Michele Pisani - Reggio contro le mafie.it

Report
I presidi antiriciclaggio nel settore
degli appalti
Michele Pisani
Responsabile Servizio Antiriciclaggio
Gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna
Reggio Emilia, 12 dicembre 2014
Adeguata verifica della clientela
| Strettamente riservato e confidenziale
L’adeguata verifica è il processo attraverso il quale l’intermediario conosce i propri clienti.
Tale processo è “adeguato” se e in quanto proporzionato, per portata e contenuti, al rischio di
riciclaggio associato ai profili soggettivi ed operativi degli stessi clienti.
I contenuti essenziali del processo di adeguata verifica si sostanziano in:
1.
Identificare il cliente e la sua identità;
2.
Identificare l’eventuale titolare effettivo e la sua identità;
3.
Ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto continuativo;
4.
Svolgere un controllo costante nel corso del rapporto continuativo stesso o della
prestazione professionale.
Pag. | 2
Adeguata verifica della clientela
| Strettamente riservato e confidenziale
Qualora insorgano dei dubbi circa la veridicità delle informazioni fornite dal cliente, ovvero lo
stesso si rifiuti di fornirle, scattano gli obblighi di:
• astensione (art. 23 D.Lgs. 231/07);
• di segnalazione di operazione sospetta alla UIF (art. 41 D.Lgs. 231/07), ove ne ricorrano i
presupposti .
Tale processo di monitoraggio e valutazione della coerenza tra le caratteristiche del cliente e
l’operatività effettivamente svolta deve essere svolto nel continuo.
Pag. | 3
Legge 13 agosto 2010, n. 136 «Appalti pubblici»
| Strettamente riservato e confidenziale
La L. 136/2010 costituisce la normativa di riferimento in materia di tracciabilità dei flussi
finanziari relativa ai contratti di appalto di lavori, forniture e servizi, al fine di contrastare la
criminalità organizzata e le infiltrazioni malavitose nelle commesse pubbliche.
La normativa poggia in larga misura sul concetto di «filiera delle imprese», relativamente al
quale è necessario uno sforzo di individuazione di un perimetro definito, secondo il criterio
della stretta dipendenza funzionale della prestazione oggetto del subcontratto rispetto a
quella dell’appalto principale (c.d. «filiera rilevante»),
Pag. | 4
Legge 13 agosto 2010, n. 136 «Appalti pubblici»
| Strettamente riservato e confidenziale
Gli adempimenti principali previsti dalla normativa sono i seguenti:
1. utilizzo di conti correnti bancari o postali DEDICATI alle commesse pubbliche, anche in via
non esclusiva (un conto può essere utilizzato per più appalti);
2. utilizzo di operazioni esclusivamente mediante lo strumento dei BONIFICI ovvero di altri
strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni (es.
RI.BA.);
3.
indicazione, nelle operazioni di pagamento relative ad ogni transazione, del Codice
Identificativo di Gara (CIG) e, ove obbligatorio, del Codice Unico di Progetto (CUP).
Gli adempimenti di cui sopra valgono anche nei rapporti con i subappaltatori e subcontraenti
rientranti nella filiera dell’appalto.
Pag. | 5
Legge 13 agosto 2010, n. 136 «Appalti pubblici»
| Strettamente riservato e confidenziale
L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha richiamato gli intermediari a valutare con la
massima attenzione l’operatività appoggiata sui conti dedicati (in via anche non esclusiva) agli
appalti pubblici, al fine di rilevare eventuali operazioni sospette ai sensi dell’art. 41 D.Lgs.
231/07.
In particolare, nel quadro della prevenzione del riciclaggio, assume particolare rilievo il
fenomeno degli abusi nell’erogazione e nella gestione dei finanziamenti pubblici alle imprese,
nel cui ambito possono realizzarsi le condizioni per turbative di mercato a danno degli
operatori economici corretti, condizionamenti nelle scelte degli Enti ed organismi pubblici,
infiltrazioni della criminalità organizzata.
Al fine di agevolare le dipendenze nell’attività di monitoraggio nel continuo dei rapporti
dedicati agli appalti pubblici, sono stati sviluppati una serie di strumenti di controllo finalizzati
a:
• identificare i rapporti continuativi non correttamente dichiarati come tali dal cliente;
• verificare la coerenza complessiva della movimentazione di quelli, al contrario,
correttamente identificati come tali.
Pag. | 6

similar documents