Democrazia - Assemblea Legislativa

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Democrazia
La parola significa potere del popolo,
infatti deriva dai termini démos
(popolo) e kràtos (potere), risalenti
all’antica Grecia.
La democrazia nell’antica Grecia
Nell’antica Grecia il popolo aveva diritto di
voto, ma con restrizioni assai maggiori di
quelle odierne:
poteva votare esclusivamente il cittadino
maschio adulto e benestante; il diritto di voto
era invece negato a stranieri, donne, schiavi e,
ovviamente, bambini.
Suffragio universale e democrazia
indiretta
Oggi nei paesi democratici esiste il suffragio
universale per i maggiorenni, tuttavia i
"rappresentanti" del popolo prendono
decisioni autonomamente, senza vincolo di
mandato, di conseguenza le scelte importanti
non vengono fatte direttamente dal popolo.
La democrazia in Italia
Il popolo italiano esercita la sovranità
prevalentemente in modo indiretto,
eleggendo i suoi rappresentanti nel
parlamento europeo, nel parlamento italiano,
nelle assemblee legislative regionali, nei
consigli provinciali e in quelli comunali.
Un esempio di democrazia diretta in Italia è il
referendum.
Democrazia e rappresentanza
La legge elettorale è un elemento importante
per la democrazia perché con essa si può
decidere come votare. Purtroppo l’attuale
legge elettorale non dà la possibilità ai
cittadini di esprimere preferenze sui
candidati. Spesso i rappresentanti del popolo
non hanno fatto e continuano a non fare i
nostri interessi ma i loro, non fanno riforme
efficaci per uscire o almeno rimediare alla crisi
economica.
Democrazia e astensionismo
Se decido poi di non andare a votare qualcun'
altro deciderà per me e la colpa sarà solo mia:
questo significa governo del popolo, ogni
cittadino si assume la responsabilità per le
questioni che riguardano la cosa pubblica.
La democrazia diretta
Per risolvere alcuni problemi si potrebbero
fare delle proposte, raccogliere le firme
necessarie e chiedere di fare dei referendum,
in modo da intervenire direttamente sulle
leggi.
Forme di esercizio del potere
• MONARCHIA Il potere viene esercitato dal
Re
• OLIGARCHIAIl potere viene esercitato da
poche persone
• DEMOCRAZIAIl potere viene esercitato da
tutti
Libertà e democrazia
La democrazia è una forma politica che ha alla
base la libertà degli uomini, che convivono in
società con altre persone. La democrazia è
associata alla conquista dei diritti
fondamentali dell’uomo; per avere potere
decisionale, il popolo deve godere di una
buona liberà ed avere un minimo di
benessere, presupposti non sempre garantiti.
Uguaglianza e democrazia
Per avere una democrazia degna di tale nome
bisogna creare le condizioni per cui l’uomo è
libero di scegliere autonomamente senza
essere influenzato, creare le condizioni di
uguaglianza per essere liberi di esprimere la
propria opinione, anche se l’idea non viene
condivisa.
Democrazia e minoranza
La democrazia permette a ciascuno di esprimere
la propria idea; naturalmente nel caso in cui si
debbano fare delle scelte, vincerà l’idea che ha
più consensi. Questo però non vuol dire che le
minoranze non debbano essere tutelate, infatti
anche le persone che non condividono l’Idea
della “massa” hanno comunque il dovere e il
diritto di partecipare alla vita politica. L’uomo per
capire questo concetto ha dovuto attraversare
diverse vicende, tra cui due guerre mondiali.
Democrazia, diritti e doveri
• In democrazia è consentito limitare la liberà di
alcuni individui solo se essi limitano la stessa
libertà della collettività. Il diritto (che in sé è un
insieme di regole e di “limitazioni”) ci garantisce
la libertà perché, paradossalmente, regolandoci
tutti, fa in modo che l’individuo non subisca
sgarbi o limitazioni da parte di altri individui.
• I doveri sono gli obblighi che la comunità deve
rispettare in modo che i diritti possano esistere.
( come in tutte le cose si hanno sia diritti che
doveri).
Democrazia, libertà e limiti
La democrazia viene esercitata seguendo
alcuni limiti, in modo che venga rispettata la
dignità di tutti. L’importante è che nella
limitazione non si passi da democrazia a
sottomissione.
Democrazia e regole
Cosa serve al popolo per governare? Il popolo
per governare deve avere un sistema di regole in
cui muoversi.
Le persone devono anche avere (come dice l’art.1
della Costituzione) un lavoro, per potersi
realizzare e contribuire allo sviluppo del paese.
La libertà non è solo negativa, cioè assenza di
restrizioni, ma anche positiva, con l’accesso alle
opportunità garantito a tutti.
Democrazia e Costituzione
La carta che garantisce il diritto di voto
disciplinando il suo esercizio, la formazione e i
poteri degli organi che rappresentano il
popolo direttamente o indirettamente, come il
parlamento e il governo, è la Costituzione.
Costituzione e diritti
La Costituzione regola e pone i limiti che si
devono seguire per essere in un regime di
democrazia, ma questo non toglie che essa
possa essere cambiata se risultasse obsoleta.
Bisogna però stare attenti a non renderla
discriminatoria, garantendo sempre i diritti dei
cittadini.
Democrazia e impegno
Il popolo ha il dovere e l’obbligo di
impegnarsi. Più il popolo si impegna più la
democrazia è effettiva. L’impegno coinvolge la
vita del cittadino a trecentosessanta gradi, ma
l’impegno più importante politicamente è il
dovere di andare a votare quando ci sono le
elezioni.
Democrazia e partecipazione
La democrazia esige per definizione la
partecipazione popolare al governo del paese,
esige, tra le righe, un popolo adulto,
consapevole, maturo. L’alternativa è la
corruzione stessa della democrazia. Un popolo
immaturo ha bisogno di qualcuno che gli
attribuisca delle idee, gli suggerisca scelte che
non è in grado di compiere da solo.
Democrazia e leadership
L’equilibrio tra democrazia e leadership è
piuttosto precario; il leader tende a espandere
i propri poteri e il popolo può essere indotto a
delegargli troppe funzioni.
La rappresentanza deve perciò essere affidata
a una pluralità di soggetti , in modo che le
decisioni siano il risultato di un confronto tra
prospettive diverse.
Le scelte del popolo
Attualmente il popolo italiano appare disorientato, incapace di
prendere decisioni ben definite, incapace di capire cosa è
meglio per la comunità. Questo porta ad una progressiva
scomparsa della cosiddetta "collettività", difatti ognuno cerca
di portare acqua al proprio mulino, non accorgendosi che se il
flusso dell'acqua si interrompe è finita per tutti. Ma non solo,
il non capire porta ad essere diffidenti verso chi ci comanda;
l'esempio più esplicativo si è manifestato quest'anno, in cui la
percentuale di persone che si è astenuta dal votare s'è
innalzata di parecchio. Si raggiungerà presto il punto di non
ritorno se le cose non cambiano radicalmente, se non si
riuscirà a infondere nuovamente credibilità nelle istituzioni,
nelle quali gli italiani non ripongono più fiducia.
Democrazia e pigrizia
Perché la democrazia funzioni è necessario
che il popolo sia adulto e maturo, infatti la
pigrizia e la viltà sono la causa di molti
problemi che abbiamo attualmente. Visto che
non tutti hanno la capacità di esercitare la loro
liberà, la democrazia ha il compito di
proteggere anche questi individui.
Educazione e democrazia
Alla nascita non si ha la capacità di scegliere e
non si possiede un’ educazione. Quando si
arriva a 18 anni si diventa maggiorenni e per
fare in modo che la democrazia funzioni, le
persone devono acquisire un’ educazione,
degli insegnamenti, e con il passare del tempo
crearsi un’esperienza.
Informazione e democrazia
In democrazia oltre a tutti i presupposti prima
elencati ci deve essere anche l’informazione,
che è la base per poter giudicare la realtà e
fare scelte libere.
La rappresentanza e i partiti
In democrazia è necessario che le persone si
riuniscano in gruppi e i rappresentanti
esprimano l’idea di tutti i componenti. I partiti
politici sono organizzazioni di persone
accomunate dagli stessi orientamenti politici,
circa il modo di governare la società.
LA RETE e la democrazia
La rete è un impressionante sistema di
comunicazione che con il passare del tempo
sta influenzando anche lo stesso sistema di
rappresentanza (esempio eclatante è il
movimento di Beppe Grillo).
EQUILIBRIO DELLE FUNZIONI
Nella democrazia è necessario che le funzioni
siano in equilibrio tra di loro, cioè nessun
organo costituzionale (parlamento, governo,
presidente della repubblica, magistratura)
deve prendere il sopravvento sugli altri.
Sarebbe anche opportuno rinnovare più
frequentemente le varie cariche e dare più
potere agli enti locali.
Il rispetto delle regole e la
magistratura
La funzione del controllo di legalità è affidata
principalmente alla magistratura, cioè a giudici
che hanno il compito di accertare le violazioni
delle regole e comminare le relative sanzioni,
risolvere casi e controversie di natura privata e
amministrativa. La magistratura in Italia è
indipendente: si diventa magistrati superando
un pubblico concorso.
La democrazia è esigente
Gherardo Colombo considera la Democrazia
come qualcosa di ancora imperfetto, esigente
e fragile, eppure irrinunciabile, sicuramente
preferibile ad altre forme di organizzazione
politica, come la monarchia e l’oligarchia.
La democrazia è esigente perché per
governare una società complessa occorre
stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma
anche educare alla cittadinanza.
La democrazia è fragile
La democrazia è fragile perché è il potere più
grande, di tutti, e comporta grandi
responsabilità per ciascuno. La democrazia è
un esercizio che va agito quotidianamente,
perché la sua efficienza ed effettività poggiano
esattamente su questo presupposto.
Platone sosteneva che fossero necessarie
libertà, concordia e saggezza.
La democrazia è irrinunciabile
La democrazia è irrinunciabile perché non ha
rivali, se si tratta di garantire la ricerca della
felicità individuale, nel rispetto e nella
considerazione degli altri.
La democrazia è imperfetta
Talvolta la democrazia viene oscurata e
vanificata dall’inganno delle persone che non
rispettano le regole di convivenza.
Il Parlamento, il Governo e la Magistratura,
che sono gli organi fondamentali per la
democrazia e l’uguaglianza, dovrebbero più
pensare al bene di tutti e non lasciarsi mettere
in piedi in testa da forze eversive come la
Mafia (per esempio).
Riflessioni della classe II H, che ha
approfondito il tema della democrazia,
previsto nel piano di lavoro della materia
“Diritto ed economia”, con la lettura del testo
“Democrazia” di Gherardo Colombo.
Si segnalano, in particolare i contribuiti di Davide Albreschi, Samuele Buonamici,
Mach Michael, Grigore Negraia, Andrea Pizzi, Christian Piva, Daniele Setti

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