File - I Padri Gesuiti a Bari

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RIMPROVERI DI NATAN E PENTIMENTO DI DAVIDE
2Sam 12,1-15
Il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui
e gli disse: "Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e
l'altro povero. 2Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran
numero,3mentre il povero non aveva nulla, se non una sola
pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e
cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane,
bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui
come una figlia. 4Un viandante arrivò dall'uomo ricco e questi,
evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto
era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, prese la
pecorella di quell'uomo povero e la servì all'uomo che era venuto
da
lui“.
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2SAM 12,1-15
LO STATUTO DEL NARRATORE
Natan è un narratore secondo
(intradiegetico) e racconta al
re una storia da cui è assente
(eterodiegetico)
PIETRO NELLA CASA DI CORNELIO
At 10,34-43
34Pietro
allora prese la parola e disse: "In verità sto rendendomi conto che Dio non fa
preferenza di persone, 35ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque
nazione appartenga. 36Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d'Israele,
annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti. 37Voi
sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il
battesimo predicato da Giovanni; 38cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza
Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano
sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. 39E noi siamo testimoni di tutte le
cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero
appendendolo a una croce, 40ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si
manifestasse, 41non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che
abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. 42E ci ha
ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei
morti, costituito da Dio. 43A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque
crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome".
AT 10,34-43 – STATUTO DEL NARRATORE
Pietro è un narratore intradiegetico (tiene un
discorso all’interno del “grande discorso di Luca”,
redattore degli Atti degli apostoli).
Tuttavia a differenza di Natan, è presente nella
storia che racconta in casa di Cornelio; il suo ruolo
di “testimone” (vv. 39.41.42) lo colloca sul piano
omodiegetico
LE LETTERE ALLE CHIESE D’ASIA (VISIONE PREPARATORIA)
Ap 1,9-20
9Io,
Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza
in Gesù, mi trovavo nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della
testimonianza di Gesù. 10Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me
una voce potente, come di tromba, che diceva: 11"Quello che vedi, scrivilo in un libro e
mandalo alle sette Chiese: a Èfeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi, a Filadèlfia e a
Laodicèa“. 12Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette
candelabri d'oro 13e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d'uomo, con un abito
lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d'oro. 14I capelli del suo capo erano
candidi, simili a lana candida come neve. I suoi occhi erano come fiamma di fuoco. 15I piedi
avevano l'aspetto del bronzo splendente, purificato nel crogiuolo. La sua voce era simile al
fragore di grandi acque. 16Teneva nella sua destra sette stelle e dalla bocca usciva una
spada affilata, a doppio taglio, e il suo volto era come il sole quando splende in tutta la sua
forza.17Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua
destra, disse: "Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo, 18e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo
per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. 19Scrivi dunque le cose che hai visto,
quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito. 20Il senso nascosto delle sette
stelle, che hai visto nella mia destra, e dei sette candelabri d'oro è questo: le sette stelle
sono gli angeli delle sette Chiese, e i sette candelabri sono le sette Chiese.
AP 1,9-20 – STATUTO DEL NARRATORE
Giovanni occupa la posizione di narratore
primario (è lui l’autore del libro) e si
colloca dunque sul piano extradiegetico.
Siccome interviene – è presente! - nella
storia (“mi trovavo nell’isola chiamata
Patmos”), lo si dirà omodiegetico.
IL GRANDE COMANDAMENTO E IL BUON
SAMARITANO…
Lc 10,25-37
25Ed
ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: "Maestro, che
cosa devo fare per ereditare la vita eterna?". 26Gesù gli disse: "Che cosa sta scritto nella
Legge? Come leggi?". 27Costui rispose: " Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore,
con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo
come te stesso". 28Gli disse: "Hai risposto bene; fa' questo e vivrai".
29Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: "E chi è mio prossimo?".
30Gesù riprese: "Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei
briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono,
lasciandolo mezzo morto. 31Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima
strada e, quando lo vide, passò oltre. 32Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e
passò oltre. 33Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne
ebbe compassione. 34Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo
caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. 35Il giorno
seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: "Abbi cura di lui; ciò
che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno". 36Chi di questi tre ti sembra sia stato
prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?". 37Quello rispose: "Chi ha avuto
compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' così".
LC 10,25-37 – STATUTO DEL NARRATORE
vv. 25-29. Narratore extradiegetico (di I
grado esterno alla storia) e eterodiegetico
(assente dalla storia)
vv. 30-37. Narratore intradiegetico (di II
grado interno alla storia) e eterodiegetico
(assente dalla storia)

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