Presentazione lettura "Morlino" - Dipartimento di Scienze sociali e

Report
Giorgia Venturini
Gaia Mattoscio
Mirko Zito
Angelo Marchioni
Vincenzo Raffa
LE TRE FASI DEI PARTITI ITALIANI
1. Periodo del secondo dopo guerra
2. I primi anni ‘90
3. Gli sviluppi negli anni 2000
Nella conclusione l’autore delinea una spiegazione delle
trasformazioni avvenute ed effettua un confronto
con gli altri partiti occidentali.
COMPLESSITA’ ORGANIZZATIVA
Dal 1948 il sistema partitico è stato
caratterizzato da una forte complessità
organizzativa causata da:
- Grandi tensioni sociali e politiche
- Legge elettorale di tipo proporzionale con una
soglia di rappresentanza molto bassa.
TRE GRUPPI DI PARTITI
• Nel’immediato secondo dopo guerra si crearono i “Partiti
tradizionali” come DC e PCI
• Dai movimenti degli anni ’60-’70 nacquero partiti come i
VERDI, i RADICALI e la DEMOCRAZIA PROLETARIA
• Negli anni ‘80 si formarono partiti con una politica localistica (
es. LEGA NORD)
Con tre gruppi di partiti, diverse modalità di organizzazione
partitica presenti contemporaneamente.
I TRE PARTITI DI MASSA
• Anni ‘70: sistema partitico istituzionalizzato
• Organizzazione politica solida:
- DC: partito denominazionale ( Neumann)
- PCI: partito d’integrazione di massa
- MSI: vicino al partito di massa
- PRI, PLI: partiti d’opinione
-PSDI: tra il partito di massa e un partito di notabili
• NB: divario tra modello organizzativo dei partiti e loro
effettiva organizzazione ( es. DC)
PCI
PCI -> statuto del 1957:
-organizzazione leninista-gramsciana
- centralismo democratico
- divieto di fazioni autonome
- attivisti comunisti
- ruolo delle organizzazioni collaterali
-> declino della membership dagli anni ‘60
PSI
• PSI -> anni ‘50 azione del leader Morandi
-> organizzazione: - unità locali
- federazioni provinciali
- rapporto militanti/
membri
- no sostegno delle
organizzazioni collaterali
-> 1955-57 declino
• Personale di partito
• Finanziamento dei partiti:
-no sussidio statale ( 1974) e no leggi per il
finanziamento delle campagne elettorali (
1985)
Fonti della DC: - “Fondi neri”
- contributi privati
Fonti del PCI: -Unione Sovietica
-sostegno al PSI
• Partito parlamentare: membership e leadrship
( PCI, PSI, DC)
I PARTITI Più PICCOLI
• Netta distinzione tra MSI e gli altri partiti più piccoli.
• MSI: - partito di massa
- organizzazione simile ai socialisti:
*sezioni locali
*federazioni provinciali
*comitato centrale
*segretariato e leadership nazionali forti
*organizzazioni collaterali ( studenti e
reduci)
* dipendenza dei gruppi parlamentari
LIBERALI, REPUBBLICANI
E SOCIALDEMOCRATICI
•
•
•
•
forza elettorale totale 10%
sono tre partiti d’opinione
gruppi parlamentari ininfluenti
organizzazioni collaterali autonome
PARTITI E SOCIETA' CIVILE
FATTORI PER COMPRENDERE L'IDENTIFICAZIONE
PARTITICA IN ITALIA ALLA FINE DEGLI ANNI 50
●
●
●
●
Ideologia
Polarizzazione dei partiti
Propaganda
Clientelismo
In un indagine della Doxa del 1956 il 76% degli italiani
dichiarava la propria identificazione con un partito
ANNI 50: Decennio della società politica
ELEMENTI PRINCIPALI DI DOMINIO DELLA SOCIETA'
CIVILE DA PARTE DEI PARTITI
●
Rapporto tra partiti e organizzazioni religiose
●
Rapporto particolaristico tra partiti e individui
●
Rapporto tra partiti e gruppi di interesse
ESPANSIONE SETTORE PUBBLICO
●
Per ragioni ideologiche la sinistra incoraggia l'espansione
●
Colonizzazione del settore pubblico da parte dei partiti
●
Gli enti pubblici condizionano i rapporti tra i partiti al governo
e le associazioni d'interesse nel settore agricolo, industriale e
sindacale
Primi anni 60
La Dc promosse una nuova coalizione di governo di centrosinistra
con il Psi in un ruolo chiave
La competizione all'interno del sistema partitico di governo crebbe,
rendendo ancor più necessarie risorse di tipo materiale e politico
Per mantenere e rafforzare le loro organizzazioni, i Leader dei
partiti e i partiti stessi attingono risorse dal settore pubblico
Primi anni 70
Attuazione dell'ordinamento regionale
Emergono gruppi intrapartitici più autonomi e con
base regionale
LA MEMBERSHIP PARTITICA
●
Anni 60 – 70 – 80 : flessione del 3% circa
●
Anni 90 : diminuì in modo repentino
●
L'evoluzione della membership della Dc, mostra la natura
repentina della crisi dei partiti italiani
ORGANIZZAZIONE PARTITICA
DEMOCRAZIA CRISTIANA
●
●
●
●
Incentivo a gonfiare i dati
dei tesserati
Membership debole
Molti attivisti erano
funzionari pubblici
stipendiati
Riduzioni delle dimensioni
organizzative
PARTITO COMUNISTA
●
●
●
Scomparsa delle cellule
come organizzazione di
base a favore delle sezioni
territoriali
Evoluzione della mebership
Declino organizzativo e
elettorale
PARTITO SOCIALISTA
●
●
●
Passaggio
dall'opposizione al
governo
Il potere era nelle mani
dei leader delle correnti
di partito
Cambiamenti introdotti
durante il segretariato
di Bettino Craxi
Finanziamento dei partiti
Nuova legge del 1974.
1) Vietato finanziamento da parte di enti pubblici.
2) Tetti di finanziamento. Rivoluzione media,
rivoluzione uffici.
Troppo rigida: finanziamenti illeciti non scomparvero.
Periodo delle tangenti (anni 70 in poi)
Alcuni dati
• Dal 1979 al 1987=====> 60 miliardi di lire in
media in fondi illeciti, pari al 75% del totale di
fondi pubblici destinati ai partiti.
• Mani Pulite=====> 3.400 miliardi di lire l’anno
di importo illecito ai partiti, 10 volte l’entità
delle entrate di tutti i partiti italiani messi
insieme.
Il partito parlamentare e oltre
Anni 70 grande novità:
1) Composizione partiti parlamentari rispecchia
sempre meno i legami dei partiti con
determinate classi sociali
2) Nascono i politici di professione
I tre partiti a confronto
Il Partito Comunista Italiano (Pci)
• Il partito parlamentare rimase sempre
subalterno al partito perché:
1) monopolizzazione leadership
2) Selezione candidati
3) Anzianità
4) Politici di professione
5) Bicameralismo
La strategia di Craxi
Il Partito Socialista Italiano (Psi)
Trasformazione del Psi da partito di massa in
partito “monocratico”.
Leadership Craxi dipende da mutamenti
istituzionali volti ad evitare scontri interni.
1) elezione diretta segretario congresso
nazionale
2) governo del partito
Il partito “pigliatutto”
La Democrazia Cristiana
a) Orientamento incentrato sull’elettorato:
1) crescente importanza componente parlamentare
2) rilevanza correnti interne
b) Adozione metodo proporzionale 1964 e nuovi
cambiamenti che rafforzarono le federazioni
provinciali.
c) Gruppi giovanili (1975-6)
d) DC dominata da reti di relazioni parsonali e
“macchine” elettorali notabili locali.
I partiti e la società prima degli anni 90
Declino ideologie vs opinione
indipendente
Ricerca Mannheimer/Sani: no elettori d’opinione
anni 50.
Ricerca Cartocci: elettori identificati > nel
Centro-Nord; elettori di scambio > Centro-Sud.
I sindacati
a) Nel 1968 aziende come luogo principale
azione sindacale=====> maggiore potenza
sindacati con importanti conseguenze:
1) > indipendenza dai partiti politici
2) quasi unificazione tre forze sindacali
3) autonomia rapporti con governo e stato
b) Gianni Agnelli e la scala mobile del 1975
Conclusioni
• 1) Secolarizzazione e declino delle ideologie
negli anni 60 condizionarono rapporti partiti e
loro organizzazioni collaterali (DC e Azione
Cattolica)
• 2) I giovani soli resistevano
all’irregimentazione nelle strutture
organizzative dei partiti tradizionali
(Comunione e Liberazione)
• 3) Partitocrazia fino anni 70
• INTEGRAZIONE NELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA:
1- COMPROMESSO STORICO 1973
2- APPOGGIO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIULIO ANDREOTTI 1978
• DOPO LA DISINTEGRAZIONE DELL’URSS
SUDDIVISIONE DEL PARTITO COMUNISTA
PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
• UNIONE DI DIVERSE LEGHE DEL VENETO,
LOMBARDIA E PIEMONTE
• POSIZIONI: - ANTICENTRALISTE
- ANTIPARTITICHE
- ANTIMERIDIONALISTE
• IN CRISI PER DUE FATTORI:
1- NUOVA LEGGE ELETTORALE
SCISSIONE DELLA DC
2- FORTE DELEGITTIMAZIONE DEL PARTITO A CAUSA DELLE INDAGINI DI
MANI PULITE
RIORGANIZZAZIONE DEL PARTITO
1992 MARIO SEGNI
PARTITO DEI POPOLARI
1994 NUOVO PARTITO POPOLARE
ITALIANO
• MANI PULITE HA AVUTO NEL PARTITO 3 EFFETTI:
1- IL PARTITO E’ STATO DECAPITATO DALLA SUA LEADERSHIP
2- RISORSE DI FINANZIAMENTO DEL PARTITO SI SONO PROSCIUGATE
3- FUGA DI VOTI
1994 SI SCIOGLIE IL PARTITO
NUOVO PSI
• 1993 MSI AVEVA PRESO L’INIZIATIVA POLITICA CON
L’ APPOGGIO DI EX DEMOCRATICI
ALLEANZA NAZIONALE DI GIANFRANCO FINI
1994 ENTRA NEL PARTITO SILVIO BERLUSCONI
ELEZIONI 1994
ANNI ’90: COME CAMBIA
L’ORGANIZZAZIONE DEI PARTITI
Quadro concettuale
I.
II.
III.
IDENTIFICAZIONE di partito
SELEZIONE elite politica
MOBILITAZIONE delle masse
a)
b)
Membership-attivismo
Associazioni collaterali
MUTAMENTI PRINCIPALI
Fine partiti di massa
 declino passate ideologie
Membership limitata
Apparati organizzativi scarni
PARTITI E SOCIETA’ CIVILE
• SINDACATI INDIPENDENTI
• CONFINDUSTRIA AUTONOMA
• SISTEMA CLIENTELARE CROLLATO CON CRISI
DC E PRIVATIZZAZIONI
Netto declino identificazione di partito
PCI-PDS-DS
“moderno partito di quadri”
IDENTIFICAZIONE di
partito
SELEZIONE
elite
MEMBERSHIP ASS.
Collaterali
Importanza Importanza
Alta,
patrimonio Pci parlamento, dello status
importanza
dei leader
di membro
Luoghi di
svago
AN
“moderno partito di quadri”
IDENTIFICAZIONE
di partito
SELEZIONE
elite
Alta
Leader forte, Importanza
quadri locali dello status
di membro
MEMBERSHIP
ASS.
Collaterali
Declino
progressivo
LEGA NORD
“moderno partito di quadri”
MEMBERSHIP ASS.
IDENTIFICAZIONE
di partito
SELEZIONE
elite
alta
Leader
Bassa,
Presenti e
forte, ufficio tradizionale impegnate
centrale
e gerarchica
Collaterali
FORZA ITALIA
Partito elettorale o personale
IDENTIFICAZIONE
di partito
SELEZIONE MEMBERSHIP ASS.
elite
Collaterali
bassa
Leader
Bassa,
forte, quadri senza
locali
attivisti
assenti
PPI-LA MARGHERITA
Partiti d’elite
IDENTIFICAZIONE
di partito
SELEZIONE MEMBERSHIP ASS.
elite
Collaterali
Bassa
Politici di
Bassa.
professione, Partiti
quadri locali d’elite
Assenti,
vicini alle
associazioni
cattoliche
CONCLUSIONI
-Coesistenza modelli organizzativi differenti
-Tendenze europee generali
-Peculiarità del caso italiano
-Sistema elettorale italiano sfavorisce lo sviluppo
organizzativo dei partiti
Modelli di organizzazione partitica
partito d’elite
moderno partito di quadri
partito elettorale
partito-movimento

VINCERE LE ELEZIONI IN 3 MESI
Struttura organizzativa:
1. 13.000 clubs
2. Ridotta organizzazione di partito
Componenti peculiari:
1. Elettorale priorità ottenimento voti
2. Carismatica Leadership indiscussa Berlusconi
3. Professionale Struttura elettorale costruita da una società
pubblicitaria
E MANTENERE UN PARTITO PER 14 ANNI
 Centralizzazione decisioni(cooptazione)
 Affiliazione club al partito
STABILIZZAZIONE struttura partito:
1. Leader
2. Gruppo di professionisti
3. Elite intermedie


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