N°22 del 16/06/2016

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Editore: Calore s. r. l. Sede Legale: Via S. Giovanni, 86 - Villa Littorio - Laurino (Sa); Sede Redazionale:Viale della Repubblica, 177
Capaccio Paestum (Sa) - “Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1,
comma 1, Aut: 952/ATSUD/SA - Dir. Com. Business Salerno - Abb. annuale 25, 00€
Forestali: 43 milioni
per arretrati e ripartenza
B
uone notizie dalla Regione
Campania. Pochi giorni fa il
Presidente Regionale dell’UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani),
Enzo Luciano, ha annunciato che
dal Ministero dell’Ambiente è arrivato l’“ok” definitivo per il famoso
APQ (accordo di programma quadro) forestale campano: «Abbiamo
finalmente sbloccato i 43 milioni e
600 mila euro della programmazione 2015 – afferma Luciano –
possiamo rimetterci in carreggiata».
Dopo un anno e mezzo di attesa, arriva il “via libera” per il programma
sottoscritto tra i ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente e l’Agenzia
per la Coesioni del Ministero dello
Sviluppo Economico.
Anno XVII
n° 22 del 16 giugno 2016
Il lustro di
Ciro Miniero
C
inque anni fa, in questi
giorni, il presule di Vallo veniva ordinato vescovo. Tutti
ricordano le speranze suscitate dall’annunzio: la sua esperienza di parroco faceva ben sperare, generando
entusiasmo nell’attesa del primo incontro. Oltre all’interessato, altri
maggiormente titolati possono fare
il bilancio di questi cinque anni di
una presenza, dell’originalità del
programma pastorale, della coinvolgente parola, di un’azione attenta
alla carità per tutti, della disponibilità all’incontro, dell’impegno a
comprendere il contesto ed operare
di conseguenza
senza imporre
schemi preconcetti derivati
da esperienze
pregresse.
L.R. A PAGINA 6
GATTA A PAGINA 3
Consorzio Paestum
Cilento
Il Tar dice “no”
Premi a go-go
D
a alcuni anni a questa parte
nel Cilento c’è un crescente interesse per la cultura. Buon segno e, soprattutto, un
felice auspicio per il futuro.
Di sicuro anche nei nostri comuni
fervono le iniziative nella direzione della riscoperta e valorizzazione delle tradizioni culturali del
territorio; ed è in atto, soprattutto
nel periodo estivo, una nobile gara
alla ricerca dell’idea originale capace di sopravanzare
ed oscurare
le pur lodevoli attività
del paese vicino.
LIUCCIO A PAGINA 7
A
metà gennaio fu l'ultima
volta che scrivemmo sul
Consorzio Paestum e già il
nostro titolo ... fu facile profeta:
"Bonifica Paestum, i risultati elettorali non portano serenità". Le carte
bollate da portare nei tribunali più
che le condotte forzate con l'acqua
che va nei campi continuano a essere nelle teste di chi è chiamato a
far funzionare la più importante
agenzia di sviluppo del nostro comprensorio. Attacca un gruppo e si difende l'altro, il risultato non cambia.
Chi ha pià polvere più spara... al Tar.
E il Tribunale Amministrativo Regionale fa i disfa i vertici del Consorzo di Bonifica di Paestum. Mossa
e contromossa, siamo al gioco degli
MOTTOLA A PAGINA 12
scacchi.
IL SONDAGGIO SETTIMANALE
P
aestumanità è un
progetto di azionariato ambientale, nato nel Marzo
2012, finalizzato ad acquisire i terreni privati
dell’area archeologica
di Paestum: sono stati
raccolti 38.151 €. Lo
scopo è rendere il patrimonio UNESCO interamente
fruibile
e
tutelato. Legambiente
ha deciso di chiudere la
raccolta fondi ed utilizzarli per la realizzazione di un sentiero
entro le mura di Paestum da Porta Marina a
Porta Aurea, per la pubblicazione di una monografia su Paestumanità,
Paestumanità
Chiudere la raccolta
fondi come propone Legambiente
Continuare la raccolta
fondi per acquisire terreni dentro la cinta muraria
per l’organizzazione di
un convegno e proporre
Festambiente Paestumanità per il prossimo
triennio. Proprio in questi giorni il comune di
Capaccio-Paestum ha
deliberato l’acquisto di
Villa Salati e il MIBACT sta valutando la
fattibilità dell’esproprio
dei circa 100 ettari di
terreni privati di Paestum. Alla luce della decisione del Comune, un
gruppo di soci sottoscrittori ritiene importante mantenere la
disponibilità del capitale raccolto al fine di
utilizzarlo come pungolo nei confronti dell’amministrazione ad
andare avanti.
Per votare il sondaggio, è possibile collegarsi al sito internet
www.unicosettimanale.it
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n° 22 16/06/2016
ROCCADASPIDE
Iuliano e Auricchio accoppiata che vince
Un’eredità ingombrante da gestire
G
irolamo Auricchio è un politico di razza! Ha attraversato
l'intera storia politica degli ti
50 anni. Giovane rampante alla corte
di Scarlato, amico di Alfonso Andria,
sodale con Antonio Valiante, abbagliato da Stefano Caldoro, infine sembra riavvicinarsi al Pd targato De
Luca.
Ha costruito la sua carriera politica
sul progetto ospedaliero di Roccadaspide. Ricordo ancora il giorno dell'inaugurazione.
Lui
era
all'opposizione dell'allora sindaco
Giovanni D'Angelo, ma si aggirava
per i corridoi e nei reparti aperti come
un padrone di casa, consenziente con
Ettore Liguori allora Assessore alla
Sanità regionale.
Ma già nei vent’anni precedenti, Girolamo era stato al centro del sistema
di potere democristiano che si contrapponeva alla valanga socialista di
Carmelo Conte.
Quando ci fu la “rivolta” delle “6 spighe”, cioè le contrade si decisero a ribaltare il sistema di potere rocchese
che da sempre aveva imposto una
sudditanza politica, culturale e gestionale da parte del capoluogo a quelli
che venivano da “fore”, fu l’unico
amministratore che tentò di opporsi
presentandosi come capolista contro
Giovanni D’Angelo, che vinse a
piene mani. In quell’occasione ripartì
la sua corsa per la riconquista del potere. Prima, attirando nella sua orbita
diversi giovani di “fore” che si erano
affacciati alla ribalta amministrativa.
Poi, imponendosi nelle successive
tornate amministrative direttamente o
indirettamente. Ci fu anche un momento in cui annunciò il suo ritiro
dalla politica. Ma durò poco …
La storia recente ci racconta di un Auricchio che, dopo aver subito la vittoria di Giuseppe Capuano, circa 15
anni fa, e dopo aver condotto un’opposizione dura e implacabile, lo sconfisse e per dieci anni ha amministrato
Roccadaspide senza tentennamenti.
Anzi, i vari aoppositori si sono ritrovati ad essere risucchiati nella sua orbita …
Quale lascito dovrà gestire il nuovo
sindaco, Gabriele Iuliano, suo “figlioccio” designato da sempre?
Innanzitutto, Auricchio gli lascia un
comune in ordine, un ospedale ancora
pienamente operativo, la raccolta differenziata dei rifiuti ben organizzata,
il rifacimento della piazza XX settembre, la ristrutturazione di alcuni
edifici scolastici nelle contrade, l’acquisizione della sede del Piano di
zona, la realizzazione del centro polifunzionale quasi completata …
Cosa si deve rimproverare di non aver
fatto?
Il suo più grande fallimento è la mancata realizzazione della zona Pip
(Piano insediamento produttivi) a
Fonte.
Già nel 2007 in un incontro con gli
imprenditori presso la sede di Agrioil
Spa, promise che il piano sarebbe
stato realizzato in quanto il progettista, l’Ing. Renato Carrozza, già incaricato
dalla
precedente
amministrazione, era stato confermato. Per cui i tempi sarebbero stati
brevi. Invece nulla è successo dopo
dieci anni!
I tempi sono cambiati, ma le innumerevoli aziende insediatesi in base al licenze in deroga secondo l’art. 10 del
Puc (Piano Urbanistico Comunale)
necessitano di servizi accessori e la
contrada stessa ha bisogno di essere
dotata di elementari infrastrutture
come marciapiedi, una piazza, una
strada di accesso alle aziende parallela alla statale …
Auricchio è stato anche il protagonista dell’urbanizzazione del Carpine
dove, a ridosso dei castagneti, sono
state costruite decine di abitazioni. Infatti, Roccadaspide, dopo essersi ingigantita con la realizzazione di
palazzi degni di città metropolitane
immediatamente a ridosso del centro
storico, ha continuato ad incentivare
il trasferimento di centinaia di residenti fuori dal centro storico con il risultato di aver lasciato il paese a
ridosso del castello Filomarino fino
alla “Chiaie”, in balia di cani e gatti.
Tutto questo nonostante l’aver effettuato un intervento di rifacimento
della pavimentazione delle stradine e
dell’impianto di illuminazione.
Altro punto negativo da imputare ad
Auricchio è la mancata messa a reddito delle case Bamonte, in contrada
Casalotti, acquistate dal Parco del Cilento, Diano e Alburni all’inizio del
Gabriele Iuliano
Girolamo Auricchio
2000, ristrutturate e arredate da oltre
6 anni, di tutto punto per un importo
di oltre 1.200.000 Euro. Ora sono oggetto di un altro finanziamento di
circa 300.000 euro per la realizzazione di un parcheggio, la cui utilità
è tutta da dimostrare. Se mai si arriverà ad una sua apertura, sarà difficile
poterlo fare senza un’ulteriore spesa
per il rifacimento di impianti di illuminazione, riscaldamenti, caldaie,
mobilio …
Tutt'ora, in varie contrade, e nel capoluogo stesso, ci sono decine di edifici
grezzi iniziati a costruire da oltre 20
anni. Non sono certo un bel biglietto
da visita per chi risale la Valle del Calore per turismo o per lavoro. Si dovrebbe fare per convivere i proprietari
a completare almeno le facciate.
Infine, sapremo presto quale ruolo si
è riservato per il futuro nell’amministrazione Iuliano. Assumerà un ruolo
di consigliere del sindaco o siederà in
municipio da sindaco facente funzione “liberando” il sindaco dall’onere di guidare la macchina
comunale?
Sarà proprio questo lo spartiacque per
capire se cambierà qualcosa nel modo
di interpretare il ruolo di sindaco,
(nessuno è perfettamente in simbiosi
con un altro uomo) oppure dovremo
assistere ad un lento trascinarsi sulla
strada tracciata senza badare a possibili e necessarie correzioni dettate dal
fatto che Iuliano possa avere qualche
sogno nel cassetto e possa sorprendere sostenitori ed avversari.
Infine, un’annotazione per la lista che
ha perso di misura le elezioni.
La vittoria per poco più di 100 voti,
la dice lunga sul fatto che Iuliano non
è Auricchio. È facile immaginare che
se gli oppositori non avessero perso
mesi di tempo a trovare un accordo in
zona cesarini per chi doveva guidare
la lista, forse avrebbero avuto il
tempo per recuperare la manciata di
voti che è mancata loro.
Da Auricchio devono imparare che se
vogliono veramente candidarsi alla
guida della comunità rocchese, già da
subito dovranno svolgere il ruolo che
la legge assegna loro: opporsi, con
giudizio, in consiglio comunale e presidiare il territorio in modo continuo
facendosi portavoce di istanze provenienti dalla popolazione che non
chiede altro che di essere rappresentata.
Bartolo Scandizzo
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Direttore Responsabile Bartolo Scandizzo
In redazione Lucio Capo e Gina Chiacchiaro
Grafica ed Impaginazione Veronica Gatta
Testata realizzata da Pietro Lista
Stampa C.G.M. s.r.l.
Contrada Malagenia, 84061 Ogliastro Cilento - (SA)
tel. 0974 844039
Iscritto nel Registro della Stampa periodica del Tribunale
di
Vallo della Lucania al n. 119 Responsabile Trattamento
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Il N° 22 di Unico è stato
chiuso in redazione il 14/06/2016
ed è stato avviato alla spedizione agli
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presso il CPO di Salerno
PARCO CILENTO DIANO E ALBURNI
n° 22 16/06/2016
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Progetto Life Fagus
Il 24 e 25 giugno resoconto
al Centro per la Biodiversità
I
prossimi 24 e 25 giugno a partire
dalle ore 9,00 presso il Centro Studi
e Ricerche sulla Biodiversità in
Vallo della Lucania alla via Montisani,
si terrà un incontro di approfondimento
a chiusura del progetto Life+ Natura:
“Forests of the Apennines: Good practices to coniugate Use and Sustainability” (FAGUS), cofinanziato dalla
Commissione Europea e di cui l’Ente
Parco è Beneficiario Coordinatore.
Il Progetto, del valore di € 1.244.038,
ha quale obiettivo principale di assicurare la conservazione a lungo termine
di habitat prioritari nelle foreste dei
Parchi Nazionali del Cilento, Vallo di
Diano e Alburni e del Gran Sasso e
Monti della Laga.
Scopo dell’incontro è divulgativo e di
sensibilizzazione, oltre che di ampliamento della platea delle parti interessate (stakeholders) sugli obiettivi del
progetto LIFE+. Durante tutta la durata del progetto sono stati coinvolti
sindaci, forestali, ambientalisti ma
anche operatori economici e produttori
a sostenere le attività del progetto, a riconoscere le esigenze, le potenzialità e
i possibili percorsi che si integrano e
creano sinergie positive con le azioni
del progetto LIFE FAGUS.
Il programma della 1^ giornata (24 giu-
gno) prevede in mattinata, a partire
dalle ore 9.00, interventi istituzionali:
Dr. Tommaso Pellegrino- Presidente
Ente Parco Nazionale del Cilento,
Vallo di Diano e Alburni
Dr. Filippo Diasco - Regione Campania - Direttore Generale DG 06 - Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Generale Sergio Costa - Comandante
Regionale CFS
Dr. Agr. Marcello Murino - Presidente
dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno
Avv. Franco Alfieri - Consigliere del
Presidente della Regione Campania
per Agricoltura, Caccia e Pesca
Nel pomeriggio, a partire dalle ore
14.00, sono previsti le seguenti relazioni tecniche:
Foreste vetuste e gestione forestale
- dr. Alessandro Bottacci, Capo dell'Ufficio Centrale del CFS per la Biodiversità
Applicazione di tecnologie a basso impatto ed organizzazione di cantieri
nell’ambito del life fagus - dr. prof.
Sanzio Baldini, Docente Emerito di
Utilizzazioni Forestali dell’Università
degli Studi della Tuscia; Dr. Francesco
Mazzocchi, Dottorando di Ricerca
presso l’Università degli Studi della
Tuscia
Lo scambio delle buone pratiche nel
life 2014 – 2020 con particolare riferimento alla piattaforma delle conoscenze - Dott.ssa Stefania Betti, Punto
di contatto nazionale LIFE, MATTMSOGESID, DG SVI
Esternalità e servizi ecosistemici del
boscO - Dr. Prof. Marco Marchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze e
Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio dell’Università del Molise
La gestione forestale sostenibile nel psr
della regione Campania 2014-2020, limiti e opportunità nelle aree protette Dr.ssa Flora Della Valle, Dirigente
Unità Operativa Dirigenziale “Foreste”
- Regione Campania
MODERA Dr. Prof. Angelo De Vita Direttore Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Il programma della 2^ giornata (25 giugno) prevede, a partire dalle ore 9.00,
le seguenti relazioni:
La gestione sostenibile del bosco in
Campania - dr. prof. Antonio Saracino, Coordinatore del Corso di Laurea
Comunità montane: si ricomincia con l’antincendio
43 milioni per arretrati e per investire sul futuro
DALLA PRIMA
T
ra qualche settimana partirà ufficialmente
la campagna anti-incendio 2016 che, come
è ben noto, è nelle mani degli operai idraulico forestali delle Comunità Montane che si spendono ogni anno per garantire la sicurezza nei
territori montani del nostro territorio.
Le risorse saranno attivate al massimo entro il
mese di Luglio. «Nel frattempo – continua Luciano – il consigliere delegato, Franco Alfieri, ha
predisposto una delibera di anticipazione da parte
della Regione, per cui anche se ci fossero dei ritardi burocratici nelle procedure per inviare queste
risorse alla Regione, si attiverebbe comunque
l’anticipazione regionale».
Le comunità montane presenti sul territorio regio-
nale contano oltre 4500 operai idraulico-forestali
che vivono, ormai da tempo, una situazione di disagio e sofferenza, sfociate più volte in manifestazioni e proteste (l’ultima quella dello scorso 13
maggio a Salerno).
«Entro un paio di giorni – ha annunciato Luciano
– la Regione dovrebbe aprire il capitolo di bilancio che conterrà la prima tranche da 21 milioni di
euro». Solo una parte di un finanziamento di ben
80 milioni. I restanti fondi? Sono contenuti nel
“Patto per la Campania” sottoscritto lo scorso 24
aprile a Napoli tra Vincenzo De Luca e Matteo
Renzi.
«Con questi soldi – spiega Luciano – riusciremo
a coprire gli arretrati del 2015 e saremo in grado
Magistrale in Scienze Forestali ed Ambientali e Docente di assestamento forestale e selvicoltura del Dipartimento
di Agraria dell’Università degli Studi
Federico II di Napoli
Stato dell'arte della gestione forestale
nel PNCVA- dr. agr. Beniamino Curcio
Life Fagus e gestione dei boschi vetusti
nel PNCVA - dr. prof. Carlo Blasi, Direttore del Centro Interuniversitario
“Biodiversità, Fitosociologia ed Ecologia del Paesaggio” (CIRBFEP)
Esperienze di gestione forestale sostenibile nel territorio del PNCVA: dal pit
"boschi vetusti" al life "fagus" - dr.
prof. Angelo De Vita, Direttore Ente
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di
Diano e Alburni
MODERA Dr. Agr. Marcello Murino Presidente dell'Ordine dei Dottori
Agronomi e Forestali della Provincia di
Salerno
Dopo gli interventi tecnici si aprirá, a
chiusura di entrambe le giornate, un incontro partecipativo con i portatori di
interesse del PNCVA.
di stare al passo con i pagamenti anche per questo
ed il prossimo anno […]. E c’è un impegno in più,
quello di fare interventi di manutenzione straordinaria legati alla lotta all’AIB per quanto riguarda le strade provinciali […] Si faranno le
fasce parafuoco, per intenderci. È stata data la disponibilità da parte delle dieci comunità montane
della provincia di Salerno e, questo modello, contiamo di esportarlo anche alle comunità montane
delle altre province. Facciamo tutto questo con
grandi difficoltà di risorse, rimodulando i piani forestali in corso, del 2016, per poter dare una risposta alla sollecitazione del Presidente De Luca
[…] Dalle relazioni tecniche, infatti, ci si è resi
conto che buona parte degli incendi vengono appiccati proprio lungo le strade provinciali e a ridosso delle autostrade».
Solo buone notizie, dunque, per le comunità montane e per i lavoratori forestali: nei prossimi giorni
pagamento degli stipendi arretrati e programmazione delle attività per i mesi futuri.
Veronica Gatta
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n° 22 16/06/2016
Riforma, Bcc verso il secondo gruppo
Eco nazionale per la lettera a Banca d'Italia, parlamentari e soci degli istituti di credito cooperativo
La Bcc Aquara, di cui è direttore generale Antonio Marino,
con le altre due banche salernitane Bcc Monte Pruno e Bcc
Buonabitacolo, in una cordata
formata da 15 istituti italiani
che chiedono la corretta applicazione della recente riforma
del credito cooperativo, auspicando la creazione di almeno
due gruppi bancari, ciascuno
guidato da una capogruppo.
Iniziativa che ha avuto vasta
eco in ambito nazionale grazie
anche ad una lettera aperta pubblicata sui quotidiani Repubblica, La Città, Metropolis e Le
Cronache del Salernitano. Le
Bcc in questione, tutte con dati
patrimoniali ed economici particolarmente virtuosi, respingono
una
eventuale
applicazione che porti a trasformare le Bcc in semplici sportelli al servizio di un'unica
capogruppo centrale. Le 15
banche hanno firmato un documento congiunto mettendo così
nero su bianco la loro unità di
intenti.
"L'appello - si legge nella lettera sottoscritta dai presidenti e
dai direttori generali delle 15
consorelle - è rivolto al Parlamento, affinché voglia tutelare
il credito cooperativo contro
una inesatta applicazione della
filosofia della riforma che porti
a trasformare le Bcc in semplici
sportelli al servizio
della capogruppo
centrale".
Un invito è rivolto,
poi, agli organismi
di controllo del
credito e, in particolare, "alla Banca
d'Italia affinché
voglia
dettare
norme
precise
sulla composizione
qualitativa degli
organi di governo
delle Bcc e, soprattutto, della
capogruppo, affinché non si applichi il manuale Cencelli del
credito cooperativo".
Infine, un sollecito agli amministratori
delle Bcc affinché prendano
coscienza dello scippo che si
sta perpetrando ai danni delle
economie locali".
Alle altre banche di credito
cooperativo - diverse delle
quali sono presenti sul territorio
salernitano - le firmatarie dell'appello chiedono che "prendano atto che da questa
situazione si esce solo creando
una seconda capogruppo in
grado di realizzare competitività ed efficienza nel rispetto
della sana e prudente gestione".
E questo sulla base del presupposto che "il mercato si regge
sulla concorrenza non sulmonopolio".
GIOCO DI SQUADRA
Salernitana e Bcc Aquara, team vincenti
Per evitare danni che potrebbero compromettere la stabilità
del sistema, le 15 Bcc chiedono
che vi sia un cambio di mentalità della classe dirigente, come
ha chiesto di recente anche il
ministro dell'Economia, Pier
Carlo Padoan, e che vi sia un
"periodico ricambio degli amministratori";
che vi sia una concretaautonomia per le Bcc che finora hanno
fatto bene e non hanno mostrato alcuna criticità, soprattutto, nella governance
e negli indici di rischio. Le firmatarie dell'appello chiedono
inoltre che siano alla guida
della capogruppo solo persone
che provengono da banche
prive di criticità, "altrimenti scrivono nel documento - si
lancia un pessimo segnale ai
mercati e alla logica della meritocrazia".
Gioco di squadra e formazione
per i dipendenti della Banca di
Credito Cooperativo di Aquara
diretta dal direttore generale Antonio Marino.
Mercoledì 8 giugno, al termine di
una delle lezioni del corso di formazione per i dipendenti della
Bcc di Aquara che si sta svolgendo presso l'hotel Ariston di
Paestum, vi è stato l'incontro con
i giocatori della Salernitana Calcio in ritiro presso la struttura alberghiera prima dell'importante
macth con il Lanciano che ha
sancito la permanenza in serie B.
Due grandi esempi di team-building, cioè di un gruppo di persone valide che grazie ad ad un
insieme di attività, svolte in cooperazione, diventa un team di lavoro vincente.
CAMPAGNA
Incontro con il presidente del Coni
Lunedì 6 giugno a Campagna,
in località Tuoro di Serradarce, è stato inaugurato il
"Centro Federale Nazionale
Fidasc- Coni" alla presenza
del presidente nazionale del
Coni, Giovanni Malagò, e di
Antonio Marino, direttore generale della Bcc di Aquara
che ha sostenuto l'iniziativa.
Un Centro che nasce in uno
spettacolare scenario naturale, una autentica "Oasi
sportiva" caratterizzata da postazioni tecniche per esercitare tutte le
discipline e specialità sportive previste dalla Federazione Italiana Discipline con Armi Sportive da Caccia.
CAPACCIO
Musica e formazione dei giovani
La Bcc di Aquara, banca del
territorio che promuove le iniziative culturali e la formazione dei giovani, ha
supportato il concerto di fine
anno dell'Orchestra Magna
Graecia dell'Istituto comprensivo Capaccio Paestum, istituto ad indirizzo musicale.
Successo di pubblico martedì
7 giugno nel suggestivo scenario del Teatro dei Templi dove
ad esibirsi sono stati 80 ragazzi delle classi 1°, 2° e 3°
media dell'istituto di cui è preside la Prof.ssa Enrica Paolino e vice preside il prof. Gennaro Pappalardo.
VALLO DI DIANO
n° 22 16/06/2016
IN FARMACIA
Rifiuti, dove volete ma “fuori dal mio giardino!”
Non si costruirà l’impianto di compostaggio
C’
era aria di polemiche
nel Vallo di Diano.
Soltanto
qualche
giorno fa il Gruppo Positivo Si
Cambia di Sala Consilina ha detto
la sua relativamente all’idea lanciata da Sergio Annunziata, il vicesindaco di Atena Lucana,
sull’impianto di compostaggio
che dovrebbe sorgere a Sala Consilina. È una storia non tanto recente. Positivo in realtà aveva
chiesto al sindaco di ufficializzare
la posizione dell’amministrazione
comunale e la risposta è giunta
nell’ultimo Consiglio Comunale,
lo scorso 30 maggio E cioè l’impianto di compostaggio per la
quantità di rifiuto organico che
dovrebbe smaltire (circa 30.000
t/anno) non può essere messo a
regime dalla FORSU dei comuni
del Vallo. Ciò vuol dire che dovrebbe accogliere una quantità
importante di rifiuto da altre parti
della Regione, con un impatto
ambientale (trasporto del rifiuto
su gomma) non sostenibile per il
territorio. Sala Consilina in sostanza non ha fornito la disponibilità ad ospitare l’impianto. Ed è
tutto da rifare. Insomma per i richiedenti, va risolto al più presto
il problema dei rifiuti e si dicono
aperti a collaborare con le amministrazioni locali per non arrivare
alla costruzione dei mega impianti. Mentre Sergio Annunziata
LE COLICHETTE DEI
NEONATI
e il bimbo inizia a piangere più o meno alla
stessa ora tutti i giorni e
non si riesce a farlo smettere
in nessun modo, probabilmente soffre di colichette.
Le cause delle colichette non sono note con esattezza; i ricercatori hanno indagato su diverse possibilità comprese le allergie, l’intolleranza al
lattosio, l’immaturità dell’apparato digerente,
l’ansia della madre e i cambiamenti nell’alimentazione o nei modi per calmare il bambino. Non
è tuttavia ancora chiaro perché alcuni bambini
soffrano di colichine, mentre altri ne rimangano
del tutto immuni.
Il bambino che soffre di colichette spesso piange
più o meno nello stesso momento della giornata,
di solito durante il tardo pomeriggio o alla sera.
Le coliche possono durare da pochi minuti fino
a tre ore o più e si verificano tutti i giorni. Il bambino di solito inizia a piangere all’improvviso,
senza motivo apparente. Verso la fine della colica, il bambino può sporcare il pannolino o
emettere flatulenze.
Il pianto dovuto alle colichine è intenso e spesso
è molto acuto. Il bambino può diventare rosso in
faccia e può essere molto difficile, se non impossibile, farlo calmare. Durante questi episodi
spesso i bambini tengono le gambe rannicchiate,
i pugni serrati e i muscoli addominali tesi.
Le coliche guariscono spontaneamente, nella
maggior parte dei casi entro i 3 mesi di vita del
bambino. Alcune ricerche indicano che l’assunzione di probiotici, cioè di sostanze che aiutano
a mantenere l’equilibrio naturale della flora batterica “buona” nell’apparato digerente, può alleviare le colichette.
Si può riuscire ad alleviare il pianto dei bambini
ricorrendo a rimedi alternativi, come ad esempio
preparati omeopatici, reperibili in farmacia, o oli
essenziali, come l’olio essenziale di finocchio,
da somministrare esclusivamente sotto forma di
tisane già pronte per bambini.
Alberto Di Muria
[email protected]
S
parlava di evitare impianti diffusi
o più proposte da parte di singoli
Comuni, Positivo, chiedeva solo
più concretezza dopo aver promesso nel corso dei mesi. In sostanza, le promesse andavano in
una direzione e i fatti verso un’altra. Come spesso accade. Insieme
si può e si deve lavorare per il
bene di tutti, decidendo insieme
senza prevaricazioni di sorta: è
questo il messaggio lanciato. E
sempre Positivo storce il naso di
fronte alla secca presa di posizione di Annunziata che non
vuole l’impianto di compostaggio. Travagliato il botta e risposta
tra i due contendenti. Ma intanto
c’è da mettere mano a un territorio che vuole risposte in tema di
ambiente e rifiuti, giustamente,
laddove premi e soddisfazioni per
la raccolta differenziata non bastano. Lungo e articolato è il tavolo di trattazioni quando si parla
del territorio dove si abita, cioè
casa nostra e proprio lì si annidano diversi punti di vista che
non dovrebbero mai far perdere
di vista l’omogeneità degli intenti
che spingono verso mete prestabilite, conducono perché sono canalizzati
verso
un’unica
soluzione. Tante le voci che giocano ruoli strategici nelle decisioni con tutti i pro e i contro. E
la realizzazione dell’impianto di
compostaggio, da tempo nell’aria, oggi si è arenata perché
non convince chi ha potere sulla
cosa pubblica. Questa è la verità.
Antonella Citro
Le eccellenze Terra Orti protagoniste ad Alice TV
“I Sapori del Sole”
I
prodotti Terra Orti, la organizzazione di produttori presieduta da Alfonso Esposito e
diretta da Emilio Ferrara, saranno
protagonisti nel nuovo programma di Alice TV "I Sapori del
Sole".
A partire da lunedì 13 giugno alle
22.45 con replica il giorno successivo alle 13.45, dalla fantastica location di Palazzo Suriano
di Vietri sul Mare, saranno proposte al pubblico una serie di ricette
con i prodotti di punta della nota
O.P. con sede nella Piana del Sele
Appuntamenti, quelli che andranno in onda dal 13 giugno sul
digitale terrestre al canale 221 e
su Sky, all'insegna dei sapori e
della cucina mediterranea, per offrire agli spettatori alcune proposte culinarie che consentono di
valorizzare le principali eccellenze Terra Orti, la O.P. leader
dell’agroalimentare campano.
La conduttrice del programma
Maria Rosaria Sica, durante la
presentazione delle ricette curata
dallo chef Salvatore Avallone Cetaria, ascolterà dirigenti, produt-
5
tori ed agronomi Terra Orti, guidati dal Presidente Esposito e dal
Direttore Ferrara. Tra questi Domenico Alfano, Emanuele Alfano, Cinzia Borrelli, Francesco
Punzi, Claudio Paolantoni, Domenico Tancredi, Andrea Esposito, Enrico Foti e Michele Di
Muro. Tra i prodotti che saranno
sotto i riflettori ricordiamo i finocchi, i cavoli, i ceci di Cicerale
, i fagioli di Controne, le nocciole
di Giffoni IGP, il fiaschello di
Battipaglia e poi invidie, zucchine ma anche l’amaro di Paestum, a base di estratto di
Carciofo di Paestum IGP, una
chiusura ideale per tutti i pasti.
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6
LA CHIESA DI FRANCESCO
n° 22 16/06/2016
Un lustro è già trascorso,
auguri per il prossimo
DALLA PRIMA
P
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ersonalmente manifesto l’auspicio che nel prossimo lustro l’attenzione sia rivolta con
rinnovato vigore ed efficacia di risultati al rapporto col clero secondo uno
stile ed una operosità che trova riscontro nel programma che il papa ha delineato per i vescovi italiani
inaugurando la loro ultima assemblea.
Francesco l’ha sintetizzato partendo
dalla costatazione che l’evidente radicale mutamento in atto deve spingere
il prete a farsi prossimo di chi è in difficoltà, senza deplorare questo tempo,
ma operando per guarire le relazioni
ferite dei componenti della comunità
affidata alle cure pastorali.
Il papa sollecita i vescovi ad avvicinarsi “quasi in punta di piedi” al parroco per chiedersi, partecipi, “Per chi
e per che cosa impegna il suo servizio?” E ricorda che il prete “non è un
burocrate o un anonimo funzionario
dell’istituzione; non è consacrato a un
ruolo impiegatizio, né è mosso dai criteri dell’efficienza (…) non cerca assicurazioni terrene o titoli onorifici,
che portano a confidare nell’uomo;
nel ministero per sé non domanda
nulla che vada oltre il reale bisogno,
né è preoccupato di legare a sé le persone che gli sono affidate. (…) Servo
della vita, cammina con il cuore e il
passo dei poveri; è reso ricco dalla
loro frequentazione”.
La vicinanza al sacerdote appunto,
segno e strumento della tenerezza di
Dio, è quanto il papa propone ai vescovi per vivere il Vangelo ed entrare
“in una condivisione virtuosa”. In tal
modo “il pastore è convertito e confermato dalla fede semplice del popolo santo di Dio” col quale condivide
“amicizia sociale” per costruire la comunità. E’ un altro passo nella rivoluzione pastorale proposta da Francesco
all’assemblea della Cei, riunita per discutere sul tema del «rinnovamento
del clero».
Eventuali zone d’ombra in questo programma di vita che deve contraddistinguere il rapporto tra vescovo e
sacerdoti possono trovare occasione di
revisione e di rilancio nel tempo che
la Provvidenza concede a chi è chiamato a confermare la fede dei fratelli
in una determinata chiesa locale, alla
quale lo lega un impegno significato
dall’anello che porta al dito. Dal momento che si è pronunziato il sì e si è
abbracciata la croce episcopale, il rapporto, l’intesa, le relazioni amicali, la
predisposizione alla condivisione e la
sensibilità paterna a provvedere per il
clero devono divenire una costante per
rendere fecondo ogni ministero episcopale, nella consapevolezza che da
solo anche il più dotato è condannato
a poveri risultati. Ben vengano certamente le buone maniere esprimenti
fraternità e affetto, che sono il primo
segnale di apertura mentale e umana
per più profondi rapporti, ma sarebbero poca cosa se non fossero seguite
da costante attenzione ai bisogni spirituali e materiali del singolo sacerdote per comprenderne le peculiarità,
per valorizzarne i talenti realizzando
un rapporto non basato solo sulla di-
Mons. Ciro Miniero
namica dell’autorità, ma arricchito e
reso perfino desiderabile dall’autorevolezza di una riconosciuta capacità di
espletare il carisma di una paternità
che vivifica il munus episcopale con
la corolla di fiori scandita dall’inno
alla carità di Paolo.
Ad multos annos, si è soliti declamare
in queste circostanze, auspicio al
quale affianchiamo quello di realizzare un presbiterio la cui sintonia col
vescovo risulti intensa, sentita, partecipe, amichevole ed entusiasta.
L.R.
MISCELLANEA ITALIA. Botteghe di Mestiere:
al via i nuovi tirocini retribuiti
B
otteghe di mestiere è un bando
promosso da Italia Lavoro per
l’inserimento ed il reinserimento dei giovani nel mondo dell’impiego, attraverso l’insegnamento di
mestieri artigianali sia tradizionali
che innovativi. Partecipano infatti al
programma le aziende di tutta Italia
appartenenti al settore dell’artigianato
digitale, che utilizzano tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi
prodotti o per lo sviluppo di processi
produttivi non convenzionali. All’interno di ‘Botteghe di Mestiere’, giovani in cerca di occupazione saranno
formati attraverso percorsi di tirocinio di inserimento/reinserimento al
lavoro nell’ambito di mestieri a vocazione tradizionale. Le Botteghe di
Mestiere, rappresentate da un’impresa o da un aggregato di imprese,
potranno: favorire il trasferimento di
competenze specialistiche verso le
nuove generazioni, rafforzare l’appeal dei mestieri tradizionali, favorire
il ricambio generazionale stimolando
la nascita di nuova imprenditoria, stimolare lo sviluppo di reti su base locale.
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Possibile presentare la propria candidatura a partire dal 7 giugno 2016 alle
ore 12:00, sino al 30 giugno 2016. Sul
sito ufficiale di botteghe di mestiere
è possibile scegliere tra le 92 botteghe
presenti nel territorio nazionale, in
base alla propria regione di residenza
ed al mestiere che si desidera imparare. La domanda può essere inviata
per una sola bottega. A favore dei tirocinanti è prevista una borsa pari a
500 euro mensili, per un massimo di
3.000 euro. I settori interessati dalle
Botteghe sono: Arte Bianca, Arte
Bianca e Dolci, Arte Orafa, Artigianato Artistico, Benessere, Enogastronomia, Lattiero- Caseario, Nautica,
Produzioni Alimentari, Rubinetterie,
Strumenti Musicali, Lavorazione dei
Metalli, Ristorazione, Costruzioni e
Impiantistica, Tessile-AbbigliamentoCalzaturiero (Tac), Lavorazione del
Legno, Riparazioni Meccaniche, Lavorazione Carne e Pesce.
Per inviare la domanda deve essere
compilato l’apposito form online presente nel sitowww.botteghemestiereinnovazione.it
Anig
PARCO CILENTO DIANO E ALBURNI
n° 22 16/06/2016
7
Cilento: premi inflazionati e
risorse sprecate.
Il ruolo del Parco
DALLA PRIMA
I
l campanilismo ha radici antiche
ed incrostazioni secolari e non risparmia neppure la cultura, che,
per sua stessa natura è dialogo, apertura mentale, tolleranza, rispetto degli
altri, apprezzamento e sostegno per
tutte le iniziative valide chiunque le
prenda ed in qualsiasi località si svolgano. Ma tant’è. Il municipalismo ha
le sue regole ed i suoi codici di comportamento, in base ai quali i vicini
sono sempre al di sotto di una spanna,
qualunque cosa facciano. E la differenza va notata, all’occorrenza creata
ad arte, sottolineata, ingigantita, gridata. E sulla base di questa logica,
spesso perversa, fioriscono le iniziative e si moltiplicano le manifestazioni/fotocopie. E, purtroppo, spesso,
la quantità va a scapito della qualità.
Un esempio concreto è offerto dai
“premi”. Ci sono quelli di poesia, di
giornalismo, di storia e di folclore, di
pittura e di musica. Si svolgono lungo
la costa e nelle zone interne. Utilizzano nomi di località famose e di piccoli paesi, a stento noti anche a livello
provinciale. E con i primi soli estivi
un esercito di giurati, qualche volta di
livello, spesso di cultura medio-bassa,
non di rado semianalfabeti, sciamano
tronfi e festanti per hall di alberghi ed
aule consiliari, chiese sconsacrate e
conventi, castelli turriti e cortili di dimore storiche, piazzette-salotti e
spalti panoramici mozzafiato, per gratificare con assegni, coppe e pergamene pessimi versificatori acclamati
poeti, pennivendoli da strapazzo consacrati giornalisti, mediocri amanuensi definiti storici, volgari
imbrattatele salutati pittori. Il tutto in
una patetica fiera delle vanità, nella
cornice pacchiana da strapaese. Conclusione come da copione: ristorante
tipico con menu casereccio, abbondanti libagioni con vini d’annata,
brindisi retorici di premiati che omaggiano i giurati, del presidente della
giuria che ringrazia il sindaco con
toni ispirati e ne esalta sensibilità culturale ed il mecenatismo disinteressato, del sindaco che, soddisfatto e
visibilmente commosso, saluta e ringrazia tutti e promette più impegno,
maggiore e più generosa disponibilità
per il prossimo anno. Bilancio: migliaia di euro sperperati, spessore culturale nullo, ritorno di immagine zero,
risultati turistici inesistenti.
Eppure i premi sono numerosi e crescono di anno in anno. Ce n’è qualcuno decoroso e di buon livello. Il
resto è paccottiglia o quasi. Ciò nonostante il dispendio di energie umane e
di fondi economici è enorme. Sicuramente sproporzionato rispetto ai risultati. Nulla da eccepire se non si
trattasse di denaro pubblico, sottratto
ai già magri bilanci dei comuni e delle
pro-loco, elargito con logica clientelare da assessori e presidenti del variegato sottobosco regionale, qualche
volta da presidenti di istituti di credito
particolarmente sensibili alle pressioni del politico potente impegnato
sul suo onore a sponsorizzare la vanità del suo capo elettore-sindaco. La
dilapidazione dei bilanci pubblici per
manifestazioni tanto inutili quanto costose e l’allegra gestione di cooperative e service di amici dei potenti è un
capitolo tutto da scrivere: un campo
spinato tutto da esplorare da giornalisti coraggiosi e, perché no, da magistrati tanto integri quanto curiosi. Le
sorprese non mancherebbero.
Ma torniamo ai premi per suggerire
un metodo di lavoro nuovo e lanciare
una proposta alternativa. Non ne ho
la certezza, ma è facile immaginare
che la cifra impegnata per i vari
“premi” impunemente celebrati in
tutto il territorio cilentano rasenti o
addirittura superi i centomila euro.
Con una tale dotazione irrobustita
dall’apporto parcellizzato di Regione,
Camera di Commercio. Associazione
Industriali, operatori turistici, fondazioni, si potrebbe organizzare un
PREMIO CLENTO di caratura inter-
nazionale, con giuria di alto profilo,
capace di calamitare l’interesse di artisti di successo riconosciuto e consolidato. Il premio potrebbe, anzi
dovrebbe essere itinerante e puntare
da un verso su località capaci di accendere l’immaginario collettivo nazionale e internazionale, quali
Paestum, Velia, Palinuro, e, dall’altra,
centri popolosi in grado di fornire con
i rispettivi retroterra il naturale supporto di energie umane ed un bacino
di interesse di scuole di ogni ordine e
grado, quali Agropoli, Vallo e Sapri.
L’interesse dei critici militanti, del
vasto e variegato mondo della cultura,
della grande stampa, della radio e
delle televisioni sarebbe assicurato. Il
premio si inserirebbe di diritto nel novero dei Viareggio, Strega, Campiello, Bancarella, ecc. Il ritorno di
immagine di tutto il Cilento sarebbe
straordinario con ricadute positive sul
mercato turistico di qualità. Una for-
mula originale del premio potrebbe
attivare un processo di rianimazione
culturale lungo tutto l’arco dell’anno,
aprendo il territorio e le sue asfittiche
istituzioni culturali ad orizzonti di
ampio respiro, offrendo a docenti e
giovani delle nostre scuole uno stimolante campo di confronto. In conclusione una domanda legittima ed una
risposta inequivocabile. Chi dovrebbe
organizzare il Premio/evento? Credo
che l’onore e l’onere dovrebbe spettare di diritto al Parco Nazionale del
Cilento Vallo del Diano ed Alburni,
che con la nuova “governance” sta
lentamente ma decisamente acquistando fiducia nella gente cilentana.
Merito indiscusso innanzitutto del
Presidente, Tommaso Pellegrino, che
sta dimostrando competenza e determinazione e, cosa di non poco conto,
spiccata sensibilità culturale.
Giuseppe Liuccio
[email protected]
VELIA. La 19^ edizione inizierà il 6 agosto
Il MIBACT concede il Patrocinio a VeliaTeatro
A
poche settimane dall’avvio
della XIX edizione, VeliaTeatro riceve il riconoscimento più atteso: il Patrocinio del
Ministero dei Beni e delle Attività
Culturali e del Turismo. La rassegna
di teatro antico nel Parco Archeologico di Elea-Velia, ad Ascea (Sa), che
tornerà come di consueto il prossimo
agosto, viene insignita dell’ambito
attestato di stima istituzionale. Un
traguardo importante per il festival
dedicato all’espressione tragica e comica antica che dal 1998 si svolge all’interno del sito Patrimonio
dell’Umanità Unesco, patria dei celebri filosofi Parmenide e Zenone.
Il conferimento del Patrocinio, deliberato dal Ministro dei Beni e delle
Attività Culturali e del Turismo,
Dario Franceschini, è stato firmato lo
scorso 8 giugno. Il documento accoglie la richiesta dell’Associazione
Culturale Compagnia Michele Murino Cilento Arte, ideatrice, promotrice e organizzatrice di VeliaTeatro.
La XIX edizione di VeliaTeatro inizierà il prossimo 6 agosto e nella rassegna curata dal direttore artistico
Michele Murino sono previsti, come
da tradizione del festival, grandi classici della tragedia e della commedia
antiche. Ad arricchire il programma
degli spettacoli ci saranno interventi
di studiosi e autori su tematiche legate alla rappresentazione della serata.
Il Patrocinio del Ministero dei Beni e
delle Attività Culturali e del Turismo
si aggiunge agli altri già riconosciuti
alla manifestazione nel corso degli
anni da parte di autorevoli istituzioni
accademiche. VeliaTeatro gode infatti del Patrocinio dell’Università
degli Studi di Salerno, della collaborazione scientifica dell’Università
Cattolica del Sacro Cuore di Milano
e da quest’anno anche dei patrocini
dell’Università degli Studi di Milano
e dell’Accademia nazionale d’arte
drammatica Silvio D’Amico di
Roma, la più importante istituzione
di alta cultura di livello universitario
per la formazione di attori e registi di
teatro in Italia.
8
LAVORO
n° 22 16/06/2016
La riscoperta del valore della terra
Torneremo tutti agricoltori?
I
l Parco Nazionale del Cilento,
Vallo di Diano e Alburni è stata
sempre una terra a forte vocazione
agricola. Pochi se ne sono accorti in
questi anni, ma l’agricoltura è una
delle poche vere eccellenze che ci
sono rimaste. Torneremo tutti agricoltori?
Negli anni ’50 eravamo una terra di
agricoltori. Non c’era l’urbanizzazione che c’è adesso e l’agricoltura
era ancora di tipo arcaico ed a carattere familiare dalle nostre parti. Non è
che sia cambiato tantissimo per la verità, perché, a parte pochi ed isolati
casi di eccellenza, oggi, molte aziende
del comparto agroalimentare hanno
ancora dimensioni molto ridotte, in
quanto in molti casi ancora rimane
forte la volontà di non distaccarsi
troppo dalla dimensione familiare.
Pochi sono i casi di vere innovazioni
di prodotto e di processo e ciò comporta anche una scarsa attenzione all’internazionalizzazione.
L’e-commerce per molti è ancora una
parolaccia.
Negli ultimi tempi si sta parlando
tanto di “decrescita felice”, un concetto dalle mille sfumature che può
dare adito a tante interpretazioni.
Quello che è certo è che in questi ultimi anni, mentre il PIL italiano cadeva,
il
valore
aggiunto
dell’agricoltura italiana è cresciuto,
compreso l’export, il quale è decaduto
in altri settori. Questa crescita agricola
ha avuto effetti benefici anche sull’occupazione, ma non è riuscita ad influire più di tanto su quella generale
del Bel Paese, determinata da un forte
calo in tutti gli altri settori.
Pochi se ne sono accorti in questi anni,
ma l’agricoltura è una delle poche
vere eccellenze che sono rimaste a
questo paese. Come ben racconta l’ultimo rapporto dedicato all’agricoltura,
sono ben 77 i prodotti in cui la quota
di mercato mondiale dell’Italia è tra le
prime tre al mondo, 23 – pasta, pomodori, aceto, olio, fagioli, tra questi –
in cui è la prima. La nostra capacità di
primeggiare è figlia, soprattutto, della
grande qualità delle nostre produzioni.
Non è un caso, peraltro, che non ci sia
agricoltura in Europa – e poche al
mondo – che abbiano una capacità di
generare valore aggiunto quanto
quella italiana. Da noi
un ettaro di terra produce 1989 euro di valore
aggiunto:
ottocento euro in più
della Francia, il doppio
di Spagna e Francia, il
triplo dell’Inghilterra.
Altro dato piuttosto
sorprendente è il primato che abbiamo
nell’economia delle
produzioni biologiche.
Nessun paese Europeo ha tanti produttori quanti ne ha l’Italia, che ne può
contare ben 43.852, il 17% di tutti i
produttori europei. Se allarghiamo lo
sguardo oltre i confini continentali,
siamo anche sesti al mondo per ampiezza delle superfici a biologico, che
crescono a un ritmo di 70mila ettari
l’anno.
Il risultato di quest’eccellenza è il
frutto dell’innesto di menti giovani e
di pensieri innovativi dentro mestieri
antichi. Oggi, un’azienda agricola su
tre è guidata da persone che hanno
meno di trentacinque anni. Non ci
sono solo loro e non c’è solo l’anagrafe, tuttavia. L’intreccio con nuovi
saperi e nuove tecnologie sta davvero
cambiando i connotati all’agricoltura.
Un tempo agricoltura era sinonimo di
coltivazioni con finalità alimentari,
oggi non è più così. Oggi l’agricoltura
è una piattaforma su cui si innestano
molteplici tipi di industrie, dalla alimentare alla chimica, dall’energia al
tessile. Con gli scarti della produzione
agraria ad esempio è possibile produrre prodotti biologici in altri settori.
E’ una sorta di bioeconomy che comprende tutte le produzioni sostenibili
di risorse biologiche rinnovabili e la
loro conversione, come ad esempio
quella dei flussi di rifiuti in cibo, mangimi, o prodotti bio-based, come le
bioplastiche, i biocarburanti e la bioenergia. Un macro-settore, questo, che
seppur neonato in Italia vale già 241
miliardi di euro ed occupa 1,6 milioni
di persone.
Forse il ritorno all’agricoltura potrebbe essere non solo la nostra salvezza in tema economico, ma anche
quella dell’intero pianeta in tema ambientale. Forse potrebbe risolvere tanti
problemi occupazionali anche nel nostro Parco Nazionale del Cilento,
Vallo di Diano e Alburni. Forse potrebbe essere la soluzione a tutti i nostri problemi. Torneremo tutti
agricoltori, e potrebbe essere la nostra
salvezza! Forse ha ragione Nietzsche,
forse la storia è davvero un eterno ritorno dell’eguale.
Massimiliano De Paola
[email protected]
CASAL VELINO MARINA. Concerto di beneficenza
Cilento for Africa
D
ue ragazze del Cilento, Sara e
la sorella Rossella Pisu, da
anni impegnate in azioni di
solidarietà per i bambini di un continente che soffre, hanno deciso di portare un contributo concreto a sessanta
bambini. Medicine e beni di prima
necessità per piccoli malati di Aids,
abbandonati a loro stessi. Il 10 e 11
giugno il Cilento a Casal Velino Marina ha suonato per l’Africa, l'ingresso
al concerto era libero e tutti gli artisti
si sono esibiti gratuitamente: Pop,
rock, reggae, acustico e rap in una vetrina di giovani artisti da non perdere.
Kiepò, Hermes, Men in The box,
Piera Lombardi, R. Ormanni Quartet,
Aristide Garofalo, Capobanna, Steel
Demon e tanti altri musicisti hanno
dato il meglio sul palco.
Negli ultimi giorni qualche mano
idiota ha strappato i manifesti del
concerto, ma le ragazze non si sono
perse d’animo. Non erano in molti a
partecipare, forse presi dall’inizio
degli Europei, ma i volenterosi non
hanno fatto mancare il loro calore.
Stand enogastronomici ed un mercatino solidale con merce proveniente
dal Kenya per un ricavato devoluto in
beneficenza alla missione di Karungu
dove da anni opera Padre Emilio Balliana. L’organizzazione infatti prende
iniziativa dalla missione dell’Ordine
dei Camilliani sulle sponde del lago
Vittoria nella divisione di Karungu in
Kenya. Comprende l’ospedale missionario San Camillo e il Centro per
Orfani San Camillo Dala Kiye.
L’ospedale missionario San Camillo
è stato fondato nel 1997 dalla congregazione religiosa per assistere gli ammalati poveri e le persone disagiate
del Kenya. Il programma del Dala
Kiye è sorto nel 1999 in risposta al
costante aumento degli orfani dell’AIDS. Bambini destinati ad una vita
disperata e precaria. Il Centro Dala
Kiye nel 2001 ha dato inizio ad un
progetto di recupero; nel luglio 2002
è stato poi registrato presso il Dipartimento Servizi Sociali del distretto di
Migori come istituto di carità e assistenza sociale per bambini affetti ed
infetti da AIDS. Amore e compassione per i bambini bisognosi sono i
valori attorno ai quali ruotano tutte le
sue iniziative.
Nicola Nicoletti
n° 22 16/06/2016
9
CA
PARCO CILENTO DIANO E ALBURNI
#blogtourcilento16: Cilento terra che fa innamorare...
I cinque blogger raccontano il loro tour nel Cilento
I cinque blogger
L
a scorsa settimana cinque
food&lifestyle blogger hanno
visitato il Cilento (soprattutto
le zone di San Mauro Cilento, Casal
Velino, Pioppi e Acciaroli) alla scoperta della dieta mediterranea e, al
termine del loro #blogtourcilento16,
mi è sembrato doveroso contattarli
per scoprire in 4 domande le loro impressioni su questo tour in terra cilentana. Nelle risposte di Ornella
Buzzone (http://www.fattoincasaepiubuono.it/), Gloria di Blasi
(http://www.vitasumarte.com/), Roberta
Castrichella
(https://robysushi.com/), Alessandro
Gerbino (http://www.chezuppa.com/)
e
Alessandro
Zaccaro
(http://www.fancyfactory.it/) si legge
chiaramente un sintomo che prima o
poi ha colpito tutti nella vita: “innamorarsi di un luogo”. Si comprendere, cioè, che questo territorio è
entrato prepotentemente nel loro
cuore e difficilmente lo abbandonerà.
Contattati circa un mese fa da Dieta
del Cilento (www.dietadelcilento.it),
un portale che si occupa di diffondere
la dieta mediterranea, i cinque blogger hanno accettato volentieri di viaggiare in questa “terra profumata re
fiuri re ‘inestra”.
Lo scopo di questi tre giorni nel Cilento era quello di scoprire la dieta
mediterranea. Come è stato raggiunto?
Ornella: Grazie a persone che ci
hanno dato l’opportunità di conoscere
i cilentani e i luoghi del Cilento. Abbiamo compreso nella sua pienezza il
significato della parola dieta, cioè
come si deve mangiare correttamente.
Gloria: Attraverso la conoscenza dei
prodotti locali e dello stile di vita antico. In questa dieta si utilizzano
pochi ingredienti, ma di altissima
qualità. Sono concessi i grassi, ma
solo nella forma di olio extravergine
di oliva che, a dispetto di quanto si
pensi, è il migliore anche per le fritture.
Roberta: Grazie alle testimonianza di
alcune persone del posto, e in particolare la signora Carmela di “Genuini
Cilento”, che ci hanno raccontato la
loro vita, il loro lavoro e il loro territorio aggiungendo sempre nuove informazioni sullo stile di vita e
sull’alimentazione tipiche di questa
zona.
Alessandro G.: Facendoci vivere
tante delle molteplici sfaccettature di
un territorio fatto di persone tenaci,
divertenti ed estremamente ospitali.
In soli tre giorni abbiamo cucinato e
conosciuto la tradizione della tavola
assieme alla bravissima Carmela Baglivi (cuoca di “Genuini Cilento”,
ndr), siamo andati a conoscere da vicino le api e le erbe spontanee. Mare,
collina, carne e pesce, verdure ottime.
Insomma una vera e propria (piacevolissima) full immersion.
Alessandro Z.: Lo scopo è stato raggiunto perché presso “Genuini Cilento” grazie a Carmela, una cuoca
straordinaria, abbiamo subito messo
le mani in pasta per preparare diverse
ricette cilentane (ricordo ancora le
buonissime melanzane mbuttunate, i
fusilli cilentani e i cavatelli). Siamo
andati poi alla scoperta del territorio
collinare seguendo un workshop su
erbe e piante autoctone con Dionisia
De Santis.
Conosceva già il Cilento? Se sì ha
scoperto qualcosa di nuovo? Se no,
quanto è rimasto/a (o meno), colpito/a da questa terra?
Ornella: Trascorro le vacanze nel Cilento da 32 anni, ma ne conoscevo
prevalentemente le località di mare.
Grazie a questo tour ho scoperto zone
inesplorate, ho conosciuto i piccoli
produttori e i prodotti slow food che
consentono al Cilento di essere una
terra ricca non solo di mare. Sono rimasta colpita da questa terra fantastica ogni secondo che ho vissuto qui
in questi tre giorni.
Gloria: Non ero mai stata nel Cilento
anche se sapevo che tipo di territorio
fosse. È stata una bella scoperta la varietà del territorio. Non solo mare,
come potevo pensare, ma anche campagne, macchia mediterranea e monti.
Roberta: Il Cilento era una terra per
me sconosciuta. Prima del tour ne
avevo soltanto sentito parlare attraverso i racconti di qualche conoscente
che ne era rimasto entusiasta, ma viverlo e vederlo con i miei occhi è
stata sicuramente un’esperienza
unica. La caratteristica che più mi ha
colpito, oltre alle indiscutibili bellezze naturalistiche e paesaggistiche,
è stato lo stile di vita. Per tre giorni ho
avuto la sensazioni di stare in un’oasi
serena, isolata dalla confusione quotidiana a cui siamo abituati.
Alessandro G.: Quando sono stato
contattato da Dieta del Cilento ero
tornato da poco da un tour nella zona
di Castellabate. Grazie a questo secondo tour ho potuto conoscere la
parte di Cilento che mi mancava. A
colpirmi sempre sono i colori, i contrasti di terra e verde e poi azzurro, di
monti, di spiagge e porti e poi le persone che mettono in tavola tutte loro
stesse e che ti abbracciano quando ti
salutano. Persone alle quali voler
bene.
Alessandro Z.: Avevo già sentito parlare del Cilento, ma non avevo mai
avuto modo di visitarlo. Mi ha colpito
sicuramente il fatto che in poco spazio troviamo tante espressioni diverse
del territorio: dal mare si sale fino a
1800 mt del monte Cervati generando
un vero e proprio ecosistema dove la
parola tranquillità fa rima con biodiversità.
Qual è il momento, il luogo o la ricetta che porterà sempre con lei?
Ornella: I deliziosi fusilli cilentani e i
momenti trascorsi presso la “Locanda
Le Tre Sorelle” gestita da Franca
Feola che con le sue ricette ci ha mostrato come una donna forte è riuscita
a realizzare qualcosa di bellissimo in
una realtà che non è cittadina.
Gloria: La zona del porto di Acciaroli
che ho trovato particolare e diversa
dalle altre che avevo visto, il mare, i
tramonti rossi e il cibo.
Roberta: Il corso di cucina presso
“Genuini del Cilento”, perché non è
stato un semplice workshop, ma un
viaggio nel viaggio. Un racconto di
tradizioni passate e di uno stile di vita
che ancora si conserva intatto tra gli
abitanti di questa terra. Un’altra esperienza assolutamente esaltante è stato
il corso di apicoltura nella
stessa struttura.
Alessandro G.: Ho fatto
una lista con tutte le ricette che ho assaggiato
nel Cilento da riproporre
sul mio blog “Chezuppa”.
La prima è la ricetta delle
melanzane mbuttunate...
le sogno ancora di notte!
Alessandro Z.: Le cucine
di “Genuini Cilento”. Un
luogo magico dove amore
per il cibo e storia si uniscono in un connubio perfetto. La ricetta che
porterò sempre con me è senz’altro
quella delle melanzane mbuttunate.
Lei è un/a food&lifestyle blogger.
Quale cibo o stile di vita cilentano
si sentirebbe di consigliare sul suo
blog?
Ornella: Consiglierei la ciambotta di
verdure estive realizzata con le verdure (zucchine, fiori di zucca, patate
novelle e fagiolini) raccolte nell’orto
di “Genuini Cilento”. Un piatto facile,
semplice e che rispecchia la dieta mediterranea.
Gloria: La ricetta delle melanzane
mbuttunate che a breve diffonderò sul
mio blog.
Roberta: Non vorrei essere scontata,
ma indubbiamente consiglierei ai
miei lettori di seguire la dieta mediterranea che io già seguo e cerco implicitamente di suggerire loro
attraverso le mie ricette che in parte
rispettano le caratteristiche di questo
tipo di alimentazione.
Alessandro G.: Consiglierei di visitare queste terre e respirare un po' di
quell'aria buona che si trova solo lì e
poi suggerirei di scegliere buoni ingredienti per le nostre ricette, prodotti
di stagione. Incoraggerei le persone a
portare avanti le radici gastronomiche
locali perché se nessuno le racconta
si rischia di perderle. Fortunatamente
nel Cilento c’è tanta gente che fa questo con passione e amore!
Alessandro Z.: Consiglierei una cosa
che finora non avevo capito e, cioè,
che nella dieta mediterranea oltre a
mangiare bene e a svolgere attività fisica, ci sono molti altri fattori come la
convivialità, lo star bene insieme, la
tradizione, la stagionalità e l’esser felici non solo fisicamente, ma anche
mentalmente.
Se la descrizione di questa esperienza
non dovesse bastare, siate pazienti.
Entro un mese potrete leggere sui
blog di Ornella, Gloria, Roberta,
Alessandro Gerbino e Alessandro
Zaccaro, un resoconto dei luoghi,
delle persone, dei sapori e degli stili
di vita di questo straordinario posto
chiamato Cilento.
Ilaria Longo
I cinque blogger
10 n° 22 16/06/2016
CULTURA
Repubblica Amalfitana e Giancarlo De Luca
Porta fortuna l’acquerello dell’artista
Domenica 12 giugno 2016 nelle acque amalfitane si è tenuta la 61° Regata Storica delle 4 Repubbliche Marinare Italiane. Per l'occasione l'artista Giancarlo De Luca realizza, con un suo acquerello, l'immagine 2016.
L'acquerello di Giancarlo De Luca, raffigurante le 4 Repubbliche Marinare, sarà il francobollo di Poste Italiane.
L’acquerello di Giancarlo De Luca
raffigurante le 4 Repubblice Marinare
G
Corso Italia, 39
Tel. e Fax 0828.723253
Capaccio Scalo (SA)
email: deslinelibero.it
IANCARLO DE LUCA
nasce a Salerno nel 1964.
Ha iniziato a dipingere all'età di 10
anni essendo stato allievo, prima
del Maestro Luigi Paolelli fino al
1978, e poi del Maestro Virginio
Quarta dal 1994 al 2012.
Ha frequentato dal 1985 l'accademia di Belle arti di Napoli, sez.
Decorazione e, nel 2010/2011 il
corso di incisione della scuola libera del nudo, presso l'Accademia
di BBAA di Napoli col Prof. Giannetti.
In passato tra i vari eventi, ha
esposto presso il Roof Garden dl
Palazzo delle Esposizioni di V. Nazionale, Roma e ha partecipato alla
Biennale d'arte internazionale tenutasi presso le Sale del Bramante
di Piazza del popolo, Roma e
presso l'ambasciata di Romania,
sempre a Roma.
Ha Partecipato al 50° Festival internazionale dell'Umorismo di
Bordighera, dove ha vinto il premio "Aperol", assegnatogli da una
giuria composta, tra gli altri, da
Mordillo e Robinson, il creatore di
Batman.
Ha partecipato alla mostra collettiva "I 100 pittori di Via Margutta"
a Via Margutta, a Roma nel 1998 e
1999.
Ha realizzato, in qualità di grafico,
diversi lavori commissionati dall'Arcivescovo di Amalfi e Cava dei
Tirreni Mons. Beneamino Depalma per le varie manifestazioni
organizzate dalla Curia in Costiera
Amalfitana; ha collaborato con il
Comune di Amalfi per il quale ha
realizzato, tra l'altro, il manifesto
commemorativo e il logo ufficiale
della "53° Regata delle Antiche
Repubbliche Marinare italiane"
esposto sia ad Amalfi che Venezia,
Genova e Pisa e pubblicato in varie
occasioni.
Ha esposto in varie mostre tenutesi
presso gli Antichi arsenali di
Amalfi, presso l'azienda di Soggiorno e la galleria Miniaci di Positano.
Ha esposto presso la galleria
Forum interart di Roma con una
sua personale, Palazzo Genovese
di Salerno, Villa Carrara a Salerno,
Tempio di Pomona, sempre a Salerno.
CAPACCIO PAESTUM
Intervista all’assessore Donatella Pannullo
“Recupereremo il cinema Miriam”
L’
assessore intervistato questa
settimana è una giovane
donna: l'Avv. Donatella Pannullo che si occupa di PSR – finanziamenti nazionali e europei – cultura –
rapporti con la Regione Campania.
Nuovo acquisto nella squadra dell'amministrazione con delega ricevuta ad ottobre.
Il PSR approvato dalla commissione
europea nel novembre 2015, è un
programma di sviluppo rurale che è
valido dal 2014 al 2020. Considerando questo intervallo di tempo cosa
è stato già fatto e cosa c’è in cantiere?
“A breve usciranno i PSR e di progetti
ce ne sono tanti che potrebbero essere
inseriti. Uno dei più importanti, per il
nostro territorio, riguarda sicuramente
l'aggiustamento delle strade rurali. Un
altro progetto che può rientrare nel PSR
potrebbe essere quello sulla sistemazione della rete idrica di Capaccio paese
che rappresenta un'altra grande urgenza
soprattutto per i cittadini del capoluogo;
ed anche un progetto di sistemazione e
pulizia della fascia pinetaria. Per quanto
riguarda invece altri finanziamenti, non
relativi allo sviluppo rurale, di sicuro a
Capaccio urge un progetto che preveda
la costruzione della cittadella scolastica
che unisca i vari complessi presenti sul
nostro territorio. Un altro progetto per
cui già è stato richiesto il finanziamento
è quello che riguarda la costruzione del
polo agroalimentare, a breve, finalmente metteremo a finanziamento
anche il grande progetto del fiume
sele”.
Ha avuto molto successo la Festa
della Cultura Indiana organizzata al
Grand Hotel Tenuta Lupò di Paestum, ci saranno altre iniziative di
questo tipo?
“Si, ci sarà una festa del cinema civile,
fatta dallo stesso organizzatore che è il
Sig. Alberto Franco, che si terrà il 24 e
il 25 Giugno sempre presso la Tenuta
Lupò e per la quale il comune ha dato
la massima collaborazione patrocinando gratuitamente tale manifestazione”.
C’è un progetto per il recupero del cinema Miriam?
“Il cinema Miriam deve essere per forza
recuperato! O a livello comunale, o a livello privato. Ci sono tutti i buoni propositi, sia da parte dell'amministrazione,
sia da parte dei proprietari per metterci
d'accordo e far si che questa struttura
possa essere ripresa e utilizzata da tutta
la comunità capaccese. Soprattutto per
i ragazzi che hanno bisogno di questo
servizio”.
C'è per caso l'idea di realizzare un
teatro in questa zona?
“Anche lo stesso cinema Miriam potrebbe essere utilizzato come teatro. Attualmente avremo le sfere che verranno
montate il prima possibile presso piazza
del mercato. Da quel momento verranno messe a disposizione di associazioni, di scuole e tutte le persone che
vorranno svolgere qualsiasi tipo di attività teatrale, musicale e sportiva.”
Considerando il costo per montare e
smontare le sfere, troveranno una
collocazione fissa?
Le proposte di Bergamo in Parlamento
Strade più sicure
I
l numero degli incidenti sulle strade, pur avendo registrato una diminuzione, continua ad essere alto per
arrivare a ridurre drasticamente il numero delle vittime. Fabio Bergamo, uno scrittore impegnato sulla sicurezza stradale, ha proposto un pacchetto di
provvedimenti che saranno oggetto di una interrogazione
parlamentare con l’interessamento dell’ On. Paolo Russo
(Forza Italia) e l’On. Andrea Colletti (Movimento 5stelle)
dopo essere state apprezzate dal Ministero dei Trasporti,
l’ASAPS Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri. Tra le
innovazioni ci sono: lo Stop Avanzato che perfeziona la
disciplina dello stop mettendo in comunicazione i veicoli
che hanno la precedenza con quelli che intendono impegnare l’incrocio; l’indicatore di tenuta del margine destro
“Quella dovrebbe essere la collocazione fissa, nel momento in cui verranno montate, tranne che in casi
eccezionali, non saranno più rimosse.
Abbiamo pensato a piazza mercato
perché in quella zona si sta spostando la
vita dei ragazzi di Capaccio: abbiamo
inaugurato la piscina, ci sarà il cinema
Miriam se verrà ristrutturato, c'è il
campo sportivo e quando verrà spostato
il mercato ortofrutticolo lì ci potrebbe
essere l'idea della costruzione della cittadella scolastica.
Ci sono finanziamenti nazionali o europei che destinerete alla valorizzazione del territorio per promuovere il
turismo?
“I finanziamenti per il turismo ancora
non sono stati programmati. Noi però
con il turismo ci stiamo impegnando
tantissimo, abbiamo una vasta programmazione estiva che prevede non solo
eventi di musica leggera, pubblicizzati
grazie all'aiuto di Tortora che ci porterà:
Gianna Nannini, Antonello Venditti e
Massimo Ranieri. Ci saranno anche serate di musica classica, di teatro, serate
dedicate ai bambini con i racconti di favole attraverso i musical”.
Quando inizierà questa programmazione estiva?
“Dai primi di luglio fino al 10 settembre”.
Cosa ne pensa del lavoro che sta facendo Gabriel Zuchtriegel con l'area
archeologica di Paestum?
“L'ho conosciuto e penso sia un ragazzo
molto motivato e determinato, sta pubblicizzando il nostro sito archeologico
nel migliore dei modi. È anche molto
attento alle varie richieste, scrupoloso
nelle sue scelte e aperto al colloquio con
gli altri enti territoriali”.
n° 22 16/06/2016
11
Donatella Pannullo
È possibile tentare un progetto del
genere, di rilancio, anche per la zona
di Capaccio Scalo coinvolgendo le
numerose aziende agricole, per esempio, organizzando incontri con le scolaresche?
“Questo è un progetto che io sto cercando di programmare. Credo che a settembre, secondo il mio desiderio e
sicuramente condiviso con il resto dell'amministrazione, partirà. Credo sia necessario fare delle lezioni apposite nelle
scuole. I ragazzi di Capaccio Paestum
hanno bisogno di conoscere non solo la
storia, ma anche le radici del nostro territorio. Hanno bisogno di confrontarsi
con i vari imprenditori agricoli, alberghieri e caseari, di conoscere i sacrifici
di queste persone perché solo così possono essere motivati a restare nella città
di Capaccio per migliorarla. La mia
idea è quella di coinvolgere anche i professori, i quali hanno scritto libri di storia del nostro paese. E i medici, perché
i ragazzi devono sapere quali potrebbero essere i rischi per la salute e come
poterli evitare. Un progetto a 360°”.
C'è una fascia d'età precisa alla quale
è diretto questo progetto?
Sicuramente scuole elementari e medie.
Adriana Coralluzzo
per ricordare ai conducenti di guidare in prossimità del
margine destro della corsia occupata, tale segnale non
solo garantisce il mantenimento della distanza di sicurezza ma permette altresì ai conducenti di osservare visivamente la segnaletica; l’indice di pericolosità stradale
che con due livelli informa del pericolo nella sua gravità
(col primo livello si guiderà nel rispetto delle norme del
CdS, col secondo si guiderà adottando la massima prudenza, ecco pensiamo le curve, le gallerie, i viadotti, le
confluenze; il DAS che con due delineatori posti a diverse distanze del semaforo facilita l’attraversamento
all’incrocio evitando di passare col rosso; il Privia Stop
che, con una luce inserita nella parte frontale del veicolo
segnala il suo rallentamento ai pedoni che attraversano
la strada. Ha proposto il limite di velocità di 40 Km/h
sulle strade a doppio senso, lasciando quello di 50 km/h
solo sulle strade a senso unico ed ha coniato il nuovo terCONTINUA A PAGINA 12
Via Strettina SCorzello o Strada Provinciale 13
(Capaccio-Trentinara) Km 8,5 - 84047 Capaccio Capoluogo (SA)
tel. +39 327 666 1064
AGENZIA DI PAESTUM
VIALE DELLA REPPUBLICA,18
84047 - CAPACCIO (SA)
Tel: 0828 723268 - Fax: 0828 725886
e-mail:[email protected]
CAPACCIO PAESTUM
12 n° 22 16/06/2016
Consorzio di bonifica, elezioni di gennaio annullate dal Tar
Rivolta degli agricoltori: tutte queste spese legali chi le pagherà?
L’
ultima: il Tar di Salerno ha
accolto il ricorso presentato
da Ettore Bellelli, Roberto
D'Angelo e da Cecilia Baratta. Sono
state cassate le elezioni svoltesi lo
scorso 6 gennaio. In questa guerra
nella quale le truppe sono acquartierate in eleganti e ovattati studi legali.
Rispondono agli interessi degli agricoltori? Vox populi indica sempre nel
controllo delle opere pubbliche da appaltare l'oggetto del contendere. Gli
interessati, già li immaginiamo, reagiscono sdegnati. Le elezioni, si diceva.
Queste erano state indette per la prima
volta per il 29 novembre 2015, tuttavia, a causa di vizi procedurali che riguardavano taluni adempimenti, la
Regione Campania nominò un commissario ad acta che le annullò. Gli
amministratori in carica presentarono
ricorso ai giudici amministrativi che
in un primo momento concessero la
sospensione sull'efficacia ma non accolsero comunque la richiesta di far
svolgere le consultazioni. Queste,
però, sono state ugualmente indette e
si sono svolte il 6 gennaio sulla base
dell'iter già utilizzato per le elezioni
annullate a novembre. Motivo per cui
sono state ora annullate dal Tar.
SI RICOMINCIA DA CAPO CON
LE OPERAZIONI ELETTORALI
I giudici hanno ritenuto «inopportuno» il comportamento tenuto dal
Consorzio riguardo «la fissazione di
nuove elezioni sulla base solo di un
provvedimento cautelare». Inoltre,
dopo l'annullamento del commissario
ad acta delle elezioni del 29 novembre
dello scorso anno «il nuovo procedimento elettorale andava svolto con la
presentazione ex novo delle liste dei
candidati», dice la sentenza. A "firmare" l'ultima vittoria sono avvocati
Francesco e Giuseppe Lanocita e Simona Corradino. Di tecnicismi e di
gergo giuridico è infarcita l'ultima
sentenza che fa notare «un'illegittima
composizione dell'elenco dei votanti»;
il Collegio stigmatizza «l'indizione
delle elezioni, avvenuta, da parte del
Consorzio, sulla base di un decreto
presidenziale, emesso inaudita altera
parte, senza che sullo stesso si fosse
pronunziato il Collegio, sulla base di
un provvedimento cautelare, che ancora attendeva di essere confermato
Vincenzo Fraiese
nella sua sede collegiale, e che, soprattutto, si limitava a sospendere l'efficacia delle deliberazioni con cui, la
Regione aveva nominato un commissario ad acta, al fine di disporre il rinvio delle elezioni del Consiglio dei
delegati, e lo stesso Commissario
aveva annullato, in via d'urgenza, la
deliberazione del Consiglio dei delegati del Consorzio e, per l'effetto, differito le elezioni, indette per il 29
novembre 2015». In poche parole, chi
governava l'ente, ha provveduto a
cambiare l'elenco degli aventi diritto
al voto, suddiviso in varie fasce che
considerano sia le superfici possedute
che gli importi pagati, e velocemente
(senza dare la possibilità all'opposizione interna di organizzarsi) ha indetto le elezioni.Bonifica Paestum, i
risultati elettorali non portano serenità. Come diceva il grande ciclista
Bartali: "L'è tutto da rifare. L'è tutto
sbagliato". Ciò avrà conseguenze sulla
gestione dell'Ente e autorizza la domanda maliziosa di "Giuanno", il contadino di Spinazzo come di Cerrelli,
che si chiede sul conto di chi arriveranno le costose parcelle degli avvocati dell'una o dell'altra parte in lotta
che ogni volta se li scelgono pure tra
il fior fiore dei più costosi civilisti.
Oreste Mottola
Le proposte di Bergamo in Parlamento
Strade più sicure
CONTINUA DA PAGINA 11
mine di “limite di transito” nei confronti dei pedoni, più che di limite di
velocità destinato esclusivamente ai
veicoli, e quello del “dovere di antecedenza” per i conducenti che hanno
appunto il dovere di dare ai pedoni la
precedenza, quando essi, avendolo
segnalato per tempo, attraversano, nei
centri abitati, fuori delle strisce pedonali; ha proposto nelle rotatorie il limite generale di 40 Km/h e di 30
km/h quando in esse sono presenti dei
ciclisti. Per la RC Auto ha pensato
alla clausola relativa al “beneficio
delle piccole riparazioni” per la revisione della carrozzeria destinata ai
conducenti virtuosi ogni 8-10 anni di
esperienza di guida in più. Per i bambini ha realizzato l’album “Guido anch’io”. Ha proposto a Federauto, la
federazione dei concessionari di auto
in Italia, di includere di serie nell’acquisto delle auto nuove, il seggiolino
per la ritenuta dei bambini per le famiglie che hanno un bambino piccolo
per il quale vige l’obbligo del suo utilizzo, come prevede il CdS all’art.
172, e per le mamme che sono in
dolce attesa. Il suo sito per chi volesse
visitarlo è www.fabiobergamo.it .
CAPACCIO PAESTUM
n° 22 16/06/2016
13
La “Villa” di Paestum dei Salati-Ianniti-Leone diventa di proprietà pubblica
Il Comune di Capaccio-Paestum vuole comprare Villa Salati
Villa Salati
L
a “Storica Magione” con annessi, giardino storico, dépendances, cappella gentilizia,
edificio residenziale per i contadini,
immobile comune con forni, e due
“Bufalare” una tonda e l’altra quadra,
è stata messa in vendita per 4 milioni
di euro. L’Amministrazione di Capaccio-Paestum non si è fatta sfuggire
l’occasione ed ha esercitato il diritto
di prelazione. Con la delibera n.185
del 30/05/2016 la Giunta Comunale,
ha manifestato la volontà di comprare
Villa Salati. C’è tempo fino al 12 luglio 2016 per reperire i soldi necessari
e formalizzare gli atti di acquisizione
dello storico complesso, che da lustro
all’Area Archeologica di Paestum.
“La delibera di indirizzo in oggetto –
sottolinea il Sindaco Italo Voza –
serve a far si che i dirigenti comunali
possano relazionare sulla possibilità
di acquistare “Villa Salati”. Il nostro
intendo – precisa il Sindaco – è quello
di dare una forte impulso affinché il
MIBACT possa esercitare il diritto di
prelazione. 4 milioni di euro per Capaccio-Paestum sono tanti, per il Ministero invece rappresentano una cifra
abbordabilissima”. “Villa Salati” appartiene a quella famiglia di edifici
storici, risalenti a 1700, che raccontano la storia di Paestum e del suo territorio, di quando la piana paludosa,
chiusa a difesa da ricche famiglie, fu
occupata e suddivisa in feudi di migliaia di ettari. Furono costruite le fattorie fortificate con tutte le
pertinenze, per gli umani e gli animali. Nacquero le “Bufalare”, edifici
a pianta tonda o quadra con al centro
un camino, ove i “Gualani” posavano
le stanche membra e i loro corpi macilenti, su giacigli di fortuna, poco
sopra porcilai e pollai, le stesse membra e gli stessi corpi che nelle freddi
albe e nei torridi mattini cagliavano
latte di bufala, ricavandone mozzarella. Tutto questo è finito da tempo,
ma rimangono le tracce di quel che è
stato, non solo fabbriche preziose, ma
sangue, sudore e fatiche di poveri derelitti, emancipati dalla bonifica e
dalla fine del feudalesimo. Bene fa la
Comunità di Capaccio-Paestum a ridiventare padrone della sua storia e
della sua tradizione, e, speriamo che
questa volta Il Ministro Francescheni
dia ascolto al popolo ed i propri rappresentanti, visto che a Paestum arriveranno 38 milioni di euro. Plausi
all’iniziativa dell’Amministrazione di
Capaccio-Paestum, sono arrivati da
mondo Istituzionale, Politico ed As-
sociativo. Legambiente, approva la
decisione del Sindaco Italo Voza. “È
una scelta lungimirante per investire
sul futuro, può segnare il punto importante per il Parco Archeologico di
Paestum, un passo importante per arrivare all’acquisizione dei beni in
vendita, cominciando così a restituire
alla collettività un bene comune.
L’acquisizione di “Villa Salati” può
aprire nuovi scenari per il riassetto di
Paestum. L’iniziativa del Comune di
Capaccio-Paestum deve essere sostenuta da tutte le forze politiche, sociali,
culturali. Da anni Paestumanità ha
posto all’attenzione della comunità
nazionale ed internazionale la necessità di acquisire a patrimonio pubblico le aree interne alla cinta
muraria. L’acquisto di “Villa Salati”
è un investimento per la bellezza, la
cultura e il bene comune”.
Lucio Capo
Torna a Cardile il fucile appartenuto all’eroe risorgimentale
Cardile: cerimonia di donazione del fucile di Alessandro Riccio
S
abato 18 giugno, alle
ore 20.30, presso la
Sala del Presepe di
Cardile (Corso Umberto,
107) si svolgerà la “Cerimonia di donazione del fucile di Alessandro Riccio”
alla comunità cardilese.
L’iniziativa, realizzata dall’Associazione
Martiri
Riccio di Cardile e dal Comune di Gioi, mette ancora
una volta in risalto l’importanza dei fratelli Riccio,
morti nel corso dei moti risorgimentali del 1820-21 e
del 1828 per sostenere il
valore fondamentale della
libertà.
Il fucile di Alessandro Riccio si trovava presso la famiglia Maio di Gioi.
Secondo il racconto, tramandato di padre in figlio,
Alessandro, mentre fuggiva verso Gioi braccato
dalle guardie del re, giunto
nella proprietà della famiglia Maio - in loc.tà "La
Laura" - si liberò del fucile
affidandolo ad un colono
che coltivava quel fondo.
Così il fucile è stato custodito dalla famiglia del dott.
Francesco Maio che lo
aveva dato in eredità ai
figli. Questi ultimi, Nicola
e Giovanni, hanno deciso
di donarlo all’associazione
che vorrebbe sistemare il
fucile
nell’istituendo
Museo sul Risorgimento
cilentano dedicato proprio
ai fratelli Riccio.
Nel corso della serata interverranno autorità civili e
religiose e il prof. Amedeo
La Greca che ricostruirà il
quadro storico nel quale si
sono svolti i fatti legati ai
fratelli Riccio e, di conseguenza, a questo fucile che
diviene il pretesto per soffermarsi ancora una volta
su momenti importanti che
hanno caratterizzato la storia d’Italia.
Al termine della serata si
svolgerà una performance
teatrale tratta dal racconto
di Nicola Manna (19021990) “La rivolta cilentana
del 1828 dei fratelli Riccio
di Cardile”. Il signor Nicola, che può essere definito come lo storico del
paese, ha narrato la storia
dei fratelli Riccio arricchendola con
particolari assenti dagli archivi statali e
dai
documenti ufficiali, e sarà
curata
da
Biancarosa
Di Ruocco.
Essere legati
alla propria
storia e alle
proprie origini è l’unico
modo
per
esercitare la
memoria e
per scoprire
che un futuro migliore non
si può costruire senza volgere lo sguardo alle vicende passate che tanto
hanno contribuito a rendere ciascun paese, in questo caso Cardile, un
microcosmo di cultura e
tradizioni.
Ilaria Longo
14 n° 22 16/06/2016
LA STAZIONE DEL MARINAIO
di Sergio Vecchio
GASTRONOMIA
a cura di Diodato Buonora http://diodatobuonora.blog.tiscali.it
Dall’antipasto al dolce,
4 ricette con le zucchine
L
a zucchina è una di quelle verdure che piacciono a tutti. Sui
mercati le troviamo tutto
l’anno, ma quelle che hanno più sapore
sono sicuramente quelle che si raccolgono nei mesi maggio – ottobre. Ciò
vuol dire che sono cresciute e coltivate
nei nostri orti in pieno campo, senza
l’aiuto delle serre o l’importazione da
altri continenti. Infatti, sono piante che
soffrono il freddo e soprattutto le gelate. Sono piante molto produttive, facili da coltivare e dalle innumerevoli
possibilità di impiego in cucina. Possono essere servite crude, fritte, grigliate, cotte al vapore, lessate; offrono
un fiore apprezzatissimo anche ripieno
e in pastella; regalano forme che variano da quella cilindrica a quella
tonda, perfette per le ricette che prevedono ripieni, e colori che spaziano dal
verde smeraldo al bianco al giallo. Dal
punto di vista del benessere, la zucchina è composta principalmente d’acqua, ha pochissime calorie, offre
vitamine A e C e tanto potassio. Questa
pianta, nome scientifico Cucurbita
Pepo, ha origini messicane dove è coltivata da oltre 5000 anni. È giunta in
Europa nel 16° secolo. Fa parte della
famiglia delle Cucurbitacee che comprende altri ortaggi come cetriolo e
zucca e frutti come cocomero e melone. Quando si scelgono, occorre controllare che siano freschissime, perché
le zucchine non hanno una lunga resistenza: devono essere sode, la buccia
deve avere un colore brillante e deve
essere priva di ammaccature, il fiore
non deve presentare segni di appassimento. È bene scegliere zucchine piccole, poiché presentano meno semi. In
linea di massima le zucchine sono
molto facilmente digeribili, anche se è
necessario tenere presente che sulla digeribilità incide il metodo di
cottura scelto, poiché assorbono molto i condimenti. La cottura che le
mantiene più leggere è
quella a vapore; possono
anche essere lessate.
Cento grammi di zucchine crude contengono
quasi il 95 per cento
d’acqua, tra 1 e 1,5 grammi di proteine
e circa l’equivalente di carboidrati,
mentre i grassi si attestano sullo 0,1
grammo circa. Non è presente colesterolo. Le fibre sono poco più dell’1 per
cento, per un totale di circa 11 kcal.
Molte le varietà distinguibili in due tipologie fondamentali: la zucchina
chiara, che può avere forma cilindrica
tendente alla forma sferica o allungata
e la zucchina scura, di forma allungata,
con buccia verde scuro. Tra le più comuni segnaliamo: la Striata di Napoli
(allungata e con marcate striature), la
Nera di Milano (allungata con polpa
soda, di colore scuro e uniforme), la
Fiorentina (a forma di clava, con buccia striata, molto scanalata, colore
chiaro), lo Zucchino siciliano (leggermente a forma di pera con buccia
verde molto chiaro), la Tonda di Piacenza (di colore verde scuro) e la
Tonda di Nizza (chiara e appiattita ai
poli). Per utilizzarle in cucina, a secondo delle preparazioni, vengono tagliate in modi differenti, esempi: a
fette (per cuocerle alla griglia), a rondelle (per trifolarle o per utilizzarle in
minestre e risotti), a dadolata (per cotture in umido o minestre), a brunoise
(se da consumare crude) e a fiammifero o a julienne (per friggerle o preparare sughi). Concludiamo questa
carrellata di notizie sulle zucchine con
una curiosità: l'Italia che da sempre è
stata una grande produttrice di zucchine, qualche anno fa è entrata anche
nel Guinness dei Primati per la zucchina più grande del mondo (lunga ben
2 metri) che è stata raccolta in provincia di Ferrara. Ora passiamo a tavola e
ci divertiamo con queste facili e buone
ricette dall’antipasto al dolce:
“ Carpaccio di
zucchine con scaglie di pecorino
cilentano
”
Ingredienti per 4 persone: 4 zucchine
tenere, 100 g di pecorino cilentano a
scaglie, 1 limone, prezzemolo tritato,
olio extravergine d’oliva del Cilento,
pepe nero macinato al momento e sale.
Procedimento: lavate e asciugate le
zucchine, spuntatele alle estremità. Affettatele, nel senso della lunghezza,
con un pelapatate. Spremete il limone.
Filtrate il succo, unite l’olio, un pizzico
di sale ed emulsionate fino a ottenere
una salsina omogenea. Disponete le
zucchine in un piatto da portata. Fate
degli strati e versate su ogni strato un
po’ di salsa, prezzemolo, pepe e scaglie di pecorino cilentano.
Consigliato con: Belle Saison, birra
artigianale del Birrificio dell’Aspide
“Tagliatelle con
zucchine e pancetta
croccante
”
Ingredienti per 4 persone: 320 g di
tagliatelle, 1 bella zucchina nostrana
tagliata a rondelle, 200 g di pancetta
tagliata a julienne, 200 g di pomodorini, olio extravergine d’oliva del Cilento, caciocavallo stagionato a
scaglie, basilico fresco, pepe e sale.
Procedimento: Friggete le rondelle di
zucchina con olio extravergine d’oliva.
Mettetele da parte a scolare. In una padella antiaderente mettete a soffriggere
la pancetta con un leggero filo d’olio.
Dopo qualche minuto aggiungete i pomodorini e fate cuocere fino a quando
non appassiranno. Aggiustate a piacimento di sale e pepe. Rimettete in padella le rondelle di zucchina fritta.
Scolate le tagliatelle che nel frattempo
avrete cotto in abbondante acqua salata e versatele nella padella. Amalgamate bene il tutto, se necessario
aggiungete un po’ di acqua di cottura.
Impiattate, spolverate con scaglie di
caciocavallo e decorate con foglioline
di basilico fresco.
Vino consigliato: Coda di Volpe 2015,
Sannio Dop, il Poggio.
“ Tortino con
alici cilentane
e zucchine
”
Ingredienti per 4 persone: 800 g di
alici cilentane, 100 g di mozzarella di
bufala, 2 belle zucchine, 80 g di olive
n° 22 16/06/2016
15
nere, 2 rametti di timo, prezzemolo tritato q.b., pane grattugiato q.b., 2 spicchi d’aglio, olio di oliva extravergine
del Cilento, sale q.b.
Procedimento: pulite le alici e apritele
a libro, eliminando lische e testa senza
separare le 2 parti. Sistemate la metà
delle alici in una tortiera unta d'olio e
cosparsa con un velo di pangrattato,
posizionandole con la parte della pelle
rivolta verso il basso. Tagliate le zucchine riducendole a piccoli dadini e fateli saltare in padella per 10 minuti con
dell’olio, le olive tritate assieme all'aglio, un ciuffo di prezzemolo e il
timo. Trascorsi i 10 minuti, salate e lasciate intiepidire i cubetti di zucchine,
mescolateli con 4 cucchiai di pangrattato e la mozzarella tagliata a piccoli
tocchetti e strizzata. Distribuite il mix
sullo strato di alici e coprite con le alici
rimaste, disponendole sempre a raggiera ma, questa volta, con la parte
della pelle rivolta verso l'alto. Cospargete il tortino di alici e zucchine con
un po' di pangrattato ed un filo d'olio.
Lasciate cuocere in forno già caldo a
180° per 15 minuti circa.
Vino consigliato: Pietrarosa 2013,
Greco di Tufo Docg, Di Prisco.
“Torta con zucchine
e cioccolato
”
Ingredienti: 300 g di zucchine, 300
g di farina 00, 3 uova, 180 g di zucchero, 1 bustina di lievito (16 gr),
100 g di gocce di cioccolato fondente, scorza di limone grattugiata,
100 g di mandorle, 120 ml di olio extravergine.
Procedimento: grattugiate le zucchine con una grattugia a fori grossi
e mettetela a scolare in un colino. Lavorate le uova con lo zucchero fino
ad avere un composto spumoso. Aggiungete la scorza grattugiata del limone e l’olio. Amalgamate bene e
unite le mandorle tritate e la farina
setacciata con il lievito. In ultimo aggiungete le gocce di cioccolato e le
zucchine grattugiate, ben strizzate.
Versate in uno stampo imburrato di
26 cm di diametro e cuocete in forno
già caldo a 180 °C per circa 45 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e
servite.
Vino consigliato: Nyx, Moscato Spumante Dolce, Casa Vinicola Cuomo.

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