Sosta gratuita se il parcometro è sprovvisto di

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Sosta gratuita se il parcometro è
sprovvisto di bancomat
VARESE, 9 marzo 2017. A Fondi (Latina), la
Legge di Stabilità 2016 fa scuola, appellata in una sentenza del Giudice di
Pace lo scorso 21 febbraio, secondo cui: «Gli automobilisti, in mancanza di
dispositivi attrezzati col bancomat, potranno ritenersi autorizzati a
parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati».
Il ricorso è stato fatto da una praticante fresca di studi di giurisprudenza,
che lo scorso settembre, dopo aver parcheggiato la sua auto sulle strisce blu
in zona Porta Roma, non avendo monete per pagare la sosta, era stata
praticamente costretta a non fare il ticket. I parcometri della città sono
infatti, ad oggi, non solo sprovvisti di bancomat ma anche di banconote. Al
rientro aveva trovato una multa di 41 euro per cui aveva deciso di fare
ricorso.
A distanza di cinque mesi il Giudice di Pace di Fondi ha dato ragione alla
ricorrente richiamando, nello specifico, la Legge di Stabilità 2016 che
stabilisce che, entro il primo luglio 2016, tutti i Comuni avrebbero dovuto
abilitare i parcometri installati ad accettare i pagamenti con bancomat e
carte di credito/debito.
Molte Amministrazioni si sono, dunque, attivate per adeguarsi alla normativa,
ma parecchie, come in questo caso, ancora no, appellandosi ad una “oggettiva
impossibilità tecnica” che, tuttavia, si verifica esclusivamente in poche
zone non coperte da rete cellulare. Ed è così che in Italia, dei circa 25.000
parcometri presenti, quelli abilitati ai pagamenti elettronici e quindi
conformi alla Legge di Stabilità 2016, non superano il 50% (Fonte Parkeon).
Nonostante questa mancanza, i Comuni continuano a sanzionare. Da qui era nata
la querelle, ora confermata dalla sentenza del 21 febbraio, che aveva
coinvolto Comuni, aziende ed utenti finali, sulla legittimità di non pagare
la sosta se il parcometro non è dotato di bancomat – carte di credito/debito
e sulla conseguente illegittimità di eventuali sanzioni per il mancato
pagamento della sosta.
La sentenza cambia, dunque, questo scenario e crea un precedente: da una
parte tutti coloro che sono stati multati per lo stesso motivo potrebbero,
infatti, fare ricorso per non pagare la sanzione, dall’altro questo
comporterebbe una cospicua perdita di incassi per i gestori dei parcometri.
Questa sentenza si aggiunge a quella dello scorso aprile 2016 (n. 1069/2016)
in cui a Treviso il Giudice di Pace aveva confermato che la multa non è
dovuta se il ticket è scaduto. “Chi parcheggia sulle strisce blu per un tempo
maggiore rispetto a quello pagato e indicato sul ticket posizionato sul
cruscotto, non può, infatti, essere sanzionato per violazione del codice
della strada: al trasgressore dovrà semplicemente essere applicato un
sovrapprezzo in relazione al tempo “extra” di sosta rispetto a quello per cui
ha già pagato” (Fonte).
In entrambi i casi le tecnologie attuali, siano esse integrate nei parcometri
o tecnologie mobile, sono, se utilizzate, di grande supporto per risolvere
queste due situazioni che si verificano spesso in città, facilitando il
cittadino nel pagamento della sosta e del ravvedimento in caso di ticket
scaduto e permettendo ai Comuni di adeguarsi, anche se in ritardo, alla Legge
di Stabilità 2016.
Cambierà dunque, ora, dopo una sentenza che conferma la sosta gratis se il
parcometro non ha il bancomat, la velocità con cui i Comuni si adegueranno
alla legge di Stabilità 2016?

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