NON E* VERO MA CI CREDO

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Pensavamo che il Medioevo fosse finito da un pezzo
e di vivere nel XXI secolo ma …
Studiando la storia medievale ci siamo resi conto che
durante questo periodo le superstizioni, ereditate in parte
dalla mitologia del mondo antico, proliferavano. Ne sono
prova le sculture architettoniche ed artistiche nelle
cattedrali o al di fuori delle chiese.
I dipinti che ritraggono draghi e mostri simili o dei malvagi
pagani terrorizzavano il popolo ignorante e ogni minimo
fenomeno, anche atmosferico, faceva pensare alla fine del
mondo.
Nasce nella seconda età feudale c’era la paura per le
streghe e si temevano i “diversi”, nonostante la fede
cristiana fosse molto diffusa. I preti, comunque, erano
anch’ essi ignoranti e non conoscevano le Sacre Scritture.
Nonostante il processo scientifico e tecnologico
permangono ancora oggi, nella nostra cultura, le
superstizioni popolari.
Incuriositi, con l’ aiuto dei nostri nonni e genitori,
abbiamo raccolto quelle più conosciute nel trapanese. Le
abbiamo confrontate e discusse e ci sembrano davvero
inconsistenti.
Ma… che cos’ è la superstizione?
È un modo irrazionale con cui l’ uomo esorcizza le proprie paure e
cerca di esercitare un controllo sui fenomeni rari e misteriosi.
Del resto, noi tutti, istruiti o ignoranti, giovani o vecchi, qualche volta
abbiamo ceduto alla tentazione del dubbio : “Non è vero” ma prendo
le mie precauzioni, secondo la famosa frase di Benedetto Croce “Non
è vero ma ci credo”secondo la versione di Peppino De Filippo. Il gesto
superstizioso non è la causa di ciò che accade e il buon senso
dovrebbe suggerire di smettere di praticarlo …
E VOI … CI CREDETE? …
Buona lettura!
CAPELLI
Se volete evitare la calvizie tagliate i
capelli durante la luna nuova.
Un capello sulla spalla preannuncia
l’arrivo di una lettera
Porta male posarlo sul letto
perché i dottori in visita lo
posavano ai piedi del
moribondo o del malato
grave.
Porta sfortuna tenerlo
con la mano sinistra
Scarpe, posate o altri oggetti porta sfortuna, perchè,
in epoca medioevale, erano considerate un’offesa alla
Croce di Cristo.
Non appoggiare soldi sulla tavola apparecchiata, in
quanto, tale eventualità, può far pensare che a
pranzo partecipi anche Giuda, l’apostolo che aveva
tradito Gesù per trenta denari.
Se non si vogliono croci per il resto della vita, sulla
tavola apparecchiata non si devono mai incrociare le
posate o i coltelli.
Trovare una moneta porta
fortuna: conservatela.
Sono di felice augurio i
soldi bucati, le monete
coniate negli anni bisestili
e quelle vaticane che
portano l’anno del
Giubileo.
Versarlo è segno di malaugurio.
Diciamo come stanno le cose: tanti
secoli fa olio e sale erano materiale
prezioso e quindi rovesciarli e
perderne era un danno economico e
una perdita: per questo saltavano
all’occhio.
E’ presagio di sventura aprirlo in casa,
perché evoca il tetto rotto e la miseria.
Posto a rovescio sulla tavola,
porta carestia.
Se vi cade di mano mentre vi
state pettinando, qualcuno che
vi vuole bene vi sta pensando.
Porta fortuna camminare sotto la pioggia. Un
vecchio proverbio dice: “Sposa bagnata, sposa
fortunata”. Funziona bene anche il detto: “Sposa
bagnata, sposa sfortunata”
Porta male incontrare un carro funebre con una
bara vuota. Viceversa, se nella bara c’è una
persona defunta, l’avvenimento porterà fortuna.
E’ un segno di fortuna trovarne
uno: va appeso in casa.
Vederne cadere una è di
buon auspicio, esprimete un
desiderio!
E’ raro trovarlo, per questo,
arreca fortuna e felicità ma non
lo si deve cogliere, basta
guardarlo e toccarlo.
Un giorno, sembra che un invitato abbia
inavvertitamente fatto cadere la coppa sul tavolo,
suscitando l’ira del padrone di casa il quale,
sguainata la spada, uccise il poveretto, poiché in
passato era costoso e per i ricchi farlo cadere era
sperperare i propri averi. Pare che questo episodio
abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti
sfortuna.
Se viene rovesciato sulla tavola prendetene un po’ e
lanciatelo dietro la spalla sinistra.
- Porta sventura passare sotto una scala perché, formando un triangolo, è
simbolo della Trinità e passarci sotto è una grave mancanza di rispetto
viaggi di martedì: “di martiri un ti partiri.”a grave mancanza di rispetto
Se non si vuole rischiare un sicuro insuccesso, non si devono
intraprendere lunghi viaggi di martedì: “di martiri un ti partiri.”
Nella giornata del venerdì santo bisogna evitare di mangiare carne.
Il venerdì 17 è il giorno delle disgrazie. Si chiama eptacaidecafobia.
Né di vennari, né di martiri, un ci si marita, ne si parti e un si runa
principiu all’arti.
Quando cade a terra un pezzetto di pane bisogna subito raccoglierlo e
baciarlo, per evitare future privazioni.
Se una donna incinta desidera qualche
cibo e non riesce ad assecondare questo
desiderio, se si tocca il corpo in
qualsiasi punto il nascituro avrà una
macchia sulla pelle in quel punto in cui
lei si è toccata che per fame e colore
ricorderà il cibo desiderato.
Non si regalano le spille, nè i coltelli
perchè portano dolore e litigi a meno
che non si da una moneta per
scongiurare il malaugurio.
Le perle portano sfiga e i fazzoletti portano lacrime.
Non comprare mai una coppia di cose perchè simboleggiano
le corna.
Se si toccano i piedi con una scopa l'interessato dice: “un mi
scupari i peri,sinnò un mi marito chiù. Si ammazzi u atto hai
97 anni ri malannata.
Non bisogna mai girare gli oggetti sul tavolo.
Se qualcuno capita all'angolo del tavolo sarà sfortunato.
Non bisogna mettere la gruccia sul letto perchè porta
sfortuna.
Porta sfortuna utilizzare in tre lo
stesso fiammifero.
La prima volta che si tagliano le unghia ai bambini si deve mettere una moneta al
maschio e ago e filo alla femmina.
Chi butta una moneta nel pozzo e esprime un desiderio, questo si avverrà.
Se ad una "picciotta schetta" (ragazza nubile) si intravede la sottana da sotto la
gonna è segno che troverà al più presto un marito.
La massaia che impasta la farina, non deve assolutamente bere, se no rischia di far
raffreddare la pasta, compromettendo la lievitazione e ottenendo un pane non
tanto buono.
Se si vede un gatto lavarsi il muso con una zampa è segno che presto arriverà la
pioggia.
Avvertire dolori alle gambe o alla schiena sta ad indicare che il tempo si appresta a
cambiare.
Quando si avverte prurito alla mano destra si riceveranno denari. Viceversa, se il
prurito sarà alla mano sinistra, si dovranno dare soldi.
Se un oggetto cade dalle mani per più di una volta di seguito, si pensa che qualcuno
stia parlando male e spesso si dice :“Corpu di Sali a cu mi voli mali”.
Se nel vestirsi la mattina, inavvertitamente si indossano al rovescio magliette,
camicie, pullover o calzoni, si riceveranno visite gradite o buone notizie o si
riceverà un invito a pranzo dalla suocera.
Nella tradizione popolare, grande importanza viene data alla propria casa.
Anticamente, se si andava ad abitare in una casa diversa o in una di nuova
costruzione, affinché la stessa portasse fortuna, si doveva procedere secondo
questo rituale: ad una persona estranea al proprio nucleo familiare si dava
incarico di portare dentro l'abitazione una bottiglia di olio, una di vino, una
forma di pane, un po’ di sale ed entrare con il piede sinistro.
I schippiuni (gechi) si ritengono i patruneddi di n’casa.
Si riceveranno buone notizie quando si sente cantare un gallo alle prime luci
dell'alba. Al contrario, le notizie saranno cattive se si vede una "mala vicina" di
casa, gettare acqua sporca in mezzo alla strada, in quanto le gocce
rappresentano il pianto.
Nel giorno delle nozze, al fidanzato non è consentito di vedere la futura sposa in
abito bianco prima dell'incontro davanti alla porta della chiesa. Solo quando il
suocero gliela affiderà per sempre, avrà la fortuna di ammirarla in tutto il suo
splendore.
Se inavvertitamente si scopano i piedi delle ragazze nubili, per esse sarà difficile
trovare un marito. Se la stessa cosa si verifica con i maschi ancora giovanissimi,
questi avranno molte difficoltà e contrarietà a conquistare una donna.
Nelle famiglie di agricoltori, non si devono usare scope nuove nel mese di
agosto: c'è il rischio di vedere compromesso il futuro raccolto.
Bisogna evitare sempre di regalare coltelli, forbici o arnesi da taglio, perché
indicano separazione. Se si è proprio decisi a farlo e non si vogliono temere
conseguenze, allora occorre farsi pagare con una cifra simbolica, come una
piccola moneta.
Gli specchi, se vengono regalati portano sfortuna, in quanto simboleggiano la
vanità. Anche per questi oggetti vale la stessa usanza dei coltelli; chi li riceve
dovrà pretendere di pagarli, anche con una esigua somma di denaro. Se si
rompono si avranno sette anni di sventura. Lo specchio era considerato
elemento magico e si temeva che rompendosi, si potrebbero frantumare anche
le immagini che di solito si riflettevano.
Non bisogna mai lasciare cappelli, forbici e soldi, per molto tempo, sopra un
letto “appena cunzatu" (rifatto), poiché durante la giornata si corre il rischio di
subire fatti spiacevoli.
Porta male cambiare, senza un plausibile motivo, la disposizione dei quadri
appesi alle pareti di casa e non bisogna mai tenerli storti.
Porta male far consumare interamente una candela. Occorre spegnerla un
momento prima che si esaurisca completamente, per evitare cosi' un possibile
fatto spiacevole.
Quando si costruisce una nuova casa, si avrà futura prosperità e fortuna se si
getteranno alcune monete dentro alle fondazioni o in mezzo al calcestruzzo, al
momento del getto del solaio. E' in uso ancora oggi, in segno di gratitudine,
offrire ai muratori un lauto pranzo, subito dopo avere ultimato il getto di un
solaio. Inoltre, per avere un futuro tranquillo, il primo giorno che vi si andrà ad
abitare, si dovranno mangiare pesci fritti.
Se uscendo di casa la mattina presto, si incontra, per prima una persona con la
gobba, la giornata riserverà delle piacevoli sorprese, se poi si toccala gobba, la
fortuna è assicurata.
Sara' segno di buon auspicio e di buon augurio, se le palme intrecciate e i
ramoscelli di ulivo, benedetti durante la Messa della Domenica delle Palme,
verranno bruciati con poco incenso. Se tale operazione, inoltre, verrà eseguita
nella mattinata del Sabato Santo e si reciteranno i versi che seguono, allora, ci si
proteggerà anche dal malocchio:
"Parma e uliva biniditta
'nterra sì nata, 'ncelu sì scritta,
pi sta virtù ca Diu t'ha datu
lu malocchiu è trapassatu".
Quando un bambino perde un dente lo deve nascondere in un buco della casa e
aspettare “u surci chi porta i soiddi”
Quando accidentalmente viene versato del vino sulla tavola è segno di buon
augurio. In questi casi, per avere maggiori fortune, si devono ungere le dita sul
vino versato e bagnarsi entrambe le parti posteriori delle orecchie.
Se si vede entrare in casa una mosca rossa o una farfalla a colori molto vivaci, è
segno che presto arriveranno buone notizie o si riceveranno visite gradite. Se la
farfalla è nera, brutte o deve morire qualcuno.
Avrà vita più lunga chi, invitando a casa propria alcuni ospiti per offrire loro un
pranzo, si siede a tavola per primo e affetta il pane per tutti.
Sul letto matrimoniale rifatto non si devono appoggiare mai lavori iniziati o libri.
Si pensa che così facendo, i lavori non saranno mai ultimati e i libri non si
leggeranno per intero.
Non si devono mai disporre i letti distaccati dalle pareti o con la parte dei piedi
in direzione della porta di casa, perché in tale posizione si dispongono i morti.
Inoltre, non si devono regalare fazzoletti ai futuri sposi perché questi
rappresentano lacrime o possono anche essere causa di litigi o di possibili
dispiaceri.
Se inavvertitamente viene versato olio sulla tavola o a terra, si pensa che sia un
segno di cattivo auspicio. In tale eventualità, si possono annullare i probabili
effetti malefici, spargendo subito un pugno di sale sull'olio versato. Il sale ha il
potere di proteggere dalle forze del male e dalla sfortuna, ed inoltre sarà ancora
più efficace se verrà sparso dando le spalle all'olio.
Se una cattiva vicina di casa "etta stimi" (pronuncia frasi ingiuriose e
maledizioni) ad una persona, questa dovrà mettere fuori di casa una scopa, una
treccia di aglio o un grappolo di peperoncino rosso. Così facendo, non solo si
proteggerà dal malocchio, ma rimanderà al mittente le maledizioni. Da qui trae
origine il proverbio "Li stimi sù di caniglia, cu li manna si li piglia".
Porta male far girare una sedia
appoggiandola su una sola gamba o
tenere ombrelli aperti dentro la propria
casa.
In una grande tavolata con molte persone che pranzano, se un giovane scapolo, si
siede in corrispondenza di uno spigolo, sarà destinato a rimanere fidanzato per
ben sette anni prima di potersi sposare. Ma in questi casi il futuro matrimonio
sarà sicuramente felice e fortunato.
Non bisogna essere tredici a tavola perché nell’ultima cena il tredicesimo, Cristo,
fu crocifisso.
Non bisogna indossare vestiti nuovi o fare feste occasionali di venerdì a meno che
non sia un compleanno o una precisa ricorrenza. Un detto popolare infatti,
afferma che: "Cu ridi di vennari, chianci di duminica".
Una donna durante il ciclo, deve evitare di fare alcune cose che si pensa possano
portare male, come ad esempio:
- non deve toccare i fiori in fase di germoglio per non bloccarne la crescita;
- non deve impastare il pane perché questo non avrebbe nessun sapore;
- non deve toccare prodotti alimentari conservati.
Per salvaguardarsi da un’eventuale fattura non si devono buttare via i capelli che,
in quantità elevata, rimangono attaccati al pettine, ma è prudente bruciarli e
disperderli tra i rifiuti.
Tenere un sacchetto appeso al collo, con dentro sale benedetto, un
chiodo, uno spicchio d'aglio ed inoltre un pezzetto di palma o ramoscello
di ulivo, benedetti durante la Domenica delle Palme.
- Portare in tasca almeno una di queste cose: un chiodo, un cornetto
rosso, un amuleto con un gobbetto, un vecchio ferro di cavallo, o cucirsi
sui vestiti un pezzetto di nastrino rosso.
- Toccare ferro o, se si è uomini, le proprie parti intime al passaggio della
persona dalla quale ci si vuole proteggere.
- Tenere la mano destra nella tasca dei pantaloni, ponendo il pollice tra
l'indice ed il medio piegati su se stessi, oppure fare le corna di nascosto,
possibilmente con tutte e due le mani.
- Farsi il segno della croce utilizzando, per non essere visti, la punta della
lingua anziché la mano destra.
Anche i sogni, nella tradizione popolare rivestono
grande importanza in quanto possono essere
interpretati come segni di buono o di cattivo
auspicio e quindi sono stati tenuti sempre in
grandissima considerazione. Se ne riportano
alcuni, tra quelli più conosciuti nelle nostre zone.
Di essere morti, in quanto questo sarà segno di lunga
vita,
le pecore con la lana nera, che simboleggiano la
ricchezza,
pidocchi, che portano fortuna e denaro
i pesci, che annunciano buone notizie;
Le persone decedute, assicurano protezione e fortuna;
una persona in punto di morte: equivale ad
allungargli la vita, i bambini piccolissimi, che
simboleggiano purezza, sincerità e gioia di vivere.
Il carbone, che indica buona salute,
l'acqua sporca, che rappresenta: pulizia, ordine e una casa
molto ben curata.
Un vigneto carico d'uva, che è segno di abbondanza e
ricchezza.
Un corvo nero, in quanto, al contrario di ciò che si possa
pensare, quando appare in sogno è portatore di buone notizie
che verranno da parenti lontani.
I serpenti, che rappresentano i dispiaceri,
- il denaro, che simboleggia miseria e disperazione
- l'uva bianca che è portatrice di lacrime
- i dolciumi, che indicano le amarezze della vita
- di ricevere regali e vestiti eleganti che indicano miseria
- la carne di qualsiasi tipo che vuol dire fame, cattiva sorte e sfortuna
- l'oro che è un segnale di inganno e di tradimento
- l'argento che è segno di ingiurie e maldicenze
- le uova che porteranno chiacchiere, dicerie varie e cattive notizie
- l'acqua pulita e cristallina, indica future lacrime e sofferenze
- I defunti: “u mortu porta u vivu “ si avrà visita di persone che da tanto tempo
non si vedono.
- Denti che cadono: indicano un brutto presagio
- Sognare numeri: porta vincita se si giocano.
Uno degli aspetti più inquietanti e misteriosi della
cultura popolare siciliana è quello di credere nelle
cosiddette fatture.
La fattura, sempre che ci si creda, è un modo malvagio
di fare del male a qualcuno, servendosi di svariati
metodi usando i più impensabili oggetti.
Si usa una vecchia bambola di pezza. Se tale oggetto
della "magaria" verrà trovato, liberalo dagli spilli e
brucialo, gli effetti malefici della fattura cesseranno
immediatamente.
Uno dei rimedi consigliati per liberare una casa dalla
"fattura" era quello di gettare acqua e sale su tutti i
pavimenti e sui muri per cacciare i demoni e recitare:
"Acqua e sali mè Signura, pi livari la fattura,
acqua e sali San Giuvanni, p'astutari stu focu granni,
acqua e sali pi li magari, và fattura e nun turnari!"
Il suo ululato è presagio di morte.
Il pipistrello, conosciuto comunemente con il nome
dialettale di "taddarita", è considerato un animale
immondo. E' bene tenersi alla larga da esso perché di
notte si attacca ai capelli.
Sebbene la civetta, un uccello rapace notturno, sia
utile in agricoltura in quanto mangia insetti vari,
roditori e rettili dannosi, è credenza popolare molto
diffusa che incontrarla o guardarla porti male. In
dialetto tale uccello è chiamato "cuccu" ed é
considerato "aceddu di lu malaguriu".
Uccidere un gatto può significare sette
anni di sventure, poiché è credenza
diffusa che questo simpatico felino
abbia sette vite.
Vedere un ragno di sera è segno di bel tempo.
Porta sfortuna uccidere un ragno di notte o al
mattino.
Porta sfortuna ucciderne uno.
Se canta prima di mezzanotte
preannuncia cattivo tempo.
Porta male vedere al mattino a digiuno una gazza
Vedendo uno stormo di gazze piegare verso sinistra la
giornata sarà felicissima, se lo stormo va a destra il
giorno sarà negativo .
Un innamorato che dovesse vedere una gazza ha poche
possibilità di successo con la sua ragazza.
Mangiare lenticchie, che probabilmente ricordano
piccole monete, uva o datteri, la notte di San Silvestro,
vuole dire propiziarsi certamente la fortuna
economica durante l’anno;
Cu travagghia a capurannu, travagghia tutto l’annu;
Il rumore dei petardi o i tappi degli spumanti allontanano
gli spiriti maligni.
Gettare oggetti vecchi dalla finestra risale ai tempi dei
Romani, libera dalle preoccupazioni e porta fortuna.
Ma a Capodanno, dopo il bacio di mezzanotte alla persona
amata che porterà amore e felicità per tutto l’anno, si fanno
buoni propositi per l’anno nuovo.
Chissà quanto è diffuso il proposito di farla finita con la
superstizione.
Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta
male. (Luciano De Crescenzo)

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