pareri e spunti di riflessione - ordine degli architetti, pianificatori

Report
Il Nuovo Codice Deontologico
degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e
Conservatori
Novità e spunti di riflessione
Pisa
14 maggio 2014
Relazione Avv. Gian Pietro Dalli
Sommario
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•
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•
•
•
Il contesto
Doveri generali
Principio di legalità
Indipendenza e autonomia
Concorrenza
Pubblicità
L’incarico
L’inadempimento
dell’incarico
• I collaboratori
• Esercizio abusivo
•
•
•
•
•
Sostituzione collega
Società tra professionisti
Dipendenti pubblici
Obblighi formativi
Sanzioni
Premessa
Le risposte alle domande e in generale le indicazioni
fornite nella slide seguenti esprimono esclusivamente
il punto di vista del Relatore.
Il contesto
La “riforma degli ordinamenti professionali”
Il contesto
La “riforma degli ordinamenti professionali”
 D.l. 13 agosto 2011 n. 138 convertito in Legge 14
settembre 2011 n. 148 (art. 3, comma 5);
Il contesto
La “riforma degli ordinamenti professionali”
 D.l. 13 agosto 2011 n. 138 convertito in Legge 14
settembre 2011 n. 148 (art. 3, comma 5);
 D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 “Regolamento recante riforma
degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3,
comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138”
Il contesto
La “riforma degli ordinamenti professionali”
 D.l. 13 agosto 2011 n. 138 convertito in Legge 14
settembre 2011 n. 148 (art. 3, comma 5);
 Legge 12 novembre 2011 n. 183 (art. 10)
 D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 “Regolamento recante riforma
degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3,
comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138”
Il contesto
La “riforma degli ordinamenti professionali”
 D.l. 13 agosto 2011 n. 138 convertito in Legge 14
settembre 2011 n. 148 (art. 3, comma 5);
 Legge 12 novembre 2011 n. 183 (art. 10)
 D.l. 24 gennaio 2012 n. 1 convertito in legge 24 marzo
2012 n. 27 (art. 9)
 D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 “Regolamento recante riforma
degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3,
comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138”
Il contesto
D.l. 13 agosto 2011 n. 138 Ulteriori misure
per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo
Art. 3 (Abrogazione delle indebite restrizioni
all'accesso e all'esercizio delle professioni e delle
attività economiche)
…..
Il contesto
… Con decreto del Presidente della Repubblica …,
gli ordinamenti professionali dovranno essere
riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in
vigore del presente decreto per recepire i seguenti
principi :
… (omissis) …
Il contesto
D.l. 13 agosto 2011 n. 138
D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137
Il contesto
D.l. 13 agosto 2011 n. 138
D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137
 Obbligo di formazione continua

Il contesto
D.l. 13 agosto 2011 n. 138
D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137
 Obbligo di formazione continua
 Obbligo di polizza RC Professionale

Il contesto
D.l. 13 agosto 2011 n. 138
D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137
 Obbligo di formazione continua
 Obbligo di polizza RC Professionale
 Consigli di disciplina separati dai Consigli dell’Ordine

Il contesto
D.l. 13 agosto 2011 n. 138
D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137
 Obbligo di formazione continua
 Obbligo di polizza RC Professionale
 Consigli di disciplina separati dai Consigli dell’Ordine
 Pubblicità informativa con ogni mezzo
Il contesto
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
Art. 10 (Riforma degli ordini professionali e
società tra professionisti)
Il contesto
Art. 10
“E’ consentita la costituzione di società per
l'esercizio di attività professionali regolamentate
nel sistema ordinistico secondo i modelli societari
regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile
…”
Il contesto
Art. 10
“E’ consentita la costituzione di società per
l'esercizio di attività professionali regolamentate
nel sistema ordinistico secondo i modelli societari
regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile
…”
c.d. “Società tra professionisti” S.T.P.
(Ad esempio S.s., S.n.c., S.r.l., S.p.a., Soc.coop.)
Il contesto
D.l. 24 gennaio 2012 n. 1 (Disposizioni urgenti
per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitività).
Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate)
“1. Sono abrogate le tariffe delle professioni
regolamentate nel sistema ordinistico …”
Il contesto
I Parametri
“2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma
1, nel caso di liquidazione da parte di un organo
giurisdizionale, il compenso del professionista è
determinato con riferimento a parametri stabiliti
con decreto del Ministro vigilante …”
Il contesto
I Parametri
“2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma
1, nel caso di liquidazione da parte di un organo
giurisdizionale, il compenso del professionista è
determinato con riferimento a parametri stabiliti
con decreto del Ministro vigilante …”
D.M. 20 luglio 2012 n. 140
c.d. “Decreto parametri”
D.M. 31 ottobre 2013 n. 143
c.d. “Decreto parametri LLPP”
Il contesto
L’accordo sul compenso
Il contesto
L’accordo sul compenso


obbligo
Il contesto
L’accordo sul compenso

obbligo

forma

Il contesto
L’accordo sul compenso

obbligo

forma

quando

Il contesto
L’accordo sul compenso

obbligo

forma

quando

contenuti

Il contesto
L’accordo sul compenso

obbligo

forma

quando

contenuti
 il “preventivo”
Il nuovo Codice Deontologico
In vigore dal 1° gennaio 2014
Doveri generali
Art. 3
(Obblighi nei confronti del pubblico
interesse)
Doveri generali
Art. 3
(Obblighi nei confronti del pubblico
interesse)
“3. Il Professionista, per l’attività urbanisticoedilizia svolta nell’esercizio della propria attività
professionale, deve rispettarne la rispondenza alle
norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni
degli strumenti urbanistici ed alle modalità
esecutive fissate nei titoli abilitativi”.
Doveri generali
Art. 3
(Obblighi nei confronti del pubblico
interesse)
“3. Il Professionista, nell’esercizio della propria
attività professionale, assicura che gli interventi
di trasformazione urbanistico-edilizia del
territorio progettati e diretti, sono conformi alle
norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni
degli strumenti urbanistici ed alle modalità
esecutive fissate nei titoli abilitativi”.
Doveri generali
Art. 10 (Verità)
“1. Costituisce illecito disciplinare produrre falsi
in documenti e/o dichiarazioni”
Doveri generali
Sintesi

Doveri generali
Sintesi
 rispetto delle norme di legge e di regolamento

Doveri generali
Sintesi
 rispetto delle norme di legge e di regolamento
 rispetto delle
urbanistici

prescrizioni
degli
strumenti
Doveri generali
Sintesi
 rispetto delle norme di legge e di regolamento
 rispetto delle
urbanistici
prescrizioni
 rispetto del titolo abilitativo

degli
strumenti
Doveri generali
Sintesi
 rispetto delle norme di legge e di regolamento
 rispetto delle
urbanistici
prescrizioni
 rispetto del titolo abilitativo
 dovere di verità (asseverazioni)
degli
strumenti
Doveri generali
Domanda
Costituisce infrazione disciplinare la condotta del
professionista che dichiara / certifica il falso in
una pratica edilizia ?
Doveri generali
Risposta
Sì
Doveri generali
Risposta
Sì
Se siamo di fronte ad un “falso”
Doveri generali
Risposta
Sì
Se siamo di fronte ad un “falso”
Se il “vero” cioè è rappresentato da un dato
oggettivo
Doveri generali
Risposta
Sì
Se siamo di fronte ad un “falso”
Se il “vero” cioè è rappresentato da un dato
oggettivo (es. stato di fatto/progetto oppure norme
di chiara e univoca interpretazione).
Doveri generali
Domanda
Costituisce infrazione disciplinare la condotta del
Direttore dei lavori che non si avvede che gli
stessi sono stati realizzati in difformità dal titolo
abilitativo ?
Doveri generali
Risposta
Sì
Doveri generali
Risposta
Sì
L’omesso controllo da parte del professionista
costituisce infrazione disciplinare.
Doveri generali
Risposta
Sì
L’omesso controllo da parte del professionista
costituisce infrazione disciplinare.
La verifica della conformità dei lavori al titolo
costituisce specifico dovere deontologico (art. 3).
Doveri generali
Risposta
Sì
L’omesso controllo da parte del professionista
costituisce infrazione disciplinare.
La verifica della conformità dei lavori al titolo
costituisce specifico dovere deontologico (art. 3).
A prescindere dalla volontà del committente.
Doveri generali
Risposta
Sì
L’omesso controllo da parte del professionista
costituisce infrazione disciplinare.
La verifica della conformità dei lavori al titolo
costituisce specifico dovere deontologico (art. 3).
A prescindere dalla volontà del committente.
Il canone deontologico in esame è infatti posto nell’
“interesse pubblico”.
Doveri generali
Domanda
Per
verificare
che
i
lavori
si
svolgano
conformemente al titolo devo andare sul cantiere
tutti i giorni ?
Doveri generali
Risposta
La responsabilità del professionista può essere
imputabile anche a titolo di colpa (condotta non
intenzionale).
Doveri generali
Risposta
La responsabilità del professionista può essere
imputabile anche a titolo di colpa (condotta non
intenzionale).
La condotta del professionista deve però essere
valutata in concreto, verificando le circostanze in
cui si è verificata l’infrazione
Doveri generali
Domanda
Le modifiche le posso ricondurre ad una variante
finale.
Doveri generali
Domanda
Le modifiche le posso ricondurre ad una variante
finale.
La mia condotta è sempre deontologicamente
reprensibile ?
Doveri generali
Risposta
Il fatto che la legge lo consenta esclude la violazione
deontologica dell’art. 3 del Codice deontologico.
Doveri generali
Risposta
Il fatto che la legge lo consenta esclude la violazione
deontologica dell’art. 3 del Codice deontologico.
Resta però da vedere come la pensa il committente.
Doveri generali
Risposta
Il fatto che la legge lo consenta esclude la violazione
deontologica dell’art. 3 del Codice deontologico.
Resta però da vedere come la pensa il committente.
Se non fosse d’accordo con le modifiche al progetto,
la condotta del professionista sarebbe censurabile.
Doveri generali
Risposta
Il fatto che la legge lo consenta esclude la violazione
deontologica dell’art. 3 del Codice deontologico.
Resta però da vedere come la pensa il committente.
Se non fosse d’accordo con le modifiche al progetto,
la condotta del professionista sarebbe censurabile.
Ma in questo caso la responsabilità riguarderebbe la
responsabilità verso il committente, non verso la
P.A.
Doveri generali
Domanda
Se si tratta invece di abuso edilizio, ma il
committente ottiene il titolo in sanatoria
(accertamento di conformità), la condotta del
Direttore dei lavori è sempre deontologicamente
reprensibile ?
Doveri generali
Risposta
Il titolo in sanatoria può essere rilasciato se sussiste
la doppia conformità.
Doveri generali
Risposta
Il titolo in sanatoria può essere rilasciato se sussiste
la doppia conformità.
Il titolo in sanatoria esclude l’applicazione delle
sanzioni amministrative e penali.
Doveri generali
Risposta
Il titolo in sanatoria può essere rilasciato se sussiste
la doppia conformità.
Il titolo in sanatoria esclude l’applicazione delle
sanzioni amministrative e penali.
Con la sanatoria la legalità si può ritenere ripristinata
(sebbene a posteriori)
Doveri generali
Risposta
Il titolo in sanatoria può essere rilasciato se sussiste
la doppia conformità.
Il titolo in sanatoria esclude l’applicazione delle
sanzioni amministrative e penali.
Con la sanatoria la legalità si può ritenere ripristinata
(sebbene a posteriori)
Si è verificata una mera violazione procedurale.
Doveri generali
Risposta
Il titolo in sanatoria può essere rilasciato se sussiste
la doppia conformità.
Il titolo in sanatoria esclude l’applicazione delle
sanzioni amministrative e penali.
Con la sanatoria la legalità si può ritenere ripristinata
(sebbene a posteriori)
Si è verificata una mera violazione procedurale.
Riterrei non sanzionabile disciplinarmente il
professionista ….
Doveri generali
Resta però sempre il problema della responsabilità
verso il committente.
Doveri generali
Resta però sempre il problema della responsabilità
verso il committente.
Se quest’ultimo era ignaro dell’abuso, il
professionista rischia comunque di essere
sanzionato disciplinarmente per una violazione
del dovere di diligenza professionale che ha
provocato un danno al cliente (oblazione)
Principio di legalità
Art. 11 (Legalità)
“1.
Il
Professionista
professione e
nell’esercizio
nell’organizzazione
della
della sua
attività, è tenuto a rispettare le leggi dello Stato,
l’ordinamento professionale e le deliberazioni
dell’Ordine …”
Principio di legalità
Art. 11 (Legalità)


nell’esercizio della professione e
Principio di legalità
Art. 11 (Legalità)

nell’esercizio della professione e

nell’organizzazione della propria attività
Principio di legalità
Art. 11 (Legalità)
“3.
Il
Professionista
deve
provvedere
agli
adempimenti previdenziali e fiscali a suo carico,
secondo le norme vigenti”.
Principio di legalità
Adempimenti previdenziali :
Principio di legalità
Adempimenti previdenziali :
 Verso Inarcassa
Principio di legalità
Adempimenti previdenziali :
 Verso Inarcassa
 Verso l’INPS, nel caso di dipendenti
Principio di legalità
Adempimenti fiscali :
Principio di legalità
Adempimenti fiscali :
 Relativi all’esercizio della professione (es.
IRPEF, IVA, ecc.)
Principio di legalità
Adempimenti fiscali :
 Relativi all’esercizio della professione
 Personali ? (es. IMU abitazione)
Principio di legalità
Adempimenti fiscali :
 Relativi all’esercizio della professione
 Personali
Principio di legalità
D.l. 13 agosto 2011 n. 138 Ulteriori misure
per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo
Art. 2 (Disposizioni in materia di entrate)
“5. All'articolo 12 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 471, dopo il comma 2quinquies, sono inseriti i seguenti:
…..
Principio di legalità
2-sexies. Qualora siano state contestate a carico di soggetti
iscritti in albi ovvero ad ordini professionali, nel corso di
un quinquennio, quattro distinte violazioni dell'obbligo di
emettere il documento certificativo dei corrispettivi
compiute in giorni diversi, è disposta in ogni caso la
sanzione accessoria della sospensione dell'iscrizione
all'albo o all'ordine per un periodo da tre giorni ad un
mese. … .
Principio di legalità
2-sexies. Qualora siano state contestate a carico di soggetti
iscritti in albi ovvero ad ordini professionali, nel corso di
un quinquennio, quattro distinte violazioni dell'obbligo di
emettere il documento certificativo dei corrispettivi
compiute in giorni diversi, è disposta in ogni caso la
sanzione accessoria della sospensione dell'iscrizione
all'albo o all'ordine per un periodo da tre giorni ad un
mese. … . Gli atti di sospensione sono comunicati all'ordine
professionale ovvero al soggetto competente alla tenuta
dell'albo affinché ne sia data pubblicazione sul relativo sito
internet. ….
Principio di legalità
2-septies. Nel caso in cui le violazioni di cui al
comma 2-sexies siano commesse nell'esercizio in
forma associata di attività professionale, la
sanzione accessoria di cui al medesimo comma è
disposta nei confronti di tutti gli associati".
Principio di legalità
Domanda
Cosa succede se un professionista non emette
fattura e viene denunciato dal committente alla
Guardia di Finanza e all’Ordine professionale ?
Principio di legalità
Risposta
Il Consiglio di disciplina dovrà valutare la
condotta dell’iscritto in quanto inadempienza di
un obbligo previsto dalla legge fiscale (art. 11)
Principio di legalità
Art. 11 (Legalità)
“4.
Deve
essere
sottoposto
a
procedimento
disciplinare il Professionista cui sia imputabile un
comportamento non colposo che abbia violato la
legge penale, salva ogni autonoma valutazione sul
fatto commesso”.
Principio di legalità
I “tipici” reati del professionista tecnico (dolo e
colpa):
 Falso in atto pubblico
 Abusi edilizi
 Sicurezza sui cantieri
Principio di legalità
“5. Il Professionista è soggetto a procedimento
disciplinare per fatti anche non riguardanti
l’attività professionale, quando si riflettano sulla
sua reputazione professionale o compromettano
l’immagine della categoria professionale”.
Principio di legalità
Domanda
L’iscritto può essere sottoposto a procedimento
disciplinare se il “fatto” riguarda:
- maltrattamenti in famiglia ?
- stalking ?
- rapporti sessuali con una minorenne ?
- rissa ?
- omicidio colposo (guida in stato di ebbrezza) ?
Principio di legalità
Domanda
L’architetto / a esibizionista che diffonde su
Internet foto hard che lo / la riguardano.
E’ una condotta disciplinarmente reprensibile ?
Indipendenza e autonomia
Art. 6 (Indipendenza)
“1. Nell’esercizio dell’attività professionale il
Professionista ha il dovere di conservare la
propria autonomia di giudizio, tecnica e
intellettuale, e di difenderla da condizionamenti di
qualunque natura”.
Indipendenza e autonomia
Domanda
Il committente mi chiede di cambiare il progetto
determinando una significativa diminuzione della
qualità dell’opera.
Indipendenza e autonomia
Domanda
Il committente mi chiede di cambiare il progetto
determinando una significativa diminuzione della
qualità dell’opera.
Se acconsento a questa richiesta, rischio di essere
sanzionato se poi il committente, insoddisfatto
dell’opera, mi contesta le carenze del progetto ?
Indipendenza e autonomia
Risposta
Se il committente fa una richiesta simile, io non
devo limitarmi ad assecondarla.
Indipendenza e autonomia
Risposta
Se il committente fa una richiesta simile, io non
devo limitarmi ad assecondarla.
Devo evidenziare per iscritto al committente le
controindicazioni della scelta e solo dopo avere
conseguito per iscritto il via libera posso
proseguire la prestazione.
Indipendenza e autonomia
Risposta
Se il committente fa una richiesta simile, io non
devo limitarmi ad assecondarla.
Devo evidenziare per iscritto al committente le
controindicazioni della scelta e solo dopo avere
conseguito per iscritto il via libera posso
proseguire la prestazione.
In mancanza, la mia condotta sarà sanzionabile.
Indipendenza e autonomia
Art. 28 (Cessazione dell’incarico)
“2. Il Professionista non deve proseguire
l’incarico se la condotta o le richieste del
committente ne impediscono il corretto
svolgimento”.
Indipendenza e autonomia
Domanda
Sono il Direttore dei lavori e nel corso di essi il
committente si presenta ripetutamente sul cantiere
(in mia assenza) ordinando all’impresa una serie di
varianti che non condivido.
Le varianti non sono essenziali e le modifiche al
progetto le posso ricondurre ad una variante finale.
Quale condotta devo assumere ?
Indipendenza e autonomia
Risposta
Sul cantiere “comanda” solo il Direttore dei lavori, non
il committente.
Indipendenza e autonomia
Risposta
Sul cantiere “comanda” solo il Direttore dei lavori, non
il committente.
Nel senso che se il committente intende apportare delle
varianti al progetto ne deve discutere prima con il
professionista.
Indipendenza e autonomia
Risposta
Sul cantiere “comanda” solo il Direttore dei lavori, non
il committente.
Nel senso che se il committente intende apportare delle
varianti al progetto ne deve discutere prima con il
professionista.
La condotta del committente, pertanto, mina
l’autonomia del professionista e ne impedisce il corretto
svolgimento.
Indipendenza e autonomia
Risposta
Sul cantiere “comanda” solo il Direttore dei lavori, non
il committente.
Nel senso che se il committente intende apportare delle
varianti al progetto ne deve discutere prima con il
professionista.
La condotta del committente, pertanto, mina
l’autonomia del professionista e ne impedisce il corretto
svolgimento.
Il Direttore deve ordinare per iscritto all’impresa di
ripristinare il progetto.
Indipendenza e autonomia
Domanda
Se si tratta di varianti “sostanziali” oppure di
varianti relative a opera in zona vincolata, come si
deve comportare il professionista nei confronti del
committente “invadente” ?
Indipendenza e autonomia
Risposta
Vedi i Doveri Generali (Obblighi nei confronti
del pubblico interesse)
Testo Unico edilizia (art. 29)
Indipendenza e autonomia
Art. 29 Testo Unico Edilizia
2. Il direttore dei lavori non è responsabile qualora abbia
contestato agli altri soggetti la violazione delle prescrizioni del
permesso di costruire, con esclusione delle varianti in corso d'opera,
fornendo al dirigente o responsabile del competente ufficio
comunale contemporanea e motivata comunicazione della
violazione stessa. Nei casi di totale difformità o di variazione
essenziale rispetto al permesso di costruire, il direttore dei lavori
deve inoltre rinunziare all'incarico contestualmente alla
comunicazione resa al dirigente. In caso contrario il dirigente
segnala al consiglio dell'ordine professionale di appartenenza la
violazione in cui è incorso il direttore dei lavori, che è passibile di
sospensione dall'albo professionale da tre mesi a due anni.
Indipendenza e autonomia
Art. 31 (Conflitto di interessi)
1. Il Professionista è tenuto ad astenersi dal
prestare attività professionale quando abbia, per
conto proprio, di terzi o di soggetti che esercitano
attività professionale negli stessi locali, un
interesse in conflitto con quello di un committente
o che possa condizionare il corretto svolgimento
dell’incarico.
Indipendenza e autonomia
Codice 2007
Art. 21 - L'iscritto non può,
senza l'esplicito assenso del
committente,
essere
compartecipe nelle Imprese
costruttrici o nelle Ditte
fornitrici dell'opera progettata
o diretta per conto del
committente.
…
Indipendenza e autonomia
Codice 2007
Art. 21 - L'iscritto non può,
senza l'esplicito assenso del
committente,
essere
compartecipe nelle Imprese
costruttrici o nelle Ditte
fornitrici dell'opera progettata
o diretta per conto del
committente.
…
Art. 22 - L'iscritto, nello
svolgere la propria attività,
non
deve
accettare
o
sollecitare premi o compensi
da terzi interessati, al fine di
percepire illeciti guadagni.
Indipendenza e autonomia
Codice 2007
Art. 21 - L'iscritto non può,
senza l'esplicito assenso del
committente,
essere
compartecipe nelle Imprese
costruttrici o nelle Ditte
fornitrici dell'opera progettata
o diretta per conto del
committente.
…
Art. 22 - L'iscritto, nello
svolgere la propria attività,
non
deve
accettare
o
sollecitare premi o compensi
da terzi interessati, al fine di
percepire illeciti guadagni.
Indipendenza e autonomia
Codice 2007
Codice 2014
Art. 21 - L'iscritto non può,
senza l'esplicito assenso del
committente,
essere
compartecipe nelle Imprese
costruttrici o nelle Ditte
fornitrici dell'opera progettata
o diretta per conto del
committente.
…
Art. 22 - L'iscritto, nello
svolgere la propria attività,
non
deve
accettare
o
sollecitare premi o compensi
da terzi interessati, al fine di
percepire illeciti guadagni.
Art. 32 (Interferenza
interessi
economici
professione)
tra
e
1.
Costituisce
indebita
interferenza
tra
interessi
economici
e
professione,
rilevante ai sensi degli artt. 5 e
6, il comportamento del
Professionista che stabilisce
con imprese e società patti
attinenti i servizi da queste
ultime rese a favore del
proprio committente.
Indipendenza e autonomia
Impresa
Alfa S.r.l.
Committente
Indipendenza e autonomia
Domanda
E’ sanzionabile l’iscritto Progettista per conto del
committente che sia anche socio dell’impresa che
esegue il lavoro sempre per conto del medesimo
committente ?
Indipendenza e autonomia
Domanda
E’ sanzionabile l’iscritto Progettista per conto del
committente che sia anche socio dell’impresa che
esegue il lavoro sempre per conto del medesimo
committente ?
Se il committente è al corrente che il Progettista è
socio dell’impresa, cambia qualcosa ?
Indipendenza e autonomia
Risposta
La condotta è deontologicamente reprensibile in ogni
caso.
Indipendenza e autonomia
Risposta
La condotta è deontologicamente reprensibile in ogni
caso.
Il conflitto di interesse è insanabile a meno che il
progettista non ceda la sua partecipazione nell’impresa
esecutrice.
Indipendenza e autonomia
Risposta
La condotta è deontologicamente reprensibile in ogni
caso.
Il conflitto di interesse è insanabile a meno che il
progettista non ceda la sua partecipazione nell’impresa
esecutrice.
Il consenso del committente non esclude la sussistenza
del conflitto di interesse e quindi dell’infrazione
disciplinare.
Indipendenza e autonomia
Domanda
E’ sanzionabile l’iscritto che si fa pagare
dall’impresa per l’appalto che gli ha fatto avere
dal proprio committente ?
Indipendenza e autonomia
Risposta
La condotta è deontologicamente censurabile.
Così
come
l’Amministratore
quella
per
dell’iscritto
l’incarico
che
paga
ricevuto
dal
condominio.
Come quella dell’iscritto che si fa pagare dall’impresa
per la fornitura di piastrelle al proprio committente.
Concorrenza
Art. 5 (Lealtà e correttezza)
“1. Il Professionista deve basare sulla lealtà e
correttezza i rapporti e lo svolgimento della sua
attività
nei
confronti
del
proprio
Ordine
professionale, del committente, dei colleghi e dei
terzi a qualunque titolo coinvolti”.
Concorrenza
Art. 11 (Legalità)
“2. La concorrenza deve svolgersi secondo i
principi stabiliti dall’ordinamento, comunitario e
interno, e dalle norme deontologiche che lo attuano.
È vietata ogni condotta diretta all’acquisizione di
rapporti di clientela con modi non conformi alla
correttezza e al decoro.”.
Concorrenza
Ordinamento comunitario
La concorrenza tra professionisti (imprese) si basa
su parametri anche economici.
Concorrenza
Ordinamento comunitario
La concorrenza tra professionisti (imprese) si basa
su parametri anche economici
Superamento definitivo dell’art. 8 del precedente
Codice deontologico.
Concorrenza
Art. 8 Codice 2007
“Per l'iscritto qualsiasi forma di libera e leale
competizione si basa esclusivamente sulla qualità
del suo lavoro nel rispetto dei diritti dei colleghi.”.
Concorrenza
Art. 8 Codice 2007
“Per l'iscritto qualsiasi forma di libera e leale
competizione si basa esclusivamente sulla qualità
del suo lavoro nel rispetto dei diritti dei colleghi.”.
Concorrenza
Che cosa si intende per :
Correttezza
Lealtà
Decoro
Concorrenza
Correttezza
Rispetto delle regole
Concorrenza
Correttezza
Rispetto delle regole :
leggi, regolamenti, provvedimenti della P.A.,
provvedimenti del Consiglio dell’Ordine e del
Consiglio di disciplina,
accordi con il committente
norme deontologiche,
Concorrenza
Lealtà
Concorrenza
Lealtà
“Cosa farei se mi trovassi nei panni del collega” ?
Concorrenza
Lealtà
“Cosa farei se mi trovassi nei panni del collega” ?
Coerenza tra condotta pratica (interesse concreto) e
principi.
Concorrenza
Lealtà
“Cosa farei se mi trovassi nei panni del collega” ?
Coerenza tra condotta pratica (interesse concreto) e
principi.
Rispetto dei colleghi al di là del rispetto delle
regole
Concorrenza
Decoro
Concorrenza
Decoro
Condotta che si manifesta in forma :


sobria
Concorrenza
Decoro
Condotta che si manifesta in forma :

sobria

equilibrata

Concorrenza
Decoro
Condotta che si manifesta in forma :

sobria

equilibrata

misurata
Concorrenza
Casi tipici di “concorrenza sleale”
Art. 20 (Concorrenza sleale)
“…
a) attribuirsi come proprio il risultato della
prestazione professionale di altro Professionista;
b) il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti
idonei a ingenerare dubbi sull’autore della
prestazione professionale;
…”
Concorrenza
Art. 5 (Lealtà e correttezza)
“2. Il Professionista non deve, in nessun caso,
attribuirsi la paternità del lavoro compiuto da altri.
L’inosservanza di tale norma costituisce grave
mancanza professionale. Non deve altresì citare o
fornire documentazione atta a fare apparire come
esclusivamente propria un’opera progettata in
collaborazione con altri colleghi professionisti,
senza indicarne i nominativi e le specifiche mansioni
svolte.”
Concorrenza
Art. 5 (Lealtà e correttezza)
“3.
Il Professionista può utilizzare il titolo
accademico di professore solo se sia professore
ordinario o associato all’interno del sistema
universitario
italiano
disposizioni di legge.”
ai
sensi
delle
vigenti
Concorrenza
Casi tipici di “concorrenza sleale”
Art. 20 (Concorrenza sleale)
“…
c) la diffusione di notizie e apprezzamenti circa
l’attività di un Professionista idonei a determinare
il discredito dello stesso;
…”
Concorrenza
Art. 40 Codice 2007
“L'iscritto
deve
astenersi
da
apprezzamenti
denigratori nei confronti di un collega, e, in
particolare, quando ne prosegue l'opera iniziata ed
interrotta”
Concorrenza
Casi tipici di “concorrenza sleale”
Art. 20 (Concorrenza sleale)
“…
d) il compimento di atti preordinati ad arrecare
pregiudizio all’attività di altro Professionista;
…”
Concorrenza
Art. 38 Codice 2007
“L'iscritto non deve compiere atti tendenti alla
sostituzione di colleghi che stiano per avere od
abbiano ricevuto incarichi professionali”
Concorrenza
Domanda
Mi viene richiesto un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Concorrenza
Domanda
Mi viene richiesto un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Il possibile cliente mi mostra il preventivo che gli ha
fatto un collega.
Concorrenza
Domanda
Mi viene richiesto un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Il possibile cliente mi mostra il preventivo che gli ha
fatto un collega.
Ottengo l’incarico perché offro un compenso
inferiore a quello del collega.
Concorrenza
Domanda
Mi viene richiesto un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Il possibile cliente mi mostra il preventivo che gli ha
fatto un collega.
Ottengo l’incarico perché offro un compenso
inferiore a quello del collega.
Ho commesso una infrazione disciplinare ?
Concorrenza
Risposta
La legge consente che si possano fare preventivi (di
massima).
Concorrenza
Risposta
La legge consente che si possano fare preventivi (di
massima).
Quello che mi viene richiesto è del tutto legittimo ed è
consentito dallo stesso Codice deontologico (vedi infra).
Concorrenza
Risposta
La legge consente che si possano fare preventivi (di
massima).
Quello che mi viene richiesto è del tutto legittimo ed è
consentito dallo stesso Codice deontologico (vedi infra).
Il pregiudizio che subisce il collega è il risultato di una
forma di leale e corretta concorrenza.
Concorrenza
Risposta
La legge consente che si possano fare preventivi (di
massima).
Quello che mi viene richiesto è del tutto legittimo ed è
consentito dallo stesso Codice deontologico (vedi infra).
Il pregiudizio che subisce il collega è il risultato di una
forma di leale e corretta concorrenza.
Semmai occorrerà valutare l’importo del compenso che
ho offerto (vedi infra)
Concorrenza
Domanda
Tizio mi richiede un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Concorrenza
Domanda
Tizio mi richiede un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Tizio ha già conferito l’incarico ad un collega.
Concorrenza
Domanda
Tizio mi richiede un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Tizio ha già conferito l’incarico ad un collega.
Io rispondo alla richiesta di Tizio proponendo un
compenso inferiore a quello del collega.
Concorrenza
Domanda
Tizio mi richiede un preventivo per la progettazione
e direzione lavori di un edificio.
Tizio ha già conferito l’incarico ad un collega.
Io rispondo alla richiesta di Tizio proponendo un
compenso inferiore a quello del collega.
Ho commesso una infrazione disciplinare ?
Concorrenza
Risposta
La condotta è scorretta perché il collega ha già
l’incarico.
Concorrenza
Risposta
La condotta è scorretta perché il collega ha già
l’incarico.
La mia condotta è preordinata ad arrecargli un
pregiudizio, anche se Tizio poi non gli revocasse
l’incarico.
Concorrenza
Risposta
La condotta è scorretta perché il collega ha già
l’incarico.
La mia condotta è preordinata ad arrecargli un
pregiudizio, anche se Tizio poi non gli revocasse
l’incarico.
Se il committente non è soddisfatto del lavoro del
collega, prima gli revoca l’incarico e poi io potrò
fargli un preventivo.
Concorrenza
Casi tipici di “concorrenza sleale”
Art. 20 (Concorrenza sleale)
“…
e) la qualificazione con modalità o l’uso di segni
distintivi dello studio professionale che non
rendano perfettamente identificabile la titolarità
dello studio professionale.
…”
Concorrenza
Legge 23 novembre 1939 n. 1815
Disciplina giuridica degli studi di assistenza e di consulenza
Art. 1
Concorrenza
Legge 23 novembre 1939 n. 1815
Disciplina giuridica degli studi di assistenza e di consulenza
Art. 1
“Le persone che, munite dei necessari titoli di abilitazione
professionale, ovvero autorizzate all'esercizio di specifiche attività in
forza di particolari disposizioni di legge, si associano per l'esercizio
delle professioni o delle altre attività per cui sono abilitate o
autorizzate, debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e
nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di «studio tecnico,
legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario», seguito
dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati …”
Concorrenza
Legge 23 novembre 1939 n. 1815
Disciplina giuridica degli studi di assistenza e di consulenza
Art. 1
“Le persone che, munite dei necessari titoli di abilitazione
professionale, ovvero autorizzate all'esercizio di specifiche attività in
forza di particolari disposizioni di legge, si associano per l'esercizio
delle professioni o delle altre attività per cui sono abilitate o
autorizzate, debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e
nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di «studio tecnico,
legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario», seguito
dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati …”
ABROGATA DALLA LEGGE 12 NOVEMBRE 2011 N. 183
Concorrenza
“Gamma Studio”
Concorrenza
“Gamma Studio”
“Gamma Studio”
Arch.
Ing.
Geom.
______________
______________
______________
Concorrenza
“Gamma Studio”
“Gamma
Studio
Società
tra
professionisti a responsabilità limitata”
Arch.
Ing.
Geom.
______________
______________
______________
Concorrenza
Casi tipici di “concorrenza sleale”
Art. 20 (Concorrenza sleale)
“2. La rinunzia, totale o parziale, al compenso è
ammissibile soltanto in casi eccezionali e per comprovate
ragioni atte a giustificarla. …”.
Concorrenza
Domanda
A) Ho progettato la ristrutturazione della casa dei miei
genitori e non gli ho preso nulla.
B)
Concorrenza
Domanda
A) Ho progettato la ristrutturazione della casa dei miei
genitori e non gli ho preso nulla.
B) Una ONLUS mi ha chiesto una prestazione per la
quale ho chiesto un compenso simbolico
C)
Concorrenza
Domanda
A) Ho progettato la ristrutturazione della casa dei miei
genitori e non gli ho preso nulla.
B) Una ONLUS mi ha chiesto una prestazione per la
quale ho chiesto un compenso simbolico
C) Un collega mi ha mandato i genitori, come clienti, a
cui ho chiesto solo le spese vive sostenute.
Concorrenza
Domanda
A) Ho progettato la ristrutturazione della casa dei miei
genitori e non gli ho preso nulla.
B) Una ONLUS mi ha chiesto una prestazione per la
quale ho chiesto un compenso simbolico
C) Un collega mi ha mandato i genitori, come clienti, a
cui ho chiesto solo le spese vive sostenute.
Ho commesso una infrazione ?
Concorrenza
Risposta
No
Concorrenza
Risposta
No
In tutte e tre le ipotesi si può configurare un
giustificato motivo per rinunciare al compenso o
chiedere un compenso simbolico.
Concorrenza
Risposta
No
In tutte e tre le ipotesi si può configurare un
giustificato motivo per rinunciare al compenso o
chiedere un compenso simbolico.
Si tratta, tra l’altro, di situazioni eccezionali, destinate
a non ripetersi frequentemente.
Concorrenza
Casi tipici di “concorrenza sleale”
Art. 20 (Concorrenza sleale)
“2. ….
la richiesta di un onorario con costi sensibilmente ed
oggettivamente inferiori a quelli di loro produzione e di
importo tale a indurre il committente ad assumere una
decisione di natura commerciale, falsandone le scelte
economiche, …”.
Concorrenza
Casi tipici di “concorrenza sleale”
Art. 20 (Concorrenza sleale)
“2. ….
la richiesta di un onorario con costi sensibilmente ed
oggettivamente inferiori a quelli di loro produzione e di
importo tale a indurre il committente ad assumere una
decisione di natura commerciale, falsandone le scelte
economiche,
è
da
considerarsi
comportamento
anticoncorrenziale e grave infrazione deontologica”.
Concorrenza
Art. 24 (Contratti e compensi)
“7. La richiesta di compensi … palesemente
sottostimati rispetto all’attività svolta, o l’assenza di
compensi,
viene
considerata
pratica
anticoncorrenziale scorretta e distorsiva dei normali
equilibri di mercato e costituisce grave infrazione
disciplinare.”
Concorrenza
Art. 41 (Sanzioni)
“5. Ogni infrazione relativa ad incompatibilità e
concorrenza sleale, e ogni altra infrazione in grado
di arrecare danno materiale o morale a terzi,
comporta la sanzione della sospensione.”
Concorrenza
Il contesto
Concorrenza
Il contesto
Le Tariffe sono state abrogate
Concorrenza
Il contesto
Le Tariffe sono state abrogate
Il compenso è rimesso all’accordo (scritto) delle parti
Concorrenza
Il contesto
Le Tariffe sono state abrogate
Il compenso è rimesso all’accordo (scritto) delle parti
I Parametri li applica il giudice in mancanza di accordo sul
compenso.
Concorrenza
Il contesto
Le Tariffe sono state abrogate
Il compenso è rimesso all’accordo (scritto) delle parti
I Parametri li applica il giudice in mancanza di accordo sul
compenso.
Il giudice però non è vincolato ai Parametri
Concorrenza
Il contesto
Le Tariffe sono state abrogate
Il compenso è rimesso all’accordo (scritto) delle parti
I Parametri li applica il giudice in mancanza di accordo sul
compenso.
Il giudice però non è vincolato ai Parametri
Se non concordo il compenso e poi sono costretto ad
andare in Tribunale, il giudice mi può “penalizzare”.
Concorrenza
Domanda
Come faccio a sapere se il compenso che concordo
con il committente è “palesemente sottostimato” ?
Concorrenza
Risposta
Il professionista certamente non sbaglia se applica i
Parametri ex D.M. 140/2012 e i conseguenti
incrementi e diminuzioni previsti dalle norme di
quel provvedimento.
Concorrenza
Domanda
Ma se il committente non accetta il compenso
calcolato in base ai Parametri ?
Se mi chiede uno sconto ?
Quanto “sconto” posso fare ?
Concorrenza
Risposta
Le norme deontologiche non permettono di
individuare una soglia certa.
Il riferimento dovrebbe essere quello dei “costi di
produzione della prestazione”.
Concorrenza
Domanda
E’ possibile determinare in modo certo i “costi di
produzione” della prestazione professionale ?
A quanto ammontano questi costi rispetto al margine
di guadagno del professionista ?
Pubblicità
Informativa (art. 35)
Pubblicità informativa (art. 36)
Pubblicità
Informativa (art. 35)
Richiesta al professionista da una persona interessata che
intende conoscere le caratteristiche della sua attività
professionale.
Pubblicità informativa (art. 36)
Pubblicità
Informativa (art. 35)
Richiesta al professionista da una persona interessata che
intende conoscere le caratteristiche della sua attività
professionale.
Pubblicità informativa (art. 36)
Non è richiesta da alcuno.
E’ una informativa che di sua iniziativa il professionista
invia ad una serie indeterminata di destinatari.
Pubblicità
Definizione “politicamente corretta”
D.Lgs. 2 agosto 2007 n. 145 (Pubblicità ingannevole)
Art. 2
Pubblicità
Definizione “politicamente corretta”
D.Lgs. 2 agosto 2007 n. 145 (Pubblicità ingannevole)
Art. 2
“Qualsiasi forma di messaggio che è diffuso, in qualsiasi
modo, nell'esercizio di un'attività commerciale,
industriale, artigianale o professionale allo scopo di
promuovere il trasferimento di beni mobili o immobili, la
prestazione di opere o di servizi oppure la costituzione o
il trasferimento di diritti ed obblighi su di essi”.
Pubblicità
Definizione “politicamente scorretta”
Pubblicità
Definizione “politicamente scorretta”
La pubblicità come persuasione all’acquisto (….)
decanta la qualità di un prodotto sempre al
superlativo tacendone ovviamente i difetti o le
controindicazioni. In tutto questo la pubblicità è
sempre un “naturale” inganno. Dove “naturale”
vale “non illecito”
(F.P. Casavola, “La pubblicità in televisione 19571997” Sacis 1997).
Pubblicità
Domanda
Che cosa si intende per “pubblicità informativa” ?
Pubblicità
Risposta
E’ prevista esclusivamente per i professionisti
Pubblicità
Risposta
E’ prevista esclusivamente per i professionisti
Come limite alla “… persuasione all’acquisto”
Pubblicità
Risposta
E’ prevista esclusivamente per i professionisti
Come limite alla “… persuasione all’acquisto”
E’ una informativa sulle caratteristiche del lavoro del
professionista che non è richiesta dal destinatario a
cui è diretta
Pubblicità
Il nuovo Codice non riproduce la dettagliata
disciplina contenuta negli artt. 35, 36 e 37 del Codice
2007
Pubblicità
Il nuovo Codice non riproduce la dettagliata
disciplina contenuta negli artt. 35, 36 e 37 del Codice
2007
Per la pubblicità informativa il Codice si limita a
riprodurre il testo dell’art. 4 del D.P.R. 137/2012
Pubblicità
D.P.R. 137/2012
Art. 4 (Libera concorrenza e pubblicità informativa)
Codice deontologico
Art. 36 (Pubblicità informativa)
“1. È ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente
ad oggetto l’attività delle professioni regolamentate, le
specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la
struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le
prestazioni.
2. La pubblicità informativa di cui al comma 1 deve essere
funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare
l’obbligo del segreto professionale e non deve essere equivoca,
ingannevole o denigratoria”.
Pubblicità
La pubblicità delle “imprese”
“1. È ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente
ad oggetto l’attività delle professioni regolamentate, le
specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la
struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le
prestazioni.
2. La pubblicità informativa di cui al comma 1 deve essere
funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare
l’obbligo del segreto professionale e che non deve essere
equivoca, ingannevole o denigratoria”.
Pubblicità
Requisiti della pubblicità informativa :
 Funzionale all’oggetto
 Veritiera
 Corretta
 Rispettosa del segreto professionale
 Non equivoca
 Non ingannevole
 Non denigratoria
Pubblicità
Funzionale all’oggetto
Pubblicità
Funzionale all’oggetto
Il
messaggio
pubblicitario
deve
esclusivamente all’attività professionale.
riferirsi
Devono ritenersi vietati messaggi pubblicitari in cui
vengono
evidenziate
qualità
personali
o
caratteristiche delle attività svolte dall’iscritto non
attinenti la professione.
Pubblicità
Veritiera
Pubblicità
Veritiera
Il messaggio pubblicitario deve fornire informazioni
e indicazioni corrispondenti al vero.
Costituisce illecito deontologico la pubblicità che
riporta dati e informazioni false.
Pubblicità
Corretta
Pubblicità
Corretta
Il messaggio pubblicitario è scorretto se è idoneo a
falsare in misura apprezzabile la scelta del
destinatario
(artt. 18 e 20 D.Lgs. 206/2005)
Pubblicità
Rispettosa del segreto professionale
Pubblicità
Rispettosa del segreto professionale
La pubblicità non deve violare il segreto
professionale ovvero non deve avere ad oggetto
informazioni
apprese
dal
professionista
nell’espletamento
del
proprio
mandato
professionale.
Pubblicità
Domanda
Vorrei inserire nel messaggio pubblicitario / sito
web dello Studio le foto delle opere che ho
progettato.
Vorrei anche inserire un elenco dei clienti per i quali
ho lavorato.
Lo posso fare ?
Pubblicità
Risposta
Nel caso di opere pubbliche sì, salvo restrizioni
previste dal disciplinare di incarico (foto).
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Risposta
Nel caso di opere pubbliche sì, salvo restrizioni
previste dal disciplinare di incarico (foto).
Nel caso di lavori privati devo prima avere
l’assenso (scritto) del committente.
Pubblicità
Non equivoca
Pubblicità
Non equivoca
Il professionista deve consentire ai destinatari di
rendersi conto che le informazioni che comunica
costituiscono un messaggio pubblicitario.
Pubblicità
Non equivoca
Il professionista deve consentire ai destinatari di
rendersi conto che le informazioni che comunica
costituiscono un messaggio pubblicitario.
In altri termini :
1) la pubblicità deve essere chiaramente
riconoscibile come tale;
2) è vietata ogni forma di pubblicità subliminale
(“pubblicità trasparente” ex art. 5 D.Lgs. 145/2007)
Pubblicità
Non ingannevole
Pubblicità
Non ingannevole
Qualsiasi pubblicità che in qualunque modo,
compresa la sua presentazione, è idonea ad indurre
in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è
rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo
carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro
comportamento economico ovvero che, per questo
motivo, sia idonea a ledere un concorrente
(art. 2 D.Lgs. 145/2007)
Pubblicità
Non denigratoria
Pubblicità
Non denigratoria
Il messaggio pubblicitario non deve screditare i
concorrenti
Pubblicità
I casi dubbi (rispetto agli artt. 36 e 37 Codice
2007)
 La pubblicità comparativa
 Il contenuto minimo del messaggio pubblicitario
 Espressioni enfatiche o laudative
 Pubblicità nel corso di eventi pubblici a cui
partecipa il professionista
Pubblicità
Pubblicità comparativa
Qualsiasi pubblicità che identifica in modo esplicito
o implicito un concorrente o beni o servizi offerti da
un concorrente
(art. 2 D.Lgs. 145/2007)
Pubblicità
Ammesso che sia consentita
Deve essere fatta in modo corretto ovvero, tra le
altre cose :
Pubblicità
Ammesso che sia consentita
Deve essere fatta in modo corretto ovvero, tra le
altre cose :
- deve confrontare beni o servizi che soddisfano gli
stessi bisogni o si propongono gli stessi obiettivi;
Pubblicità
Ammesso che sia consentita
Deve essere fatta in modo corretto ovvero, tra le
altre cose :
- deve confrontare beni o servizi che soddisfano gli
stessi bisogni o si propongono gli stessi obiettivi;
- deve confrontare oggettivamente una o più
caratteristiche essenziali, pertinenti, verificabili e
rappresentative, compreso eventualmente il prezzo,
di tali beni e servizi
(cfr. art. 4 D.Lgs. 145/2007)
Pubblicità
Il contenuto del messaggio (art. 36)

l’attività professionale esercitata

le specializzazioni e i titolo posseduti

la struttura dello studio

i compensi
Pubblicità
Domanda
Sono tutte informazioni essenziali oppure posso
ometterne alcune ?
Pubblicità
Risposta
A mio avviso, posso limitarmi anche ad una sola delle
informazioni omettendo le altre.
Pubblicità
Risposta
A mio avviso, posso limitarmi anche ad una sola delle
informazioni omettendo le altre.
Escluderei invece che ci si possa fare pubblicità senza
indicare alcuna delle informazioni previste dal Codice
(vedi infra)
Pubblicità
Risposta
A mio avviso, posso limitarmi anche ad una sola delle
informazioni omettendo le altre.
Escluderei invece che ci si possa fare pubblicità senza
indicare alcuna delle informazioni previste dal Codice
(vedi infra)
Si potrebbe altrimenti configurare una ipotesi di
“omissione ingannevole”
Pubblicità
D.Lgs. 206/2005
Art. 22 (Omissioni ingannevoli)
“1. E' considerata ingannevole una pratica commerciale che
nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le
caratteristiche e circostanze del caso, nonché dei limiti del
mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni
rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale
contesto per prendere una decisione consapevole di natura
commerciale e induce o è idonea ad indurre in tal modo il
consumatore medio ad assumere una decisione di natura
commerciale che non avrebbe altrimenti preso”.
Pubblicità
Espressioni enfatiche o laudative
Pubblicità
Espressioni enfatiche o laudative
“Tra i migliori sulla piazza”
Pubblicità
Espressioni enfatiche o laudative
“Tra i migliori sulla piazza”
“Super sconti”
Pubblicità
Espressioni enfatiche o laudative
“Tra i migliori sulla piazza”
“Super sconti”
“Siamo una sicurezza, Ti diamo solo certezze”
Pubblicità
Espressioni enfatiche o laudative
“Tra i migliori sulla piazza”
“Super sconti”
“Siamo una sicurezza, Ti diamo solo certezze”
Domanda
Si possono utilizzare espressioni di questo tipo ?
Pubblicità
Risposta
Il nuovo Codice non ha riproposto l’esplicito
divieto della versione 2007, tuttavia …. si
potrebbe
configurare
una
“omissione
ingannevole” circa informazioni essenziali che è
tenuto a fornire il professionista
Pubblicità
Domanda
Ma tali espressioni, tipiche della pubblicità,
mirano a “informare” il possibile cliente ?
Oppure solo a suggestionarlo ?
Quanto pubblicizzato dal professionista deve
corrispondere al vero ?
Pubblicità
Risposta
La pubblicità dei professionisti è una “pubblicità
informativa”
Il contenuto di quei messaggio non mi pare che
informi
Difficile
inoltre
dimostrare
pubblicizzato corrisponde al vero.
che
quanto
Pubblicità
Pubblicità nel corso di eventi pubblici a
cui partecipa il professionista
La presentazione alla città di un intervento edilizio
progettato e diretto dal professionista
La relazione svolta nel corso di un evento formativo
La presentazione di un prodotto per l’edilizia da
parte dell’azienda fornitrice
Pubblicità
Domanda
In queste occasioni, il professionista può farsi
pubblicità ?
Pubblicità
Risposta
Il nuovo Codice non ha riproposto i limiti contenuti
nella versione 2007, riterrei pertanto ammissibile la
pubblicità in queste occasioni.
Pubblicità
Risposta
Il nuovo Codice non ha riproposto i limiti contenuti
nella versione 2007, riterrei pertanto ammissibile la
pubblicità in queste occasioni.
La pubblicità deve però essere palese e trasparente
ovvero non equivoca, nel senso che i partecipanti
all’evento devono essere in grado di rendersi conto
che le informazioni fornite costituiscono
“messaggio pubblicitario”.
Pubblicità
Domanda
Posso farmi pubblicità attraverso siti web o
reti telematiche non attinenti alla professione ?
Pubblicità
Risposta
La pubblicità e consentita “… con ogni mezzo”
(art. 36 Codice e art. 4 D.P.R. 137/2012).
Pubblicità
Risposta
La pubblicità e consentita “… con ogni mezzo”
(art. 36 Codice e art. 4 D.P.R. 137/2012).
Da valutare però se ogni mezzo pubblicitario è
compatibile con il “decoro”
Pubblicità
Risposta
La pubblicità e consentita “… con ogni mezzo”
(art. 36 Codice e art. 4 D.P.R. 137/2012).
Da valutare però se ogni mezzo pubblicitario è
compatibile con il “decoro”
Art. 11 del Codice:
“2. … E’ vietata ogni condotta diretta
all’acquisizione di rapporti di clientela con modi
non conformi alla correttezza e al decoro”
L’incarico
Art. 24 (Contratti e Compensi)
1. È fatto obbligo da parte del Professionista la
definizione del contratto completo di preventivo del
costo delle opere e degli oneri professionali da
sottoscrivere dalle parti …”
L’incarico
Domanda
Ho
espletato
la
prestazione
richiesta
dal
committente senza avere un contratto scritto di
incarico.
Ho commesso una infrazione disciplinare ?
L’incarico
Risposta
Se ho ricevuto l’incarico dopo il 1° gennaio 2014
ho commesso una infrazione.
Il nuovo Codice impone il contratto scritto tra
professionista e committente al momento del
conferimento dell’incarico.
L’incarico
Domanda
Cosa deve indicare questo contratto ?
Il Codice deontologico impone un contenuto
minimo necessario ?
L’incarico
Risposta
Sì, il contratto deve prevedere necessariamente (art. 24
commi 2 e 3) :
L’incarico
Risposta
Sì, il contratto deve prevedere necessariamente (art. 24
commi 2 e 3) :
1) il preventivo del costo delle opere;
2)
L’incarico
Risposta
Sì, il contratto deve prevedere necessariamente (art. 24
commi 2 e 3) :
1) il preventivo del costo delle opere;
2) il grado di complessità dell’incarico;
3)
L’incarico
Risposta
Sì, il contratto deve prevedere necessariamente (art. 24
commi 2 e 3) :
1) il preventivo del costo delle opere;
2) il grado di complessità dell’incarico;
3) i criteri di calcolo e la quantificazione del compenso
sulla base di tali criteri;
4)
L’incarico
Risposta
Sì, il contratto deve prevedere necessariamente (art. 24
commi 2 e 3) :
1) il preventivo del costo delle opere;
2) il grado di complessità dell’incarico;
3) i criteri di calcolo e la quantificazione del compenso
sulla base di tali criteri;
4) spese, oneri, contributi (costi) dovuti dal momento
del conferimento fino alla conclusione dell’incarico;
5)
L’incarico
Risposta
Sì, il contratto deve prevedere necessariamente (art. 24
commi 2 e 3) :
1) il preventivo del costo delle opere;
2) il grado di complessità dell’incarico;
3) i criteri di calcolo e la quantificazione del compenso
sulla base di tali criteri;
4) spese, oneri, contributi (costi) dovuti dal momento
del conferimento fino alla conclusione dell’incarico;
5) i dati della polizza RC Professionale
6)
L’incarico
Risposta
Sì, il contratto deve prevedere necessariamente (art. 24
commi 2 e 3) :
1) il preventivo del costo delle opere;
2) il grado di complessità dell’incarico;
3) i criteri di calcolo e la quantificazione del compenso
sulla base di tali criteri;
4) spese, oneri, contributi (costi) dovuti dal momento
del conferimento fino alla conclusione dell’incarico;
5) i dati della polizza RC Professionale
6) il riferimento alle norme deontologiche
L’incarico
Domanda
Al momento del conferimento dell’incarico
sottoscrivo con il committente il contratto.
Nel contratto ho però omesso il riferimento al
compenso.
Ho commesso un’infrazione disciplinare ?
L’incarico
Risposta
Sì, nel contratto devono essere indicati i criteri di
calcolo per determinare il compenso.
L’incarico
Risposta
Sì, nel contratto devono essere indicati i criteri di
calcolo per determinare il compenso.
Devo altresì preventivare al committente quanto
viene il compenso in base al criterio di calcolo
adottato.
L’incarico
Risposta
Sì, nel contratto devono essere indicati i criteri di
calcolo per determinare il compenso.
Devo altresì preventivare al committente quanto
viene il compenso in base al criterio di calcolo
adottato.
La valutazione resta comunque naturalmente (e
legittimamente) “di massima” se i parametri di
riferimento fossero suscettibili di variare in corso
d’opera.
L’incarico
Domanda
Se nel corso dell’esecuzione della prestazione, per
cause impreviste o imprevedibili, cambiano i
parametri per il calcolo del compenso.
Oppure, se il committente mi chiede ulteriori
prestazioni.
Quale condotta devo adottare ?
L’incarico
Risposta
Art. 24 (Contratti e compenso)
“4. Il Professionista è tenuto a comunicare al
Committente per iscritto, ogni variazione del compenso
dovuta a cause impreviste ed imprevedibili tali da
modificare le originarie pattuizioni dell’incarico”.
L’incarico
Risposta
Art. 24 (Contratti e compenso)
“4. Il Professionista è tenuto a comunicare al
Committente per iscritto, ogni variazione del compenso
dovuta a cause impreviste ed imprevedibili tali da
modificare le originarie pattuizioni dell’incarico”.
Art. 27 (Esecuzione dell’incarico)
“3. Il Professionista, qualora debba superare i limiti
pattuiti dell’incarico conferitogli, è tenuto ad informare
preventivamente il Committente e ottenere esplicita
autorizzazione concordando modalità e compensi”.
L’incarico
Domanda
Il cliente mi chiede un “preventivo” del compenso
per le prestazioni professionali di cui ha bisogno.
L’incarico
Domanda
Il cliente mi chiede un “preventivo” del compenso
per le prestazioni professionali di cui ha bisogno.
Sono tenuto a farglielo ?
L’incarico
Domanda
Il cliente mi chiede un “preventivo” del compenso
per le prestazioni professionali di cui ha bisogno.
Sono tenuto a farglielo ?
In caso affermativo, il preventivo lo devo mettere
per iscritto ?
L’incarico
Domanda
Il cliente mi chiede un “preventivo” del compenso
per le prestazioni professionali di cui ha bisogno.
Sono tenuto a farglielo ?
In caso affermativo, il preventivo lo devo mettere
per iscritto ?
Se non faccio il preventivo commetto un’infrazione
disciplinare ?
L’incarico
Risposta
Il cliente è legittimato a chiedere un preventivo al
professionista.
L’incarico
Risposta
Il cliente è legittimato a chiedere un preventivo al
professionista.
Il professionista è legittimato a fare un preventivo di
massima del compenso (cfr. art. 9 D.l. 1/2012).
L’incarico
Risposta
Il cliente è legittimato a chiedere un preventivo al
professionista.
Il professionista è legittimato a fare un preventivo di
massima del compenso (cfr. art. 9 D.l. 1/2012).
Né il Codice deontologico, né la legge però mi
impongono di fare il preventivo.
L’incarico
Risposta
Il cliente è legittimato a chiedere un preventivo al
professionista.
Il professionista è legittimato a fare un preventivo di
massima del compenso (cfr. art. 9 D.l. 1/2012).
Né il Codice deontologico, né la legge però mi
impongono di fare il preventivo.
Quello che mi vene imposto è di indicare i criteri di
calcolo del compenso e dunque determinare il compenso
di massima (il preventivo) nel contratto di incarico.
L’incarico
Risposta
Il cliente è legittimato a chiedere un preventivo al
professionista.
Il professionista è legittimato a fare un preventivo di
massima del compenso (cfr. art. 9 D.l. 1/2012).
Né il Codice deontologico, né la legge però mi
impongono di fare il preventivo.
Quello che mi vene imposto è di indicare i criteri di
calcolo del compenso e dunque determinare il compenso
di massima (il preventivo) nel contratto di incarico.
E’ il contratto, con preventivo incluso, che costituisce
l’unico obbligo del professionista …
L’incarico
Risposta
… Per rispondere dunque alla domanda :
L’incarico
Risposta
… Per rispondere dunque alla domanda :
 non ho l’obbligo di fare il preventivo;

L’incarico
Risposta
… Per rispondere dunque alla domanda :
 non ho l’obbligo di fare il preventivo;
 l’Ordine non mi può sanzionare perché non ho fatto
il preventivo al futuro committente

L’incarico
Risposta
… Per rispondere dunque alla domanda :
 non ho l’obbligo di fare il preventivo;
 l’Ordine non mi può sanzionare perché non ho fatto
il preventivo al futuro committente
 posso fare un preventivo anche verbale
L’incarico
Risposta
… Per rispondere dunque alla domanda :
 non ho l’obbligo di fare il preventivo;
 l’Ordine non mi può sanzionare perché non ho fatto
il preventivo al futuro committente
 posso fare un preventivo anche verbale
Tuttavia, se poi ricevo comunque l’incarico, nel
contratto (scritto) devo indicare, tra le altre cose, il
compenso e i costi correlati alla prestazione
richiesta.
L’incarico
Domanda
Tizio mi ha chiesto il preventivo.
Io non l’ho fatto
L’incarico
Domanda
Tizio mi ha chiesto il preventivo.
Io non l’ho fatto
Tizio si rivolge quindi ad altri colleghi che glielo
fanno.
L’incarico
Domanda
Tizio mi ha chiesto il preventivo.
Io non l’ho fatto
Tizio si rivolge quindi ad altri colleghi che glielo
fanno.
Tizio sceglie quello più basso e poi mi denuncia
all’Ordine perché non gli avevo fatto il preventivo.
L’incarico
Domanda
Tizio mi ha chiesto il preventivo.
Io non l’ho fatto
Tizio si rivolge quindi ad altri colleghi che glielo
fanno.
Tizio sceglie quello più basso e poi mi denuncia
all’Ordine perché non gli avevo fatto il preventivo.
Ho commesso un’infrazione ?
I colleghi che gli hanno fatto il preventivo si sono
comportati correttamente ?
L’incarico
Risposta
Tutti si sono comportati correttamente. Sia il
sottoscritto, sia i colleghi, sia il committente.
E’ chiaro che se io non faccio il preventivo, è
probabile che il committente si rivolgerà a qualche
collega che glielo fa.
Avrò quindi perso un cliente.
In ogni caso non ho commesso alcuna infrazione.
L’incarico
Domanda
Il collega che ha vinto la “gara di preventivi” ha
proposto
un
compenso
“palesemente
sottostimato”.
L’incarico
Domanda
Il collega che ha vinto la “gara di preventivi” ha
proposto
un
compenso
“palesemente
sottostimato”.
La sua condotta è deontologicamente corretta ?
L’incarico
Domanda
Il collega che ha vinto la “gara di preventivi” ha
proposto
un
compenso
“palesemente
sottostimato”.
La sua condotta è deontologicamente corretta ?
Se poi, al termine dell’incarico, chiede al
committente un compenso maggiore di quello
preventivato, la sua condotta può ritenersi corretta
deontologicamente ?
L’incarico
Risposta
La condotta del collega è da sanzionare.
L’incarico
Risposta
La condotta del collega è da sanzionare.
Per prima cosa perché il compenso preventivato è
palesemente “sottocosto” (salvo che non vengano
addotte eccezionali e comprovate ragioni tali da
giustificare quella scelta).
L’incarico
Risposta
La condotta del collega è da sanzionare.
Per prima cosa perché il compenso preventivato è
palesemente “sottocosto” (salvo che non vengano
addotte eccezionali e comprovate ragioni tali da
giustificare quella scelta).
In secondo luogo, non è corretto preventivare un
compenso e poi chiederne al committente uno
maggiore (salvo che l’incremento non derivi da fatti
sopravvenuti, imprevedibili o da nuove prestazioni)
L’incarico
Domanda
Ho fatto un preventivo scritto al cliente che me lo
ha richiesto.
L’incarico
Domanda
Ho fatto un preventivo scritto al cliente che me lo
ha richiesto.
Il cliente poi mi conferma l’incarico senza che si
formalizzi per iscritto un vero e proprio
“disciplinare”.
L’incarico
Domanda
Ho fatto un preventivo scritto al cliente che me lo
ha richiesto.
Il cliente poi mi conferma l’incarico senza che si
formalizzi per iscritto un vero e proprio
“disciplinare”.
La mia condotta è corretta ?
L’incarico
Risposta
Il preventivo è una proposta contrattuale.
L’incarico
Risposta
Il preventivo è una proposta contrattuale.
Se viene accettata dal committente (ma io devo averne
la prova scritta), si è perfezionato l’accordo.
L’incarico
Risposta
Il preventivo è una proposta contrattuale.
Se viene accettata dal committente (ma io devo averne
la prova scritta), si è perfezionato l’accordo.
La mia condotta è pertanto corretta.
L’incarico
Risposta
Il preventivo è una proposta contrattuale.
Se viene accettata dal committente (ma io devo averne
la prova scritta), si è perfezionato l’accordo.
La mia condotta è pertanto corretta.
Occorre però che nel preventivo siano indicati tutti gli
elementi necessari dell’accordo (es. il grado di
complessità dell’incarico, l’indicazione della polizza
RC, ecc.).
L’incarico
Risposta
Il preventivo è una proposta contrattuale.
Se viene accettata dal committente (ma io devo averne
la prova scritta), si è perfezionato l’accordo.
La mia condotta è pertanto corretta.
Occorre però che nel preventivo siano indicati tutti gli
elementi necessari dell’accordo (es. il grado di
complessità dell’incarico, l’indicazione della polizza
RC, ecc.).
Se alcuni di questi elementi mancassero, la mia
condotta sarebbe deontologicamente reprensibile.
L’incarico
Domanda
Ho fatto un preventivo verbale al cliente che me
lo ha richiesto.
L’incarico
Domanda
Ho fatto un preventivo verbale al cliente che me
lo ha richiesto.
Il cliente poi mi conferma l’incarico senza che si
formalizzi per iscritto il contratto.
L’incarico
Domanda
Ho fatto un preventivo verbale al cliente che me
lo ha richiesto.
Il cliente poi mi conferma l’incarico senza che si
formalizzi per iscritto il contratto.
La mia condotta è corretta ?
L’incarico
Risposta
No, rischio di essere sanzionato perché il contratto di
incarico scritto è indispensabile.
L’incarico
Risposta
No, rischio di essere sanzionato perché il contratto di
incarico scritto è indispensabile.
Tra l’altro, rischio di essere penalizzato due volte
perché se poi il cliente non mi paga, il giudice a cui
sarei costretto a rivolgermi :
L’incarico
Risposta
No, rischio di essere sanzionato perché il contratto di
incarico scritto è indispensabile.
Tra l’altro, rischio di essere penalizzato due volte
perché se poi il cliente non mi paga, il giudice a cui
sarei costretto a rivolgermi :
1) non è vincolato alla applicazione dei minimi indicati
nei parametri di cui al DM 140/2012
2)
L’incarico
Risposta
No, rischio di essere sanzionato perché il contratto di
incarico scritto è indispensabile.
Tra l’altro, rischio di essere penalizzato due volte
perché se poi il cliente non mi paga, il giudice a cui
sarei costretto a rivolgermi :
1) non è vincolato alla applicazione dei minimi indicati
nei parametri di cui al DM 140/2012
2) “l’assenza di prova del preventivo di massima
costituisce elemento di valutazione negativa nella
liquidazione del compenso” (art. 1 DM 140/2012)
L’incarico
Domanda
Quali criteri di calcolo posso adottare per
determinare il compenso ?
L’incarico
Risposta
Il compenso pattuito tra le parti deve essere “… in ogni
caso, adeguato all’importanza dell’opera e al decoro
della professione” ai sensi dell’art. 2233 c.c. richiamato
dall’art. 24 del Codice deontologico.
L’incarico
Risposta
Il compenso pattuito tra le parti deve essere “… in ogni
caso, adeguato all’importanza dell’opera e al decoro
della professione” ai sensi dell’art. 2233 c.c. richiamato
dall’art. 24 del Codice deontologico.
Se questa previsione si legge in sinergia con le norme
che sanzionano come concorrenza sleale la rinuncia al
compenso o la determinazione di compensi
“sottocosto”, significa che non sono completamente
libero di pattuire il compenso che voglio con il
committente.
L’incarico
Risposta
Il compenso pattuito tra le parti deve essere “… in ogni
caso, adeguato all’importanza dell’opera e al decoro
della professione” ai sensi dell’art. 2233 c.c. richiamato
dall’art. 24 del Codice deontologico.
Se questa previsione si legge in sinergia con le norme
che sanzionano come concorrenza sleale la rinuncia al
compenso o la determinazione di compensi
“sottocosto”, significa che non sono completamente
libero di pattuire il compenso che voglio con il
committente.
Detto questo, passiamo ai possibili criteri di
determinazione del compenso :
L’incarico
a) si può applicare il medesimo criterio di calcolo
(tabelle) delle vecchie Tariffe (legge 143/49, D.M.
4/4/2001, Circolare LLPP n. 6679/1969) senza
richiamare espressamente quelle norme;
b)
L’incarico
a) si può applicare il medesimo criterio di calcolo
(tabelle) delle vecchie Tariffe (legge 143/49, D.M.
4/4/2001, Circolare LLPP n. 6679/1969) senza
richiamare espressamente quelle norme;
b) utilizzo le tabelle dei nuovi parametri (D.M.
140/2012)
c)
L’incarico
a) si può applicare il medesimo criterio di calcolo
(tabelle) delle vecchie Tariffe (legge 143/49, D.M.
4/4/2001, Circolare LLPP n. 6679/1969) senza
richiamare espressamente quelle norme;
b) utilizzo le tabelle dei nuovi parametri (D.M.
140/2012)
c) applico un nuovo criterio (es. forfait, a percentuale
sul costo delle opere)
.....
L’incarico
Attenzione !
L’importante è che nel preventivo e/o nel contratto di
incarico quantifichi ancorché in linea di massima una
cifra definita (es. sulla base del preventivo di costo
delle opere).
L’incarico
Attenzione !
L’importante è che nel preventivo e/o nel contratto di
incarico quantifichi ancorché in linea di massima una
cifra definita (es. sulla base del preventivo di costo
delle opere). Dando così al committente un
riferimento comprensibile e quindi la possibilità di
scegliere.
L’inadempimento dell’incarico
Art. 30 (Inadempimento)
“1. Costituisce infrazione disciplinare il mancato o
non
corretto
adempimento
dell’incarico
professionale quando derivi da non scusabile e
rilevante trascuratezza degli obblighi professionali
e contrattuali”.
L’inadempimento dell’incarico
Art. 34 (Responsabilità patrimoniale)
“1. Il Professionista deve porsi in condizione di
poter
risarcire
eventuali
danni
cagionati
nell’esercizio della professione; …”.
L’inadempimento dell’incarico
Art. 34 (Responsabilità patrimoniale)
“1. Il Professionista deve porsi in condizione di
poter
risarcire
eventuali
danni
cagionati
nell’esercizio della professione; a tal fine è tenuto a
stipulare idonea assicurazione per i danni derivanti
al
committente
dall’esercizio
dell’attività
professionale. ….”.
L’inadempimento dell’incarico
Art. 34 (Responsabilità patrimoniale)
“1. Il Professionista deve porsi in condizione di
poter
risarcire
eventuali
danni
cagionati
nell’esercizio della professione; a tal fine è tenuto a
stipulare idonea assicurazione per i danni derivanti
al
committente
dall’esercizio
dell’attività
professionale. Il professionista deve rendere noti al
committente,
al
momento
dell’assunzione
dell’incarico, gli estremi della polizza professionale,
il relativo massimale e ogni variazione successiva”.
L’inadempimento dell’incarico
D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137
Art. 5 (Obbligo di assicurazione)
“1. Il professionista è tenuto a stipulare, anche per il
tramite di convenzioni collettive negoziate dai consigli
nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti,
idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente
dall'esercizio dell'attività professionale, comprese le
attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal
cliente stesso. Il professionista deve rendere noti al
cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli
estremi della polizza professionale, il relativo massimale
e ogni variazione successiva ….”
L’inadempimento dell’incarico
2. La violazione della disposizione di cui al comma
1 costituisce illecito disciplinare.
3. Al fine di consentire la negoziazione delle
convenzioni collettive di cui al comma 1, l'obbligo
di assicurazione di cui al presente articolo acquista
efficacia decorsi dodici mesi dall'entrata in vigore
del presente decreto”.
Obbligo di RC dal 15 agosto 2013
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo.
Non ho la polizza RC Professionale
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo.
Non ho la polizza RC Professionale
Commetto un errore nell’esecuzione della
prestazione e il committente mi chiede i danni.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo.
Non ho la polizza RC Professionale
Commetto un errore nell’esecuzione della
prestazione e il committente mi chiede i danni.
Riconosco il mio errore e provvedo a tacitare le
richieste del committente.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo.
Non ho la polizza RC Professionale
Commetto un errore nell’esecuzione della
prestazione e il committente mi chiede i danni.
Riconosco il mio errore e provvedo a tacitare le
richieste del committente.
Ho commesso un’infrazione disciplinare ?
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
Sì.
La legge e il Codice mi impongono di avere
comunque la copertura RC.
A prescindere dalla circostanza che poi sia in
grado di risarcire il cliente.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo dal 1980 ed esercito
abitualmente la professione.
Ho stipulato la polizza RC Professionale solo ieri.
Ho commesso un’infrazione disciplinare ?
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
La polizza RC è una garanzia per il committente
imposta dalla legge e dal Codice.
A prescindere dal verificarsi in concreto di un danno
risarcibile.
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
La polizza RC è una garanzia per il committente
imposta dalla legge e dal Codice.
A prescindere dal verificarsi in concreto di un danno
risarcibile.
Non a caso, i dati della polizza devono essere
comunicati al committente al momento del
conferimento dell’incarico e quindi devono
preesistere ad esso.
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
La polizza RC è una garanzia per il committente
imposta dalla legge e dal Codice.
A prescindere dal verificarsi in concreto di un danno
risarcibile.
Non a caso, i dati della polizza devono essere
comunicati al committente al momento del
conferimento dell’incarico e quindi devono
preesistere ad esso.
Tuttavia si tratta di un adempimento imposto solo da
una certa data …
L’inadempimento dell’incarico
… occorre, quindi, distinguere tra vecchi e nuovi
incarichi :
L’inadempimento dell’incarico
… occorre, quindi, distinguere tra vecchi e nuovi
incarichi :
A) per gli incarichi assunti dopo il 15 agosto 2013,
il professionista doveva avere già stipulato la
polizza
B)
L’inadempimento dell’incarico
… occorre, quindi, distinguere tra vecchi e nuovi
incarichi :
A) per gli incarichi assunti dopo il 15 agosto 2013,
il professionista doveva avere già stipulato la
polizza
B) per gli incarichi assunti in precedenza ed in
corso a quella data, non sussiste l’obbligo della
copertura assicurativa, così come non è obbligatorio
estendere retroattivamente la copertura della nuova
polizza …
L’inadempimento dell’incarico
… Nel nostro caso, pertanto, il professionista ha
commesso una infrazione se ha assunto un nuovo
incarico (dopo il 13 agosto 2013) senza avere la
copertura.
L’inadempimento dell’incarico
… Nel nostro caso, pertanto, il professionista ha
commesso una infrazione se ha assunto un nuovo
incarico (dopo il 13 agosto 2013) senza avere la
copertura.
Nel caso in cui, invece, a partire da quella data,
non abbia ancora assunto alcun incarico,
l’infrazione disciplinare non può essergli
contestata
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo ma non esercito la
professione (non ho la partita IVA).
Sono tenuto a stipulare la polizza RC
Professionale ?
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
L’art. 5 del D.P.R. 137/2005 e il Codice
deontologico (art. 34) impongono la copertura
con riferimento all’
“esercizio dell’attività
professionale”.
Coloro quindi che sono iscritti all’Albo, ma non
esercitano la professione, non sono obbligati ad
avere la polizza.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo ed esercito occasionalmente
attività professionale.
Sono tenuto a stipulare la polizza RC
Professionale ?
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
Sì, l’obbligo della copertura scatta anche se
svolgo occasionalmente attività professionale.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo e collaboro all’interno di
uno studio tecnico / società senza vincolo di
subordinazione, ricevendo una somma mensile a
titolo di compenso che fatturo regolarmente e su
cui pago i contributi a Inarcassa.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo e collaboro all’interno di
uno studio tecnico / società senza vincolo di
subordinazione, ricevendo una somma mensile a
titolo di compenso che fatturo regolarmente e su
cui pago i contributi a Inarcassa.
Lo studio tecnico è il mio unico committente.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono iscritto all’albo e collaboro all’interno di
uno studio tecnico / società senza vincolo di
subordinazione, ricevendo una somma mensile a
titolo di compenso che fatturo regolarmente e su
cui pago i contributi a Inarcassa.
Lo studio tecnico è il mio unico committente.
Sono tenuto a stipulare la polizza RC
Professionale ?
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
Sì.
La mia attività è quella tipica della professione e
e io sono un “lavoratore autonomo”, pertanto
sono tenuto ad avere la copertura RC a tutela del
mio unico committente (lo studio tecnico o la
società). I professionisti che mi pagano dovranno
a loro volta avere la copertura RC a garanzia dei
committenti che gli danno gli incarichi.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono un professionista iscritto all’albo,
dipendente di una società di ingegneria. Per il mio
datore di lavoro svolgo prestazioni professionali.
Sono tenuto a stipulare la polizza RC
Professionale ?
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
No.
L’obbligo della polizza sussiste solo per i “liberi
professionisti”.
Degli errori e negligenze del professionistadipendente – ancorché iscritto all’albo – risponde
la società-datore di lavoro verso il committente.
L’inadempimento dell’incarico
Domanda
Sono un professionista iscritto all’albo, socio di
una società tra professionisti (S.T.P.).
Esercito la professione come socio della S.T.P.
Sono tenuto a stipulare la polizza RC
Professionale ?
L’inadempimento dell’incarico
Risposta
No.
E’ la società che deve stipulare la polizza.
Degli errori e negligenze dei soci professionisti
risponde la società nei confronti del committente.
D’altra parte l’incarico è assunto dalla società,
sebbene
svolto
concretamente
dai
soci
professionisti.
I collaboratori
Art. 2 (Professionalità specifica)
“3. Ove non esegua personalmente la
prestazione, il ricorso a collaboratori e, più in
generale
l’utilizzazione
di
una
stabile
organizzazione, deve avvenire sotto la propria
direzione e responsabilità”.
I collaboratori
Art. 21 (Rapporti con collaboratori e dipendenti)
“1. .. i collaboratori, da intendersi tutti i prestatori
d’opera che svolgono lavoro prevalentemente
proprio e senza alcun vincolo di subordinazione
…”.
I collaboratori
Art. 21 (Rapporti con collaboratori e dipendenti)
“1. Nei rapporti con i collaboratori … e nei
confronti dei dipendenti … il Professionista deve
compensare la collaborazione in proporzione
all’apporto ricevuto”.
I collaboratori
Art. 21 (Rapporti con collaboratori e dipendenti)
“3. Il Professionista nei confronti dei propri
collaboratori, è tenuto:
….
- a mantenere i patti e gli accordi definiti al
momento dell’inizio della collaborazione”.
I collaboratori
Domanda
Se non pago i miei “collaboratori” e questi fanno
un esposto all’Ordine rischio di essere sanzionato
dal Consiglio di disciplina ?
I collaboratori
Risposta
Se gli esponenti dimostrano la sussistenza del
rapporto di collaborazione, il professionista li
deve pagare in proporzione dell’apporto che ha
ricevuto.
In mancanza, la sua condotta è sanzionabile.
I collaboratori
Art. 21 (Rapporti con collaboratori e dipendenti)
“2. Il Professionista nei confronti dei propri collaboratori,
dovrà regolamentare i rapporti con costoro nel quadro di un
rapporto unitario, con assoluta autonomia o indipendenza,
senza che costoro risultino soggetti a direttive di natura
tecnica e/o organizzativa nonché a vincoli di dipendenza
gerarchica e con ampia autonomia nella definizione dei
tempi, orari e modalità d’esecuzione”.
I collaboratori
In sostanza
Il lavoro di fatto “dipendente” ma formalmente
“collaborazione professionale” è una condotta
deontologicamente illecita.
L’onere della prova è a carico del collaboratore.
Esercizio abusivo
Art. 4 (Obblighi nei confronti della professione)
“3. Costituisce altresì grave illecito disciplinare il
comportamento del Professionista che agevoli o, in
qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda
possibile a soggetti non abilitati o sospesi
l’esercizio abusivo della professione o consenta
che tali soggetti ne possano ricavare benefici
economici”.
Esercizio abusivo
Domanda
Un geometra mio amico, ha ricevuto l’incarico di
progettazione e direzione lavori di restauro di un
edificio vincolato (Parte II^).
Esercizio abusivo
Domanda
Un geometra mio amico, ha ricevuto l’incarico di
progettazione e direzione lavori di restauro di un
edificio vincolato (Parte II^).
Si rivolge quindi a me chiedendomi se sono
disponibile e firmare e timbrare gli elaborati che
lui redigerà in cambio di una percentuale del
compenso da lui concordato con il committente.
Esercizio abusivo
Domanda
Un geometra mio amico, ha ricevuto l’incarico di
progettazione e direzione lavori di restauro di un
edificio vincolato (Parte II^).
Si rivolge quindi a me chiedendomi se sono
disponibile e firmare e timbrare gli elaborati che
lui redigerà in cambio di una percentuale del
compenso da lui concordato con il committente.
Se accetto, la mia condotta è corretta ?
Esercizio abusivo
Risposta
La condotta dell’architetto serve a coprire l’attività
professionale di colui che non ha titolo per eseguire
le prestazioni indicate.
Esercizio abusivo
Risposta
La condotta dell’architetto serve a coprire l’attività
professionale di colui che non ha titolo per eseguire
le prestazioni indicate.
Si tratta di esercizio abusivo della professione di
architetto e la condotta dell’iscritto costituisce una
grave violazione deontologica.
Esercizio abusivo
Risposta
La condotta dell’architetto serve a coprire l’attività
professionale di colui che non ha titolo per eseguire
le prestazioni indicate.
Si tratta di esercizio abusivo della professione di
architetto e la condotta dell’iscritto costituisce una
grave violazione deontologica.
Se, invece, il progetto fosse diretto e coordinato
dall’architetto con il geometra nel ruolo di
collaboratore, la condotta del primo non sarebbe
censurabile.
Esercizio abusivo
Art. 4 (Obblighi nei confronti della professione)
“4. Costituisce grave violazione alla correttezza
professionale abbinare la propria firma a quella di
altri professionisti o persone non autorizzate dalla
legge ad assumere identiche mansioni o
responsabilità senza l’indicazione delle prestazioni
che sono state rese sotto la propria direzione e
responsabilità personale”.
Esercizio abusivo
Domanda
Lo studio tecnico / la società di cui faccio parte è
costituita dal sottoscritto (architetto), da un ingegnere
e da un geometra.
Esercizio abusivo
Domanda
Lo studio tecnico / la società di cui faccio parte è
costituita dal sottoscritto (architetto), da un ingegnere
e da un geometra.
Il committente ci assegna l’incarico relativo alla
progettazione
e
direzione
dei
lavori
di
ristrutturazione di un edificio vincolato (parte
architettonica e parte strutturale).
Esercizio abusivo
Domanda
Lo studio tecnico / la società di cui faccio parte è
costituita dal sottoscritto (architetto), da un ingegnere
e da un geometra.
Il committente ci assegna l’incarico relativo alla
progettazione
e
direzione
dei
lavori
di
ristrutturazione di un edificio vincolato (parte
architettonica e parte strutturale).
Cosa devo verificare al momento di presentare il
progetto in Soprintendenza ?
Esercizio abusivo
Risposta
Il progetto non può essere presentato a firma congiunta
dell’architetto, dell’ingegnere e del geometra. Neanche con
la dicitura “ciascuno per la propria competenza”.
Esercizio abusivo
Risposta
Il progetto non può essere presentato a firma congiunta
dell’architetto, dell’ingegnere e del geometra. Neanche con
la dicitura “ciascuno per la propria competenza”.
Occorre che sia precisato chi ha fatto che cosa.
Esercizio abusivo
Risposta
Il progetto non può essere presentato a firma congiunta
dell’architetto, dell’ingegnere e del geometra. Neanche con
la dicitura “ciascuno per la propria competenza”.
Occorre che sia precisato chi ha fatto che cosa.
Per l’architetto, per esempio, il coordinamento e la
progettazione architettonica. Per l’ingegnere il progetto di
consolidamento delle strutture. Il geometra nel ruolo di
collaboratore per i rilievi.
Lo stesso per la direzione lavori menzionata nel cartello
lavori.
Esercizio abusivo
Risposta
Il progetto non può essere presentato a firma congiunta
dell’architetto, dell’ingegnere e del geometra. Neanche con
la dicitura “ciascuno per la propria competenza”.
Occorre che sia precisato chi ha fatto che cosa.
Per l’architetto, per esempio, il coordinamento e la
progettazione architettonica. Per l’ingegnere il progetto di
consolidamento delle strutture. Il geometra nel ruolo di
collaboratore per i rilievi.
Lo stesso per la direzione lavori menzionata nel cartello
lavori.
In mancanza di questa precisazione, l’architetto rischia di
essere sanzionato dall’Ordine
Sostituzione collega
Il contesto
Sostituzione collega
Il contesto
Il committente ha il potere di revocare l’incarico in
qualsiasi momento
Sostituzione collega
Il contesto
Il committente ha il potere di revocare l’incarico in
qualsiasi momento
Non è tenuto a giustificare la scelta
Sostituzione collega
Il contesto
Il committente ha il potere di revocare l’incarico in
qualsiasi momento
Non è tenuto a giustificare la scelta
Deve pagare il compenso per l’attività svolta dal
professionista fino alla revoca dell’incarico
Sostituzione collega
Il contesto
Il committente ha il potere di revocare l’incarico in
qualsiasi momento
Non è tenuto a giustificare la scelta
Deve pagare il compenso per l’attività svolta dal
professionista fino alla revoca dell’incarico
Il mancato pagamento non costituisce impedimento
alla sostituzione del collega
Sostituzione collega
Art. 19 (Rapporti con i colleghi)
“1. Il rapporto tra colleghi deve essere sempre
improntato a correttezza e lealtà …
Sostituzione collega
Prima di accettare l’incarico si deve (art. 19) :
Sostituzione collega
Prima di accettare l’incarico si deve (art. 19) :
1) verificare che il committente abbia comunicato
per iscritto al collega la revoca dell’incarico;
2)
Sostituzione collega
Prima di accettare l’incarico si deve (art. 19) :
1) verificare che il committente abbia comunicato
per iscritto al collega la revoca dell’incarico;
2) informare il collega per iscritto
3)
Sostituzione collega
Prima di accettare l’incarico si deve (art. 19) :
1) verificare che il committente abbia comunicato per
iscritto al collega la revoca dell’incarico;
2) informare il collega per iscritto
3) accertarsi del contenuto del precedente incarico
Sostituzione collega
Domanda
Come
faccio
a
verificare
il
contenuto
dell’incarico che era stato conferito al collega ?
Sostituzione collega
Risposta
Mi faccio consegnare il contratto dal committente.
In ogni caso chiedo conferma al collega
Sostituzione collega
Domanda
L’incarico era verbale.
Come mi devo comportare ?
Sostituzione collega
Risposta
Chiedo al committente di specificarmi l’oggetto
dell’incarico e poi riferisco al collega quello che
mi ha detto.
Sostituzione collega
L’avviso al collega non esaurisce gli adempimenti
a carico del professionista subentrante …
Sostituzione collega
Art. 19 (Rapporti con i colleghi)
“2. ….
Il Professionista prima di svolgere l’incarico
dovrà verificare in contraddittorio con il collega
esonerato le prestazioni già svolte al fine di
definire
le
reciproche
responsabilità
e
salvaguardare i compensi fino ad allora maturati
….”
Sostituzione collega
Il collega a cui è stato revocato l’incarico è quindi
tenuto a collaborare … anche nel suo interesse …
Sostituzione collega
Domanda
Sono subentrato nella Direzione dei lavori.
Cosa significa verificare in contraddittorio con il
collega le prestazioni già svolte ?
Sostituzione collega
Risposta
Significa che devo verificare sul cantiere i lavori
eseguiti redigendo un verbale insieme al collega.
Se emergono delle divergenze, devo dare atto del
punto di vista del collega.
Sostituzione collega
Domanda
Nel corso della verifica il committente mi chiede
di dare atto dei vizi e difetti delle opere che
coinvolgono la responsabilità professionale del
collega.
Come mi devo comportare ?
Sostituzione collega
Risposta
La verifica serve esclusivamente a determinare il
“passaggio di consegne” tra due professionisti nel
medesimo ruolo.
Sostituzione collega
Risposta
La verifica serve esclusivamente a determinare il
“passaggio di consegne” tra due professionisti nel
medesimo ruolo.
La descrizione dei lavori eseguiti serve a
individuare la fase fino alla quale ha operato il
collega.
Sostituzione collega
Risposta
La verifica serve esclusivamente a determinare il
“passaggio di consegne” tra due professionisti nel
medesimo ruolo.
La descrizione dei lavori eseguiti serve a
individuare la fase fino alla quale ha operato il
collega.
La verifica non è diretta ad accertare in concreto le
eventuali responsabilità del collega.
Sostituzione collega
Risposta
La verifica serve esclusivamente a determinare il
“passaggio di consegne” tra due professionisti nel
medesimo ruolo.
La descrizione dei lavori eseguiti serve a
individuare la fase fino alla quale ha operato il
collega.
La verifica non è diretta ad accertare in concreto le
eventuali responsabilità del collega.
In questa fase non sono tenuto anche a evidenziare
i presunti vizi / difetti delle opere
Sostituzione collega
Domanda
Dopo la verifica in contraddittorio con il collega, il
committente mi chiede di fare una relazione
tecnica in cui evidenziare i vizi e i difetti delle
opere imputabili ad errori o mancanze di chi mi ha
preceduto nell’incarico.
Come mi devo comportare ?
Sostituzione collega
Risposta
Art. 19 (Rapporti tra colleghi)
“1. Il rapporto tra colleghi deve essere sempre
improntato a correttezza e lealtà.
….
3. L’iscritto deve astenersi da apprezzamenti
denigratori nei confronti di un collega”.
Sostituzione collega
La situazione è molto delicata, tuttavia, il ruolo di
professionista subentrato al collega non è
incompatibile con quello di “consulente di parte”
del committente.
Sostituzione collega
La situazione è molto delicata, tuttavia, il ruolo di
professionista subentrato al collega non è
incompatibile con quello di “consulente di parte”
del committente.
Lealtà e correttezza verso il collega, però,
impongono di rendergli noto questo ulteriore
incarico e di comunicargli l’esito delle proprie
valutazioni.
Sostituzione collega
La situazione è molto delicata, tuttavia, il ruolo di
professionista subentrato al collega non è
incompatibile con quello di “consulente di parte”
del committente.
Lealtà e correttezza verso il collega, però,
impongono di rendergli noto questo ulteriore
incarico e di comunicargli l’esito delle proprie
valutazioni.
Le valutazioni tecniche in ordine all’imputabilità
dei vizi/difetti delle opere – sempre che abbiano un
fondamento – non integrano una condotta
“denigratoria”
Sostituzione collega
Domanda
Il committente mi chiede di andare sul cantiere per
verificare presunti vizi / difetti delle opere e se essi
siano imputabili alla responsabilità del collega
progettista e direttore dei lavori.
Sostituzione collega
Domanda
Il committente mi chiede di andare sul cantiere per
verificare presunti vizi / difetti delle opere e se essi
siano imputabili alla responsabilità del collega
progettista e direttore dei lavori.
Il committente però non ha revocato l’incarico al
collega.
Sostituzione collega
Domanda
Il committente mi chiede di andare sul cantiere per
verificare presunti vizi / difetti delle opere e se essi
siano imputabili alla responsabilità del collega
progettista e direttore dei lavori.
Il committente però non ha revocato l’incarico al
collega.
Come mi devo comportare ?
Sostituzione collega
Risposta
Assecondare la richiesta del committente significa,
di fatto, sostituirsi al collega in modo
deontologicamente scorretto.
Sostituzione collega
Risposta
Assecondare la richiesta del committente significa,
di fatto, sostituirsi al collega in modo
deontologicamente scorretto.
Se il committente non ha più fiducia nel
professionista, gli deve prima revocare l’incarico e
solo dopo io potrò intervenire sul cantiere a termini
dell’art. 19 del Codice deontologico.
Sostituzione collega
Art. 19 (Rapporti con i colleghi)
“2. ….
Il Professionista in tal caso sostituito, salvo
documentato
impedimento,
deve
adoperarsi
affinché il subentro avvenga senza pregiudizio
per il prosieguo dell’opera. Sono fatti salvi i diritti
d’autore.
….”
Sostituzione collega
Domanda
Sono subentrato nella Direzione dei lavori.
Ho scritto al collega invitandolo sul cantiere per la
verifica delle opere eseguite.
Il collega, nonostante i solleciti, non si presenta.
Come mi devo comportare ?
Sostituzione collega
Risposta
Se il collega non accetta la verifica congiunta, la
farò io unilateralmente e gli comunicherò il
relativo verbale.
A questo punto ho adempiuto al dovere che mi
impone il codice deontologico.
Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
 Esercizio
in
via
esclusiva
dell’attività
professionale (anche multidisciplinare)

Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
 Esercizio
in
via
esclusiva
dell’attività
professionale (anche multidisciplinare)
 Iscrizione all’Albo

Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
 Esercizio
in
via
esclusiva
dell’attività
professionale (anche multidisciplinare)
 Iscrizione all’Albo
 Incarico alla società ma esercizio della
prestazione da parte dei soli soci professionisti

Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
 Esercizio
in
via
esclusiva
dell’attività
professionale (anche multidisciplinare)
 Iscrizione all’Albo
 Incarico alla società ma esercizio della
prestazione da parte dei soli soci professionisti
 Anche soci non professionisti (1/3)

Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
 Esercizio
in
via
esclusiva
dell’attività
professionale (anche multidisciplinare)
 Iscrizione all’Albo
 Incarico alla società ma esercizio della
prestazione da parte dei soli soci professionisti
 Anche soci non professionisti (1/3)
 Polizza RC Professionale a carico della società

Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
 Esercizio
in
via
esclusiva
dell’attività
professionale (anche multidisciplinare)
 Iscrizione all’Albo
 Incarico alla società ma esercizio della
prestazione da parte dei soli soci professionisti
 Anche soci non professionisti (1/3)
 Polizza RC Professionale a carico della società
 Responsabilità disciplinare della società
Società tra professionisti
Legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di
stabilità 2012)
Art. 10 = Art. 13 Codice deontologico
“7. I Professionisti soci sono tenuti all’osservanza
del codice deontologico del proprio ordine, così
come la società tra professionisti è soggetta al
regime disciplinare dell’ordine al quale risulti
iscritta ….”
Società tra professionisti
D.M. 8 febbraio 2013 n. 34
Art. 12 (Regime disciplinare della società)
“1. Ferma la responsabilità disciplinare del socio
professionista,
che
è
soggetto
alle
regole
deontologiche dell'ordine o collegio al quale è
iscritto,
la
società
disciplinarmente
delle
professionale
violazioni
delle
risponde
norme
deontologiche dell'ordine al quale risulti iscritta.
….”
Società tra professionisti
Sintesi
Società tra professionisti
Sintesi
Devono rispettare il Codice deontologico:
 gli iscritti all’albo che esercitano
professione in modo autonomo;

la
Società tra professionisti
Sintesi
Devono rispettare il Codice deontologico:
 gli iscritti all’albo che esercitano
professione in modo autonomo;
 le S.T.P. iscritte all’albo

la
Società tra professionisti
Sintesi
Devono rispettare il Codice deontologico:
 gli iscritti all’albo che esercitano
professione in modo autonomo;
 le S.T.P. iscritte all’albo
 i soci della S.T.P. iscritti all’albo
la
Società tra professionisti
Domanda
Cosa significa che “… la società professionale
risponde disciplinarmente delle violazioni delle
norme deontologiche dell'ordine al quale risulti
iscritta …” ?
Società tra professionisti
Risposta
Significa che è configurabile una autonoma
responsabilità della società, distinta da quella dei
soci.
Società tra professionisti
Domanda
Dato che la S.T.P. ha una autonoma soggettività /
personalità giuridica rispetto ai soci, la condotta di
quali soggetti, all’interno della società, determina
la responsabilità di quest’ultima ?
Società tra professionisti
D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231
Responsabilità amministrativa delle società e degli enti
Art. 5 (Responsabilità dell’ente)
1. L'ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a
suo vantaggio:
a) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di
amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità
organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché
da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il
controllo dello stesso;
b) da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno
dei soggetti di cui alla lettera a).
2. L'ente non risponde se le persone indicate nel comma 1
hanno agito nell'interesse esclusivo proprio o di terzi.
Società tra professionisti
Risposta
La S.T.P. risponde disciplinarmente delle condotte
poste in essere da colui o da coloro che ne hanno la
rappresentanza. Anche se non iscritti all’albo.
A meno che non si dimostri che la condotta illecita
è stata una iniziativa personale di quest’ultimo e
svolta esclusivamente nel suo interesse o a suo
vantaggio.
Società tra professionisti
Caso 1
L’amministratore (non iscritto all’albo) della S.T.P.
sottoscrive con il committente un incarico
professionale già conferito ad un iscritto a cui però
il committente non aveva ancora revocato
l’incarico.
Della violazione deontologica risponde la società.
Risponderanno anche i soci che hanno autorizzato la
firma o che hanno comunque dato attuazione
all’incarico
Società tra professionisti
Caso 2
Se l’amministratore della S.T.P. è anche un iscritto
all’albo, risponderanno disciplinarmente sia la
società che il socio amministratore
Società tra professionisti
Caso 3
Il socio della S.T.P. iscritto all’albo che falsifica
dei documenti in una pratica edilizia svolta in
attuazione di un incarico ricevuto dalla società.
Della violazione deontologica risponde il socio in
concorso con la società che ha tratto vantaggio
dalla condotta del socio
Società tra professionisti
Domanda
Se la condotta deontologicamente reprensibile è
posta in essere da un dipendente della S.T.P.
(iscritto o meno all’albo) ?
Società tra professionisti
Risposta
Risponde la società se la condotta del dipendente è
riconducibile a direttive dei soci che hanno il
controllo della società.
Società tra professionisti
D.M. 8 febbraio 2013 n. 34
Art. 12 = Art. 13 Codice deontologico
“2.
Se la violazione deontologica commessa dal
socio professionista, anche iscritto ad un ordine o
collegio
diverso
da
quello
della
società,
è
ricollegabile a direttive impartite dalla società, la
responsabilità disciplinare del socio concorre con
quella della società ……”
Società tra professionisti
Domanda
Tre architetti soci e amministratori di una società
di ingegneria.
Società tra professionisti
Domanda
Tre architetti soci e amministratori di una società
di ingegneria.
La società realizza una campagna pubblicitaria
basata su messaggi non veritieri ed ingannevoli.
Società tra professionisti
Domanda
Tre architetti soci e amministratori di una società
di ingegneria.
La società realizza una campagna pubblicitaria
basata su messaggi non veritieri ed ingannevoli.
La società può essere sanzionata dal Consiglio di
disciplina per questa condotta ?
Società tra professionisti
Risposta
No, perché la società di ingegneria non è una S.T.P.
e quindi non è iscritta all’albo e quindi non è
soggetta al potere disciplinare del Consiglio di
disciplina.
Società tra professionisti
Risposta
No, perché la società di ingegneria non è una S.T.P.
e quindi non è iscritta all’albo e quindi non è
soggetta al potere disciplinare del Consiglio di
disciplina.
Sul piano deontologico risponderanno però i soci
iscritti all’albo in quanto la campagna pubblicitaria
sia imputabile ad una loro scelta.
Società tra professionisti
Domanda
Cosa comporta la sanzione della sospensione
dall’esercizio dell’attività professionale a carico di
una S.T.P. ?
Società tra professionisti
Risposta
Comporta che la S.T.P. non potrà proseguire gli
incarichi in essere.
Società tra professionisti
Risposta
Comporta che la S.T.P. non potrà proseguire gli
incarichi in essere.
I soci professionisti, quindi, si dovranno astenere
dal proseguire tali incarichi per il periodo della
sospensione.
Società tra professionisti
Risposta
Comporta che la S.T.P. non potrà proseguire gli
incarichi in essere.
I soci professionisti, quindi, si dovranno astenere
dal proseguire tali incarichi per il periodo della
sospensione.
Ad esempio, si interromperà la Direzione dei
lavori affidata ad uno dei soci e non potrà essere
proseguita da un altro socio.
Dipendenti pubblici
Codice deontologico
Art. 12
(Doveri nei confronti dell’Ordine
professionale)
……
6. L’iscritto dipendente che si trovi in condizioni di
incompatibilità
per
l’esercizio
della libera
professione, cui sia concesso di svolgere atti di libera
professione, deve preventivamente inviare a mezzo
raccomandata o posta elettronica certificata la copia
della autorizzazione, relativa alla specifica attività
professionale, al proprio Ordine.
Dipendenti pubblici
Domanda
Sono un architetto dipendente comunale
autorizzato a svolgere una prestazione in regime
libero professionale.
Sono in regola nei confronti dell’Ordine ?
Dipendenti pubblici
Risposta
Sono in regola solo se, prima di iniziare a svolgere
la prestazione, invio all’Ordine la comunicazione
con allegata copia dell’autorizzazione dell’ente.
La comunicazione omessa oppure successiva
all’inizio della prestazione, costituisce illecito
disciplinare.
Dipendenti pubblici
Domanda
Sono un architetto dipendente comunale
autorizzato a svolgere una prestazione in regime
libero professionale.
Devo avere la polizza RC ?
Dipendenti pubblici
Risposta
La polizza è obbligatoria.
Anche se il dipendente autorizzato esercita una
prestazione saltuaria, è comunque tenuto a
stipulare una polizza RC
E’ una prestazione occasionale ma costituisce
comunque “esercizio della professione” e per
questo scatta l’obbligo.
Dipendenti pubblici
Domanda
Sono un architetto dipendente comunale iscritto
all’albo ma NON sono autorizzato a svolgere
prestazioni in regime libero professionale.
Devo avere la polizza RC ?
Dipendenti pubblici
Risposta
No, anche se sono iscritto all’albo.
Dipendenti pubblici
Risposta
No, anche se sono iscritto all’albo.
Perché l’obbligo scatta nei casi di esercizio della
professione nei confronti di un “cliente” ovvero
solo nel caso in cui la prestazione sia riconducibile
al lavoro autonomo.
Dipendenti pubblici
Risposta
No, anche se sono iscritto all’albo.
Perché l’obbligo scatta nei casi di esercizio della
professione nei confronti di un “cliente” ovvero
solo nel caso in cui la prestazione sia riconducibile
al lavoro autonomo.
Lo stesso discorso nel caso in cui il rapporto con
l’ente sia di natura para-subordinata.
Dipendenti pubblici
Domanda
Sono un architetto dipendente comunale iscritto
all’albo.
Devo anche io adempiere all’obbligo di
aggiornamento professionale continuo ?
Dipendenti pubblici
Risposta
Sì. Se voglio rimanere iscritto all’albo.
Dipendenti pubblici
Risposta
Sì. Se voglio rimanere iscritto all’albo.
L’obbligo, questa volta, riguarda tutti i
professionisti a prescindere dalla qualifica del
destinatario della prestazione (cliente o datore di
lavoro).
Dipendenti pubblici
Risposta
Sì. Se voglio rimanere iscritto all’albo.
L’obbligo, questa volta, riguarda tutti i
professionisti a prescindere dalla qualifica del
destinatario della prestazione (cliente o datore di
lavoro).
Anche i dipendenti, quindi, devono seguire percorsi
di
costante
aggiornamento
(eventualmente
organizzati dal proprio ente e purché accreditati dal
Consiglio Nazionale)
Dipendenti pubblici
D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137
Art. 7 – Formazione continua
“1. Al fine di garantire la qualità ed efficienza della
prestazione professionale, nel migliore interesse
dell'utente e della collettività, e per conseguire
l'obiettivo dello sviluppo professionale, ogni
professionista ha l'obbligo di curare il continuo e
costante aggiornamento della propria competenza
professionale secondo quanto previsto dal presente
articolo. La violazione dell'obbligo di cui al periodo
precedente costituisce illecito disciplinare …”
Dipendenti pubblici
Linee Guida Consiglio Nazionale
Art. 5.6 (Dipendenti pubblici)
“Ai fini del rispetto degli obblighi formativi previsti
per tutti gli iscritti dal Regolamento per
l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo e
dalle presenti linee guida, in attuazione dell’art. 7 del
D.P.R. 137/2012, gli iscritti dipendenti pubblici devono
sottoporre all’autorizzazione dell’Ordine i progetti di
formazione predisposti dai propri datori di lavoro che
saranno valutati in termini di crediti formativi,
conformemente a quanto stabilito dal Regolamento e
dalle presenti linee guida.…”
Dipendenti pubblici
Domanda
Ma se l’architetto dipendente comunale si cancella
dall’albo,
viene
meno
l’obbligo
dell’aggiornamento professionale continuo ?
Dipendenti pubblici
Risposta
Viene meno quello gestito e controllato
dall’Ordine.
Ma il dipendente resta obbligato a seguire
percorsi formativi predisposti dal proprio ente.
Obblighi formativi
Domanda
Sono un architetto neo-abilitato ma non ancora
iscritto all’albo.
Ho l’obbligo dell’aggiornamento professionale
continuo ?
Obblighi formativi
Risposta
No.
Solo l’iscrizione all’albo, in quanto indispensabile
per
esercitare
la
professione
(anche
occasionalmente), fa scattare l’obbligo di
aggiornamento continuo e permanente.
Obblighi formativi
Domanda
Sono iscritto all’albo ma non
professione (non ho la partita IVA).
esercito
la
Obblighi formativi
Domanda
Sono iscritto all’albo ma non esercito la
professione (non ho la partita IVA).
Sono comunque tenuto ad adempiere all’obbligo di
formazione permanente e continua ?
Obblighi formativi
Domanda
Sono iscritto all’albo ma non esercito la
professione (non ho la partita IVA).
Sono comunque tenuto ad adempiere all’obbligo di
formazione permanente e continua ?
Posso aspettare di avere il primo incarico o
comunque attendere di iniziare l’attività
professionale ?
Obblighi formativi
Risposta
No, non posso attendere di avere il primo incarico.
Obblighi formativi
Risposta
No, non posso attendere di avere il primo incarico.
A differenza dell’obbligo di stipulare la polizza RC,
l’aggiornamento professionale deve essere garantito
prima e a prescindere dall’esercizio in concreto di una
prestazione professionale.
Obblighi formativi
Risposta
No, non posso attendere di avere il primo incarico.
A differenza dell’obbligo di stipulare la polizza RC,
l’aggiornamento professionale deve essere garantito
prima e a prescindere dall’esercizio in concreto di una
prestazione professionale.
L’adempimento di questo obbligo, infatti, presuppone
che il professionista segua un “percorso”.
Tuttavia ….
Obblighi formativi
… le linee Guida del Consiglio Nazionale (art. 7),
prevedono che l’iscritto è esentato se nel triennio
formativo non ha svolto attività professionale
neanche occasionalmente.
Obblighi formativi
… le linee Guida del Consiglio Nazionale (art. 7),
prevedono che l’iscritto è esentato se nel triennio
formativo non ha svolto attività professionale
neanche occasionalmente.
Autocertificazione :
-
Obblighi formativi
… le linee Guida del Consiglio Nazionale (art. 7),
prevedono che l’iscritto è esentato se nel triennio
formativo non ha svolto attività professionale
neanche occasionalmente.
Autocertificazione :
- no (obbligo) partita IVA
-
Obblighi formativi
… le linee Guida del Consiglio Nazionale (art. 7),
prevedono che l’iscritto è esentato se nel triennio
formativo non ha svolto attività professionale
neanche occasionalmente.
Autocertificazione :
- no (obbligo) partita IVA
- no (obbligo) iscrizione Inarcassa
-
Obblighi formativi
… le linee Guida del Consiglio Nazionale (art. 7),
prevedono che l’iscritto è esentato se nel triennio
formativo non ha svolto attività professionale
neanche occasionalmente.
Autocertificazione :
- no (obbligo) partita IVA
- no (obbligo) iscrizione Inarcassa
- no attività professionale in qualsiasi forma
Obblighi formativi
Codice deontologico
Art. 9 (Aggiornamento professionale)
“1. Al fine di garantire la qualità ed efficienza
della prestazione professionale, nel migliore
interesse dell’utente e della collettività, e per
conseguire l’obiettivo dello sviluppo professionale,
ogni Professionista ha l’obbligo di curare il
continuo e costante aggiornamento della propria
competenza professionale ….”
Obblighi formativi
“2
Il
mancato
rispetto
dell’obbligo
di
aggiornamento professionale ai sensi delle norme
vigenti, e la mancata o l’infedele certificazione
del percorso di aggiornamento seguito, costituisce
illecito disciplinare”.
Obblighi formativi
Linee Guida Consiglio Nazionale
Art. 8.2 (Sanzioni)
“L’inosservanza dell’obbligo formativo costituisce
illecito disciplinare ai sensi dell’art. 7 comma 1 del
D.P.R. 7 agosto 2012, n° 137.
L’Ordine territoriale, mediante il Consiglio di
Disciplina, è tenuto all’avvio dell’azione
disciplinare in conformità al Codice Deontologico
vigente, fatta salva la possibilità per l’iscritto di un
ravvedimento operoso, nel termine perentorio di
sei mesi dalla scadenza triennale”.
Sanzioni
Limiti (artt. 37, 40 e 41)
 Omogeneità di giudizio
 Proporzionalità (adeguatezza alla gravità del fatto)
 Reiterazione della condotta e “recidiva”
 Circostanze e condotta complessiva
 Più infrazioni = unica sanzione
 danno
Sanzioni
Elemento psicologico (art. 41)
 Colpa
 Dolo
Sanzioni
Art. 41 (Sanzioni)
“2. Ogni violazione deontologica di cui alle
presenti norme :
- è colposa, o contro l’intenzione, quando
l’evento, anche se preveduto, non è voluto dal
Professionista e si verifica a causa di negligenza o
imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza
di leggi, regolamenti, ordini o discipline;
…
Sanzioni
Art. 41 (Sanzioni)
“2. …
- è dolosa, o secondo l’intenzione, quando
l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato
dell’azione od omissione e da cui si fa dipendere
l’esistenza della sanzione, è dal Professionista
preveduto e voluto come conseguenza della
propria azione od omissione.
…
Sanzioni
 Colpa
avvertimento < > sospensione max 10 gg.
 Dolo
sospensione da 10 gg. < > cancellazione
Sanzioni
Art. 41 (Sanzioni)
“5. Ogni infrazione relativa ad incompatibilità e
concorrenza sleale, e ogni altra infrazione in
grado di arrecare danno materiale o morale a
terzi, comporta la sanzione della sospensione
…”
Avv. Gian Pietro Dalli
Studio legale
Via Palestro n. 31 (56127) Pisa
Tel. 050/970974
Fax 050/3157273
E-mail [email protected]

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