I principi attivi delle piante

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I principi attivi delle piante
Bruno Casula – socio ASCUNAS
principi attivi delle piante
-Gli zuccheri
utilizzati : -nel settore agro -alimentare
-I lipidi
-nell’alimentazione umana ed animale
- I protidi
- nel settore farmaceutico /cosmetico
-Le vitamine
ed i sali minerali
-Le resine
-Gli eterosidi
utilizzati:
nel settore farmaceutico, industriale delle vernici
nel settore farmaceutico, alimentare,
cosmetico, industria detersivi , colori e vernici
-Gli olii essenziali
nella profumeria, industria detersivi,
farmaceutico, alimentare
-Gli alcaloidi
nella farmacologia
La materia vivente
La materia vivente sia vegetale che animale , la cosidetta “
sostanza organica “, e' formata da carbonio ,idrogeno ed
ossigeno , e talvolta azoto e zolfo.
Gli atomi di carbonio sono costantemente presenti nella
sostanza organica e si legano tra di loro “ad anello” dando
una particolare stabilita' alle molecole . Le sostanze
organiche , per la presenza costante e preponderante di
elementi “combustibili “ quali il carbonio e l'idrogeno,
sopportano male il calore in presenza di aria .Si puo' dire
che al di sopra di 300 gradi C nessuna di esse resiste ed
inevitabilmente subisce la combustione con formazione di
acqua ed anidride carbonica. Soltanto in mancanza di aria la
sostanza organica sopporta meglio il calore e cio' permette
di eseguire operazioni di frazionamento mediante la
distillazione.
Metano: 1 atomo di carbonio al centro legato a 4 atomi di idrogeno
Una catena di atomi di carbonio
I Glucidi
I Glucidi chiamati anche carboidrati o saccaridi sono
formati da carbonio ed idrogeno ed ossigeno nel
rapporto 1-2-1 .
Hanno come formula generale Cn( H2O )n e costituiscono
il gruppo piu' importante degli elementi plastici ed
energetici del mondo vegetale e delle loro sostanze di
riserva .
Sono i primi composti ad apparire durante la fotosintesi
clorofilliana.
Tale processo rappresenta la piu' notevole forma di
accumulazione dell'energia irradiata dal sole sulla terra
, che rende cosi ' possibile la vita con la produzione dei
carboidrati e la liberazione di ossigeno.
Glucosio circolare
Cellula umana
Glicolisi
Il glucosio entra nella cellula umana e degli animali
e viene degradato da diversi enzimi ad acido piruvico
e da questo ad acetil coenzima A.
L’acetil coenzima A entra in un ciclo ossidativo o
aerobico, tramite il quale viene ricavata l’energia
indispensabile per avviare tutti i processi metabolici
cellulari .
Esiste all’interno della cellula anche un ciclo
anaerobico , che non utilizza l’ossigeno, attraverso il
quale si forma energia ed acido lattico.
Ciclo di Krebs
Cellula vegetale
Fotosintesi clorofilliana
La fotosintesi avviene in 2 stadi
Ciclo di Calvin
Classificazione degli zuccheri o glucidi
-OSI o ZUCCHERI SEMPLICI
-OSIDI o ZUCCHERI COMBINATI
OSIDI si dividono in :
a) Polisaccaridi
formati
da
soli
zuccheri(
polisaccaridi omogenei e polisaccaridi eterogenei
)
b) Eterosidi o Glicosidi formati da uno zucchero ed
una molecola diversa dallo zucchero detta
genina o aglicone
a sua volta gli
Osi o Zuccheri semplici
Gli osi ( zuccheri semplici ) sono delle
piccole molecole da 3 a 9 atomi di
carbonio .
Secondo la lunghezza della catena di
carbonio si distinguono in:
-pentosi con 5 atomi di carbonio (
raffinosio, xilosio, ribosio etc )
- esosi con 6 atomi di carbonio (
glucosio, fruttosio , galattosio etc ) .
Osidi
1) DISACCARIDI : saccarosio ( glucosio+fruttosio )
2) POLISACCARIDI:
a) polisaccaridi omogenei: - destrano, amido, cellulosa
b) polisaccaridi eterogenei :
-polisaccaridi estratti dalle alghe marine (acido alginico, agar –agar, carragenati )
-le pectine
- le gomme e le mucillagini :
. le Acacie produttrici di gomma arabica,
. gli Astragalus asiatici produttori di gomma adragante,
.la Carruba - Ceratonia siliqua- che produce una mucillagine detta “gomma” di
carruba.le piante ricche in mucillagini usate nelle patologie respiratorie e gastroenteriche
sotto forma di infuso ( Malva, Altea, Farfara, Rosolaccio, Verbasco , Violetta )
.il Lino –Linum usitatissum -.il Tiglio- .il Psillio – Plantago psyllium e Plantago
arenaria
3) Gli ETEROSIDI o GLICOSIDI
Polisaccaridi
1)Polisaccaridi omogenei:
-Destrano
-Amido
-Cellulosa
2)Polisaccaridi eterogenei:
a)-Estratti dalle alghe marine: acido alginico, agaragar, carragenati.
b)-Pectina
c)-Gomme e mucillagini: gomma arabica, gomma
adragante, farina di semi di carruba, le mucillagini
di diverse piante
( Malva, Altea, Rosolaccio,
Farfara,Verbasco ) , Lino , Psyllio.
Amido ( e’ un polisaccaride omogeneo)
L'amido e' la principale forma di
riserva glucidica dei vegetali ed una
fonte fondamentale di energia per
l'uomo e gli animali che lo introducono
prevalentemente attraverso i cereali
quali il frumento , il riso, il mais ed
alcuni tuberi come le patate.
Amido : amilosio +amilopectina
.
L'amido risulta dall'associazione di due poliosidi
omogenei : l'amilosio e l'amilopectina .
L'amilosio e' una molecola lineare costituita da
250 a 300 unita' di alfa D -glucopirannoso
associati tramite legami 1-4.
L'amilopectina , al contrario e' una molecola
molto ramificata costituita da 1000 a 3000 unita'
di glucosio.
L'amilopectina e'
meno solubile nell'acqua
dell'amilosio essendo il suo peso molecolare piu'
elevato ed in quanto la sua struttura ramificata
trattiene piu' acqua .
Amidi officinali
Gli amidi officinali si presentano sotto forma
di polveri bianche molto fini e sono formate
da granuli caratteristici al microscopio.
Sono incolori ed insipidi e praticamente
insolubili nell'acqua fredda e nell'alcool.
L'amido diluito nell'acqua da , a freddo, una
miscela opaca che portata a 100 °C diventa
spessa e traslucida , perche' i granuli
dell'amido si idratano e si gonfiano e
possono assumere fino a 30 volte il loro
volume iniziale
Utilizzazione dell’amido
L'amido viene
utilizzato in campo alimentare ,
sfruttando le farine di diversi cereali dal frumento, al riso
e mais , nonche' le patate .
In campo farmaceutico viene utilizzato come adiuvante
nella preparazione di compresse ; l'amido di grano entra
anche nella preparazione della pasta all'ossido di zinco e
del glicerolato di amido.
Inoltre attraverso l'idrolisi acida dell'amido si ottiene il
glucosio e quest'ultimo trasformato in sorbitolo conduce
alla formazione della vit.C.
Gli amidi officinali sono l'amido di frumento, l'amido di
mais , l'amido di riso e la fecola di patate.
Gli alginati (polisaccaride eterogeneo)
L’acido alginico e i suoi sali, gli alginati, vengono estratti da alcuni
generi di alghe brune marine quali Macrocystis, Fucus,
Ascophyllum e Laminaria.
L’acido alginico è un polimero dell’acido D-mannuronico. Può essere
convertito nel suo sale (alginato) di sodio o di calcio.
Il primo, alginato di sodio, e’ solubile in acqua, e viene usato come
addensante e stabilizzante in industria alimentare e farmaceutica.
Il secondo, alginato di calcio, e’ insolubile in acqua e trova impiego
in medicamenti ed in garze emostatiche.
Gli alginati vengono utilizzati dall’industria alimentare per la loro
funzione addensante in numerose preparazioni (gelati, budini,
maionese, ecc.), in quanto assorbono grandi quantità di acqua e
favoriscono cosi’ l’addensamento degli alimenti a cui sono
addizionati.
Non hanno alcun valore nutritivo e vengono utilizzati anche come
chiarificanti. Sono identificati come gelificanti con le sigle dalla E400
alla E405.
Classificazione degli addensanti : alginati
E400-Acido alginico addensante, stabilizzante, gelificante,
emulsionante
Alginati
Estratti delle alghe marroni. Si presentano sotto forma di
polvere e sono solubili in liquidi freddi o caldi.
E401-Alginato di sodio addensante, stabilizzante,
gelificante, emulsionante
E402- Alginato di potassio
addensante, stabilizzante, gelificante, emulsionante
E403 -Alginato di ammonio addensante, stabilizzante,
emulsionante
E404- Alginato di calcio addensante, stabilizzante,
gelificante, emulsionante
E405- Alginato di propan-1,2-diolo
(alginato di propilenglicole) addensante
Reflusso gastro-esofageo
L’alginato agisce bloccando il reflusso in modo
meccanico. Quando l’alginato arriva nello
stomaco ne “impregna” le pareti . Entrando in
contatto con gli acidi gastrici si forma un gel che
“galleggia” sopra il contenuto dello stomaco.
Questo gel funziona da “barriera antireflusso”
impedendo la risalita di materiale acido
nell’esofago. Gli alginati non vengono assorbiti
dal tratto gastroenterico ;sono sicuri anche per i
bambini , durante la gravidanza e l’allattamento.
( nome commerciale Gaviscon advance )
L’alginato viene usato in odontoiatria per prendere le
impronte dentarie
Un’impronta di alginato modellabile
Alginato per maschere viso
Cerotti all’alginato per le ferite e piaghe
Agar-agar- CarrageninaE406 – Agar-agar
Ottenuto dall’alga rossa bollita e seccata. Si presenta
sotto forma di polvere incolore e inodore e si scioglie in
liquidi caldi. Una volta solida non può più essere
liquefatta.
E407 Carragenina
Estratto da une varietà specifica d’alga rossa, si presenta
come l’Agar-agar, addensante, stabilizzante, gelificante,
emulsionante
E407a Alghe Eucheuma trasformate addensante,
stabilizzante, gelificante, emulsionante
Agar agar: viene ricavato da una alga marina
In gelateria si usa la farina di semi di carruba, in cucina
gli alginati, la carragenina e le gomme .
La farina di semi di carrube viene usata per addensare i gelati
Codice
410 Farina di semi di carrube
deriva dai semi macinati del carrubo (farina di carrube)
addensante, stabilizzante, gelificante, emulsionante
Gomma naturale E412 Gomma di guar
addensante, stabilizzante
E413 Gomma adragante
Estratta dal succo di astragalo. Mettere a bagno in acqua
fredda durante ca. 48 ore, passare poi mischiare con zucchero
a velo fino a che la massa prende consistenza di pasta
addensante, stabilizzante, emulsionante
E414 Gomma d'acacia
(gomma arabica)
Linfa d’acacia solidificata e macinata in polvere granulosa.
Mettere a bagno in acqua prima di utilizzarla, riscaldarla al
bagnomaria e passarla. addensante, stabilizzante,
emulsionante
Per addensare il gelato si usa la farina di semi di carruba
- 5 gr per ogni Kg di gelato ( mezzo cucchiaino )-
Altre gomme addensanti
E416Gomma di karaya addensante, stabilizzante,
emulsionante
E417 Gomma di tara addensante, stabilizzante,
emulsionante
E418 Gomma di gellano addensante,
stabilizzante, emulsionante
La pectina
Le pectine sono sostanze che si trovano nei vegetali
sotto forma di polisaccaridi acidi, come sali di calcio e
magnesio dell’acido peptico .
Le principali sorgenti di pectina sono :
a)i frutti del genere Citrus ( Rutacee ) : limone,
pompelmo, arancia; le pectine commerciali vengono
ricavate dal sottoprodotto dell'estrazione dei succhi di
frutta.
b)I frutti di diverse Rosacee, in modo particolare la
mela ( Pyrus malus );in questo caso le pectine
commerciali vengono estratte
dalle mele
che
provengono dalla fabbricazione del cidro.
c) Altre sorgenti di pectina sono le pere e le radici delle
carote e della genziana.
La propectina e’ il precursore della pectina
La “protopectina “ e’ il precursore della “pectina” , si
trova nei frutti immaturi ed e' insolubile nell'acqua .
Puo' essere convertita in pectina tramite l'acqua bollente
acidulata ( cioe' con l'aggiunta di una sostanza acida
come il succo di limone ).
La ”pectina” e' il costituente normale dei frutti maturi
ed e' solubile in acqua .
Le pectine hanno un potere gelificante, addensante
,emulsionante, stabilizzante .
Durante il processo di maturazione del frutto la
protopectina ( pectina legata alla cellulosa ) insolubile si
trasforma in pectina solubile grazie all'azione di due
enzimi
la pectinmetilesterasi, che provoca
la
demetossilazione della pectina e la poligalatturonasi che
scinde le catene pectiche.
Per fare le marmellate ci serve la pectina
E 420 Sorbitolo
emulsionante, umettante, dolcificante
Agenti naturali E421 Mannitolo
anti-agglomerante, dolcificante
E422 Glicerolo emulsionante, dolcificante, OA
E440 Pectina, pectina amidata
è una sostanza molto diffusa nei vegetali. Si estrae
dalla polpa delle mele o dalla scorza degli agrumi.
Mischiare alla pectina del succo di limone e dell’acido
tartarico prima dell’uso. La pectina è una sostanza
particolare poiché può assorbire delle tossine
contenute nell’intestino. Emulsionante.
Pectina
Pectina in bustine pronta per l’uso
La pectina e’ importante per la funzionalita’ intestinale
Altri emulsionanti, gelificanti
E441 Gelatina emulsionante, gelificante, OA
E444 Saccarosio acetato isobutirrato emulsionante
E445 Esteri glicerici di resina emulsionante
E450 Difosfati emulsionanti
E451 Trifosfati emulsionanti
E452 Polifosfati emulsionanti
E459 β-ciclodestrina emulsionanti
Da E460
a E469 Cellulosa (E460) e derivati emulsionanti
Derivati della cellulosa Da E470
a E489 - emulsionanti, possibile OGM, possibile OA
Derivati degli acidi grassi E491 Sorbitolo monostearato emulsionanti,
OGM ?, OA
E492 Sorbitolo tristearato emulsionanti, OA
E493 Sorbitolo monolaurato emulsionanti, OA
E494 Sorbitolo monooleato emulsionanti, OA
E495 Sorbitolo monopalmitato emulsionanti, OA
Gli antiossidanti
Gli antiossidanti sono delle molecole
che
prevengono o rallentano l'ossidazione di altre
molecole. Le reazioni di ossidazione sono
fondamentali per la vita perche ' permettono la
liberazione e l'immagazzinamento dell'energia di
cui la maggior parte degli organismi complessi
necessita per la propria esistenza . L'ossidazione e'
una reazione chimica che trasferisce elettroni da
una molecola ad un'altra , quella che cede
elettroni si “riduce” mentre quella che li riceve si
“ossida”.
Durante il processo di ossidazione
vengono prodotte all'interno delle cellule delle
specie reattive dell'ossigeno ed i radicali liberi come
il perossido di idrogeno , l'acido ipocloroso ,
molecole col radicale ossidrilico ( -OH) e l'anione
I radicali liberi
I radicali liberi sono delle molecole che hanno uno o piu' elettroni
liberi , cioe' non legati, per cui sono dotati di grande instabilita' finche'
non trovano un'altra molecola a cui legarsi e cedere gli elettroni liberi,
diventando cosi' i responsabili dell'avvio di una reazione a catena che
danneggia i vari componenti delle cellule, quali DNA , proteine e lipidi.
Gli antiossidanti riescono a contrastare efficacemente
l'azione dei radicali liberi intervenendo sui radicali liberi
intermedi , ossidando se stessi ed impedendo cosi' altre
reazioni di ossidazione potenzialmente dannose per le
cellule dell'organismo.
Le piante e gli animali utilizzano gli antiossidanti idrosolubili , cioe'
quelli che si sciolgono nell'acqua , come il glutatione, la vitamina C
i flavonoidi, l'acido lipoico , l'acido urico ed antiossidanti
liposolubili, cioe‘ quelli che si sciolgono nei grassi , come la
vitamina E , i caroteni, il coenzima Q ( ubichinone ) e si sono
dotati di sistemi enzimatici con funzione antiossidante come le
catalasi, la superossidodismutasi e le perossidasi , per poter
combattere i danni cellulari provocati dai radicali liberi.
Gli Eterosidi o Glicosidi: sono composti da uno zucchero + una
molecola diversa dallo zucchero deta genina o aglicone
-Piante ad eterosidi fenolici monociclici ( i fenoli )
-Piante ad eterosidi cumarinici ( le cumarine )
-Piante ad eterosidi flavonici ( i flavonoidi )
-Piante ad eterosidi antocianici ( gli antociani )
-Piante a tannini ( tannini idrosolubili e tannini
condensati- le proantocianidine )
-Piante ad eterosidi antrachinonici ( gli antrachinoni
–Piante a saponine
-Piante ad eterosidi solforati ( isotiocianati )
-Piante ad eterosidi cianogenetici
Bianco: Antoxantina
Isotiocianati, allicina
quercitina
Giallo: Polifenoli-( luteina )
Beta carotene
Blu: AntocianiProantocianidine
Resveratrolo
Verde: Clorofilla , luteina
isotiocianati
I cinque colori dei vegetali
Bianco: aglio, cipolle,
sedano, pere, uva bianca, mele contengono antoxantina,
sostanza cui devono il loro colore, quercetina, isotiocianati , indoli; aglio
contiene allicina.
Rosso:
pomodori,peperoni rossi, ciliegie, fragole, ribes rosso, lampone, ravanelli
contengono licopene e acido ellagico, attivi contro i radicali liberi,
antociani, vit C.
Verde: lattuga, kiwi, spinaci contengono , luteina, alleata della salute degli occhi, e
isoflavoni e clorofilla, vit B.,acido folico, isotiocianati.
Giallo: carote, arance, zucche gialle , albicocche, banane nespole e tutti i vegetali di
colore giallo-arancio devono il proprio colore al betacarotene ed ai polifenoli;
luteina; contengono inoltre vitamine A, e C.
Blu: fichi, uva nera, mirtilli, prugne, melanzane, radicchio devono il proprio colore agli
antociani, potenti sostanze antiossidanti ed ai tannini condensati , le cosidette
proantocianidine, di cui il resveratrolo dell’uva rossa e vino rosso ha
un’azione antiossidante ed incremento dell’HDL colesterolo .
Eterosidi flavonici :I flavonoidi
I flavonoidi in senso stretto, sono
dei pigmenti gialli, generalmente
polifenolici , molto diffusi nel
mondo vegetale.
Comprendono i :
a) flavanoli b)
flavanoni c)
flavoni.
Color giallo =pigmenti gialli=flavonoidi
La frutta e la verdura gialla sono molto
ricche di beta-carotene e di flavonoidi.
Azione fisiologica
I flavonoidi sono essenzialmente degli
antiossidanti
e
dei
medicamenti
dell'insufficienza venosa.
La loro azione si situa a livello delle piccole
vene o dei capillari tramite la diminuizione
della permeabilita'
e l’aumento della
resistenza dei capillari ( azione vitaminica P ) .
Come i flavonoidi sono attivi gli antociani, le
cumarine ed i tannini condensati derivati dai
flavani ( le proantocianidine )
I Flavonoli
La rutoside o rutina ( ramnoglucoside in 3 del quercetolo ), e'
largamente usata a scopo terapeutico : si trova in numerose
specialita' farmaceutiche ( Rutisan , Ercevit , Solurutina ) che
agiscono come protettori dei capillari , in determinate malattie
vascolari e circolatorie .
Viene estratta
prevalentemente dalle seguenti piante :
Polygonum fagopyrum , Sophora japonica , Eucalyptus
macrorrhyncha.
La silimarina e' un principio attivo estratto dai grani del cardo
mariano , Sylibun marianum, utilizzato come epato-protettore
ed attivatore degli epatociti ( specialita' farmacologiche :
Legalon e Silliver ). La silimarina da un punto di vista chimico e'
un derivato di tipo diidroflavonolo ( diidroquercetolo ) unito ad
una molecola di alcool coniferilico.
Quercitina
La quercetina, appartenente al gruppo dei
flavonoli , è la componente aglicone di vari
glicosidi, tra cui la rutina.
Alimenti particolarmente ricchi di quercetina
sono:
uva rossa e vino rosso, cappero, la cipolla
rossa,tè verde,mirtilli,mele ,propoli ,sedano.
.
Biovaflavononi
1)I citroflavonoidi o bioflavonoidi sono dei composti flavonici ad azione
vitaminica P estratti da diversi Citrus ( limone , arancia , pompelmo ), il
principale e' l'esperidina ( rutinoside in posizione 7 dell'esperetolo ).
I frutti del genere Citrus ( limone , arancia , pompelmo ) sono ricchi di
acidi organici ( acido citrico ) , di glucidi , di pectina, di olio essenziale ,di
vitamina C , di eterosidi flavonici che si trovano prevalentemente nel
pericarpo ed appartengono al gruppo dei flavononi , di cui i principali
sono la esperidina , il naringoside, la eriodictioside .
Tutti questi principi attivi vengono usati nei casi di fragilita' capillare e
nelle malattie delle vene . I prodotti farmaceutici che contengono
bioflavonoidi ( esperidina e derivati , naringoside ) sono : Cepevit .
2)La liquirizia , Glycyrrhiza glabra , la cui radice contiene degli
eterosidi flavonici derivati dai flavononi , la glicirrizina
I Flavoni
-1)La diosmina e' la glucoramnoside in posizione 7 del
diosmetol e si trova nelle foglie delle Rutacee ,dell'Issopo
e della Menta : A livello industriale , la diosmina, viene
preparata per emisintesi a partire dall'esperidina. Le
specialita' farmacologiche piu' conosciute sono : Daflon,
Arvenum , Alven .
-2) La ginkgetina e' un bioflavone contenuto nelle foglie del
Ginkgo biloba, albero ornamentale di origine orientale ,
che protegge i piccoli capillari .
3) altri flavoni interessanti sono la scoporaside che si trova
nella ginestra Sarothamnus scoparius e la lespecapitoside
che si trova nella Lespedeza capitata , entrambi ad azione
diuretica .
Che cos’e’ la luteina
La Luteina è un carotenoide con funzione
antiossidante.
I carotenoidi sono dei pigmenti, molto diffusi in natura,
che si rinvengono nel cloroplasto e nei cromoplasti
delle piante: organelli responsabili del colore dei fiori,
dei frutti e delle foglie.
Complessivamente i carotenoidi noti che vengono
ingeriti, assorbiti e metabolizzati nell'uomo, e ritrovati
nel siero, sono 35.
La Luteina è il più importante carotenoide, è presente
in maniera elettiva in alcuni tessuti del corpo umano
ed in particolare nella retina, nella macula lutea (di cui
è il principale componente del pigmento e da cui
prende il nome) e nel cristallino.
Caratteristiche della luteina
In particolare la Luteina e la Zeaxantina ( isomero della luteina ),
che sono dei pigmenti gialli, sono presenti in alta concentrazione
nel tuorlo d'uovo, nella frutta e vegetali gialli, come anche nei
vegetali verdi e fronzuti (spinaci, cavoli, broccoli, verza, ecc.).
A livello della macula oculare , quella parte della retina che
contiene il maggior numero di fotorecettori , la Luteina ha una
concentrazione 1.000 volte più elevata che nel siero.
È in grado di filtrare la luce, soprattutto quella con lunghezza
d'onda compresa tra i 400 e i 500 nanometri (in particolare la
luce blu che ha lunghezza d'onda di 440 nanometri) e che risulta
molto nociva per la delicata struttura maculare.
Il dosaggio giornaliero consigliato di Luteina dovrebbe essere di
6mg/die nel bambino e compreso tra i 10-15 mg/die nell’adulto
Tannino
Il termine tannino e' stato usato per al
prima volta nel 1796 per indicare una
sostanza di origine vegetale capace di
combinarsi con le proteine della pelle
animale in complessi insolubili , di
prevenirne la putrefazione da parte
degli enzimi proteolitici e trasformarla
cosi' in cuoio.
La reazione tanninica
I tannini sono delle sostanze polifenoliche a
struttura varia , di peso molecolare compreso tra 500
e 3000, di sapore astringente , che hanno in comune
la proprieta' di tannare la pelle , cioe' di renderla
imputrescibile ,grazie alla loro capacita' di legare le
proteine .
Nella cellula vegetale i tannini sono separati dalle
proteine e dagli enzimi del citoplasma, ma quando
avviene una lesione (es. attacco da parte di erbivori
), la reazione tanninica puo' rendere meno
assimilabile la pianta per il predatore.
Sensazione di “astrigenza”
I tannini hanno la capacita' di precipitare le
proteine della saliva formando composti insolubili,
dando cosi' la tipica sensazione di “ astringenza “,
in modo particolare nei frutti non ancora maturi.
Col procedere della maturazione , i tannini del
frutto aumentano il grado di polimerizzazione e di
conseguenza aumenta il loro peso molecolare e
cosi' si ha una perdita dell'astringenza.
I tannini si combinano con le proteine alimentari
formando complessi resistenti agli enzimi digestivi
ed alle proteasi gastrointestinali . A dosi eccessive
interferiscono con l'assorbimento del ferro , zinco
ed alcune vitamine
Resveratrolo: le proantocianidine del vino rosso
I tannini somministrati per bocca hanno un effetto astringente ed
antidiarroico , per via topica ( cutanea ) hanno un effetto
vasocostrittore ed emostatico ,proteggono le vene per cui si
possono usare per curare le varici e le emorroidi, inoltre hanno un
effetto antibatterico ed antifungino e facilitano la rigenerazione dei
tessuti lesionati nelle ferite ed ustioni.
In cosmetologia sono utilizzati come astringenti sotto forma di
lozione (es i tannini idrosolubili delle rose rosse ) .
Sono inoltre utilizzati nell'industria conciaria per conciare le pelli ,
nell'industria delle vernici e delle pitture. I tannini idrosolubili se
assunti in quantita' eccessive e per lunghi periodi possono risultare
epatotossici , in quanto interagiscono con gli enzimi epatici ed inibire
alcune attivita' biochimiche.
I tannini condensati o flavonali non sono epatotossici nemmeno a
dosi eccessive..
Tannini: a)idrolizzabili –b) condensati-c)florotannini
.
a) Tannini idrolizzabili
Si dividono in tannini gallici o gallotannini ( esteri dell'acido gallico e del glucosio ) ed
tannini
ellagici o ellagitannini (esteri dell'acido ellagico e glucosio ). Essi hanno un alto peso molecolare e
sono facilmente idrolizzabili da acidi deboli ; ad alte temperature si decompongono dando
pirogallolo, un composto epatotossico e fortemente irritante .
b) Tannini condensati o flavonali
Differiscono fondamentalmente dai tannini gallici ed ellagici in quanto la loro
struttura e ' simile a quella dei flavonoidi e non possiedono degli zuccheri
nella loro molecola.
Non sono idrolizzabili , al contrario hanno la tendenza a polimerizzare specialmente in soluzione
acida concentrata o per azione di agenti ossidanti , che danno origine a pigmenti rossi o brunastri ,
chiamati flobafeni, insolubili nei diversi solventi.
I tannini condensati hanno un peso molecolare compreso tra 500 e 3000 e si possiamo anche
definire proantocianidine e come abbiamo visto sono fortemente apparentati ai
flavonoidi. Sono fortemente antiossidanti e agiscono in maniera sinergica anche con l'acido
ascorbico , abbassano la pressione arteriosa , riducono l'aggregazione piastrinica , possono aiutare
a ridurre i danni alle coronarie ed hanno blanda attivita' antivirale ed antibatterica.
Le proantocianidine oligomeriche possiedono proprieta' antitumorali, proteggono i vasi sanguigni
e prevengono i danni da radicali liberi. Il resveratrolo dell’uva e vino rosso e’ una
proantocianidina.
c) Florotannini :E' una terza classe di tannini , identificata di recente in molte
specie di alghe brune.
Color bleu –viola= pigmenti bleu/viola= antociani
Eterosidi antocianici o antociani
Gli antociani sono dei composti
idrosolubili dal colore rosso , violetto o
bleu che colorano i frutti ,i fiori e talvolta
le foglie delle piante ( malva, violetta,
mirto, olivastro, mirtillo, more, vite rossa ,
granuli del cacao etc ).
Gli antociani sono dei glicosidi o eterosidi
per cui sono formati da uno zucchero piu’
una genina ( parte non zuccherata ) che
in questo caso si chiama antocianidina.
Colore dei vini rossi
Nei vini rossi partecipano al colore gli antociani e i tannini.
Per quanto riguarda gli antociani i
composti che
conferiscono al vino la colorazione rossa sono le
antocianidine, cioe’ la parte non zuccherata ( la genina)
degli antociani.
I vini rossi sono in parte protetti dalle ossidazioni perché
gli antociani , essendo antiossidanti, reagiscono con
lossigeno rallentando l'ossidazione degli altri composti.
Nel corso della conservazione e dell'invecchiamento gli
antociani tendono a scomparire o per idrolisi dei suoi
componenti o in seguito a combinazioni con i tannini con i
quali formano dei copolimeri stabili che provocano il
viraggio del colore verso una tinta arancio-mattone
caratteristica
del
vino
invecchiato.
Le antocianidine dell’uva
Le antocianidine dell’uva
Nelle uve sono state identificate
sei
antocianidine:
cianidolo,
poenidolo, malvidolo, petunidolo,
delfinidolo e pelargonidolo che,
combinandosi chimicamente con
gli zuccheri, (ramnosio, glucosio)
formano gli antociani.
Gli antociani del mirto
Olii essenziali
Questi prodotti, chiamati comunemente essenze, sono le
sostanze odoranti volatili contenute nei vegetali. La loro
volatilita' li oppone agli oli fissi che sono dei lipidi
Si trovano in tutto il regno vegetale e sono
particolarmente abbondanti in certe famiglie : Conifere,
Rutacee, Ombrellifere , Myrtacee, Labiate.
Nei climi caldi , il tenore di oli essenziali e' piu' elevato
attorno all’1%.
In Sardegna per condizioni climatiche particolari ,col
sole che batte quasi tutto l'anno e terreni ricchi di
determinati sali minerali, si sono selezionate delle specie
arboree con una concentrazione in oli essenziali , dall’ 1%
al 3%, quindi decisamente superiori alle stesse specie
che si trovano in altre parti d'Italia od Europa ( Elicriso,
Mirto, Lavanda selvatica, Stachis
glutinosa,Timo,
Finocchio selvatico etc ).
Caratteristiche fisiche degli oli essenziali
-Sono generalmente liquidi a temperatura ambiente
-sono volatili e di odore aromatico
-sono incolori o giallo pallido, ( escluso le essenze ad
azulene : Camomilla Matricaria di color bleu ). -la loro
densita' e' spesso inferiore a quella dell'acqua . Solo alcune
piante come la Cannella hanno oli essenziali con densita'
superiore all'acqua.
-Sono poco solubili nell'acqua , comunque le trasmettono
il loro odore ( acque distillate aromatiche ed idrolati ).
-sono molto solubili nell'alcool etilico ( alcolati )
-Sono solubili negli oli e grassi fissi cioe' quelli non
volatili, olio di oliva , di semi etc, ( oleoliti )
-sono solubili nei solventi organici
Benedetti terpeni
Da un punto di vista chimico , gli oli essenziali sono un miscuglio
di costituenti di cui i principali sono dei carburi terpenici ed i
loro derivati ossigenati ( alcools, aldeidi, chetoni ). All'interno
del miscuglio degli oli essenziali si trovano anche acidi organici a
basso peso molecolare ( acido formico, acetico ,valerico ) e
soprattutto fenoli e loro derivati ( timolo, eugenolo , anetolo)
,aldeidi ( anisico, cuminico, cinnamico ) e cumarine (
ombelliferone ).
Gli oli essenziali vengono classificati seguendo i loro costituenti
principali. Pinene ( essenza del Pino ) , limonene ( Limone ),
geraniolo , cironnellolo( Rosa e Geranio ) , linalolo ( Arancio ,
Bergamoto, Lavanda , Coriandolo ), mentolo ( Menta ); citrale (
Melissa , Limone ); tuione ( Assenzio, Salvia , Thuya ), Carvone (
menta verde), cineolo ( Eucalipto ) , anetolo ( Anice ) timolo (
Timo ) etc.
Esempi di monoterpeni:
-linalolo ( lavanda )- geraniolo ( rosa )-citrale (
melissa, limone )- limonene ( limone ) –
mentolo ( menta )- mentone ( menta piperita )
– eucaliptolo ( eucaliptus ) – timolo ( timo )ascaridolo ( chenopodio )- pinene ( essenza di
trementina del pino )- thuyone ( assenzio )Esempi di sesquiterpeni :
cadinede ( olio di Cade del ginepro oxicedro )
La distillazione con l’alambicco
Gli oli essenziali vengono generalmente
ottenuti per distillazione con l' alambicco a
serpentina facendo passare attraverso i
vegetali una corrente di vapore. Le essenze
essendo meno dense
si separano
dall'acqua.
In pratica e' lo stesso procedimento che
viene utilizzato dai viticultori per ottenere
l'acqua vite.
Per alcune essenze come quelle dell'arancio
e limone si fa la spremitura a freddo delle
scorze dove si concentrano gli oli essenziali.
I Terpeni
Classe di metaboliti caratterizzati dall’unione di 5
atomi di carbonio, denominata’ unita’ isoprenica
L’Isoprene e’ la struttura base dei terpeni
I composti di natura terpenica sono molto
diffusi in natura; la struttura base che li
contraddistingue, chiamata isoprene, è a 5
atomi di Carbonio.
Questi terpeni si distinguono per peso
molecolare e per multipli di unità
isopreniche
che
li
costituiscono:
monoterpeni (C10), sesquiterpeni (C15),
diterpeni (C20), triterpeni (C30) e
tetraterpeni (C40).
Alcuni feromoni sono dei terpeni
I feromoni sono delle miscele di composti chimici che
favoriscono la comunicazione tra individui che
appartengono alla medesima specie.
Le api, producono circa 36 tipi di feromoni , che insieme
costituiscono un linguaggio chimico abbastanza intricato.
Queste sostanze provocano uno specifico comportamento.
I " feromoni primari" , secreti dalla ghiandola mandibolare
dell’ Ape regina esercita un livello fondamentale di
controllo sulle api della colonia e sulla loro riproduzione ,
sul bottinamento cioe’ la raccolta di miele e polline , e altro.
I feromoni primari dell’ape regina derivano dagli acidi
grassi e dai terpeni.
Monografie
Le spezie :
-Illicium verum ( anice stellato )- anetolo- Cina
/Vietnam
-Piper nigrum (pepe nero )- piperina-India- Cina
-Ylang-Ylang( cananga odorata )- linalolo/geranioloMadagascar
-Cinnamomun camphora
( camfora ) – safroloestremo Oriente
-Cinnamomum zeylanicum ( cannella )-aldeide
cinnamica/eugenolo- Oceano indiano
-Myristica fragrans ( noce moscata )- miristicina Indonesia /Magadascar-Cymbopogon
nardus
–
(citronella)
–
citronellolo/geraniolo
Monografie
Pinus silvestris- Pinus Pinaster : essenza di trementina –
pinene/limonene
- Citrus aurantium (agrumi) - var amara, var dulcis, limonunm,
var bergamia: limonene/ essenza di Neroli
-
Ruta graveolans : methylnonylcetone a proprieta’
emmenagoghe
Rosa centifolia : geranolo, nerolo
-Rosa gallica :
geranolo
-rosa damascena :citronellolo , geraanolo
-Eucalptus globulus :eucaliptolo
-Niaouli ( malaleuca viriflora ) : essenza di Niaouli
-Anice verde – Pimpinella anisum : anetolo
-Foeniculum vulgare : anetolo
-Archangelica officinalis . Fellandrene + derivati cumarinici (
angelicina )
-Petroselinum sativum : apiolo/ myristicina
-Carum carvi: limonene
-Cuminum cyminum : aldeide cuminica
monografie
-Lavandula stoechas:linalolo/borneolo/cineolo
Mentha piperita : mentolo/mentone
-mentha acquatica: mentolo/carvone
-mentha viridis: carvone
Menta pulegium. pulegone
-Thimus erba barona : timolo
-Origanum vulgaare: timolo/carvacrolo
Rosmarinus offficinalis:cineolo/borneolo/canfora
-Salvia officinalis : thuione
Melissa officinalis: geraniolo/linalolo
-Patchouly . patchulene
Hyssopus officinalis: pinocamfone
Antethemis nobilis : camazulene
Matricaria camomilla: camazulene/ matricina
Artemiasia arboresecens: Thuione
Artemisia absinthium: thuione
Teucrium marum: teucrina
Gli idrolati sono delle acque contenenti gli oli essenziali estratti per processo di
distillazione da piante aromatiche o erbe medicinali.Da una parte si formano gli oli
essenziali dall’altra gli idrolati.
Alcolito
L'alcolito è una soluzione idroalcolica formata da piante
medicinali in cui si utilizza come solvente l'alcool.[1]
Per la preparazione occorrono alcuni strumenti: vasi di vetro
scuro, un imbuto possibilmente di vetro, della carta da
utilizzare come filtro, un cilindretto per misurare il volume
dei liquidi e una bilancia.
Durante una prima fase è necessario macerare le piante,
per un lasso di tempo che varia da cinque a dieci giorni, a
seconda della parte della pianta, in un contenuto di alcool
etilico avente una gradazione adatta al singolo caso
specifico.
Durante la macerazione è buona norma agitare, almeno
quotidianamente, il recipiente. Terminato il periodo di
macerazione occorre filtrare e spremere il residuo. La
tintura è meglio conservarla in bottigliette di vetro scuro.[1]
Oleolito
L’oleolito altro non è che un concentrato oleoso
che riusciamo ad ottenere dalla macerazione in
un olio vegetale delle sostanze funzionali che si
trovano contenute in alcuni vegetali e che sono
liposolubili. Questo procedimento serve ad
estrarre tutte le sostanze migliori che la natura
ci offre e che sono contenute in tante piante
benefiche, ognuna con le sue peculiarità.
Utilizzazione dei principi attivi
Oleoliti : sfruttiamo gli olii essenziali
Liquoreria , vini e coktails : sfruttiamo l’alcol etilico, gli olii
essenziali ed i flavonoidi.
Marmellate – Sorbetti- Gelati: sfruttiamo i flavonoidi , i tannini ,
le pectine, farina di carruba ed altri addensanti naturali.
Dolci : sfruttiamo gli amidi, gli zuccheri semplici, gli oli
essenziali, gli eterosidi , i flavonoidi, gli addensanti naturali
Infusi e decotti : sfruttiamo le mucillagini, gli eterosidi , i
flavonoidi
Tinture madri e macerati glicerinati: sfruttiamol’alcool etilico, gli
olii essenziali, i flavonoidi.
Farmaci : sfruttiamo gli eterosidi, gli olii essenziali, gli alcaloidi
Tintoria e conceria : sfruttiamo i flavonidi, i tannini, gli eterosidi
L’olio di sesamo, di cotone o lino per realizzare gli oleoliti da massaggio (hanno
un effetto riscaldante sui muscoli del corpo). L’olio di sesamo va benissimo per le
pelli grasse.
L’olio extravergine di oliva, splendido per la grande presenza di tocoferoli che
sono antiossidanti e garantiscono al nostro prodotto finale una migliore
conservazione. Unico difetto: il profumo non esattamente gradevole.
Olio di mandorle dolci è abbastanza leggero ed ha un prezzo abbordabile. Molto
emolliente, ha il difetto di irrancidire facilmente e di emenare un pessimo odore
una volta irrancidito. Mi raccomando, dovesse succedere buttatelo subito, il suo
odore è terribile sui vestiti!
L’olio di girasole che ha un costo contenuto ed è molto leggero. Pregio: quando
irrancidisce ha un odore meno sgradevole di quello di mandorle dolci.
Olio di Jojoba (che in realtà non è un olio ma è una cera liquida) è più costoso
degli altri, ma ha il grande pregio di penetrare più in profondità nella pelle e di
essere maggiormente resistente alle alterazioni e all’irrancidimento
Olio di crusca di riso che dovrebbe avere una maggiore resistenza grazie alla
presenza del Gamma Orizanolo (fitosterolo presente nel riso).
Procedimento per fare un oleolito:
dovete prendere un vasetto con chiusura ermetica , asciutto e pulito,
riempitelo dell’erba che avete scelto. Poi ricopritelo di olio, chiudete e
lasciate riposare per 40 giorni in un luogo asciutto e buio .
Bisogna agitare il vasetto almeno 2 volte alla settimana.
Primo filtraggio: si fa colare l’olio in un altro vasetto pulito, tenendo da parte
la droga macerata. Prima di chiudere il nuovo vasetto va letteralmente
spremuta la pianta intrisa di olio, perchè l’olio che contiene è preziosissimo
. Si richiude quindi il secondo vasetto e si lascia a riposo altri 2 giorni.
Secondo filtraggio: si filtra nuovamente il tutto utilizzando un filtro da caffè
oppure un panno pulito.
unguenti: costituiti da una base a basso contenuto di acqua, sono indicati nel
trattamento delle dermatosi secche, squamose ed ipercheratosiche. La base
grassa esplica un vantaggioso effetto emolliente che permette al farmaco di
agire in profondità;
pomate: costituite da una base grassa contenente una modica percentuale di
acqua, sono indicate nel trattamento delle superfici cutanee delicate, sia secche
che umide, purché non eccessivamente secernenti. In particolare, le pomate
assicurano alla cute un appropriato apporto lipidico.
creme: costituite usualmente da emulsioni poco grasse, sono particolarmente
indicate nel trattamento di zone cutanee umide, come la regione inguinale ed il
cavo ascellare, dove è opportuno impiegare una base con elevato contenuto
acquoso che permetta il flusso del secreto ed induca una rapido essiccamento
della cute.
lozioni: sono indicate quando si debbano applicare piccole quantità su vaste
superfici cutanee, o per applicazione in zone di difficile accesso quali quelle
pelose.
gel: sono indicati nelle forme essudative, o per localizzazioni cutanee particolari
ove necessita un veicolo trasparente.
schiume: sono impiegate per ottenere un'azione detergente medicata della cute
glabra o pelosa o delle unghie . Offrono il vantaggio di sostituire il sapone che
potrebbe irritare la pelle già compromessa dall'infiammazione.
Preparare una crema base può essere un modo divertente di passare il tempo e ci aiuterà ad avere una
migliore conoscenza di alcuni aspetti medici e di chimica farmaceutica adatti a risolvere piccoli
problemi cutanei, senza ovviamente volersi sostituire ai medici ed ai dermatologici che sono sempre
da consultare per patologie serie ed impegnative.
La crema base e’ adatta ad essere miscelata con altri medicamenti sia sotto forma di polvere che sotto
forma di fluidi più o meno vischiosi.
Gli ingredienti sono due Vaselina FU e Lanolina FU.
La prima è molto molle a temperatura ambiente ed ha un odore caratteristico di resina (deriva dal
petrolio) la seconda di aspetto marrone chiaro dall’odore caratteristico caprino è estratto dalla lana .
Procuriamoci 100 grammi di vaselina e 100 grammi di lanolina ( 50% l’una e l’altra ).
Gli attrezzi da usare saranno una spatola in acciaio (tipo pasticciere) ed una piattaforma di vetro o
granito o acciaio di almeno 20 cm di diametro.
Misceliamo bene con la spatola vaselina e lanolina fino a quando la miscela non risulterà bianca color
panna, (l’operazione viene chiamata levigazione) .
La crema base è pronta per l’utilizzo , possiamo cosi’ sfruttare l’effetto barriera della vasellina e le
proprietà emolienti della lanolina ; inoltre la levigazione fa gonfiare la crema riempiendosi di aria(per
questo diventa bianca) e questo risulta utile per gli inestetismi della pelle. Dopo averla preparata la
conserviamo in recipienti di vetro o plastica .
La crema base può essere usata per miscelare oleoliti , puo’ essere applicata sulle labbra secche e
screpolate , su lievi bruciature.
Cold cream
Si fa risalire a Galeno la preparazione di una crema
composta dalla fusione di cera d'api, nella quale, dopo
aver aggiunto 3 parti di olio d'oliva nel quale erano
stati messi in infusione petali di rosa, veniva
incorporata la maggior quantità d'acqua possibile.
Questa preparazione fu inclusa nella Farmacopea
Londinese (1618), e nel 1914 venne modificata con
l'aggiunta di una piccola quantità di borace. La
particolarità di questa crema, pur essendo a base
grassa, è la notevole azione rinfrescante dovuta
all'evaporazione dell'acqua. Per questa ragione, le
venne dato il nome di cold cream (in effetti, tutte le
creme e pomate hanno una certa azione rinfrescante,
ma il nome cold cream è riferito specificamente a
questa preparazione).

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