Diapositiva 1 - Ufficio Scolastico di Reggio Emilia

Report
INDICAZIONI NAZIONALI
PER IL CURRICOLO
DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
E DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE
A cura di
Magnani Fiorella
Dirigente scolastico
I.C. Casalgrande
Profilo dello studente
La generalizzazione degli istituti comprensivi, che
riuniscono scuola d’infanzia, primaria e secondaria di
primo grado, crea le condizioni perché si affermi una
scuola unitaria di base che prenda in carico i
bambini dall’età di tre anni e li guidi fino al termine del
primo ciclo di istruzione.
Il profilo descrive le competenze riferite alle
discipline di insegnamento e al pieno esercizio
della cittadinanza, che un ragazzo deve possedere
al termine del primo ciclo di istruzione. Il
conseguimento di dette competenze costituisce
l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo
italiano.
Es. COMPETENZE riferite alle DISCIPLINE:
- dimostra una padronanza della LINGUA ITALIANA
tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi
di una certa complessità, di esprimere le proprie
idee, di adattare un registro linguistico appropriato
alle diverse situazioni;
- nell’incontro con persone di diverse nazionalità è
in grado di esprimersi a livello elementare in
LINGUA INGLESE e di affrontare una
comunicazione essenziale, in semplici situazioni di
vita quotidiana, in una seconda lingua;
- le sue CONOSCENZE MULTIMEDIALI E
SCIENTIFICO-TECNOLOGICHE gli consentono di
analizzare dati e fatti della realtà …
Es. COMPETENZE riferite alla CITTADINANZA:
- Assimila il senso e la necessità del rispetto della
convivenza civile.
- Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali
partecipa nelle diverse forme in cui questo può
avvenire: momenti educativi informali e non formali,
esposizione pubblica del proprio lavoro; occasioni
rituali nella comunità che frequenta, azioni di
solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche,
volontariato, ecc.
Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria
Al termine del percorso triennale della scuola
dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni
bambino abbia sviluppato competenze di base.
Es.: Sa raccontare, descrivere esperienze vissute,
comunica e si esprime con più linguaggi, utilizza con
sempre maggiore proprietà la lingua italiana.
Dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad
interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad
orientarsi nel mondo dei simboli, delle
rappresentazioni, dei media, delle tecnologie.
È attento alle consegne, si appassiona, porta a
termine il lavoro.
Continuità ed unitarietà del curricolo
L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur
abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate
ciascuna da una specifica identità educativa e
professionale, è progressivo e continuo.
Il curricolo d’istituto verticale non è da intendersi
come semplice SOMMATORIA dei tre curricoli
(infanzia, primaria e secondaria di primo grado),
bensì come “RISULTANTE” delle scelte culturali,
pedagogiche, metodologiche e disciplinari
caratterizzanti il percorso formativo degli alunni.
Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del
Piano dell’offerta formativa, di cui rappresenta il
cuore didattico, con riferimento:
a) al Profilo dello studente previsto al termine del
primo ciclo di istruzione, che descrive in forma
essenziale le COMPETENZE riferite alle discipline
di insegnamento e al pieno esercizio della
cittadinanza al termine del primo ciclo di istruzione;
b) ai traguardi per lo sviluppo delle competenze al
termine del primo ciclo di istruzione;
c) agli obiettivi di apprendimento specifici di ogni
disciplina.
I DISCORSI E LE PAROLE - scuola dell’Infanzia
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA
COMPETENZA
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni,
sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio
verbale che utilizza in differenti situazioni
comunicative.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Esprime i propri bisogni in modo coerente e
comprensibile … (5 anni)
Esprime i propri bisogni e necessità… (4 anni).
ITALIANO - classe quinta scuola Primaria
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
L’allievo partecipa a scambi comunicativi
(conversazione, discussione di classe o di gruppo)
con compagni e insegnanti rispettando il turno e
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un
registro il più possibile adeguato alla situazione ...
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Interagire in modo collaborativo in una
conversazione, in una discussione, in un dialogo su
argomenti di esperienza diretta, formulando
domande , dando risposte, fornendo spiegazioni ed
esprimendo la propria opinione …
ITALIANO - classe quarta scuola Primaria
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
L’allievo partecipa a scambi comunicativi
(conversazione, discussione di classe o di gruppo)
con compagni e insegnanti rispettando il turno e
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un
registro il più possibile adeguato alla situazione …
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Esprimere attraverso il racconto pensieri, stati
d’animo, affetti rispettando l’ordine causale e
temporale. Organizzare un breve discorso orale per
riferire su argomenti di studio, esperienze o attività
scolastiche ed extrascolastiche …
ITALIANO – classe terza scuola Secondaria
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE
L’allievo interagisce in modo efficace in diverse
situazioni comunicative, attraverso modalità
dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri …
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
COMUNICAZIONE ORALE
Ascoltare in modo attento per un tempo stabilito
(almeno 30 minuti), applicando tecniche di supporto
alla comprensione durante e dopo l’ascolto.
Intervenire in una conversazione e/o in una
discussione, rispettando tempi, turni di parola e
tenendo conto del destinatario.
La didattica per competenze
- Situazioni di apprendimento in cui gli alunni siano
parte attiva nell’elaborazione, nella presa di
decisioni e nel controllo degli esiti e del processo di
apprendimento.
- Valorizzazione e uso delle situazioni reali
favorevoli all’introduzione di nuovi argomenti
partendo da problemi e cercando soluzioni.
- Il lavoro di gruppo o comunque socializzato è
preferito al lavoro individuale.
- Il gruppo di lavoro è centrato su compiti autentici o
compiti di realtà.
L’ambiente di apprendimento
Il curricolo della scuola dell’infanzia si esplica in una
equilibrata integrazione di momenti di cura, di
relazione, di apprendimento, dove le stesse routine
si offrono come “base sicura” per nuove esperienze e
nuove sollecitazioni.
L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa
elemento di qualità pedagogica.
L’osservazione rappresenta uno strumento
fondamentale per conoscere e accompagnare il
bambino, rispettandone l’unicità, le potenzialità
attraverso atteggiamenti di ascolto, empatia,
rassicurazione.
La pratica della documentazione produce tracce,
memoria e riflessione, negli adulti e nei bambini,
rendendo visibili i percorsi di formazione.
L’ambiente di apprendimento
Una buona scuola si costituisce come un contesto idoneo a
promuovere apprendimenti significativi e a garantire il
successo formativo. L’acquisizione dei saperi richiede un uso
flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica,
ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino
approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la
tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il
teatro, le attività pittoriche, la motricità.
Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per
fare in modo che non diventino disuguaglianze - Favorire
l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per
la ricerca di nuove conoscenze - Incoraggiare
l’apprendimento collaborativo - Promuovere la
consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di
“imparare ad apprendere” - Realizzare attività didattiche in
forma di laboratorio.
La Valutazione nelle Indicazioni
- La responsabilità della valutazione e della scelta
dei relativi strumenti è propria dei docenti. La
valutazione precede, accompagna e segue i
percorsi curricolari, assumendo una preminente
funzione formativa, di accompagnamento dei
processi di apprendimento e di stimolo al
miglioramento continuo.
- Alle istituzioni scolastiche spetta l’autovalutazione.
- Opportunità di regolare i processi valutativi interni
delle scuole con le valutazioni esterne (INVALSI).
- Urgenza di chiarire e definire le competenze da far
acquisire agli allievi, di predisporre criteri e strumenti
di valutazione e di modelli di certificazione a livello
nazionale.
MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO 2013/14 EMILIA-ROMAGNA
Laboratori di formazione-ricerca Rete I.C. Distretto Scandiano
Due laboratori di formazione-ricerca: uno per docenti di scuola
dell’infanzia e delle classi 1^, 2^, 3^ di scuola primaria e uno
per docenti delle classi 4^, 5^ di scuola primaria e di scuola
secondaria di primo grado.
In entrambi i laboratori si realizzeranno approfondimenti ed
esperienze riferite all’elaborazione del curricolo verticale e alla
didattica delle scienze nell’ambito di due temi specifici delle
scienze: energia e regolarità; viventi e forma/funzione.
Ciascun laboratorio si baserà principalmente sulla
riproduzione/sperimentazione di attività laboratoriali, finalizzate
a decontestualizzare aspetti dell’esperienza per favorire la
costruzione di strutture mentali universali alla base del
pensiero scientifico. Tale approccio ha lo scopo di promuovere
una didattica delle scienze che si avvicini al modo di ragionare
dell’alunno attraverso un percorso di formazione dei docenti
che innovi l’insegnamento delle scienze.

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