Consiglio di
classe/interclasse/intersezione, il GLH d’Istituto e i GLHO.
La funzione strumentale
 Collabora con il Dirigente Scolastico e il personale docente e ATA, raccorda, coordina le varie
attività delle diverse realtà (scuola, ASL, famiglie, Enti territoriali..), attua il monitoraggio dei
PDP e PEI , stila i vari progetti relativi all’Inclusione, rendiconta al Collegio dei docenti,
partecipa e organizza i lavori del GLI, dei GLHO e riferisce ai colleghi sui singoli casi.
I consigli di classe/ interclasse/intersezione

Informano il genitore e la famiglia del problema. Analizzano, poi la certificazione clinica ed
attuano il PDF, il PEI o PDP.

La famiglia

Si attiva per portare il figlio presso un Centro accreditato o Asl per la valutazione e/o
certificazione specialistica. Partecipa agli incontri scolastici e con i Servizi del Territorio,
condivide il progetto del PDP e collabora alla stesura del PEI.
La Asl o Servizio sociale
 Effettua l’accertamento e la certificazione della disabilità, redige la Diagnosi Funzionale e nei
casi opportuni anche relazioni. Fornisce supporto alla scuola per individuare il percorso da
apprendere (nei vari GLHO). Se necessario si attiva una collaborazione tra le parti.
62
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti.
Formazione e aggiornamento su didattica speciale e progetti educativo-speciale a tematica inclusiva:





DSA
Borderline cognitivo
ADHD/DOP
Disabilità sensoriali
Gestione delle dinamiche del gruppo classe

Utilizzo delle LIM per facilitare l’inclusione
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive.
Le strategie di valutazione devono rendere efficaci strumenti e metodologie della Programmazione, con
cui l’alunno raggiunge le autonomie per indipendenze personali e di responsabilità sociale
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola.
Tutti i soggetti responsabili del progetto devono essere coinvolti nel predisporre un piano attuativo,
ognuno con ruoli definiti.




Dirigente scolastico
Funzione strumentale - GLI
Docenti curricolari
Docenti di sostegno

Ogni insegnante del team unitamente al docente di sostegno, all’inizio delle attività scolastiche,
predisporranno strategie metodologiche e didattiche necessarie ad una attenta osservazione (
griglie, test, colloqui, …) per redigere il piano didattico personalizzato o individualizzato.
La funzione strumentale rileverà i BES presenti nella scuola, raccoglierà gli interventi educativodidattici, coadiuverà gli insegnanti nel redigere i Piani personalizzati e nell’intraprendere i percorsi di
collaborazione tra famiglia-scuola e Territorio (Servizi-socio-sanitari). Collabora con i docenti di classe
per reperire strumenti e sussidi didattici specifici nell’intervento dei BES.
Il Dirigente Scolastico partecipa alle riunioni del GLHO, si raccorda con la funzione strumentale per
informarsi del percorso scolastico di ogni allievo con disabilità e disagio, si occupa delle difficoltà che
si presentano nell’attuazione del progetto; favorisce ed attiva contatti tra scuola e territorio.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi
servizi esistenti
Interventi sanitari e terapeutici: interventi di carattere medico-sanitari condotti da neuropsichiatri e
psicologi. Con gli esperti della Asl e degli Enti territoriali (associazioni per A.E.C.) si collabora alle
iniziative educative e di integrazione, come attivazioni di sportelli di sostegno alla genitorialità e alla
famiglia.
63
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l'organizzazione delle attività educative.
In base al calendario stabilito all'inizio dell'anno scolastico si prevedono incontri scuola-famigliaterritorio interni alla scuola ed esterni.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi.
E’ di fondamentale importanza accogliere l’alunno con BES, ritenendo necessario il passaggio di
informazioni relative alla sua storia personale scolastica, da un ordine di scuola all’altro.
Metodologia delle attività didattiche ed interventi individualizzati (obiettivi comuni) o
personalizzati (obiettivi diversi):
 Attività ridotta rispetto al compito comune alla classe.
 Attività differenziata con materiale strutturato predisposto.
 Recupero a gruppi in classe o per classi parallele.
 Attività di approfondimento/recupero in gruppi.
 Attività di approfondimento/recupero individuale.
 Attività individuale autonoma.
 Attività laboratoriale.
Obiettivi e contenuti
 Comuni
 Ridotti
 Facilitati
Tempi

Tempi aggiuntivi per l’esecuzione delle attività
Materiali e strumenti
 Materiale predisposto, testi adattati, specifici, mappe, calcolatrici, LIM, ausili tecnologici,…
Verifiche
 Differenziate in base al PDP e al PEI.

Comuni e ridotte
Valorizzazione delle risorse esistenti
Verranno utilizzati i laboratori già esistenti per coadiuvare le attività programmate nei PEI: laboratori di
arte/ ceramica, di tecnologia, teatrale. Verrà attivato l’uso della lavagna interattiva / LIM, che integra il
linguaggio della scuola a quello multimediale, insieme ai software didattici.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di
inclusione.
Risorse materiali: laboratori, teatro, palestre, ecc.
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la
continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento educativo.
Orientamento e continuità verticale già nel POF
64
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 27/05/2015
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data __25_/06_/2015 (delibera n° __3___ )
Si allega, di seguito, la proposta di assegnazione personale per l’Inclusione
(insegnanti di sostegno, AEC, mediatori per la comunicazione)
Proposta di assegnazione insegnanti di sostegno
Scuola dell’infanzia
N° 4 insegnanti di sostegno
AEC: n° 3
Scuola primaria
N° 10 insegnanti di sostegno
N° 5 AEC
Scuola secondaria I grado
N° 7 insegnanti di sostegno
N ° 2 AEC
N° 1 mediatore della comunicazione ( 12 ore settimanali)
65
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL
LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “MARIA GRAZIA CUTULI”
Via Melizzano, 94 - 00132 - RomaTel.: (+39) 0622424045 – Fax: (+39) 0622429381 Email:[email protected]
ministeriale: RMIC83200B – Codice fiscale: 97198130581
PIANO ANNUALE D’ INCLUSIONE
(Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e Circolare Ministeriale n° 8 del 6/3/2013)
a.s. 2015/16 (Consuntivo)
a.s. 2016/17 (Preventivo)
Ist. Comprensivo “ Maria Grazia Cutuli” Roma
a. s. 2015/16
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
B. Rilevazione dei BES presenti
2. Disabilità certificate (legge 104 art. 3 commi 1e 3)
N°
26
(Un verbale di Legge 104 art.3 comma 3 è stato consegnato e protocollato
agli Atti della scuola durante il corrente anno scolastico; n° 20 alunni sono
seguiti dall’insegnante di sostegno e per tutti è stato stilato il PEI.)
Del totale indicato ( n° 26 bambini), n° 4 alunni della scuola dell’Infanzia
sono provvisti di verbale L. 104 art.3 comma 3, ma non di certificazione per
l’ integrazione scolastica. Per questi ultimi non è stato richiesto il sostegno);
n° 2 alunni, invece, sono supportati solo dall’A.E.C.

Minorati della vista
1
66

Minorati udito

Psicofisici
/
25
3. Disturbi evolutivi specifici
56

34
D.S.A.
Di questo totale, sono da considerare queste diversificazioni:
- n° 19 alunni sono muniti di certificazioni di Asl o Aziende ospedaliere;
per gli stessi è stato stilato il PDP.
- n° 1 alunno, munito di valutazione di specialisti privati ad anno scolastico
inoltrato, frequenta il primo anno di scuola primaria e necessita di
attenzione e tempi aggiuntivi in linea con l’andamento didattico e
metodologico dell’intero gruppo classe; segue terapia esterna da due mesi,
con piena collaborazione di specialisti,insegnanti e famiglia.
Il PDP verrà redatto in seconda elementare.
- n° 6 alunni sono muniti di prime valutazioni di specialisti, ancora in corso
di definizione e giunti ad anno scolastico inoltrato. Si tratta di alunni per i
quali si è in attesa di una diagnosi completa e per i quali sono stati attivati
interventi di collaborazione e controllo che coinvolgono famiglia e scuola.
N.B.
Per i motivi suddetti i consigli di classe hanno deciso di non redigere,
ancora, il PDP.
- n° 8 alunni sono stati segnalati, su apposita scheda, dai consigli di classe.
Per gli stessi sono stati attivati interventi di collaborazione e controllo tra
famiglia e scuola, in attesa di una valutazione.

A.D.H.D./D.O.P.
8
Del totale indicato, vi sono queste diversificazioni:
-
n°5 alunni sono muniti di certificazioni o di ADHD, per i quali è
stato stilato il PDP.
- n° 1 alunni è in possesso di sola valutazione; per lo stesso è stato
stilato il PDP.
- n° 2 alunni seguono un percorso di terapia extrascolastico per
problematiche relative al comportamento, con piena collaborazione di
specialisti, insegnanti e famiglia.
N.B.
67
I consigli di classe, per i suddetti alunni, hanno ritenuto opportuno il
solo percorso di terapia, in accordo con famiglia e specialisti.

Borderline cognitivo
5
Del totale indicato, n° 1 alunno con la sola certificazione di sostegno e
PEI;
- n° 3 alunni di scuola dell’Infanzia con valutazione cognitiva in corso
presso Azienda Ospedaliera;
- n° 2 alunno con certificazione di integrazione scolastica per il
sostegno ( disabilità intellettiva) giunta agli Atti della scuola in aprile
e maggio. Per gli alunni erano stati stilato i PDP.

Altro (dist. Linguaggio, dist. sfera emozionale, disprassia, ecc.)
8
- n° 3 alunni sono muniti di valutazioni di disturbo di linguaggio e
seguono un percorso di terapia extrascolastica.
- n° 5 alunni sono muniti di valutazioni di disturbo della sfera
emozionale e dell’ansia.
N.B : per questi alunni i consigli di classe non prevedono il PDP, in
accordo con gli specialisti. Per gli stessi sono stati attivati interventi di
collaborazione e controllo, che coinvolgono famiglia e scuola, in
concomitanza con la terapia in corso.
4. Svantaggio

28
Socio-economico-culturale
2
- n° 2 alunni con i quali vi è in atto un percorso di collaborazione e
intervento con psicopedagogista interno, con la Asl e il servizio
socio-sanitario del Municipio del territorio. Seguono la
programmazione di classe.

Linguistico-culturale
20
Per questi alunni è stato attivato un laboratorio di prima alfabetizzazione,
di cui sono referenti docenti curricolari in orario extra-scolastico.
N.B.
I docenti referenti per le problematiche relative agli alunni stranieri, hanno
predisposto e redatto un modello di PDP, utilizzabile dal successivo anno
scolastico.
68

Disagio comportamentale/relazionale
6
Gli indicati n° 6 alunni, sono stati segnalati dai consigli di classe per
problematiche relative al comportamento e per i quali è iniziato un
percorso di collaborazione e intervento tra famiglia e scuola. Seguono
la programmazione di classe.

Altro
/
Totali 110
% su popolazione scolastica
11,6
%
n°dei P.E.I . redatti dai GLHO (sono riferiti agli alunni con ins. di sostegno)
21
n°dei PDP redatti dai consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria. Di questo
totale è da considerare quanto segue:
24
-
n° 19 P.D.P. redatti per alunni con D.S.A.;
-
n° 5 P.D.P. redatti per alunni con A.D.H.D.
n° dei PDP redatti dai consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
3
B. Risorse professionali
specifiche
Prevalentemente
utilizzate in…
Sì/No
Insegnanti di sostegno
Attività individualizzate e di
piccoli gruppi
Sì
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, ecc.)
Sì
Attività individualizzate e di
piccoli gruppi
Sì
Attività laboratoriali integrate
(classi aperte, ecc.)
No
A.E.C.
69
Assistenti alla comunicazione
Attività individualizzate e di
piccoli gruppi
Sì
Funzioni
strumentali/coordinamento
Sì
Referenti di istituto
(disabilità/DSA, BES)
No
Psicopedagogisti e affini
esterni/interni
Sì
Docenti tutor /mentor
No
Altro
/
C. Coinvolgimento
docenti curricolari
Attraverso…
Coordinatori di classe e Partecipazione a GLI
simili
Sì/No
No
Rapporti con famiglie
Sì
Tutoraggio alunni
Sì
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
Sì
Altro
70
Docenti con specifica
formazione
Altri docenti
D. Coinvolgimento
personale ATA
Partecipazione a GLI
Sì
Rapporti con famiglie
Sì
Tutoraggio alunni
No
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
Sì
Partecipazione a GLI
No
Rapporti con famiglie
Sì
Tutoraggio alunni
Sì
Progetti didattico-educativi a prevalente
tematica inclusiva
Sì
Assistenza alunni disabili
Sì
D. Coinvolgimento
personale ATA
E. Coinvolgimento
famiglie
Progetti di inclusione/laboratori integrati
No
Altro
/
Informazione/formazione su genitorialità e
psicopatologia dell’età evolutiva
Sì
Coinvolgimento in progetti di inclusione
Sì
Coinvolgimento in attività di promozione della
comunità educante
Sì
Altro
/
71
Accordi di programma/protocolli d’intesa
formalizzati sulla disabilità
Sì
Accordi di programma/protocolli d’intesa
formalizzati sul disagio e simili
No
Procedure d’intervento sulla disabilità
Sì
Procedure d’intervento su disagio e simili
Sì
Progetti territoriali integrati
Sì
F.
Rapporti con servizi
sociosanitari
territoriali e
istituzioni deputate
alla sicurezza
- (Distretto XVI: progetti: “Frutta nelle scuole”,
“Carnevale delle scuole del Municipio”.
Progetti integrati a livello di singola scuola
Sì
-Progetto “laboratorio manipolativo di ceramica
“Mostra mercato”;
Trinity (corso avanzato lingua inglese per
alunni scuola primaria e sec.).
Progetto “Lettura” per scuola primaria.
English camp: scuola primaria e secondaria I
grado.
G. Rapporti con il
privato sociale e
volontariato
Rapporti con CTS/CTI
No
Altro
/
Progetti territoriali integrati
No
Progetti territoriali integrati a livello di singola
scuola
No
Progetti a livello di reti di scuole
No
Sì
Strategie e metodologie educativo-didattiche e
gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativo-didattici
a prevalente tematica inclusiva
No
72
Didattica interculturale/italiano L2
H. Formazione
docenti
Sì
- (Progetto di alfabetizzazione culturale per
alunni stranieri)
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva
(compresi DSA, ADHD, ecc.)
Sì
Progetti di formazione su specifiche disabilità
(autismo, ADHD, disabilità intellettive,
sensoriali…)
No
Altro
/
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati
(0: per niente; 1: poco; 2: abbastanza; 3: molto; 4: moltissimo)
Adottato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei
sistemi scolastici.
Aspetti organizzativi e gestionali nel cambiamento inclusivo
3
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
degli insegnanti
3
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
2
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della
scuola
3
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della
scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti
1
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare
alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative
2
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di
percorsi formativi inclusivi
2
73
Valorizzazione delle risorse esistenti
2
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione di progetti d’inclusione
2
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il
successivo inserimento lavorativo
1
Parte II - Obiettivi di incremento delle inclusività proposti per il
prossimo anno.
a. s. 2016/17
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
(chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche d’intervento, ecc.)
La scuola
 Elabora, inserendola nel POF, una metodologia di promozione dell’integrazione
e dell’inclusione condivisa tra il personale (P. annuale di inclusione).
 Realizza al suo interno una struttura di coordinamento degli interventi, rivolti
alla disabilità e agli svantaggi scolastici (GLI), definendo i ruoli che lavorano al
suo interno.
 Promuove la partecipazione da parte della famiglia, affinché affronti le
problematiche specifiche, fornendo informazioni, supporto collaborando per
elaborare un progetto educativo condiviso e invitandola a chiedere sostegno ed
aiuto da parte dei Servizi socio-sanitari (ASL, Centri accreditati, Enti del
territorio , ecc.)
Il dirigente
 Viene informato dal coordinatore di classe e/o funzione strumentale sostegno,
rispetto del caso considerato, gestendo gli sviluppi dello stesso. Convoca e
presiede il Consiglio di classe/interclasse/intersezione, il GLH d’Istituto e i
GLHO.
La funzione strumentale
74

Collabora con il Dirigente Scolastico e il personale docente e ATA, raccorda,
coordina le varie attività delle diverse realtà (scuola, ASL, famiglie, Enti
territoriali..), attua il monitoraggio dei PDP e PEI , stila i vari progetti relativi
all’Inclusione, rendiconta al Collegio dei docenti, partecipa e organizza i lavori
del GLI, dei GLHO e riferisce ai colleghi sui singoli casi.

Predispone e le varie tipologie di PDP ( DSA, ADHD, ecc.).

Redige una semplice scheda di segnalazione per indicare nei consigli di classe
gli studenti ritenuti BES e per i quali intervenire tempestivamente con strumenti
compensativi e misure dispensative, in attesa di valutazione o certificazione.

Informa le famiglie di alunni Bes riguardo la normativa e gli interventi previsti
da attuare in collaborazione con gli specialisti del territorio e la Scuola.
I consigli di classe/ interclasse/intersezione

Analizzano, poi la certificazione clinica ed attuano il PDF, il PEI o PDP, in
collaborazione con la Funzione Strumentale.

La famiglia

Si attiva per portare il figlio presso un Centro accreditato o Asl per la
valutazione e/o certificazione specialistica. Partecipa agli incontri scolastici e
con i Servizi del Territorio, condivide il progetto del PDP , collabora alla stesura
del PEI e concorda il Patto Formativo con la Scuola.
La Asl o Servizio sociale

Effettua l’accertamento e la certificazione della disabilità, redige la Diagnosi
Funzionale e nei casi opportuni anche relazioni.

Fornisce supporto alla scuola per individuare il percorso da apprendere (nei
vari GLHO). Se necessario si attiva una collaborazione tra le parti.
75
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli
insegnanti.
Formazione e aggiornamento su didattica speciale e progetti educativo-speciale a
tematica inclusiva:




DSA
ADHD/DOP
Gestione delle dinamiche del gruppo classe
Utilizzo delle LIM per facilitare l’inclusione
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive.
Le strategie di valutazione devono rendere efficaci strumenti e metodologie della
Programmazione, con cui l’alunno raggiunge le autonomie per indipendenze
personali e di responsabilità .
76
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola.
Tutti i soggetti responsabili del progetto devono essere coinvolti nel predisporre un
piano attuativo, ognuno con ruoli definiti.
 Dirigente scolastico
 Funzione strumentale
 Docenti curricolari
 Docenti di sostegno

Ogni insegnante del team unitamente al docente di sostegno, all’inizio delle
attività scolastiche, predisporranno strategie metodologiche e didattiche
necessarie ad una attenta osservazione ( griglie, test, colloqui, …) per
redigere il piano didattico personalizzato o individualizzato.

La funzione strumentale rileverà i BES presenti nella scuola, raccoglierà gli
interventi educativo-didattici, coadiuverà gli insegnanti nel redigere i Piani
personalizzati e nell’intraprendere i percorsi di collaborazione tra famigliascuola e Territorio (Servizi-socio-sanitari).
Collabora con i docenti di classe per reperire strumenti e sussidi didattici
specifici nell’intervento dei BES.

Il Dirigente Scolastico partecipa alle riunioni del GLHO, si raccorda con la
funzione strumentale per informarsi del percorso scolastico di ogni allievo
con disabilità e disagio, si occupa delle difficoltà che si presentano
nell’attuazione del progetto; favorisce ed attiva contatti tra scuola e territorio.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in
rapporto ai diversi servizi esistenti
Interventi sanitari e terapeutici: interventi di carattere medico-sanitari condotti da
neuropsichiatri e psicologi. Con gli esperti della Asl di territorio (Rm B) e degli Enti
territoriali (associazioni per A.E.C., attualmente COSPEXA)) si collabora alle
iniziative educative e di integrazione, come attivazioni di sportelli di sostegno alla
genitorialità e alla famiglia, negli orari e nei giorni stabiliti.
77
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle
decisioni che riguardano l'organizzazione delle attività educative.
In base al calendario stabilito all'inizio dell'anno scolastico si prevedono
incontri scuola-famiglia-territorio interni alla scuola ed esterni.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi.
E’ di fondamentale importanza accogliere l’alunno con BES, ritenendo necessario il
passaggio di informazioni relative alla sua storia personale scolastica, da un ordine di
scuola all’altro.
Metodologia delle attività didattiche ed interventi individualizzati (obiettivi
comuni) o personalizzati (obiettivi diversi):
 Attività ridotta rispetto al compito comune alla classe.
 Attività differenziata con materiale strutturato predisposto.
 Attività di approfondimento/recupero in gruppi.
 Attività di approfondimento/recupero individuale.
 Attività individuale autonoma.
 Attività laboratoriale.
Obiettivi e contenuti
 Comuni
 Ridotti
 Facilitati
Tempi
 Tempi aggiuntivi per l’esecuzione delle attività
Materiali e strumenti
 Materiale predisposto, testi adattati, specifici, mappe, calcolatrici, LIM, ausili
tecnologici,…
Verifiche
 Differenziate in base al PDP e al PEI.
 Comuni e ridotte
78
Valorizzazione delle risorse esistenti
Verranno utilizzati i laboratori già esistenti per coadiuvare le attività programmate nei
PEI: laboratori di arte/ ceramica, di tecnologia, teatrale.
Verrà attivato l’uso della lavagna interattiva / LIM, che integra il linguaggio della
scuola a quello multimediale, insieme ai software didattici.
A tal proposito è in atto nella scuola primaria il Progetto Switch, dove due classi di
prima a tempo normale utilizzano entrambe l’aula multimediale con lavagna LIM. Gli
alunni, infatti a rotazone si trasferiscono nell’aula con LIM nelle ore di ambito
matematico-scientifico.
Questo fino alla classe quinta.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione.
Risorse materiali: laboratori, teatro, palestre, ecc.
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini discuola e il
successivoinserimento educativo.
Orientamento e continuità verticale già nel POF/PTOF
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 27/06/2016
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data __27_/06_/2016 (delibera n° __2___ )
F.to la Funzione Strumentale
Iolanda Fabrizi
F.to il Dirigente Scolastico
Emilia Orefice
79
Ipotesi richiesta insegnanti di sostegno per l’anno scolastico
2016/17.
Scuola dell’Infanzia
n° 4 insegnanti;
Scuola primaria
n° 8 insegnanti;
Scuola secondaria I grado
n° 9 insegnanti
80
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
Divisione dell’anno scolastico:
L’anno scolastico è diviso in due quadrimestri: il primo si conclude alla fine di gennaio.
La consegna delle schede alle famiglie sarà effettuata secondo le modalità concordate dal Collegio dei Docenti.
Il tempo scuola è organizzato su cinque giorni, dal lunedì al venerdì (settimana corta) con articolazioni
differenziate per ciascun plesso e ordine di scuola.
SCUOLA DELL'INFANZIA
TEMPORIDOTTO
TEMPONORMALE
SCUOLA PRIMARIA
ORARIO:
ENTRATA: 08.00-09.00
ORARIO:
ENTRATA: 08.00-09.00
SCUOLA USCITA:15.45-16.00
PRIMARIA
USCITA: 12.45-13.00
SCUOLA PRIMARIA
CURRICOLO
CURRICOLO
30 ORE SETTIMANALI + MENSA
ORARIO:
8.00-16.00 con mensa
Per due giorni a settimana
27 ORE SETTIMANALI + MENSA
ORARIO:
8.00-16.00 con mensa
Per un giorno a settimana
8.00-13.00per due giorni a settimana
8.00-13.00 per tre giorni a settimana
8.00-12.00per un giorno a settimana
8.00-12.00per un giorno a settimana
81
SCUOLA PRIMARIA
CURRICOLO
40 ORE SETTIMANALI
ORARIO: 8.00-16.00Per cinque giorni a settimana
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
CURRICOLO
30 ORE SETTIMANALI
ORARIO: 8.00-14.00 Per cinque giorni a settimana
82
FINALITA’ FORMATIVE DEL P.O.F.
SVILUPPARE
atteggiamento
critico di fronte
alla realtà e
scelte sempre
più consapevoli
GARANTIRE a
tutti peculiari
opportunità di
apprendimento
CREARE
condizioni per
poter
sperimentare
forme di vita
democratica
FINALITÀ
FORMATIVE
FORMARE in
modo
progressivo
l'identità del
bambino
SVILUPPARE
autonomia
individuale,
stima di sè e
degli altri
PROMUOVERE
socializzazione
ed interazione
dinamica con
l'ambiente
socio-culturale
EDUCARE
all'intercultura
ed al rispetto
dell'altro
83
ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Questo Istituto Comprensivo intende utilizzare le attività progettuali e laboratoriali per dare risposte adeguate:
Si realizzano:
 durante l’orario scolastico o extrascolastico;
 con esperti interni alla scuola;
 con esperti esterni alla scuola (in orario extrascolastico);
 per gruppi di alunni della stessa classe o di diverse classi
I laboratori attivati sono:
 laboratori espressivi: (teatro, ceramica, cinema, pittura, disegno, modellismo)
 laboratorio multimediale e tecnologico.
84
VALUTAZIONE
La valutazione accompagna tutto il percorso formativo degli alunni, viene fatta collegialmente dai docenti di
classe quattro volte durante l’arco dell’anno scolastico, con la consegna di documenti valutativi e colloqui con le
famiglie.
La valutazione è intesa come strumento atto ad accertare il livello di acquisizione di conoscenze, competenze ed
abilità e come possibilità di riorganizzazione di tutte le attività didattiche e progettuali.
Prende pertanto in considerazione:
- I livelli di partenza
- Il raggiungimento degli obiettivi minimi per le singole discipline
- Il raggiungimento degli obiettivi di arricchimento proposti
- Il raggiungimento degli obiettivi di progetto specifici
- L’assiduità della frequenza
- Il rispetto delle regole
- La disponibilità al rispetto e alla relazione con gli altri
- I livelli di partecipazione ed impegno
- L’organizzazione del lavoro
I criteri e gli strumenti di valutazione degli alunni vengono deliberati dal Collegio dei Docenti.
Sono effettuate verifiche con le seguenti modalità:
- Test di verifica su argomenti precisi a risposta chiusa o aperta
- Test di verifica a risposta multipla
- Colloquio orale strutturato
- Sviluppo di tracce (scritto ed orale)
- Soluzione di problemi
- Saggi grafico pittorici
- Esecuzioni vocali e strumentali
- Prove semi-strutturate, saggi brevi, rapporti di ricerca
Si prevedono momenti di recupero che permettano un intervento specifico di rinforzo per chi non abbia raggiunto
gli obiettivi previsti e di potenziamento per coloro che abbiano fornito prestazioni positive.
C’è poi un’altra valutazione, quella del sistema organizzativo, che, attraverso un processo di riflessione continua,
è rivolta a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’attività didattica, gestionale e organizzativa della nostra scuola.
INTEGRAZIONI DEL 12.10.2015
In merito all’Autovalutazione d’Istituto, si terrà conto degli esiti, e nello specifico, delle criticità contenute
nel Rapporto di AutoValutazione (RAV).
Nell’ambito delle specifiche articolazioni orarie, con tempi e modalità di attuazione peculiari e diversificati, alla
luce delle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per la Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione
(Settembre 2008),vengono definiti i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola
dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I Grado
85
86
TABELLA DELLE COMPETENZE IN USCITA DEI VARI ORDINI DI SCUOLA
Indicatori
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di
primo grado
Competenze comportamentali
Gestire la delusione
ed accettare l’errore
come momento di
riflessione e di
crescita
Il bambino riflette, si
confronta, discute con
gli adulti e con gli altri
bambini, si rende conto
che esistono punti di
vista diversi e sa
tenerne conto.
Il bambino sviluppa
capacità autocritiche ed
è consapevole dei propri
limiti, prende coscienza
degli errori ed è in grado
di affrontarli e superarli
E’ in grado di sviluppare
capacità critiche e
autocritiche, ha
obiettività di giudizio
circa i propri limiti e
possibilità, escogita
opportunità di azione,
verifica i risultati
raggiunti e si prefissa
eventualmente delle
mete meno ambiziose e
più adatte alle proprie
potenzialità
Avere consapevolezza
delle proprie capacità
ed effettuare delle
scelte personali
Ascolta gli altri e dà
spiegazioni del proprio
comportamento e del
proprio punto di vista
E’ consapevole delle
proprie capacità ed
effettua scelte personali
adeguate alla sua età ed
alle situazioni
Riesce ad elaborare e
realizzare progetti
riguardanti lo sviluppo
delle proprie attività di
studio e di lavoro
utilizzando le conoscenze
apprese, a prendere
iniziative e decisioni
motivandole
Assumersi
responsabilità
Comprende chi è fonte
di autorità e di
responsabilità nei diversi
contesti, sa seguire
regole di
comportamento e
assumersi responsabilità
E’ in grado di
organizzare il proprio
lavoro in modo
autonomo ed è in grado
di lavorare in gruppo
tenendo conto delle
opinioni altrui
Sa organizzare il proprio
lavoro o assumere un
incarico e portarlo a
termine nel modo
migliore, avere cura di
sé, delle proprie cose,
degli ambienti in cui si
vive e si opera
personali e sociali
87
Gestire il
cambiamento
Il bambino acquisisce la
capacità di interpretare
e governare il proprio
corpo, partecipa alle
attività nei diversi
contesti, ha fiducia in sé
e si fida degli altri,
realizza le proprie
attività senza
scoraggiarsi
Il bambino è in grado di
affrontare, se
opportunamente
supportato, le nuove
situazioni relazionali e
culturali che la
quotidianità presenta
E’ consapevole delle
trasformazioni che la
società attuale opera
nella nostra quotidianità
e riesce ad orientarsi
all’interno di esse
Competenze culturali
Manifestare il gusto
dell’apprendere
Il bambino si interessa
ai fenomeni
dell’ambiente
circostante, cercando di
comprenderne
meccanismi e
significato formulando
ipotesi e domande.
Il bambino rimuove gli
atteggiamenti passivi
nei confronti delle
discipline e delle
attività in generale,
manifesta i propri
interessi ed è motivato
ad apprendere
E in grado di accostarsi
agli argomenti di studio
con curiosità e desiderio
di accrescere le proprie
conoscenze e
competenze, utilizzando
non solo i libri di testo
ma ogni altra fonte che
lo permetta
Sviluppa un repertorio
linguistico adeguato
alle esperienze ed agli
apprendimenti compiuti
nei diversi campi di
esperienza
Il bambino usa
adeguatamente gli
strumenti di lavoro e sa
organizzare il suo
lavoro su indicazione
dell’insegnante
Conosce i propri testi
scolastici e sa
selezionare, all’interno
di essi, informazioni
pertinenti all’argomento
di studio
Esprime emozioni,
racconta utilizzando le
È in grado di esprimersi
utilizzando vari tipi di
È consapevole della
molteplicità e diversità
Partecipa con interesse
alle attività proposte
apportando il proprio
contributo di originalità
Utilizzare
adeguatamente gli
strumenti
disciplinari
88
Comunica
utilizzando i vari tipi
di linguaggio
varie possibilità che il
linguaggio del corpo
consente. Inventa
storie e si esprime
attraverso diverse
forme di
rappresentazione e
drammatizzazione. Si
esprime attraverso il
disegno, la pittura ed
altre attività
manipolative e sa
utilizzare diverse
tecniche
linguaggio verbale e
non verbale
dei linguaggi specifici,
sa comprenderli e
produrre messaggi
verbali e non, sa
leggere e costruire
grafici, ricostruisce lo
sviluppo di una civiltà
collocandola nel tempo
e nello spazio
attraverso documenti
iconografici
espressive
Osservare la realtà e
cogliere le relazioni
Osserva i fenomeni
naturali e gli organismi
viventi, formula ipotesi,
spiegazioni, soluzioni e
azioni
È in grado di osservare
la realtà e di mettere in
relazione tra loro fatti
ed eventi
Distingue i vari tipi di
ambienti, è consapevole
del rapporto uomoambiente e del peso che
quest’ultimo riveste
nell’organizzazione delle
attività umane e dello
sviluppo sociale e
culturale di una civiltà
Fronteggiare e
risolvere situazioni
problematiche
È curioso, esplorativo,
pone domande, discute,
confronta ipotesi,
spiegazioni, soluzioni
ed azioni
Coopera con i
compagni nello
svolgimento di un
compito e/o nel
raggiungimento di un
obiettivo comune e
porta un contributo
costruttivo nelle attività
di gruppo
Possiede capacità di
mediazione all’interno di
un gruppo, offre il
proprio aiuto ed
eventualmente accetta
quello degli altri
Elaborare progetti di
vario tipo e tentare
di realizzarli
Racconta, inventa,
ascolta e comprende le
narrazioni e la lettura di
storie, dialoga, discute,
chiede spiegazioni e
spiega, usa il
linguaggio per
progettare le attività e
per definirne le regole
Individua e raccoglie
informazioni finalizzate
allo svolgimento di un
compito sempre più
complesso
Sa elaborare proposte
idonee alla realizzazione
di un progetto e le
mette in pratica
89
Competenze relazionali
Stabilire giuste
relazioni con gli altri
nei diversi contesti
Il bambino riflette,
discute con gli adulti e
con gli altri bambini, si
rende conto che
esistono punti di vista
diversi e sa tenerne
conto
Stabilisce e mantiene
relazioni positive con gli
altri
In una situazione di
studio o di gioco, sa
confrontare la propria
esperienza con quella
dei compagni
collaborando e
correggendosi
reciprocamente per
realizzare un progetto
Manifestare
sentimenti,
comportamenti di
tolleranza e di
rispetto nei confronti
delle varie forme di
diversità
È consapevole delle
differenze e sa averne
rispetto
Riconosce e rispetta le
diversità e i punti di
vista diversi dai propri
È in grado di rispettare
gli altri e le diversità di
ciascuno, la legittimità
delle idee altrui, aprire
il gruppo ad esperienze
e a stili di vita diversi
Assumere
atteggiamenti di
rispetto
dell’ambiente
naturale e delle cose
Scopre e rispetta
l’ambiente naturale
circostante
Il bambino rispetta
l’ambiente circostante
ed assume
comportamenti consoni
alla salvaguardia ed
alla tutela dell’ambiente
stesso
Conosce i ritmi della
natura e li rispetta, è
consapevole che
l’ambiente in cui
viviamo è un bene
comune da
salvaguardare ed
adotta comportamenti
adeguati
Comprende
l’importanza dei
codici e dei
regolamenti
Il bambino ha
raggiunto una prima
consapevolezza dei
propri diritti e dei diritti
degli altri, dei valori,
delle ragioni e dei
doveri che determinano
il suo comportamento
Comprende, condivide
ed applica le regole,
comportandosi in
maniera adeguata nei
diversi contesti
Conosce, condivide e
rispetta le regole della
convivenza civile in
ogni situazione
90
TABELLA DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI
Scuola dell’infanzia
Il sé e l’altro

E’ in grado di
lavorare e
relazionarsi
serenamente in
gruppi diversi e
situazioni nuove
Religione





Scopre nel Vangelo
la persona e
l’insegnamento di
Gesù
Matura un positivo
senso di sé e
sperimenta
relazioni serene con
gli altri anche
appartenenti a
differenti tradizioni
culturali e religiose
Riconosce alcuni
linguaggi simbolici
e figurativi tipici
della vita dei
cristiani (feste,
preghiere, canti,
spazi, arte) per
esprimere con
creatività il proprio
vissuto religioso
Impara alcuni
termini del
linguaggio cristiano,
ascoltando semplici
racconti biblici
Osserva con
meraviglia ed
esplora con
curiosità il mondo
Scuola primaria
Cittadinanza e
costituzione
Scuola secondaria
di primo grado
Educazione alla
convivenza civile





Ha acquisito fiducia
in sé.
Rispetta le regole di
civile convivenza.
Collabora nel piccolo
gruppo e nel gruppo
classe.
Rispetta oggetti e
luoghi della
collettività



E’ affidabile nel
portare a termine
gli impegni presi
Sa relazionarsi
positivamente con
gli altri
Conosce ed
apprezza culture e
sensibilità diverse
Sa valorizzare la
comunicazione
nelle sue varie
forme e nei diversi
contesti
Religione
Competenze
attese
5 anni
dialoga, discute e
progetta confrontando
ipotesi e procedure,
gioca e lavora in modo
costruttivo e creativo
con gli altri bambini
V primaria
Religione






Confronta la propria
esperienza religiosa
con quella delle
altre religioni
Riconosce che il
messaggio
principale di Gesù è
il suo amore verso
tutti
Identifica nella
Chiesa la comunità
di coloro che
credono in Gesù
Cristo e cercano di
mettere in pratica il
suo insegnamento
Riconosce nella
Bibbia, libro sacro
per ebrei e cristiani,
un documento
fondamentale della
cultura occidentale
Riconosce il
significato cristiano
del Natale e della
Pasqua
Individua i valori
che devono essere
condivisi da tutti per
costruire una
società di pace





Sviluppa una
graduale coscienza
di sé come persona
che coglie nella
relazione con gli
altri un’opportunità
di crescita e matura
un’identità solidale
accogliente e
collaborativa
Riconosce il valore
della religione nella
cultura e nella
storia dell’umanità
a partire da ciò che
osserva nel proprio
territorio
Comprende il
messaggio del
Cristianesimo che
scaturisce dalla
Bibbia individuando
le tappe essenziali
della storia della
salvezza e della
Chiesa
Riconosce i
linguaggi espressivi
della fede e ne
individua le tracce
presenti nel nostro
ambiente
Riflette in vista di
scelte di vita
conosce il fatto morale
e spirituale come
fenomeno legato alle
esigenze dell’uomo;
conosce le regole e le
forme della convivenza
democratica e
dell’organizzazione
sociale anche in
rapporto a culture
diverse
III secondaria
apprezza la diversità
intesa come potenziale
ricchezza per il
gruppo; assume
comportamenti
responsabili nel
rispetto delle regole di
convivenza; è capace
di approfondire la
91
responsabili,
imparando a dare
valore ai propri
comportamenti
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria
di primo grado
conoscenza e
l’accettazione di sé,
rafforzando l’autostima
Competenze
attese
Il corpo e il
movimento
Corpo, movimento e
sport
Scienze motorie e
sportive
Il corpo e le funzioni
senso-percettive
Il corpo e le funzioni
senso-percettive
Il corpo e le funzioni
senso-percettive
5 anni
 E’ in grado di
descrivere in modo
più particolareggiato
il corpo e le sue
espressioni
 Acquisisce
consapevolezza di sé
attraverso l’ascolto e
l’osservazione del
proprio corpo
Il movimento del
corpo e la sua
relazione con lo
spazio ed il tempo
Il movimento del
corpo e la sua
relazione con lo
spazio ed il tempo
 È in grado di rilevare
i principali
cambiamenti
morfologici ed
applicare
conseguenti piani di
lavoro per
raggiungere
un’ottimale efficienza
fisica, migliorando le
capacità condizionali
(forza, resistenza,
rapidità, mobilità
articolare)
prova piacere nel
movimento e in
diverse forme di
attività e di destrezza
quali correre, stare in
equilibrio, sa
coordinarsi in altri
giochi individuali e di
gruppo che richiedono
l’uso di attrezzi e il
rispetto di regole,
all’interno della scuola
ed all’aperto
 È in grado di fare
giochi motori che
implicano un
semplice ordine di
spazio e di tempo
Sicurezza e
prevenzione, salute e
benessere
 È in grado di
comprendere le
fondamentali regole
per la cura
dell’ambiente
 Acquisisce
padronanza degli
schemi motori e
posturali e sa
adattarsi alle
variabili spaziali e
temporali
Il linguaggio del
corpo come modalità
comunicativoespressiva
 Utilizza il linguaggio
corporeo e motorio
per comunicare i
propri stati d’animo
Il movimento del
corpo e la sua
relazione con lo
spazio ed il tempo
 Sa utilizzare e
trasferire le abilità
coordinative
acquisite per
realizzare gesti
tecnici nei vari
sport
Il linguaggio del
corpo come modalità
comunicativoespressiva
V primaria
impiega capacità
motoria in situazioni
espressivo e
comunicative, rispetta
regole del gioco e dello
sport, conosce i
comportamenti
adeguati ai fini della
salute nel suo
complesso, nelle
diverse situazioni di
vita
 Sa applicare
semplici tecniche di
92
espressione
corporea
Sicurezza e
prevenzione, salute e
benessere
 È consapevole delle
funzioni fisiologiche
e dei cambiamenti
dovuti all’attività
sportiva
Scuola dell’infanzia
I discorsi e le parole
Scuola primaria
Italiano
Sicurezza e
prevenzione, salute e
benessere
 Possiede le
conoscenze
fondamentali
relative
all’educazione alla
salute, alla
prevenzione ed alla
promozione di
corretti stili di vita
Scuola secondaria
di primo grado
III secondaria
conosce ed ha
padronanza del
linguaggio del corpo,
adotta comportamenti
sani e corretti
Competenze
attese
Italiano
5 anni
Ascoltare e parlare
 E’ in grado di
comprendere e di
eseguire richieste e
consegne specifiche
relative a proposte
operative nei vari
campi
Ascoltare e parlare



Leggere
 Riproduce per
imitazione simboli e
segni grafici
 Formula ipotesi sul
significato di simboli
e segni grafici,
formulando i primi
tentativi di
riproduzione orale
del codice scritto
anche attraverso
l’associazione ad
immagini
corrispondenti

Comprende
testi di vario
tipo
Partecipa a
scambi
comunicativi
con compagni
e docenti
Riferisce
oralmente su
un argomento
Comprende il
significato
globale dei
testi ascoltati
riconoscendone
gli elementi
costitutivi
Leggere
Ascoltare e parlare
 Sa adottare, a
seconda della
situazione
comunicativa,
opportune strategie
di attenzione e di
comprensione
 Sa usare in modo
efficace la
comunicazione
orale e scritta per
collaborare con gli
altri
Leggere
Sviluppa un repertorio
linguistico adeguato
alle esperienze ed agli
apprendimenti
compiuti nei diversi
campi d’esperienza
Formula ipotesi sulla
lingua scritta e
sperimenta le prime
forme di
comunicazione
attraverso la scrittura,
anche utilizzando le
tecnologie
V primaria
93

Riflettere sulla lingua

È in grado, in
una storia, di
verbalizzare una
sequenza di due
azioni con
rapporti di
causa-effetto

Legge ad alta
voce in
maniera
espressiva
Comprende
testi di vario
tipo
Scrivere

Produce testi di
diverso tipo
connessi con
situazioni
quotidiane
Riflettere sulla
lingua



Riconosce gli
elementi
costitutivi della
frase semplice
e complessa
Conosce le
parti principali
del discorso e
gli elementi
basilari di una
frase; analizza
la frase nelle
sue funzioni
Individua ed
usa in modo
consapevole
modi e tempi
del verbo
 Sa selezionare fonti
ritenute occasioni di
arricchimento
personale e
culturale
 Sa usare manuali o
altri testi di studio
per ricercare,
raccogliere,
rielaborare dati,
informazioni,
concetti
Scrivere
 Sa produrre testi
organici e
formalmente
corretti
 Sa scrivere sintesi
di testi letti o
ascoltati e
utilizzarle per i
propri scopi
Riflettere sulla lingua
 Sa applicare le
conoscenze
metalinguistiche per
monitorare e
migliorare l’uso
orale e scritto della
lingua
 Sa riconoscere le
caratteristiche più
significative di
alcuni importanti
periodi della storia
della lingua italiana.
Comprende il
significato generale di
testi letti, ascoltati e
riconosce gli elementi
costitutivi dei
messaggi impliciti ed
espliciti; produce testi
coerenti e coesi
nonché corretti
ortograficamente; ha
padronanza dei mezzi
linguistici per
esprimere esperienze
personali
III secondaria
Comprende e produce
messaggi, utilizzando
codici espressivi;
conosce e confronta
strategie comunicative
appartenenti a
strutture diverse
94
Inglese
I discorsi e le parole
Ricezione orale

Acquisisce
interesse verso
un codice
linguistico
diverso

Comprende
semplici frasi
ed espressioni
di uso
quotidiano
Inglese e seconda
lingua comunitaria
Ricezione orale

Ricezione scritta

Sa
comprendere
messaggi orali
inerenti
argomenti
familiari o
scolastici
Comprende
testi brevi e
semplici
Ricezione scritta

Interazione orale

Interagisce con
l’interlocutore
in situazioni
già note
utilizzando
espressioni e
frasi adatte al
contesto
Produzione orale

Produzione scritta

Scrive
messaggi
semplici e
brevi
Comprende i
punti essenziali
di messaggi
chiari su
argomenti
familiari che
affronta a
scuola o nel
tempo libero
Comprende i
punti chiave del
racconto ed
espone le
proprie idee
anche se può
avere qualche
incertezza
espositiva
95
Interazione orale

Comunica
informazioni,
conoscenze,
concetti in
modo chiaro e
comprensibile
Interazione scritta

Scuola dell’infanzia
Immagini, suoni e
Scuola primaria
Arte e immagine
Sa descrivere in
termini semplici
aspetti del
proprio vissuto
esponendo
opinioni e
spiegandone le
ragioni con frasi
semplici
Scuola secondaria
di primo grado
Arte e immagine
colori
 Esplora le varie
forme di arte e le
diverse tecniche
 Utilizza materiali
diversi nella
produzione di
elaborati creativi
 Riconosce gli
elementi
grammaticali di
base del linguaggio
visuale
 Rielabora e
produce immagini
in modo creativo
 Legge gli aspetti
formali di alcune
opere d’arte
 Conosce i principali
beni artisticoculturali presenti
nel territorio



Sa osservare,
riconoscere e
documentare il
patrimonio
artistico e
culturale de
presente e del
passato
Sa realizzare un
elaborato
personale e
creativo
applicando le 4
regole del
linguaggio
visivo
Sa utilizzare
tecniche e
materiali
differenti
Competenze
attese
5 anni
inventa storie e si
esprime attraverso
diverse forme di
rappresentazione e
drammatizzazione. Si
esprime attraverso il
disegno, la pittura e
altre attività
manipolative e sa
utilizzare diverse
tecniche espressive
V primaria
osserva, descrive,
rielabora immagini,
forme, oggetti
utilizzando le capacità
visive, uditive e
gestuali
96
Immagini, suoni e
Musica
Musica
colori
 Interiorizza il ritmo
di una musica ed è in
grado di muoversi
seguendo gli impulsi
ritmici di un brano
musicale
 Esegue per
imitazione ritmi
elementari con il
corpo e semplici
strumenti ritmici
 Esegue per
imitazione brevi
melodie
 Riconosce i rumori e
i suoni dell’ambiente
circostante
 Utilizza la voce in
modo creativo nel
gioco e nelle attività
canore
 Mostra interesse
verso l’ascolto della
musica e nella
produzione canora e
musicale
 Esegue per
imitazione ritmi più
complessi con il
corpo e strumenti
ritmici
 Esegue per
imitazione e
decodifica e
poliritmi sia col
corpo che con
strumenti ritmici
 Decodifica gli
elementi linguistici
(notazione e valori)
costitutivi di un
semplice brano
musicale
 Esegue per
imitazione e
decodifica brani
corali all’unisono e
polifonici
 Esegue per
imitazione melodie
nell’estensione
d’ottava (8 note)
 Sa collocare nel suo
periodo storico un
prodotto musicale e
leggerlo in modo
critico
 Utilizza in modo
consapevole e
creativo la voce, il
proprio corpo,
oggetti sonori e
strumenti musicali
 Sa valutare in modo
estetico e
funzionale il
prodotto musicale
di cui fruisce
 Esegue da solo ed
in gruppo semplici
brani vocali e
strumentali
appartenenti a
generi e culture
differenti
III secondaria
sceglie strumenti e
tecniche idonei alla
produzione di un
determinato elaborato
5 anni
acquisisce
l’orientamento sonoro
spaziale e, attraverso
l’uso, la
consapevolezza della
propria voce e del
proprio corpo. Impara
ad esprimersi
attraverso la pratica
del canto
V primaria
osserva, descrive,
rielabora prodotti
sonori e musicali
sviluppando le capacità
percettive, uditive,
emissive, espressive
III secondaria
concettualizza il
messaggio sonoromusicale; usa
consapevolmente la
terminologia tecnica
della disciplina
musicale; acquisisce
senso critico/estetico
in campo
artistico/musicale
97
La conoscenza del
mondo
Matematica
Matematica
5 anni
Numeri
 È in grado di fare
giochi strutturati con
simboli o numeri
(tombola,
pallottoliere)
 È in grado di
eseguire
rappresentazioni
numeriche
Spazio e figure
 Riconosce e
riproduce le figure
geometriche di base
Numeri
 Conosce la
divisione con resto
fra numeri naturali
e individua multipli
e divisori di un
numero
 Esegue le quattro
operazioni con
sicurezza
 Utilizza numeri
decimali, frazioni e
percentuali in
situazioni
quotidiane
Relazioni, misure, dati
e previsioni
 È in grado di
manipolare,
smontare, rimontare
seguendo indicazioni
verbali
 Possiede
padronanza nel
calcolo nei vari
insiemi numerici
Spazio e figure
il bambino raggruppa e
ordina secondo criteri
diversi, confronta e
valuta quantità,
utilizza semplici
simboli per registrare,
compie misurazioni
mediante semplici
strumenti
 Sa riconoscere e
risolvere problemi
dio vario genere
Relazioni e funzioni
V primaria
Spazio e figure
Problemi
 È in grado di
risolvere semplici
problemi di tipo
concreto legati
all’esperienza
Numeri
 Descrive,
rappresenta e
classifica, con
strumenti adeguati,
figure geometriche
 Determina aree e
perimetri di figure
geometriche
 Sa tradurre una
situazione
esaminata in
termini matematici
e produrre le
relative
formalizzazioni
Misure, dati e
previsioni
Problemi
 Individua ed
utilizza le
informazioni
necessarie per
risolvere i problemi
 Conosce e applica
relazioni, proprietà
e strumenti
matematici
classifica, misura,
quantifica, ordina
elementi, fatti e
fenomeni; risolve
situazioni
problematiche
utilizzando
procedimenti logici ed
aritmetici; individua,
comprende conosce i
fenomeni naturali
attraverso il metodo di
indagine
scientifica;analizza
semplici macchine e
strumenti; usa il
computer
98
 E’in grado di
compiere
classificazioni e
seriazioni anche in
base a semplici
criteri prestabiliti
Relazioni, misure,
dati e previsioni
 Riconosce vari e
diversi attributi
misurabili delle
diverse figure
geometriche e vi
associa processi di
misurazione,
sistemi ed unità di
misura operando,
se necessario,
trasformazioni
delle stesse
III secondaria
usa consapevolmente
il linguaggio grafico,
simbolico e la
terminologia specifica
per spiegare fenomeni
e problemi; usa il
computer per
interagire con realtà
sempre più ampie
 Esegue semplici
rilevamenti
statistici e
rappresenta i dati
raccolti mediante i
vari grafici
LA CONOSCENZA DEL
MONDO
 E’ in grado di
formulare ipotesi
riferite a semplici e
comuni eventi
naturali osservati
seguendo le
indicazioni ed i
suggerimenti
dell’insegnante
 Intuisce l’importanza
di rispettare
l’ambiente
SCIENZE
Oggetti, materiali e
trasformazioni
SCIENZE
 Costruisce
operativamente i
concetti geometrici
e fisici in relazione
all’esperienza
quotidiana
(volume,
lunghezze, angoli,
superfici, capacità,
peso, temperatura)
Fisica e chimica
 Osserva, riconosce
e descrive
fenomeni
fondamentali del
mondo fisico e
biologico
Astronomia e scienze
della terra
Osservare e
sperimentare sul
campo
 Indaga e coglie
relazioni, analogie
e differenze tra
ecosistemi e tra i
viventi
 Sa utilizzare le
tecniche della
sperimentazione,
raccogliere,
analizzare ed
interpretare i dati
 Sa inquadrare
l’ambiente di vita
locale e globale in
un sistema
dinamico di
relazioni
Biologia
 Osserva con
frequenza i viventi
99
e gli ambienti
naturali e ne
registra le
variazioni
L’uomo, i viventi e
l’ambiente
 Conosce il ciclo
vitale degli esseri
viventi
 Sa gestire in
maniera corretta il
proprio corpo,
attuare scelte per
affrontare i rischi
connessi con una
cattiva
alimentazione, con
il fumo e con le
droghe
 Conosce e compara
l’anatomia e la
fisiologia dei
viventi
 Rispetta l’ambiente
 Rispetta il proprio
corpo (ed. alla
salute e
alimentare)
La conoscenza del
mondo
 Esplora le possibilità
offerte dalle
tecnologie,
intuendone usi e
potenzialità
Tecnologia e
informatica
 Esplora ed
interpreta il mondo
fatto dall’uomo
 Individua il
funzionamento di
semplici macchine
e artefatti
 Esamina, compone
e scompone oggetti
 Utilizza le TIC
(tecnologie della
informazione e
della
comunicazione) nel
proprio lavoro
Tecnologia e
informatica
 Conosce e coglie
l’evoluzione
tecnologica in
rapporto all’ambiente
 Sa rilevare le
proprietà
fondamentali dei
materiali
 Sa eseguire la
rappresentazione
grafica degli oggetti
 Sa comprendere i
problemi legati
all’energia
100
STORIA
STORIA
STORIA
Organizzazione delle
informazioni
Organizzazione delle
informazioni
Uso dei documenti




È in grado di
strutturare in
sequenza logicotemporale un
racconto,
un’esperienza
acquisisce
consapevolezza
del concetto di
tempo come
entità di
scansione della
vita quotidiana
ha
consapevolezza
della propria
storia personale
Strumenti concettuali
e conoscenze

Assimila
elementari
riferimenti
temporali
cogliendo la
distinzione fra i
sottoconcetti di
prima e dopo e
di precedente e
successivo
Produzione

È in grado di
ascoltare e
comprendere
semplici testi
narrati e/o letti

Rappresenta
graficamente e
verbalmente i
fatti storici
Uso dei documenti

Sa ricavare
informazioni da
documenti di
diversa natura
(fonti) per la
comprensione
di un
fenomeno
storico
Strumenti
concettuali e
conoscenze
Organizzazione delle
informazioni

 Conosce i concetti
fondamentali della
storia
 Coglie analogie e
differenze fra
quadri storicosociali differenti
nello spazio e nel
tempo
Sa selezionare,
schedare ed
organizzare le
informazioni
con mappe,
schede, tabelle
e grafici
è curioso, esplorativo,
pone domande,
discute, confronta
ipotesi, spiegazioni,
soluzioni e azioni
V primaria
conosce, ricostruisce e
comprende eventi e
trasformazioni nella
realtà storica e
ambientale; interpreta
il sistema territoriale
ed il sistema
antropofisico; è
consapevole del valore
ambiente
III secondaria
è consapevole degli
eventi e delle
trasformazioni della
realtà storica e
geografica, della
necessità della tutela
dell’ambiente
Produzione

 Individua relazioni
tra gli elementi
caratterizzanti una
civiltà
Sa formulare
problemi sulla
base delle
informazioni
raccolte
Strumenti
concettuali e
conoscenze

 Colloca sulla linea
del tempo gli
eventi storici
studiati
Sa usare fonti
di tipo diverso
(documentarie,
iconografiche,
narrative,
materiali, orali
ecc.) per
ricavare
conoscenze su
temi definiti
5 anni
Sa esporre le
conoscenze
storiche
acquisite
operando
collegamenti e
sa argomentare
le proprie
riflessioni
 Conosce il metodo
di lettura di una
101
fonte e individua le
informazioni
contenute in essa
Produzione
 Elabora i concetti
appresi in forma di
racconto orale,
utilizzando il
lessico specifico e
disegni
La conoscenza del
mondo
Geografia, ed.
Ambientale
Geografia, ed.
Ambientale
Orientamento
Orientamento
Carte mentali

Riconosce i
diversi
ambienti della
scuola e la
loro finalità
 Si orienta nello
spazio e sulle
carte geografiche
utilizzando i punti
cardinali
Carte mentali
Linguaggio della geograficità

Riconosce e
nomina
elementi
dell’ambiente
naturale:
paesaggistico,
animale,
vegetale
 Estende le proprie
carte mentali al
territorio italiano
attraverso
l’osservazione
indiretta
Linguaggio della geograficità
 Sa agire e
muoversi
concretamente,
facendo ricorso a
carte mentali che
implementa in
modo
significativo
attingendo
all’esperienza
quotidiana e al
bagaglio di
conoscenze
Concetti geografici e
conoscenze
 Conosce e
localizza i
principali aspetti
ed elementi
geografici fisici
ed antropici
5 anni
è curioso, esplorativo,
pone domande, discute,
confronta ipotesi,
spiegazioni, soluzioni ed
azioni
V primaria
conosce, ricostruisce e
comprende eventi e
trasformazioni nella
realtà storica ed
ambientale; interpreta il
sistema territoriale ed il
sistema antropofisico; è
consapevole del valore
“ambiente”
III secondaria
è consapevole degli
eventi e delle
trasformazioni della
102
Paesaggio

Esplora ed
osserva lo
spazio a
partire dai
luoghi
dell’esperienza
personale:
aula, scuola
Territorio e regione


Riconosce
alcune forme
di
inquinamento
e loro
conseguenze
Riconosce
alcune delle
bellezze
naturali ed
artistiche del
territorio
 Ricava
informazioni dalle
carte geografiche
 Sa localizzare
sulla carta
geografica
dell’Italia la
posizione delle
regioni fisiche e
amministrative
Paesaggio
 Conosce gli
elementi che
caratterizzano i
principali
paesaggi italiani,
europei e
mondiali
Territorio e regione
 Comprende che
l’ambiente è
costituito da
elementi fisici ed
antropici
 Individua
problemi relativi
alla tutela del
patrimonio
ambientale e
culturale
 Analizza gli
aspetti
problematici del
rapporto
uomo/ambiente e
ne coglie soluzioni
dell’Europa e del
mondo
Ragionamento spaziale
realtà storica e
geografica, della
necessità della tutela
dell’ambiente
 Sa individuare
nella complessità
territoriale i più
evidenti
collegamenti
spaziali e
ambientali:
interdipendenza
di fatti e
fenomeni e
rapporti tra
elementi
Linguaggio della geograficità
 È in grado di
conoscere e
localizzare i
principali oggetti
geografici fisici
(monti, fiumi,
laghi) e antropici
(città, aeroporti,
porti,
infrastrutture)
dell’Europa e del
mondo
Metodi, tecniche,
strumenti propri della
disciplina
 Sa leggere carte
stradali, piante,
calcolare distanze
per muoversi in
modo coerente e
consapevole
103
SCHEDE SINTETICHE DEI PROGETTI
DELL’OFFERTA FORMATIVA
A. S. 2016/2017
AREA DI PROCESSO
INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
- SUBAREA INCLUSIONE -
PRIORITÀ A CUI SI
RIFERISCE:
INCLUSIONE DEGLI STUDENTI STRANIERI
Indicazioni di
progetto
Titolo del progetto
Responsabile
progetto
“PRIMA ALFABETIZZAZIONE CULTURALE PER
ALUNNI STRANIERI”
del Sinibaldi
Data di inizio e fine
La pianificazione
Da ottobre per un totale di 160 ore.
»
Obiettivi operativi
»
»
»
»
»
»
»
Realizzare scambi linguistici per conseguire
scopi comuni.
Esplorare uno spazio vissuto per individuarne
gli elementi costitutivi.
Esplorare un ambiente per individuare gli
elementi caratterizzanti.
Interagire negli scambi comunicativi orali.
Utilizzare il gioco linguistico come scoperta dei
meccanismi di funzionamento della lingua
Italiana.
Combinare gli elementi appesi per creare
nuove frasi
Riconoscere elementi linguistici-culturali della
lingua Italiana
Risorse umane
Franciulli-Sinibaldi-Suachini-Del Ponte-Rapicetta –
Raponi-Marinelli
Destinatari del progetto
Tutti gli alunni stranieri presenti nella Scuola
Primaria dell’Istituto.
Fondi “Forte Processo Immigratorio”
(+2h al referente)
Budget previsto
La realizzazione
Stabilire scambi comunicativi all’interno del
gruppo.
Descrizione
principali
attuazione
fasi
delle Formazione di piccoli gruppi (max. da 8 alunni)
di identificati in base a prove di livello somministrate
all’inizio dell’attività.
104
Indicazioni
progetto
La pianificazione
di Titolo del progetto
FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO
progetto di alfabetizzazione per alunni stranieri
Responsabile del
progetto
Ielpo
Data di inizio e fine
Novembre 2016 - Marzo 2017
2 h a settimana distribuite sui due livelli (livello 0 e
livello 1)
Obiettivi operativi
»
Ascoltare e Comprendere:
rispondere ai saluti, comprendere ed eseguire i
comandi che comprendono una risposta fisica
(alzarsi, sedersi etc…); rispondere ad inviti (vieni qui
andiamo), apprendere nuovi vocaboli relativi alla
vita scolastica e quotidiana, comprendere ed
eseguire indicazioni di lavoro scolastico (leggi,
copia).
»
Comunicare oralmente:
riprodurre in maniera accettabile i suoni della lingua
italiana; chiedere e dare informazioni sulla propria
identità, sull’ambiente scolastico, esprimere i
propri bisogni.
»
Leggere e Comprendere:
possedere la corrispondenza grafema/fonema
associare la parola all’immaginazione, associare
brevi frasi e immagini.
»
Scrivere:
scrivere parole conosciute e brevi frasi sotto
dettatura, sostituire la parola al disegno e
all’immagine.
Comprensione della lingua orale, rispondere a
semplici domande.
»
Comprensione della lingua scritta
leggere e pronunciare correttamente parole e frasi,
comprendere il significato di una parola, di una
frase o di un semplice testo, rispondere per iscritto
a domande relative ad un testo.
»
Produzione orale
formulare semplici frasi di senso compiuto,
esprimersi in modo sufficientemente chiaro
»
Produzione scritta
scrivere in stampatello e in corsivo in modo
ortograficamente
corretto;
scrivere
autonomamente semplici frasi di senso compiuto.
105
»
Conoscenza delle strutture della lingua
Conoscere
le
principali
caratteristiche
morfologiche: nomi, articoli, verbi; conoscere le
parti che costituiscono la frase.
La realizzazione
Risorse umane
A. Russo, N. Ielpo, A. Sciamanna
Destinatari del progetto
Alunni stranieri appena giunti in Italia che non
hanno nessuna conoscenza della lingua e alunni
stranieri che hanno una limitata competenza
relativa alla conoscenza e all’uso dei termini
funzionali, alla vita quotidiana in contesti
significativi.
Budget previsto
Progetto finanziato dal Fondo Europeo
Descrizione
principali
attuazione
fasi
delle Organizzazione
di I docenti coinvolti metteranno a disposizione 1h
extracurriculare del loro orario settimanale,
strutturando l’orario in modo da distribuire le ore
dedicate a tale progetto in maniera uniforme.
Metodologia
• lavori in coppia, in gruppo, schede di
completamento.
• comunicazione
continua,
dialogo,
riflessione sulla lingua italiana.
• lettura, scrittura in corsivo e in stampatello.
• esercitazioni
lessicali,
grammaticali,
ortografiche.
• ascolto di brevi testi come: fiabe e favole.
• uso della LIM.
• lettura a più voci.
• inferenza, destrutturazione del testo.
AREA DI PROCESSO
INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
- SUBAREA POTENZIAMENTO -
PRIORITÀ A CUI SI
RIFERISCE:
Indicazioni
progetto
POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE LINGUISTICHE
di Titolo del progetto
“LATINO LINGUA VIVA”
Responsabile
del progetto
Magrini
Data di inizio e fine
Marzo-Maggio 2017
106
La pianificazione
»
Obiettivi operativi
»
La realizzazione
Indicazioni
progetto
Rendere consapevoli gli alunni dell’importanza
dello studio del latino.
Risorse umane
Magrini
Destinatari del progetto
Alunni delle terze classi della Secondaria di 1° che
intendono intraprendere un percorso di studi
liceale
Budget previsto
Incontri di 2 ore per 10 incontri (tot. 20 ore)
Descrizione
principali
attuazione
fasi
delle Si effettueranno lezioni frontali, nelle quali si
di cercherà di coinvolgere continuamente l’alunno, sia
con ricerche con il vocabolario, sia con giochi per
memorizzare almeno le prime tre declinazioni.
Sono previste verifiche in itinere e finali.
di Titolo del progetto
Responsabile
progetto
Data di inizio e fine
La pianificazione
Far conoscere i primi rudimenti della lingua
latina.
Obiettivi operativi
“CITY CAMPS - SUMMER CAMPS”
del Lucarelli –Varriano Moscano
Tempi e orari da concordare con l’ACLE
»
»
»
Migliorare la pronuncia, la comprensione ed il
lessico
Stimolare la
all’Intercultura
motivazione
e
l’apertura
Utilizzare l’inglese con maggiore spontaneità e
minori inibizioni
Risorse umane
La realizzazione
Lucarelli –Varriano Moscano
La campDirector sono coadiuvate da Assistant e
Helpers con Tutor nel rapporto di 1:10 max 1:12
Tutti gli alunni della scuola
Destinatari del progetto Primaria e Secondaria
Quota per studente da definire in base al periodo e
Budget previsto
al n° di settimane scelte: 1 settimana o 2 settimane
Metodologia Ludico-dinamica per favorire
Descrizione
delle l’acquisizione spontanea della lingua inglese
principali
fasi
di attraverso Activity book, English Portfolio, learning
attuazione
games,
graded
manuals,
action
songs,
competitions, creative works, artand crafts, sports,
CLIL, activities English show.
107
Indicazioni
progetto
di Titolo del progetto
Responsabile
progetto
“ENGLISH TEACHING THEATRE”
del Lucarelli – Varriano Moscano
Data di inizio e fine
La pianificazione
Tempi e orari da concordare con l’ACLE
»
Obiettivi operativi
»
»
Migliorare la pronuncia e la comprensione, in un
contesto di apprendimento stimolante e
divertente
Aumentare la consapevolezza interculturale e
motivare gli alunni ad esprimersi in inglese.
Coinvolgere la globalità emotiva ed affettiva
dello studente.
Risorse umane
Lucarelli – Varriano Moscano; consulenza di 3/4
animatori madrelingua inglese.
Destinatari del progetto
Aperto a tutte le classi le classi della scuola Primaria
e Secondaria 1°
Budget previsto
Docente referente: a carico ACLE.
La quota per studente varia da definire a seconda
del numero dei partecipanti e della formula scelta.
La realizzazione
Descrizione
principali
attuazione
delle Ogni intervento prevede:
fasi
di » synopses delle favole, degli sketches, del
musical materiale didattico per le favole
rappresentate negli shows
»
Indicazioni
progetto
di Titolo del progetto
Responsabile
progetto
Data di inizio e fine
La pianificazione
Obiettivi operativi
show+workshop da concordare e adeguare in
base al numero degli studenti.
“TRINITY CERTIFICATION”
del Varriano Moscano
2 ore a settimana da febbraio a metà maggio 2017,
per un totale di 20 ore.
»
»
»
Potenziare le abilità
“Speaking”
di” Listening” and
Sviluppare le strategie di ricezione, interazione
e produzione verbale
Arricchire
le
competenze
linguisticocomunicative e potenziare le abilità cognitive
108
»
La realizzazione
Indicazioni
progetto
Favorire la motivazione allo studio di una
seconda lingua.
Risorse umane
Docenti di lingua inglese dell’Istituto
Destinatari del progetto
Classi V della Scuola Primaria e Classi II e III della
Scuola Secondaria di Primo Grado.
Budget previsto
Il costo del corso e l’esame finale saranno a carico
delle famiglie degli alunni.
Descrizione
principali
attuazione
delle
fasi
di
di Titolo del progetto
Responsabile del
progetto
»
»
Incontri settimanali di due ore ognuno, in orario
extrascolastico. Gli alunni saranno divisi in
gruppi di vari livelli.
Esame Trinity Con tutor del Trinity College nella
seconda metà del mese di maggio.
EMOZIONI TRA LE PAGINE
Raponi, Marinelli
Intero anno scolastico
Data di inizio e fine
La pianificazione
Obiettivi operativi
per la Scuola dell’Infanzia:
- Sviluppare la curiosità del bambino verso il libro;
- Incentivare il desiderio della lettura con
comportamenti adeguati all’attività della
lettura;
- Sviluppare capacità linguistiche, espressive e
relazionali;
- Acquisire capacità di ascolto e memorizzazione;
- Riproduzione grafica di un testo sviluppando la
fantasia e la creatività;
- Comprendere, riferire ed inventare una storia
utilizzando tutti i canali sensoriali;
- Responsabilizzare il bambino nell’uso del libro e
nella conoscenza dello spazio biblioteca;
- Rielaborare verbalmente le storie nelle parti
essenziali.
per la Scuola Primaria:
- Far nascere e coltivare il piacere per la lettura;
- Ascoltare la lettura e il racconto dell’adulto e dei
pari;
- Comprendere le caratteristiche principali di
testi di vario genere;
- Creare un clima favorevole ad un incontro
divertente con la lettura;
109
Approfondire tematiche di diverso tipo;
Scoprire il linguaggio visivo;
Conoscere i luoghi e le modalità con cui i libri
vengono conservati, consultati…
- Educare al rispetto e all’uso corretto del
materiale comune;
- Esplorare le potenzialità di una storia attraverso
il gioco.
Per la Scuola Secondaria di Primo Grado:
- Stimolare un approccio ludico al libro come
fonte di divertimento;
- creare situazioni motivanti per sollecitare la
curiosità e il piacere di leggere;
- favorire un clima favorevole all’ascolto;
- acquisire tecniche e strategie di lettura attiva;
- incoraggiare gli scambi di idee tra lettori di età e
di culture diverse;
- illustrare i valori della pace e della solidarietà, i
diritti dei popoli, dell’uomo e del bambino;
- applicare strategie per l’ideazione e la
produzione di testi con tecniche diverse.
-
Risorse umane
La realizzazione
Docenti dell’Istituto Comprensivo
Gli alunni di tutte le classi della Scuola dell’Infanzia,
Destinatari del progetto
Primaria e Secondaria di primo grado
Nessun impegno finanziario: il progetto si svolge
Budget previsto
nelle ore curricolari dei docenti interessati.
(Scuola dell’Infanzia)
Descrizione
delle
• biblioteca
intesa
come
laboratorio
principali
fasi
di
didattico-manipolativo-creativo;
attuazione
• Piacere di drammatizzare utilizzando la
fantasia e la creatività per rielaborare una
storia raccontata;
• costruzione di pagine animate;
• riproduzione
grafico-pittorica
dei
personaggi e degli ambienti delle storie.
(Scuola Primaria)
• costruzione di un libro attraverso attività
grafico-pittoriche, plastico-manipolative;
• strategie e iniziative di “animazione della
lettura” da/con gli insegnanti;
• organizzazione di eventuali “incontri con
l’autore”;
• uscite per visite a biblioteche, librerie,
redazioni di giornali, case editrici;
110
•
mostra didattica dei libri prodotti nel corso
dell’anno dagli alunni.
(Scuola Secondaria di Primo Grado)
• scelta di letture stimolo con percorsi liberi e
guidati;
• realizzazione di “momenti di ascolto” per il
“piacere di sentir leggere”;
• Utilizzo della biblioteca;
• visite a librerie/biblioteche comunali;
• libera conversazione con scambi di idee sui
messaggi del testo;
• scrittura creativa, libera produzione di testi,
fumetti, cartelloni…
• approfondimenti, rielaborazioni di libri letti
anche con la comparazione film-testo letto.
Indicazioni
progetto
di Titolo del progetto
Responsabile
progetto
Data di inizio e fine
La pianificazione
Obiettivi operativi
BIBLIOTECA
del Sciamanna
Intero anno scolastico
»
»
»
»
»
»
»
compensare il gap culturale generato da un
contesto socio-economico non sempre
favorevole all’apprendimento;
sostenere, conseguire gli obiettivi educativi
delineati nel PTOF;
sviluppare e sostenere negli alunni l’abitudine e
il piacere di leggere e di apprendere nonché di
usare le biblioteche per tutta la vita;
offrire opportunità per esperienze dirette di
produzione ed uso dell’informazione per la
conoscenza, la comprensione, l’immaginazione
e il piacere;
potenziare l’abitudine allo studio e alla ricerca
di informazioni allargate e complesse;
sostenere tutti gli studenti nell’acquisizione e
nella messa in pratica delle proprie capacità di
valutazione
e
uso
d’informazione,
indipendentemente dalla forma, formato o
mezzo;
sviluppare negli alunni l’attitudine all’esercizio
del pensiero critico attraverso l’uso selettivo dei
materiali di lettura;
111
»
»
organizzare attività che incoraggino coscienza e
sensibilità culturali e sociali;
proclamare il concetto che la libertà
intellettuale e l’accesso all’informazione sono
essenziali per la cittadinanza e la partecipazione
piena e responsabile alla vita democratica.
Risorse umane
Docenti delle classi coinvolte
Destinatari del progetto
tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo
Budget previsto
La realizzazione
Descrizione
principali
attuazione
L’impegno finanziario: da assegnare e stabilire in
base alla disponibilità del F.I.S..
delle Gli insegnanti e gli alunni potranno scegliere tra le
fasi
di seguenti attività, in base alla programmazione:
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
PRIORITÀ A CUI SI
RIFERISCE:
Indicazioni
progetto
raccontare storie;
scrivere storie;
favorire l’incontro di culture diverse;
raccontare storie di popoli diversi;
incontrare genitori provenienti da altri paesi;
organizzare mostre di elaborati prodotti dagli
alunni;
leggere libri ad alta voce;
custodire i libri, manipolarli e gustarli;
organizzare attività di promozione della lettura
e del libro;
organizzare percorsi di lettura tematici;
giocare con i libri;
incontrare autori;
raccontare e socializzare le proprie esperienze;
POTENZIAMENTO NELL’AREA LOGICO-MATEMATICA
di Titolo del progetto
Responsabile del
progetto
SCACCHI “PENSARE PRIMA DI MUOVERE”
Lucarelli
Marzo-Maggio 2017
Data di inizio e fine
La pianificazione
Obiettivi operativi
»
Affrontare e risolvere situazioni problematiche.
112
»
»
»
»
Risorse umane
Sviluppare le capacità di ragionamento.
Sviluppare le capacità di analisi, di sintesi e di
approfondimento. Rafforzare la memoria
generale, la memoria visiva e la capacità di
astrazione.
Stimolare il pensiero organizzato, lo sviluppo
dell’attenzione, dell’autostima e il rispetto
dell’altro.
Sviluppare la creatività, la fantasia e lo spirito di
iniziativa.
Lucarelli
Destinatari del progetto
Alunni classi quinte della Scuola Primaria;
Alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado.
Budget previsto
•
30 h Totali per la Scuola Primaria;
•
24 h Totali per la Secondaria di Primo Grado,
con contributo di 10 € a bambino.
La realizzazione
Descrizione
principali
attuazione
PRIORITÀ A CUI SI
RIFERISCE:
Indicazioni
progetto
Il progetto ha la durata di un mese e mezzo circa per
delle la Scuola Primaria.
fasi
di Utilizzo della scacchiera da tavolo con argomenti
adeguati all’età degli alunni.
6 h per classe da 1 ora il giovedì/mercoledì.
Il progetto ha la durata di un 3 mesi circa per la
Secondaria di primo grado.
12 incontri da 2 ore il Martedì.
Gruppi da 10 / 20 alunni.
POTENZIAMENTO DEGLI STUDENTI CON PARTICOLARI ATTITUDINI
di Titolo del progetto
Responsabile
progetto
Data di inizio e fine
La pianificazione
“INDIVIDUAZIONE DEGLI ALUNNI AD ALTO
POTENZIALE”
del Rigillo
da novembre 2016 a maggio 2017
Bambini e ragazzi gifted come risorse.
Obiettivi operativi
113
Impedire che sviluppino comportamenti borderline
e supportarli nei loro percorsi emotivo-relazionali e
cognitivi.
Risorse umane
Docenti/Classi: Tutti
Destinatari del progetto
Alunni: della Scuola Primaria, Secondaria di primo
grado e dell’Infanzia (5 anni)
costo zero Fotocopie per i questionari e per i test.
Budget previsto
La realizzazione
Descrizione
principali
attuazione
Organizzazione
delle Compilazione di moduli da parte dei docenti su
fasi
di alunni con alcune caratteristiche spiccate.
Eventuali incontri, su richiesta, di formazione per i
docenti.
Metodologia
Innalzare il livello di sensibilizzazione e conoscenza
dell’universo sconosciuto dei plus dotati.
Mettere a punto strumenti di valutazione ed
intervento nel sistema scolastico e supporto
dell’alunno gifted e del gruppo classe.
Lavorare sull’alleanza scuola-famiglia e nella ricerca
clinica.
AREA DI PROCESSO
(SCUOLA
DELL’INFANZIA)
INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
ESITI PER I
BAMBINI:
Indicazioni
progetto
SVILUPPO E APPRENDIMENTO
di Titolo del progetto
Responsabile
progetto
“ARTE MANI-A”
del Olevano
Data di inizio e fine
La pianificazione
Obiettivi operativi
Intero anno scolastico
- Educare i bambini all’arte effettuando un
percorso di scoperta e di riproduzione di
alcune opere.
- Favorire l’incontro dei bambini con l’arte per
una alfabetizzazione estetica di base
Risorse umane
Tutte le docenti della scuola dell’Infanzia
Destinatari del progetto
Tutte le classi della scuola dell’Infanzia
Budget previsto
6 h a docente in orario extracurricolare
114
La realizzazione
Descrizione
principali
attuazione
delle ORGANIZZAZIONE
fasi
di Il lavoro verrà svolto nelle sezioni a piccoli gruppi di
bambini omogenei per età.
METODOLOGIA
Presentazione della riproduzione dell’opera d’arte
scelta/osservazione
e
lettura
delle
immagini/riproduzione dell’opera da parte dei
bambini.
CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
AREA DI PROCESSO
PRIORITÀ A CUI SI
RIFERISCE:
Indicazioni
progetto
-
SUBAREA: CONTINUITÀ -
COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA
SVILUPPO DI COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE -
di Titolo del progetto
Responsabile del
progetto
Data di inizio e fine
“MIGLIORARE PER CRESCERE”
Rigillo, Raponi, De Francesco, Liberati, Espositore,
Macinanti, Saldamarco, De Sanctis
Preparazione annuale per la manifestazione di fine
anno con feste e varie rappresentazioni teatrali e
musicali.
La pianificazione
Obiettivi operativi
Sviluppare la sensibilità e il rispetto nel rapporto
interpersonale.
Prevenire il disagio con attività mirate.
Sviluppare comportamenti responsabili ispirati alla
conoscenza e al rispetto della legalità.
Promuovere socializzazione ed interazione
dinamica con l’ambiente socio-culturale.
Educare all’Intercultura e al rispetto dell’altro.
Sensibilizzare alla cultura organizzativa.
Risorse umane
Docenti Referenti
Destinatari del
progetto
Alunni e genitori dell’Istituto Comprensivo
Nessun impegno finanziario: il progetto si svolge
Budget previsto
nelle ore curricolari dei docenti interessati.
115
La realizzazione
Indicazioni
progetto
Ogni classe organizza delle attività espressive da
Descrizione
delle rappresentare a fine anno.
principali
fasi
di Metodologia
attuazione
Aprire percorsi e possibilità di scoperta e
comprensione della realtà; creare e scoprire talenti,
abilità comportamenti attraverso il lavoro di gruppo
di classe ed interclasse in sintonia con la continuità
tra infanzia primaria e secondaria di primo grado.
di Titolo del progetto
PROGETTO IN CONTINUITÀ VERTICALE
Responsabile
progetto
La pianificazione
“AMBIENTiamoci A SCUOLA”
del De Sanctis, Franciulli, Pucino
Data di inizio e fine
Intero anno scolastico
Obiettivi operativi
Accompagnare gli alunni alla scoperta del mondo
che li circonda, per farne futuri cittadini responsabili
e attivi.
Risorse umane
Docenti dei tre ordini di scuola delle classi coinvolte
Destinatari del progetto Alunni dei tre ordini di scuola
Budget previsto
La realizzazione
Costo zero per le ore di attività delle docenti della
Scuola dell’Infanzia; 10 ore per ogni docente della
Scuola Primaria e della Secondaria di Primo grado.
Descrizione
delle Tre saranno i percorsi educativi:
principali
fasi
di » Percorso di Cittadinanza Attiva: Operazione
attuazione
Scuola Pulita
* Pulizia e abbellimento delle aree verdi
dell’Istituto.
»
»
»
Percorso di Educazione Ambientale: Pollicino
Verde:
* Realizzazione di aiuole di fiori e piante
aromatiche delle aree verdi dell’Istituto.
Percorso di Educazione Alimentare: La salute
vien mangiando:
* Scoprire
la
correlazione
tra
alimentazione e salute.
Percorso di Educazione alla Raccolta
Differenziata e al Riciclo Creativo: Riciclando
con fantasia:
* Attività manuali per un riciclo creativo.
116
Le attività della Scuola dell’Infanzia e Secondaria di
Primo Grado verranno svolte in orario curriculare
con le classi coinvolte. Per la Scuola Primaria
verranno realizzate in 10 ore per ogni docente
coinvolto in orario extracurriculare; per gli alunni
coinvolti in orario curriculare.
Indicazioni
progetto
di Titolo del progetto
Responsabile del
progetto
“SPERIMENTIAMO CON LE CLASSI APERTE”
N. Ielpo, A. Russo, A. Sciamanna, A. Valente
Primo quadrimestre
Data di inizio e fine
Permettere in modo più adeguato di
colmare le lacune pregresse degli studenti
e/o potenziare le loro abilità già possedute;
- Sviluppare e/o consolidare le abilità
trasversali di base;
- Migliorare le capacità intuitive e logiche;
- Incrementare l’autostima e la motivazione
all’apprendimento;
- Favorire la socializzazione;
- Acquisire un valido metodo di studio;
- Migliorare i rapporti all’interno del gruppo
classe e della scuola;
- Migliorare la relazione, la comunicazione e il
confronto fra docenti.
Metodologia
• CLASSI APERTE: due o più classi parallele
vengono accorpate e riorganizzate in gruppi per
livelli di competenza.
• COOPERATIVE LEARNING: modalità di gestione
democratica della classe, essenzialmente
centrato su gruppi di lavoro eterogenei e
costruttivi,
sull’effettiva
interdipendenza
positiva dei ruoli e sull’uguaglianza.delle
opportunità di successo per tutti.
• PEER TUTORING/PEER EDUCATION: gruppi che
lavorano su un argomento specifico e in cui
coesistono alunni con diversi livelli di
apprendimento sulla tematica.
• LABORATORI SUL METODO DI STUDIO: gruppo
di alunni con difficoltà nel metodo che si
confrontano tramite un altro alunno-tutor e/o il
docente sui metodi più efficaci e li applicano.
• GRUPPO DI RICERCA: gruppi di alunni che
svolgono attività autonoma di ricerca su
-
La pianificazione
Obiettivi operativi
117
internet/libri per approfondire o meglio
comprendere tematiche scolastiche e non.
Risorse umane
Destinatari del
progetto
Docenti Referenti
Alunni classi IA, IB, IC, ID della Scuola Secondaria di
Primo Grado
Nessun impegno finanziario: il progetto si svolge
nelle ore curricolari dei docenti interessati.
Per lo svolgimento del progetto sarà utilizzata la
Descrizione
delle quinta ora di tutti i venerdì del primo quadrimestre.
principali
fasi
di Le classi si divideranno secondo le fasce di livello
attuazione
precedentemente individuate dai docenti di lettere
e si formeranno quattro nuove classi, miste, che
lavoreranno sui contenuti sopra indicati.
Data la natura sperimentale del progetto, alla fine
del primo quadrimestre verrà somministrata agli
alunni una verifica sommativa e un questionario
relativo al gradimento delle attività svolte: sulla
base di questi due dati i docenti valuteranno se
proseguire o meno nel corso del secondo
quadrimestre.
Budget previsto
La realizzazione
Indicazioni
progetto
Responsabile
progetto
Data di inizio e fine
La pianificazione
“IL RE DEI VIAGGI: ULISSE”
di Titolo del progetto
Obiettivi operativi
del Raponi
Intero anno scolastico
»
-
Competenze:
- scoprire il piacere della lettura;
- conoscere uno dei “grandi classici”;
- ascoltare brani letti dall’insegnante;
- potenziare le abilità linguisticoespressive;
- sviluppare le caratteristiche peculiari di
ciascuno
e
incentivare
alla
collaborazione.
Obiettivi d’apprendimento
- ascoltare
prolungando
progressivamente i tempi di attenzione;
- ascoltare testi narrativi cogliendone il
senso globale;
- acquisire la capacità di riassumere
utilizzando immagini e didascalie;
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Risorse umane
utilizzare tecniche diverse nelle
rappresentazioni grafiche;
drammatizzare le vicende ascoltate;
prendere la parola negli scambi
comunicativi rispettando i turni;
esprimere i propri pensieri su un
determinato argomento;
affrontare momenti di forte emotività;
collaborare positivamente nel gruppo.
Docenti delle classi coinvolte nel Progetto
Destinatari del progetto Alunni della Scuola Primaria: classi 2 C, 2 D, 3 D
Budget previsto
La realizzazione
Indicazioni
progetto
L’impegno finanziario: da assegnare e stabilire in
base alla disponibilità del F.I.S..
Organizzazione
Descrizione
delle - lettura del libro individuale/di adulti (anche
principali
fasi
di
genitori, nonni…).
attuazione
- utilizzo della “aula lettura Nicoletta”, ambiente
favorevole all’ascolto.
- domande di comprensione.
- conversazioni guidate in circle-time.
- attività individuali, di tutoring e di cooperative
learning.
di Titolo del progetto
Responsabile del
progetto
LABORATORIO DI CERAMICA
Raponi
Intero anno scolastico
Data di inizio e fine
La pianificazione
Obiettivi operativi
-
-
Valorizzazione del sé e dello star bene a
scuola.
Sviluppo della cooperazione all’interno del
gruppo di fronte a compiti concreti.
Sviluppo delle capacità comunicative con
diversi tipi di linguaggio.
Sviluppo dell’accoglienza e dell’integrazione
di alunni stranieri e diversamente abili.
Utilizzo di materiali e strumenti graficoespressivi per esprimersi in modo personale
e creativo.
Superamento
degli
stereotipi
della
rappresentazione sviluppando la creatività.
Sviluppo della motricità fine e della
percezione oculo-manuale.
Comunicare con linguaggi diversi.
119
Risorse umane
Docenti delle classi coinvolte
Alunni di tutte le classi della Scuola Primaria
Destinatari del
progetto
L’impegno finanziario: da assegnare e stabilire in
Budget previsto
La realizzazione
Indicazioni
progetto
base alla disponibilità del F.I.S..
ORGANIZZAZIONE
Descrizione
delle La referente (responsabile del laboratorio), sarà
principali
fasi
di supporto
nell’organizzazione
delle
attività
attuazione
laboratoriali e per infornare e cuocere materiali.
Le insegnanti di classe eseguiranno con gli alunni il/i
manufatti in orario per loro eccedente.
Si realizzeranno lavori legati alle festività o progetti
di classe.
METODOLOGIA
• Libera espressione della creatività individuale.
• Avvicinamento dell’alunno a nuovi mezzi
espressivi.
• Lavori di gruppo e/o individuali.
di Titolo del progetto
Responsabile del
progetto
“UNPLUGGED”
(PROGRAMMA SCOLASTICO DI PREVENZIONE
DELL’USO DI SOSTANZE)
Flamini
Intero anno scolastico
Data di inizio e fine
•
La pianificazione
Obiettivi operativi
•
•
•
Risorse umane
Destinatari del
progetto
modificare gli atteggiamenti nei confronti
dell’uso di sostanze;
rafforzare le abilità necessarie per affrontare
la vita quotidiana;
sviluppare negli adolescenti le competenze e
le risorse di cui hanno bisogno per resistere
alla pressione dei pari e alle influenze sociali;
fornire informazioni e conoscenze corrette
sulle sostanze e sui loro effetti sulla salute;
Docente Referente
Alunni della classe IIC della Scuola Secondaria di
Primo Grado
L’impegno finanziario: da assegnare e stabilire in
Budget previsto
base alla disponibilità del F.I.S.
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La realizzazione
Il programma si sviluppa sul modello dell’influenza
Descrizione
delle sociale e delle life skills (insieme di abilità utili per
principali
fasi
di affrontare la vita tra cui l’abilità di apprezzare e
attuazione
rispettare gli altri, di creare relazioni positive con la
famiglia e gli amici, di ascoltare e comunicare in
modo efficace, di fidarsi degli altri e di assumersi le
proprie responsabilità).
La finalità è quella di dare ai ragazzi gli strumenti per
affrontare i problemi che incontrano, per essere
assertivi e liberi di scegliere.
PUBBLICAZIONE PTOF
La Pubblicizzazione del PTOF avverrà attraverso:
»
Brochure
»
Stampa
»
Affissione all’Albo della Scuola nella Sede Centrale
»
Riunioni degli Organi Collegiali
»
Sito Web Istituzionale:
http://www.istitutocomprensivomariagraziacutuli.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&
id=48&Itemid=330
»
Portale Scuola in Chiaro del MIUR : http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/
»
Presentazione ai genitori durante la giornata dell'Open Day , che vedrà l'apertura della Scuola a genitori
ed alunni.
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