Diapositiva 1 - Il Sole 24 Ore

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IL NUOVO APPELLO CON IL FILTRO DI AMMISSIBILITA’
APPELLO PRINCIPALE
introdotto con ricorso depositato o con citazione di cui sia stata richiesta la notificazione dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del Dl Crescita
PRIMA UDIENZA DI TRATTAZIONE DELL’APPELLO ex art. 350 c.p.c.
proposto avverso
ORDINANZA
EMESSA
ALL’ESITO
DEL PROCEDIMENTO
SOMMARIO
DI
COGNIZIONE
(art. 702quater)
SENTENZA DI PRIMO GRADO (del tribunale o del giudice di pace, secondo diritto o secondo equità)
ORDINANZA SUCCESSIVA ALLA CHIUSURA DELL’ISTRUZIONE per la quale non sia stata chiesta la volontà che sia pronuncia la sentenza (art. 186-quater c.p.c.)
CAUSE EX ART. 70
C.P.C.:
- in cui il p.m. deve
intervenire
obbligatoriamente (indipendentemente
dalla circostanza che
al p.m. siano stati
comunicati gli atti)
- in cui il p.m. è
intervenuto per aver
ravvisato
un
pubblico interesse
CASI IN CUI DEVE ESSERE
DICHIARATA L’INAMMISSIBILITÀ
(ad es.: appello proposto
avverso sentenza pronunciata in
unico grado, appello proposto
tardivamente, appello proposto
con
atto
nullo)
O
L’IMPROCEDIBILITÀ
DELL’APPELLO
(ad
es.
costituzione
tardiva
dell’appellante,
mancata
comparizione dell’appellante alla
prima
udienza,
nonché
all’udienza successive) CON
SENTENZA
CASI IN CUI AVVERSO
IL
MEDESIMO
PROVVEDIMENTO
SONO STATI PROPOSTI
NON
SOLTANTO
L’APPELLO PRINCIPALE
MA ANCHE UNO O PIÙ
APPELLI INCIDENTALI
ED ANCHE UNO SOLO
DI ESSI HA UNA
RAGIONEVOLE
PROBABILITÀ
DI
ESSERE ACCOLTO
IL GIUDICE DELL’APPELLO RITIENE CHE L’APPELLO (se più appelli avverso il
medesimo provvedimento, tutti gli appelli) NON HA (hanno) UNA
RAGIONEVOLE PROBABILITÀ DI ESSERE ACCOLTO (accolti)
IL GIUDICE, SENZA PROCEDERE ALLA TRATTAZIONE, DICHIARA
INAMMISSIBILE L’APPELLO CON ORDINANZA SUCCINTAMENTE MOTIVATA,
ANCHE MEDIANTE IL RINVIO AGLI ELEMENTI DI FATTO RIPORTATI IN UNO
O PIÙ ATTI DI CAUSA E IL RIFERIMENTO A PRECEDENTI CONFORMI. IL
GIUDICE PROVVEDE SULLE SPESE A NORMA DELL’ARTI. 91.
TRATTAZIONE (ORDINARIA) DELL’APPELLO
SENTENZA CONCLUSIVA DELL’APPELLO IMPUGNABILE CON RICORSO PER CASSAZIONE
ENTRO 60 GIORNI DALLA COMUNICAZIONE O NOTIFICAZIONE, SE ANTERIORE,
DELL’ORDINANZA CHE DICHIARA L’INAMMISSIBILITÀ DELL’APPELLO, O IN
MANCANZA DI ENTRAMBE ENTRO 6 MESI (OVVERO ENTRO 1 ANNO SE
PROCESSO INSTAURATO PRIMA DEL 4 LUGLIO 2009) DALLA PUBBLICAZIONE
DELL’ORDINANZA
PUÒ ESSERE PROPOSTO RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO IL PROVVEDIMENTO
DI PRIMO GRADO NEI LIMITI DEI MOTIVI SPECIFICI ESPOSTI CON L’ATTO DI
APPELLO
MA QUANDO L’INAMMISSIBILITÀ È FONDATA SULLE STESSE RAGIONI, INERENTI
ALLE QUESTIONI DI FATTO, POSTE A BASE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, IL
RICORSO PER CASSAZIONE DI CUI AL COMMA PRECEDENTE PUÒ ESSERE
PROPOSTO ESCLUSIVAMENTE PER I MOTIVI DI CUI AI NUMERI 1), 2), 3) E 4)
DELL’ARTICOLO 360.
IL NUOVO RICORSO PER CASSAZIONE RIDOTTO
AVVERSO LA SENTENZA PRONUNCIATA IN
UNICO GRADO O IN GRADO D’APPELLO DI
RIFORMA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO,
NONCHÉ I PROVVEDIMENTI CON FORMA
DIVERSA DI SENTENZA,
MA DEFINITIVI E DECISORI E NON ALTRIMENTI
IMPUGNABILI
pubblicati dal trentesimo giorno
successivo a quello di entrata in vigore della
legge di conversione del Dl Crescita
AVVERSO LA SENTENZA PRONUNCIATA IN
GRADO D’APPELLO DI CONFERMA DELLA
DECISIONE DI PRIMO GRADO
pubblicata dal trentesimo giorno
successivo a quello di entrata in vigore della
legge di conversione del Dl Crescita
ENTRO 60 GIORNI DALLA NOTIFICAZIONE DELLA SENTENZA O, IN MANCANZA, ENTRO 6 MESI (OVVERO
ENTRO 1 ANNO SE PROCESSO INSTAURATO PRIMA DEL 4 LUGLIO 2009) DALLA PUBBLICAZIONE DELLA
SENTENZA
AVVERSO IL PROVVEDIMENTO PRONUNCIATO IN PRIMO GRADO
PER IL QUALE SIA STATO DICHIARATATO INAMMISSIBILE L’APPELLO
PER NON AVERE UNA RAGIONEVOLE PROBABILITÀ DI ESSERE ACCOLTO
ENTRO 60 GIORNI DALLA COMUNICAZIONE O NOTIFICAZIONE, SE ANTERIORE, DELL’ORDINANZA CHE
DICHIARA L’INAMMISSIBILITÀ DELL’APPELLO, O IN MANCANZA DI ENTRAMBE ENTRO 6 MESI (OVVERO
ENTRO 1 ANNO SE PROCESSO INSTAURATO PRIMA DEL 4 LUGLIO 2009) DALLA PUBBLICAZIONE
DELL’ORDINANZA DI INAMMISSIBILITÀ
(ARTT. 325, 326 E 327 C.P.C.)
(ARTT. 325, 326, 327 E 348-TER C.P.C.)
E’ POSSIBILE PROPORRE RICORSO PER
CASSAZIONE PER I SEGUENTI MOTIVI:
1)PER MOTIVI ATTINENTI ALLA GIURISDIZIONE;
2)PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA
COMPETENZA, QUANTO NON È PRESCRITTO IL
REGOLAMENTO DI COMPETENZA;
3)PER VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DI
NORME DI DIRITTO E DEI CONTRATTI E ACCORDI
COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO;
4)PER NULLITÀ DELLA SENTENZA O DEL
PROCEDIMENTO;
5)PER OMESSO ESAME CIRCA UN FATTO
DECISIVO PER IL GIUDIZIO CHE È STATO
OGGETTO DI DISCUSSIONE TRA LE PARTI.
(ART. 360 C.P.C.)
E’ POSSIBILE PROPORRE RICORSO PER
CASSAZIONE PER I SEGUENTI MOTIVI:
1)PER MOTIVI ATTINENTI ALLA GIURISDIZIONE;
2)PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA
COMPETENZA, QUANTO NON È PRESCRITTO IL
REGOLAMENTO DI COMPETENZA;
3)PER VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DI
NORME DI DIRITTO E DEI CONTRATTI E ACCORDI
COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO;
4)PER NULLITÀ DELLA SENTENZA O DEL
PROCEDIMENTO.
(ARTT. 348-TER, COMMA 3, 4 E 5, 360 C.P.C.)
QUANDO
LA
DICHIARAZIONE
DI
INAMMISSIBILITÀ DELL’APPELLO È FONDATA
SULLE STESSE RAGIONI, INERENTI ALLE
QUESTIONI DI FATTO, POSTE A BASE DELLA
DECISIONE IMPUGNATA, È POSSIBILE PROPORRE
RICORSO PER CASSAZIONE, NEI LIMITI DEI
MOTIVI SPECIFICI ESPOSTI CON L’ATTO DI
APPELLO:
1)PER MOTIVI ATTINENTI ALLA GIURISDIZIONE;
2)PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA
COMPETENZA, QUANTO NON È PRESCRITTO IL
REGOLAMENTO DI COMPETENZA;
3)PER VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DI
NORME DI DIRITTO E DEI CONTRATTI E ACCORDI
COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO;
4)PER NULLITÀ DELLA SENTENZA O DEL
PROCEDIMENTO.
E’ POSSIBILE PROPORRE RICORSO PER
CASSAZIONE, NEI LIMITI DEI MOTIVI SPECIFICI
ESPOSTI CON L’ATTO DI APPELLO:
1)PER MOTIVI ATTINENTI ALLA GIURISDIZIONE;
2)PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA
COMPETENZA, QUANTO NON È PRESCRITTO IL
REGOLAMENTO DI COMPETENZA;
3)PER VIOLAZIONE O FALSA APPLICAZIONE DI
NORME DI DIRITTO E DEI CONTRATTI E ACCORDI
COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO;
4)PER NULLITÀ DELLA SENTENZA O DEL
PROCEDIMENTO;
5)PER OMESSO ESAME CIRCA UN FATTO
DECISIVO PER IL GIUDIZIO CHE È STATO
OGGETTO DI DISCUSSIONE TRA LE PARTI.
(ARTT. 348-TER, COMMA 3 E 4, 360 C.P.C.)
(ARTT. 348-TER, COMMA 3 E 4, 360 C.P.C.)
LA CORTE DI CASSAZIONE, SE ACCOGLIE IL RICORSO PER MOTIVI DIVERSI
DA QUELLI:
- ATTINENTI ALLA GIURISDIZIONE
- PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA COMPETENZA
- NULLITÀ DEL GIUDICE DI PRIMO GRADO PER LA QUALE IL GIUDICE
D’APPELLO AVREBBE DOVUTO RIMETTERE LE PARTI AL PRIMO GIUDICE,
- RINVIA LA CAUSA A QUEST’ULTIMO.
RINVIA LA CAUSA AL GIUDICE CHE AVREBBE DOVUTO PRONUNCIARE
SULL’APPELLO E SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEL LIBRO SECONDO,
TITOLO TERZO, CAPO TERZO, SEZIONE TERZA (GIUDIZIO DI RINVIO: ART.
392-394)
(ART. 383, COMMA 4, C.P.C.)

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