INQUIETUDINE MIGRATORIA Le radici profonde della mobilità umana

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Comunicato stampa, 07.03.2017
Incontro con l’autore
INQUIETUDINE MIGRATORIA
Le radici profonde della mobilità umana
Un lungo viaggio dal Pleistocene alle soglie della modernità rivela come la mobilità
sia sempre stata elemento fondamentale e necessario nella storia di Homo sapiens
Giovedì 9 marzo, ore 20.30, MUSE Museo delle Scienze
Con Guido Chelazzi, Università di Firenze, autore
Gabriel Echeverria, sociologo delle migrazioni
Modera Enrico Rossi, MUSE
Giovedì 9 Marzo alle 20.30 il Museo delle Scienze (MUSE) e il Centro per la
Formazione alla Solidarietà Internazionale (CFSI) presentano il libro “Inquietudine
migratoria. Le radici profonde della mobilità umana” (Carocci Editore, 2016). Il
volume compie un lungo viaggio, dal Pleistocene alle soglie della modernità, che
rivela come la mobilità sia sempre stata elemento fondamentale e necessario nella
storia dell' Homo sapiens. In sala sarà presente l’autore, Prof. Guido Chelazzi,
ordinario di Ecologia e presidente del Museo di Storia naturale dell'Università di
Firenze. Alla presentazione del libro seguirà un dialogo tra l’autore e Gabriel
Echeverría, sociologo delle migrazioni del Centro per la Formazione alla Solidarietà
Internazionale (CFSI) di Trento, esperto di processi migratori.
La rilevanza che i fenomeni migratori hanno assunto nel discorso pubblico e politico e
nella vita di gran parte di tutti noi, non sempre è accompagnata da adeguate conoscenze.
L’apporto delle scienze può aiutare a comprendere meglio la complessità di questi eventi
così cruciali per il nostro tempo, con spirito aperto e lungimiranza. Poiché le radici di
questo fenomeno affondano nella storia dell’uomo, per comprendere la situazione di oggi
è necessario fare un passo indietro. Attraverso lo studio delle antiche migrazioni umane
fra preistoria e storia - condotto con gli strumenti della paleoclimatologia, dell’antropologia,
dell’archeologia e della genetica - il libro mostra l’intreccio di fattori ambientali e culturali
che hanno spinto l’umanità a muoversi fin dalle sue origini, offrendo una prospettiva
diversa e più oggettiva per comprendere le drammatiche espressioni della migrazione
contemporanea.
L’evento è organizzato da MUSE e CFSI quale punto di incontro fra le attività svolte dalle
due istituzioni in tema migrazioni. Al museo, infatti, i grandi temi dell’Antropocene trovano
spazio all’interno della mostra “Estinzioni. Storie di catastrofi e altre opportunità” in corso
fino al prossimo 26 giugno. A cura del CFSI, in queste settimane, si è svolto il corso
“Migrante a chi?” rivolto agli operatori della cooperazione e solidarietà internazionale e
dell’accoglienza.
Guido Chelazzi è professore ordinario di Ecologia ed è presidente del Museo di Storia
naturale dell'Università di Firenze. Si occupa di etologia, ecologia ed eco-antropologia. È
autore di pubblicazioni su riviste scientifiche di valenza internazionale negli ambiti del
comportamento animale e dell'ecologia. Tra le sue pubblicazioni Ecologia: dagli organismi
agli ecosistemi (con A. Provini e G. Santini, CEA 2004) e L'impronta originale (Einaudi,
2013).
Gabriel Echeverría ha un dottorato in Sociologia delle Migrazioni presso l’Università
Complutense di Madrid. La sua ricerca si centra sull’esperienza di migranti irregolari in
diversi contesti europei e sulle risposte della politica. Ha pubblicato su riviste scientifiche e
presentato il suo lavoro in numerosi congressi internazionali. Attualmente lavora presso il
Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale.

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