Riunione dottori commercialisti 21.06.2014 18.06

Report
Ordine dei Dottori Commercialisti e
degli Esperti Contabili di Livorno
Ciclo di incontri sul tema delle vendite delegate a
professionisti
 Incontro del 21 giugno 2014 
Alcuni spunti di riflessione in merito alla predisposizione del progetto di graduazione e di
distribuzione delle somme ricavate dal procedimento di esecuzione immobiliare
Indice
1.
Aspetti di carattere generale
1.1. Il flusso delle attività in sintesi
1.2. La formazione della massa attiva (art. 509 c.p.c.)
1.3. L’eventuale articolazione in più masse
1.4. Le masse attive e passive in caso di espropriazione di beni in comunione legale
1.5. I creditori legittimati a partecipare al riparto
1.6. L’ordine di distribuzione delle somme ricavate: una prima visione d’insieme
2.
Le singole categorie di crediti partecipanti alla distribuzione
2.1. Le spese di procedura (cosiddette in «prededuzione»)
2.2. Le spese per atti conservativi e di espropriazione (art. 2770 e 2777, comma 1, c.c.)
2.3. I crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via «principale»
2.4. I crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via «sussidiaria»
2.5. I crediti assistiti da prelazione ipotecaria
2.5.1. Alcune regole di carattere generale
2.5.2. L’estensione della prelazione ipotecaria alle spese
2.5.3. L’estensione della prelazione ipotecaria agli interessi
2.5.3.1. Impostazione generale
2.5.3.2. L’individuazione dell’annata in corso e del biennio precedente
2.5.3.3. La tipologia di interessi – corrispettivi e moratori – cui può estendersi la prelazione
2.5.3.4. Il riconoscimento della prelazione ipotecaria nei crediti derivanti da mutuo fondiario
2
Indice
3.
L’ordine di soddisfazione delle varie categorie di crediti
3.1. Le regole alla base dell’ordine di graduazione, in specie per quanto attiene alla gestione dei
«conflitti» tra privilegi immobiliari e ipoteche
3.2. L’ordine di distribuzione delle somme ricavate in alcune delle possibili ipotesi
3.2.1. Ipotesi 1: assenza di creditori ipotecari (di qualunque tipo)
3.2.2. Ipotesi 2: presenza di ipoteche «ordinarie» e assenza di privilegi del promissario acquirente
3.2.3. Ipotesi 3: presenza di ipoteche «ordinarie» iscritte dopo l’insorgere dei crediti di cui agli
articoli 2774 e 2772 c.c. e assenza di privilegi del promissario acquirente
3.2.4. Ipotesi 4: presenza di ipoteche «ordinarie» iscritte prima dell’insorgere dei crediti di cui agli
articoli 2774 e 2772 c.c. e prima della trascrizione del preliminare, esistenza di privilegi del
promissario acquirente
3.2.5. Ipotesi 5: presenza di ipoteche «ordinarie» iscritte prima dell’insorgere dei crediti di cui agli
articoli 2774 e 2772 c.c. e prima della trascrizione del preliminare, esistenza di ipoteche
«particolari» (ad esempio quelle di cui all’art. 2825-bis c.c.) e di privilegi del promissario
acquirente
3
4
1. Aspetti di carattere generale– 1.1. Il flusso delle attività in sintesi
Entro 30 gg
Decreto di
trasferimento
Richiesta precisazioni
di credito
Nei 45 gg successivi
Deposito precisazioni
di credito
Redazione e invio
progetto di riparto
Nei 10 gg successivi
Dichiarazione di
approvazione
Ragioni di dissenso
Nei 10 gg successivi
Assunzione delle determinazioni in
merito al dissenso e eventuale
modifica del progetto
Nei 5 gg successivi
Nei 5 gg successivi
Se permane dissenso
Tot=120 gg
Progetto rimesso al GE (con
note di dissenso e
integrazioni/modifiche per
gli opportuni provvedimenti
Tot=110 gg
Se il progetto è approvato
Progetto rimesso al GE (con
le note di precisazione e le
dichiarazioni di assenso) per
l’esecutività
Riferimenti: Art. 596 ( e 510) c.p.c. e ordinanza di delega
Nei 20 gg successivi
(segue: alcune prime utili puntualizzazioni)
1. Il «progetto» che il delegato deve predisporre è:


un progetto di «graduazione» dei creditori (che deve tener conto delle cause di
prelazione e del tempo degli interventi – tempestivi e tardivi – e dell’ordine
progressivo di soddisfazione);
un progetto di «distribuzione» delle somme ricavate (nel quale indicare quanto spetta
a ciascun creditore e se le somme assegnate sono attribuite immediatamente o
accantonate)
2. Quale è la «rilevanza» delle precisazioni di credito?
3. Nel caso di un unico creditore non si dà luogo a «distribuzione» vera e propria (artt. 596 e
510 c.p.c.)
5
1.2. La formazione della massa attiva (art. 509 c.p.c.)
Prezzo del bene venduto
Rendita (frutti civili, quali canoni) o proventi delle cose pignorate (ricavati della vendita dei frutti naturali)
1.
2.
1.
2.
Somme acquisite a titolo di multa o di risarcimento di danno:
a titolo di «multa» corrispondenti alla cauzione versata dall’aggiudicatario che non ha provveduto al
versamento del saldo prezzo e a titolo di «risarcimento» per la eventuale differenza rispetto al minor valore
successivamente realizzato (art. 587 c.p.c.);
1/10 delle cauzioni versate da chi, ammesso all’incanto ha poi omesso di partecipare senza documentato e
giustificato motivo (art. 580 c.p.c.) e le cauzioni (doppie) versate da chi ha effettuato offerte in aumento dopo
l’incanto, ma poi non ha partecipato alla nuova gara senza documentato e giustificato motivo (art. 584 c.p.c.)
Altre somme acquisite:
per istanza di conversione non conclusasi con la liberazione del bene dal pignoramento (si tratta del quinto
dell’importo del credito versato al momento del deposito dell’istanza di cui all’art. 495 c.p.c.);
dal ricavato del giudizio di divisione per la parte di spettanza del debitore esecutato (art. 601 c.p.c.)
Interessi attivi maturati e maturandi sul conto della procedura
Massa attiva da distribuire
6
7
1.3. L’eventuale articolazione in più masse
Quando ci sono più beni immobili in una procedura, occorre individuare le singole masse:
 sia perché l’attivo riferibile a ciascun bene può essere diverso da quello riferibile ad altri;
 sia perché può esservi un diverso concorso sulle singole masse da parte di gruppi di creditori.
In genere a ogni bene corrisponde una massa, ma è possibile accorpare in un’unica massa beni su
cui concorre lo stesso gruppo di creditori
Rossi
Immobile A
Massa 1
Bianchi
Immobile B
Verdi
Immobile C
= privilegio speciale su bene A
= concorso in via chirografaria sul bene B
= concorso in via chirografaria sul bene C
Massa 2
8
(segue)
Come si individua il concorso dei creditori sui vari beni che compongono una massa attiva composita?
REGOLA
Si fa riferimento al pignoramento e agli atti di intervento,
possono però presentarsi alcuni casi particolari
«Intervento» che non
specifica il bene sul cui
ricavato il creditore intende
soddisfarsi
L’intervento è considerato
relativo al ricavato di tutti i
beni
Pignoramenti e «interventi»
antecedenti alla riunione di
due o più procedure
Pignoramenti e «interventi»
successivi alla riunione di due
o più procedure
È necessario presentare un
nuovo intervento che sarà
considerato, secondo i casi,
tempestivo o tardivo
Sono validi per la
partecipazione al ricavato di
ogni bene presente nelle
procedure riunite
1.3. Le masse attive e passive in caso di espropriazione di beni in comunione legale
9
Punto centrale: Corte di Cassazione, 14 marzo 2013, n. 6575
Premesse
La comunione legale tra coniugi:
•
è una comunione senza quote;
•
è una comunione finalizzata, ossia volta non alla tutela della quota del partecipante ma della famiglia;
•
può sciogliersi solo nei casi previsti dalla legge ed indisponibile per i coniugi (non si può stabilire cosa vi rientra e cosa no);
Prima conseguenza:
la comunione legale tra i coniugi non crea una universalità di beni, quindi,


non si può applicare la disciplina della espropriazione delle quote di cui agli artt. 599 ss. c.p.c.;
non si può applicare la disciplina della espropriazione contro il terzo non debitore.
Fondamentali principi enunciati
1.
2.
3.
Il bene va pignorato per l’intero;
Il coniuge non debitore è equiparato all’altro ai sensi degli art. 498 (avviso ai creditori iscritti) e 567 c.p.c. (documentazione
ipocatastale ventennale da allegare all’istanza d vendita);
Il trasferimento della proprietà successivo all’aggiudicazione determina lo scioglimento della comunione legale limitatamente a quel
bene, con diritto del coniuge non debitore ad ottenere il 50% del controvalore lordo del bene senza che a lui possano far carico le
spese del procedimento (il controvalore della metà di quanto realizzato con la vendita non va quindi «restituito» alla comunione).
10
Segue
Indicazioni dei tribunali conseguenti a questa sentenza (che riprendono indicazioni contenute nella sentenza)
1. Il bene facente parte della comunione deve essere pignorato per intero anche quando ad agire è il
creditore particolare del coniuge
2. Il pignoramento deve essere trascritto nei confronti di entrambi i coniugi
3. Il pignoramento deve essere notificato anche al coniuge non debitore
4. La documentazione ipo-catastale di cui all’art. 567 c.p.c. deve riguardare entrambi i coniugi
5. L’avviso di cui al 498 c.p.c. deve essere notificato anche ai creditori particolari del coniuge non obbligato
6. Con il decreto di trasferimento si scioglie la comunione legale limitatamente al bene oggetto di esecuzione
e sono cancellate anche le ipoteche eventualmente iscritte contro il coniuge non obbligato
7. Il 50% del ricavato dalla vendita dovrà essere corrisposto al coniuge non debitore, senza portare in
«prededuzione» le spese della procedura, che quindi gravano integralmente sul restante 50% (di
pertinenza del coniuge debitore)
8. Per concorrere alla distribuzione del ricavato, il coniuge non debitore non è obbligato ad eseguire
intervento nella procedura, trovando applicazione l’art. 510, u.c., c.p.c.
1.5. I creditori legittimati a partecipare al riparto
Principio
fondamentale
A differenza del passato, non tutti i creditori intervenuti nel processo di espropriazione possono
partecipare alla distribuzione del ricavato. Quelli ammessi alla distribuzione sono:
A. Il creditore procedente nella procedura principale e il creditore procedente nella/e procedura/e riunite
B. Il creditore c.d. «surrogante» (colui che è subentrato – in quanto munito di titolo esecutivo – al pignorante o
procedente inadempiente)
C. I creditori intervenuti il cui credito è fondato su un «titolo esecutivo» (c.d. «creditori titolati») e quelli (privi di
titolo esecutivo ma) il cui credito sia stato riconosciuto (ai sensi dell’art. 499 c.p.c.) dal debitore; si tratta, in
particolare di:
c.1.
creditori privilegiati, secondo il loro rango e a prescindere dal momento in cui avviene l’intervento, ossia:
 creditori assistiti da privilegi speciali sugli immobili (art. 2772-2775-bis c.c.)
 creditori assisti da ipoteca
 creditori con privilegio sussidiario sugli immobili (art. 2776 c.c.)
c.2.
creditori chirografari tempestivi (e tardivi ma solo se residuano somme una volta soddisfatti gli altri
creditori).
11
12
…alcuni utili riferimenti normativi
Art. 499 c.p.c. (Intervento)
Possono intervenire nell’esecuzione:
 I creditori muniti di titolo esecutivo;
 I creditori che al momento del pignoramento
avevano eseguito un sequestro sui beni pignorati;
 I creditori che al momento del pignoramento
avevano un diritto di pegno o di prelazione
risultante da pubblici registri;
 I creditori che al momento del pignoramento erano
titolari di un credito risultante dalle scritture
contabili di cui all’art. 2214 c.c..
L’ultimo comma dell’art. 499 c.p.c. introduce il
concetto di riconoscimento e disconoscimento del
credito da parte del debitore esecutato
Art. 474 c.p.c. (Titolo esecutivo)
Sono titoli esecutivi:
 le sentenze, i provvedimenti e gli altri atti ai
quali la legge assegna espressamente efficacia
esecutiva;
 le scritture private autenticate, relativamente
alle obbligazioni di somme di denaro in esse
contenute, le cambiali, nonché gli altri titoli di
credito ai quali la legge attribuisce la stessa
efficacia;
 gli atti ricevuti da notaio o altro pubblico
ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli.
Articoli 565 c.p.c. (Intervento tardivo) e 566 c.p.c. (Intervento dei creditori iscritti e privilegiati)
Da questi articoli si evince la distinzione tra creditore tempestivo e creditore tardivo.
Creditori tempestivi
Udienza ex art. 569 c.p.c.
Creditori tardivi
Udienza ex art. 596 c.p.c.
1.6. L’ordine di distribuzione delle somme ricavate: una prima visione per macro-categorie
Spese della procedura
13
Creditori non muniti di titolo esecutivo
Se residua massa attiva
Crediti per spese di giustizia ex art. 2770 c.c.
Tempestivi e
riconosciuti
Tempestivi e
disconosciuti
Tardivi
Se residua massa attiva
Secondo che l’ordine di soddisfazione e le regole di gestione dei
conflitti tra privilegi immobiliari e ipoteche:
— crediti assistiti da privilegio speciale sugli immobili in via
principale o sussidiaria, secondo il loro rango, vantati da creditori
privilegiati (non rileva se tempestivi o tardivi);
— crediti assistiti da prelazione ipotecaria (ante pignoramento).
Se residua massa attiva
Crediti chirografari «tempestivi» vantati da:
― creditori chirografari «ab origine»;
― creditori privilegiati per la parte del loro credito non assistita dal
privilegio o il cui titolo sia inopponibile al creditore procedente
(art. 2916 c.c.)
Se residua massa attiva
Crediti chirografari «tardivi» vantati da:
― creditori chirografari «ab origine»;
― creditori privilegiati per la parte del loro credito non assistita dal
privilegio o il cui titolo sia inopponibile al creditore procedente
(art. 2916 c.c.)
Diritto
all’accantonamento
se il giudizio di
merito per ottenere
il titolo inizia entro
30 gg dall’udienza di
riconoscimento
Diritto
all’accantonamento
se al momento del
riparto è iniziato il
giudizio di merito
per ottenere il titolo
2. Le singole categorie di crediti partecipanti alla distribuzione - 2.1. Le spese
di procedura (cosiddette in «prededuzione»)
Nelle esecuzioni individuali non esiste il concetto di «prededuzione», poiché esso è definito nella
legge fallimentare e non nel c.c. o c.p.c., tuttavia
si ritiene che le spese c.d. «di procedura» debbano avere priorità sugli altri crediti in quanto
sostenute nell’interesse della generalità dei creditori. Rientrano in questa categoria:
1. Le spese per la stima dell’immobile (onorario esperto e spese da questi sostenute)
2. Le spese per la custodia dell’immobile (polizza assicurativa, fabbro, installazione di impianti di allarme,
spese per servizio di vigilanza) e l’onorario del custode
3. Le spese per la pubblicità
4. Le imposte (strettamente) collegate agli atti della procedura
5. Le spese di manutenzione e conservazione (ma non quelle condominiali che, al contrario, devono, salvo
diversa prassi, costituire oggetto di un autonomo intervento da parte del legittimato)
6. L’onorario e le spese del professionista delegato alla vendita (e del consulente eventualmente nominato per
la redazione del progetto di distribuzione) e dell’ausiliario per la stesura del d.t. (se ciò sia possibile sulla
base dell’ordinanza di delega e se tali oneri non siano posti a carico dell’aggiudicatario)
7. Le spese sostenute presso la Conservatoria del RRII per la cancellazione dei gravami (se, nell’ordinanza, non
poste a carico dell’aggiudicatario)
Queste spese, se e nella misura in cui siano anticipate dal creditore procedente, vanno riconosciute in
«prededuzione», non come spese della procedura ma con il privilegio di cui all’art. 2770 c.c.
14
2.2. Spese per atti conservativi e di espropriazione (art. 2770 e 2777, comma 1, c.c.)
Inquadramento
Si tratta di spese normalmente anticipate dal creditore procedente, ma potrebbero essere
riconosciute con lo stesso grado di privilegio anche nei confronti di altri creditori, muniti di
titolo esecutivo, che ne chiedano il rimborso e dimostrino di averle effettivamente sopportate
in luogo del procedente
Spese che vi rientrano
1.
15
Spese che non vi rientrano
Spese per il 1° pignoramento e per atti
successivi necessari alla vendita (ad
esempio per la documentazione
ipocatastale) e il compenso per il legale
liquidato dal GE
1.
Spese per pignoramenti con esito
negativo (ad es. per errata trascrizione) e
per pignoramenti successivi al primo
2.
2.
Spese per sequestri convenzionali (art.
1798 c.c.) e giudiziari (art. 670 c.p.c.)
Spese per l’azione surrogatoria (art. 2900
c.c.)
3.
3.
Spese per la separazione dei beni del
defunto da quelli degli eredi (art. 512 c.c.)
4.
Spese per il giudizio di divisione (art. 713
e art. 600 c.c.)
Spese di accertamento (giudiziale) del
credito, comprese quelle del giudizio
monitorio (se il procedimento si è
concluso ante pignoramento in
chirografo, altrimenti escluse)
4.
Spese per l’intervento nella p.e. (in
quanto accessorie del credito e quindi
assistite dai privilegi di cui agli artt. 2749
e 2855 c.c. se spettanti)
5.
Spese di iscrizione di ipoteca giudiziale (in
quanto assistita dal privilegio di cui
all’art. 2855 c.c.)
5.
Spese per il sequestro conservativo (art.
671 c.p.c.) comprese quelle di custodia
6.
Le spese legali sostenute dal creditore per
resistere alla pretese e per proseguire
nell’esecuzione (giudizi di opposizione
all’esecuzione riguardanti la proprietà e la
pignorabilità dei beni)
Casi dubbi
1.
Spese per l’intimazione dell’atto di
precetto
2.
Spese per il pignoramento di un bene
ipotecato
3.
Spese giudiziali per l’azione revocatoria
16
2.3. I crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via «principale»
Ordine di
soddisfazione dei
crediti
Art. 2780 c.c.
— Crediti relativi ad opere di bonifica e di miglioramento (art. 2775 c.c.)
— Crediti dello Stato per concessioni di acque (art. 2774 c.c.)
— Crediti per tributi indiretti (art. 2772 c.c.)
— Crediti del promissario acquirente per mancata esecuzione di contratti
preliminari trascritti (art. 2775–bis c.c.; si tratta di somme versate in
acconto, del pagamento del doppio della caparra, delle spese giudiziali
sostenute per ottenere l’accertamento dell’inadempimento )
Estensione:
Spese sostenute per l’intervento nel p.e. (compresi gli onorari del legale)
Art. 2749 c.c.
Interessi convenzionali maturati nell’anno in corso alla data del pignoramento e
nell’anno precedente
Interessi legali dalla data del pignoramento fino alla data della vendita (deposito d.t.)
Come si interpreta?
2.4. I crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via «sussidiaria»
Crediti relativi al T.F.R. e all’indennità di cui all’art. 2118 c.c.
Crediti (rarissimi) per spese funebri, infermità e alimenti indicati nell’art. 2751 c.c.
Crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. (diversi da quelli relativi al T.F.R.)


N.B.:
Perché tali
privilegi
possano essere
fatti valere,
occorre che il
creditore
dimostri l’esito
negativo della
esecuzione sui
beni mobili
(anche sulla
base della non
convenienza
per esiguità di
valore)







Crediti vantati da dipendenti per retribuzioni e risarcimento danni (n. 1)
Crediti vantati da professionisti per gli onorari degli ultimi due anni di
prestazione (n. 2)
Crediti vantati da agenti per provvigioni dell'ultimo anno di prestazione e per
indennità di cessazione del rapporto di agenzia (n. 3)
Crediti vantati dal coltivatore diretto (n. 4)
Crediti dell'impresa artigiana e delle società' ed enti cooperativi di
produzione e lavoro per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei
manufatti (n. 5)
Crediti delle società cooperative agricole e dei loro consorzi per i corrispettivi
della vendita dei prodotti (n. 5-bis)
Crediti delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo di cui alla legge 24
giugno 1997, n. 196, per gli oneri retributivi e previdenziali addebitati alle
imprese utilizzatrici (n. 5-ter)
Crediti per contributi previdenziali e assicurativi obbligatoria indicati nell’art.
2753 c.c.
Crediti dello Stato per imposte e sanzioni in materia di Irpef, Ires, Irap e Iva ex art.
2752 c.c..
N.B.: questo è l’ordine di distribuzione, ma attenzione al fatto che
secondo l’opinione prevalente, i crediti di cui agli artt. 2751, 2751-bis,
2753 costituiscono un solo «grado» nell’ordine delle preferenze
Art. 2776 c.c.



17
2.5. I crediti assistiti da prelazione ipotecaria - 2.5.1. Alcune regole di carattere generale
18
Alcune regole di carattere generale, cui corrispondono altrettante
attività di controllo da parte del delegato
1. Regola fondamentale: le ipoteche che danno diritto alla prelazione ipotecaria sono quelle iscritte prima della
trascrizione del pignoramento, quelle iscritte dopo sono inopponibili alla procedura esecutiva e quindi il
relativo credito è soddisfatto in chirografo (art. 2916 c.c.)
2. Grado dell’ipoteca: l’ipoteca, se opponibile, assume il grado in base al numero d’ordine di iscrizione, se ci sono
più ipoteche aventi un unico grado (ad es. nel caso in cui, in uno stesso atto, sia concessa ipoteca a favore di più
creditori) la distribuzione dovrà essere operata in modo proporzionale (art. 2854 c.c.)
3. Inefficacia sopravvenuta per mancato rinnovo: l’iscrizione ipotecaria perde efficacia se non viene rinnovata nel
termine di venti anni dalla prima iscrizione, senza che abbia alcuna rilevanza in tal senso l’avvio della
procedura esecutiva da parte del creditore (art. 2847 c.c.)
Orientamenti giurisprudenziali sul punto
Prima tesi:
la rinnovazione dell’ipoteca non è più necessaria dal
momento del versamento del saldo prezzo;
Seconda tesi: la rinnovazione dell’ipoteca non è più necessaria dal
momento dell’emissione del decreto di trasferimento
19
2.5.2. L’estensione della prelazione ipotecaria alle spese
Art. 2855 c.c. (Estensione degli effetti dell’iscrizione)
L’iscrizione del credito fa collocare nello stesso grado le spese dell’atto di costituzione d’ipoteca, quelle dell’iscrizione e rinnovazione e
quelle ordinarie occorrenti per l’intervento nel processo di esecuzione.
Quali sono le spese accessorie cui si
estende la prelazione?
 Le spese per l’atto di costituzione di ipoteca volontaria (non però
quelle dell’eventuale mutuo contestuale);
 Le spese di iscrizione (imposte ipotecarie, spese per copie, ecc.) e
di rinnovazione;
 Le spese ordinarie per l’intervento nel processo di esecuzione (e
cioè le spese legali del processo esecutivo liquidate dal giudice o
determinate dal professionista delegato in sede di progetto di
distribuzione)
L’estensione dell’ipoteca vale,
tuttavia, nei limiti del totale iscritto,
nel senso che le spese non si
aggiungono, ma sono da ritenere
incluse nello stesso, con la
conseguenza che, se eccedono, sono
da riconoscersi in chirografo
Non sono, invece, comprese:
N.B.
 Le spese relative all’atto costitutivo del credito (es. contratto di concessione
di mutuo), salvo patto espresso contrario e autonoma iscrizione;
 Le spese per l’emissione e la registrazione del decreto ingiuntivo o della
sentenza (trattasi di spese di accertamento del credito), salvo vi sia
specifica iscrizione delle stesse;
 Le spese per l’atto da cui sia derivata l’eventuale ipoteca legale (es:
compravendita);
 Costi per la polizza antincendio stipulata dal creditore ipotecario con
regresso verso il debitore;
 Costi per la commissione di estinzione anticipata del mutuo.
2.5.3. L’estensione della prelazione ipotecaria agli interessi – 2.5.3.1. Impostazione generale
20
Art. 2855 c.c. (Estensione degli effetti dell’iscrizione)
Qualunque sia la specie d'ipoteca, l'iscrizione di un capitale che produce interessi fa collocare nello stesso grado gli interessi dovuti,
purché ne sia enunciata la misura nell'iscrizione. La collocazione degli interessi è limitata alle due annate anteriori e a quella in corso al
giorno del pignoramento, ancorché sia stata pattuita l'estensione a un maggior numero di annualità; le iscrizioni particolari prese per
altri arretrati hanno effetto dalla loro data.
L'iscrizione del capitale fa pure collocare nello stesso grado gli interessi maturati dopo il compimento dell'annata in corso alla data del
pignoramento, però soltanto nella misura legale e fino alla data della vendita.
Importanza della enunciazione degli interessi nella
iscrizione ipotecaria anche se circa il contenuto la
giurisprudenza consente una certa «libertà»
Estensione della prelazione ipotecaria agli interessi convenzionali
Due annate precedenti
Annata in corso
Come si tratta un’eventuale
richiesta di interessi ultralegali per
il periodo successivo al
pignoramento ?)
Estensione della prelazione ipotecaria
agli interessi legali
Interessi successivi
Data del pignoramento o dell’intervento
Data di inizio decorrenza delle tre annate
Data di fine decorrenza delle tre annate
Data del deposito
del DT
2.5.3.2. L’individuazione dell’annata in corso e del biennio precedente
Attenzione: il termine «annata» contenuto nell’art. 2855 c.c. (come «anno» contenuto nell’art.
2749 c.c.) non sono riferiti all’anno solare, ma all’anno contrattuale di produzione degli interessi
1°
Si individua la data di decorrenza degli interessi del debito che è:
Nel caso di crediti derivanti da
contratti di mutuo
La data contrattualmente
prevista
Nel caso di crediti accertati
giudizialmente
La data della mora indicata in sentenza o, in
mancanza, la data di pubblicazione del
provvedimento (decreto ingiuntivo o sentenza) o la
data dell’iscrizione della eventuale ipoteca
giudiziale
2°
Si aggiunge a tale data di decorrenza un anno per tante volte sino a che sia superata la data del
pignoramento: il risultato è la data del termine del triennio di estensione della prelazione («C»)
3°
Si sottrae un anno dalla data «C»: il risultato è la data di decorrenza dell’annata in corso («B»)
4°
Si sottraggono due anni dalla data «B»: il risultato è la data di decorrenza del triennio di estensione
della prelazione («A»)
21
2.5.3.2. (segue esempio)
22
Esempio n. 1
 Pignoramento del 15.10.2013;
 Mutuo con rate semestrali;
 Decorrenza contrattuale degli interessi 10.01.2009.
Interessi chirografari
Due annate precedenti
10/01/2011
(A)
Annata in corso
10/01/2013
(B)
15/10/2013
Interessi legali
10/01/2014
(C)
Data di deposito
del DT
2.5.3.2. (segue esempio)
23
Esempio n. 2
 Pignoramento del 25.10.2013;
 Decreto ingiuntivo del 14/05/2011;
 Ipoteca iscritta in data 15/05/2011.
Interessi chirografari
Due annate precedenti
15/05/2011
15/05/2013
Annata in corso
25/10/2013
Interessi legali
15/05/2014
Data di deposito
del DT
2.5.3.3. La tipologia di interessi – corrispettivi e moratori – cui può estendersi la prelazione
 A quali interessi può essere riconosciuta la prelazione ipotecaria?
 Soltanto a quelli corrispettivi o anche a quelli moratori?
1° Tesi
Secondo un primo orientamento, la prelazione ipotecaria si estenderebbe a tutti gli interessi,
anche moratori, in quanto la norma non distingue tra diverse categorie di interessi
2° Tesi
In base a un secondo orientamento, la norma si riferisce ai soli interessi «prodotti» dal capitale
e, quindi, agli interessi corrispettivi e non anche a quelli moratori , la cui funzione è
sanzionatoria rispetto a un ritardo nell’adempimento
Opinione
largamente
maggioritaria
in Cassazione
L’adesione all’una o all’altra delle due tesi provoca rilevanti conseguenze in
tema di riconoscimento della prelazione ipotecaria nel caso di crediti
derivanti da contratti di mutuo fondiario che prevedono rimborsi sulla base
di un piano di ammortamento
24
2.5.3.4. Il riconoscimento della prelazione ipotecaria nei crediti derivanti da mutuo fondiario
Primo caso
Alla data del pignoramento non
ci sono rate scadute
Secondo caso
Alla data del pignoramento ci
sono rate scadute
A.
B.
C.
Capitale residuo con
prelazione ipotecaria
Scadenza ultima rata
pagata
Interessi convenzionali
sul capitale residuo con
prelazione ipotecaria
Pignoramento
(data di fine annata in
corso)
Interessi legali sul
capitale residuo con
prelazione ipotecaria
Data deposito DT
È necessario il piano di ammortamento del mutuo;
Occorre distinguere tra rate comprese nel triennio agevolato e rate anteriori al triennio; al riguardo, poiché gli interessi sono di norma
posticipati, la prima rata da assumere non è quella la cui scadenza coincide con l’inizio del triennio, ma quella immediatamente
successiva;
Per le rate anteriori al triennio, è necessario distinguere tra quota in conto capitale (con prelazione ipotecaria) e quota in conto interessi
da assumere in chirografo;
D. Per le rate del triennio quota in conto capitale e interessi corrispettivi inclusi nelle rate sono da assumere in prelazione ipotecaria
(naturalmente sempre nei limiti dell’iscrizione)
E.
F.
25
Per gli eventuali interessi moratori maturati sulle rate scadenti nel triennio agevolato occorre decidere a quale tesi si ritiene di aderire
(mentre quelli maturati ante triennio sono comunque da assumere in chirografo)
Il capitale residuo (compreso in rate o meno) produce interessi ipotecari convenzionali fino alla data del pignoramento
26
2.5.3.4. (segue)
Un quadro di sintesi del comportamento da adottare nel caso di rate non pagate, quanto a capitale e
interessi (adesione alla tesi maggioritaria quanto agli interessi moratori)
Crediti da riconoscere con prelazione ipotecaria
Crediti da riconoscere in chirografo
Per capitale


il K residuo al momento della risoluzione
la quota «K» contenuta nelle rate scadute
Per Interessi
a)
b)
c)
d)
la quota «I» contenuta nelle rate scadute,
limitatamente a quelle riferibili all’annata in corso alla
data del fallimento e alle due precedenti:
gli interessi corrispettivi calcolati al tasso
convenzionale sulle rate scadute, limitatamente alla
quota «K» in esse contenuta, riferibili all’annata in
corso alla data del fallimento e nelle due precedenti;
gli interessi corrispettivi calcolati al tasso
convenzionale calcolati sul «K» residuo al momento
della risoluzione, nell’annata in corso alla data del
fallimento e nelle due precedenti;
gli interessi legali calcolati sul «K» (quale somma del K
residuo e delle quote K contenute nelle rate non
pagate dopo l’annata in corso e fino alla data della
vendita.




la quota «I» contenuta nelle rate scadute ante biennio;
gli interessi corrispettivi e moratori maturati, ante
biennio, sul «K» residuo al momento della risoluzione
e sulle quote «K» comprese nelle rate scadute;
gli interessi moratori (spread rispetto a quelli
corrispettivi) maturati sul «K» residuo e sulle quote
«K» comprese nelle rate scadute;
gli interessi corrispettivi non iscritti o eccedenti il
limite dell’iscrizione maturati fino alla dichiarazione di
fallimento e eventualmente gli interessi ultralegali fino
alla vendita
27
2.5.3.4. (segue esempio: contratto di mutuo risolto con rate non pagate)
Informazioni rilevanti: (a) decorrenza contrattuale debito per interessi: 01.07.2007; (b) data del pignoramento:
10.12.2013; (c) prima rata non pagata: 01.07.2010; (d) risoluzione del contratto: 31/12/12; (e) interessi posticipati
Eventuali interessi ultralegali dal termine
dell’annata in corso fino alla vendita in
chirografo
Interessi moratori calcolati sul K residuo e
sulle quote K comprese nelle rate scadute in
chirografo
pignoramento
Risoluzione: 31/12/12
Deposito DT
Prima rata non pagata
01.07.2010
Biennio precedente
01.07.11
(a) Quota «I» contenuta nelle
rate scadute e (b) «I»
corrispettivi (convenzionali) su
quote «K» scadute a partire
dalla singola scadenza e fino al
01/07/11: in chirografo
Annata in corso
01.07.13
10.12.13
(a) Quota «I» contenuta nelle rate scadute nel
periodo fino alla risoluzione (da quella relativa al
01.01.12); (b) Interessi corrispettivi (convenzionali)
su quote «K» di rate scadute anteriormente, su
quote «K» di rate scadute del periodo e su «K»
residuo alla data della risoluzione, calcolati fino al
termine dell’annata in corso: in via ipotecaria
01.07.14
Interessi legali su K residuo
e su K compreso nelle rate
scadute fino alla vendita
(decreto di trasferimento)
in via ipotecaria
28
Segue esempio: i dati
(a) Rate non pagate fino alla risoluzione del contratto:
Data cadenza rata
Quota K
Quota I
01/07/10
4.000
1.000
01/01/11
4.100
900
01/07/11
4.200
800
01/01/12
4.300
700
01/07/12
4.400
600
(b) Capitale alla data di risoluzione del contratto (31.12.12): 20.000,00
(c) Tasso convenzionale: 7%
(d) Spread tasso di mora: 2,5%
(d) Data deposito DT: 01/07/2015;
(e) Tasso interesse legale: 1,0%
29
Segue esempio: la soluzione
(A) Crediti per capitale e interessi fino alla data della fine dell’annata in corso al momento del pignoramento
Descrizione
Capitale
Interessi corrispettivi in
rata
Chirografari Ipotecari
Interessi corrispettivi su K in rate e K alla risoluzione
Interessi di mora in chirografo
Interessi chirografari
Periodo
Importo
Interessi ipotecari
Periodo
Importo
Periodo
Importo
Rata non pagata del 01/07/10
4.000,00
1.000,00
01/07/10-30/06/11
280,00 01/07/11-30/06/14
840,77 01/07/10-30/06/14
400,27
Rata non pagata del 01/01/11
4.100,00
900,00
01/01/11-30/06/11
142,32 01/07/11-30/06/14
861,79 01/01/11-30/06/14
356,36
Rata non pagata del 01/07/11
4.200,00
800,00
01/07/11-30/06/14
882,81 01/07/11-30/06/14
315,29
Rata non pagata del 01/01/12
4.300,00
700,00
01/01/12-30/06/14
752,09 01/01/12-30/06/14
268,60
Rata non pagata del 01/07/12
4.400,00
600,00
01/07/12-30/06/14
616,00 01/07/12-30/06/14
220,00
01/01/13-30/06/14
2.094,25 01/01/13-30/06/14
747,95
Capitale residuo alla risoluzione
20.000,00
Totali
41.000,00
2.700,00
1.300,00
-
422,32
-
6.047,69
(B) Crediti per interessi legali successivi alla data di fine annata in corso al momento del pignoramento
Interessi legali successivi alla data di fine annata in corso = (41.000,00 x 1 x 12)/1200 = 410,00
-
2.308,47
3.1. Le regole alla base dell’ordine di graduazione, in specie per quanto attiene alla
gestione dei «conflitti» tra privilegi immobiliari e ipoteche
A
Regole «di base» per il concorso all’«interno» dei crediti assistiti da privilegio immobiliare e dei crediti
assistiti da prelazione ipotecaria speciale immobiliare o ipoteca:
Nel caso di più crediti assistiti dal privilegio immobiliare sullo stesso immobile in pari grado
(e di insufficienza dell’attivo) si dà luogo a una ripartizione proporzionale (art. 2782 c.c.)
Nel caso di più ipoteche con grado diverso la soddisfazione avviene in base al loro grado di
iscrizione (art. 2852 c.c.) e nel caso di più ipoteche con grado uguale i crediti concorrono in
proporzione (art. 2854 c.c.)
B
Regole di base per la gestione del concorso dei crediti assistiti da privilegio immobiliare in «via
sussidiaria»:
Secondo l’interpretazione preferibile, i crediti indicati nell’art. 2776, comma 2, c.c. danno
luogo a un unico grado nell’ordine delle preferenze
È stata la Cassazione a spiegare come si gestisce il concorso tra privilegi a collocazione
sussidiaria immobiliare, privilegi immobiliari in «via principale» e ipoteche, stabilendo che
i privilegi immobiliari sussidiari devono essere prima dei chirografari tempestivi, ma dopo i
privilegiati immobiliari in via principale e gli ipotecari (Cass. 18.08.1992 n. 9429)
30
3.1. (segue)
31
C
Regola fondamentale per la gestione dei conflitti tra privilegi immobiliari e ipoteche: In linea di
principio, i privilegi speciali immobiliari – ex art. 2748 c.c. - prevalgono sulle ipoteche, salvo diversa
disposizione di legge
D
L’ordine con cui i privilegi immobiliari devono essere soddisfatti è stabilito nell’art. 2780 c.c. (come
modificato dal D.L. n. 98/2011); ossia, dopo che sono stati soddisfatti i crediti per spese di giustizia di cui
all’art. 2770 c.c. e i crediti garantiti da ipoteca che leggi speciali antepongono esplicitamente ai privilegi, i
crediti sono soddisfatti nel seguente ordine:
 Crediti per contributi relativi a opere di bonifica e di miglioramento ex art. 2775 c.c.;
 Crediti dello Stato per concessioni di acque ex art. 2774 c.c.;
 Crediti per tributi indiretti ex art. 2772 c.c.;
 Crediti del promissario acquirente per mancata esecuzione di contratti preliminari trascritti ex art.
2775–bis c.c.;
 Crediti assistiti da privilegi immobiliari con collocazione non determinata ex art. 2783 c.c..
E
Casi in cui le ipoteche prevalgono, invece, sui privilegi immobiliari:
 nei casi in cui la legge lo prevede espressamente
 secondo l’opinione prevalente (anche della Cassazione) le ipoteche prevalgono rispetto ai
privilegi di cui agli artt. 2772 e 2774 c.c. che fanno salvi i diritti acquisiti da terzi anteriormente
al momento in cui sorge il privilegio
32
3.1. (segue)
F
L’ordine di distribuzione delle somme può risultare modificato per effetto della complessa gestione del
conflitto tra i crediti (i) del promissario acquirente conseguenti alla mancata esecuzione del
preliminare trascritto ex art. 2775-bis c.c. e (ii) crediti assistiti da prelazione ipotecaria
Ipoteche «ordinarie»
vs
Privilegio art. 2775-bis c.c.
Prevale l’ipoteca, se iscritta anteriormente (Cass., S.U., 21045/2009 e successive)
Ipoteche «particolari»
vs
Privilegio art. 2775-bis c.c.
Ipoteche per mutui erogati al promissario acquirente per l'acquisto del bene immobile
(art. 2775-bis, comma 2, c.c.)
Prevale comunque l’ipoteca, per espressa previsione normativa
Ipoteche iscritte su edifici o complessi condominiali, anche da costruire o in corso di
costruzione, a garanzia dell’intervento edilizio (artt. 2775-bis, comma 2, e 2825-bis c.c.)
Prevale comunque l’ipoteca, per espressa previsione normativa, ma
«limitatamente alla quota di debito derivante dal suddetto finanziamento che il
promissario acquirente si accollato con il preliminare»
3.2. L’ordine di distribuzione delle somme ricavate: analisi delle singole ipotesi - 3.2.1.
Ipotesi 1: assenza di creditori ipotecari (di qualunque tipo)
Grado
Tipologia prelazione
Crediti da soddisfare con priorità assoluta ante privilegi e/o ipoteche (art. 2777, c. 1, c.c.)
1°
Crediti per spese di giustizia per atti conservativi o per l'espropriazione di immobili ex art. 2770 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.)
2°
Crediti per contributi per opere di miglioramento fondiario ex art. 2775 c.c.
3°
Crediti dello Stato per canoni dovuti per concessione di acque ex art. 2774 c.c.
4°
Crediti dello Stato per tributi indiretti ex art. 2772 c.c.
5°
Crediti del promissario acquirente per mancata esecuzione dei contratti preliminari indicati nell'art. 2775 bis
6°
Crediti per privilegi immobiliari con preferenza non determinata dalla legge ex art. 2783 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via sussidiaria (art. 2776 c.c.)
7°
Crediti relativi al T.F.R. e all’indennità di cui all’art. 2118 c.c.
8°
Crediti di cui all'art. 2751 c.c.
8°
Crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. (diversi da quelli relativi al T.F.R.)
8°
Crediti per contributi previdenziali e assicurativi obbligatoria indicati nell’art. 2753 c.c.
9°
Crediti dello Stato per imposte e sanzioni in materia di Irpef, Ires, Irap e Iva ex art. 2752 c.c.
Crediti chirografari tempestivi
10°
Crediti chirografari "ab origine"
10°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.)
Crediti chirografari tardivi
11°
Crediti chirografari "ab origine"
11°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.)
33
3.2.2. Ipotesi 2: presenza di ipoteche «ordinarie» (del creditore procedente e/o di intervenuti) iscritte dopo
l’insorgere dei crediti di cui agli articoli 2774 e2772 c.c e assenza di privilegi del promissario acquirente
Grado
34
Tipologia prelazione
Crediti da soddisfare con priorità assoluta ante privilegi e/o ipoteche (art. 2777, c. 1, c.c.)
1°
Crediti per spese di giustizia per atti conservativi o per l'espropriazione di immobili ex art. 2770 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.)
2°
Crediti per contributi per opere di miglioramento fondiario ex art. 2775 c.c.
3°
Crediti dello Stato per canoni dovuti per concessione di acque ex art. 2774 c.c.
4°
Crediti dello Stato per tributi indiretti ex art. 2772 c.c.
5°
Crediti per privilegi immobiliari con preferenza non determinata dalla legge ex art. 2783 c.c.
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria
6°
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria, da soddisfare in base al loro ordine di iscrizione
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via sussidiaria (art. 2776 c.c.)
7°
Crediti relativi al T.F.R. e all’indennità di cui all’art. 2118 c.c.
8°
Crediti di cui all'art. 2751 c.c.
8°
Crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. (diversi da quelli relativi al T.F.R.)
8°
Crediti per contributi previdenziali e assicurativi obbligatoria indicati nell’art. 2753 c.c.
9°
Crediti dello Stato per imposte e sanzioni in materia di Irpef, Ires, Irap e Iva ex art. 2752 c.c.
Crediti chirografari tempestivi
10°
Crediti chirografari "ab origine"
10°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Crediti chirografari tardivi
11°
Crediti chirografari "ab origine"
11°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Modifiche
rispetto
Ipotesi 1
3.2.3. Ipotesi 3: presenza di ipoteche «ordinarie» (del creditore procedente e/o di intervenuti) iscritte prima
dell’insorgere dei crediti di cui agli articoli 2774 e 2772 c.c e assenza di privilegi del promissario acquirente
Grado
35
Tipologia prelazione
Crediti da soddisfare con priorità assoluta ante privilegi e/o ipoteche (art. 2777, c. 1, c.c.)
1°
Crediti per spese di giustizia per atti conservativi o per l'espropriazione di immobili ex art. 2770 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.) – prima parte
2°
Crediti per contributi per opere di miglioramento fondiario ex art. 2775 c.c.
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria
3°
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria, da soddisfare in base al loro ordine di iscrizione
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.) – seconda parte
4°
Crediti dello Stato per canoni dovuti per concessione di acque ex art. 2774 c.c.
5°
Crediti dello Stato per tributi indiretti ex art. 2772 c.c.
6°
Crediti per privilegi immobiliari con preferenza non determinata dalla legge ex art. 2783 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via sussidiaria (art. 2776 c.c.)
7°
Crediti relativi al T.F.R. e all’indennità di cui all’art. 2118 c.c.
8°
Crediti di cui all'art. 2751 c.c.
8°
Crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. (diversi da quelli relativi al T.F.R.)
8°
Crediti per contributi previdenziali e assicurativi obbligatoria indicati nell’art. 2753 c.c.
9°
Crediti dello Stato per imposte e sanzioni in materia di Irpef, Ires, Irap e Iva ex art. 2752 c.c.
Crediti chirografari tempestivi
10°
Crediti chirografari "ab origine"
10°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Crediti chirografari tardivi
11°
Crediti chirografari "ab origine"
11°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Modifiche
rispetto
Ipotesi 2
3.2.4. Ipotesi 4: presenza di ipoteche «ordinarie» iscritte prima dell’insorgere dei crediti di cui agli articoli
2774 e 2772 c.c e prima della trascrizione del preliminare, esistenza di privilegi del promissario acquirente
Grado
36
Tipologia prelazione
Crediti da soddisfare con priorità assoluta ante privilegi e/o ipoteche (art. 2777, c. 1, c.c.)
1°
Crediti per spese di giustizia per atti conservativi o per l'espropriazione di immobili ex art. 2770 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.) – prima parte
2°
Crediti per contributi per opere di miglioramento fondiario ex art. 2775 c.c.
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria
3°
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria, da soddisfare in base al loro ordine di iscrizione
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.) – seconda parte
4°
Crediti dello Stato per canoni dovuti per concessione di acque ex art. 2774 c.c.
5°
Crediti dello Stato per tributi indiretti ex art. 2772 c.c.
6°
Crediti del promissario acquirente per mancata esecuzione dei contratti preliminari indicati nell'art. 2775 bis
7°
Crediti per privilegi immobiliari con preferenza non determinata dalla legge ex art. 2783 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via sussidiaria (art. 2776 c.c.)
8°
Crediti relativi al T.F.R. e all’indennità di cui all’art. 2118 c.c.
9°
Crediti di cui all'art. 2751 c.c.
9°
Crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. (diversi da quelli relativi al T.F.R.)
9°
Crediti per contributi previdenziali e assicurativi obbligatoria indicati nell’art. 2753 c.c.
10°
Crediti dello Stato per imposte e sanzioni in materia di Irpef, Ires, Irap e Iva ex art. 2752 c.c.
Crediti chirografari tempestivi
11°
Crediti chirografari "ab origine"
11°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Crediti chirografari tardivi
12°
Crediti chirografari "ab origine"
12°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Modifiche
rispetto
Ipotesi 3
3.2.5. Ipotesi 5: presenza di ipoteche «ordinarie» iscritte prima dell’insorgere dei crediti di cui agli articoli
2774 e 2772 c.c e prima della trascrizione del preliminare, esistenza di ipoteche «particolari» (ad esempio
quelle di cui all’art. 2825-bis c.c.) e di privilegi del promissario acquirente
Grado
37
Tipologia prelazione
Crediti da soddisfare con priorità assoluta ante privilegi e/o ipoteche (art. 2777, c. 1, c.c.)
1°
Crediti per spese di giustizia per atti conservativi o per l'espropriazione di immobili ex art. 2770 c.c.
Crediti assistiti da ipoteca che la legge ritiene preferita ai privilegi, in deroga all’art. 2748 c.c.
2°
Crediti di cui all’art. 2825-bis c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.) – prima parte
3°
Crediti per contributi per opere di miglioramento fondiario ex art. 2775 c.c.
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria
4°
Crediti assistiti da prelazione ipotecaria, da soddisfare in base al loro ordine di iscrizione
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via principale (art. 2780 c.c.) – seconda parte
5°
Crediti dello Stato per canoni dovuti per concessione di acque ex art. 2774 c.c.
6°
Crediti dello Stato per tributi indiretti ex art. 2772 c.c.
7°
Crediti del promissario acquirente per mancata esecuzione dei contratti preliminari indicati nell'art. 2775 bis
8°
Crediti per privilegi immobiliari con preferenza non determinata dalla legge ex art. 2783 c.c.
Crediti assistiti da privilegio speciale immobiliare in via sussidiaria (art. 2776 c.c.)
9°
Crediti relativi al T.F.R. e all’indennità di cui all’art. 2118 c.c.
10°
Crediti di cui all'art. 2751 c.c.
10°
Crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. (diversi da quelli relativi al T.F.R.)
10°
Crediti per contributi previdenziali e assicurativi obbligatoria indicati nell’art. 2753 c.c.
11°
Crediti dello Stato per imposte e sanzioni in materia di Irpef, Ires, Irap e Iva ex art. 2752 c.c.
Crediti chirografari tempestivi
12°
Crediti chirografari "ab origine"
12°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Crediti chirografari tardivi
13°
Crediti chirografari "ab origine"
13°
Crediti privilegiati "degradati" (per quota parte non assistita dal privilegio o per titolo inopponibile ex art. 2916 c.c.
Modifiche
rispetto
Ipotesi 4

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