MEMORIE SOPESE DI STRATIS VOGIATZIS

Report
MEMORIE SOPESE
FOTOGRAFIE DAI VILLAGGI DELL’ISOLA DI CHIOS
DI
STRATIS VOGIATZIS
13 Marzo – 1 Aprile 2017
Showroom Coco-mat, Milano
A cura di Afrodite Oikonomidou
Il fotografo greco Stratis Vogiatzis è un artista di talento, un giovane appassionato, un sognatore, dedito
alla sua arte e determinato a lottare per i valori in cui crede. Le sue opere vengono presentate per la
prima volta a Milano dalla Coco-mat, azienda innovativa greca, che ospiterà presso il suo showroom
milanese 15 fotografie della collezione Inner World – Memorie Sospese. Si tratta di un progetto
fotografico realizzato tra il 2007 e il 2010 nei Villaggi del mastice dell’isola di Chios.
Dopo aver lavorato in diversi paesi del mondo, Stratis Vogiatzis torna alla sua amata terra e rivisita i
luoghi della sua infanzia. Con la macchina fotografica cattura un pezzo della cultura popolare dell’Egeo,
scopre e ci rivela il mondo nascosto dei cosiddetti “Mastihohoria” di Chios: borghi medievali che sono
diventati ricchi e famosi grazie alla coltivazione di un piccolo albero che “lacrima” una resina profumata,
ampiamente utilizzata dal 14° secolo. Ma, in epoca recente, il commercio del mastice perde la sua
importanza, gli abitanti migrano e interi villaggi rimangono vuoti. Case, bar, negozi, cantine, scuole
diventano luoghi dimenticati di una cultura popolare rimasta come sospesa nel tempo e nella memoria
collettiva. Stratis usa il suo talento e la sua sensibilità per esplorarli senza invadenza; coglie l'anima delle
persone che li hanno popolati, intuisce il senso della loro vita, gestisce magistralmente la luce, le ombre,
il vento, i profumi della sua patria. Col rispetto di un pellegrino il fotografo entra nei luoghi abbandonati
e racconta i loro “paesaggi interiori”.
La figura umana è completamente assente negli scatti, ma dietro ogni assenza si avverte una presenza
forte: oggetti abbandonati, tracce evidenti di semplice vita quotidiana, segni indelebili che tradiscono
abitudini e raccontano tradizioni, cose lasciate come se all’improvviso qualcuno potesse tornare... La
polvere che li ricopre è un monito all’effimera condizione dell’esistenza. Le immagini sono sobrie ed
essenziali, mai pretenziose, quasi dipinti popolari, dai colori sgargianti e con dettagli così sorprendenti
da creare un’intensa atmosfera emotiva. Sono scenari al limite tra memoria e realtà, che diventano
testimonianze di un passato recente, un documento storico di vita vissuta e nello stesso tempo
l’introspezione dell’artista nella propria identità.
Inaugurazione: Lunedì 13 Marzo, ore 17.00 in presenza dell’artista
Showroom Coco-mat, Via San Prospero 4, Milano
Orario di apertura: da Lunedì a Sabato 10.00 – 19.00 / Domenica chiuso
Info: [email protected] / cell. 3355479031 / www.stratisvogiatzis.com
Stratis Vogiatzis - Breve Nota Biografica
Nato nel 1978 sull’isola di Chios, in Grecia, Stratis Vogiatzis ha studiato Economia e Scienze politiche
all’Università di Salonicco e Antropologia Sociale ad Amsterdam, dove si è laureato con una tesi
sull’infanzia e la violenza politica. Ha lavorato come insegnante in Palestina, come educatore nelle
comunità zingare alla periferia di Salonicco e come ricercatore per una ONG di Nuova Delhi. Come
fotografo freelance ha realizzato lavori commissionati in vari Paesi del mondo, tra cui Turchia, India,
Vietnam, Tanzania, Kosovo, Marocco, Messico e Iran.
Dal 2005 ha deciso di dedicarsi a progetti sociali a lungo-termine. Dopo la sua partecipazione alla Photo
Biennale di Salonicco nel 2010 il suo lavoro è stato presentato in una serie di mostre in giro per il mondo
(New York, Washington DC, Istanbul, Torino, Trieste, Parigi, Stoccolma). Nel 2011 ha cominciato a
produrre film documentari con i quali ha partecipato a vari festival internazionali. Attualmente lavora
alla realizzazione del Caravan Project, un viaggio a bordo di un camper nelle aree più remote della
Grecia con lo scopo di documentare e svelare personaggi e storie personali di un mondo che sta
scomparendo (www.anotherworldishere.com). Nel 2014 è stato selezionato trai i 24 artisti che hanno
rappresentato la Grecia alla grande mostra Nautilus, organizzata al Bozar di Bruxelles in occasione
dell’apertura del semestre di Presidenza Greca all’UE.
PRINCIPALI MOSTRE
Caravan Project – Another World is here, eventi itineranti in varie località greche, 2015
Uomini del mare. I pescatori del mediterraneo-Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova, 2014
Inner World, Rosphoto-San Pietroburgo, Luglio-Agosto 2014
Nautilus – Navigating Greece, Bozar-Brussels, Gennaio 2014
People of the Sea, Beirut Souks-Beirut, Gennaio 2014
People of the Sea, Photomed-Marsiglia, Maggio 2013
Inner World, Consolato Greco ad Ankara, Gennaio 2012
Inner World, DEPO-Istanbul, Dicembre 2011
Topos, Mostra collettiva a Torino e Trieste, Ottobre 2010-Febbraio 2011
Unreal Steps, Centro Culturale-Stockholm, Novembre 2010
Inner World, Chelsea Hotel-New York, Maggio 2010
Inner World, Ambasciata Greca-Washington DC, Giugno 2010
Inner World, Thessaloniki Photobiennale-Salonicco, Aprile 2010
Inner World, Citrus-Chios, Agosto 2009
Athletes with Disabilities, Beijing Sports Hall, Marzo 2009
Foundation Maria Tsakos-Montevideo, Uruguay, Maggio 2008
PUBBLICAZIONI
Meditteranean Seafood Odyssey, 2014/ The Caravan Project, 2014/ People of the sea, 2013/ Inner World,
2009/ From Athens to Beijing, 2008/ Chios, 2006/ Kosovo: Refugees Returning Home, 2003
FILM
Sculpting Land, 2014/ The Forest of Gold, 2014/ Man at Home, 2014/ Suspended People,2014/ Paporias,
2014/ Black Land, 2013/ The Blind Fisherman, 2011
www.stratisvogiatzis.com
Mastihohoria - I villaggi della Mastiha e la loro storia
Lungo i secoli la produzione e il monopolio della Mastiha ha avuto un ruolo fondamentale allo sviluppo e
l’economia dell’isola di Chios. Intorno alla coltivazione di circa due milioni di arbusti, sono nati, nel sud
dell’isola, 24 insediamenti, i cosiddetti Mastihohoria. La creazione degli insediamenti risale al periodo
bizantino, ma durante il dominio Genovese hanno preso la loro forma definitiva. Si tratta di villaggi
fortificati, costruiti lontano dal mare, per proteggere gli abitanti dalle incursioni dei pirati che
infestavano l'Egeo durante il Medioevo. I Mastihohoria fanno parte del patrimonio culturale della Grecia
e sono: Agios Georgios, Armolia, Vavyloi, Vessa, Vouno, Elata, Exo Didyma, Tholopotami, Thymiana,
Kalamoti, Kallimasia, Kataraktis, Koini, Lithi, Mesa Didyma, Mesta, Myrmingi, Nenita, Nehori, Olympi,
Pagida, Patrikia, Pyrgi e Flatsia.
La pianta della Mastiha è un arbusto (Pistacia lentiscus) dal tronco grigio, rigoglioso e sempreverde.
Come pianta fa parte della macchia mediterranea ma solo sull'isola di Chios, e in particolare nella parte
sud, viene coltivata una speciale varietà dell’albero, il mastihodendro, dal quale si estrae la resina
naturale profumata. Il sole, le precipitazioni minime e il terreno calcareo creano una magica
combinazione, un ambiente singolare dove fiorisce questa unica specie vegetale. Molti tentativi sono
stati fatti per impiantare il mastihodendro in altre parti del mondo, ma senza successo. La resina si
ottiene con il “ricamo”, l’incisione con uno strumento appuntito che fa lacrimare l’albero. Le lacrime
cristallizzate pulite e lavate sono il prodotto prezioso e profumato che ha fatto la fortuna dell’isola.
La Mastiha di Chios è conosciuta dai tempi antichi, sia per il particolare aroma, sia per le sue proprietà
medicinali e curative. Gli antichi Egizi la usavano per l’imbalsamazione dei morti. I medici greci e romani
come Ippocrate, Galeno e Dioscurides, conoscevano i suoi benefici sulla salute. E grandi storici come
Erodoto, Diodoro il Siculo e Plinio, ne citano i diversi modi d’uso nel mondo antico. Le donne
dell’aristocrazia romana usavano stuzzicadenti in legno di Mastiha per tenere l’alito fresco, mente gli
imperatori romani ne aromatizzavano il vino. Durante il periodo Bizantino questo prodotto divenne uno
dei generi di esportazione di lusso che portava ingenti somme nelle casse dello Stato. Ma il commercio
sistematico iniziò con l’occupazione dell’isola dai Genovesi (1346-1566) i quali estesero la
compravendita della preziosa resina, portandola ai grandi mercati dell’Est e dell’Ovest. La Mastiha
diventò famosa e viaggiò lungo le rotte commerciali dell’epoca: Alexandria, Damasco, Bursa, Yerevan,
Bagdad, Cipro, Odessa, Venezia, Pisa, Firenze, Trieste, Marsiglia, Londra… Nel periodo dell’impero
Ottomano, che ha seguito quello Genovese, l’isola acquisì speciali privilegi di autonomia concessi dal
Sultano grazie alla produzione della Mastiha che veniva utilizzata per la preparazione di una gomma da
masticare molto apprezzata dalle 300 donne del harem. Nel mondo arabo veniva utilizzata, oltre che per
la preparazione di dolci e di cibi, anche per produrre una medicina per l’ulcera. Dopo la prima guerra
mondiale, a causa dell’uscita sul mercato di nuovi prodotti chimici che hanno sostituito la Mastiha, la
produzione è diminuita e i Mastihohoria sono stati parzialmente abbandonati.
Oggi, la ricerca scientifica conferma le proprietà medicinali di questa resina, già storicamente registrate.
La Mastiha ha proprietà anti-ossidanti, anti-batteriche e antinfiammatorie, presenta effetti benefici nei
disturbi dell'apparato digerente, contribuisce all’equilibrio del sistema gastrointestinale, all'igiene orale,
aiuta alla guarigione delle ferite e alla rigenerazione della pelle. Accanto al suo uso tradizionale come la
naturale gomma da masticare e come spezia per aromatizzare cibi e dolci, la Mastiha di Chios viene
usata come ingrediente attivo in vari preparati farmaceutici e in cosmesi per prodotti per la cura del viso
e del corpo. Oggi viene esportata in tutto il mondo in una vasta gamma di prodotti come dolci, gelati,
gomme da masticare, caramelle, bibite, tè, caffè, latte, liquori, superalcolici, vino, integratori alimentari,
prodotti per l'igiene orale, fili dentali e chirurgici, medicazioni, saponi, cosmetici, candele profumate, oli
essenziali, vernici coloranti, adesivi e resine. Negli ultimi anni, grazie al rinnovato interesse verso i
prodotti naturali e alla creazione della "Cooperativa Produttori della Mastiha" si è avuta una ripresa del
commercio e un considerevole aumento della produzione. La Mastiha di Chios è protetta dall'Unione
Europea come prodotto di Denominazione di Origine Protetta (DOP).

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