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La responsabilità dell’architetto
Penale
Civile
Disciplinare
La responsabilità dell’architetto
Le tipologie dell’illecito
Penale- Civile- Amministrativo
DIFFERENZA FRA LE TRE FIGURE
Dipende dal tipo di sanzione apprestata
dall’ordinamento e trae fondamento dalla
natura degli interessi violati
Responsabilità Penale
• L’illecito penale (reato) postula la violazione di
regole ritenute fondamentali per la convivenza
civile è accertato attraverso l’esercizio di
un’azione che è pubblica da parte di un ufficio
pubblico (Il P.M.) per finalità di ordine
superiore (difesa sociale) in ipotesi tassative e
determinate (art.1 C.P.)
La responsabilità Penale
Art.1 Codice Penale
“ nessuno può essere punito per un fatto che non
sia espressamente preveduto come reato dalla
legge, né con pene che non siano in esse
stabilite”
La responsabilità Civile
La responsabilità civile deriva dalla violazione di
regole
poste
a
tutela
di
interessi
prevalentemente di natura civilistica
PERTANTO
È il privato che si ritiene danneggiato dall’altrui
condotta, che ha il potere di agire in giudizio
per ottenere la riparazione in forma specifica
oppure, per equivalente, attraverso il
risarcimento del danno previo accertamento
del diritto
La responsabilità Civile
IL PRESUPPOSTO
Esistenza di un danno Risarcibile
SI DISTINGUE
1) Responsabilità contrattuale: deriva da un
contratto
2) Responsabilità extracontrattuale: deriva da un
fatto illecito (generico obbligo che incombe su
ciascun soggetto di non arrecare danno ad
altri)
Norme in tema di responsabilità civile
1) in materia contrattuale: Art.1218 Cod. Civ.
secondo cui il debitore deve eseguire
esattamente la prestazione dovuta e, in difetto
è tenuto al risarcimento del danno
2) In materia extracontrattuale: Art.2043 Cod.
Civ. in base al quale colui che cagiona un
danno ingiusto è tenuto al risarcimento
Differenze fra responsabilità civili
• Onere della Prova:
1) in materia contrattuale l’attore deve fornire la prova del
rapporto giuridico nonché la prova dell’inadempimento. Il
convenuto deve dimostrare la causa a lui non imputabile
dell’inadempimento (art.1218 Cod. Civ.)
2) In materia extracontrattuale l’attore che assume di essere
danneggiato ed agisce in giudizio per il risarcimento deve provare
il fatto illecito (evento dannoso) e la colpevolezza dell’autore (dolo
o colpa nella condotta) ed il nesso causale (art.2043 Cod. Civ)
Differenze fra responsabilità civili
Danni Prevedibili ed Imprevedibili
1) Responsabilità contrattuale: danni prevedibili
(art.1225 Cod. Civ) se l’inadempimento non
dipende da dolo
2) Responsabilità extracontrattuale: danni
prevedibili e non (art.2056 Cod. Civ) senza
differenza fra dolo e colpa
Differenze fra responsabilità civili
Prescrizione:
1) Responsabilità contrattuale: 10 anni (art.2946
Cod. Civ) salvo eccezioni esempio art.2953 n.2
Cod. Civ (3 anni per diritto al compenso)
2) Responsabilità extracontrattuale: 5 anni
(art.2947 Cod. Civ)
Differenze fra le responsabilità civili
un esempio
Esempi di Responsabilità contrattuale
Il progettista:
(Professioni intellettuali - - esecuzione dell'opera e compenso )
“L'obbligo cui è tenuto l'ingegnere incaricato della redazione del progetto
di costruzione di un edificio, consistente nell'accertare preventivamente
e con assoluta precisione le dimensioni, i confini e le altre
caratteristiche dell'area sulla quale debba eseguirsi la costruzione
medesima, sussiste come dato prodromico essenziale per il corretto
espletamento del mandato professionale, ancorché tali prestazioni
non abbiano formato oggetto di uno specifico incarico del
cliente; pertanto, deve ritenersi che l'ingegnere progettista sia
responsabile dello sconfinamento della costruzione progettata, e che
tale sua responsabilità non richieda la colpa grave, non implicando la
individuazione dei confini la soluzione di problemi tecnici di speciale
difficoltà, tanto da essere detta attività ricompresa anche nella
competenza delle professioni tecniche minori.”
(Cassazione civile sez. II n.3476, 21/07/1989)
Esempi di Responsabilità contrattuale
• Il Direttore dei Lavori
•
•
APPALTO (Contratto di) - Direttore e direzioni dei lavori
Appalto tra privati - Direttore e direzione dei lavori - Obbligazioni relative Contenuto - Violazione - Conseguente responsabilità - Sussistenza
•
In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell'opera appaltata, il direttore
dei lavori per conto del committente presta un'opera professionale in esecuzione di
un'obbligazione di mezzi e non di risultati ma, essendo chiamato a svolgere la propria
attività in situazioni involgenti l'impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le
proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all'opera in corso di
realizzazione, il risultato che il committente - preponente si aspetta di conseguire, onde il
suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di
diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto; rientrano pertanto nelle
obbligazioni del direttore dei lavori l'accertamento della conformità sia della progressiva
realizzazione dell'opera al progetto, sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato
e/o alle regole della tecnica, nonché l'adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti
a garantire la realizzazione dell'opera senza difetti costruttivi; pertanto, non si sottrae a
responsabilità il professionista che ometta di vigilare e di impartire le opportune
disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l'ottemperanza da parte
dell'appaltatore e di riferirne al committente; in particolare l'attività del
direttore dei lavori per conto del committente si concreta nell'alta sorveglianza
delle opere, che, pur non richiedendo la presenza continua e giornaliera sul
cantiere né il compimento di operazioni di natura elementare, comporta il
controllo della realizzazione dell'opera nelle sua varie fasi e pertanto l'obbligo
del professionista di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con
gli organi tecnici dell'impresa, da attuarsi in relazione a ciascuna di tali fasi, se
sono state osservate le regole dell'arte e la corrispondenza dei materiali
impiegati.
(Cassazione civile sez. II: 1072824/04/2008)
•
Illecito Amministrativo
E’ dato dalla violazione di doveri posti nell’interesse
della Pubblica Amministrazione:
Può trattarsi di doveri che sono imposti a tutti i
cittadini in base al generale potere di supremazia
della stessa P.A. oppure di obbligazioni specifiche
facenti capo a soggetti che si trovano in un
particolare rapporto con la P.A., come nel pubblico
impiego, oppure perchè appartenenti ad Ordini o
Collegi professionali
Illecito Amministrativo
• Sanzioni :
• Pecuniaria (in questi casi vi è similitudine con
risarcimento civile o con la multa o ammenda
nel penale)
• Con forme diverse previste dalla norma specifica
(es: censura, riduzione stipendio, sospensione
qualifica, dalla professione…)
L’Illecito Disciplinare
• È un a forma di procedimento amministrativo al
quale possono seguire sanzioni amministrative
che prendono il nome di sanzioni disciplinari
IL CONSIGLIO DELL’ORDINE
nel processo
Il Consiglio dell’Ordine mira a reprimere gli abusi,
le scorrettezze e le mancanze commesse
nell’esercizio dell’attività professionale nonché
quei comportamenti della vita privata che
ledono il decoro della categoria
Il Consiglio dell’Ordine
• L’interesse specifico tutelato dall’Ordine
consente la sua legittimazione a costituirsi parte
civile nei procedimenti penali che lo riguardano
direttamente (esempio esercizio abusivo della
professione)
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
• L’importanza della contestazione dell’addebito al
fine del rispetto del diritto di difesa
CASI PARTICOLARI DI INIZIO DI PROCEDIMENTI
DISCIPLINARI
• Art.29 comma II D.P.R.380/2001
“ Il D.L. non è responsabile qualora abbia contestato
agli altri soggetti la violazione delle prescrizioni di
permesso di costruire …. Nei casi di totale
difformità o di variazione essenziale rispetto al
permesso di costruire il D.L. deve inoltre rinunciare
all’incarico contestualmente alla comunicazione
resa dal dirigente. In caso contrario il dirigente
segnala al consiglio dell’ordine professionale di
appartenenza la violazione in cui è incorso il D.L.
che è passibile di sospensione dall’albo
professionale da 3 mesi a 2 anni”
CASI PARTICOLARI DI INIZIO DI
PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
• Art.29 comma III D.P.R.380/2001
“ Per le opere realizzate dietro presentazione di inizio
attività, il progettista assume la qualità di persona
esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi
dell’art.359 e 481 C.P.. In caso di dichiarazioni non
veritiere nella DIA l’Amministrazione ne dà
comunicazione al competente ordine professionale per
l’irrogazione delle sanzioni disciplinari”
CASI PARTICOLARI DI INIZIO DI
PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
• ART.18 L.1086/1971 (norme per la disciplina delle opere di conglomerato
cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica)
“ …… devono essere effettuate in base ad un progetto redatto
soltanto dagli ingegneri,architetti, geometri e periti industriali
edili (artt.1 e 2), qualora questi professionisti incorrano nelle
violazioni di cui agli artt.14 (omessa denuncia lavori), 15
(responsabilità del Direttore dei Lavori), 16 (responsabilità
del collaudatore) , 17 (mancanza del certificato di collaudo) la
sentenza irrevocabile di condanna emessa in violazione di
queste disposizioni deve essere comunicata a cura del
cancelliere entro 15 giorni al consiglio provinciale dell’ordine
professionale cui eventualmente è iscritto l’imputato”
Seconda parte
Il nuovo codice deontologico dell'Architetto. La procedura
e le sanzioni
• IL CONSIGLIO DI DISCIPLINA Territoriale
a FERRARA
• Presidente:
• PASTORE MICHELE – Ordine Architetti
Consiglio:
• ANSELMI VITTORIO – Ordine Architetti
BRUNELLI LILIANA – Ordine Architetti
D’ANNEO FEDERICO – Ordine Avvocati
FANTIN GRAZIELLA – Ordine Geologi
FORTINI ANNALISA – Ordine Avvocati
GHIRARDELLI ALBERTO – Ordine Architetti
MARUZZI CLAUDIO – Ordine Avvocati
PIRANI GIANNI – Ordine Architetti
POZZATI DELIA – Ordine Architetti
RUBIN GIAN PAOLO – Ordine Architetti
Il Consiglio di disciplina
• Art.8 DPR 7 agosto 2012 n.137
Presso i consigli dell’Ordine o collegio territoriali sono
istituiti consigli di disciplina territoriali cui sono
affidati i compiti di istruzione e decisione delle
questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all’albo
I consigli di disciplina sono composti da un numero di
consiglieri pari a quello dei consiglieri dell’Ordine
Azione disciplinare (si prescrive in 5
anni)
Art.43 R.D. n.2537/25
Può trarre origine su iniziativa delle parti che vi abbiano
interesse,su richiesta del P.M. o d’ufficio in seguito a
notizie di abusi e mancanze anche in via occasionale
come ad esempio dalla stampa.
Il Presidente del Consiglio di disciplina può convocare
l’iscritto per acquisire informazioni verificando in un
momento successivo l’opportunità di dare corso ad
un procedimento disciplinare
Fase preliminare
• E’ svolta dal Presidente del Collegio di disciplina.
Può essere coadiuvato da un consigliere del collegio
• Tende all’accertamento dei fatti e circostanze che
costituiscono violazione delle norme deontologiche
• Può assumere tutte le informazioni utili per lo
svolgimento delle indagini (accedere uffici pubblici
chiedere intervento del Procuratore della Repubblica
e agli organi di P.G.)
Conclusione della fase preliminare
Il Presidente del collegio, verificati i fatti
valuta se vi sia o meno la violazione di norme
deontologiche:
In caso negativo
ARCHIVIA
In caso positivo
CONVOCA IL COLLEGIO e L’INCOLPATO
(previa contestazione dell’addebito)
In questo caso verrà redatto un verbale della seduta
Procedimento disciplinare
• Se a seguito della conclusione della fase preliminare il
Collegio abbia deliberato il rinvio a giudizio
• IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO nomina il relatore con
assegnazione del termine per la relazione scritta al
collegio
• IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO provvede a citare
l’incolpato con termine di 15 giorni per essere sentito e
presentare memorie
Procedimento disciplinare:
L’atto di citazione
•
•
•
•
•
•
Autorità procedente
Professionista incolpato
Fatti e circostanze contestate
Norme deontologiche violate
Giorno ora e luogo del dibattimento
Facoltà di farsi assistere da avvocato o esperto di
fiducia
Procedimento disciplinare:
La celebrazione
• il giorno della convocazione si svolge la
discussione
• Verbalizzazione
• Intervento del relatore
• Intervento dell’incolpato e/o del difensore
• Deliberazione (stessi componenti partecipanti al
dibattimento)
• Ogni componente decide con voto contro o a
favore (può inserire il motivato dissenso)
Procedimento disciplinare:
Le sanzioni
1) Avvertimento (dimostrare al colpevole le mancanze
commesse con esortazione a non ricadervi)
2) Censura ( dichiarazione formale delle mancanze commesse e
del biasimo incorso)
3) Sospensione fino a 6 mesi (o fino a 2 anni nel
caso dell’art.29 DPR 380/2001)
4) Cancellazione
Procedimento disciplinare:
Le sanzioni
• Art.41 Codice Deontologico
• Violazioni deontologiche:
1) colposa o contro l’intenzione (comporta la
sanzione minima dell’avvertimento fino alla sanzione
massima della sospensione per 10 giorni)
2) dolosa, secondo l’intenzione (sanzione
minima della sospensione per 10 giorni fino alla
sanzione massima della cancellazione)
Procedimento disciplinare:
Le impugnazioni alle sanzioni
• Se si impugna la sanzione la stessa rimane
sospesa fino all’esito del giudizio
• Il termine per l’impugnazione al Consiglio
Nazionale degli Architetti è di 30 giorni
La responsabilità dell’architetto
Richard Rogers ha detto
Non si può pensare un'architettura senza
pensare alla gente.
°°°°
Non si può pensare ad un architetto senza
pensare all’etica e senza pensare che
attraverso l’etica si può migliorare il mondo
La responsabilità dell’architetto
Grazie per l’attenzione
Federico D’Anneo
[email protected]

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