LE SOCIETA* PUBBLICHE

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LE SOCIETA’ PUBBLICHE
IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI DELL’ENTE LOCALE
PER GARANTIRE
L’EFFICIENZA, L’EFFICACIA E L’ECONOMICITÀ
DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Per individuare gli adempimenti necessari a garantire
l’efficienza, l’efficacia e l’economicità della gestione dei servizi
pubblici locali, è necessario, prioritariamente, conoscere:
 La MOTIVAZIONE della scelta della forma gestionale
societaria del servizio pubblico, in grado di esprimere
un’analisi della convenienza economica della forma di
gestione prescelta, da rivedere periodicamente sotto il
profilo dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità e
sviluppate in termini non solamente nominalistici, non
dovrà assumere contenuti generici ma far comprendere
quantitativamente e per ogni servizio l’utilità al ricorso allo
strumento societario.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 La FINALITÀ, da perseguire tenendo conto che la matrice
economico - aziendale - manageriale
delle società
privatistiche, sviluppata secondo le caratteristiche che sono
proprie della pubblica amministrazione, non sono
riconducibili al miglioramento del risultato economico
positivo, ma alla capacità di soddisfare i bisogni dei cittadini.
Riferendoci ai servizi strumentali dove la partecipazione
dell’Ente è totalitaria e non a quelli economici;
La Corte dei Conti della Lombardia con deliberazione
n.10/2008 ha chiarito che i criteri di efficienza, efficacia ed
economicità non coincidono con il criterio della redditività.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
I risultati che si intendono realizzare e mantenere riferiti agli
obiettivi di gestione, previsti dal Legislatore in base al
principio di buon andamento (BA), possono essere espressi in
termini di:
 Efficacia esterna, intesa come capacità di soddisfare i bisogni
e le aspettative dei cittadini;
 Efficacia interna, intesa quale rapporto tra l’obiettivo ed il
risultato.
I risultati in termine di efficacia possono essere letti secondo
profili di qualità, equità dei servizi e di soddisfazione
dell’utenza;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Efficienza, intesa quale rapporto tra impiego di risorse e
risultati;
 Economicità, intesa nel senso di ottimizzazione della
gestione dei fattori positivi e negativi, nel rispetto degli
obiettivi per l’ottenimento della massima efficienza con il
minimo utilizzo delle risorse, con riferimento alle attività
contenute nei piani programmi approvati dall’Ente.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Gli strumenti di analisi da attivare per ottenere la piena
conoscenza degli elementi componenti il servizio sono: Il
Progetto, lo Studio di fattibilità ed il Piano programma, che
devono contenere:
 La Relazione descrittiva del servizio da attivare, riportante
le modalità, i tempi ed i luoghi di esecuzione e gli obiettivi
da raggiungere;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Il Piano di lavoro annuale e giornaliero che dettagli
l’organizzazione per i singoli interventi nell’ambito del
servizio;
 Il Piano di sicurezza;
 Il Piano economico finanziario che indichi, in dettaglio, i
costi da sostenere per il reperimento di risorse umane, dei
beni di consumo e delle attrezzature e dei mezzi e le risorse
necessarie a finanziare i costi;
 La Carta dei servizi, qualora erogati all’utenza.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Per la gestione mediante Società strumentale in House,
occorre predisporre i seguenti ulteriori atti:
 La Relazione, contenente le motivazioni della scelta per tale
forma di gestione;
 La Dotazione organica, il Piano di organizzazione del
personale ed il Regolamento delle Assunzioni;
 Il
Regolamento di disciplina
amministrativa ed anticorruzione;
della
responsabilità
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 Il Regolamento di Controllo analogo sui servizi;
 Il Bilancio previsionale;
 Il Piano per la trasparenza e per la sicurezza
dei dati
informatici;
 Il Contratto di servizio di disciplina dei rapporti;
 L’inventario dei beni concessi in comodato d’uso dall’Ente.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Lo studio di fattibilità individua gli elementi organizzativi ed
economici necessari per lo svolgimento del Servizio. Per
valutare l’economicità, vanno confrontati gli elementi di costo
individuati tra le varie forme di gestione:
 Diretta,
utilizzando la struttura organica ed i mezzi
dell’Ente;
 Indiretta, mediante affidamento all’esterno con evidenza
pubblica;
 Indiretta, mediante Società in House;
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Il primo elemento di confronto è l’ORGANIZZAZIONE:
 Nella
gestione diretta la Governance è affidata
all’Amministrazione dell’Ente ed al Responsabile del Servizio
individuato con il PEG.
Vanno definiti i costi, suddividendoli in base ad eventuali
attività promiscue con altri servizi;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Nella gestione indiretta in appalto, la Governance è affidata
all’Impresa. I Costi standard per tale attività sono
quantizzati, di norma, nel 10% per l’utile d’impresa e nel
5% per il rischio d’impresa, sul valore dell’appalto.
 Nella gestione indiretta in House, i costi sono riferiti alle
spese per il C.d’A. e/o Amministratore Unico, il Direttore,
la Segreteria, il Responsabile di Servizio e/o Capo Cantiere,
il Collegio Sindacale e/o Revisore Unico, il Consulente
fiscale e del lavoro, il Responsabile della Sicurezza ed il
Medico del Lavoro.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
In assenza di risorse umane nell’organico dell’Ente da
destinare al servizio, il confronto va effettato solo tra la
gestione in appalto e quella in House, non avendo alternative.
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Preliminarmente, va valutato l’importo del costo totale del
servizio, poiché al di sotto di una certa soglia (€ 400.000,00),
la gestione in House non può essere in nessun caso vantaggiosa
rispetto all’affidamento in appalto, dovendo sostenere costi
minimi per la Governance, non inferiori ad € 40.000,00.
Successivamente, vanno messi a confronto i valori dei costi
previsti nel Piano Economico per le diverse modalità di
gestione.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Il primo elemento di confronto è relativo alla
GOVERNANCE, per la quale vengono analizzati, in modo
sintetico, i fattori relativi al costo dell’IVA e dell’IRAP sui
compensi e sulle indennità che incidono:
 Nella gestione diretta, all’ 8,5% per l’IRAP ;
 Nella gestione in House al 22% per l’IVA e al 5,22 % per
l’IRAP. Qualora il costo della Governace non sia inserito nel
contratto di servizio, poiché previsto come trasferimento da
parte dell’Ente di quota sociale annuale, così come stabilito
annualmente dall’Assemblea e previsto dallo Statuto
approvato dal C.C.;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Nella gestione indiretta in appalto, per l’utile ed il rischio
d’impresa del 15% del valore dell’appalto, oltre l’IVA al
22%.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Esempio:
Prendendo a base un Servizio in affidamento del valore di €
1.000.000,00.
Tab. 1 – “Costi per la Governance”:
DESCRIZIONE
COSTO
FORMA DI GESTIONE
IN HOUSE
DIRETTA
SERVIZIO
IN APPALTO
con quote s. (ribasso 5%)
GOVERNANCE € 80.000,00 € 80.000,00 € 80.000,00 € 100.000,00
IVA 22%
€ 17.600,00
€ 22.000,00
IRAP
€ 6.800,00
€ 4.176,00 € 4.176,00
€ 5.220,00
Totale € 86.800,00 € 101.776,00 € 84.176,00 € 127.220,00
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Il secondo elemento di confronto è riferito al PERSONALE
addetto ai servizi.
Incide in questo raffronto il costo orario stabilito dai CCNL
per categoria, senza tener conto dei contratti esosi di
Federambiente.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Esempio:
Costo orario per categoria “operai qualificati” per servizi di
manutenzione.
Tab. 2 – “Costo orario del personale “
FORMA DI GESTIONE
DESCRIZIONE
COSTO
INAIL 2,515%
IRAP
IVA 22%
Totale
DIRETTA
€ 12,45
€ 0,31
€ 1,06
€ 13,82
IN HOUSE
SERVIZIO
con quote S.
€ 13,84
€ 0,35
€ 0,72
€ 3,28
€ 18,19
€ 13,84
€ 0,35
€ 0,72
€ 3,28
€ 18,19
IN APPALTO
(ribasso 5%)
€ 21,88
€ 0,55
€ 1,14
€ 5,19
€ 28,76
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Nell’esempio viene ipotizzato l’assunzione di 25 operai
qualificati, per 144 ore mensili, per 12 mesi per il costo
orario riportato nella precedente tabella.
Tab. 2.1 “ Costo totale del personale”.
FORMA DI GESTIONE
DESCRIZ
IONE
IN HOUSE
DIRETTA
SERVIZIO
€ 13,82
COSTO
43200
ORE
Totale € 597.024,00
IVA 22%
€ 597.024,00
Totale
IN APPALTO
(ribasso 5%)
con quote Soc
€ 18,19
43200
€ 785.808,00
€ 172.877,76
€ 28,76
€ 18,19
43200
43200
€ 785.808,00 € 1.242.432,00
€ 172.877,76 € 273.335,04
€ 958.685,76
€ 958.685,76 € 1.515.767,04
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Il terzo elemento di raffronto è riferito ai MEZZI,
all’ATTREZZATURA ed ai CONSUMI.
Il raffronto per questo elemento prende in considerazione i
costi delle spese per i consumi, per gli ammortamenti/nolo e
per l’IVA.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Esempio:
Ipotizzando le quote d’ammortamento di € 102.459,02
(25% sul costo d’acquisto dei mezzi e delle attrezzature
per € 500.000,00 e beni di consumo di € 156.701,64.
Tab. 3 – Costi per beni strumentali e consumi
FORMA DI GESTIONE
DESCRIZIONE
DIRETTA
IN HOUSE
SERVIZIO
con quote soc
IN APPALTO
(ribasso 5%)
Quote Amm.to € 102.459,02 € 102.459,02 € 102.459,02 € 102.459,02
Beni consumo € 156.701,64 € 156.701,64 € 156.701,64 € 156.701,64
IVA 22%
€ 57.015,35 € 57.015,35 € 57.015,35 € 57.015,35
Totale
€ 316.176,01 € 316.176,01 € 316.176,01 € 316.176,01
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Riepilogo dei costi totali per singola forma di gestione
Tab. 4 - Costi totali di gestione
FORMA DI GESTIONE
DESCRIZIONE
Governace
Personale
Amm.-Cons.
Totale
DIRETTA
€ 86.800,00
€ 477.619,20
€ 435.580,80
€ 1.000.000,00
IN HOUSE
SERVIZIO
con quote Soc.
€ 101.776,00
€ 766.948,61
€ 435.580,80
€ 1.304.305,41
€ 84.176,00
€ 766.948,61
€ 435.580,80
€ 1.286.705,41
IN APPALTO
(ribasso 5%)
€ 127.220,00
€ 1.212.613,63
€ 435.580,80
€ 1.775.414,43
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Dalla situazione economica innanzi esposta, si evince in modo
inconfutabile la convenienza dell’Ente a gestire direttamente i
propri servizi, qualora gli sia reso possibile.
In subordine, il vantaggio economico è stato rilevato nella
forma di gestione in House mediante quote sociali di
partecipazione al costo della Governance, considerando la
stessa una spesa obbligatoria da sostenere a prescindere dai
servizi da affidare.
Le limitazioni imposte dalla normativa da oltre un decennio
alla spesa e alle assunzioni del personale hanno obbligato gli
Enti, a prescindere dalla convenienza economica,
all’esternalizzazione dei servizi.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Va innanzitutto indagato se una forma organizzativa quale la
Società in House, così articolata sia rispondente ai principi di
economicità, efficacia ed efficienza, che debbono connotare
tutta l’attività esternalizzata sia prospetticamente, al momento
della costituzione della società, che nello svolgimento della
gestione.
Si tratta di una valutazione complessa che deve riguardare i
costi della gestione, il reperimento delle risorse, l’ambito di
erogazione dei servizi ed il grado di soddisfacimento della
domanda, le forme e le modalità dei controlli.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
L’accertamento va, perciò, articolato sotto più profili, che
possono così riassumersi:
• Valutazione di insussistenza di intenti elusivi del rispetto del
patto di stabilità nella costituzione della società, nonché
della attribuzione ad essa di ogni singolo servizio;
• Valutazione, per la società nel suo complesso e per ogni
servizio, della compatibilità con gli obiettivi posti dall’ente e
con i criteri di economicità, efficienza ed efficacia tipici
dell’attività della P.A., nonché con i principi pubblicistici
che regolano le società pubbliche (parere della Corte dei
Conti della Lombardia n. 923/2009).
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Analizzati gli elementi economici che compongono il servizio
e individuati i Responsabili per ogni servizio, L’Ente sarà in
grado di programmare il sistema di controllo sulla Società,
orientato al principio di buon andamento e di imparzialità
amministrativa ravvisabile nell’art. 97 della Costituzione,
identificandolo nei criteri di efficienza e di efficacia nella
produzione dei servizi, in condizione di massima efficienza,
per soddisfare al massimo i bisogni dei cittadini con l’utilizzo
solo delle risorse disponibili destinate alla gestione ed agli
investimenti, qualora autorizzati l’indebitamento nello statuto
e nel Piano economico - finanziario.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Materialmente l’Ente dovrà indirizzare e controllare la Società
per i servizi strumentali ad essa affidati.
I profili da considerare devono essere sempre improntati sui
criteri di buon andamento, esprimendosi in termini di
correttezza, di rispetto della legalità e degli atti di indirizzo e
programmazione approvati nel Piano Programma e nel
Bilancio preventivo, mediante la stesura da parte della Società
di reporter, di relazioni, di rendiconti e di bilanci finali,
riportanti le attività gestionali svolte.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Il giudizio di convenienza non dovrà essere di natura
descrittiva, ma quantitativo e dovrà essere dimostrato per ogni
servizio e nel suo complesso:
 sotto il profilo dell’efficienza, per minori costi (consumo di
risorse) connessi ai servizi;
 sotto il profilo dell’efficacia, per la migliore qualità del
servizio a parità di costi.
 per entrambi, tenendo conto delle risorse da impiegare
strumentali e personali, gli effetti che
impattano sul bilancio, unitamente ai
risultati conseguiti;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Per la Governace il sistema di controllo dovrà prevedere
l’istituzione del Comitato di Controllo Analogo a cui affidare:
 il controllo societario, considerando lo statuto (che deve
consentire il controllo da parte degli enti proprietari) e
verificando la vita degli organismi gestionali e di controllo,
sotto diversi profili quali: le persone che vi partecipano, le
loro competenze, il loro compenso e le scadenze;
 Il controllo dell’efficacia della loro attività, ed in particolare
la gestione in riferimento al contratto di servizio;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Il controllo delle corrispondenza dei debiti/crediti tra la
Società e L’Ente, risultanti dai rispettivi bilanci e
l’attivazione delle procedure di eliminazione o di
riconoscimento in caso di discordanza.
 La realizzazione di un sistema di reportistica che, collegando
le persone che operano negli organismi societari con i
Responsabili dell’Ente, nell’ambito degli uffici di staff e
delle diverse funzioni che sono chiamati a seguire queste
valutazioni, riesca ed esprimere l’insieme di conoscenze
necessarie allo svolgimento, sempre in una logica di
programmazione e di controllo, di tutte le richiamate
verifiche.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Ulteriore controllo sulle Società è stato assegnato dall’art. 147
del TUEL al Responsabile Finanziario ed ai Responsabili di
Area e Servizi ed al Segretario Generale, a garanzia del
costante equilibrio finanziario, prevedendo con cadenze
trimestrali un’assidua attività di coordinamento, di vigilanza e
di ricognizione dell’Organo amministrativo.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
L’art. 147 bis, in merito al controllo di regolarità
amministrativa e contabile, prevede il rilascio di pareri di
regolarità tecnica nella fase preventiva di formazione dell’atto
da parte di ogni Responsabile di Servizio, da controllarsi poi
secondo i principi generali di revisione anche in fase
successiva. Questa disposizione quindi pone in capo ai
Responsabili di Servizio gli adempimenti riguardanti le società
partecipate.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
L’art. 147, disciplina il controllo sulla qualità dei servizi
erogati sia direttamente che indirettamente.
L’articolo 147 quater in merito ai controlli sulle partecipate
stabilisce che:
 I controlli sono esercitati dalle strutture proprie dell’Ente;
 Detti controlli comportano la preventiva definizione degli
obiettivi gestionali;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Devono riguardare i rapporti finanziari fra Ente proprietario
e Società partecipata, la situazione contabile, gestionale ed
organizzativa della società, i contratti di servizio, la qualità
dei servizi e il rispetto delle norme di legge sui vincoli di
finanza pubblica;
 La predisposizione di un bilancio consolidato, secondo il
principio della competenza economica.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
In sintesi il quadro normativo relativo ai controlli esamina i
processi operati e gli strumenti contabili, suddividendo la
responsabilità politica (indirizzo/controllo), da quella
manageriale (gestione), da attivare mediante:
 Generazione
degli obietti e quantificazione dei risultati
rilevati dai piani e dai programmi, precisando i risultati cui
tendere nel tempo, le risorse da reperire e da destinare
all’obiettivo;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Gli obiettivi vanno quantificati, considerati nel tempo e
riferiti alle persone individuate per la direzione, in modo da
razionalizzare l’attività e delineare la correttezza dei
comportamenti;
 La razionalizzazione, come qualsiasi organizzazione dove si
impiegano scarse risorse, si traduce nella considerazione dei
criteri di efficienza, efficacia ed economicità, da realizzarsi
attraverso un processo corretto, in quanto corrispondente a
quello elaborato
nell’attività di pianificazione,
programmazione e controllo;
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Aggiungendo a questi il rispetto dell’efficienza, efficacia ed
economicità che si pongono in modo trasversale, rispetto ai
processi, agli strumenti e alla delineazione della responsabilità.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
LE REGOLE DI ACCANTONAMENTO
E DI PATTO
FONDO PER IL RIPIANO DELLE PERDITE DELLE
SOCIETA’ PARTECIPATE
Art. 1 della L. 147/2013, comma 551.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Nel caso in cui i soggetti (Società) di cui al comma 550,
dell’art. 1 della L. 147/2013 presentino un risultato di
esercizio o saldo finanziario negativo, le pubbliche
amministrazioni locali partecipanti accantonano nell'anno
successivo in un apposito fondo vincolato un importo pari al
risultato negativo non immediatamente ripianato, in misura
proporzionale alla quota di partecipazione. Per le società che
redigono il bilancio consolidato, il risultato di esercizio e'
quello relativo a tale bilancio.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Limitatamente alle Societa che svolgono servizi pubblici a rete
di rilevanza economica, compresa la gestione dei rifiuti, per
risultato si intende la differenza tra valore e costi della
produzione ai sensi dell'articolo 2425 del codice civile.
L'importo accantonato è reso disponibile in misura
proporzionale alla quota di partecipazione nel caso in cui
l’Ente partecipante ripiani la perdita di esercizio o dismetta
la partecipazione o il soggetto partecipato sia posto in
liquidazione.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Nel caso in cui i soggetti partecipati ripianino in tutto o in
parte le perdite conseguite negli esercizi precedenti
l'importo accantonato viene reso disponibile agli Enti
partecipanti in misura corrispondente e proporzionale
alla quota di partecipazione.
Comma 552. Gli accantonamenti di cui al comma 551 si
applicano a decorrere dall'anno 2015.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
In sede di prima applicazione, per gli anni 2015, 2016 e 2017:
 a) l'ente partecipante di soggetti che hanno registrato
nel triennio 2011-2013 un risultato medio negativo
accantona, in proporzione alla quota di partecipazione,
una somma pari alla differenza tra il risultato conseguito
nell'esercizio precedente e il risultato medio 2011-2013
migliorato, rispettivamente, del 25 per cento per il 2014,
del 50 per cento per il 2015 e del 75 per cento per il
2016.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Qualora il risultato negativo sia peggiore di quello medio
registrato nel triennio 2011-2013, l'accantonamento e'
operato nella misura indicata dalla lettera b);
• b) l'ente partecipante di soggetti che hanno registrato
nel triennio 2011-2013 un risultato medio non negativo
accantona,
in misura proporzionale alla quota di
partecipazione, una somma pari al 25 per cento per il 2015,
al 50 per cento per il 2016 e al 75 per cento per il 2017
del risultato negativo conseguito nell'esercizio precedente.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario
Comune di Capaccio
Esempio di accantonamento;
a) con risultato medio del triennio 2011-2013 negativo:
risultato medio del triennio 2011-2013: -50.000
risultato 2014: -100.000, risultato 2015: -100.000, risultato
2016: -100.000
 accantonamento 2015 (con riferimento al risultato del 2014):
[(-100.000) - (-50.000 x 0,75)] = 62.500
 accantonamento 2016 (con riferimento al risultato del 2015):
[(-100.000) - (-50.000 x 0,50)] = 75.000
 accantonamento 2017 (con riferimento al risultato del 2016):
[(-100.000) - (-50.000 x 0,25)] = 87.500
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
b) con risultato medio del triennio 2011-2013 positivo:
risultato medio del triennio 2011-2013: +50.000
risultato 2014: -100.000, risultato 2015: -100.000, risultato
2016: -100.000
 accantonamento 2015 (con riferimento al risultato del 2014): -(100.000 x 25%) = 25.000
 accantonamento 2016 (con riferimento al risultato del 2015): -(100.000 x 50%) = 50.000
 accantonamento 2017 (con riferimento al risultato del 2016): -(100.000 x 75%) = 75.000
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
CONCORSO AL COSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
DI FINANZA PUBBLICA (PATTO DI STABILITA’)
Art. 1 della L. 147/2013
Abbandonato l’obiettivo di assoggettare le società partecipate
alle regole del patto di stabilità e sviluppo interno, il comma
553 prevede che dall’esercizio 2014 gli organismi partecipati
dagli enti locali concorrono alla realizzazione degli obiettivi di
finanza pubblica, attraverso la sana gestione dei servizi secondo
criteri di economicità e di efficienza.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Si tratta di una disposizione di principio con la quale si vuole
far partecipi anche gli organismi gestionali al risanamento dei
conti pubblici evitando che essi incidano negativamente con le
perdite di bilancio e obbligandoli a migliorare la capacità di
utilizzo delle risorse limitate a fronte del soddisfacimento di
bisogni pubblici.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
A tal fine, per i servizi pubblici locali, dovranno essere
individuati dei parametri standard dei costi e dei rendimenti
costruiti nell’ambito della banca dati delle Amministrazioni
pubbliche, di cui all’articolo 13 della legge 31 dicembre 2009,
n. 196.
Per gli organismi strumentali i parametri standard di
riferimento sono costituiti dai prezzi di mercato. Saranno i
prezzi di mercato per prestazioni similari a orientare le scelte
dell’amministrazione locale. In altre parole occorre verificare
che i prezzi praticati dalla Società siano più competitivi di
quelli di mercato.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
L’OBBLIGO DI VIGILANZA DEGLI ENTI SOCI
CONTROLLO DI GESTIONE
ALL’ESTERNO
DEI SERVIZI AFFIDATI
Il controllo della gestione del servizio svolto dalla Società è
attribuito, da parte dell’Ente titolare del servizio, al
Responsabile di Servizio, assegnatario del Piano esecutivo di
gestione per il singolo servizio ed al Responsabile
Finanziario.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
Le fasi di controllo da parte del Responsabile del servizio si
articolano nel seguente modo:
 Raffronto della documentazione relativa alle modalità di
gestione, riportate nello studio di fattibilità, nel Piano
programma approvato dal Consiglio e nella convenzione di
disciplina dei rapporti con il Piano lavoro predisposto dalla
Società per la gestione del Servizio.
Dott. Carmine Vertullo - Responsabile Finanziario Comune di Capaccio
 Verifica mensile della documentazione comprovante le spese
sostenute previste dal Piano di lavoro. Per il personale (copie
libro unico, buste paghe mensili, versamenti mensili Inps e
inail , denunce mensili Emens, o fatture di somministrazione
lavoro, al fine di verificare le unità assunte, il livello nel
CCNL, i giorni e le ore di lavoro ed il versamento dei
contributi) per i mezzi ( copia dei libretti, copia della
fattura d’acquisto, dei costi di carburante e di manutenzione
o fattura di noleggio che provino l’utilizzo degli stessi per il
periodo di attività previsto), e per le attrezzature ( copia
fattura d’acquisto o noleggio).
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 Verifica per i casi previsti dalla normativa dell’acquisizione
delle forniture, servizi e beni mediante Consip o evidenze
pubbliche;
 Verifica della registrazione del CIG;
 Il
Responsabile del Servizio, previa verifica della
documentazione innanzi esposta, procede alla liquidazione
della la fattura relativa ai servizi prestati, nei tempi previsti
da contratto.
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Il Responsabile Finanziario, verificata la documentazione
allegata nella determina di liquidazione del Responsabile del
Servizio, e la disponibilità di cassa emette il mandato di
pagamento.
Il DURC deve essere acquisito qualora la società pubblica non
fornisca le proprie prestazioni in base ad un diritto esclusivo di
cui essa possa beneficiare in virtù di precise disposizioni di
legge, in pratica esso va chiesto quando la società agisca in
qualità di operatore economico, interpello Ministero lavoro
n. 9/2009),
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IL CONTROLLO DEL REVISORE CONTABILE
SULLE SOCIETA’ PARTECIPATE
La Corte dei Conti, con delibera 2/92, ha precisato che la
vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria deve essere
svolta sull’intera gestione diretta ed indiretta dell’Ente,
esprimendo un parere di coerenza, attendibilità e congruità
sul bilancio e relativi allegati, tra cui le risultanze dei
rendiconti o conti consolidai delle società di capitali per
l’esercizio dei servizi pubblici relativi al penultimo
esercizio antecedente a quello cui il bilancio di riferisce.
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L’attività dell’Organo di revisione per gli organismi partecipati
deve essere finalizzato al controllo:
 del rispetto dei vincoli normativi sulla costituzione,
organizzazione e gestione;
 del rispetto del contratto di servizio e degli obiettivi fissati a
motivazione dell’esternalizzazione;
 del rispetto delle regole contabili nei rapporti tra l’Ente e gli
Organismi partecipati;
 del riflesso delle gestioni indirette sugli equilibri finanziari
anche prospettici dell’Ente;
 del rispetto delle regole fiscali;
 della circostanza che le operazioni con gli organismi
partecipati non siano elusive del patto di stabilità;
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 ed attestazione dell’importo delle risorse che l’Ente
impegna annualmente nel Bilancio di competenza a favore
degli Organismi partecipati;
 ed attestazione che l’Ente, salvo quanto prescritto all’art.
2447 del c.c., non ha disposto aumenti di capitale,
trasferimenti straordinari, aperture di credito,o rilasciato
garanzie a favore di Società partecipate non quotate, che
abbia registrato , per tre esercizi consecutivi, perdite di
esercizio ovvero che abbiano utilizzato risorse disponibili per
il ripianamento di perdite infrannuali, ai sensi dell’art. 6,
comma 19, D.L. n. 78/2010;
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ed al rilascio dei seguenti pareri:
 sulla proposta di costituzione, modifiche statutarie ed altre
operazioni straordinarie e sulle modalità di affidamento del
servizio e mantenimento della partecipazione.
 sulle ipotesi previste dall’art. 239, comma 1, lett. B) n.3 del
D.Lgs. 267/2000 (modalità di gestione dei servizi e
proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi
esterni).
 Sul modello organizzativo del sistema di controllo interno;
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Inoltre, alla verifica :
 dei rapporti di credito/debito al 31 dicembre con le
società partecipate e dell’adozione delle forme di
consolidamento dei conti, allegando la situazione al
rendiconto della gestione (art. 6, comma 1 del D.L.
78/2009 ed art. 6, comma 4 del D.L. 95/2012;
 del rispetto dei vincoli normativi relativi ai compensi ed al
numero degli amministratori delle Società partecipate e
della riduzione del 10% dei compensi agli organi
d’Amministrazione e di Controllo;
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 del rispetto delle condizioni previste dall’art. 13 del DL.
223/06 ( operare solo con i soci ed avere nello statuto
l’oggetto sociale esclusivo);
 del rispetto del contenimento delle spese di personale della
Società partecipata (art. 19, comma 1 del D.L. 78/09);
 della comunicazione telematica al Dipartimento della
funzione e della pubblicazione sul proprio sito internet
dall’elenco delle partecipate detenute e degli incarichi di
amministratore conferiti in società partecipate e i relativi
compensi (art. 1, comma 587, L. 296/06);
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 della pubblicazione sul suo proprio sito web i dati previsti
dall’art. 1, comma 735 della L. 296/06 e dell’art. 22 del
D.Lgs. n. 33/2013;
 della cessazione della partecipazione entro il 31-12-2012
nelle società che non hanno finalità istituzionali;
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 del rispetto degli adempimenti previsti dagli Artt. n. 147
quater ( a decorrere dal 2014 in base alle fasce d’abitanti)
relativi al Sistema di controlli sulla società partecipate
mediante la propria struttura che ne è responsabile,
definendo preventivamente gli obiettivi gestionali secondo
parametri di qualità dei servizi ed il rispetto dei vincoli di
finanza pubblica ) e n. 170, comma 6.
(Per gli organismi gestionali dell’Ente locale la relazione
indica anche gli obiettivi che si intendono raggiungere sia in
termini di bilancio che in termini di efficacia, efficienza ed
economicità del servizio) del D.Lgs. 267/2000)
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L’ORGANO DI REVISIONE deve verificare che
l’Ente richieda ai propri organismi partecipati e tenga
conto nella propria contabilità della seguente
documentazione:
• Il budget annuale con evidenziati i rapporti
finanziari;
• La relazione sulla gestione entro il 30 settembre di
ogni anno per verificare che l’andamento gestionale
rispetti, o meno, gli equilibri economici prefissati e
gli obiettivi di risultato siano, o meno, conseguibili;
• I verbali di assemblea e delle decisioni assunte che
comportano oneri per l’Ente;
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• Lo schema di Bilancio approvato dall’Organo
amministrativo prema della riunione assembleare.
Nel caso di risultato negativo è necessario esaminare i
riflessi sul Bilancio dell’Ente e l’entità della perdita in
rapporto al capitale. Nel caso di risultato positivo,
occorre esaminare le motivazione di destinazione
dell’utile.
 La relazione dell’Organo di Revisione e del Collegio
Sindacale;
 La relazione sulla gestione, riassunta nella relazione della
Giunta sul rendiconto dell’Ente.
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L’Organo di revisione, inoltre deve verificare:
 la natura delle erogazioni effettuate dall’Ente in favore
degli organismi partecipati, la relativa copertura
finanziaria e la corretta imputazione contabile.
 Che non abbia registrato negli ultimi tre esercizi
consecutivi perdite d’esercizio o abbia deliberato la
copertura di perdite con riserve disponibili;
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