gli indicatori BES e UrBES

Report
Misurare il Benessere Equo e
Sostenibile in Italia e nelle città:
gli indicatori BES e UrBES
Corso di Politiche Economiche Regionali
Corso di Studi COSDI A.A. 2013-2014
CRISTINA BRASILI
Università di Bologna - [email protected]
Oltre il PIL
Le origini….
 Evitare l’errore concettuale che identifica lo sviluppo con la sola crescita economica
 Better Life Index (OCSE, 2005)
 La Commissione composta tra gli altri da Joseph Stiglitz, Amartya Sen, Jean-Paul Fitoussi,
Enrico Giovannini e Nancy Folbre (Commission on the Measurement of Economic Performance
and Social Progress, 2008)
 Altre esperienze di misura del benessere...
(al link dell’Istat http://www.misuredelbenessere.it/index.php?id=12)
 BES – Benessere equo e sostenibile (ISTAT-CNEL, 2010)
2
BES – Il percorso

Il concetto di benessere non può essere definito univocamente, ma solo
attraverso un processo che coinvolga i diversi attori sociali;

Non si può costruire un indicatore singolo del benessere, potrebbe
fornire indicazioni fuorvianti o poco significative aggregando domini
estremamente articolati;

Occorre coinvolgere tutti i settori della collettività al fine di individuare
l’insieme degli indicatori ritenuti più rilevanti e rappresentativi del
benessere;

Definire i “domini” del benessere permette di individuare possibili
priorità per l’azione politica.
3
BES – Il percorso

ISTAT e CNEL hanno individuato un insieme di indicatori utili a definire
lo stato e il progresso del nostro Paese;

Cittadini e organizzazioni
non coinvolti direttamente nei due
organismi sono stati consultati (risposta ad un questionario on-line e
collaborazione a un blog);
Primo rapporto BES (marzo 2013) che rappresenta un utile
strumento capace di individuare gli elementi fondanti del
benessere in Italia e nei suoi molteplici territori.
Istat – BES (al link http://www.istat.it/it/archivio/84348)
4
Consultazioni online dei cittadini
Tra ottobre 2011 e febbraio 2012 hanno compilato il
questionario online 2.518 persone di cui:
 quasi il 90% appartiene alla fascia di età 25-64 anni;
 due terzi hanno la laurea o titolo superiore;
 il 48% è residente in una regione del Nord, il 32% nel
Centro e il 19% nel Sud.
5
Consultazioni online dei cittadini
Le dimensioni considerate più importanti dai cittadini sono:




Salute (98%)
Ambiente (95,1%)
Istruzione e formazione (92,4%)
Qualità dei servizi (91,2%)
Il 2% dei rispondenti ritiene che non sia importante “valutare il
benessere e qualità della vita considerando anche aspetti della vita
delle persone che vadano oltre i soli aspetti economici”.
6
Consultazioni online dei cittadini
Dimensioni del benessere più importanti/meno importanti (valori percentuali)
7
Le dimensioni del Benessere Equo e Sostenibile
Includono 134 indicatori
8
Gli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile
Sono:
 Disaggregati a livello territoriale e per gruppi sociali;
 Oggettivi e soggettivi (raccolgono percezioni e opinioni
dei cittadini, che consentono di acquisire informazioni
complementari su aspetti ed eventi della realtà oggetto di
indagine che non sarebbero individuabili altrimenti).
9
1 - SALUTE – Gli indicatori
1- Speranza di vita alla nascita
2- Speranza di vita in buona salute alla nascita
3- Indice di stato fisico (Pcs)
4- Indice di stato psicologico (Mcs)
5- Tasso di mortalità infantile
6- Tasso standardizzato di mortalità per accidenti di trasporto
7- Tasso standardizzato di mortalità per tumore
8- Tasso standardizzato di mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso
9- Speranza di vita senza limitazioni nelle attività quotidiane a 65 anni
10- Eccesso di peso
11- Fumo
12- Alcol
13- Sedentarietà
14- Alimentazione
10
1 -SALUTE – Gli indicatori
50,0
49,8
49,6
49,4
49,2
49,0
48,8
Indice di stato psicologico relativo alle
persone di 14 anni e più, anno 2005
(punteggi medi standardizzati)
48,6
48,4
48,2
48,0
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Mezzogiorno
Italia
55
50
Eccesso di peso: proporzione standardizzata
di persone di 18 anni o più in sovrappeso o
obese (valori percentuali)
Emilia-Romagna
Nord
45
Centro
Mezzogiorno
Italia
40
35
2005
11
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2 - ISTRUZIONE E FORMAZIONE – Gli
indicatori
1- Partecipazione alla scuola dell’infanzia
2- Persone con almeno il diploma superiore
3- Persone che hanno conseguito un titolo universitario
4- Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione
5- Giovani che non lavorano e non studiano (Neet)
6- Partecipazione alla formazione continua
7- Livello di competenza alfabetica degli studenti
8- Livello di competenza numerica degli studenti
9- Persone con alti livelli di competenza informatica
10- Partecipazione culturale
12
2 - ISTRUZIONE E FORMAZIONE – Gli indicatori
30
25
Emilia-Romagna
Nord
20
Centro
Mezzogiorno
Italia
Persone che hanno conseguito un titolo
universitario (per 100 persone di 30-34 anni)
15
10
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
35
30
Giovani che non lavorano e non studiano
(Neet) (per 100 persone di 15-29 anni)
25
Emilia-Romagna
Nord
20
Centro
Mezzogiorno
15
Italia
10
5
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
13
2 - ISTRUZIONE E FORMAZIONE – Gli indicatori
Partecipazione alla formazione continua (per 100 persone di 25-64 anni)
8
7
Emilia-Romagna
Nord
6
Centro
Mezzogiorno
Italia
5
4
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
14
3 - LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA
– Gli indicatori
1- Tasso di occupazione 20-64 anni
2- Tasso di mancata partecipazione al lavoro
3- Percentuale di trasformazioni nel corso di un anno da lavori instabili a lavori stabili
4- Percentuale di occupati in lavori a termine da almeno 5 anni
5- Incidenza di lavoratori dipendenti con bassa paga
6- Incidenza di occupati sovraistruiti
7- Tasso di infortuni mortali e inabilità permanente
8- Incidenza di occupati non regolari sul totale degli occupati
9- Rapporto tra tasso di occupazione delle donne 25-49 anni con figli in età
prescolare e delle donne senza figli
10- Quota di popolazione 15-64 che svolge più di 60 ore settimanali di lavoro
retribuito e/o familiare
11- Indice di asimmetria del lavoro familiare
12- Soddisfazione per il lavoro svolto
15
3 - LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA –
Gli indicatori
35
30
25
Emilia-Romagna
Nord
20
Centro
Mezzogiorno
15
Italia
10
Percentuale di trasformazioni nel corso di un
anno da lavori instabili a lavori stabili (per 100
occupati in lavori instabili al tempo t1)
30
Percentuale di occupati in lavori a termine
da almeno 5 anni (per 100 dipendenti a
tempo determinato e collaboratori)
25
Emilia-Romagna
Nord
20
Centro
Mezzogiorno
Italia
15
10
16 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
2004
3 - LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA –
Gli indicatori
20
15
Emilia-Romagna
Nord
10
Centro
Mezzogiorno
Italia
5
Incidenza di lavoratori dipendenti con
bassa paga (per 100 dipendenti)
0
2008
2009
2010
2011
30
25
Incidenza di occupati sovraistruiti
(per 100 occupati)
Emilia-Romagna
Nord
20
Centro
Mezzogiorno
Italia
15
10
2004
17
2005
2006
2007
2008
2009
2010
3 - LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA –
Gli indicatori
20
15
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Incidenza di occupati non regolari sul
totale degli occupati (per 100 occupati)
Mezzogiorno
10
Italia
5
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
90
80
Rapporto tra tasso di occupazione delle donne
di 25-49 anni con almeno un figlio in età
prescolare e delle donne senza figli (per 100)
Emilia-Romagna
Nord
70
Centro
Mezzogiorno
Italia
60
50
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
18
3 - LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA –
Gli indicatori
45
40
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Mezzogiorno
35
Italia
Quota di popolazione 15-64 anni che svolge
più di 60 ore settimanali di lavoro retribuito
e/o familiare (per 100 persone di 15-64 anni)
30
2002-2003
2008-2009
90
80
Nord
Indice di asimmetria familiare (per 100)
Centro
70
Mezzogiorno
Italia
60
50
1988-1989
19
2002-2003
2008-2009
3 - LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA –
Gli indicatori
Soddisfazione per il lavoro svolto, anno 2009 (valore medio in una scala da 0 a 10)
8
7
6
5
4
3
2
1
0
Emilia-Romagna
Nord
Centro
20
Mezzogiorno
Italia
4 -BENESSERE ECONOMICO – Gli indicatori
1- Reddito medio disponibile aggiustato pro-capite
2- Indice di disuguaglianza del reddito disponibile
3- Indice di rischio di povertà relativa
4- Ricchezza netta media pro-capite
5- Indice di vulnerabilità finanziaria
6- Indice di povertà assoluta
7- Indice di grave deprivazione materiale
8- Indice di qualità dell’abitazione
9- Indice di valutazione soggettiva di difficoltà economica
10- Incidenza di persone che vivono in famiglie senza occupati
21
4 - BENESSERE ECONOMICO – Gli indicatori
8
7
6
Emilia-Romagna
Nord
5
Centro
Mezzogiorno
4
Italia
Indice di disuguaglianza del reddito disponibile
3
2
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
12
10
8
Indice di povertà assoluta (per 100 persone)
Nord
Centro
6
Mezzogiorno
Italia
4
2
0
2005
22
2006
2007
2008
2009
2010
2011
4 - BENESSERE ECONOMICO – Gli indicatori
Incidenza di persone che vivono in famiglie senza occupati
(per 100 persone che vivono in famiglie con almeno un componente di 18-59 anni)
16
12
Emilia-Romagna
Nord
8
Centro
Mezzogiorno
Italia
4
0
23
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
5 - RELAZIONI SOCIALI – Gli indicatori
1- Molto soddisfatti per le relazioni familiari
2- Molto soddisfatti per le relazioni amicali
3- Persone su cui contare
4- Attività ludiche dei bambini da 3 a 10 anni svolte con i genitori
5- Aiuti gratuiti dati
6- Partecipazione sociale
7- Attività di volontariato
8- Finanziamento delle associazioni
9- Organizzazioni non profit
10- Cooperative sociali
11- Fiducia generalizzata
24
5 - RELAZIONI SOCIALI – Gli indicatori
85
80
Emilia-Romagna
Nord
75
Centro
Mezzogiorno
Italia
70
Persone su cui contare (per 100
persone di 14 anni e più)
65
1998
2003
2009
35
30
Partecipazione sociale (per 100 persone
di 14 anni e più)
Emilia-Romagna
25
Nord
Centro
20
Mezzogiorno
Italia
15
10
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
25
5 - RELAZIONI SOCIALI – Gli indicatori
Cooperative sociali (per 10.000 abitanti)
2,5
2,0
Emilia-Romagna
Nord
1,5
Centro
Mezzogiorno
Italia
1,0
0,5
26
2009
2010
6 - POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori
1- Partecipazione elettorale
2- Partecipazione civica e politica
3- Fiducia nel Parlamento italiano
4- Fiducia nel sistema giudiziario
5- Fiducia nei partiti
6- Fiducia nelle istituzioni locali
7- Fiducia in altri tipi di istituzioni
8- Donne e rappresentanza politica in Parlamento
9- Donne e rappresentanza politica a livello locale
10- Donne nei consigli d’amministrazione delle società quotate in borsa
11- Età media dei parlamentari italiani
12- Lunghezza dei procedimenti civili
27
6 - POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori
3,8
3,7
Emilia-Romagna
3,6
Nord
Centro
3,5
Mezzogiorno
Italia
Fiducia nel Parlamento italiano (fiducia
media su scala 0-10)
3,4
3,3
2011
2012
6
5
Fiducia nelle istituzioni locali, anno 2012
(fiducia media su scala 0-10)
4
3
2
1
0
Emilia-Romagna
28
Nord
Centro
Mezzogiorno
Italia
6 - POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori
Quota di donne elette nei Consigli Regionali, anni 2008-2012 (per 100 eletti)
25
20
15
10
5
0
Emilia-Romagna
Nord
Centro
29
Mezzogiorno
Italia
7 - SICUREZZA – Gli indicatori
1- Tasso di omicidi
2- Tasso di furti in abitazione
3- Tasso di borseggi
4- Tasso di rapine
5- Tasso di violenza fisica sulle donne
6- Tasso di violenza sessuale sulle donne
7- Tasso di violenza domestica sulle donne
8- Preoccupazione di subire una violenza sessuale
9- Percezione di sicurezza camminando al buio da soli
10- Paura di stare per subire un reato in futuro
11- Presenza di elementi di degrado nella zona in cui si vive
30
7 - SICUREZZA – Gli indicatori
4
3
2
Tasso di violenza fisica sulle donne,
anno 2006 (per 100 donne di 16-70 anni)
1
0
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Mezzogiorno
Italia
70
Percezione di sicurezza camminando al
buio da soli (per 100 persone di 14 anni e più)
65
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Mezzogiorno
60
55
Italia
31
2002
2009
7 - SICUREZZA – Gli indicatori
Presenza di elementi di degrado nella zona in cui si vive
(per 100 persone di 14 anni e più)
25
20
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Mezzogiorno
15
Italia
10
2002
32
2009
8 - BENESSERE SOGGETTIVO – Gli indicatori
1- Soddisfazione per la propria vita
2- Soddisfazione per il tempo libero
3- Giudizio sulle prospettive future
33
8 - BENESSERE SOGGETTIVO – Gli indicatori
60
50
Emilia-Romagna
Nord
40
Centro
Mezzogiorno
Italia
Soddisfazione per la propria vita
(per 100 persone di 14 anni e più)
30
20
2010
2011
2012
30
25
Giudizio sulle aspettative future, anno 2012
(per 100 persone di 14 anni e più)
20
15
10
5
0 34
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Mezzogiorno
Italia
9- PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE
– Gli indicatori
1- Dotazione di risorse del patrimonio culturale
2- Spesa pubblica comunale corrente pro capite in euro destinata alla gestione
del patrimonio culturale (musei, biblioteche e pinacoteche)
3- Tasso di abusivismo edilizio
4- Tasso di urbanizzazione in aree sottoposte a vincolo paesaggistico
5- Erosione dello spazio rurale da dispersione urbana (urban sprawl)
6- Erosione dello spazio rurale da abbandono
7- Presenza di paesaggi rurali storici
8- Valutazione della qualità della programmazione dello sviluppo rurale (Psr
regionali) in relazione alla tutela del paesaggio
9- Densità di Verde storico e Parchi urbani di notevole interesse pubblico
10- Consistenza del tessuto urbano storico
11- Insoddisfazione per la qualità del paesaggio del luogo di vita
12- Preoccupazione per il deterioramento delle valenze paesaggistiche
35
9 - PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE – Gli indicatori
50
40
30
Dotazione di risorse del patrimonio
culturale, anno 2012 (per 100 km2)
20
10
0
Emilia-Romagna
Nord
Centro
Mezzogiorno
Italia
45
40
Indice di abusivismo edilizio (costruzioni abusive
per 100 costruzioni autorizzate dai Comuni)
35
30
Emilia-Romagna
25
Nord
Centro
20
Mezzogiorno
15
Italia
10
5
036
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
10 - AMBIENTE – Gli indicatori
1- Acqua potabile
2- Qualità delle acque costiere marine
3- Qualità dell’aria urbana
4- Disponibilità di verde urbano
5- Aree con problemi idrogeologici
6- Siti contaminati
7- Aree terrestri protette
8- Aree marine protette
9- Aree di particolare interesse naturalistico
10- Preoccupazione per la perdita di biodiversità
11- Flussi di materia
12- Energia da fonti rinnovabili
13- Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti
37
10 - AMBIENTE – Gli indicatori
80
75
Emilia-Romagna
Italia
Qualità delle acque costiere marine
(percentuale di coste balneabili sul totale delle
coste)
70
65
2004
2005
2006
2007
2008
2009
30
25
Energia da fonti rinnovabili (percentuale di
energia elettrica coperta da fonti rinnovabili
sul totale dei consumi interni lordi)
20
Emilia-Romagna
Nord
15
Centro
Mezzogiorno
10
Italia
5
0
38
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
11 - RICERCA E INNOVAZIONE – Gli indicatori
1- Intensità di ricerca
2- Propensione alla brevettazione
3- Incidenza dei lavoratori della conoscenza sull’occupazione
4- Tasso di innovazione del sistema produttivo
5- Tasso di innovazione di prodotto/servizio del sistema produttivo nazionale
6- Specializzazione produttiva nei settori ad alta intensità di conoscenza
7- Intensità d’uso di Internet
39
11 - RICERCA E INNOVAZIONE – Gli indicatori
1,8
1,5
Emilia-Romagna
1,2
Nord
Centro
0,9
Mezzogiorno
Italia
Intensità di ricerca (percentuale in
rapporto al Pil)
0,6
0,3
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
18
Incidenza di lavoratori della conoscenza
sull'occupazione (per 100 occupati)
15
Emilia-Romagna
Nord
12
Centro
Mezzogiorno
Italia
9
6
40
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
11 - RICERCA E INNOVAZIONE – Gli indicatori
Specializzazione produttiva nei settori ad alta intensità di conoscenza
(per 100 occupati)
5
4
Emilia-Romagna
3
Nord
Centro
2
Mezzogiorno
Italia
1
0
2008
2009
2010
2011 41
12 - QUALITA’ DEI SERVIZI – Gli indicatori
1- Posti letto nei presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari
2- Liste d’attesa
3- Presa in carico dell’utenza per i servizi comunali per l’infanzia
4- Presa in carico degli anziani per il servizio di assistenza domiciliare integrata
5- Irregolarità del servizio elettrico
6- Famiglie allacciate alla rete di distribuzione di gas metano
7- Irregolarità nella distribuzione dell’acqua
8- Conferimento dei rifiuti urbani in discarica
9- Raccolta differenziata dei rifiuti urbani
10- Indice di sovraffollamento degli istituti di pena
11- Tempo dedicato alla mobilità
12- Densità delle reti urbane di TPL
13- Indice di accessibilità ad alcuni servizi
42
12 - QUALITA’ DEI SERVIZI – Gli indicatori
2.5
2.0
Persone che hanno rinunciato ad una visita o
trattamento terapeutico per la lunghezza
delle liste d'attesa (per 100 persone)
Emilia-Romagna
1.5
Nord
Centro
1.0
Mezzogiorno
Italia
0.5
12
0.0
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
10
Presa in carico degli anziani per il servizio
di assistenza domiciliare integrata (per 100
persone di 65 anni e più)
8
Emilia-Romagna
Nord
6
Centro
Mezzogiorno
4
Italia
2
0
43
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
12 - QUALITA’ DEI SERVIZI – Gli indicatori
Indice di sovraffollamento degli istituti di pena
(percentuale di detenuti sul totale dei posti disponibili)
200
150
Emilia-Romagna
Nord
100
Centro
Mezzogiorno
Italia
50
0
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
44
2012
UrBES - 1
L’ISTAT e il Coordinamento dei sindaci metropolitani
dell’ANCI hanno costituito una rete di città metropolitane
disponibili a sperimentare la misurazione e il confronto sulla
base di indicatori di benessere urbano equo e sostenibile
(UrBES), aderendo a un progetto proposto dal Comune di
Bologna e da Laboratorio Urbano.
(Centro di documentazione, ricerca e proposta sulle città
www.laboratoriourbano.info)
45
UrBES - 2
La predisposizione di una batteria di indicatori di Benessere
Equo e Sostenibile per le città con la finalità di:
 Agevolare e stimolare lo scambio di best practices tra le aree
metropolitane;
 Favorire la rendicontazione periodica sullo “stato della
città” da parte dei suoi amministratori;
 Promuovere lo sviluppo di esperienze di partecipazione e di
democrazia locale basate sul principio di accountability
consentendo ai cittadini di valutare i risultati dell’azione di
governo.
46
Città Metropolitane e Comuni
interessati da UrBES
Brescia
Pesaro
• Sono interessate da UrBES gran parte
delle città metropolitane Bari,
Bologna, Cagliari, Firenze, Genova,
Milano, Napoli, Palermo, Reggio
Calabria, Roma, Torino, Venezia e i
Comuni capoluogo di Brescia, Bolzano,
Messina e Pesaro (anche la provincia).
• Città metropolitane
Parlamento.
individuate
• Città metropolitane individuate
Regioni a Statuto Speciale.
47
Fonte: Il Gazzettino 14 aprile 2012
dal
dalle
Perchè nasce UrBES?
Per promuovere lo sviluppo locale e nazionale
costituendo una rete di città che, per stimolare lo
scambio di best practices tra le aree
metropolitane, elabora una batteria di indicatori
qualitativi e quantitativi in grado di misurare il
“benessere urbano” in relazione alle dimensioni
del “Benessere Equo e Sostenibile” (BES).
48
Gli obiettivi di UrBES - 1
L’insieme degli indicatori, che andranno a costituire il
“cruscotto Urbes”, dovrà essere selezionato sulla base del
duplice obiettivo:
1. Essere messi a disposizione della governance come
strumento per la predisposizione e il miglioramento
delle politiche di intervento locali ;
2. Dare la possibilità alla cittadinanza di valutare l’azione di
governo degli amministratori nell’ottica di esperienze di
partecipazione e di democrazia locale.
49
Gli obiettivi di UrBES - 2
Inoltre …..
 Il circolo virtuoso dell’informazione innescato con un
approccio dal basso intercetta la domanda dei cittadini di
una maggiore trasparenza e una più ampia informazione
sulla governance.
 La rendicontazione periodica sullo “stato della città” darà
modo ai cittadini di valutare l’azione di governo del
territorio da parte dei suoi amministratori e di sviluppare
esperienze di partecipazione e di democrazia locale basate
sul principio di accountability.
50
Gli obiettivi di UrBES -3




Ancora…
Supportare la predisposizione dei Piani strategici secondo
schemi confrontabili ai fini della valutazione dei loro risultati.
Avanzare proposte per lo sviluppo locale in modo coordinato
con le organizzazioni europee delle città.
Predisporre un’Agenda nazionale urbana volta al conseguimento
degli obiettivi europei.
Favorire momenti di discussione pubblica sulle proposte di
indicatori da utilizzare e su quelli già prescelti attraverso un
costante monitoraggio sull’andamento del progetto attraverso i
siti web dei Comuni.
51
UrBES una riflessione…..
L’analisi dei risultati del primo rapporto UrBES
inducono a riflettere sul fatto che una trasposizione a
scala locale di quanto impostato a livello nazionale
possa essere sufficiente per perseguire gli obiettivi che
si pone UrBES.
Le competenze delle amministrazioni locali non
hanno la possibilità di intervenire su tutti i domini
individuati nel progetto BES
52
Le dimensioni del
Benessere Equo e Sostenibile
Alcuni comuni - Bologna, Genova, Milano e
Venezia - hanno attivato processi di
consultazione dei cittadini, indirizzati a
specifici segmenti della popolazione, e
dedicati alla valutazione dei domini più
rilevanti del BES.
Il primo Rapporto UrBES contiene una sintesi
di tali esperienze.
53
La consultazione dei cittadini del
Comune di Bologna
N° rispondenti al questionario UrBES per
Ente/Organizzazione di appartenenza
Adottando lo stesso questionario
della consultazione nazionale sono
stati selezionati 9 target riferiti ad
altrettanti Enti/Organizzazioni e
sono state coinvolte 3.624 persone
complessivamente
http://urbes.comune.bologna.it/))
54
La consultazione dei cittadini del
Comune di Bologna
I rispondenti :
sono prevalentemente donne (56%);
appartengono principalmente alla fascia di età tra i
41 e i 50 anni;
la maggior parte possiede come titolo di studio la
laurea.
55
56
Consultazioni online dei cittadini
del Comune di Bologna - Giugno 2013
Quale è la misura giusta delle nostre vite? Con questa domanda il
Comune di Bologna si rivolge ai propri cittadini per invitarli ad esprimere
il loro punto di vista sulla definizione delle 12 dimensioni del benessere:
Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione tempi di vita,
Benessere economico, Relazioni sociali, Politica e istituzioni, Sicurezza,
Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente,
Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi.
Quale è la misura giusta delle nostre vite?
http://urbes.comune.bologna.it/il-progetto/archivionotizie/45-quale-e-la-misura-giusta-delle-nostre-vite
57
La struttura del primo Rapporto UrBES
(giugno 2013)
i. Una parte introduttiva
ii. Una sezione composta dai contributi curati (15 capitoli)
da ciascuna città e dedicati al commento degli
indicatori BES del proprio territorio dal 2004 al 20112012
iii. Un’appendice contenente gli indicatori BES disponibili,
gli indicatori aggiuntivi dei Comuni, una sintesi delle
iniziative di consultazione dei cittadini attivate da
alcuni Comuni.
58
Le caratteristiche degli indicatori
UrBES
Sottoinsieme degli indicatori identificati per i 12
domini BES a livello nazionale;
26 indicatori che coprono 10 dei 12 domini BES;
Disponibili a livello comunale o almeno provinciale;
Rilevabili e monitorabili in tutte le città aderenti al
progetto;
Disponibili in serie storica.
59
Gli indicatori per le città - 1
SALUTE
Speranza di vita alla nascita
Tasso di mortalità infantile
Tasso standardizzato di mortalità per accidenti di trasporto
Tasso standardizzato di mortalità per tumore
Tasso standardizzato di mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Livello di competenza alfabetica degli studenti
Livello di competenza numerica degli studenti
LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA
Tasso di occupazione 20-64 anni
Tasso di mancata partecipazione al lavoro
Tasso di infortuni mortali e inabilità permanente
BENESSERE ECONOMICO
Reddito disponibile
60
Gli indicatori per le città - 2
POLITICA E ISTITUZIONI
Partecipazione elettorale
Donne nei Consigli Comunali
Donne nei Consigli Provinciali
Età media dei consiglieri comunali
Età media dei consiglieri provinciali
SICUREZZA
Tasso di omicidi
PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE
Densità di Verde storico e Parchi urbani di notevole interesse pubblico
Consistenza del tessuto urbano storico
61
Gli indicatori per le città - 3
AMBIENTE
Acqua potabile
Qualità dell’aria urbana
Disponibilità di verde urbano
RICERCA E INNOVAZIONE
Propensione alla brevettazione
QUALITA’ DEI SERVIZI
Presa in carico dell’utenza per i servizi comunali per l’infanzia
Raccolta differenziata dei rifiuti urbani
Densità delle reti urbane di TPL
62
SALUTE – Gli indicatori
Speranza di vita alla nascita – Provincia e ripartizione geografica
2004
2005
2006
Maschi Femmine Maschi Femmine
Maschi
2007
Femmine Maschi
2008
2009
2010
Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine
Torino
78,2
83,9
78,4
83,9
78,6
84,2
78,8
84,6
79,1
84,2
79,2
84,3
79,6
84,7
Genova
77,9
83,8
78,1
83,8
78,7
83,7
78,7
84,0
78,7
83,8
78,8
84,0
79,2
84,2
Milano
78,4
84,4
78,6
84,3
79,0
84,5
79,5
84,8
79,4
84,5
79,9
84,9
80,1
85,2
Brescia
77,6
84,4
78,0
84,5
78,7
84,3
78,8
84,6
79,0
84,7
78,9
84,6
79,5
84,7
Venezia
78,0
84,2
78,6
84,4
78,6
84,5
79,0
84,5
78,8
84,4
79,5
85,0
79,4
85,0
Bologna
78,9
84,2
79,2
84,0
79,3
84,2
79,5
84,6
79,7
84,6
80,0
84,6
80,3
85,1
Firenze
Pesaro e
Urbino
Roma
79,7
84,8
79,8
84,6
79,8
85,1
80,0
85,1
80,1
84,8
80,3
85,0
80,3
85,0
79,4
85,1
79,6
85,1
80,0
85,3
80,1
85,2
80,0
85,3
80,2
85,3
80,5
85,7
77,3
82,7
77,7
83,0
78,2
83,7
78,8
84,0
79,1
84,0
79,1
83,9
79,4
84,3
Napoli
75,9
81,5
75,8
81,3
76,2
81,7
76,4
81,8
76,6
82,0
76,8
82,1
77,2
82,2
Bari
Reggio di
Calabria
Palermo
79,0
83,7
79,1
83,6
79,2
83,8
79,2
83,6
79,5
83,9
80,0
83,9
80,4
84,6
77,9
83,4
77,9
83,0
78,4
84,2
78,6
84,2
78,7
83,7
78,4
83,8
79,0
84,5
77,7
82,5
77,8
82,8
78,1
82,8
78,1
82,8
78,2
83,0
78,2
82,8
78,6
83,5
Messina
78,1
83,2
77,5
82,5
78,2
83,4
78,0
82,8
78,6
83,2
78,2
82,8
78,8
83,2
Cagliari
77,6
84,1
77,9
84,4
79,0
84,9
79,2
84,6
79,4
84,5
79,0
84,9
79,5
85,4
Nord
78,0
84,1
78,3
84,0
78,6
84,3
78,9
84,4
79,0
84,3
79,3
84,5
79,6
84,8
Centro
78,2
83,8
78,5
83,8
78,8
84,2
79,1
84,4
79,2
84,3
79,4
84,4
79,7
84,7
Mezzogiorno
77,7
83,1
77,6
83,0
78,0
83,4
78,1
83,2
78,3
83,5
78,4
83,4
78,8
83,8
Italia
77,9
83,7
78,1
83,7
78,4
84,0
78,7
84,0
78,8
84,1
79,0
84,1
79,4
84,4
63
SALUTE – Gli indicatori
Tasso standardizzato di mortalità per tumore, provincia e ripartizione geografica
(per 10.000 persone di 20-64)
2006
2007
2008
2009
2010
10,0
9,3
9,6
9,4
9,3
9,7
9,6
10,5
10,5
8,7
Milano
10,4
9,8
9,3
9,5
8,8
Brescia
11,4
10,2
9,8
10,2
9,8
Venezia
10,0
9,8
10,4
9,5
8,6
Bologna
9,8
9,2
8,6
8,9
9,1
Firenze
9,6
9,1
9,3
9,1
8,8
Pesaro e Urbino
8,5
7,9
8,9
8,3
7,0
Roma
9,9
9,7
9,3
9,5
9,4
Napoli
11,8
12,1
11,5
11,5
11,4
9,3
8,8
9,0
8,3
7,9
Torino
Genova
Bari
Reggio di
Calabria
Palermo
8,1
8,7
8,6
9,5
8,4
9,5
10,2
10,1
9,6
9,4
Messina
9,8
8,9
8,6
9,9
8,4
Cagliari
10,7
9,9
9,6
10,2
9,9
Nord
10,2
9,7
9,5
9,4
9,0
Centro
9,5
9,3
9,4
9,1
8,9
Mezzogiorno
9,6
9,7
9,4
9,4
9,1
Italia
9,9
9,7
9,5
9,3
9,0
64
ISTRUZIONE E FORMAZIONE– Gli indicatori
Livello di competenza alfabetica e numerica degli studenti, per comune e ripartizione
anno 2011/2012
Alfabetica
Numerica
Maschi
200,2
Femmine
205,0
Totale
202,7
Maschi
214,5
Femmine
202,0
Totale
207,9
Genova
200,1
208,3
204,2
211,7
202,5
207,2
Milano
201,0
205,7
203,4
214,8
200,8
207,7
Brescia
210,7
209,8
209,4
223,9
206,3
214,0
Venezia
199,3
212,4
205,9
211,7
201,5
206,3
Bologna
206,0
213,0
209,5
227,1
212,4
219,7
Firenze
190,7
192,8
191,7
201,1
190,4
195,1
Pesaro e Urbino
204,8
211,1
208,2
210,1
196,7
202,9
Roma
198,2
203,8
200,9
205,1
194,6
200,0
Napoli
183,9
188,4
185,9
193,2
180,9
187,1
Bari
Reggio di
Calabria
Palermo
196,1
199,3
197,6
209,9
197,9
204,0
194,6
199,0
196,7
198,4
190,2
194,4
185,6
192,2
188,6
194,7
184,7
189,9
Messina
188,4
194,1
191,0
200,6
188,2
194,4
Cagliari
187,0
196,9
190,8
189,7
180,0
184,8
Nord
207,2
215,4
211,1
214,7
203,8
209,5
Centro
190,8
203,4
196,8
200,6
191,1
196,0
Mezzogiorno
186,0
195,3
190,6
195,6
189,4
192,6
Italia
195,5
204,8
200,0
204,3
195,5
200,0
Torino
65
LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA – Gli indicatori
Tasso di occupazione 20-64 anni , provincia e ripartizione (per 100 persone di 20-64 anni)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Torino
65,0
66,5
67,6
68,0
68,8
66,6
65,9
67,4
67,3
Genova
64,9
64,5
64,2
66,4
67,2
68,5
67,8
67,5
66,9
Milano
69,5
70,4
71,9
72,3
72,7
71,2
71,2
70,9
70,7
Brescia
67,8
67,2
68,2
68,1
68,9
68,7
67,9
66,0
66,3
Venezia
64,7
65,9
66,9
66,4
67,0
65,8
65,8
66,3
65,9
Bologna
72,7
72,7
75,6
75,4
76,1
74,1
73,1
73,4
72,8
Firenze
69,5
70,3
71,1
71,3
73,3
72,5
71,3
70,7
71,6
Pesaro e Urbino
67,9
68,8
68,9
68,8
68,9
70,1
69,5
68,9
70,9
Roma
64,5
64,5
65,5
66,1
67,0
66,1
65,5
65,5
65,4
Napoli
46,8
45,4
45,6
45,0
43,5
41,8
40,5
39,7
40,1
Bari
Reggio di
Calabria
50,7
49,9
51,3
53,5
53,8
51,0
52,4
51,9
52,1
49,9
50,0
50,3
48,7
47,1
46,2
46,2
44,3
44,0
Palermo
46,1
46,7
47,0
47,7
47,1
46,8
45,1
44,0
43,4
Messina
49,0
52,1
53,1
52,8
49,6
48,9
48,4
48,0
47,8
Cagliari
53,7
53,9
55,5
57,1
59,0
57,2
55,2
55,6
56,1
Nord
68,5
68,9
70,0
70,6
71,0
69,7
69,2
69,5
69,3
Centro
64,8
65,0
66,0
66,5
67,1
66,2
65,7
65,3
65,2
Mezzogiorno
50,2
49,9
50,7
50,7
50,2
48,7
47,8
47,8
47,6
Italia
61,3
61,5
62,5
62,8
63,0
61,7
61,1
61,2
61,0
66
LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA – Gli indicatori
Tasso di mancata partecipazione al lavoro, provincia e ripartizione (per 100 forze di lavoro
e parte delle forze di lavoro potenziali)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Torino
10,3
8,6
7,7
8,7
9,3
12,3
13,7
13,0
13,9
Genova
9,4
9,1
9,8
9,0
9,3
9,4
10,9
12,6
13,6
Milano
8,2
7,3
7,2
7,5
7,7
9,1
9,5
9,9
12,7
Brescia
6,2
6,9
6,9
7,0
7,5
9,3
9,5
10,6
11,1
Venezia
9,6
8,0
9,4
8,0
7,9
9,5
9,7
10,3
13,2
Bologna
4,9
4,6
5,0
4,8
4,5
5,8
7,2
7,8
10,0
Firenze
8,8
7,8
8,1
7,2
8,2
9,0
8,0
9,9
10,1
Pesaro e Urbino
9,8
7,4
7,3
7,0
9,1
9,8
8,3
9,8
13,5
Roma
14,1
13,8
13,4
12,4
13,3
13,6
15,2
14,9
16,5
Napoli
33,4
33,9
32,8
35,0
36,9
37,3
39,4
40,6
42,9
Bari
Reggio di
Calabria
26,3
26,8
25,1
23,1
25,7
28,1
24,9
27,1
28,7
33,1
32,5
32,5
35,1
38,0
36,6
37,0
38,5
39,7
Palermo
35,6
34,2
34,0
33,7
35,7
33,6
36,7
38,1
40,2
Messina
30,0
26,4
24,3
25,0
29,6
29,6
31,4
32,1
34,6
Cagliari
25,3
23,9
22,8
21,5
20,6
21,5
23,4
25,2
26,3
7,6
7,2
6,9
7,0
7,3
8,8
9,6
9,8
11,8
Centro
12,5
12,0
11,6
11,3
11,8
12,7
13,4
13,9
16,2
Mezzogiorno
28,4
28,4
26,9
28,1
29,5
30,0
31,6
32,1
34,2
Italia
15,6
15,3
14,5
14,9
15,6
16,5
17,6
17,9
20,0
Nord
67
LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA – Gli indicatori
Tasso di infortuni mortali, provincia e ripartizione (per 100.000 occupati)
2007
2008
2009
2010
2011
Torino
4,4
3,6
2,7
1,8
2,5
Genova
2,3
4,8
2,8
3,1
3,4
Milano
3,7
3,3
3,3
2,5
2,3
Brescia
6,7
6,5
5,0
3,6
3,9
Venezia
7,1
5,6
3,7
4,5
2,0
Bologna
5,8
4,7
4,3
6,1
3,8
Firenze
3,3
3,6
4,4
2,1
4,2
Pesaro e Urbino
7,0
5,0
4,2
6,3
8,3
Roma
4,0
3,1
3,5
3,4
2,1
Napoli
3,2
4,0
3,9
2,9
2,9
Bari
5,4
5,7
4,3
5,5
3,4
Reggio di Calabria
7,8
6,2
1,3
7,6
3,9
Palermo
3,8
2,5
5,0
6,1
3,2
Messina
6,2
5,5
5,5
3,6
3,6
Cagliari
4,1
3,6
6,1
2,9
2,4
Nord
5,3
4,7
4,1
3,8
3,6
Centro
4,6
4,2
4,5
4,1
4,0
Mezzogiorno
5,4
5,3
5,5
5,2
4,3
Italia
5,2
4,8
4,6
4,3
3,9
68
BENESSERE ECONOMICO – Gli indicatori
Reddito disponibile pro capite delle famiglie consumatrici, provincia e ripartizione (euro)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Torino
19.498
19.580
20.304
20.613
20.903
19.790
19.964
Genova
18.941
19.104
19.678
20.538
20.782
20.387
20.547
Milano
24.519
24.750
25.382
25.749
25.805
25.205
25.291
Brescia
16.010
16.372
16.889
17.274
17.160
15.717
15.658
Venezia
17.640
18.037
18.598
18.885
19.369
18.821
18.986
Bologna
22.560
22.600
23.533
24.210
24.043
23.272
23.450
Firenze
21.410
21.583
22.231
22.718
22.859
22.007
22.054
16.656
16.911
17.673
18.133
18.191
17.108
17.236
Roma
20.111
20.361
20.175
20.648
20.874
20.413
20.410
Napoli
11.831
12.063
12.330
12.682
12.800
12.524
12.490
Bari
12.292
12.392
12.789
13.193
13.346
13.127
13.110
Reggio di Calabria
10.717
11.361
11.872
12.122
12.174
12.446
12.524
Palermo
12.918
13.066
13.538
13.836
14.045
14.148
14.158
Messina
11.777
12.658
12.791
13.102
13.361
13.400
13.459
Cagliari
14.674
14.710
15.214
15.555
15.545
15.347
15.343
Nord- Ovest
19.094
19.454
20.059
20.462
20.506
19.514
19.596
Nord- Est
18.755
19.065
19.674
20.181
20.417
19.543
19.639
Centro
17.667
18.026
18.261
18.762
18.897
18.399
18.459
Mezzogiorno
11.675
12.034
12.404
12.751
12.907
12.749
12.790
Italia
16.115
16.478
16.942
17.376
17.527
16.955
17.029
Pesaro e Urbino
69
POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori
Partecipazione elettorale, per comune e ripartizione (per 100 aventi diritto )
1979
1984
1989
1994
1999
2004
2009
Torino
86,0
83,5
78,7
73,5
64,7
68,3
63,8
Genova
83,8
80,4
75,4
70,9
61,4
68,4
59,0
Milano
86,0
82,2
77,4
73,5
65,6
68,1
64,8
Brescia
90,9
91,5
89,3
81,5
70,7
76,6
72,3
Venezia
89,7
87,1
83,2
73,5
62,5
68,7
64,5
Bologna
93,0
90,8
89,5
81,3
78,9
82,8
77,5
Firenze
89,1
85,6
79,9
75,8
69,9
77,0
75,0
Pesaro e Urbino
93,5
91,4
91,7
82,5
77,6
81,4
78,2
Roma
85,6
81,9
79,7
72,0
61,1
67,3
56,6
Napoli
76,4
68,8
63,9
53,3
52,0
55,8
52,2
Bari
Reggio di
Calabria
86,1
80,1
73,6
65,4
74,0
76,6
75,8
83,2
73,5
65,9
63,4
50,0
58,6
46,6
Palermo
71,3
69,9
66,1
64,6
57,1
55,3
44,2
Messina
80,6
79,7
72,5
75,3
62,0
55,9
43,5
Cagliari
83,9
81,6
76,0
78,1
70,0
72,0
46,2
Nord
89,6
87,8
86,0
79,8
75,1
76,2
71,9
Centro
89,0
86,5
84,8
77,4
71,4
75,2
68,7
Mezzogiorno
77,4
74,7
74,2
66,5
65,0
68,1
58,6
Italia
86,1
83,0
81,7
74,7
70,8
73,1
66,5
70
POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori
Donne nei Consigli Comunali (per 100 eletti)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Torino
26,0
24,0
16,0
16,0
16,0
18,0
20,0
25,0
25,0
Genova
18,0
16,3
16,0
14,3
14,0
20,0
18,0
18,0
20,7
Milano
13,6
13,6
10,0
10,0
8,3
10,0
10,0
20,8
18,8
Brescia
10,0
15,0
15,0
12,5
20,0
20,0
20,0
17,5
17,5
Venezia
10,9
2,2
4,3
4,3
4,3
4,3
6,5
6,5
6,5
Bologna
21,7
23,9
21,7
21,7
21,7
21,7
n.d
33,3
36,1
Firenze
26,1
26,1
26,1
26,1
26,1
28,3
28,3
28,3
28,3
Pesaro e Urbino
18,4
21,1
23,7
22,5
22,5
20,0
20,0
20,0
20,0
Roma
18,3
18,3
10,0
10,0
5,2
5,2
5,2
5,2
5,0
Napoli
5,0
5,0
..
..
..
..
..
9,6
9,6
Bari
Reggio di
Calabria
4,3
4,3
4,4
4,3
4,3
6,8
6,7
6,7
4,3
...
2,5
2,5
5,0
5,3
5,3
….
3,1
….
Palermo
4,0
4,0
4,0
12,0
8,0
8,0
8,0
8,0
20,0
Messina
5,0
….
2,3
….
6,7
6,7
6,7
6,8
7,0
Cagliari
10,0
10,3
7,5
7,7
10,3
10,3
10,3
4,9
4,8
Nord
19,7
20,3
20,4
20,6
20,7
22,3
22,7
23,0
23,4
Centro
17,2
17,4
17,7
18,1
18,1
19,4
19,7
20,1
20,5
Mezzogiorno
11,8
12,0
12,3
12,6
12,7
13,1
13,3
13,9
14,8
Italia
16,9
17,3
17,6
17,8
17,9
19,1
19,4
19,9
20,5
71
SICUREZZA – Gli indicatori
Tasso di omicidi, per provincia e ripartizione (per 100.000 abitanti)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Torino
0,9
0,8
0,8
0,6
0,7
0,6
1,0
0,7
Genova
0,8
0,7
0,7
0,8
1,9
1,1
1,3
1,2
Milano
0,9
0,7
1,1
1,1
1,0
1,1
0,8
0,8
Brescia
1,2
0,6
0,9
0,8
0,7
0,4
0,5
1,1
Venezia
0,2
0,7
0,6
1,0
0,2
0,5
0,7
1,3
Bologna
1,2
0,7
0,5
0,7
0,8
1,3
0,6
0,9
Firenze
1,0
0,9
0,7
0,5
0,8
0,5
1,1
0,3
Pesaro e Urbino
0,6
0,3
0,5
0,8
0,5
0,3
0,3
0,5
Roma
0,8
0,9
1,0
1,0
1,0
1,0
0,5
0,9
Napoli
4,3
2,8
3,1
3,5
2,0
2,3
1,3
1,3
Bari
Reggio di
Calabria
1,1
0,7
1,3
0,6
0,9
0,7
1,4
1,1
6,2
6,9
4,4
4,1
6,0
4,2
4,1
3,9
Palermo
1,2
1,2
0,7
1,4
0,7
1,0
0,9
1,3
Messina
0,3
1,7
0,9
0,3
0,8
0,8
0,5
0,3
Cagliari
1,7
0,4
1,2
1,1
0,7
0,9
0,4
1,3
Nord
0,8
0,7
0,8
0,7
0,7
0,7
0,6
0,7
Centro
0,8
0,7
0,8
0,7
0,8
0,7
0,7
0,7
Mezzogiorno
2,0
1,7
1,6
1,7
1,5
1,5
1,3
1,3
Italia
1,2
1,0
1,1
1,1
1,0
1,0
0,9
0,9
72
PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE – Gli indicatori
Torino
Genova
7,4
10,5
Milano
6,7
Brescia
3,3
Venezia
4,2
Bologna
0,7
Firenze
6,3
Pesaro e Urbino
1,4
Roma
5,7
Napoli
3,5
Bari
0,2
Reggio di Calabria
1,1
Palermo
1,1
Messina
2,2
Cagliari
4,5
73
Densità di verde storico e parchi urbani di
notevole interesse pubblico anno 2011, per
comune (m2 per 100 m2 di superficie dei
centri abitati)
AMBIENTE – Gli indicatori
1999
2005
2008
Torino
320
320
294
Genova
303
303
280
Milano
463
460
431
Brescia
365
363
354
Venezia
360
399
535
Bologna
261
254
243
Firenze
242
225
216
Pesaro e Urbino
343
344
352
Roma
331
330
330
Napoli
266
257
229
Bari
Reggio di
Calabria
234
211
216
175
171
188
Palermo
169
184
192
Messina
280
290
295
Cagliari
333
351
363
Nord
283
278
274
Centro
261
259
263
Mezzogiorno
205
210
221
Italia
250
250
253
74
Acqua potabile, per comune e ripartizione
(litri per abitante al giorno)
AMBIENTE – Gli indicatori
Qualità dell’aria urbana (numero di superamenti del valore limite giornaliero di PM10)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Torino
213
199
194
190
150
151
131
158
Genova
32
44
83
29
29
44
5
13
Milano
Brescia
155
77
164
133
149
146
132
123
111
97
106
100
85
89
132
113
Venezia
87
158
172
150
112
101
108
108
Bologna
96
100
109
104
68
50
63
69
Firenze
272
78
87
76
98
88
66
59
97
136
120
129
73
44
42
56
Roma
145
127
141
116
81
67
39
69
Napoli
59
37
38
43
135
170
95
62
Bari
Reggio di
Calabria
146
163
95
72
99
70
32
28
….
25
30
29
12
9
11
….
Palermo
47
80
210
109
69
56
59
66
Messina
60
11
53
38
48
50
….
….
Cagliari
58
90
139
40
33
59
98
104
Pesaro e Urbino
75
RICERCA E INNOVAZIONE – Gli indicatori
Propensione alla brevettazione per provincia e ripartizione (per milione di abitanti)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Torino
10
199
194
190
150
151
131
158
Genova
32
44
83
29
29
44
5
13
Milano
Brescia
155
77
164
133
149
146
132
123
111
97
106
100
85
89
132
113
Venezia
87
158
172
150
112
101
108
108
Bologna
96
100
109
104
68
50
63
69
Firenze
272
78
87
76
98
88
66
59
97
136
120
129
73
44
42
56
Roma
145
127
141
116
81
67
39
69
Napoli
59
37
38
43
135
170
95
62
Bari
Reggio di
Calabria
146
163
95
72
99
70
32
28
….
25
30
29
12
9
11
….
Palermo
47
80
210
109
69
56
59
66
Messina
60
11
53
38
48
50
….
….
Cagliari
58
90
139
40
33
59
98
104
Pesaro e Urbino
76
QUALITA’ DEI SERVIZI – Gli indicatori
Presa in carico dell’utenza per i servizi comunali per l’infanzia (per 100 bambini di 0-2 anni)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Torino
14,6
14,4
15,4
15,0
15,1
16,7
15,7
Genova
14,4
14,2
13,4
15,6
17,0
17,1
18,3
Milano
19,6
16,9
18,6
19,2
20,3
23,0
25,3
Brescia
7,8
7,4
7,4
8,4
10,8
10,7
14,3
Venezia
11,8
14,5
12,8
13,2
13,3
12,5
14,1
Bologna
36,2
37,3
33,3
35,7
33,8
35,9
36,7
Firenze
23,3
24,4
26,5
25,5
25,2
22,4
23,3
Pesaro e Urbino
22,6
25,9
18,4
18,2
17,9
17,6
18,8
Roma
9,9
11,6
12,5
13,3
14,2
15,5
17,6
Napoli
1,3
1,4
1,5
2,0
2,2
2,2
2,2
Bari
5,9
6,3
3,6
2,8
3,3
2,7
2,8
Reggio di Calabria
2,0
2,3
1,6
1,3
1,6
2,9
1,9
Palermo
5,4
5,6
4,5
4,6
4,7
4,6
4,8
Messina
11,1
15,6
15,6
8,5
7,0
7,1
7,3
Cagliari
11,5
8,5
8,5
8,9
9,9
11,9
18,0
Nord
16,0
15,4
16,3
16,6
17,1
18,5
18,9
Centro
15,8
14,3
15,1
15,5
16,5
17,0
17,9
Mezzogiorno
4,4
4,6
4,3
4,4
5,0
5,1
5,3
Italia
11,6
11,2
11,7
12,0
12,7
13,6
14,0
77
QUALITA’ DEI SERVIZI – Gli indicatori
Raccolta differenziata di rifiuti urbani, per comune e ripartizione (percentuale sul totale
dei rifiuti urbani raccolti)
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Torino
31,6
35,8
37,2
40,0
41,5
42,3
43,3
Genova
15,5
18,3
13,7
16,7
20,9
24,1
27,8
Milano
29,5
29,8
35,0
35,2
35,9
37,1
35,9
Brescia
37,1
38,9
40,6
43,4
40,1
40,0
40,2
Venezia
17,2
20,7
24,1
29,1
33,4
33,1
35,6
Bologna
24,9
27,1
28,4
30,5
34,1
33,8
34,8
Firenze
29,0
30,0
30,8
31,7
34,4
36,6
38,4
Pesaro e Urbino
19,9
22,1
27,4
34,9
41,6
38,9
42,6
Roma
13,6
16,0
16,2
17,1
19,5
20,7
22,0
Napoli
9,2
9,5
10,2
12,7
14,5
18,9
17,7
Bari
11,6
12,4
17,8
16,1
17,6
21,4
20,1
Reggio di Calabria
9,8
9,7
11,5
12,8
16,0
15,2
8,2
Palermo
7,5
8,1
9,6
6,8
7,4
8,1
7,7
Messina
1,7
2,0
1,9
3,8
3,1
4,4
5,3
Cagliari
2,1
5,8
10,3
12,3
20,4
32,1
33,4
Nord
35,5
37,9
39,9
42,4
45,5
48,0
49,1
Centro
18,3
19,2
20,0
20,8
22,9
24,9
27,1
8,1
8,8
10,2
11,6
14,7
19,1
21,2
22,7
24,2
25,8
78
27,5
30,6
33,6
35,3
Mezzogiorno
Italia
Le iniziative future…
Dal 1998 a Bogotà attraverso un partenariato interministeriale - la casa
editoriale El Tiempo, la Fondazione Corona, la Camera di Commercio e la
Università Javeriana – viene finanziato il programma “Bogotá, cómo
vamos”, e cioè un sistema di rendicontazione periodica alla popolazione
sulla base di indicatori di sviluppo e della percezione dei cittadini, al fine
di tracciare e monitorare le modifiche della qualità del vita della città.
Una best practices che va imitata….
79
Le iniziative future…(continua)
Elaborazione di un nuovo questionario da
proporre ai cittadini in base ai risultati dei
Rapporti BES e UrBES, da pubblicare nei siti
degli enti e da lanciare a settembre
simultaneamente in ogni città con conferenze
stampa congiunte dei Sindaci e del Presidente
dell'ISTAT.
80
Le iniziative future…(continua)
Impegno a rendere pubblici i confronti tra i dati relativi agli
indicatori fondamentali, all'inizio, durante e alla fine del
mandato di ogni amministrazione che aderisce a UrBES. Si
definirà una sezione comune da inserire nell'ambito dei Piani
di performance e di trasparenza (D. Leg. n. 150/2009 e 33/2013)
e nella Relazione di fine mandato (D. Leg. n. 149/2011) di ogni
ente, e si individuerà un'unica Giornata della trasparenza
annuale (D. Leg. n. 150/2009, art. 11) nella quale i dati verranno
resi pubblici alla cittadinanza.
81
Materiale da leggere
(per gli studenti: non spaventarsi, sono pieni di
tabelle statistiche e grafici)
-Rapporto BES Marzo 2013
-Rapporto UrBES Giugno 2013
-ARPA – Ecoscienza Le esperienze e i progetti
nelle città: Bologna. di Cristina Brasili e Silvia
Giannini
82

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