NEL BOSCO CI SONO ridotto

Report
SCUOLA INFANZIA NAVE
SEZ.A
5
ANNI
BAMBINI
SCUOLA INFANZIA
NAVE
a.s.Docenti
2012/13
BARBARA
DEL CHIARO
SEZ.A
GIUSEPPINA
MARCHI
BAMBINI
ANNI 5
Docenti
DEL CHIARO BARBARA
MARCHI GIUSEPPINA
NEL BOSCO CI SONO…
Tanti alberi
• COMPETENZA/E
• Esplora, osserva, mostra interesse per un nuovo
ambiente
• Descrive verbalmente e graficamente le
caratteristiche di animali e cose, utilizzando i
cinque sensi
• Osserva con attenzione oggetti e situazioni e sa
coglierne le caratteristiche percettive, formula
ipotesi sulla realtà circostante, cerca spiegazioni
esplorando i materiali proposti
obiettivi
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Osservare, imitare, trasformare, interpretare, inventare e raccontare
attraverso modalità espressive diverse.
Sviluppare la comunicazione verbale per favorire la descrizione delle
proprie esperienze, il dialogo, l'ascolto e la comprensione.
Sviluppare la capacità di scoprire e di suscitare l'interesse per mondo che
ci circonda.
Esplorare la realtà organizzando l'esperienza attraverso azioni consapevoli.
Essere consapevoli della necessità di utilizzare linguaggi appropriati ed un
lessico specifico
Affinare le capacità percettive di conoscenza degli oggetti e la capacità di
orientarsi nello spazio.
Imparare vocaboli nuovi
premessa
• Questo progetto nasce da team di sei docenti di scuola
dell’infanzia, che scelgono ogni anno argomenti che
stimolino la curiosità, l’interesse, l’esplorazione,
l’osservazione, la ricerca coinvolgendo tutti i sensi, per
promuovere ed avviare una prima conoscenza
scientifica, fornendo atteggiamenti e abilità specifiche,
la scelta ricade su elementi concreti e facilmente
raggiungibili ( la fattoria degli “ALBOGATTI” ).
• Come di consueto l’argomento ci accompagna tutto
l’anno ed è presente trasversalmente sempre e viene
affrontato in maniera scientifica.
Prima fase
• Anche l’esperienza ha avvalorato l’idea che i
bambini già in questo periodo evolutivo hanno
opinioni su qualunque argomento. Per questo
ogni volta che decidiamo di sondare una tematica
come base di partenza scegliamo una frase molto
semplice da chiedere o singolarmente ad ognuno
di loro o all’interno gruppo sezione e annotiamo
le loro risposte senza dare valutazioni, ne
sconfessare immediatamente i loro immancabili
errore, Questo, in genere viene fatto da seduti sul
tappeto, luogo quotidiano di riflessione collettiva.
Come è fatto un bosco?
- E’ una foresta
- Ci sono tanti alberi, animali e erba
- È fatto con gli alberi, gli stecchi e l’erba. Ci
sono i cinghialoni con i cinghialini, poi le volpi
con le volpette, i conigli con i coniglietti
- Ci sono i cerbiatti
- È fatto con l’erba, le pigne e gli scoiattoli
- È fatto di terra, di rami, con le talpe e gli
uccellini
- Il bosco è fatto di tanti alberi, ci sono anche
gli abeti, gli scoiattoli, la vipera, la biscia e i
lupi
- Ci sono anche i tassi
- È una foresta con alberi, pozzanghere, lupi,
scoiattoli, coniglietti e poi l’erba
-
Seconda fase
In seguito analizzate le risposte si costituisce una
mappa concettuale/operativa dove si cerca di
prevedere attività individuali e/o collettive
significative, che aiutino ognuno a costruire
personalmente apprendimenti specifici,
facendoli abbandonare idee erronee e talvolta
fantastiche
Terza fase
Questo è il momento più coinvolgente dove tutti
fanno attività/sperimentazioni a turno e dove
ognuno fissa l’esperienza tramite il confronto, il
relazionarsi, il parlare insieme di ciò che è
successo.
Infine al bambino è richiesto di eseguire un
lavoro prestabilito che lo aiuti a ricordare
Quarta fase
Tutto ciò viene fatto con tempi flessibili per
dare l’opportunità ad ognuno di apprendere
secondo i propri ritmi cognitivi.
Quando l’argomento è stato sviluppato
completamente si cerca di verificare se le
conoscenze sono state acquisite.
PERCORSO
OPERATIVO
DIDATTICO
USCITA DIDATTICA AL BOSCO DEGLI
“ALBOGATTI” partecipazione al
laboratorio “ caccia di impronte”
• INTERVISTA PRIMA DELL’USCITA
• RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
• RICOSTRUZIONE VERBALE COLLETTIVA
DELL’EVENTO
• RAPPRESENTAZIONE GRAFICA INDIVIDUALE E
REALIZZAZIONE DI UN LIBRO COLLETTIVO IN
TECNICHE VARIE
Gita alla fattoria “albogatti”
rievocazione collettiva attraverso intervista
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Eravamo solo noi? Tutta la scuola
Come si chiama il posto dove siamo andati? Fattoria ALBOGATTI. C’erano alberi, i pioppi che fanno dei
pelini bianchi. Il vento li porta via che sembra Dove siamo andati? Al bosco. Con cosa ci siamo andati? A
piedi, era vicino
il pelo del gatto
Appena arrivati chi c’era ad aspettarci? Delle persone. Cosa ci hanno detto? Buongiorno e ci hanno
spiegato come mai si chiama così e cosa di facevano fare.
Cosa avevano preparato? Un tavolo ricoperto da fogli di giornale noi stavamo sulle panchine
Cosa ci hanno fatto vedere? Gli animali che vivono nel bosco degli ALBOGATTI: cinghiale, volpe,lupo,
daino, fagiano, airone
Dopo aver visto le figure? Ci hanno dato i pennarelli per colorare gli animali in una scheda
E dopo aver colorato? Ci hanno fatto fare le impronte
Erano tutte uguali? I fagiani e gli aironi erano simili
Quali erano simili a quelle del cane? Il lupo e la volpe; e il cinghiale simile al daino
Per merenda cosa ci hanno preparato? Il pane con la marmellata, con l’olio poi l’uva, i mandarini e
l’acqua
Poi dove siamo andati? Nel bosco con gli alberi alti
Quale è stato il primo indizio trovato? Le piume di fagiano,poi il nido, poi le orme della volpe.
Quali altri indizi? Il cranio della volpe e le sue impronte, il guscio della tartaruga, la pelle del serpente e
le orme del cinghiale
Cosa aveva fatto un fulmine? Aveva preso un albero e era caduto; ma gli uomini non lo tolgono perché
gli animali ci fanno la loro casa
Abbiamo raccolto i pezzi di un guscio d’uovo, abbiamo sentito un uccellino e la guida ha detto che era
l’uccellino un po’ cresciuto
• Abbiamo trovato il guscio di una tartaruga, era vuoto perché era
morta
• Cosa era successo alla volpe? La guida ci ha detto che era malata e
quando è morta gli altri animali che avevano fame l’avevano
mangiata
• Dopo il bosco cosa siamo andati a vedere? Il filmino con gli animali
la volpe e il lupo, poi il cinghiali e i serpenti. Se non si trovano
impronte, ma “cacchette” si capisce che animale è passato.
Impronte e “cacchette” sono indizi
• Ci ha fatto vedere le corna di daino. Erano cadute perché lui cercava
la fidanzata e se ce ne era un altro facevano la lotta. Le corna gli
cadono ma poi gli ricrescono.
• Ogni animale ha la sua tana? La volpe sotto l’albero in un buco
• Il tasso sottoterra, gli uccellini nel nido, il picchio picchia e ci fa un
buco e ci mette le uova,lo scoiattolo il buco nell’albero.
• Il topino selvatico come rosicchiava e mangiava le pigne? Non ci
lascia niente. M lo scoiattolo è meno preciso, ci lascia un avanzetto
PRESENTAZIONE DEL FOLLETTO BACCO
• INCONTRO COLLETTIVO
• INTERVISTA “CHI ERA?”
• OSSERVAZIONE, DESCRIZIONE RIEVOCAZIONE
DELL’EVENTO
• RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
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• OSSERVAZIONE DEL PUPAZZO BACCO
RIPRODUZIONE PIANI FRONTALI DAVANTI-DIETRO
• REALIZZAZIONE DI BACCO CON TECNICA COLLAGE
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• LETTURA DEL RACCONTO
• RICOSTRUZIONE IN SEQUENZE
L’ALBERO DALLA FANTASIA ALLA
REALTA’
“L’ALBERO” DI SHELL SILVERSTEIN
- Bacco fischiettava. Ci chiamava in salone. Era vicino alla tenda. Ci aveva portato un
libro e ce l’ha letto.
- Parlava di un albero e di un bambino che ci si arrampicava e dondolava.
- Che voleva le sue mele
- Che diventava grande, prima un ragazzo e poi un papà e poi un vecchio
- E andava dall’albero e gli chiedeva sempre le sue cose, le sue mele, i suoi rami
- E alla fine l’albero gli donava il tronco
- E’ una storia di amicizia
- L’albero era più amico perché gli bastava vedere il suo “amico”
- Vedeva il bambino ed era felice
- Il bambino gli chiedeva le cose
- L’albero gli donava tutto era felice, era amico
OGNI ALBERO HA IL SUO NOME
“GLI ALBERI DEL GIARDINO DELLA
SCUOLA
OSSERVAZIONE
RICONOSCIMENTO TRAMITE LE
FOGLIE (CON L’AIUTODI TESTIDI
TIPO SCIENTIFICO)
RICONOSCIMENTO TATTILE
OSSERVIAMO GLI ALBERI DEL GIARDINO
Prima di andare fuori, abbiamo ricordato quali e quanti alberi ci sono nel nostro giardino
A- Due grandi davanti
G- dietro c’è uno piccolo
A- Un ceppo di fianco l’orto delle meraviglie
G- un albero
Ci siamo chiesti quanti nomi di albero conoscevamo poi siamo usciti in giardino
Con l’aiuto di un libro abbiamo riconosciuto le foglie e il nome degli alberi, abbiamo colto un
rametto di ciascuno albero, lo abbiamo toccato, annusato osservato ben bene e disegnato;
abbiamo scoperto che:
- Davanti alla scuola ci sono un abete, un pino e un ceppo
- Di fianco c’è un cipresso
- Dietro una “catalpa”
L’ALBERO BAMBINO I CUI FRUTTI
SARANNO DI FANTASIA (FARFALLE,
UOVA DI PASQUA…)
• CON LA SAGOMA DEL CORPO E DELLE MANI
COLORATO CON I COLORI DELL’ARCOBALENO
L’ALBERO DELLA REALTA’
LE PARTI PRINCIPALI DELL’ALBERO
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•
ESPERIENZE SENSORIALI
VERBALIZZAZIONI
APPROFONDIMENTI SU TESTI SCIENTIFICI
RAPPRESENTAZIONE GRAFICHE
MENTRE UN GRUPPO E’ FUORI A “SCOPRIRE LA CORTECCIA”
DEL TRONCO L’ALTRO IN SEZIONE RISPONDE A QUESTA
DOMANDA: “QUALI SONO LE PARTI DELL’ALBERO?”
• A: Radici, tronco, con le foglie che fanno l’albero e poi
ci sono gli alberi con i frutti.
• B: le foglie, i rami, il tronco
• S: le mele, il tronco
• A: le foglie, i rami , il tronco, le radici
• N: da tanti stecchi che tengono le foglie i rami, le radici
che tengono attaccati alla terra e il tronco
• AD: albero ha le foglie che poi cadono a terra
• X: il tronco, i rami, le foglie, le ghiande sull’alberi, ci
sono le pigne e le castagne. Le radici ci sta in piede e se
si mette un limone per terra poi cresce un albero
RIENTRA IL PRIMO GRUPPO ED ESCE L’ALTRO
“COSA AVETE FATTO FUORI?”
• G: siamo andati ad abbracciare le cortecce e sentire l’odore, era dura e
l’odore era di terra
• T: abbiamo anche con un foglio le scritture per vedere come era il tronco,
la corteccia era dura e l’odore di terra
• A: abbiamo guardato se radice dell’albero e non si poteva spingere in terra
• D: io tenevo il foglio e quegli altri bambini disegnavano la corteccia con il
pastello a cera
• LM: ho disegnato la corteccia con il pastello, abbracciato era duro e
ruvido, l’odore era di “basilichino”
• M: ho abbracciato l’albero, era fitto, ho visto le radici erano dentro la terra
• E: era duro e freddo, l’odore di terra
• Uno aveva i buchi sulla corteccia, ho fatto il disegno della corteccia con i
pastelli a cera e ho abbracciato un albero che profumava di terra e era
ruvido
• G: la corteccia è il vestito dell’albero, non si riusciva a spingere l’albero
perché le radici erano troppo attaccate alla terra, ha anche i rami e le
foglie e uno era tutto “sfogliato” non ci aveva le foglie
•
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RIENTRA ANCHE IL SECONDO GRUPPO, CHE RACCONTA
A: abbiamo scoperto che le cortecce sono tutte diverse
E: ci volevano due bambini per abbracciarlo
B: l’odorino è di ghiande
E: All’albero vicino alla caldaia, un ramo era senza corteccia e sotto
era liscio
A: il ramo senza corteccia era morto, l’albero no
M: noi si spingevano ma gli alberi non si muovevano perché
avevano le radici forti nella terra, gli alberi ci danno l’aria buona
“COME MAI C’E’ IL CEPPO?”
Le formiche avevano rosicchiato l’albero , era debole e il pericolo
era che una ventata o un fulmine lo colpiva e cadeva
Percorso didattico
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Esperienze sensoriali di corteccia di pino e pioppo
Liscia ruvida
Osservazione di “stradine” all’interno
Riproduzione dal vero della corteccia
Gioco psicomotorio per scoprire la funzione di
protezione della corteccia
• Approfondimento su testi scientifici
• Riproduzione con la tecnica del frottage della
corteccia
Rappresentazione dal vero della
corteccia
lui
Gioco psicomotorio nascita e crescita
di tre alberi di diversa dimensione
Osservazione della corteccia di pioppo
al microscopio
Rappresentazione grafica
-
-
ANNOTAZIONE INTERVENTI DOPO L’OSSERVAZIONE
Righine
puntolini
striscine
un po’ di verde e marrone
vedo delle cose bianche
dei puntolini bianchi
delle stradine
macchioline un po’ bianche e marrone, dell’erbettina vere chiaro
delle righine marroni e delle righine a striscine
un po’ di marroncino dei puntini e un po’ di verde
ho visto puntolini gialli
delle righine bianche
i pallini bianchi e un po’ di verde
vedo tanto bianco e un po’ di verde
macchioline bianche e un po’ di verde
tanto bianco
Le radici
• Uscita alla ricerca di piantine da sradicare
• Raccolta di piante sradicate
• Intuizione della funzione di” sorreggere” la
pianta delle radici
Osservazione delle radici ad occhio
nudo e al microscopio
Realizzazione di un albero della
“classe” utilizzando per il tronco, per i
rami e per le foglie la tecnica del
frottage
Realizzazione e di radici con il das
Applicazione di tali radici ai piedi
dell’albero della classe
Consultazione di testi scientifici per
scoprire la funzione di assorbimento
delle radici
Ascolto e visione del testo
Drammatizzazione( gioco del far finta
di …)
Rappresentazione grafica
Verbalizzazione individuale
Il ciclo vitale dell’albero
dal seme alla pianta
Gioco psicomotorio
Uscita nel bosco degli “albogatti”
• Osservazione della natura con particolare
attenzione alla scoperta dei piccoli insetti della
corteccia
• Osservazione sullo stato degli alberi spogli,
con i fiori con gemme e/o germogli
• Raccolta di reperti
RIEVOCAZIONE VERBALE COLLETTIVA
SIAMO ANDATI NEL BOSCO VICINO AGLI
ALBOGATTI
COSA HAI VISTO?
-
-
Ho visto delle noci, alcune erano rotte altre no
Le noci aperte le hanno mangiate gli animali
Un albero troncato, con c’era più la corteccia
Era liscio
Ho visto un albero con un buco grande, forse era la tana di un coniglio o di un uccellino
C’era un albero troncato che assomigliava ad una catapulta. Un tronco d’albero dove c’era
un pochino di corteccia e il resto era liscio, Poi la maestra ha alzato una corteccia di albero
caduto e ha trovato una lumachina
Sotto la corteccia c’erano tante chioccioline e gusci.
Degli alberi caduti e altri no, erano senza foglie
Ho visto i rovi, sono delle piante con delle spine e avevano i boccioli
C’era una ragnatela e una formica sopra la ragnatela
Ho visto una formica in terra, stava andando da qualche parte
Un albero era caduto giù e sopra la sua corteccia c’era un po’ di verde, borraccina
Abbiamo portato un pezzo di corteccia con sopra l’erbetta morbida
Sotto c’erano cresciuti dei funghi
Sugli alberi avevo visto un nido di uccellino e una formichina sul fungo
Gli alberi erano spogli, ma uno era con i fiori bianchi
Ho visto un albero piccolino con le foglie sopra
• ESPERIENZE SENSORIALI SUI
“TESORI”RIPORTATI A SCUOLA
• RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
DELL’ESPERIENZA
Osservazione di un ramo con gemme,
germogli e piccole foglie ad occhio
nudo e con la lente di ingrandimento
Riproduzione dal vero
gioco psicomotorio
Lettura di “la leggenda del mandorlo in
fiore”
• Realizzazione di un ramo in fiore con la
plastilina
Ritorno nel bosco degli albogatti
• Osservazione dei cambiamenti avvenuti con la
bella stagione
• Verbalizzazione
• Rappresentazione grafica dell’esperienza
verbalizzazione
- Quell’albero con i fiori era con le foglie e non aveva più i fiori
- Sotto la corteccia del tronco non c’erano più gli animaletti dell’altra volta, ma
sotto un’altra c’erano gli onischi che si muovevano
- C’erano tante foglie , ma non proprio tutte
- Un piccolo rametto era con le foglie e con le gemme
- Il prunaio era cresciuto
- Gli alberi avevano le foglie e le gemme, altri erano nudi
- C’erano i fiori gialli, fuxia e bianchi
- In terra c’erano le margherite, i “piscialletto” e i fiori viola
- Ho visto qualcosa che sembrava un naso di cinghiale, era il guscio di una noce
diviso a metà, sul terreno
- Ho visto una farfallina gialla e una viola, non c’erano
- Gli alberi che l’altra volta avevano le gemme ora avevano le foglie piccole, gli alberi
alti avevano in cima le gemmine
- Nel bosco non c’erano le pozzanghere, nella stradina ce n’era una sola perché il
sole le aveva asciugate
Osservazione di una foglia al
microscopio
• Cosa hai visto?
-
Filini verde chiaro
Righe verdoline, puntini piccole
Righe bianche, verde scuro
Righe bianchette, verde chiaro e scure e peli bianchi
Verde con le stradine un pochino bianche e peli bianchi
Macchioline con righini giallo e verde cose bianche come stelline
Stradine un grigine e bianchine sul verde
Stradine verde chiaro, righine e stradine di bianco
Righe con puntolini
Puntini bianchi delle righine verde chiaro
Strisce bianche e tanto verde
Puntolini verde, cose glialle
Verde e bianco
LA FOGLIA
• Osservazione delle caratteristiche delle foglie
portate da casa
• Cartelloni collettivi su somiglianze e differenze
• Riflessione intuizione di alberi “sempreverdi e
caducifoglie”
• Insiemi di numeri da 1 a 10
• Approfondimento testi di tipo scientifico
Riflessione intuizione di alberi
“sempreverdi e caducifoglie”
- Questo rametto è di abete perché non ha foglie, si arregge a lungo quando è
autunno non cadono
- Abete perché ha dei rametti verdi attaccati al rametto, cresce si attacca bene e non
cade più
- Abete non perde le foglie perché è l’albero di Natale
- Le foglie dell’abete sono leggere e l’albero è forte e anche le radici
- Non ha foglie ma rametti
- Perché hanno e rami duri e non si staccano
- Il terreno è duro e le foglie hanno la forza
- I rami dell’abete sono forti e non cadono mai
- Le radici sono in fondo , sono forti sostengono l’albero
- Perché hanno le radici forti, l’albero non si muove e le foglie non cadono
LA FOGLIA RAGNO
NERVATURE,PICCIOLO, LEMBO FOGLIARE
TESTI ADOTTATI
• “GLI ALBERI, LE FORESTE” UNIVERSO
MONDO/NATURA ed. E.ELLE
• “L’ALBERO, UN LIBRO DA SCOPRIRE “ ed.
E.ELLE
• “I SEGRETI DEL BOSCO “ LA SORGENTE
edizioni
• “IL TUO PRIMO DELLA NATURA” LAURUS
• “ALBERI “GUIDA FOTOGRAFICA.
D.K.HANDBOOK
GUIDE DIDATTICHE ADOTTATE
•
•
•
•
“IN UN ANNO” RAFFAELLO EDITORE
“ A TUTTO CAMPO”
“ GUIDA FABBRI” FABBRI ED.
“LA FABBRICA DELLE IDEE” del BORGO

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