- a scuola di guggenheim

Report
La scuola primaria “S. PELLICO” di Corbolone
presenta un anno di lavoro tra Arte e Musica
Anno scolastico 2010/2011
Circolo didattico di Santo Stino di Livenza
Il percorso “pittorico”: contenuti e attività
 Riproduzione grafica delle Natività considerate su fogli A4, coloritura dei
personaggi.
 Lettura guidata dei dipinti a vari livelli, secondo le capacità di comprensione
proprie dell’età scolare e delle abilità pittoriche e visivo – motorie di ciascun
alunno/gruppo classe (si è ritenuto opportuno lavorare nelle singole classi,
proprio per rispettare i tempi di assimilazione e interiorizzazione degli alunni
rispetto ai quadri proposti).
 Le rielaborazioni sono state fatte con tecniche pittoriche diverse (pastelli,
matite, tempere, collage).
 Il prodotto finale: realizzazione di un singolare presepe: la Sacra Famiglia
all’interno di un grande violoncello di cartone (la struttura realizzata dai
papà), rivestito a decoupage con una carta “musicale”. Da sfondo un
pentagramma “ondulato” su cui quattro angeli componevano una celeste
melodia.
ECCO IL NOSTRO BEL PRESEPE!!
Dentro la cassa
armonica c’è la
Sacra Famiglia!
Il percorso musicale: contenuti e attività
 Per la realizzazione del presepe ci siamo ispirate ad un brano musicale del
repertorio classico, in particolare l’Adagio dal “Concerto per la Notte di
Natale” di Arcangelo Corelli.
 Ascolto attivo del brano in ciascuna classe, attraverso l’individuazione del
tema e delle variazioni del brano.
 Associazione di gesti/movimento per la comprensione e l’interiorizzazione
del brano stesso da parte degli alunni
 Rappresentazione di sentimenti/emozioni suscitate attraverso dei disegni
con varie tecniche. In particolare si è chiesto ai bambini di usare i segni e i
colori che il brano “suggeriva” al loro stato d’animo ( alcuni hanno usato
proprio solo delle macchie di colore o delle linee: “per me è una musica
gialla”, “per me è una musica celeste”, “la melodia è “rotonda”, e così
via…..).
 Le impressioni del momento sono state registrate su un foglio e lette come
didascalia ai disegni durante il tradizionale scambio di auguri con le famiglie,
il 23/12/2010, in cui gli alunni hanno eseguito anche dei canti natalizi.
LA 2^ TAPPA DEL PROGETTO
La seconda parte del progetto è partita dopo il rientro dalle vacanze
di Natale. Ci piaceva l’idea, suggerita dalle visite al Guggenheim della
cosiddetta “opera totale”, considerata da molti pittori (es.: Picasso,
Balla, ecc…). Ci voleva, però, un bel tema conduttore che fosse
attraente per gli alunni e orientasse anche noi insegnanti sul da farsi
(le cose erano molte e ricche di significati). Abbiamo, così, deciso di
seguire i principi della “sinestesia” e, appunto, dell’”opera totale”.
Le varie “contaminazioni” che arte e musica possono avere ci hanno
affascinato e stimolavano molto la nostra fantasia e creatività.
Da queste considerazioni ci siamo orientate sulla visione sinestetica
dei colori e dei suoni di Vassily Kandinsky e, dato che l’autore russo
prese in considerazione lo spettro dei colori, abbiamo deciso che il
liet-motiv della rappresentazione finale dovesse essere
l’arcobaleno. Da qui il titolo dello spettacolo: “I colori dell’amicizia”,
mutuato da una storiella moderna – utilizzata lo scorso anno in sede
di continuità didattica con le classi prime, che ben si intonava al
nostro scopo.
La riportiamo di seguito a titolo informativo.
I COLORI DELL’AMICIZIA
Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il
migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito.
Il VERDE disse: “Chiaramente sono io il più importante. Io sono il segno
della vita e della speranza. Io sono stato scelto dall'erba, dagli alberi, dalle
piante...senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella
campagna e vedrete che io sono in maggioranza...”.
Il BLU lo interruppe: “Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il
mare? E' l'acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo
del mare. Il cielo dà spazio, pace e serenità, senza di me voi non sareste
niente...”.
Il GIALLO rilanciò: “Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel
mondo. Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando
fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci
sarebbe allegria...”.
L'ARANCIONE si fece largo: “ Io sono il colore della salute e della forza.
Posso essere scarso, ma prezioso perché io servo per il bisogno della vita
umana. Io porto con me le più importanti vitamine. Pensate alle carote,
zucche, arance, mango e papaya. Io non sono presente tutto il tempo, ma
quando riempio il cielo nell'alba e nel tramonto, la mia bellezza è così
impressionante che nessuno pensa più ad uno solo di voi”.
Il ROSSO poco distante urlò: “Io sono il re di tutti voi. Io sono il colore del sangue
ed il sangue è vita, il colore del pericolo e del coraggio. Io sono pronto a
combattere per una causa, io metto il fuoco nel sangue, senza di me la terra
sarebbe vuota come la luna. Io sono il colore della passione, dell'amore, la rosa
rossa, il papavero..”
Il VIOLA si alzò in tutta la sua altezza: era molto alto e parlò con voce in pompa
magna: “ Io sono il colore dei regnanti e del potere. Re, capi e PAPI hanno
sempre scelto me perché sono il segno dell'autorità e della sapienza. Le persone
non domandano...a me essi ascoltano ed obbediscono!...”
Alla fine L'INDACO parlò molto più serenamente degli altri, ma con
determinazione: “Pensate a me, io sono il colore del silenzio, voi difficilmente mi
notate, ma senza di me diventate tutti superficiali. Io rappresento il pensiero e la
riflessione, il crepuscolo e le acque profonde.. Voi tutti avete bisogno di me per
bilanciare e contrastare, per pregare ed inneggiare alla pace!”.
E così i colori continuarono a discutere, ognuno convinto di essere superiore agli
altri. Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.
Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il
tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti
insieme per confortarsi....
Nel mezzo del clamore la PIOGGIA iniziò a parlare: “ Voi sciocchi colori litigate
tra di voi e ognuno cerca di dominare gli altri... Non sapete che ognuno di voi è
stato fatto per un preciso scopo unico e differente? Tenetevi per mano e venite
con me!”
Dopo che ebbero fatto pace, essi si presero tutti per mano. La PIOGGIA
continuò: “D'ora in poi, quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il
cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace”.
L'ARCOBALENO è un segno di speranza e di pace per il domani.....
E così quando una buona pioggia lava il mondo, e l'arcobaleno appare nel cielo,
ricordiamoci di apprezzarci l'uno con l'altro.
Il percorso pittorico: contenuti e attività
 Scelta di alcune opere d’arte della Collezione Peggy Guggenheim, e non,
che avessero come colore fondamentale uno dei colori dell’arcobaleno:
- verde/ ”Verso l’alto” di Kandinsky
-blu / “Ballerine in blu” di Gino Severini
-giallo/ “Broadway Boogie Woogie” di Piet Mondrian
-arancione/ ”Salici al tramonto” di V. Van Gogh
-rosso / ”Mani in movimento” un’opera prima realizzata dagli stessi alunni
di classe 4^
-indaco/ non abbiamo scelto nessun quadro ma abbiamo centrato il tema del
silenzio (si veda DVD dello spettacolo e percorso musicale successivo)
-viola/ ”All the Saints” di V. Kandinsky.
 Osservazione dei dipinti (scelti uno per ogni classe) , studio,
riproduzione/rielaborazione o copia degli stessi da parte degli alunni in
laboratori di classe che si svolgevano il lunedì pomeriggio.
ED ECCO LE OPERE … IN OPERA!
“VERSO L’ALTO”
di
Kandinsky
Lenzuolo dipinto a tempera
Alunni di classe 1^
“Ballerina in blu”
liberamente tratto da Gino Severini
Lenzuolo con fondo
realizzato a spugnatura.
Corpo e gonna della
ballerina realizzato a
collage con strisce del
medesimo lenzuolo.
Alunni di classe 2^A
“Broadway Boogie Woogie”
liberamente tratto da Piet Mondrian
Fondo di cartoncino
leggero giallo con
disegno a pennarello su
foglio quadrettato da 1
cm.
Alunni di classe 2^B
“SALICI AL TRAMONTO”
liberamente tratto da Van Gogh
Tempera su
lenzuolo . Tutti
i dipinti
dovevano avere
dimensione di
1mx1,60 m
Alunni di classe
5^
“MANI IN MOVIMENTO”
opera prima
Lenzuolo con sfondo
spruzzato/acquerellato
e “stampe” delle
proprie mani.
Alunni di classe 4^
“ALL THE SAINTS”
copia dall’opera di Kandinsky
Tempera su foglio
di carta.
Riproduzione
ingrandita con
video- proiettore.
Alunni di classe
3^
Il percorso musicale: contenuti e attività
 Ogni classe (e quindi le insegnanti) accanto allo studio dell’opera scelta,
hanno ricercato un brano musicale che fosse significativo e contenesse la
gamma dei suoni indicati dalla visione sinestetica del Kandinsky, o che
“interpretassero” le impressioni cromatiche ed emotive dei quadri scelti
 Le musiche dovevano, anche inserirsi e accompagnare il canovaccio




teatrale, ovvero la storia dell’arcobaleno
Le musiche dovevano “parlare” ai fruitori dell’opera totale e guidare le
coreografie pensate per lo spettacolo
Ancora ascolto attivo dei brani scelti, liberi movimenti corporei per
interiorizzarne le parti fondamentali
Discussioni e verbalizzazioni scritte su sentimenti/emozioni suscitate
Creazione di opportune coreografie/danze funzionali allo spettacolo finale.
Per questa fase alcune insegnanti si sono avvalse di collaborazioni con
alcune ex – alunne e/o conoscenti che praticavano danza e che sono state
preziose per la realizzazione dei movimenti coreografici.
I brani musicali scelti
Non ci siamo attenute solo al panorama musicale del ‘900, ma abbiamo
spaziato, come per il Natale, dalla musica del periodo Romantico fino a quella
dei nostri giorni, come il rock progressivo della PFM o del Banco di Mutuo
Soccorso e qualche spezzone de “L’apprendista stregone” di Paul Ducas.
Infine abbiamo fatto omaggio a John Cage, inserendo nello spettacolo la sua
“4’ e 33’’ , che ha suscitato grande sorpresa e gradimento, anche tra gli alunni.
 verde: dei Secret Garden “Children of the river”
blu : un pezzo di cui non siamo riuscite a sapere il nome e l’autore, in quanto
trovato su un video in Internet (e di questo ci spiace molto!) e di C. Saint-Saens
“Aquarium” dal Carnevale degli animali
 giallo: delle Andrews Sisters “Boogie Woogie bugle boy Company B” nelle
edizioni del 1941 e del 1957
rosso: un remake “pop” dell’Inno di Mameli, in onore anche alla ricorrenza
dei 150 anni dell’unità d’Italia
arancione: di Anton Dvorak l’Allegro con fuoco dalla Sinfonia n°9 “Dal
Nuovo Mondo”
viola: dall’ “Aida” di Giuseppe Verdi la Marcia trionfale
indaco: di John Cage “4’ e 33’’ “.
8 giugno 2011: si va in scena!!
I quadri sono
appesi come
scenografia
Fiori, erba, alberi ….. Il verde è il vigore
della natura
E il viola è simbolo di potere e regalità!
C’era anche un geniale pittore ….!
….. sulla musica di
Paul Dukas,
“L’apprendista
stregone”,
dipingeva tutte le
opere introducendo
il colore che
sarebbe entrato in
scena.
LA BROCHURE DELLO SPETTACOLO
LA BROCHURE DELLO SPETTACOLO: scopo
Abbiamo pensato di coinvolgere anche gli spettatori
presenti alla nostra recita attraverso la realizzazione di una
brochure che abbiamo dato all’entrata a teatro. Si è
trattato di un lavoro di ricerca fatto anche in
collaborazione dei bambini. Abbiamo cercato delle notizie
sui musicisti e i pittori considerati, condensandole in
“pillole informative”. Questo affinché tutti potessero
seguire lo spettacolo comprendendo ciò che volevamo
rappresentare. L’iniziativa è stata gradita e capita dal
pubblico che ha ritenuto la brochure di grande aiuto per
“entrare” nell’atmosfera dello spettacolo.
CONCLUSIONI
L’esperienza didattica proposta quest’anno si è rivelata
altamente formativa, sia per i nostri alunni, sia
per noi insegnanti e – dagli indici di gradimento riscontrati
nello spettacolo di fine anno – anche per i
genitori dei nostri alunni che hanno riconosciuto il
progetto come momento divulgativo/formativo anche
per gli adulti (non è da tutti i giorni ascoltare Verdi o Cage
o Dvorak!!!!! O ammirare un Kandinsky o un
Van Gogh con una musica d’effetto di sotto fondo!). Il
nostro suggerimento è che si possano ripetere
esperienze simili specie associate alla musica: essa è un
veicolo universale di emozioni, pensieri,
sentimenti, sensazioni che ci permette di sviluppare il
gusto del “ bello”, affinare la nostra sensibilità e
vivere VERAMENTE meglio, più uniti e portatori di nobili
intenzioni.

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