IMU - Anci Sicilia

Report
FISCALITA’ LOCALE E
LEGGE DI STABILITA’ 2013
Dr Lucio Catania
Segretario comunale
Esperto in tributi locali
TARES, NUOVO CATASTO, BOLLO VIRTUALE, IMU
ED ALTRE NOVITA’ IN MATERIA TRIBUTARIA
IMU
IMU
Imu sperimentale
Il decreto salva-Italia ha sancito l’entrata in vigore
dell’Imu dal primo gennaio 2012, ma in una
versione provvisoria del tributo e del tutto
sperimentale.
L’Imu in vigore dal primo gennaio ha una disciplina
solo in parte coincidente con quella delineata dal
decreto sul federalismo municipale ed inoltre la
durata di tale tributo è prestabilita: dall’1/1/12 al
31/12/2014.
Imu SPERIMENTALE
Dall’1/01/2015 l'Imu “provvisoria” (o sperimentale)
sarà sostituita dall’Imu “propria”, come disposto
dal decreto salva-Italia.
In
ordine alla disciplina dell’Imu transitoria
(2012/2014) è il frutto del combinato disposto tra
la normativa dell’Ici, la normativa dell’Imu
transitoria e la normativa dell’Imu propria.
Imu sperimentale
L’imposta municipale propria (IMP) o unica (IMU) è
stata istituita con d.lgs. n. 23/2011 (attuativo del cd
federalismo fiscale) ed è disciplinata dagli artt. 8, 9
e 14 dello stesso e dagli artt. da 1 a 15 del d.lgs. n.
504/1992 e dalle altre disposizioni legislative
applicabili all’ Ici in quanto compatibili.
Imu sperimentale
L’art. 13, comma 1, del D.Lgs. 201/2011 (cd decreto
salva
Italia
o
decreto
Monti)
l’applicazione
dell’imposta è stata anticipata IN VIA SPERIMENTALE
per TUTTI I COMUNI DEL TERRITORIO NAZIONALE
(anche quelli ubicati nelle Regioni a statuto speciale)
Imu sperimentale
La Giunta regionale siciliana ha deliberato di
impugnare, dinanzi alla Corte Costituzionale,
svariate norme del Decreto “Salva Italia”, anche con
riferimento all’Imu
Censure:
 assenza di clausole di salvaguardia a tutela delle
prerogative proprie della Regione siciliana
comporterebbero una violazione dello Statuto
siciliano,
 mancanza del principio di leale collaborazione fra
Stato e Regione.
Imu sperimentale
La Corte Costituzionale, sentenza n. 64 del 7 marzo
2012, ha affermato che il decreto legislativo
23/2011 sul federalismo “…si applica nei confronti
delle regioni a statuto speciale solo nel rispetto dei
rispettivi Statuti. Ne consegue l’inapplicabilità alla
Regione ricorrente dei censurati commi dell’articolo
2, in quanto non rispettosi dello Statuto
d’autonomia”.
Imu sperimentale
TRIBUTI SOSTITUITI DALL’Imu:



IRPEF SUI REDDITI FONDIARI (la soppressione
riguarderà solo l’Irpef riferita al possesso dei beni
immobili, mentre rimarrà in vigore l’imposta sui beni
oggetto di locazione)
ADDIZIONALI IRPEF SUI REDDITI FONDIARI E DEI
FABBRICATI NON LOCATI
L’Ici
Imu = Ici
L’istituzione dell’imposta municipale propria ha per
presupposto il possesso di immobili di cui all’art. 2 del
D.Lgs. n. 504/1992, ivi compresa l’abitazione
principale e le pertinenze della stessa
201/2011, convertito con modificazioni nella L. n. 214/2011).
(comma 2, art. 13, D.L.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti

Presupposto dell’imposta è il possesso di fabbricati,
aree fabbricabili e terreni agricoli.
oppure

Presupposto dell’imposta è il possesso degli immobili
di cui all’articolo 2 del Decreto Legislativo 30
dicembre 1992, n. 504.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Il presupposto impositivo dell’Imu è costituito dal
possesso di QUALUNQUE IMMOBILE. In tale
definizione devono essere inclusi anche, ad
esempio, i terreni incolti
Il richiamo al D.Lgs. 504/92 deve essere inteso al solo
scopo di mantenere anche ai fini Imu le definizioni
utilizzate per l’Ici
Imu = Ici
Riferimento alla normativa sull’Ici
Prassi Ici
Pronunce giurisprudenziali
Imu = Ici
ESCLUSI DALL’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA GLI
IMMOBILI CHE NON SONO FABBRICATI AI SENSI
DELLA NORMATIVA CATASTALE (art. 3, comma 3,
decreto Ministero delle Finanze n. 28/1998):
 Manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri
quadri
 Serre adibite a coltivazione sul suolo naturale
 Vasche per acquicoltura
 Manufatti isolati privi di copertura
Imu = Ici








Tettoie
Porcili
Pollai
Casotti
Concimaie
Manufatti precari, privi di fondazione
Terreni abbandonati o incolti
Orticelli (terreni diversi dalle aree fabbricabili sui quali
l’attività agricola non viene esercitata in forma
imprenditoriale
Imu = Ici
Nell’emendamento del Governo alla legge di
conversione al decreto semplificazioni fiscali, viene
chiarito che i Comuni non dovranno versare l’imposta
sugli immobili di cui sono proprietari o hanno un diritto
reale, sia se ubicati nel proprio territorio che ubicati
nel territorio di un altro Comune, purché detenuti per
finalità istituzionali.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
L’esenzione in favore degli immobili posseduti dallo
Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle
Comunità montane e dagli Enti del servizio sanitario
nazionale si applica anche agli immobili non destinati
esclusivamente ai compiti istituzionali.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
L’esenzione prevista dall’articolo 9, c. 8, del D.Lgs. n. 23/2011non può
essere estesa dal regolamento agli immobili non destinati
esclusivamente ai compiti istituzionali, in quanto l’articolo 59 del D. Lgs.
n. 446/97, che, al comma 1, lettera b), contemplava tale facoltà con
riferimento all’analoga esenzione prevista in materia di ICI non è
richiamato dalle norme relative all’IMU.
Nell’esercizio dell’autonomia regolamentare generale di cui al
predetto articolo 52, d’altra parte, l’ente locale non può introdurre
ipotesi di esenzione non previste dalla legge, come nel caso in
disamina, in quanto in tal modo andrebbe ad incidere sulla definizione
delle fattispecie imponibili e sulla individuazione dei soggetti passivi,
travalicando i limiti posti dalla norma statale in questione.
Imu = Ici
Per area edificabile si intende l’area effettivamente
utilizzata per l’edificazione, indipendentemente dal fatto
che la costruzione sia stata realizzata in spregio delle
normative urbanistiche.
Sia per l’Ici che per l’Imu, un’area è da considerare
comunque fabbricabile se è utilizzabile a scopo
edificatorio in base allo strumento urbanistico generale,
indipendentemente dall’adozione di strumenti attuativi del
medesimo (art. 2, comma 1, lett. b) del d.lgs. 504/1992,
così come interpretato dall’art. 11-quaterdecies, comma
16 del D.L. 203/2005, convertito in L. 248/2005)
Imu = Ici
Sia per l’Ici che per l’Imu, a partire dal 1 gennaio
2003 (data in entrata in vigore del comma 20
dell’art. 31 della L. 289/2002) i Comuni debbono
comunicare ai proprietari l’attribuzione della
natura di area edificabile ad un terreno in seguito
all’adozione di nuovo Piano Urbanistico Comunale
ovvero a variante dello stesso.
Ici = Imu
In caso di mancata comunicazione il Comune non può
applicare sanzioni per il mancato o parziale
versamento dell’imposta, mentre è legittimo il
recupero dell’imposta non versata e l’applicazione
degli interessi di mora.
La mancata comunicazione del cambiamento urbanistico non può
incidere sugli obblighi di dichiarazione e versamento dell’imposta, che
sono autonomamente disciplinati dal D.Lgs. 504/1992 (da ultimo TAR
LAZIO, sentenza n. 49 del 31 gennaio 2012).
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Sono da ritenersi esenti le aree individuate nei vigenti
strumenti urbanistici come aree edificabili, ma che,
per le loro limitate superfici, non raggiungono il
dimensionamento del lotto imposto come parametro
minimo dalle norme e standard del Piano vigente,
nonché le aree comunque individuate come edificabili,
ma che, per loro conformazione planimetrica rendono
di fatto impossibile l’applicazione degli standard
urbanistici minimi previsti dai vigenti strumenti.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
La Corte di Cassazione ha chiarito, in materia ICI, che “le limitazioni al
valore dell’immobile sono prese espressamente in considerazione dal
legislatore, con particolare riferimento alla zona territoriale di ubicazione
e alla destinazione d’uso consentita, non per esentare l’immobile
dall’imposta, ma per determinare la base imponibile e quindi la concreta
misura dell’imposizione, certamente condizionata dal minor valore del
bene conseguente ai vincoli urbanistici che ne limitano l’edificabilità”
(sentenza n. 19750 del 4 ottobre 2004) e, in particolare, “le ridotte
dimensioni e le peculiari caratteristiche dell’area compresa in zona
qualificata edificabile dal PRG non escludono la natura edificatoria delle
stesse perché tali evenienze producono effetti esclusivamente ai fini della
determinazione del loro valore venale in comune commercio” (sentenza n.
25676 del 24 ottobre 2008).
IMU = ICI
Le aree fabbricabili possedute e condotte da
coltivatori diretti ed imprenditori agricoli
professionale si considerano terreni agricoli
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, comma 1, lettera b), del Decreto
Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si considerano terreni agricoli,
e quindi non fabbricabili, quelli posseduti e condotti dai coltivatori
diretti o imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo
principale.
oppure
Le aree fabbricabili sono soggette ad IMU come terreno agricolo, sulla
base del reddito dominicale, se possedute e condotte direttamente
dalle persone fisiche di cui all’articolo 58, comma 2, del Decreto
Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. La finzione giuridica
consistente nel considerare l’area fabbricabile alla stregua di un
terreno agricolo non è ammissibile quando il terreno sia condotto da
una società o altra forma associativa
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Ai fini dell’applicazione dell’agevolazione rileva la qualifica di
imprenditore agricolo professionale, oltre a quella di coltivatore
diretto. E’ inammissibile una limitazione del beneficio alle sole
persone fisiche, in quanto le norme che disciplinano la materia fanno
riferimento anche all’imprenditore agricolo costituito in forma
societaria. In tal senso, si osserva che l’articolo 1, comma 3, del
citato Decreto Legislativo n. 99 del 2004 stabilisce che la qualifica
di imprenditore agricolo professionale debba essere riconosciuta
alle società di persone, cooperative e di capitale, anche a scopo
consortile, qualora lo statuto preveda come oggetto sociale
l’esercizio esclusivo delle attività agricole.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Ai fini del riconoscimento alle società della qualifica di imprenditore
agricolo professionale, è necessario, nel caso di società di persone,
che almeno un socio sia in possesso della qualifica medesima; nel
caso si tratti, invece, di società cooperative o di capitale, vi deve
essere almeno un amministratore (che sia anche socio per le società
cooperative) in possesso della qualifica.
Si ritiene, altresì, opportuno precisare che il Comune non può introdurre
con regolamento ulteriori condizioni ai fini dell’applicazione del
beneficio in discorso, in quanto l’articolo 59 del Decreto Legislativo
15 dicembre 1997, n. 446, che, al comma 1, lettera a), prevedeva
tale facoltà in materia di imposta comunale sugli immobili (ICI), non
è richiamato dalle norme relative all’imposta municipale propria
(IMU) e deve, pertanto, ritenersi inapplicabile.
IMU
La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati
dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non
utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno
durante il quale sussistono queste condizioni.
L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’Ufficio
tecnico
comunale con perizia a carico del
proprietario o, in alternativa, con dichiarazione
sostitutiva del proprietario.
IMU
Il Comune NON PUO’ escludere le agevolazioni per
gli immobili inagibili o inabitabili ma può precisare
le condizioni per inagibilità.
Ad esempio:
-
-
Lesioni a strutture orizzontali (solai e tetti compresi) tali da costituire
pericolo a cose o persone
Lesioni a strutture verticali (muri perimetrali o di confine) tali da costituire
pericolo a cose o persone
-
Mancanza di servizi igienici
-
Mancanza dell’impianto elettrico
-
Mancanza dell’impianto di riscaldamento
IMU
Immobili IACP e coop. a proprietà indivisa
L'art. 13, comma 10 prevede, altresì, che la detrazione per abitazione
principale si applica anche alle unità immobiliari individuate dall'art. 8,
comma 4, del D. Lgs. n. 504 del 1992, vale a dire:
 le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà
indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
 gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case
popolari (IACP).
Tutti i soggetti sopra richiamati possono beneficiare della sola detrazione e
non dell'aliquota ridotta e della maggiorazione per i figli, trattandosi di
immobili posseduti da persone giuridiche.
Tuttavia, si sottolinea che il comma 9, dell'art. 13 del D.L. n. 201 del 2011,
prevede che i comuni possono ridurre l'aliquota fino allo 0,4 % nel caso di
immobili posseduti da soggetti passivi IRES, tra i quali rientrano anche i
soggetti in commento.
Per tali fattispecie non si applicano la riserva della quota di imposta a favore
dello Stato e il comma 17 dello stesso art. 13.
Imu = Ici
Ici
Imu
Locazione finanziaria:
Locazione finanziaria:
Il possesso dello immobile
veniva identificato con la
CONSEGNA dello stesso
Il possesso dello immobile
viene identificato con la
stipula del contratto
Il locatario finanziario dovrà pagare
l’area fabbricata sottostante fino al
completamento dei lavori.
Imu = Ici
I fabbricati adibiti ad abitazione principale del
soggetto passivo e le relative pertinenze ritornano a
scontare l’imposta, non essendo prevista l’esenzione
per l’Ici
di cui all’art. 1 del D.L. n. 93/2008,
convertito dalla L. n. 126/2008.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Si considera abitazione principale l’unica unità
immobiliare nella quale il soggetto che la possiede a
titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale e i suoi
familiari dimorano abitualmente e vi risiedono
anagraficamente (salvo gli obblighi, per normativa o
contratto, di trasferimento della residenza anagrafica
per motivi di lavoro, da dimostrarsi con documentazione
da parte del contribuente).
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
L’articolo 13, comma 2, del D.L. n. 201/2011, convertito dalla
Legge 22 dicembre 2011, n. 214, individua quale
abitazione principale solo l’immobile in cui le due condizioni
della residenza anagrafica e della dimora abituale da
parte del soggetto passivo sussistano contemporaneamente.
Alla luce della nuova nozione dettata dal legislatore e in
considerazione dei limiti posti alla potestà regolamentare
dall’articolo 52 del D.Lgs. 446/1997deve escludersi che il
Comune possa riconoscere le agevolazioni previste per
l’abitazione principale in relazione ad un immobile in cui il
soggetto passivo non abbia la residenza anagrafica, come
accade nel caso della disposizione regolamentare in
disamina.
Ici = Imu
abitazione principale
Ici
L’unità immobiliare nella
quale il contribuente
che possiede a titolo
di proprietà, usufrutto
o altro diritto reale, ed
i
suoi
familiari
DIMORANO
STABILMENTE
Imu
L’Unità immobiliare nella
quale
CONTEMPORANEAME
NTE
sussista
la
residenza anagrafica
e la dimora abituale.
Imu = Ici Abitazione principale
Una famiglia non può avere sul territorio del Comune
che una sola abitazione principale, da individuarsi
in quella nella quale risiedono il maggior numero di
componenti.
Il Comune ha la facoltà di assimilare ad abitazione
principale quella utilizzata dagli anziani ricoverati
in ospizi e case di riposo, purché la loro abitazione
risulti non locata.
Ici = Imu
abitazione principale
Ex casa coniugale, coniugi separati
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
L’aliquota ridotta e la detrazione previste per
l’abitazione principale si applicano anche alla
fattispecie di cui all’articolo 6, comma 3-bis, del
Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, vale
a dire in favore del soggetto passivo che, a seguito di
provvedimento di separazione, annullamento,
scioglimento o cessazione degli effetti civili del
matrimonio, non risulta assegnatario della ex casa
coniugale.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Il comma 12-quinquies dell’articolo 4 del D.L. n. 16/2012
(convertito dalla L. n. 44/2012)prevede che, ai soli fini
dell’IMU, l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale
a seguito di provvedimento di separazione legale,
annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili
del matrimonio, si intende in ogni caso titolare di un
diritto di abitazione.
Ne deriva che nella fattispecie in questione la soggettività
passiva ai fini IMU dovrà essere riconosciuta in capo
all’ex coniuge assegnatario della casa coniugale e non
già all’ex coniuge non assegnatario.
Imu = Ici
PERTINENZE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE
Per l’Imu si intendono ESCLUSIVAMENTE i fabbricati classificati
 C/2 (magazzini e locali di deposito)
 C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza finalità
di lucro)
 C/7 (tettoie chiuse o aperte)
MA SOLO PER UNA UNITA’ PERTINENZIALE PER CIASCUNA
DELLE CATEGORIE CATASTALI INDICATE, ANCHE SE
ISCRITTE IN CATASTO UNITAMENTE ALL’UNITA’ AD USO
ABITATIVO.
Imu = Ici
PERTINENZA ABITAZIONE PRINCIPALE
C/2 Magazzini e
locali di deposito;
cantine e soffitte se
non unite all’unità
immobiliare
C/6 Stalle, scuderie,
rimesse ed
autorimesse senza
finalità lucro
C/7 Tettoie, posti auto
su aree private, posti
auto coperti
Aliquota ridotta e detrazione
SOLO per UNA di ciascuna categoria
Ici = Imu
pertinenze abitazione principale
Ici
Le pertinenze delle
abitazioni sono quelle
previste dagli artt.
817 e 818 del codice
civile, senza limiti,
tranne
diversa
disposizione
regolamentare
Imu
Immobili classificati C/2,
C/6, C/7, nei limiti di
una unità per ciascuna
delle
categorie
catastali.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono
esclusivamente quelle classificate nelle categorie
catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di una
sola unità pertinenziale fra le categorie catastali
citate.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Il numero massimo di pertinenze che possono essere ammesse
a godere dell’aliquota agevolata e della detrazione previste
per l’abitazione principale è pari a tre, ciascuna delle quali
deve appartenere ad una categoria catastale diversa.
Il Comune non è legittimato a limitare ulteriormente il numero
delle pertinenze da assoggettare al suddetto regime di
favore, in quanto è la legge a disciplinare direttamente la
fattispecie in questione. Tale affermazione è avvalorata
dall’abrogazione della lettera d) dell’articolo 59, comma 1,
del D.Lgs. n.446/1997che, in materia di ICI consentiva agli
enti locali, nell’esercizio della potestà regolamentare, di
“considerare parti integranti dell’abitazione principale le sue
pertinenze, ancorché distintamente iscritte in catasto”.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Ai fini dell’applicazione della normativa relativa
all’abitazione principale, sono considerate pertinenze le
unità immobiliari ubicate nello stesso edificio o
complesso immobiliare dell’abitazione o situate ad una
distanza non superiore a … metri.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Non può riconoscersi natura pertinenziale di un immobile in relazione
alla sua distanza dall’abitazione principale e non esclusivamente
per il fatto che esso sia effettivamente asservito alla stessa,
potrebbe apparire irragionevole e dar luogo ad eventuali
impugnative da parte dei destinatari dei connessi atti impositivi.
La Corte di Cassazione in materia ICI ha sancito che il legislatore “non
può che adoperare il termine “pertinenza” in senso tecnico, con
implicito riferimento alla definizione che delle pertinenze il codice civile
fornisce all’articolo 817 c.c. («Sono pertinenze le cose destinate in
modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa»)”
(sentenza n. 19375 del 17 dicembre 2003) e “l’accertamento della
sussistenza di un siffatto vincolo di strumentalità o complementarità
funzionale costituisce un apprezzamento di fatto …” (sentenza n.
17035 del 26 agosto 2004).
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Resta fermo che, come precisato dalla stessa Corte di
Cassazione nella sentenza n. 25127/2009:
“in materia fiscale, attesa la indisponibilità del rapporto
tributario, la prova dell’asservimento pertinenziale, che grava sul
contribuente (quando, come nella specie, ne derivi una tassazione
attenuata) deve essere valutata con maggior rigore rispetto alla
prova richiesta nei rapporti di tipo privatistico. Se la scelta
pertinenziale non è giustificata da reali esigenze (…), non può
avere valenza tributaria, perché avrebbe l’unica funzione di
attenuare il prelievo fiscale, eludendo il precetto che impone la
tassazione in ragione della reale natura del cespite”.
Ici = Imu
IMPONIBILE:
FABBRICATI
ISCRITTI
IN
CATASTO
CON
ATTRIBUZIONE DI RENDITA: RENDITA AL 1° GENNAIO
DI OGNI ANNO D’IMPOSTA RIVALUTATA 5% E
MOLTIPLICATA PER I COEFFICIENTI
L’incremento dei coefficienti è stato previsto dal D.L. n.
201/2011 (il D.Lgs. n.23/2011 lasciava invariati i
coefficienti Ici)
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Per i fabbricati non iscritti in catasto, nonché per i
fabbricati per i quali sono intervenute variazioni
permanenti anche se dovute ad accorpamento di più
unità immobiliari che influiscono sull’ammontare della
rendita catastale, la base imponibile è il valore costituito
con riferimento alla rendita dei fabbricati similari già
iscritti.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Per le tipologie di immobili oggetto della norma
regolamentare in disamina il valore imponibile ai
fini IMU deve essere determinato dal contribuente
utilizzando la procedura DOCFA, con le modalità
fissate nel D.M. n. 701/1994, non potendo essere
legittimamente impiegato il procedimento basato
sulla rendita dei fabbricati similari già iscritti.
Ici = Imu
Nelle more di qualsiasi procedimento diretto al
classamento del fabbricato non censito,
IL COMUNE PUO’ PROCEDERE AL RECUPERO DELLE
IMPOSTE EVENTUALMENTE NON VERSATE
AUTOLIQUIDAZIONE
La base imponibile viene ricostruita dal Comune
IN
Ici = Imu Competenza a deliberare
La competenza a deliberare le aliquote dell’Imu è
attribuita al
CONSIGLIO
COMUNALE
Le aliquote devono essere deliberate entro il termine di
legge per l’approvazione del bilancio di previsione
Ici = Imu Competenza a deliberare
Nell’ipotesi in cui la delibera di determinazione delle aliquote
sia stata approvata dalla Giunta comunale, viene rilevata
l’esistenza di un vizio di incompetenza (art. 13, comma 6, D.L.
n.201/2011, convertito dalla Legge n. 214/n. 214).
Il legislatore ha previsto un’espressa deroga all’assetto delle
competenze stabilito dall’articolo 42, comma 2, lettera f), del
Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il “Testo
unico delle leggi in materia di ordinamento degli enti locali”
(TUEL), ai sensi del quale il Consiglio comunale “ha competenza
limitatamente ai seguenti atti fondamentali: …; f) istituzione e
ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle
relative aliquote …”.
Ici = Imu
La delibera di fissazione delle aliquote, essendo un atto
secondario rispetto alla fonte primaria, non deve
necessariamente riportare particolare motivazione.
La pubblicazione dell’aliquota ha
CONOSCITIVO e non COSTITUTIVO.
soltanto
valore
La delibera deve essere trasmessa al MEF entro 30 gg
dalla sua esecutività o, comunque, entro 30 gg dalla
data prevista per l’approvazione del bilancio
Ici = Imu Responsabile del tributo
Anche quando il “vecchio” Responsabile Ici coincide
con il soggetto che si intende nominare ai fini
dell’IMU, occorre effettuare una nuova nomina,
considerato il carattere speciale della norma
tributaria.
Ici = Imu Responsabile del tributo
Il Ministero dell’Interno, con circolare 21 giugno 1993,
n. 3, rispetto all’Ici, aveva precisato che con il
termine "funzionario responsabile del tributo" è da
intendersi il responsabile della funzione e non chi è
inquadrato nell'ottava qualifica funzionale, oggi
categoria D.
Lo stesso Ministero ha, inoltre, precisato che qualora il
funzionario individuato appartenga alla sesta
qualifica, oggi categoria C, dovrà essere in
possesso almeno del diploma di ragioneria.
Ici = Imu Responsabile del tributo
MINISTERO DELL’INTERNO PARERE 21 AGOSTO 2012
Il Ministero dell’Interno ha risposto ad un Comune in merito alla possibilità che
una dipendente di cat. C5, priva del diploma di ragioneria, ma nominata
Funzionaria Responsabile ICI fino al 2006, potesse essere nominata
Funzionario Responsabile IMU.
Il Ministero ha evidenziato preliminarmente che gli enti devono provvedere,
attraverso lo strumento regolamentare, a definire la propria struttura
organizzativa stabilendo le modalità di conferimento dei compiti ai
dirigenti, o ai responsabili degli uffici, e dettando altresì i criteri e le norme
secondo i quali gli stessi devono dirigere gli uffici.
La struttura organizzativa dell’Ente prevede un dipendente di cat. D3, quale
Coordinatore dell’Area Economico finanziaria e un dipendente di cat. C,
con profilo di istruttore contabile economo.
Ici = Imu Responsabile del tributo
Nella fattispecie il Ministero ha ritenuto che la responsabilità
del tributo in parola spetti al dipendente di cat. D,
Coordinatore dell’Area, potendo, tuttavia, la dipendente di
categoria C, svolgere le funzioni di responsabile del
procedimento con compiti di:
 valutare, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità e i
requisiti di legittimazione necessari per l’emanazione del
provvedimento finale;
 compiere tutti gli atti istruttori;
 curare l’indizione o indire le conferenze di servizi ex art. 14
della legge 241/1990;
 adottare, se ne ha la competenza, il provvedimento finale,
ovvero trasmettere gli atti all’organo competente per
l’adozione.
Ici = Imu Responsabile del tributo
Alla luce delle considerazioni suesposte, il Ministero
dell’Interno ritiene, pertanto, che la carenza dello
specifico titolo di studio, di ragioniera, non
consenta, di assumere la responsabilità del nuovo
tributo IMU, valendo le medesime valutazioni svolte
sull’l’ICI.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
Regol. Min. n. 200/2012 (in vigore dall’8 -12-2012)
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
Ici
Imu
La Chiesa e le Onlus
potevano
godere
dell’esenzione in tutti i
casi in cui l’immobile non
fosse utilizzato solo per
finalità commerciali
La Chiesa e le Onlus
dovranno individuare la
quota
di
immobile
utilizzata
a
fini
commerciali, dichiararla
in un apposito modello
dell’A.F. e su quella
pagare l’Imu
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
Il Mef aveva emanato un primo regolamento che
fissava i criteri di differenziazione tra attività
commerciale e non commerciale, ma il Consiglio di
Stato ha bocciato tale norma asserendo che Non
era demandato al Ministero dare generale attuazione
alla nuova disciplina dell’esenzione IMU per gli
immobili degli enti non commerciali … Parte dello
schema in esame è diretto a definire i requisiti
generali e di settore, per qualificare diverse attività
come svolte con modalità non commerciali.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
LA NUOVA FORMULAZIONE DELL’ART. 91BIS – ADOTTATA CON IL
DECRETO “SALVA ENTI”
Qualora l'unità immobiliare abbia un'utilizzazione mista, l'esenzione si
applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di
natura non commerciale, se identificabile attraverso l'individuazione
degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale
attività. Alla restante parte dell'unità immobiliare, in quanto dotata
di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano
l’imposta.
Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo
precedente producono effetto fiscale a partire dal 1º gennaio
2013.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
Nel caso in cui non sia possibile procedere individuando una
specifica frazione di unità, l'esenzione si applica in
proporzione all'utilizzazione non commerciale dell'immobile
quale risulta da apposita dichiarazione.
Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze devono
essere sono stabilite le modalità e le procedure relative alla
predetta dichiarazione e gli elementi rilevanti ai fini
dell'individuazione del rapporto proporzionale rilevanti per
l'individuazione del rapporto proporzionale, nonché i requisiti,
generali e di settore, per qualificare le attività di cui alla
lettera i) del comma 1 dell'articolo 7 del D.Lgs. 504/92, come
svolte con modalità non commerciali.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
In Commissione Affari Costituzionali e Bilancio si era provato
ad inserire una norma di esenzione per tutte le Onlus.
Poi, però, le Commissioni hanno approvato un emendamento
del Governo che non consente di ampliare l’esenzione per il
pagamento dell’Imu a tutte le attività “non lucrative”, vale a
dire il mondo del no profit.
Il timore del Governo era di incappare in una procedura di
infrazione comunitaria: ragion per cui è stato chiesto alle
Camere di fare un passo indietro, offrendo in cambio la
rassicurazione di un successivo intervento in sede di
applicazione.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
Il regolamento ministeriale, pubblicato nella G.U.R.I. n.
274/2012 fissa le regole APPLICABILI DAL 1
GENNAIO 2013 per gli immobili utilizzati nel
settore non commerciale per le attività assistenziali,
previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive,
culturali, ricreative, sportive, di religione e di culto
svolte contestualmente a quelle commerciali, o con
modalità commerciali o in concorrenza con altre
attività di natura commerciale.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
Sulla base del Regolamento del Mef dovrebbero
essere esentate dall’IMU:
 Le scuole parificate
 Gli ospedali convenzionati
 Le strutture ricettive che ospitano persone per
sistemazioni temporanee per bisogni speciali o
soggetti svantaggiati
A PATTO CHE RISCUOTANO “RETTE SIMBOLICHE” O
SVOLGANO LA LORO ATTIVITA’ A TITOLO
GRATUITO
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
L’esenzione disposta dalla lettera i), del comma 1,
dell’art. 7 del D.Lgs. 504 (Ici) NON TROVA
APPLICAZIONE perle FONDAZIONI BANCARIE
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
Gli enti non profit dovranno adeguare entro il 31
dicembre 2012 i loro statuti ai requisiti che saranno
previsti dal Mef.
Non dovranno, nemmeno, prevedere di distribuire,
anche se in modo indiretto, a soci, amministratori,
partecipanti, lavoratori o collaboratori, utili e
avanzi di gestione nonché fondi o capitali durante
la vita dell’Ente.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
La risoluzione 1/DF del 3 dicembre 2012 del
Dipartimento delle Finanze del Mef ha chiarito che
gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti per
godere dell’esenzione Imu non sono obbligati ad
essere costituiti con atto pubblico né a possedere
uno statuto.
E’ sufficiente una scrittura privata registrata da cui
risultino i requisiti generali per lo svolgimento delle
attività istituzionali con modalità non commerciali.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
La stessa risoluzione 1/DF stabilisce che gli enti non
commerciali devono effettuare il pagamento
dell’IMU per l’anno 2012 tenendo conto dei
requisiti generali di settore per qualificare le
attività svolte con modalità non commerciali, stabiliti
nel regolamento n. 200/2012.
Dal 2013, invece, l’IMU dovrà essere versata sia in
base a questi requisiti sia in ragione del rapporto
proporzionale.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
SANITA’
Per il Consiglio di Stato dovevano pagare l’IMU i
soggetti solo in apparenza “non commerciali” che
svolgono attività economica in concorrenza con altri
operatori economici.
Per il regolamento ministeriale, cliniche e strutture
assistenziali e sanitarie NON pagano l’IMU se sono
accreditate, a condizione che i servizi siano gratuiti,
“salvo eventuali importi di partecipazione alla
spesa previsti per la copertura del servizio
universale”.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
SCUOLA
Per il Consiglio di Stato dovevano essere esenti solo le
scuole
parificate
che
svolgono
l’attività
gratuitamente, oppure “dietro versamento di rette
di importo simbolico e tali da non coprire
integralmente il costo del servizio”.
Per il regolamento ministeriale, sono esenti le strutture
le cui rette coprono “solamente una frazione del
costo effettivo del servizio”.
Le scuole, poi, non devono discriminare gli alunni, devono accettare i portatori
di handicap, applicare i contratti collettivi ai dipendenti,avere strutture
adeguate e pubblicare i bilanci.
L’IMU DELLA CHIESA E DELLE ONLUS
STRUTTURE RICETTIVE
Il regolamento ministeriale fa riferimento ad un
prezzo non superiore alla metà dei corrispettivi
medi. Le strutture esenti sono quelle stagionali e con
accesso limitato a quelli ai destinatari delle proprie
attività istituzionali, o quello che offrono un tetto
“anche temporaneo” agli svantaggiati.
Per il Consiglio di Stato occorreva meglio specificare
il carattere non economico dell’attività.
Imu = Ici
detrazione
Imu
ART. 13, comma 10, D.L. 201/2011
Dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare
adibita ad abitazione principale del soggetto
passivo e per le relative pertinenze, si
detraggono, fino a concorrenza del suo
ammontare, euro 200 rapportate al
periodo dell'anno durante il quale si protrae
tale destinazione; se l'unità immobiliare è
adibita ad abitazione principale da più
soggetti passivi, la detrazione spetta a
ciascuno di essi proporzionalmente alla quota
per la quale la destinazione medesima si
verifica.
Ici = Imu
detrazione abitazione principale
Ici
FINO AL 1996 € 92,96
DAL 1997
€103,29
DAL 1997
Comuni potevano elevare la
detrazione fino a
€ 258,23
DAL 2008
Esenzione abitazione principale
Imu
ART. 13, comma 10, D.L.
201/2011
Dall’imposta dovuta per l'unità
immobiliare
adibita
ad
abitazione
principale
del
soggetto passivo e per le
relative
pertinenze,
si
detraggono, fino a concorrenza
del suo ammontare, euro 200
rapportate al periodo dell'anno
durante il quale si protrae tale
destinazione
Ici = Imu
detrazione
Imu
Limitatamente agli anni 2012 e 2013 la
detrazione di € 200 è maggiorata (fino
a € 600) in presenza di figli di età non
superiore a ventisei anni
Ici = Imu
DETRAZIONE PER I FIGLI UNDER 26
Imu
L’incremento della detrazione
viene
beneficiata
dai
soggetti che hanno figli a
carico, in misura di € 50,00
a
figlio
dimorante
abitualmente e residente
anagraficamente nell’unità
immobiliare adibita ad
abitazione principale
Ici = Imu
DETRAZIONE PER I FIGLI UNDER 26
Imu
Non rileva al fine della
detrazione
la
situazione
reddituale - patrimoniale del
figlio né quella del genitore.
Non rileva se si tratta di figlio
fiscalmente a carico.
La norma parla espressamente
di figli e non di altri soggetti
a carico.
Ici = Imu
DETRAZIONE PER I FIGLI UNDER 26
Imu
DUE GENITORI COMPROPRIETARI
PER QUOTE DIFFERENTI DELLO
STESSO IMMOBILE
(ESEMPIO 60% - 40%)
USUFRUISCONO DELLA
DETRAZIONE:
PROPORZIONALMENTE ALLA
QUOTA POSSEDUTA
OPPURE, COMUNQUE, AL 50% ?
Ici = Imu
DETRAZIONE PER I FIGLI UNDER 26
Se uno dei due comproprietari
non è genitore dell’under 26
che abita in quella casa, non
avrà
diritto
all’ulteriore
detrazione.
Ici = Imu
ETA’ NON SUPERIORE A 26 ANNI
QUANDO VIENE MENO IL BENEFIciO?
COMPIMENTO DEL 26° ANNO oppure
COMPIMENTO DEL 27° ANNO ?
Ici = Imu
DETRAZIONE PER I FIGLI UNDER 26
Il Consiglio di Stato* (su problema analogo, riguardante
un concorso) ha optato per la prima soluzione:
Superata la data del compleanno, l’interessato è entrato
nel successivo anno di età.
Il compimento dell’anno di vita si realizza quando l’anno è
stato interamente vissuto.
* Consiglio di Stato n. 1352/1995
Ici = Imu
DETRAZIONE PER I FIGLI UNDER 26
La maggiorazione di 50 euro della detrazione spetta
in misura proporzionale al periodo in cui si è
verificato l’evento che dà diritto al beneficio (con
approssimazione al mese, secondo che l’evento si
verifica prima o dopo giorni 15).
Esempio:
COMPLEANNO IL 10 MAGGIO: 50*4/12= 16,67
COMPLEANNO IL 20 MAGGIO: 50*5/12= 20,83
Ici = Imu
DETRAZIONE PER I FIGLI UNDER 26
La detrazione SPETTA anche per i figli adottivi, in
quanto ex lege per effetto dell’adozione cessano i
rapporti dell’adottato con la famiglia di origine.
La detrazione NON SPETTA per minori in affidamento
o in preadozione.
Ici = Imu
Imu
Il Comune può stabilire che
l’importo di € 200 venga elevato
fino a concorrenza dell’imposta
dovuta,
nel
rispetto
dell’equilibrio di bilancio
IMPOSSIBILITA’ AUMENTARE
L’ALIQUOTA ORDINARIA
(0,76%)
Ici = Imu
NORME REGOLAMENTARI ed adempimenti
Il Comune PUO’ prevedere che siano considerati
regolari i versamenti effettuati da un contitolare
anche per conto degli altri
L’importo deve essere arrotondato all’euro per difetto
o per eccesso seconda che sia inferiore o superiore
a 49 centesimi
Il
Comune DEVE prevedere
compensazione dei crediti
le
modalità
di
Ici = Imu
NORME REGOLAMENTARI ed adempimenti
Il
Comune DEVE stabilire l’importo fino alla
concorrenza del quale il versamento non è dovuto
(in mancanza si applica la disciplina dell’art. 25
della L. 289/2002 che fissa il limite in € 12,00).
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
La Giunta Comunale può stabilire il differimento di sei mesi del
termine di pagamento dell’imposta per situazioni particolari.
oppure
In caso di decesso avvenuto nel primo semestre, gli eredi
possono effettuare il versamento in acconto dell’imposta
relativa agli immobili ereditati entro il termine di versamento
previsto per il saldo d’imposta. In caso di decesso avvenuto
nel secondo semestre dell’anno gli eredi stessi possono
effettuare il versamento a saldo dell’imposta entro il termine
previsto per l’acconto d’imposta relativo all’anno successivo.
Imu – Rilievi Dipartimento finanze
nell’ambito dell’esame dei Regolamenti
Il regolamento comunale non può legittimamente stabilire
il differimento del termine di pagamento dell’imposta
municipale propria (IMU), né attribuire alla Giunta
comunale il relativo potere.
L’articolo 59 del D.Lgs. n.446/97 che prevedeva tale
facoltà in materia ICI non è richiamato dalle norme
relative all’IMU.
La legge sull’IMU ha confermato la potestà
regolamentare generale di cui all’articolo 52 del
Decreto Legislativo n. 446 del 1997, ma non anche le
facoltà attribuite al Comune dall’articolo 59 del
medesimo decreto.
Imu - versamento
Al 3 dicembre sul sito del Mef mancavano ancora
diverse delibere che determinavano l’aliquota.
Tra questi anche alcuni capoluoghi di provincia
(Barletta, Reggio Calabria, Ragusa, Siracusa ed
Avellino).
In questi casi al contribuente non resta altro che
applicare le aliquote standard.
Imu - versamento
Nel caso di mancata indicazione della delibera di
fissazione dell’aliquota nel sito delle Finanze, non
possono essere applicate sanzioni, in quanto lo
“Statuto del contribuente” prevede che non possano
essere irrogate sanzioni né richiesti interessi
moratori al contribuente quando il suo
comportamento è generato da fatti conseguenti
ritardi,
omissioni
o
errori
della
stessa
Amministrazione.
Imu - ravvedimento operoso
TARDIVO PAGAMENTO ENTRO 14 GIORNI DAL 17
DICEMBRE: pagamento entro il 31 dicembre, mini
sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo.
TARDIVO PAGAMENTO ENTRO 30 GIORNI:
 Interessi legali nella misura del 2,5%
 Sanzione pari al 3% della somma da pagare
TARDIVO PAGAMENTO ENTRO L’ANNO
 INTERESSI 2,5%
 Sanzione pari al 3,75% della somma dovuta
IMU
dichiarazione
L’articolo 13, comma 12 ter del D.L. n. 201/11, cd “salva
Italia” ha disposto come per l’Imu mantengano la loro
validità le dichiarazione presentate ai fini Ici, in quanto
compatibili.
Una norma questa che trova giustificazione soprattutto
nella considerazione che, in nome della semplificazione
degli adempimenti amministrativi, i dati rilevanti ai fini
della determinazione dell’Imu sono rimasti per lo più
invariati rispetto a quelli per la dichiarazione Ici.
IMU
dichiarazione
Chi ha già presentato la denuncia ai fini di quell’ICI
non deve far nulla, in quanto i dati comunicati
allora mantengono la loro validità anche per l’Imu,
naturalmente se non ci sono state variazioni.
L’obbligo dichiarativo, infatti, così come disposto per
l’Ici, sorge solo quando le informazioni richieste non
possono essere acquisite direttamente dalla banca
dati catastale.
IMU
dichiarazione
Non deve essere presentata dichiarazione per quegli
immobili per i quali il Comune ha già a disposizione
i dati necessari per verificare l’esatto adempimento
dell’obbligazione tributaria.
Questi dati arrivano ai Comuni attraverso il modello
unico informatico (Mui) che viene compilato dai
notai al momento del trasferimento degli immobili.
IMU
dichiarazione prima casa
L’ABITAZIONE PRINCIPALE NON VA MAI
DICHIARATA AI FINI IMU, ANCHE SE
ACQUISTATA NEL 2012.
I Comuni, infatti, sono a conoscenza del dato
attraverso incrocio con l’anagrafe tributaria (ad
esclusione dei coniugi NON SEPARATI con residenze
differenti nello stesso Comune).
L’obbligo non scatta nemmeno per le detrazioni di 50
euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni.
IMU
Oggetto della dichiarazione
La dichiarazione Imu va presentata esclusivamente in
casi particolari che si possono riassumere in due
grandi categorie:


per gli immobili che godono di riduzioni d’imposta
per le variazioni che determinano una diversa
quantificazione dell’imposta non reperibili da parte
dei Comuni nella banca dati catastale
IMU
Oggetto della dichiarazione
GLI IMMOBILI
IMPOSTA:
GODONO
DI
RIDUZIONI
DI
I fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di
fatto non utilizzati – Le riduzioni vanno dichiarate nel
caso in cui si perda il relativo diritto, in quanto il
Comune non è in grado di appurarlo
-
-
I fabbricati di interesse storico o artistico
IMU
Oggetto della dichiarazione
Gli immobili per i quali il Comune ha deliberato
la riduzione dell’aliquota, ai sensi del comma 9,
art. 13, D.L. 201:
-
-
-
Immobili non produttivi di reddito fondiario (relativi ad
imprese commerciali e quelli che costituiscono beni
strumentali per l’esercizio di arti e professioni)
Immobili posseduti da soggetti passivi Ires
Locati
IMU
Oggetto della dichiarazione
Ai fini delle imposte sui redditi si considerano
strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per
l’esercizio dell’arte o professione o dell’impresa
commerciale da parte del possessore.
Gli immobili relativi ad imprese commerciali che PER
LE
LORO
CARATERISTICHE
NON
SONO
SUSCETTIBILI DI DIVERSA UTILIZZAZIONE SENZA
RADICALI TRASFORMAZIONI, si considerano
strumentali anche se dati in locazione o comodato.
IMU
oggetto della dichiarazione
IMMOBILI LOCATI PER I QUALI IL COMUNE HA
DELIBERATO UN’ALIQUOTA AGEVOLATA
La dichiarazione NON deve essere presentata nel caso in cui i
contratti sono stati registrati a partire dal 1° luglio 2010 (da
tale data al momento della registrazione devono essere
comunicati anche i dati catastali).
Il Ministero, però, non considera che queste informazioni oggi non
vengono trasmesse ai Comuni. Interrogando in anagrafe
tributaria il singolo soggetto, non sono visibili gli identificativi
catastali. Ai Comuni vengono trasmessi solo elenchi vecchi di
alcuni anni, nell’ambito della partecipazione alla lotta
all’evasione fiscale.
IMU
Oggetto della dichiarazione
-
-
Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa
costruttrice alla vendita, cd “beni merce” per i
quali i Comune ha deliberato la riduzione
dell’aliquota
I terreni agricoli, nonché quelli non coltivati,
posseduti e condotti da coltivatori diretti o da
imprenditori agricoli professionali iscritti alla
previdenza agricola (IAP)
IMU
Oggetto della dichiarazione
I coltivatori diretti
professionali iscritti
devono presentare
nel caso in cui
rispetto a quanto
già presentate.
e gli imprenditori agricoli
alla previdenza agricola (IAP)
la dichiarazione IMU ma solo
sono intervenute variazioni
risulta dalle dichiarazioni ICI
Risoluzione n. 2/Df del 18 gennaio 2013, redatta dalla Direzione
legislazione tributaria e federalismo fiscale del Dipartimento delle
finanze
IMU
Oggetto della dichiarazione
IMMOBILI PER I QUALI IL COMUNE NON E’
COMUNQUE IN POSSESSO DELLE INFORMAZIONI
NECESSARIE PER VERIFICARE IL CORRETTO
ADEMPIMENTO DELL’OBBLIGAZIONE TRIBUTARIA
-
Immobile concesso in locazione finanziaria
Immobile oggetto di concessione amministrativa
su area demaniale
-
IMU
Oggetto della dichiarazione
-
Area edificabile oggetto di atto costitutivo,
modificativo o traslativo del diritto
Terreno agricolo divenuto edificabile
La dichiarazione deve essere presentata per
determinare il valore del bene. Devono, altresì, essere
dichiarate le variazioni del valore dello stesso. Nel
caso in cui il Comune abbia predeterminato i valori
venali in comune commercio delle aree edificabili, la
dichiarazione non deve essere presentata se il
contribuente accetta il valore determinato dall’Ente.
IMU
Oggetto della dichiarazione
-
-
Area divenuta edificabile in seguito a
demolizione del fabbricato
Immobile assegnato al socio dalla cooperativa
edilizia a proprietà DIVISA, in via provvisoria
Ad essere tenuto al pagamento dell’imposta è
l’assegnatario, anche provvisorio, anche quando
non sia stato ancora stipulato l’atto notarile di
trasferimento della proprietà in suo favore
IMU
Oggetto della dichiarazione
-
-
Immobile assegnato al socio di cooperativa
edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la
destinazione ad abitazione principale
Immobile concesso in locazione dall’IACP e dagli
enti di edilizia residenziale pubblica
In questi due casi la dichiarazione deve essere
presentata nel caso in cui l’alloggio è rimasto
inutilizzato o è stato adibito ad abitazione
principale per una parte dell’anno
IMU
Oggetto della dichiarazione
-Immobili esenti ai sensi delle lett. c) - i fabbricati con destinazione ad
usi culturali di cui all'art. 5-bis, d.P.R. n. 601/1973 e s.m. i. -ed i),
comma 1, art. 7 D.Lgs. 504/92 gli immobili destinati esclusivamente
allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali,
previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e
sportive.
La dichiarazione non era prevista per l’ICI ma non viene esclusa per
l’IMU. L’obbligo di dichiarazione riguarda sia gli immobili posseduti
e utilizzati a partire dal 1° gennaio 2012 ma anche quelli il cui
possesso è precedente ma continuano ad essere posseduti a tale
data.
- Fabbricati esenti ai sensi della lett. g), comma 1, art. 7 del D.Lgs.
504/92 Si tratta degli immobili dichiarati inagibili o inabitabili e
recuperati per essere destinati ad attività assistenziali
IMU
Oggetto della dichiarazione
-
-
-
Immobile che ha perso o acquistato diritto
all’esenzione IMU durante l’anno
Il fabbricato classificabile in gruppo catastale D, non
iscritto in catasto o iscritto senza attribuzione di
rendita, interamente posseduto da imprese e
distintamente contabilizzato. Vanno dichiarati nel caso
in cui sussistano costi aggiuntivi che ne modificano il
valore (in aumento o in diminuizione)
Intervenuta riunione di usufrutto
Intervenuta estinzione del diritto di abitazione, uso,
enfiteusi o superficie
IMU
Chi deve presentare la dichiarazione
Dichiarazione Imu di immobile in multiproprietà
L’immobile oggetto di godimento a tempo parziale di
cui al D.Lgs. n.427/1998 deve essere dichiarato
dall’amministratore del condominio o della
comunione.
IMU
Chi deve presentare la dichiarazione
Parti comuni di un condominio autonomamente
accatastate
Le parti comuni dell’edificio indicate nell’art. 1117
c.c. (i portici, i locali per la portineria, per la
lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli
stenditoi e per altri simili servizi in comune, etc.) ,
autonomamente accatastate in via autonoma, come
bene comune censibile, devono essere dichiarate
dall’amministratore del condominio per conto di tutti
i condomini.
IMU
Chi deve presentare la dichiarazione
Coniugi in separazione legale
A presentare la dichiarazione deve essere il coniuge
assegnatario, poiché, in tale caso, non è prevista
l’annotazione della pronuncia giudiziale di
separazione nel registro di stato civile del Comune.
IMU
Modalità di presentazione della dichiarazione
La dichiarazione, insieme agli eventuali modelli
aggiuntivi, deve essere consegnata direttamente al
Comune indicato nel frontespizio, il quale ne deve
rilasciare ricevuta.
Può essere anche presentata per posta con
raccomandata senza ricevuta di ritorno, riportando
sulla busta la dicitura “Dichiarazione IMU”, con
l’anno di riferimento.
La dichiarazione può anche essere inviata
telematicamente con posta certificata.
IMU
Modalità di presentazione della dichiarazione
Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto
dal 1° gennaio 2012, il termine scade il 90° giorno
dall’entrata in vigore della pubblicazione del decreto che
approva i modelli della dichiarazione, avvenuta il 5
novembre 2012 e, quindi, IL 4 FEBBRAIO 2013
IMU
Modalità di presentazione della dichiarazione
IL MODELLO ON LINE
Sul sito del MEF è stato pubblicato il modello di
dichiarazione IMU editabile.
Per visualizzare e stampare i modelli in formato pdf
occorre utilizzare il programma Adobe Reader
versione 8.2.
Accertamento e contenzioso
E’ il Comune che deve provvedere alla rettifica delle
dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o
ritardati versamenti, nonché all’accertamento
d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi
versamenti, notificando al contribuente un apposito
avviso di accertamento.
E’ sempre il Comune che deve seguire l’eventuale fase
di contenzioso.
Accertamento e contenzioso
INCENTIVI AGLI UFFICI TRIBUTI
L’abrogazione dell’art. 59 del D.Lgs. 446/1997 ha
determinato
anche
l’inapplicabilità
della
disposizione che consentiva ai Comuni di riconoscere
compensi incentivanti nell’ambito della lotta
all’evasione ICI.
Accertamento e contenzioso
AFFIDAMENTO ATTIVITA’ DI RISCOSSIONE VOLONTARIA,
ACCERTAMENTO E LIQUIDAZIONE
I Comuni che avevano affidato a un concessionario
iscritto all’Albo ministeriale le attività di riscossione
volontaria, accertamento e liquidazione dell’ICI,
devono bandire una nuova gara se intendono
affidare all’esterno le attività di liquidazione ed
accertamento IMU.
E’, infatti, venuto meno l’oggetto dell’originario
affidamento.
IMU - Accertamento e contenzioso
AREE EDIFICABILI – PARAMETRI INDIVIDUATI DAL COMUNE –
POSSIBILITA’ DI EFFETTUARE L’ACCERTAMENTO
L’abrogazione dell’art. 59 del D.Lgs. 446/1997 pone un
altro problema: i contribuenti che pagheranno l’IMU sui
valori delle aree edificabili indicati dall’Amministrazione
Comunale non saranno al riparo da possibili
accertamenti.
Il Comune può, teoricamente, fornire parametri utili a
quantificare la base imponibile ma qualora reperisse
elementi atti a dimostrare un maggiore valore venale
dell’area rispetto a quanto a suo tempo indicato dallo
stesso Ente, dovrebbe provvedere ad emanare un avviso
di accertamento.
IMU - Accertamento e contenzioso
AREE EDIFICABILI – PARAMETRI INDIVIDUATI DAL COMUNE –
POSSIBILITA’ DI EFFETTUARE L’ACCERTAMENTO
Nelle linee guida del Mef, però, è stato stabilito che
gli Enti Locali possono, con norma regolamentare,
autolimitare il proprio potere di accertamento
qualora il contribuente abbia dichiarato il valore
minimo individuato dalla Giunta.
IMU - Rimborsi
I cittadini che hanno versato una maggiore imposta, o
rispetto alla quota destinata al Comune o quella
destinata allo Stato ed al Comune.
Il contribuente a chi deve effettuare l’istanza di
rimborso ?
Il Comune deve rimborsare al contribuente pure la
quota di spettanza allo Stato ?
IMU - Rimborsi
Il contribuente per ottenere il rimborso IMU deve
presentare un’unica istanza al Comune, anche nel
caso in cui abbia versato in eccesso sia la quota
comunale e sia quella riservata allo Stato.
Risoluzione 2/df del 13 dicembre 2012 del
Dipartimento delle Finanze
IMU - Rimborsi
VERSAMENTO IN ECCESSO SIA NEI CONFRONTI DEL
COMUNE CHE DELLO STATO
UNICA ISTANZA AL COMUNE
Il Comune deve verificare se la richiesta ha fondamento
Liquidazione al Comune della quota versato allo Stato: la
risoluzione non offre soluzioni e rinvia ad istruzioni che
verranno impartite in un secondo momento.
IMU - Rimborsi
CREDITO VERSO LO STATO DI UNA QUOTA IMU
SUPERIORE AL DEBITO VERSO IL COMUNE
UNICA ISTANZA AL COMUNE
Il Comune deve verificare se la richiesta ha fondamento
Il contribuente NON deve versare niente al Comune e spetterà
all’Ente ed allo Stato effettuare le relative regolazioni
finanziarie
IMU - Rimborsi
CREDITO VERSO LO STATO DI UNA QUOTA IMU
INFERIORE A QUELLA DOVUTA AL COMUNE
UNICA ISTANZA AL COMUNE
Il Comune deve verificare se la richiesta ha fondamento
Il contribuente deve presentare al Comune un’istanza nella quale
deve evidenziare che il saldo versato è stato inferiore perché
ha tenuto conto del credito nei confronti dello Stato. Anche in
questo caso Comune e Stato dovranno effettuare le loro
regolarizzazioni contabili.
IMU - Correzioni
VERSAMENTO CON ERRONEA INDICAZIONE DEL
CODICE TRIBUTO = DIVERSA DISTRIBUZIONE TRA
STATO E COMUNE
Le relative regolazioni finanziarie dovranno essere
eseguite dal Comune e dallo Stato. La correzione
dei codici non può essere chiesta all’Agenzia delle
Entrate in quanto l’IMU è un tributo comunale
IMU - Correzioni
VERSAMENTO CON ERRONEA INDICAZIONE DEL
CODICE TRIBUTO = DIVERSA DISTRIBUZIONE TRA
STATO E COMUNE
Le relative regolazioni finanziarie dovranno essere
eseguite dal Comune e dallo Stato. La correzione
dei codici non può essere chiesta all’Agenzia delle
Entrate in quanto l’IMU è un tributo comunale
IMU - Correzioni
VERSAMENTO CON ERRONEA INDICAZIONE DEL
CODICE CATASTALE DEL COMUNE DA PARTE
DELL’INTERMEDIARIO (BANCA, POSTE, AGENTE DELLA
RISCOSSIONE)
L’intermediario, su richiesta del contribuente, richiede
l’annullamento del modello F24 che contiene l’errore e
lo ritrasmette con i dati corretti. La struttura di
gestione dell’Agenzia delle entrate trasmette ai
Comuni i dati annullati e le correzioni effettuate. Il
contribuente dovrà informare il Comune.
IMU - Rimborsi
Il Comune deve fissare la misura annua degli interessi,
nel limite di tre punti percentuali di differenza
rispetto al tasso legale, con maturazione giorno per
giorno.
Gli interessi spettano al contribuente anche sulle
somme da rimborsare a partire dalla data in cui ha
effettuato il pagamento.
ART. 1, comma 165, L. 296/2006 (finanziaria 2007)
IMU - Rimborsi
Il rimborso delle somme versate e non dovute deve
essere richiesto dal contribuente entro 5 anni dal
versamento o da quando è stato accertato il diritto
al rimborso.
L’Ente deve effettuare il rimborso entro 180 giorni
dalla data di presentazione dell’istanza.
ART. 1, comma 164, L. 296/2006 (finanziaria 2007)
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
La legge di stabilità destina quasi tutta l’IMU ai
Comuni.
Allo Stato va solo la quota di gettito derivante dagli
immobili ad uso produttivo, classificati nel gruppo
catastale D, calcolato con l’aliquota standard del
7,6 per mille.
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
Il trasferimento ai Comuni dell’intero gettito IMU deve
avvenire “a saldi invariati” e, quindi, lo Stato ridurrà i
propri trasferimenti, tagliando le risorse destinate al
fondo di riequilibrio o di solidarietà.
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
Per quanto riguarda gli immobili ad uso produttivo,
classificati nel gruppo catastale D, nel 2013, la loro
Imu, ad aliquota standard (7,6 per mille), andrà
integralmente allo Stato.
Ma il Comune potrà applicare una maggiorazione
del 3 per mille: una strada che probabilmente
sceglieranno molti sindaci, soprattutto negli enti a
vocazione turistica in cui imprese e alberghi offrono
una quota consistente della base imponibile.
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
La legge di stabilità ha depennato l'intero articolo 13,
comma 11, del Dl 201/2011, creando una serie di
buchi normativi.
Il comma 11, infatti, prevedeva la riserva ai Comuni del
gettito dei fabbricati rurali strumentali, e questi
tecnicamente sono fabbricati ad uso produttivo
classificati in categoria D/10.
Dal 2013, quindi, il gettito dovrebbe essere riservato allo
Stato, anche se ad aliquota agevolata del 2 per mille
che però può essere ulteriormente ridotta dal Comune.
È evidente che questa situazione necessità di una
correzione per via normativa.
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
La legge di stabilità ha rivoluzionato l'imposta
assegnando ai Sindaci l'intero gettito su abitazioni,
terreni e negozi, e riservando allo Stato i frutti
fiscali degli immobili a uso produttivo (categoria
catastale D).
Per far quadrare la nuova distribuzione dei proventi
con i tagli messi in programma dal decreto di luglio
sulla revisione di spesa, la manovra ha dovuto
ridisegnare da capo l'intero sistema della finanza
locale.
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
Una questione aperta riguarda il “fondo di
solidarietà”che viene alimentato dal gettito dell'Imu
locale e che servirà ad aiutare i Comuni in cui il
mattone è meno generoso dal punto di vista fiscale.
Il fondo (valore 4,7 miliardi di euro) dovrebbe servire a
togliere ai Comuni ricchi per dare ai Comuni poveri.
I reali effetti del dare-avere, però, si conosceranno solo
ad aprile.
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
In teoria questo non dovrebbe porre particolari problemi
in quanto la data di approvazione del bilancio di
previsione 2013 è stata fissata al 30 giugno.
Ma quest'anno, per essere efficaci, le scelte sull'Imu
dovranno essere, comunque, fissate e inviate al
Dipartimento Finanze entro il 23 aprile, per essere
pubblicate sul sito del Dipartimento entro il 30 dello
stesso mese. Il rinvio dei bilanci a giugno, in quest'ottica,
non serve a nulla.
IMU e LEGGE DI STABILITA’ 2013
Nel 2012 i tagli già previsti dalle vecchie manovre e
quelli aggiunti dal salva-Italia anche per compensare il
maggior gettito Imu rispetto all'Ici hanno portato il
fondo di riequilibrio a quota 6,8 miliardi, con una
riduzione del 39,4% rispetto al 2011. L'effetto finale,
però, varia dal meno 12-15% registrato a Crotone,
Napoli o Cosenza al meno 82-92% incontrato da
Padova, Siena o Roma. Nel 2013 le risorse per il
riequilibrio (ora «solidarietà») si riducono ancora del
31% e la loro assegnazione fra i singoli Comuni è
ancora tutta da costruire.
IMU e DECRETO CRESCITA 2.0
Il Decreto Crescita 2.0 (D.L. n. 179/2012, convertito
in L. n. 221/2012) ripropone il beneficio, già
previsto per l’ICI, di esenzione per le nuove attività
economiche.
L’art. 37 stabilisce che sono esenti dall’IMU gli
immobili situati nelle zone franche urbane posseduti
ed utilizzati dalle piccole e microimprese per
l’esercizio di nuove attività economiche.
IMU e DECRETO SALVA ENTI
LE
FONDAZIONI BANCARIE NON GODONO
DELL’ESENZIONE IMU
Il comma 6-quinquies dell’art. 9 del D.L. n. 174/2012,
convertito in L. n. 213/2012, dispone che
l’esenzione dall’imposta sugli immobili disposta
dall’art. 7, comma 1, lettera i) del D.Lgs. n.
504/1992 NON SI APPLICA ALLE FONDAZIONI
BANCARIE DI CUI AL D.LGS. N. 153/1999

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