Presentazione Eracle - Associazione degli Industriali della

Report
LE VERIFICHE PERIODICHE
DELLE ATTREZZATURE E LE
ULTIME DISPOSIZIONI DI LEGGE
SEMINARIO
Lucca, 26 novembre 2013
Chi siamo:
Un organismo abilitato dal Ministero del Lavoro per le
regioni Toscana e Liguria a svolgere le verifiche periodiche
sulle attrezzature di cui all’Allegato VII, D.Lgs 81/08 (mezzi
di sollevamento e attrezzature a pressione)
ERACLE SRL, inserita nel primo elenco dei soggetti
abilitati, nel 2012 ha stipulato una convenzione con
l’Associazione degli industriali di Lucca per fornire servizi a
prezzi vantaggiosi a tutti gli iscritti
La nostra struttura
3 sedi operative che coprono la Toscana e la Liguria
• MONTECATINI TERME
• VIAREGGIO
• LA SPEZIA
Obiettivo del seminario:
novità, i relativi obblighi e le
modalità di gestione delle attrezzature
• illustrare le principali
Il nostro scopo è:
aprire un momento di confronto tra i soggetti istituzionali
deputati alla sorveglianza e alla vigilanza (INAIL e USL), i
privati abilitati all'effettuazione delle verifiche (ERACLE
SRL), i datori di lavoro e i tecnici delle imprese.
Il Programma:
• Riflessioni sull’applicazione del D.M. 11/04/11 a un anno
dalla sua entrata in vigore e la liberalizzazione nelle
verifiche apportata dal “Decreto del fare”.
• Adempimenti dell’azienda proprietaria delle attrezzature di
lavoro soggette a verifica: le attrezzature da verificare,
prima verifica, verifiche successive.
• Procedure per l’incarico a soggetti abilitati esterni. Le
esperienze degli organismi privati.
• Prevenzione e manutenzione sulle attrezzature di lavoro e
sulla formazione dei lavoratori.
•
DECRETO 11 APRILE 2011
• “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche
periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei
soggetti di cui all’art. 71, comma 16, del medesimo
decreto legislativo”
G.U. n. 98 del 29 aprile 2011
in vigore dal
23 maggio 2012
Gruppo SC
a)
b)
c)
d)
e)
Apparecchi mobili di sollevamento materiali con portata
superiore a 200 kg
Apparecchi trasferibili di sollevamento materiali con
portata superiore a 200 kg
Apparecchi fissi di sollevamento materiali con portata
superiore a 200 kg
Carrelli semoventi a braccio telescopico
Idroestrattori a forza centrifuga
Gruppo SP
a) Scale aeree ad inclinazione variabile
b) Ponti mobili sviluppabili su carro ad
azionamento motorizzato
c) Ponti mobili sviluppabili su carro a
sviluppo verticale azionati a mano
d) Ponti sospesi e relativi argani
e) Piattaforme di lavoro autosollevanti su
colonne
f) Ascensori e montacarichi da cantiere
Gruppo GVR
Gas , Vapore, Riscaldamento
a) Attrezzature a pressione (recipienti con
pressione > 0,5bar – generatori di vapore
– generatori acqua surriscaldata –
tubazioni – generatori di calore ad acqua
calda con potenzialità > 116kW)
b) Insiemi (assemblaggi attrezzature
certificati CE come insiemi)
Evoluzione competenze
E.N.P.I.
A.N.C.C.
apparecchi sollevamento
attrezzature a pressione
I.S.P.E.S.L. + A.S.L.
SOGGETTI ABILITATI
I.S.P.E.S.L. + A.S.L.
prima
verifica
verifiche
successive
I.N.A.I.L.
(su incarico INAIL - ASL o datore
di lavoro per decorrenza termini)
SOGGETTI ABILITATI
(su incarico INAIL o datore di
lavoro per decorrenza termini)
libera scelta del datore di lavoro
tra SOGGETTI ABILITATI e ASL
EVOLUZIONE PROCEDURE
Decreto 11 aprile 2011
INAIL
titolare della prima delle
verifiche periodiche (da
effettuarsi entro 60gg
dalla richiesta)
ASL
titolare delle verifiche
periodiche successive
(da effettuarsi entro
30gg dalla richiesta)
DECRETO DEL FARE
G.U. 20 agosto 2013
modifica art, 71 decreto legislativo 81/08
INAIL
ASL o ARPA o
SOGGETTI
ABILITATI
titolare della prima delle
verifiche periodiche (da
effettuarsi entro 45gg dalla
messa in servizio)
titolari delle verifiche
periodiche successive
decade la titolarità della funzione da
parte delle ASL / ARPA
Legge 30 ottobre 2013 n. 125
(G.U. n. 255 del 30.10.2013)
vigente al 31.10.2013
Modificazioni al decreto legge 101/13 (obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni)
……………………..
Art. 7 comma 9-quinquies “All’art. 71, comma 11, del
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive
modificazioni, le parole
“nel termine di quarantacinque giorni dalla messa in
servizio dell’attrezzatura”
sono sostituite dalle seguenti:
“nel termine di quarantacinque giorni dalla
richiesta”
Acquisto
attrezzatura
Comunicazione
messa in servizio
INAIL
INAIL invia
numero
matricola a DL
Scadenza prima
verifica periodica:
richiesta verifica INAIL
INAIL effettua prima
verifica periodica
entro 45gg ?
SI
Scadenza verifica periodica
successiva: richiesta, su
LIBERA SCELTA del DL a:
soggetto abilitato o asl
NO
Il DL deve rivolgersi ad
altro soggetto abilitato,
dando comunicazione a
INAIL
MODIFICHE ……………….
DECRETO 11 APRILE 2011
Integrazione testo
ABILITAZIONE
SOGGETTI PRIVATI
elenco soggetti abilitati presso
ogni sede INAIL e ASL
limitazione
operativa
per
regione – per sede INAIL – per
sede ASL
tariffe
ATTREZZATURE DI LAVORO PER LE QUALI E’ RICHIESTA
UNA SPECIFICA ABILITAZIONE DEGLI OPERATORI
ACCORDO 22 FEBBRAIO 2012
“Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni, e le Province
autonome di Trento e Bolzano concernente l’individuazione
delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica
abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il
riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la
durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della
formazione, in attuazione all’art. 73, comma 5, del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed
integrazioni
Piattaforme di lavoro mobili
elevabili
Carrelli /Sollevatori/Elevatori
semoventi telescopici rotativi
Gru a torre
Trattori agricoli o forestali
Gru mobile
Escavatori idraulici
Gru per autocarro
Escavatori a fune
Carrelli elevatori semoventi
con conducente a bordo
Pale caricatrici frontali
Carrelli semoventi a
braccio telescopico
Terne (macchina semovente progettata per il montaggio
Carrelli industriali
semoventi
Autoribaltabile a cingoli
Pompa per calcestruzzo
di un caricatore anteriore e di un escavatore posteriore)
INDAGINE SUPPLEMENTARE
D.M. 11 aprile 2011 Allegato II, punto 2 lett. c)
Attività finalizzata ad individuare eventuali vizi,
difetti o anomalie, prodottisi nell’utilizzo delle
attrezzatura di lavoro messe in esercizio da oltre
20 ANNI, nonché a stabilire la vita residua in cui la
macchina potrà ancora operare in condizioni di
sicurezza con le relative nuove portate nominali
CONTENUTI MINIMI DELL’INDAGINE
SUPPLEMENTARE
esame visivo
(coadiuvato da misurazioni o smontaggio)
prove non distruttive
liquidi penetranti – magnetoscopia – altri metodi
Analisi dei componenti
strutturali e funzionali
ad es. ralla di rotazione, riduttori, cilindri idraulici di
azionamento, ecc.
Prove funzionali
da controllare: le funzioni dei comandi, degli
interruttori, degli indicatori, dei limitatori, ecc.
Prove di funzionamento
prova a vuoto per tutti i movimenti dell’apparecchio di
sollevamento senza l’utilizzo di carichi al fine di individuare
eventuali anomalie. La prova di carico dovrà essere
effettuata attuando i movimenti di base con l’utilizzo del
carico nominale
Esito dell’ispezione
Devono essere registrati i difetti e le anomalie rilevate, gli
interventi da eseguire e le eventuali limitazioni prima del
successivo riutilizzo; dall’analisi della vita pregressa e dal
calcolo dei cicli effettuati, verrà stabilito il numero di cicli
residuo
CASI …….……. DI ESCLUSIONE DALLE
VERIFICHE
scale per traslochi
carrelli elevatori a forche o muletti
(non muniti di accessori di sollevamento / gancio o altri
organi di presa)
Centrali termiche non necessarie
all’attuazione di un processo produttivo
Serbatoi GPL non asserviti a
processi produttivi
Ponti sollevatori per veicoli
Carrelli commissionatori
Alcune precisazioni …………
Le attrezzature di lavoro regolarmente
messe in servizio secondo il regime
previgente alla disciplina della marcatura
CE e già sottoposte a verifiche periodiche
devono seguire il regime delle verifiche
periodiche successive alla prima
La periodicità delle verifiche periodiche
NON è interrotta da periodi di inattività
dell’attrezzatura di lavoro
Grazie per l’attenzione
Ing. Mauro Rossi
E R A C L E srl
Gruppo GVR - Gas, Vapore, Riscaldamento
a) Attrezzature a pressione:
1. Recipienti contenenti fluidi con pressione maggiore di 0,5 bar
(Rif. art. 3 D.Lgs n. 93 del 25 febbraio 2000).
2. Generatori di vapor d'acqua.
3. Generatori di acqua surriscaldata.
4. Tubazioni contenenti gas, vapori e liquidi.
5. Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o
gassoso per impianti/centrali di riscaldamento utilizzanti acqua
calda sotto pressione con temperatura dell'acqua non superiore
alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica,
aventi potenzialità globale dei focolai superiori a 116 kW.
6. Forni per le industrie chimiche e affini.
Gruppo GVR - Gas, Vapore, Riscaldamento
b) Insiemi
Assemblaggi di attrezzature da parte di un costruttore certificati CE
come insiemi secondo il decreto legislativo n. 93 del 25 febbraio 2000.
Validità di decreti precedenti
Permangano valide le disposizioni previste da decreti precedenti:
 D.M. 29 febbraio 1988: “Norme di sicurezza per la progettazione,
l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas, petrolio liquefatto con
capacità complessiva non superiore a 5 m3 “;
 D.M. 23 settembre 2004: “Modifica del decreto 29.02.1988, recante
norme di sicurezza per la progettazione, l’installazione e l’esercizio
dei depositi di gas, di petrolio liquefatto con capacità complessiva non
superiore a 5 m3 e adozione dello standard europeo EN 12818 per i
serbatoi di gas di petrolio liquefatto di capacità inferiore a 13 m3 “;
 D.M. 17 gennaio 2005: “Procedura operativa per la verifica decennale
dei serbatoi interrati per GPL con la tecnica basata sul metodo delle
emissioni acustiche”;
 D.M. 1 dicembre 2004 n.329: Regolamento recante norme per la
messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature a pressione e
degli insiemi di cui all’art. 19 del D.Lgs. 25 febbraio 2000, n.93”;
Verifiche periodiche attrezzature del Gruppo GVR
 Le periodicità del Gruppo GRV sono regolamentate dallo schema
dell’Allegato VII del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i.
 Per le attrezzature costruite in assenza delle specifiche disposizioni
legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie
di prodotto, il datore di lavoro definisce la categorizzazione ai sensi
dell’allegato II del D.Lgs. 93/2000.
Verifiche periodiche attrezzature del Gruppo GVR
Per quanto riguarda le verifiche periodiche si hanno:
a) la prima verifica periodica
b) le successive:
b1) di funzionamento;
b2) interna;
b3) di integrità (decennali).
Verifiche periodiche attrezzature del Gruppo GVR
La verifica di funzionamento consiste nei seguenti esami e controlli:
a) esame documentale (rilasciata in sede di prima verifica periodica);
b) controllo delle funzionalità dei dispositivi di protezione;
c) controllo dei parametri operativi.
Durante la verifica di funzionamento devono essere annotati tutti gli
eventuali interventi di riparazione.
Verifiche periodiche attrezzature del Gruppo GVR
 La verifica di integrità decennale consiste nell’accertamento dello
stato di conservazione delle varie membrature mediante esame visivo
delle parti interne ed esterne accessibili ed ispezionabili.
 L’esame spessimetrico ed altri eventuali prove devono essere
eseguiti da personale adeguatamente qualificato, incaricato dal
datore di lavoro.
 La verifica di integrità delle tubazioni non comporta obbligatoriamente
né la prova idraulica, né l’esame visivo interno, ma opportuni controlli
non distruttivi per l’accertamento della integrità.
La richiesta di verifica periodica
Allo scopo di semplificare le modalità di richiesta di verifica per più
attrezzature, il datore di lavoro può fare richiesta cumulativa di verifica
di più attrezzature, aventi scadenze diverse, indicando per ognuna di
esse la data effettiva di richiesta, indipendentemente dalla data della
richiesta cumulativa.
A tal fine il Datore di lavoro può prevedere un allegato distinto dal
modulo di richiesta, contenente la lista delle attrezzature di cui si
richiede la verifica.
Resta ferma la possibilità per il richiedente di indicare espressamente,
anche nel caso di richiesta di verifica di singole attrezzature, una data
effettiva di richiesta di verifica, da cui far decorrere i 30 giorni,
posteriore alla data di invio.
La richiesta di verifica periodica
Per data di invio si intende:
Lettera raccomandata A.R.
Data di consegna della raccomandata
A.R. riportata sulla ricevuta
Lettera raccomandata a mano
Data di consegna sottoscritta dal ricevente
Fax
Data di invio del Fax
Sito web predisposto per la richiesta Data della transazione on-line
on line
PEC
Data di invio della PEC
Le procedure per l’esecuzione delle verifiche periodiche
Disposizioni comuni
Per le operazioni di verifica il datore di lavoro deve mettere a
disposizione del verificatore:
• il personale occorrente;
• un preposto;
• i mezzi necessari per l'esecuzione delle operazioni (esclusi gli
apparecchi di misurazione);
• La documentazione concernente le verifiche nonché le denunce di cui
al DM 12 settembre 1959 o le comunicazioni di messa in servizio di
cui all'articolo 11, comma 3, del DPR n. 459 del 24 luglio 1996 e s.m.i.,
deve essere tenuta presso il luogo in cui l'attrezzatura viene utilizzata.
Le procedure per l’esecuzione delle verifiche periodiche
Disposizioni comuni
Fasi principali della verifica periodica:
 Identificazione delle attrezzature di lavoro;
 Accertamento che la configurazione dell’attrezzatura di lavoro sia tra
quelle previste nelle istruzioni d’uso redatte dal fabbricante;
 Verifica della regolare tenuta del “registro di controllo” e delle
registrazioni sugli interventi di controllo e manutenzione;
 Controllo dello stato di conservazione;
 Effettuazione delle prove di funzionamento dell’attrezzatura di lavoro
e di efficienza dei dispositivi di sicurezza.
Interruzione dei termini dei 30 giorni
Se alla data concordata l’attrezzatura di lavoro non possa essere
sottoposta a verifica per cause indipendenti dal verificatore (es.
attrezzatura fuori servizio o non disponibile presso il luogo concordato,
si interrompono i termini di tempo dalla richiesta di verifica, il
verificatore redigerà un verbale motivato senza esprimere pareri sulla
possibilità di mantenere in servizio l’apparecchiatura.
Interruzione dei termini dei 30 giorni
Se nel corso della verifica si renda necessario acquisire ulteriore
documentazione od effettuare, a supporto della verifica, controlli non
distruttivi, indagini supplementari, prove di laboratorio, ecc., il
verificatore redigerà un verbale annotando quanto richiesto per
completare la verifica, senza esprimere pareri sulla possibilità di
mantenere in servizio l’apparecchiatura.
Il Datore di lavoro non appena avrà disponibile l’attrezzatura e/o
documentazione, dovrà richiedere al medesimo soggetto verificatore il
completamento della verifica e da quella data decorreranno i nuovi
termini dei 30 giorni.

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