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Rideterminazione valore quote e terreni ex artt. 5 e 7 L. 448/2001
(riapertura dei termini) - affrancamento del valore delle partecipazioni non
qualificate ex Dl 66/2014
di Emilio Abruzzese, Dottore Commercialista in Bologna Commissione IIDD dell’ORDCEC di
Bologna
Unico 2014 - Novità ed approfondimenti
L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna ed Il Gruppo 24 Ore
20 maggio 2014
Sala Bolognini - Convento San Domenico – P.zza San Domenico, 13
Bologna
 Rideterminazione dei valori di acquisto di
partecipazioni non negoziate nei mercati
regolamentati art. 5 L. 28/12/2001, n. 448
Rideterminazione dei valori di acquisto dei
terreni edificabili e con destinazione agricola art. 7,
stessa L. 448/2001

Non si tratta di un provvedimento di “rivalutazione”,
bensì di “rideterminazione”: significato
(ad es., per i terreni non necessariamente si attribuisce un maggior valore…)
Emilio Abruzzese
2
Prima riapertura dei termini: operata con l’art. 2, DL
24/12/2002, n. 282.
Fra proroghe e riaperture dei termini, le date di riferimento e le
scadenze sono state più volte modificate, sino alle ultime modifiche
intervenute con il comma 156 lett. b) e c) della “Legge di Stabilità
2014” (L. 27/12/2013, n. 147).
Considerazioni comuni alle due disposizioni: ambito soggettivo di
applicazione.
Interessa i soggetti per i quali si possono / devono applicare
le disposizioni sui “redditi diversi” (art. 67 Dpr 917/86 - TUIR).
Emilio Abruzzese
3
Possono beneficiarne:
1. Le persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di attività d’impresa
commerciale.
2. Le società semplici e i soggetti equiparati ex art. 5 TUIR, vale a dire le società
di fatto che non hanno come oggetto l’attività commerciale e le associazioni
senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in
forma associata di arti e professioni.
3.
Enti non commerciali, se l’operazione non è riferibile ad esercizio di
reddito d’impresa.
4.
Soggetti non residenti, per le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo
oneroso, non riferibili a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.
(ove non applicabili le Convenzioni internazionali)
5.
Le società di capitali i cui beni, per il periodo di applicazione delle
disposizioni di cui agli artt. 5 e 7, L. 448/2001, siano stati oggetto di misure
cautelari e che all’esito del giudizio ne abbiano riacquistato la piena titolarità.
Emilio Abruzzese
4
Rideterminazione valore partecipazioni
Ambito oggettivo: si può rideterminare il valore delle partecipazioni
“qualificate” e “non qualificate”, possedute alla data di riferimento del 1° gennaio
2014 (comprese le partecipazioni in società anche non residenti e anche ubicate
in paesi black list).
Cosa si intende per possesso:
– piena proprietà;
– diritti parziali di godimento: usufrutto, nuda proprietà; comproprietà, scomposizione dei
valori.
Escluse le partecipazioni:
–
–
–
che costituiscono beni relativi all’impresa;
negoziate in mercati regolamentati;
acquisite per successione o donazione dopo il 1° gennaio 2014 (salvo il caso di conferimento di
mandato con rappresentanza da parte del de cuius; ma non avrebbe senso farlo, per i
motivi appresso esposti).
Emilio Abruzzese
5
Condizioni e termini per accedere alla rideterminazione
del valore delle quote e partecipazioni
1. Redazione ed asseverazione di una perizia entro
la data del 30/6/2014.
2. Pagamento, entro la stessa data del 30/6/2014,
dell’intera imposta sostitutiva dovuta, oppure,
perlomeno, della prima rata (mancato primo
pagamento non “ravvedibile”).
Emilio Abruzzese
6
Perizia
1.
Redatta ed asseverata entro il 30/6/2014 da dottore commercialista iscritto all’Albo,
o da ragioniere o perito commerciale o da soggetto iscritto nell’elenco dei revisori
contabili (ora “revisore legale”), riferita all’intero patrimonio sociale, alla data di
riferimento del 1° gennaio 2014.
2.
Il costo della perizia è deducibile in 5 quote annuali , se la perizia è predisposta per
conto della stessa società nel quale la partecipazione è posseduta; se invece è
predisposta per conto dei possessori della partecipazione, il costo è ripartito in
proporzione alla quota posseduta ed è portato in aumento del valore di acquisto della
partecipazione (o meglio ….. del valore rideterminato della partecipazione).
3.
La perizia può essere asseverata anche dopo un’eventuale cessione della
partecipazione
nel
periodo
1/1/2014
–
30/6/2014.
Ciò non è possibile quando ci si avvalga di intermediari abilitati in regime di
“risparmio amministrato”: in tale caso l’asseverazione deve aversi prima della
cessione.
Emilio Abruzzese
7
Imposta sostitutiva:
 4% del valore della quota, se trattasi di quota “qualificata”
 2% in caso di quota “non qualificata”
Versamento entro il 30/6/2014 o in unica soluzione o della prima rata di tre
annuali di pari importo (successive scadenze 30/6/2015 e 30/6/2016) con un
interesse annuo del 3%.
• Quote partecipazioni «qualificate»: percentuale di diritti di voto esercitabili
nell’assemblea ordinaria superiore al 20% OVVERO una partecipazione
al capitale o al patrimonio superiore al 25%.
• Quote partecipazioni non qualificate: inferiori ad entrambi i parametri.
Avvertenze
Per le società di persone, vale solo il limite del 25% di partecipazione al capitale,
mancando un procedimento di approvazione assembleare.
Emilio Abruzzese
8
Imposta sostitutiva (particolarità):
 In caso di quote possedute in comunione, si dividono percentualmente le
quote di rispettiva spettanza.
• In caso di partecipazioni ricevute in donazione, fare attenzione alla clausola
antielusiva ex art. 16 Legge 18/10/2001, n. 383: anche una quota “non
qualificata” può essere definita “qualificata”, alla data di riferimento, quando
la stessa quota sarebbe stata così qualificata per il donante, a condizione che
sia trascorso un periodo inferiore al quinquennio.
Es. Tizio dona a Caio il 19% della società ALFA, rimanendo in possesso di una
residua quota del 30% (aveva il 49%). In questo caso, se la donazione è stata fatta
meno di 5 anni prima della data del 1° gennaio 2014, per Caio il valore della
quota sarà eventualmente “rideterminabile” ex art. 5 come quota «qualificata».
(Circolare n. 35/E del 4/8/2004)
Emilio Abruzzese
9
Imposta sostitutiva:
 Per definire una quota al 1° gennaio 2014 come “qualificata” o “non
qualificata”, non si tiene conto delle eventuali cessioni intervenute nei
dodici mesi precedenti (come invece ordinariamente previsto dalla lett. c), 1° c.,
art. 67 TUIR)
Es. Tizio al 1° dicembre 2013 vende il 35% di ALFA, rimanendo possessore del
15% della stessa ALFA al 1° gennaio 2014.
Tizio può considerare detta quota (posseduta il 1° gennaio 2014) come «non
qualificata».
Emilio Abruzzese
10
Precisazioni
 Rideterminazione parziale: Ove si decida di usufruire della disposizione, non è
obbligatorio “rideterminare” il valore dell’intera quota posseduta. Ci si può riferire
anche ad una minor quota.
Però:
•
Se al 1° gennaio si possiede una quota “qualificata” (es. 30%), si paga il 4% anche se
si ridetermina il valore di una quota inferiore (es., 15%).
•
“Rideterminazione parziale” (es., si “rivaluta” il 10% di una complessiva propria quota
del 18%: in caso di successiva cessione del 10% si intende ceduta la quota
“rivalutata” , una sorta di LIFO).
Attenzione:
Questo criterio non viene applicato ove il contribuente abbia optato per
l’applicazione dell’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria per il
tramite di un intermediario abilitato.
In tal caso = si applica il costo medio ponderato.
Emilio Abruzzese
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Casi particolari
 Consolidamento usufrutto / nuda proprietà nel periodo
1/1/2014 – 30/6/2014:
Il consolidamento non retroagisce al 1° gennaio 2014.
L’ex nudo proprietario può rideterminare solo il
valore riferito alla nuda proprietà.
Emilio Abruzzese
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Effetti della “rideterminazione”
La rideterminazione, se validamente effettuata, comporta la sostituzione
del nuovo valore al precedente, quale esso sia stato, ai fini della
determinazione delle plusvalenze / minusvalenze da cessione.
Le minusvalenze (rispetto al “rideterminato”) diventano però non
utilizzabili in compensazione con altre plusvalenze.
In taluni casi, la “rideterminazione” può essere autolesionista.
Es. costo = 100
Valore rideterminato = 110
Corrispettivo = 80
Minus = 30 non utilizzabile in compensazione.
Emilio Abruzzese
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Effetti della “rideterminazione”
 E’ quindi utile anche nei casi di “recesso atipico” (acquisizione da
parte degli altri soci) ma non nel caso di “recesso tipico”
(annullamento della partecipazione posseduta dal socio persona fisica, a
fronte dell’attribuzione di somme in denaro o di beni attribuiti).
Ciò perché (Circ. 16/3/2005, n. 10E) le somme o i valori attribuiti
costituiscono “utile” e non plusvalenze da “redditi diversi”.
• Il valore rideterminato si trasmette al donatario ma NON
all’erede: in caso di successione, l’erede assume come costo
fiscalmente riconosciuto il valore dichiarato a fini successori.
Emilio Abruzzese
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Effetti della “rideterminazione”
Il valore si trasmetteva all’erede solo nel periodo dal 25/10/2001 al
2/10/2006, quando l’imposta di successione è stata soppressa.
Con la successione, ai fini delle IIDD si ha una penalizzazione,
perché ai fini successori il valore da dichiarare è pari alla quota
proporzionale del patrimonio netto da bilancio regolarmente
approvato, avviamento escluso.
Da ciò deriva, per l’erede, un basso valore fiscalmente riconosciuto
ai fini dei redditi diversi.
Emilio Abruzzese
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Reiterazione di rideterminazioni di valore
Ove si sia già usufruito della rideterminazione in passato, si può reiterare la scelta
alla nuova data di riferimento del 1° gennaio 2014 (ovviamente solo in caso di
convenienza ad elevare il valore):
Nel caso, è possibile scomputare quanto già pagato.
Prima del DL 70/2011 (art. 7, comma 2 lett. e) ed f)) lo scomputo non era
consentito.
Ovviamente: costi post 1/1/2014 incrementano ulteriormente il valore
fiscalmente riconosciuto.
Emilio Abruzzese
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Operazioni potenzialmente disconoscibili in
quanto elusive
 Il tema delle
rideterminazioni potenzialmente elusive: la
trasformazione di dividendi in plusvalenze
La “rideterminazione”, seguita da vendita, distribuzione del
dividendo al cessionario soggetto IRES e successivo
riacquisto.
Sicuramente non elusiva la rideterminazione seguita da cessione
definitiva: non obbligatorio distribuire i dividendi prima di
una cessione!
 Il diverso caso della trasformazione di dividendi in
minusvalenze (ex “nuovo” dividend washing in ambito IRES,
minus indeducibili su vendite non PEX, a fronte di recenti dividendi
percepiti, ex comma 3-bis, art. 109 TUIR)
Emilio Abruzzese
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Ulteriori adempimenti
(comuni ad entrambe le «rideterminazioni», di quote e
terreni)
I dati devono essere indicati nella dichiarazione, ma l’omissione non
pregiudica la rideterminazione.
Applicabile solo una sanzione da un minimo di € 258 ad un
massimo di € 2,065. Violazione ritenuta solo «formale» (circ.
15/2/2013 n. 1/E)
Obbligo di conservare tutta la documentazione e di esibirla a
richiesta dell’Agenzia.
Emilio Abruzzese
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Considerazioni comuni ad entrambe le «rideterminazioni»,
di quote e terreni
E’ revocabile / emendabile l’opzione per la rideterminazione?
 Se si fa la perizia e non si fa il primo pagamento,
sicuramente si, perché di fatto non si è completata la
procedura di “rideterminazione”.
 Se si fa la perizia ed il pagamento della prima rata o
addirittura del 100% entro la prima scadenza, per l’Agenzia
delle Entrate, l’opzione non è revocabile.
Giurisprudenza divisa:
 a favore: sentenza n. 395/02/14, dep. il 7/5/2014 CTP
Ravenna;
 contro: sentenza n. 124/1/09 dep. il 27/11/2009, CTP
Brescia.
Emilio Abruzzese
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Rideterminazione del valore dei terreni
edificabili ed agricoli
Presupposto: «possesso» al 1/1/2014
Piena proprietà
Usufrutto
Possesso
Nuda proprietà
Diritto di
superficie
enfiteusi
Emilio Abruzzese
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Terreni edificabili ed agricoli
Rideterminazione del valore di cosa?
 Di terreni agricoli
 Di terreni lottizzati o sui quali sono state costruite opere
per renderli edificabili
 Di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria
Emilio Abruzzese
21
Ed i fabbricati?
Comunque sempre esclusi?
In teoria, si, in pratica, talvolta, NO.
Vedi Ris. n. 395/E del 22/10/2008 riferita ad un
fabbricato da demolire: per le IIDD è un terreno
edificabile.
E per le indirette?
Diaspora, fra imposte dirette ed indirette, nell’ambito della
stessa Agenzia delle Entrate.
Emilio Abruzzese
22
Vedi Circolare dell’Agenzia n. 28/E del 21/6/2011:
«Come si evince dalla lettera della norma, il regime di tassazione ai fini
IVA è strettamente correlato alla natura oggettiva del bene ceduto, vale a
dire lo stato di fatto e di diritto dello stesso all’atto della cessione,
prescindendo quindi dalla destinazione del bene da parte
dell’acquirente.»
Situazione d’incertezza criticata fortemente dal Consiglio
Nazionale del Notariato (Studio n. 24 – 2012/T, pubblicato il
20/12/2012).
Fra l’altro, comportamenti difformi ai fini dell’imposta di
registro.
Emilio Abruzzese
23
Come qualificare quindi al 1/1/2014, un immobile (non rudere) che
in base agli strumenti urbanistici può ma non deve essere
abbattuto, con diritto ad edificare maggiore volumetria?
 Cosa deve prevalere? La natura oggettiva del bene o quel che
può derivarne?
La sentenza CTP Ravenna, n.227 del 9/12/2013: dalla riqualificazione ex art. 20 DPR
131/86 (registro) di un fabbricato in terreno …. al recepimento, a cascata, dello stesso
principio ai fini delle imposte sul reddito (!) – Contra: CTP Milano 7/10/2013, n. 271 e
CTR Firenze n. 422/30/14 del 24/2/14
In ultimo: Cassazione n. 4150, depositata 21 febbraio 2014> non è da tassare una
plusvalenza derivante dalla vendita di un fabbricato destinato alla demolizione,
anche se insiste su un terreno edificabile.
È quindi diventato inutile e pericoloso “rideterminare” il valore di un fabbricato
“riqualificandolo” autonomamente come terreno edificabile?
Emilio Abruzzese
24
Condizioni e termini per accedere alla rideterminazione
del valore dei terreni edificabili ed agricoli
Entro il 30/6/2014
 Perizia + pagamento dell’imposta sostitutiva come con riguardo alle
partecipazioni, con le differenziazioni che seguono:
 Misura dell’imposta: sempre 4%
 Periti legittimati: ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi,
agrotecnici, periti agrari, periti industriali edili
 In caso di cessione del terreno prima del 30/6/2014, la perizia
deve, secondo l’Agenzia delle Entrate, essere asseverata
prima della cessione.
Contra: Cassazione n. 30729/11
Emilio Abruzzese
25
 Il
costo della perizia si aggiunge al valore
fiscalmente riconosciuto.
Attenzione: la rideterminazione del valore di
acquisto dei terreni edificabili e con destinazione
agricola costituisce…
…VALORE MINIMO DI RIFERIMENTO AI FINI
DELLE IMPOSTE SUI REDDITI, REGISTRO ED
IPOCATASTALI.
Che senso ha riferirsi alle IIDD!?!
Emilio Abruzzese
26
ATTENZIONE: Circolare 15/2/2013 n. 1/E
Se si ridetermina il valore al 1/1/2014 = 100 ….
… nell’atto di vendita successivo si deve evidenziare tale valore di
100, anche se il corrispettivo è inferiore …. diversamente ….. per
l’Agenzia non sono servite perizie né imposta sostitutiva pagata e si
pagano le imposte sulla plusvalenza senza tener conto della
rideterminazione del valore.
Esempio
 Terreno del costo originario di : 10
 Valore da perizia al 1/1/2014: 100
 Corrispettivo:
80
Emilio Abruzzese
27
ATTENZIONE: Circolare 15/2/2013 n. 1/E
 Se non si indica il valore di 100 nel rogito = plusvalenza
di 70!
 Se invece lo si indica, minus di 20, rispetto al valore
rideterminato, comunque indeducibile.
Reiterazione di rideterminazioni: Con la stessa
circolare è stato però chiarito che:
 Se rispetto ad una precedente «rideterminazione», il
valore è diminuito …. è possibile una nuova perizia al
1/1/2014, senza pagamento di imposta sostitutiva.
Emilio Abruzzese
28
ATTENZIONE: Circolare 15/2/2013 n. 1/E
Da cui: valore minimo per registro ed ipocatastali = valore
rideterminato con la perizia al 1/1/2014.
Quindi:
Conflitto di esigenze tra cedente e cessionario!
(il cessionario ha interesse ad applicare il “prezzo valore” comma 497 dell’art. 1, L. 266/2005 – previsto per gli
immobili ad uso abitativo).
Emilio Abruzzese
29
Caso estremo
Se all’atto della cessione (Es. 15/9/2014) l’immobile
può/deve essere considerato un
• Fabbricato per le indirette
• Terreno edificabile per le «dirette» (per le questioni
prima evidenziate)
… ed è stato «rivalutato» come terreno al 1/1/2014, quali
le conseguenze?
Emilio Abruzzese
30
Caso particolare: cessione di diritti edificatori
Anche il cosiddetto ius aedificandi può essere considerato distintamente ed
autonomamente rispetto al diritto di proprietà del terreno, e perciò con possibile
rideterminazione del valore alla data di riferimento del 1° gennaio 2014 (Circ. Ag.
Entrate 15/2/2013 n. 1/E risposta 4.2 – norma di comportamento n.189 –
ottobre 2013 Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili).
Cosa accade in caso di successione o donazione di un terreno edificabile il
cui valore sia stato rideterminato dal de cuius o dal donante?
Rideterminazione inutile! In caso di successiva cessione da parte del donatario o
dell’erede, si assume come costo il valore dichiarato ai fini delle imposte
dovute per successioni o donazioni.
Emilio Abruzzese
31
Promemoria per il calcolo di convenienza a rideterminare il
valore di partecipazioni e terreni – Regime tassazione
plusvalenze
1. Partecipazioni non qualificate: 20%.
26% a decorrere dal 1° luglio 2014
3. Partecipazioni qualificate: 49,72% della plusvalenza concorre
alla formazione del reddito imponibile. Escluse le partecipazioni
in società ubicate in paesi black list, tassate al 100%.
4. Terreni non edificabili né lottizzati (in quanto ceduti prima del
decorso del quinquennio dall’acquisto): plusvalenza nella
dichiarazione dei redditi o tassazione sostitutiva del 20% su
opzione (art. 1, comma 496, L. 23/12/2005, n. 266).
Emilio Abruzzese
32
Promemoria per il calcolo di convenienza a rideterminare
il valore di partecipazioni e terreni – Regime tassazione
plusvalenze
4. Terreni edificabili ex seconda parte lett. b.) art. 67: possibile
opzione per «tassazione separata»
5. Plusvalenze da esproprio di terreno (art. 35, DPR 8/6/2001, n.
237; ex art. 11, comma 5, L. 413/1991): ritenuta a titolo di
imposta del 20%. Su opzione, può diventare d’acconto, con
confluenza della plusvalenza in dichiarazione dei redditi.
6. Terreni lottizzati ex art. 67, lett. a): tassazione delle plusvalenze
ordinariamente.
Emilio Abruzzese
33
L’affrancamento del valore delle partecipazioni
non qualificate ex D.L. n. 66 del 24/4/2014
 Il 1° comma dell’art. 3 dispone (anche), l’elevazione della
misura delle imposte sostitutive sui redditi diversi di cui
all’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c-quinquies) dal 20%
al 26% per le operazioni realizzate dal 1 luglio 2014.
Cambia quindi la tassazione delle plusvalenze
realizzate nella cessione di quote «non qualificate».
Emilio Abruzzese
34
E’ garantita «l’invarianza del livello» di tassazione dei
dividendi e delle plusvalenze?»
 Lo è con riguardo alle quote qualificate:
la percentuale di concorso alla formazione del reddito
imponibile è correlata all’aliquota IRES e NON all’aliquota
prevista per le quote non qualificate.
(ultima modifica: comma 38, L. 24/12/2007, n. 244, in
combinato con Decreto 2 aprile 2008: concorso alla
formazione del reddito, da 40% a 49,72%, del 1° gennaio
2008)
Aliquota marginale 43% * 49,72% = 21,38% (escluse
addizionali)
Emilio Abruzzese
35
Affrancamento previsto per le quote non qualificate
 Nel passaggio dal 20% al 26% ….
… nuova possibilità di affrancamento ex commi da 15 a 18
dell’art. 3 del D.L. 66/2014:
 opzione, quindi facoltativa, per la tassazione al 20% delle
plusvalenze latenti alla data di riferimento del 30 giugno
2014;
 riguarda le plusvalenze e le minusvalenze di cui all’art. 67,
comma 1, lettera da c-bis) a c-quinquies).
Emilio Abruzzese
36
Affrancamento → è una sorta di cessione virtuale, con
tassazione al 20% della differenza, se esistente fra:
• Valore al 30 giugno 2014 e …..
a)
b)
c)
costo o valore di acquisto precedente (incluso
eventualmente quello rideterminato ex L. 448/2001
“rideterminazione valore quote”)
oppure il valore determinato ai sensi dell’art. 14, commi 6
e seguenti, D. Lgs. 461/1997
oppure il valore determinato ex art. 2, commi 29 e
seguenti, D.L. 138/2011.
Emilio Abruzzese
37
Regime dichiarativo (art. 5 D. Lgs. 461/1997)
Nel caso di opzione, la scelta deve riferirsi a tutti i titoli e
gli strumenti finanziari detenuti alla data del 30 giugno
2014.
 L’imposta sostitutiva è corrisposta entro il 16/11/2014.
 Versamento e compensazioni fra minusvalenze e
plusvalenze maturate entro il 30/6/2014 vanno indicati
nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta
2014.
Emilio Abruzzese
38
Regime risparmio amministrato (art. 6 D. Lgs. 461/1997)
Comunicazione dell’intermediario entro il 30
settembre 2014, riferito a tutti i titoli, quote o
certificati inclusi nel rapporto di custodia o
amministrazione, posseduti alla data del 30
giugno 2014, nonché alla data di esercizio
dell’opzione.
Emilio Abruzzese
39
Rinvio a precedente d.m.
 Il D.L. 66/2014, al suo art.4, 1° comma, prevede un
rinvio al DM che esplicita le modalità di determinazione
del «valore» da assumersi al 30/6/2014, precisamente il
d.m. 13/12/2011, già emanato per regolamentare il
precedente affrancamento, nel passaggio di aliquota dal
12,5% al 20%.
40
Emilio Abruzzese
Attenzione!
 penalizzate comunque le cessioni “non qualificate” realizzate
dal 1°/7/2014, di parte di complessive quote qualificate.
Es. se tizio possiede il 50% di Alfa al 30 giugno 2014, non può
affrancare il valore al 30/6 e in caso di cessione post 30/6/2014
di partecipazioni qualificate (es. 18%), vedrà applicato
comunque il 26% anziché il 20%.
 possibile la scelta di rideterminazione ex art. 5 L.
28/12/2001, n. 448, alla data di riferimento del 1° gennaio 2014
ex , combinata con l’affrancamento ex art. 3 del D.L. 66/2014
alla data di riferimento del 30 giugno 2014.
41
Emilio Abruzzese
Comma 17: rilevanza delle minusvalenze, perdite e
differenziali negativi (con l’esercizio dell’opzione)
 Compensate al 100% ai fini del calcolo di quanto
eventualmente dovuto in sede di liquidazione dell’imposta
sostitutiva.
 Compensate al 76,92% con plusvalenze realizzate post
30/6/2014.
 Compensate al 48,06% se si tratta di minusvalenze, perdite e
differenziali negativi realizzati entro il 31/12/2011 e non
compensate in sede di applicazione dell’imposta sostitutiva a
seguito dell’esercizio delle opzioni.
Se si hanno ancora minus riportate ante 31/12/2011…
→ l’opzione conviene!!!!
Emilio Abruzzese
42

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