Storia del Lied I solo testo

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Conversazione non lezione – Lieder tagliati - Musica
Solo Autori Tedeschi (senza Brahms, Mahler e Strauss grzie Mioli) e tralasciando autori non secondari come
Loewe, Franz, Jenser e Cornelius..
3. Cosa si intende per Lied ? Sempre unione di testo poetico e musica, per lo più piano (ma anche con clarinetto,
violoncello etc.). Vi sono anche Lieder per due o più voci (Mendelssohn. Brahms etc.). Sempre comunque con
un ruolo centrale del piano (a parte le trascrizioni orchestrali e l’aggiunta di violoncello, flauto etc.). La poesia
precede sempre il Vertonung - Excursus letterario
4. Il Lied è una forma «perfetta» e compiuta nella sua brevità
5. La poesia come anima della nazione dalla metà del ‘700 in poi (fino alla metà del ‘900 almeno). Goethe
affermò: «Wer sichert den Olymp? vereinet Götter ?» - «Chi assicura l’Olimpo ? Unisce gli dei?» «Des
Menschen Kraft, im Dichter offenbart!» «La forza degli uomini, rivelata dai poeti!» e nel 22-esimo Lied del
Winterreise si afferma che «Quando il mio cuore parla nel mio petto io canto ad alta voce e allegramente. Non
ascolto cosa mi dice, non ho orecchie»
6. Prende forma alla metà del 700 (contemporaneamente alla riforma di Gluck)
7. Il Lied (come la riforma di Gluck) nasce anche come Reazione all’opera barocca seria “artificiale e priva di reali
fondamenti promotrice di immoralità” (Gottsched) – concetto espresso anche da Telemann. Reazione agli
eccessi virtuosistici e stravaganti dell’opera barocca (si pensi ai relativi libretti, esempi di assoluta assurdità)
verso una estetica neoclassica caratterizzata da naturalismo e semplicità e adesione alla vita reale. L’opera
barocca era anche tacciata di «promozione della lussuria e corruzione della retta morale».
8. Gottsched afferma anche che ascoltando l’opera italiana «bisogna lasciare la ragione a casa e si corre una
sorta di rischio di trasformarsi in effeminati italiani – si pensi ai castrati – prima di capire che dobbiamo essere
tedeschi mascolini (sic!)» Duri e puri !
9. Telemann nella sua dedica a Scheibe delle «24 Odi» parla del desiderio di una «rinnovata età dell’oro delle
note» e di «mostrare agli stranieri quanto il nostro pensiero sia superiore al loro».
10. In contrasto il Lied (secondo il poeta von Hagedorn) «allevia la nostra vita terrena, riduce il dolore e aumenta
generosamente il nostro senso di gioia» Nel periodo fra il1736 e il 1799 si contano ben 779 collezioni di Lieder
stampati. In ogni caso i versi messi in musica nel XVIII secolo erano «non per erudizione, ma per gioia e
piacere di tutte le classi sociali, al fine di contrastare gli eccessi dell’opera italiana riservate solo alla upper
class».
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Lieder, cantanti e partner
1. Come asserì Nietzsche «La Germania immagina che persino Dio canti i Lieder»
2. Poesia e Lied tedesco furono una cultura unificante (la Germania suddivisa in staterelli
come entità politica non esisteva) e una reazione alla predominante cultura francese
3. Kennst du das Land come «fil rouge»
4. In principio fu Hausmusik. Per citare un’autrice nei cui romanzi le protagoniste – tutte di
buona famiglia anche se non ricche – si può citare J. Austen Pride and Prejudice
5. Parte integrante della formazione (Bildung) in Germania come attestato dal romanzo
«Wilhelm Meisters Lehrjahre» Sviluppi anche in Francia, in Spagna, in Russia, in Polonia etc
6. Si sviluppa precipuamente nell’area culturale tedesca (il Lied non avrebbe potuto esistere
senza Goethe) ed è fortemente connaturato alla poetica tedesca. Dominio della cultura
tedesca - Problematiche di traduzione dal tedesco – Ubertitel Eppure piace anche a chi non
capisce il tedesco (Gretchen, Auf dem Wasser etc.). E’ stato mezzo di diffusione della
poesia tedesca
7. Tutti i poeti principali di lingua tedesca del XVIII e XIX secolo sono stati musicati (Goethe,
Heine, Chamisso, Rückert, Eichendorff, Mörike…)
8. Scarsa diffusione in Italia (romanze) come per l’opera tedesca vs. il melodramma italiano
(anche perché da Mozart e Weber a Wagner e ai post-wagneriani l’opera tedesca – Fidelio
escluso – non ha prodotto grandi capolavori – Schumann Genoveva )
9. Anche per donne (Fanny Mendelssohn, Clara Schumann, Alma Mahler)
10. Si è sviluppato anche in altre aree geografiche: Russia Spagna, Polonia Francia ma NON in
Italia che sconta ancor oggi un deficit culturale in materia
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Gli albori del Lied
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Il Vertonung si concretizzava in una armonizzazione del canto senza alcuna
personalità del piano (una sorta di basso continuo)
Fra i primi autori di Lieder C.P.E. Bach
La «evoluzione» di «Gretchen am Spinnrade» di Schubert (1814)
Nel Lied di Schubert assistiamo in modo inequivocabile a un nuovo ruolo del
piano che permette di evocare il «setting» della poesia assumendo quindi un
ruolo del tutto complementare a quello della voce. Analogamente in Erlkönig,
Die Forelle, etc
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Il Lied nel proprio contesto culturale e le sue forme
1. Dopo un periodo di oscuramento (a non di oblio) il Lied sta riassumendo un suo ruolo. Vi
sono stati comunque compositori anche del ‘900 che si sono dedicati vivamente al genere
(Schönberg, Stravinskij, Strauss, Korngold, Duparc, Webern, Berg etc. etc.) Fra il 1900 e il
1914 si contavano in a Berlino circa 20 Liederabende alla settimana nelle quali la poesia
veniva letta prima dell’esecuzione
2. Nel 1948 i “Vier letezte Lieder” apparivano come la pietra tombale dell’epoca del Lied
3. Riscoperta di Lieder di grandi compositori noti per altre composizioni, ad esempio Liszt
4. Oggi a Berlino e Monaco ci sono tutte le settimane 1-2 Liederabende
5. Das Wort-Ton Problem – quale il ruolo quindi del piano (o degli altri strumenti) ?
Schumann asserì che il Lied è la massima espressione di unione fra parola e musica. La
musica è accompagnamento, interpretazione e rielaborazione del testo. E’ soggetto di un
‘opera di Strauss «Capriccio» dedicata alla disputa sulla supremazia della parola o dlla
musica. La sintesi perfetta, per Strauss, è Wagner
6. Le forme del Lied sono di due tipi: strofico e «durchkomponiert» (naturalmente con tutte le
possibili contaminazioni)
7. Preludi e Postludi
8. In Wagner i Lieder sono preparatori all’opera (si consideri i Wesendonk Lieder nel terzo del
quale è anticipata l’armonia di apertura del III atto del «Tristan und Isolde»)
9. In Mahler il Lied è il punto di partenza delle sue opere sinfoniche (all’interno delle quali
troviamo Lieder)
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Il ruolo del piano nel tempo
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La partitura musicale del piano era relativamente semplice fino alla fine del XVIII
secolo (ad esempio i Lied di C.P.E. Bach, Haydn e Mozart sono molto più semplici
delle loro altre composizioni)
Poi alla pari con il canto (talvolta piuttosto demanding)
Il ruolo del piano è passato da una semplice armonizzazione del canto a un ruolo
autonomo che fa da contraltare al teso, in certi casi persino assumendo un ruolo
predominante (ex. ultima strofa del Kennst di Liszt)
Alla fine la partitura pianistica ha avuto una dignità da permettere la sua
esecuzione solistica (ex. Graham Johnson)
Un affrancamento dal testo che si è sviluppato nel corso di tutto l’800
Il ruolo dell’esecutore pianistico ha ricevuto la dovuta dignità solo negli ultimi 20
anni. Citare episodi di G.Moore
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Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)
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Der Morgen 3:15
Il più famoso dei 20 figli di Bach
Rinuncia al basso numerato
Primi elementi del romanticismo ma compositore vincolato al classicismo.
Influenzò Haydn e Mozart. Mozart disse di Carl Philipp: "Egli è il padre, noi siamo i figli".
Beethoven stimò profondamente il suo genio.
Il contenuto dei suoi lavori, sebbene sia carico di invenzioni, lascia un raggio emozionale abbastanza limitato
Fu probabilmente il primo compositore che fece uso di colori armonici per gusto. Notevole ricchezza di stili e armonie
Schumann e Brahms lo apprezzarono
Nella sua prefazione ai testi di Geller riconosce di essersi messo al servizio del testo e ai suoi scopi devozionali
Tornato in auge il secolo scorso, attualmente esistono numerose incisioni dei suoi lavori.
Christian Fürchtegott Gellert
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Grande conferenziere molto venerato dai suoi contemporanei e dai suoi studenti
Fu uomo gentile, generoso, dotato di grande pieà e umiltà
Scrisse soprattutto per l’elevazione morale e religiosa
Poetica spesso prolissa ma molto chiara
Godette di molta considerazione nel suo tempo, al di là del suo valore letterario
In particolare Fabeln und Erzählungen (1746-1748) e Geistliche Oden und Lieder (1758).
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Haydn
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Lob der Faulheit (2:25)
1. Esempio di libertà compositiva.
2. Qui spesso molti canoni classicistici sono violati: preludio con
solo piano, molte modulazioni variazioni ritmiche.
3. La musica però è unitaria con la poesia.
4. Piccole variazioni ad ogni strofa. Ad esempio secondo
Mattheson «nulla è più noioso di una stessa musica ripetuta ad
ogni strofa cambiando solo le parole».
5. Si noti anche la sensibilità di Haydn nei confronti di un testo
umoristico come Lob der Faulheit) con l’uso di una quarta
discendente per dare proprio l’impressione della stanchezza.
6. Qui la musica segue il testo ma come la sottolinea !
(Ovviamente si tratta di un grande compositore)
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Das Leben ist ein Traum (3:16)
• Qui abbiamo un impostazione da opera con un’ampia
introduzione pianistica, ripetizioni di parole e mezzi versi…
• La voce si espande su tre ottave
• Il pianoforte ha una sua individualità
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Wolfgang Amadeus Mozart
1. La fama di Mozart come Liederista ha nel tempo sempre sorpassato quella di Haydn e
probabilmente (ma non sempre) a ragione
2. Nella sua vita furono pubblicati solo 7 suoi Lieder e i più importanti furono composti verso la
fine della sua esistenza.
3. I primi Lieder di Mozart presentano un testo molto semplice. Sono Lieder di amicizia, di gioia
di tranquillità e naturalmente d’amore
4. La maggior parte dei suoi 40 Lieder sono strofici(solo gli ultimi si distaccano) e l’unico che
ha un testo di un poeta importante è Das Veilchen di Goethe. Ma anche qui Mozart
aggiunge parole come per testimoniare una sua indipendenza dal testo di Goethe.
5. I testi spaziano da versi sentimentali dei romanzi contemporanei della Vienna illuministica e
delle poesie della Germania del nord fino ai Lieder nazionali legati agli avvenimenti
contemporanei
6. Talvolta l’interesse di Mozart verso il piano (ad esempio in An Chloe) è tale da trascurare
l’aderenza della voce al testo. La cosa risulterebbe ancor più evidente da una disamina
dell’andamento tonale
7. Tendenzialmente tempi sempre binari (4/4, C, 2/4)
8. La composizione di Lieder da parte di Mozart è molto meno regolare di quella di Haydn e la
cosa si riflette nell’assenza di unitarietà
9. Nel Lied di Luise si trova per la prima volta un «recitativo» (secco) in cui è presente un
cromatismo decisamente moderno .E’ un Lied (K520-1787) in cui il coinvolgimento della
musica rispetto al testo è assai maggiore che in altre situazioni (suonare)
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Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte (1:55)
Recitativo SECCO
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Das Veilchen (2:37)
Musicata anche da Clara Schumann
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Abendempfindung an Laura (5:40)
• Questo Lied (K523-1787, lo stesso anno del Lied precedente –
Mozart ha 31 anni – è vissuto 35 anni) può essere considerato
come durchkomponiert. In questo Lied (uno dei più famosi) Mozart
sviluppa un canto continuo anche se l’insieme delle 8 note si
ripete (suonare)
• Come impostazione può essere assimilato ad altri famosi Lieder di
Mozart (Das Veilchen e Das Lied der Trennung anch’esso del 1787)
• Qui il piano assume un ruolo più classico ma siamo già nel contesto
di una parte pianistica che potrebbe essere suonata da sola. La
struttura è tale che i versi potrebbero essere considerati come un
un singolo verso
• E’ certamente uno dei più bei Lieder di Mozart per la sua capacità
di rendere l’atmosfera della poesia e sottolinearne l’intrinseca
malinconia che non è mai disperazione
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Goethe
•
Poeta, romanziere, scrittore di teatro, filosofo naturalista (si occupò della teoria dei colori e della
crescita delle piante), diplomatico, alto dirigente statale, pittore, studioso delle culture orientali…
•
Faust, Die Leiden des jungen Werthers (film), West-östlicher Divan (AMORE PER Ulrike von
Levetzow 19enne – Marienbad lui 74enne voleva sposarla) , Beiträge zur Cromatik….
•
Consigliere del granduca Karl August di Saxe-Weimar-Eisenach a Weimar
•
Direttore del teatro di Weimar
•
Amico (assai più fortunato ….) di Schiller (dopo un periodo travagliato)
•
Viaggiatore (viaggio in italia 1786-1788)
•
Consigliere militare (con poco successo…) del granduca alla battaglia di Valmy contro la Francia
rivoluzionaria nel 1792
•
Temporaneamente massone (come tutti gli intellettuali dell’epoca) ma fino al dissolvimento della
sua loggia (Anna Amalia alle tre rose)
•
West-Östlicher Divan
•
Der Zauberlehrling (Paul Dukas – Walt Disney Fantasia)
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Goethe, la poesia e la musica
..Alla ritmica poetica il musicista contrappone la divisione in tempi e movimenti diversi. Ma è appunto
in questo che si rivela la superiorità della musica sulla poesia; questa, infatti, come è naturale e
necessario, deve tenere sempre ben chiaramente distinte le quantità delle sillabe, ma il musicista non
attribuisce alla loro lunghezza e brevità un valore così assoluto; infrange a piacer suo lo scrupoloso
sistema metrico del poeta, spesso anzi trasforma perfino la prosa in canto, schiudendo all’arte le più
meravigliose possibilità, e il poeta si sentirebbe presto vinto al paragone, se con la delicatezza e
l’audacia della sua lirica non sapesse ispirare rispetto al musicista e suscitare sentimenti nuovi,
mostrandoli ora nel più dolce e graduale sviluppo, ora con i più rapidi e violenti passaggi…
(Wilhelm Meisters Wanderjahre oder die Entsagenden - Libro II – Ottavo capitolo)
La poesia agisce maggiormente al principio di epoche, che siano o completamente rozze, semicivilizzate, o che si trovino nel mezzo della trasformazione di una cultura, della presa di coscienza
dell’esistenza di una cultura straniera, si può dire quindi che qui agisce completamente l’effetto della
novità. [45]
La vera musica ha molto meno bisogno della novità, anzi, quanto più è antica (e più vi si è abituati)
tanto più essa ha effetto. [46]
E’ con la musica che la dignità dell’arte si manifesta forse nel modo più eminente, poiché essa non è
composta di materia che le deve essere sottratta. E’ completamente forma e contenuto ed eleva tutto
ciò che esprime. [47]
(Wilhelm Meisters Wanderjahre oder die Entsagenden - Libro II - Considerazioni del viandante )
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Chi è Mignon
• Viaggio d‘affari di Wilhelm (grande amante del teatro) per l‘amore sfortunato
con Marianne
• Si unisce a una compagnia teatrale con la quale ha molte avventure
• Disquisizioni sul teatro
• Ultimi capitoli agiografici e moraleggianti.
• Mignon è un‘orfanella di 13-14 anni rapita da una compagnia di teatranti. In
realtà la figlia di un incesto involontario
• Capricciosa ama di un amore infantile Wilhelm, si veste da ragazzo, fa la danza
delle uova
• Muore alla fine del romanzo quando scopre abbracciato Wilhelm con la sua
fidanzata Therese (che poi non sposerà)
• Ha una passione per la geografia
• 4 poesiE
• Personaggio molto amato da Goethe
• Ricorda sempre confusamente un passato sull rive di un lago, il passaggio dei
monti
• Ricordi vaghi anche del grand tour di Goethe (il romanzo è scritto 6 anni dopo)
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Kennst du das Land
1. Problematiche di traduzione
2. Dahin ….
3. Perché traduzioni mie
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Reichardt
1. Uno dei primi compositori del Kennst du das land
2. Inizialmente (secondo ad esempio Johann Adolf Scheibe – compositore fine ‘700) tutto deve
essere secondo il classico ordine e natura – «Che felicità per coloro che seguono ragione e
natura secondo un razionale giudizio». Dato per scontato che il Lied deve essere strofico il
compositore «deve fornire una melodia espressiva, misurata e piena di pathos» che segua la
struttura della poesia nella sua struttura e metrica . Quindi nessuna cadenza, ripetizione di
parole, estensione di sillabe – insomma una struttura del tutto ancillare alla poesia. La melodia
deve essere «naturale», vicino alla tonica e quindi in un range di tonalità vicine, e risultare
«libera, fluente, pura e realmente naturale». Essa deve potere essere cantata da «chiunque».
3. Secondo Gottsched il compositore deve sforzarsi di ottenere «null’altro che una piacevole e
chiara sottolineatura delle parole che deve accordarsi con la loro natura e significato »
4. Nei Lieder di questa epoca manca totalmente una introduzione solo pianistica e
l’accompagnamento fornisce il minimo supporto. Secondo Reichardt piano e canto debbo
raggiungere una perfetta unità (per questo piacevano tanto a Goethe)
5. Goethe scrive a Zelter (altro compositore «di corte») «Credo che le Sue composizioni siano, per
così dire, uguali ai miei versi: la musica, come gas espanso in un pallone, li porta verso il cielo.
Con altri compositori debbo invece dapprima analizzare come hanno concepito la mia poesia e
poi che cosa ne hanno fatto». Non per niente i Lieder di Zelter sono tendenzialmente noiosi !
6. Suonare la parte iniziale del piano
7. Monotono, senza modifiche fra le strofe senza praticamente modulazioni. La musica
accompagna il canto melodicamente quasi all’unisono e ritmicamente senza alcuna
differenziazione ovvero senza una sua autonomia
Kennst 3:19 – Erlkönig 1:37
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Beethoven
1. Beethoven insieme a Mozart è stato considerato come il padre della liederistica tedesca
relegando tutti i precedenti (ma anche contemporanei) al ruolo di comprimari
2. Ma difficoltà nella composizione vocale (andò persino a lezione da Salieri) come i viennesi della
sua epoca. La musica assume un ruolo fondamentale. Ebbe difficoltà a contenere l’importanza
della musica rispetto al testo
3. Naturalmente fu affascinato dalla poetica di Goethe come si vede dai due esempi presenti (uno
dei quali rivela in Goethe e in Beethoven uno spirito vitale e allegro che molto spesso siamo
portati a sottovalutare e nel quale testo e musica sono fusi in un tutt’uno)
4. Nur wer die Sehnsucht kennt (Mignon) fu addirittura musicato in quattro diverse versioni
5. Beethoven capitanò anche un genere indicato come Liederkreis (si pensi a Schumann Liederkreis,
Frauen Liebe und leben etc.). Tema centrale – Ciclo lirico – Schema tonale – Ritorno tematico.
Unitarietà compositiva
6. Tutti i musicologi quando parlano di Beethoven iniziano con An die ferne Geliebte.
7. Nel caso di An die ferne Geliebte la musica di Beethoven «oscura» il testo di Jeitteles (come
Carneade chi era costui …?)
8. La ciclicità di Beethoven è spesso citata: la musica è continua, i passaggi tonali sono
accuratamente pianificati, alla fine viene ripresa la melodia iniziale
9. Forse non fu l’innovatore che alcuni indicarono ma giuoca un ruolo pivotale nella evoluzione del
Lied
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Kennst du das Land (3:39)
Suddivisione in due parti
Goethe criticò (ovviamente) la versione del Kennst du das Land ritenendo
che il contrasto che il compositore inserisce in ogni verso rompa in modo
troppo brutale l’unità dell’impostazione strofica. Analogamente difficoltoso
certamente apparve il cambio addirittura di tempo all’interno di ogni strofa
e addirittura la modifica dell’accompagnamento nella terza strofa (qui
esemplificare suonando)
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An die ferne Geliebte 13:49
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Neue Liebe, neues Leben 2:57
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Schubert
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Qualcuno ha affermato che il vero Lied tedesco sia nato il 19 ottobre 1814 con
«Gretchen am Spinnrade»: fu quello una pietra miliare del Lied ?
Creò il Lied dal nulla ? Ancora nel 1883 Grove sosteneva che a Schubert bastava
leggere il testo per creare la melodia appropriata (600 plus)
Al contrario a quanto accadeva nel XVIII secolo in Schubert il piano non è più un
singolo, subordinato supplemento del canto ma serve di controcanto
Ai vedano ad esempio anche „Erlkönig“, „Die Forelle“, „Auf dem Wasser zu
singen“ etc.
Schubert si permette anche passaggi inpensabili precedentemente: repentini
passaggi minore-maggiore (ad esempio fa# maggiore-minore nel Lied di Mignon
„So laßt mich scheinen“)
L’influenza di Schubert sulla generazione successiva di compositori fu enorme:
basti pensare ai «Dichterliebe» di Schumann per quanto riguarda i Lieder basati
su Waltzer.
Riminiscenze si trovano persino in Brahms e addirittura in Wolf (che peraltro lo
criticava)
Ispirò moltissime trascrizioni da parte di Liszt che ne ammirava la capacità di
«drammatizzare al massimo grado la sua ispirazione lirica»
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Gretchen am Spinnrade 4:04
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Quello che è certo è che in Gretchen assistiamo a un accompagnamento che non ha
precedenti nella storia del Lied (6/8)
In realtà di accompagnamenti significativi ve ne erano stati ma qui innovativa è la
struttura poliritmica che si accompagna a una linea vocale del tutto differente e
l’accompagnamento dell’armonia al canto. (ad esempio Ruh – pace – è una lunga
nota). Ogni tanto il filo vocale si interrompe contemporaneamente e al respiro della
giovane e all’arrestarsi dell’arcolaio che si riavvia con grande sforzo
Il canto sottolinea il dolore ripetendo alcune frasi come «Meine Ruh ist hin,
Mein Herz ist schwer“ (hin -> dahin -> somparso)
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Erlkönig (4:27 - 5:08)
1. Qui Schubert non intende necessariamente realizzare il
galoppo di un cavallo ma creare una atmosfera che persino
Goethe avrebbe potuto ammirare
2. Da confrontare con la versione di Reichardt
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Die Forelle (1:54 – 3:58)
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Auf dem Wasser zu singen (3:07 - 5:09)
• Lieder strofico - Qui si può ammirare anche visivamente il
trastullare della barca e lo sciabordio delle onde
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Das Wandern (2:26)
• Lieder strofico – ove l’accompagnamento ci ricorda la ruota del
mulino
• Schubert ha musicato solo 12 delle 15 poesie
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Kennst du das Land (tempo 2/4 – 4:48)
Suonare le due parti
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HEINE -1
•
E’ stato il maggior poeta a cavallo fra romanticismo e realismo
•
Durante il periodo all’università di Berlino ebbe rapporti con l’idealismo di Hegel che conobbe
personalmente
•
Figlio di banchiere ebreo si convertì al protestantesimo nel 1825
•
Si ribellò alla carriera del genitore
•
Grand tour nel 1828
1. Poiché la situazione della società tedesca si stava facendo sempre più critica Heine decise di
trasferirsi nel 1831 come giornalista nella più libera Francia dove iniziò a frequentare, oltre gli
emigrati tedeschi, come Lasalle, Wagner, Von Humboldt e letterati drancesi con Blazac, Hudo,
De Musset e Sand.
• Pubblica sia saggi (ex. Geschichte der Religion und Philosophie in Deutschland – censurato in
Germania) che poesie
• Nel 1844 dopo un breve soggiorno ad Amburgo scrive la satira in versi Germania fiaba
d'inverno (Deutschland, ein Wintermärchen), che diventerà una delle più importanti opere
della letteratura tedesca di carattere politico e nella quale si avvertirà chiaramente l'influsso
dell'amicizia parigina con Karl Marx.
•
Muore per paralisi progressiva
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HEINE 2
1. Egli, lavorando dapprima su una realtà psicologica lieve e delicata, basata sul ricordo
nostalgico di due amori infelici (per le cugine Amalie e Therese) e in seguito più forte,
quando si aggiunsero ai motivi amorosi altri temi ispiratori (la natura, la politica, la vita,
la società contemporanea), raggiunge effetti notevolissimi nella sua poesia. Gioca con
abilità stilistica dando ai suoi versi un tono obbiettivo anche quando esprime sensazioni
e sentimenti personali.
2. Il suo Libro dei canti, che è tra le opere della letteratura tedesca quella più tradotta e
famosa, possiede una rara lievità di forme.
3. L'originalità dei versi di Heine consiste nella tensione verso la poesia e nello stesso
tempo nel modo opposto, cioè quello di voler negare ogni sentimentalismo, che gli
permise di utilizzare il "materiale" con ironia e realismo. Nella sua poetica si può
certamente affermare che ricevette il testimone da Goethe di maggior poeta tedesco
del suo periodo
4. Poetica improntata a sarcasmo e ribellismo
• Le sue poesie sono state poste in musica da molteplici autori
•
Il suo nome fu cancellato durante il periodo nazista
•
Sei Lieder del ciclo «Schwanengesang» di Schubert sono di Heine
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Die Stadt (2:44)
• Una introduzione assolutamente innovativa
• Una armonia inaspettata. Per comprendere la cosa bisogna rifarsi alla
«norma» del tempo nel quale «Lied» indicava invariabilmente una
struttura strofica, per lo più in tono maggiore
• Il critico svizzero Nägeli valutò la composizione come «non-musicale al
massimo»
• Un altro critico dell’»Allgemeine musikalische Zeitung» nel 1826
affermò però che «Schubert è stravagante e artificiale in grado
eccessivo, non solo nella melodia ma nell’armonia. In particolare in
modo così astruso e così inaspettato ai toni più lontani come nessun
altro compositore al mondo ha fatto, per lo meno nella musica vocale
… Ma egualmente vero è il fatto che egli non cerca tutto ciò senza
motivo ma con un ben determinato fine, che, se cantato e suonato
correttamente esprime qualcosa di sostanziale per l’immaginazione e
la sensibilità.».
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Friederich von Schiller 1
•
Drammaturgo, poeta e storico
•
Contemporaneo (ma molto meno fortunato) di Goethe
•
Fu costantemente afflitto da problemi economici (anche a causa di una famiglia numerosa
e dei problemi politici che alcuni dei suoi scritti gli procurarono fra i quali il divieto di
pubblicare per un certo tempo le sue opere)
•
Visse lungamente a Weimar
•
Morì di tubercolosi
•
Fra le sue poesie è famosa l’ «Inno alla Gioia» utilizzata da Beethoven nella IX sinfonia
•
Meno «musicato» di Heine e Goethe
•
Ebbe un prolungato carteggio con Goethe ma vi sono molte lettere scritte a potenti e
benefattori nelle quali richiede costantemente supporto economico
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Friederich von Schiller 2
1.
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4.
Fu fortemente influenzato dal pensiero Kantiano (in particolare dalla «critica del
giudizio»)
La filosofia di Schiller ha come punto centrale il senso tragico della libertà che l'uomo
deve tramite il sentimento del sublime realizzare, opponendosi al destino con la faticosa
ricerca di una realizzazione armonica della sua personalità nella realtà storica. In un
componimento poetico del 1795 L'ideale e la vita, Schiller affronta liricamente questa
stessa contrapposizione nell'uomo tra il suo aspetto ideale, come aspirazione alla piena
attuazione dei valori morali e la soggezione al mondo sensibile che Kant pretende che
debba essere messa da parte per l'attuazione del dovere morale.
Nella concezione dell'anima bella Schiller è convinto che i due aspetti contrapposti di
libera razionalità e sensibilità possano conciliarsi tramite la percezione della bellezza in
un comportamento spontaneo e naturale. Si dice anima bella, quando il sentimento
morale è riuscito ad assicurarsi tutti i moti interiori dell'uomo, al punto da poter lasciare
senza timore all'affetto la guida della volontà e da non correre mai il pericolo di essere in
contraddizione con le decisioni di esso. L'anima bella ci fa entrare nel mondo delle idee
senza abbandonare il mondo sensibile come avviene nella conoscenza della verità...per
mezzo della bellezza ...l'uomo spirituale è restituito al mondo dei sensi
Fra le sue opere teatrali I masnadieri (Die Räuber), Don Carlos, Maria Stuarda, Wilhelm
Tell, La Pulzella d'Orléans (Die Jungfrau von Orléans)
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Gruppe aus dem Tartarus (3:03)
• Un Lied che appare come uno studio sul cromatismo
• La rottura della falce di Saturno (il guardiano del tempo) si specchia in una rottura
armonica nell’ultima strofa che passa da do maggiore reb maggiore sulla parola
«bricht» ove le due tonalità sembrano collidere
• Nonostante che oggi molti dei Lider di Schubert siano vecchi di 200 anni pochi
hanno perso la capacità di suscitarci emozioni. In alcuni casi, però, la apparente
peculiarità deriva dal fatto che noi non siamo più in grado di apprezzare il tema del
Lied. Ciò che oggi ci appare «normale» era al tempo di Schubert persino
rivoluzionario
• La cosa aveva risvolti anche politici nell’era della repressione di Metternich dopo il
periodo rivoluzionario di Napoleone. Persino i Lieder potevano destare sospetto.
Schubert e alcuni dei suoi compagni furono sospettati di tendenze liberali e
Schubert in una occasione fu portato in questura e severamente redarguito mentre
il suo collega Senn fu bandito da Vienna.
• Il suo sodale che per guadagnarsi da vivere faceva il censore si tolse la vita a causa
della pressione su di lui esercitata dal potere politico
• Come nel caso di Mozart possiamo solo immaginare cosa il compositore avrebbe
potuto comporre se fosse vissuto più a lungo, tenendo conto degli oltre 500 Lieder
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che compose nella sua breve vita.
Grenzen der Menschheit (7:50)
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Prometheus (5:18)
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Spohr
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Violinista, direttore d’orchestra
Fin dalla prima infanzia, Ludwig Spohr dimostrò la sua predisposizione per lo studio del violino di
cui diventò un virtuoso
Studiò a San Pietroburgo con una borsa di studio del duca di Brunswick
Al ritorno fu acclamato come grande virtuoso e grande compositore. Grande fama all’estero ove
divenne «Louis»
Fece tournée in tutta Europa
Entrò in contatto con Beethoven e con Carl Maria von Weber
Compositore prolifico
Compose musica da camera (36 quartetti – dui – trii – quintetti – sestetti – ottetti e un nonetto) ,
concerti per violina e orchestra, musica sinfonica e opere (Faust, Zemira e Azor, Jessonda –
quest’ultima bandita dai nazisti perché racconta di un eroe europeo che si innamora di una
principessa indiana) oggi dimenticate molto apprezzate nel XIX secolo.
I concerti per clarinetto sono ancora oggi eseguiti
Scrisse anche per arpa
59 Lieder per voce e piano e 15 per più voci e piano
Furono molto apprezzati i suoi oratori nel XIX secolo
Fu il primo a sostituire l’arco del violino con la bacchetta come direttore d’orchestra (1820)
Un compositore da riscoprire
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Kennst du das Land (5:18)
1.
La sua versione del Kennst du das Land è sicuramente rimarchevole per la spontaneità,
per la molteplicità dei tempi (3/2, 3/4, 4/4, 2/4), le modulazioni e la differenziazione
delle strofe. Inoltre è di tipo durchkomponiert. Certamente un significativo ponte verso
il romanticismo
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