Tares - Anci Sicilia

Report
FISCALITA’ LOCALE E
LEGGE DI STABILITA’ 2013
Dr Lucio Catania
Segretario comunale
Esperto in tributi locali
TARES, NUOVO CATASTO, BOLLO VIRTUALE, IMU
ED ALTRE NOVITA’ IN MATERIA TRIBUTARIA
TARES
Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi
TARES
ART. 14, comma 1, D.L. 201/2011, convertito in L.
214/2011
A decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i
Comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui
rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al
servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti
assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di
privativa dai Comuni, e dei costi relativi ai servizi
indivisibili dei Comuni.
TARES
Con la legge di stabilità 2013, il comma 1, dell’art. 14
del D.L. 201/2011 (convertito in L. 214/2011) viene
così modificato:
A decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i
comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui
rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al
servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti
assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di
privativa dai comuni pubblica ai sensi della vigente
normativa ambientale e dei costi relativi ai servizi
indivisibili dei comuni
TARES
Per la TARES si parla di TRIBUTO e non di imposta o
tassa, perché in effetti racchiude in se le due
tipologie di imposizione fiscale
.
TASSA
Entrata di natura fiscale destinata al
finanziamento dei costi relativi al
servizio di gestione dei rifiuti urbani e
dei rifiuti assimilati
IMPOSTA
Entrata di natura fiscale volta a
finanziare i “servizi indivisibili” dei
Comuni
TARES
Il
GOVERNO HA, FINORA, ESCLUSO LA
POSSIBILITA’ DI DIFFERIMENTO DELL’ISTITUZIONE
DEL TRIBUTO
Alla richiesta di differimento dell'istituzione del tributo
sono stati opposti problemi di finanza pubblica,
considerato che unitamente alla tassa sui rifiuti i
Comuni
dovranno
riscuotere
anche
la
maggiorazione, che serve a tagliare dal 2013 sia il
fondo di riequilibrio sia il fondo perequativo, in
misura corrispondente al suo gettito standard.
TARES
Il GOVERNO HA ESCLUSO LA POSSIBILITA’ DI
DIFFERIMENTO DELL’ISTITUZIONE DEL TRIBUTO
La Commissione Ambiente al Senato aveva
approvato un emendamento che rinviava
l’entrata in vigore della Tares al mese di luglio
2013
La Commissione Bilancio al Senato, però, ha
bocciato l’emendamento per mancanza di
copertura finanziaria
TARES
ENTRATA IN VIGORE TARES
TIA1
TIA 2
TARSU
TARES
ADDIZIONALE ECA (l’addizionale per l’integrazione dei
bilanci degli enti comunali di assistenza)
L’art.5 del D.M. 02/05/1996, attuativo dell’art. 3,
comma 39, della L. n. 549/95 prevedeva che
“L’eccedenza dei proventi delle addizionali, rispetto
alla maggiore spesa comunale per il servizio di
nettezza urbana derivante dall’applicazione del tributo
speciale per il deposito in discarica di rifiuti solidi di cui
all’art.3, commi da 24 a 42 della legge 28 dicembre
1995 n. 549, confluisce alle risorse della fiscalità
generale del Comune”
TARES
L’incasso dell’addizionale ex Eca è legittimo fino al 31dic.
2012 e ciò è confermato dal fatto che l’art. 14 del
Decreto Salva Italia, prevede espressamente che a
decorrere dal 1° gennaio 2013 la soppressione “di tutti
i prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di
natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa
l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti
comunali di assistenza” (leggasi ex-eca), confermando
implicitamente l’esistenza della medesima fino a tutto il
2012 e comunque fino all’entrata in vigore della Tares.
TARES
Il comma 1 dell’art. 14 del d.l. 201/2011 parla
esplicitamente di
TRIBUTO comunale
quindi è indubbia la natura tributaria del prelievo
IVA
Competenza Commissioni Tributarie
TARES – Soggetto attivo
Il comma 2, dell’art. 14, del d.l. 201/2011 chiarisce
che
Soggetto attivo dell’obbligazione tributaria è il
COMUNE
nel cui territorio insiste, interamente o
prevalentemente la superficie degli immobili
assoggettati al tributo
TARES – Soggetto attivo
Il legislatore ha esplicitato la soggettività attiva
comunale, definendo la competenza del Comune su
base territoriale e il concetto di debenza del tributo
al Comune nel cui ambito territoriale l’immobile
insiste interamente o prevalentemente.
TALE REGOLA NON ERA PREVISTA PER TARSU E TIA1.
La chiara individuazione del soggetto attivo sembra
orientata a riaffidare agli Enti Locali la
competenza gestionale in materia.
TARES – Soggetto attivo
Secondo la “Nota di lettura” dell’IFEL su “TARES:il
nuovo tributo comunale sulla gestione dei rifiuti e sui
servizi indivisibili”
il ripristino dell’affidamento del prelievo ai Comuni non
appare in contrasto con l’affidamento della
responsabilità della gestione del servizio a soggetti
sovracomunali.
TARES – Soggetto attivo
L’art. 14, comma 2, del D.L. 201/2011non fa riferimento
ad Unioni, Ambiti territoriali ed a nessun altro soggetto
fuorché il COMUNE.
Ma tra le funzioni fondamentali individuate nell’art. 19
del D.L. n. 95/2012 (spending review) il legislatore ha
inserito
a) L’organizzazione generale dell’amministrazione,
GESTIONE FINANZIARIA E CONTABILE
f) L’organizzazione e la gestione di servizi di raccolta,
avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la
riscossione dei relativi tributi
TARES – Soggetto attivo
Il legislatore nazionale, non ritenendo adeguato il mero
livello comunale, per i Comuni polvere o piccoli (sotto i
5 mila abitanti, o 3 mila per enti appartenuti o
appartenenti alla Comunità montana) per lo
svolgimento delle funzioni fondamentali, ha disposto
che almeno tre funzioni venissero svolte in forma
associata (unione o convenzione) entro il 2013 e le
altre entro il 2014.
Vi è un contenuto allungamento dei termini previsti nel previgente art. 14, comma 31, del d.l. n.
78 del 2010 e già una volta differiti, anch’essi di nove mesi, dall’art. 29, comma 11, del
cit. decreto-legge mille proroghe.
TARES – Soggetto attivo
UNIONI SPECIALI
Art. 16 del D.L. 138/2011, così come convertito dalla L. 148/2011, e
modificato dal D.l. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni,
dalla L. 7 agosto 2012, n. 135
I Comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti possono esercitare in
forma associata, tutte le funzioni e tutti i servizi pubblici loro spettanti
sulla base della legislazione vigente mediante un'unione di Comuni cui
si applica, in deroga all'articolo 32, commi 3 e 6, del D.Lgs.
267/2000, e successive modificazioni, la disciplina specifica.
TARES – Soggetto attivo
Alle Unioni di Comuni con popolazione inferiore a
1.000 abitanti è affidata la titolarità della potestà
impositiva sui tributi locali dei Comuni associati nonché
quella patrimoniale, con riferimento alle funzioni da
essi esercitate per mezzo dell‘Unione.
TARES – Soggetto attivo
In Sicilia ci sono pure le SOCIETA PER LA
REGOLAMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE
RIFIUTI (S.R.R.)
In attuazione di quanto disposto dall’articolo 45 L.r. n.
2/2007, per l’esercizio delle funzioni di gestione
integrata dei rifiuti, la Provincia ed i Comuni
ricompresi in ciascun ATO, costituiscono una società
consortile di capitali per l’esercizio delle funzioni
affidate alla società stessa con la presente L.r. n.
9/2010 (art. 6, comma 1, L.r. 9/2010)
TARES – Soggetto attivo
La S.R.R. deve esercitare le funzioni previste dagli articoli
200, 202, 203 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152.
Quindi, tra l’altro:
 deve organizzare il servizio e determinare gli obiettivi
da perseguire per garantirne la gestione secondo criteri
di efficienza, di efficacia, di economicità e di trasparenza
 deve adottare un apposito piano d'ambito
 deve aggiudicare il servizio di gestione integrata dei
rifiuti urbani mediante gara disciplinata dai principi e
dalle disposizioni comunitarie.
TARES – Soggetto attivo
S.S.R. e TARES
SONO COMPATIBILI ?
TARES – Soggetto attivo
La formulazione originale del D.L. 201/2011 poneva
forti dubbi sulla compatibilità delle disposizioni in
materia di Tares con la legge regionale n. 9/2011,
istitutiva delle S.R.R.
La nuova formulazione riconsidera le società d’ambito
(ATO) e le strutture che svolgono il servizio in
regime di privativa pubblica.
TARES – Presupposto oggettivo e
soggetto passivo
Comma 3 dell’art. 14 del d.l. n. 201/2011
Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o
detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a
qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti
urbani. (la Tarsu faceva riferimento a immobili
“oggettivamente utilizzabili”).
Le aree scoperte, cosiddette “operative”, sono già
tassabili ai fini Tarsu e Tia e lo saranno anche ai
fini Tares.
TARES – Soggetto passivo
Il presupposto del tributo è dato, alternativamente
da:
 Possesso
 Occupazione
 Detenzione
TARES – Soggetto passivo
Utenze domestiche
Occupanti le utenze domestiche
Per le utenze domestiche condotte da persone fisiche che
vi hanno stabilito la propria residenza anagrafica, il
numero degli occupanti è quello del nucleo familiare
risultante all’Anagrafe del Comune, salva diversa e
documentata dichiarazione dell’utente. Devono,
comunque, essere dichiarate le persone che non fanno
parte del nucleo familiare anagrafico e dimoranti
nell’utenza per almeno sei mesi nell’anno solare, come
ad es. le colf che dimorano presso la famiglia.
TARES – Soggetto passivo
Utenze domestiche
Sono considerati presenti nel nucleo famigliare anche
i membri temporaneamente domiciliati altrove. Nel
caso di servizio di volontariato o attività lavorativa
prestata all’estero e nel caso di degenze o ricoveri
presso case di cura o di riposo, comunità di
recupero, centri socio-educativi, istituti penitenziari,
per un periodo non inferiore all’anno, la persona
assente non viene considerata ai fini della
determinazione della tariffa, a condizione che
l’assenza sia adeguatamente documentata.
TARES – Soggetto passivo
Utenze domestiche
Per le utenze domestiche condotte da soggetti non residenti nel
Comune, per gli alloggi dei cittadini residenti all’estero
(iscritti AIRE), e per gli alloggi a disposizione di enti diversi
dalle persone fisiche occupati da soggetti non residenti, si
assume come numero degli occupanti quello indicato
dall’utente o, in mancanza,
 [alternativa1] quello di … unità.
 [alternativa2] quello di un unità ogni … mq di superficie
imponibile (con arrotondamento all’unità superiore).
Resta ferma la possibilità per il comune di applicare, in sede
di accertamento, il dato superiore emergente dalle
risultanze anagrafiche del comune di residenza.
TARES – Presupposto oggettivo
Comma 4 dell’art. 14 del d.l. n. 201/2011: Sono escluse dalla
tassazione le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili
abitazioni e le aree comuni condominiali di cui all'articolo
1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in
via esclusiva.
TARES – Presupposto oggettivo
Le aree pertinenziali non di civile abitazione
A differenza di TIA e TARSU, la normativa della
TARES non sembra esonerare dal pagamento le
aree pertinenziali diverse dalle civili abitazioni e
da quelle condominiali.
Attualmente non sono previste altre deroghe, mentre
prima erano escluse dal pagamento le aree
pertinenziali o accessorie delle aree tassabili.
TARES – Presupposto oggettivo
Il parcheggio di un supermercato, per esempio, oggi
non versa la tassa sui rifiuti, con la TARES dovrà
versarla.
TARES – Presupposto oggettivo
TARES
=
TARSU
Occupazione e detenzione, a qualunque titolo, di
aree scoperte che non devono necessariamente
produrre rifiuti urbani ma devono essere
potenzialmente atti a produrli.
TARES – Presupposto oggettivo
La Cassazione ed i giudici di merito hanno, finora,
ritenuto illegittima la previsione regolamentare che
tendeva ad escludere per la Tarsu (o a dichiarare
esenti dal tributo) gli immobili che non avessero
arredi oppure allacci alla rete elettrica o idrica.
Tale previsione sarà illegittima anche per la Tares.
Per il Comune, in questo caso, l’immobile è
oggettivamente inutilizzabile, ma per la Cassazione
(con
giurisprudenza
costante)*
è
solo
soggettivamente inutilizzato.
(*) sentenza n.16785/ 2002, sentenza n. 9920 /2003, sentenza n.1850/2010
TARES – Presupposto oggettivo
Il prototipo di regolamento messo a punto dal gruppo
di lavoro costituito dal Mef nell’ambito del
programma operativo “Governance e azioni di
sistema” prevede, però, che non sono soggetti al
tributo le unità immobiliari adibite a civile abitazione
prive di mobili, suppellettili e sprovviste di contratti
attivi di forniture dei servizi pubblici a rete.
TARES – Presupposto oggettivo
La prova contraria , atta a dimostrare la inidoneità del
bene a produrre rifiuti, resta ad esclusivo carico del
contribuente che deve fornire all’amministrazione, tutti
gli elementi all’uopo necessari.
Cassazione, sentenza n. 14770 del 15 novembre 2000
TARES – Presupposto oggettivo
La Corte di Cassazione, di recente, con sentenza n.
1331 del 21 gennaio 2013 ha sancito che la prova
fornita dal contribuente di avere cessato un’attività
commerciale non è sufficiente ad esonerarlo dal
pagamento della tassa rifiuti.
L’immobile continua ad essere suscettibile di produrre
rifiuti e, quindi, soggetto al tributo; mentre non
rileva la scelta del titolare di non utilizzare
l’immobile.
TARES – Presupposto oggettivo
L’immobile
è
oggettivamente
inutilizzabile
(terminologia Tarsu) o non suscettibile di produrre
rifiuti (terminologia Tares) quando non ha
l’abitabilità, è inagibile, diroccato, intercluso, in
stato di abbandono PURCHE’ DI FATTO
INUTILIZZATO.
Se, invece, l’immobile è utilizzato è soggetto,
comunque, al pagamento del tributo.
TARES – Presupposto oggettivo
Per le istituzioni scolastiche, resta ferma la disciplina del
tributo dovuto di cui all'articolo 33-bis, del D.L.
248/2007, convertito con modificazioni dalla L.
31/2008.
TARES – Presupposto oggettivo
REMUNERAZIONE CON CONTRIBUTO DA PARTE DEL
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE IN PROPORZIONE ALLA
POPOLAZIONE SCOLASTICA
A decorrere dall'anno 2008, il Ministero della pubblica
istruzione provvede a corrispondere direttamente ai
Comuni la somma concordata in sede di Conferenza
Stato-Città e autonomie locali quale importo forfetario
complessivo per lo svolgimento, nei confronti delle
istituzioni scolastiche statali, del servizio di raccolta,
recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
TARES – Presupposto oggettivo
I criteri e le modalità di corresponsione delle somme
dovute ai singoli Comuni, in proporzione alla
consistenza della popolazione scolastica, sono
concordati nell'ambito della predetta Conferenza.
A decorrere dal 2008, le istituzioni scolastiche statali
non sono più tenute a corrispondere ai Comuni il
corrispettivo del servizio.
TARES – Presupposto oggettivo
Il costo relativo alla gestione dei rifiuti delle istituzioni
scolastiche è sottratto dal costo che deve essere
coperto con il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.
TARES – Presupposto oggettivo
Nel D.L. n. 201/2011 manca qualsiasi indicazione
sull’applicabilità o meno della maggiorazione (da
0,30 a 0,40 centesimi a metro quadro).
Secondo IFEL, trattandosi di una distinta quota di
imposta e destinata al finanziamento di “servizi
indivisibili” diversi dalla gestione dei rifiuti,
l’eventuale volontà di escluderne le scuole statali
andava esplicitata.
TARES – Base imponibile
Ai sensi dell'art. 14, comma 9 del d.l. 201/2011 la
base imponibile, ai fini del TARES ERA la superficie
dei locali e delle aree.
In particolare, il comma 9 dell'art. 14, disponeva che
"per le unità immobiliari a destinazione ordinaria
iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, la
superficie assoggettabile al tributo è pari all'80
per cento della superficie catastale".
Tali immobili si riferiscono a quelli appartenenti alle
categorie catastali A, B e C.
TARES – Base imponibile
Per gli immobili già denunciati, i Comuni dovevano
modificare d’ufficio le superfici che risultavano
inferiori alla predetta percentuale a seguito di
incrocio dei dati in proprio possesso con quelli in
possesso dell’Agenzia delle entrate.
Di dette variazioni i Comuni avrebbero dovuto dare
comunicazione agli interessati
TARES – Base imponibile
PER LE ALTRE UNITA’ IMMOBILIARI LA SUPERFICIE
ASSOGGETTABILE AL TRIBUTO ERA GIA’
COSTITUITA DA QUELLA CALPESTABILE
TARES – Base imponibile
Con la legge di stabilità 2013 SI TORNA AL
PASSATO !
La Tares è calcolata sulla superficie calpestabile e
questo vale per tutti gli immobili (sia a destinazione
ordinaria che speciale).
TARES – Base imponibile
FINO A QUANDO VERRANNO ATTIVATE LE
PROCEDURE PER L’ALLINEAMENTO TRA I DATI
CATASTALI DEGLI IMMOBILI A DESTINAZIONE
ORDINARIA E I DATI DELLA TOPONOMASTICA,
PER DETERMINARE LA SUPERFICIE CATASTALE
ASSOGGETTABILE, LA SUPERFICIE DELLE UNITA’
IMMOBILIARI A DESTINAZIONE ORDINARIA,
ISCRITTE O ASCRIVIBILI NEL CATASTO URBANO,
ASSOGGETTABILE AL TRIBUTO, E’ COSTITUITA
DALLE AREE CALPESTABILI DEI LOCALI E DELLE AREE
SUSCETTIBILI DI PRODURRE RIFIUTI O ASSIMILATI.
TARES – Base imponibile
Il legislatore, tenuto conto delle difficoltà ad utilizzare
la superficie catastale, ha consentito ai Comuni di
utilizzare, le superfici già utilizzate per TARSU o TIA,
anche per gli immobili a destinazione ordinaria (A, B
e C).
TARES – Base imponibile
Intanto, nell'ambito della cooperazione tra i Comuni e
l'Agenzia del territorio per la revisione del catasto,
i Comuni dovranno comunicare ai contribuenti le
nuove superfici imponibili adottando le più idonee
forme di comunicazione e nel rispetto dell'articolo 6
della L. 212/2000.
TARES – Base imponibile
I contribuenti, nel presentare le dichiarazioni degli
immobili a destinazione ordinaria dovranno
OBBLIGATORIAMENTE indicare:
 Dati catastali;
 Numero civico di ubicazione dell’immobile e numero
interno
TARES – Base imponibile da accertare
Ai fini dell’attività di accertamento, il Comune, per
gli immobili di categoria A, B e C, PUO’ considerare
come superficie assoggettabile al tributo quella
dell’80% della superficie catastale.
TARES – Base imponibile
Nella determinazione della superficie assoggettabile al
tributo NON SI TIENE CONTO di quella parte di essa
dove si formano di regola RIFIUTI SPECIALI
A condizione che il produttore ne dimostri l’avvenuto
trattamento in conformità alla normativa vigente
TARES – Base imponibile
Nel caso in cui sussista una OBIETTIVA difficoltà di
delimitare le superfici ove tali rifiuti speciali si
formano, il regolamento comunale deve prevedere
percentuali di riduzioni, per categoria di attività
produttiva, rispetto all’intera superficie sulla quale
l’attività viene svolta.
TARES – Determinazione della tariffa
IL TRIBUTO E’ CORRISPOSTO IN BASE A TARIFFA
COMMISSURATA
CORRISPONDE
AD
ANNO
UN’AUTONOMA
SOLARE,
CUI
OBBLIGAZIONE
TRIBUTARIA (Art. 14, comma 8, del D.L. 201/2011)
TARES – Determinazione della tariffa
L’obbligazione tariffaria decorre dal giorno in cui ha
avuto inizio l’occupazione o la detenzione dei locali
ed aree e sussiste fino al giorno in cui ne viene a
cessare l’utilizzazione, PURCHE’ DEBITAMENTE E
TEMPESTIVAMENTE DICHIARATA.
Se la dichiarazione di cessazione è presentata in
ritardo si presume che l’utenza sia cessata alla
data di presentazione, salvo prova contraria da
parte dell’utente.
TARES – Determinazione della tariffa
Le tariffe devono essere determinate in conformità al
piano tariffario del servizio di gestione dei rifiuti
urbani, REDATTO DAL SOGGETTO CHE SVOLGE IL
SERVIZIO STESSO ed APPROVATO DALL’AUTORITA’
COMPETENTE.
Il problema è che la legge non definisce quale sia
l’autorità competente.
TARES – Base imponibile
La tariffa è commisurata alle quantità ed alla qualità
media ordinaria di rifiuti prodotti per unità di
superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia di
attività svolta, sulla base di un successivo regolamento
ministeriale.
Base imponibile
TARIFFA
QUOTA DETERMINATA IN BASE
ALLE COMPONENTI ESSENZIALI
DEL COSTO DEL SERVIZIO, CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI
INVESTIMENTI ED AI RELATIVI
AMMORTAMENTI
QUOTA
RAPPORTATA
ALLE
QUANTITA’ DI RIFIUTI CONFERITI.
AL
SERVIZIO
FORNITO
ED
ALL’ENTITA’
DEI
COSTI
DI
GESTIONE
COPERTURA INTEGRALE
DEI COSTI DI INVESTIMENTO E DI ESERCIZIO
TARES - Base imponibile
Ai fini della determinazione della tariffa sono
compresi anche i costi dell’avvio alla discarica
TARES - Il Regolamento ministeriale
Con regolamento che doveva essere emanato entro il
31 ottobre 2012, ai sensi dell'articolo 17, comma 1,
della l. 400/1988, su proposta del Ministro
dell'economia e delle finanze e del Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare, sentita la Conferenza Stato-città ed
autonomie locali, DOVEVANO ESSERE STABILITI i
criteri per l'individuazione del costo del servizio di
gestione dei rifiuti e per la determinazione della
tariffa.
TARES – Il Regolamento ministeriale
Il regolamento che doveva essere emanato si sarebbe
dovuto applicare a partire dall'anno successivo alla
data della sua entrata in vigore.
Già con il D.L. 201/2011 era previsto che si
applicassero in via transitoria, a decorrere dal 1°
gennaio 2013, e fino alla data da cui decorre
l'applicazione di detto regolamento, le disposizioni
di cui al d.PR. N. 158/1999.
TARES – Abolizione regolamento
ministeriale
CON LA LEGGE DI STABILITA’ 2013 SCOMPARE
QUALSIASI
RIFERIMENTO
AL
REGOLAMENTO
MINISTERIALE DA APPROVARSI ENTRO IL 31OTTOBRE
E SI TORNA A FARE RIFERIMENTO UNICAMENTE AI
CRITERI DETERMINATI CON D.P.R. N. 158/1999
(Decreto Ronchi).
TARES – Piano finanziario
I Comuni che hanno applicato la TARSU dovranno,
quindi, redigere un proprio piano finanziario e
cambiare le regole per la determinazione della
tariffa.
I Comuni che hanno applicato la TIA1 non avranno
questo problema, venendo ad essere coincidenti le
tariffe Tares e Tia1.
TARES - Determinazione della tariffa
Alla
tariffa
così
determinata
si
applica
una
maggiorazione pari a 30 centesimi per mq, a
copertura dei costi indivisibili dei Comuni.
TARES - Determinazione della tariffa
TARSU e TIA
Competenza a
deliberare la tariffa
della Giunta
Comunale
TARES
Competenza a
deliberare la tariffa è
il
Consiglio
Comunale
TARES - Determinazione della tariffa
Il Consiglio Comunale dovrà deliberare le tariffe
entro il termine fissato da norme statali per
l’approvazione del bilancio di previsione.
Data di effettiva approvazione del bilancio: NO
Data fissata dalla legge per l’approvazione: SI
TARES - Determinazione della tariffa
L’approvazione delle tariffe dovrà avvenire in
conformità al piano finanziario del servizio di
gestione dei rifiuti urbani redatto dal soggetto che
svolge
il
competente.
servizio
ed
approvato
dall’autorità
TARES – Piano finanziario
Il Piano finanziario, deve individuare (art. 8, D.P.R. 158/1999):




il programma degli interventi necessari, imposti dalla normativa
ambientale o comunque deliberati dagli enti locali, e concernenti sia
gli acquisti di beni o servizi, sia la realizzazione di impianti;
il piano finanziario degli investimenti, che indica l’impiego di risorse
finanziarie necessarie a realizzare gli interventi programmati;
l’indicazione dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili, nonché
il ricorso eventuale all’utilizzo di beni e strutture di terzi, o
all’affidamento di servizi a terzi;
le risorse finanziarie necessarie, completando il piano finanziario
degli investimenti e indicando in termini di competenza i costi e gli
oneri annuali e pluriennali.
TARES – Piano finanziario
Il Piano è, inoltre, corredato da una relazione che
specifica:

il modello gestionale ed organizzativo prescelto;

i livelli di qualità dei servizi;

la ricognizione degli impianti esistenti;

l’indicazione degli eventuali scostamenti rispetto al
piano dell’anno precedente.
TARES – Piano finanziario
Nuclei tematici del piano finanziario:


i profili tecnico-gestionali, che illustrano il progetto del
servizio di gestione integrata del ciclo dei rifiuti,
delineando il quadro del servizio esistente (con funzione
anche di rendicontazione e verifica) e l’evoluzione che si
intende imprimere al servizio medesimo;
i profili economico-finanziari, che individuano e
programmano, con cadenza annuale, i flussi di spesa e i
fabbisogni occorrenti a fronteggiarli, indicando anche gli
aspetti patrimoniali ed economici della gestione.
TARES – Piano finanziario
Classificazione costi da coprire con tariffa
COSTI OPERATIVI DI
GESTIONE
Costi di gestione RSU
indifferenziati :
-costi spazzamento e lavaggio
strade e piazze pubbliche
- costi di raccolta e trasporto
RSU
-costi di trattamento e
smaltimento RSU
-- altri costi
Costi di gestione raccolta
differenziata :
-costi di raccolta differenziata
per materiale (CRD)
- costi di trattamento e riciclo
(CTR)
COSTI COMUNI
COSTO D’USO DEL
CAPITALE
- costi amministrativi
- ammortamenti
- costi generali di gestione
- accantonamenti
- costi comuni diversi
- remunerazione del
capitale investito
TARES – Piano tariffario
Approvazione
Il comma 23 dell’art. 14, d.l. 201/2011, prevede che
il piano finanziario del servizio di gestione dei
rifiuti, e quindi il PEF che ne costituisce parte
integrante, sia redatto dal soggetto che svolge il
servizio stesso e sia approvato “dall’autorità
competente”.
TARES – Piano tariffario
Approvazione
Secondo le linee guida del MEF le funzioni di regolazione in materia di
gestione dei rifiuti urbani sono attribuite all’Autorità dell’ambito
territoriale ottimale (art. 201, d.lgs. 152/2006), alla quale è così
attribuita anche l’approvazione del piano finanziario (art. 238,
comma 5, d.lgs. 152/2006); nel caso in cui detta Autorità non sia
ancora istituita o non sia funzionante, vi dovranno invece provvedere i
singoli comuni, ricadendo tale attribuzione sull’organo consiliare,
trattandosi di atto a carattere generale incidente nella determinazione
delle tariffe
Le indicate Autorità d’ambito, così come le abbiamo conosciute, dovevano
essere soppresse entro il 31 dicembre 2012 (termine così prorogato,
da ultimo, dall’art. 13, comma 2, d.l. 216/2011, convertito, con
modificazioni, dalla L. 14/2012), anche se le Regioni dovranno
attribuire ad altre entità le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel
rispetto dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
TARES – Piano tariffario
Approvazione
Le norme non indicano il termine entro il quale debba
essere approvato il piano.
Il piano dovrebbe essere trasmesso, insieme alla
relazione, entro il mese di giugno di ogni anno
all’Osservatorio nazionale dei rifiuti.
Il piano, comunque, costituisce indispensabile
presupposto per le delibere tariffarie, quindi deve
essere approvato entro il termine fissato da norme
statali per l'approvazione del bilancio di
previsione”.
TARES – La maggiorazione
I Comuni possono con deliberazione del CONSIGLIO
COMUNALE modificare IN AUMENTO la misura della
maggiorazione fino a 40 centesimi per mq, anche
graduandola in ragione della tipologia dell’immobile
e della zona in cui è ubicato.
TARES – La maggiorazione
La parte che lo Stato recupera dal fondo
sperimentale di equilibrio (per le regioni a statuto
ordinario) o dai trasferimenti erariali (per le regioni
a statuto speciale, tra cui la Sicilia) è calcolata
sull’applicazione
della
MAGGIORAZIONE
STANDARD (30 CENTESIMI A METRO QUADRO).
L’eventuale ulteriore maggiorazione va ai Comuni.
TARES – La maggiorazione
La maggiorazione determina un incremento di entrata
per i Comuni ed una riduzione di pari importo delle
risorse erariali assegnate
(fondo sperimentale di
equilibrio per le regioni a statuto ordinario o
trasferimenti erariali per le regioni a statuto speciale,
tra cui la Sicilia).
TARES – La maggiorazione
Anche sulle eventuali agevolazioni concesse dal
Comune, la riduzione si applica anche alla
maggiorazione. Fermo restando che lo Stato
conteggia la riduzione nei propri trasferimenti
sempre sulla base della maggiorazione standard.
TARES – La maggiorazione
Fondo sperimentale o trasferimenti erariali
<
Incremento entrate per la maggiorazione
=
differenza da versare allo Stato
TARES – Agevolazioni di legge
(non modificabili con regolamento)
MANCATA RACCOLTA
Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, il tributo è dovuto in
misura non superiore al 40% della tariffa da determinare, anche in
maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di
raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita.
Se non è svolto il servizio, il tributo non può essere superiore al
20%.
TARES – Agevolazioni di legge
(non modificabili con regolamento)
Il Comune deve assicurare AGEVOLAZIONI in caso di
utenze domestiche, in caso di RACCOLTA
DIFFERENZIATA.
L’agevolazione è OBBLIGATORIA, la sua misura viene
stabilita dal Comune con norma regolamentare.
TARES – Agevolazioni regolamentari
(senza necessaria copertura finanziaria)
Il Comune con regolamento può prevedere riduzioni tariffarie,
nella misura massima del trenta per cento, nel caso di:
a)
b)
c)
d)
e)
abitazioni con unico occupante;
abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od
altro uso limitato e discontinuo;
locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad
uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano
la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero;
fabbricati rurali ad uso abitativo.
TARES – Riduzioni tariffarie
Percentuale riduzione
(compresa
maggiorazione)
Art. 14,
comma:
Abitazione unico occupante
Max 30%
15
Abitazioni uso stagionale o limitato
Max 30%
15
Abitazioni occupate da residenti per più di 6 mesi all’estero
Max 30%
15
Fabbricati rurali ad uso abitativo
Max 30%
15
Locali diversi da abitazioni ed aree scoperte adibiti ad uso
stagionale o ad uso non continuativo ma ricorrente
Max 30%
15
Tarif. modulabile
17
Minimo 80%
20
Altre riduzioni Tares
Raccolta differenziata delle utenze domestiche
Mancato svolgimento servizio, o grave violazione della
disciplina di riferimento, o di interruzione del servizio per
motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti
organizzativi che abbiano determinato una situazione
riconosciuta dall'autorità sanitaria di danno o pericolo di
danno
alle
persone
o
all'ambiente.
TARES – Copertura finanziaria
agevolazioni
PER LE AGEVOLAZIONI DI LEGGE E PER QUELLE
INDICATE NEL COMMA 15, DELL’ART. 14, DEL D.L.
N. 201/2011
NON SERVE COPERTURA FINANZIARIA
PER ULTERIORI AGEVOLAZIONI O ESENZIONI I
COMUNI DEVONO ASSICURARE LA COPERTURA
FINANZIARIA, COME AUTORIZZAZIONI DI SPESA
TARES – Copertura finanziaria
agevolazioni
Il Consiglio Comunale può deliberare ulteriori
riduzioni ed esenzioni. Tali agevolazioni sono iscritte
in bilancio come autorizzazioni di spesa e la
relativa copertura è assicurata da risorse diverse
dai proventi del tributo di competenza dell'esercizio
al quale si riferisce l'iscrizione stessa.
TARES – Copertura finanziaria
agevolazioni
Mentre per l’ICI e l’IMU le esenzioni sono stabilite
dalla legge ed in forza dell’art. 52 (tranne quelle di
fatto: elevazione della detrazione fino alla
concorrenza dell’imposta dovuta)
per la Tares (ma era così anche per la Tarsu) il
Comune può concedere esenzioni, sempre che trovi le
risorse per finanziarle.
TARES - innovazioni
CRITERIO DELLA PREVALENZA
COMUNE A
COMUNE B
La Tares si pagherà al Comune sul quale insiste la
percentuale maggiore di superficie, a prescindere
da chi effettua il servizio
TARES - innovazioni
OCCUPAZIONI TEMPORANEE
L’istituto della “occupazione temporanea” non poteva
essere creato con norma regolamentare.
OGGI LA LEGGE STABILISCE CHE
Per le occupazioni temporanee la Tares sarà a carico dei
titolari di diritto reale (proprietà, usufrutto, etc.) degli
immobili. Si considerano temporanee le occupazioni
dipendenti da contratti di locazione o comodato di
durata non superiore a 6 mesi, anche se non continuativi
nel corso dello stesso anno solare. Tale sistema
dovrebbe agevolare l’attività di accertamento.
TARES - innovazioni
OCCUPAZIONI TEMPORANEE
Il problema si pone rispetto alla parte variabile
legata ai componenti del nucleo familiare.
L’incongruenza potrebbe essere quella di far pagare
il proprietario sulla base del proprio numero di
componenti, rispetto ad un immobile che, di fatto,
non occupa, essendo stato dato in occupazione
temporanea
TARES - innovazioni
OCCUPAZIONI TEMPORANEE
Si potrebbe applicare il criterio dell’occupante unico,
oppure prevedere una misura che porti il Comune a
conoscere l’effettivo numero di occupanti.
TARES – Locali o aree pubbliche
Nel caso di locali o aree pubbliche temporaneamente
occupate (es. MERCATI) il regolamento dovrà prevedere
l’applicazione della Tares su base giornaliera.
TARES – Locali o aree pubbliche
L'occupazione o detenzione di area pubblica è
temporanea quando si protrae per periodi inferiori
a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare.
La misura tariffaria è determinata in base alla tariffa
annuale del tributo, rapportata a giorno,
maggiorata di un importo percentuale non
superiore al 100 per cento.
TARES – Locali o aree pubbliche
L'obbligo di presentazione della dichiarazione è assolto
con il pagamento del tributo da effettuarsi con le
modalità e nei termini previsti per la tassa di
occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche
ovvero per l'imposta municipale secondaria di cui
all'articolo 11 del D.Lgs. n. 23/2011, a partire dalla
data di entrata in vigore della stessa.
Per tutto quanto non espressamente previsto si applicano
in quanto compatibili le disposizioni relative al tributo
annuale, compresa la maggiorazione.
TARES – Regolamento comunale
Il regolamento comunale deve prevedere:
La classificazione delle categorie di attività con omogenea
potenzialità di produrre rifiuti;
 La disciplina delle riduzioni tariffarie;
 La disciplina delle eventuali riduzioni ed esenzioni;
 L’individuazione di categorie di attività produttive di rifiuti
speciali, alle quali applicare, in caso di obiettiva difficoltà di
delimitare le superfici ove tali rifiuti si formano, percentuali di
riduzione rispetto all’intera area produttiva
 I termini di presentazione della dichiarazione e di
versamento del tributo

TARES – Tributo provinciale
Confermata l'applicazione del tributo provinciale per
l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed
igiene dell'ambiente di cui all'articolo 19 del D.Lgs.
n. 504/1992.
Il tributo provinciale, commisurato alla superficie dei
locali ed aree assoggettabili a tributo, è applicato
nella misura percentuale deliberata dalla provincia
sull'importo del tributo, esclusa la maggiorazione.
La tariffa corrispettiva
I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale
della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono,
con regolamento, prevedere l'applicazione di una tariffa
avente
natura
corrispettiva,
in
luogo
del
tributo.
La tariffa corrispettiva
La Commissione Ambiente della Camera ha
approvato un emendamento, che modifica la
normativa attuale prevedendo che possano fare
ricorso alla tariffa corrispettiva, commisurata al
servizio reso, anche i Comuni che fino adesso non
l’hanno ancora istituita, se sono in grado di
realizzare sistemi di misurazione del conferimento.
TARSU – La dichiarazione
I soggetti passivi del tributo presentano la dichiarazione entro il
termine stabilito dal comune nel regolamento.
Non esiste un termine di legge per la presentazione della
dichiarazione.
Tale termine deve essere fissato dal Regolamento comunale in
relazione alla data di inizio del possesso, dell'occupazione o della
detenzione dei locali e delle aree assoggettabili a tributo.
Nel caso di occupazione in comune di un fabbricato, la dichiarazione
può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.
TARES – La dichiarazione
La dichiarazione, redatta su modello messo a
disposizione dal Comune, ha effetto anche per gli
anni successivi sempreché non si verifichino
modificazioni dei dati dichiarati.
Se si modificano variazioni, la dichiarazione va
presentata entro il termine stabilito dal comune nel
regolamento
TARES - Dichiarazione
Il contribuente che si è auto-denunciato ai fini Tarsu o
Tia NON è tenuto a presentare una nuova
dichiarazione.
Il Comune NON può prevedere, con norma
regolamentare, l’obbligo di denuncia
Il Comune DEVE prevedere la data entro la quale il
contribuente deve presentare la dichiarazione
(dato non stabilito dalla legge). Il termine non può
essere inferiore a 60 giorni.
TARES – La riscossione
Il D.L. 201/2011 prevedeva che il tributo comunale
sui rifiuti e sui servizi, in deroga all'articolo 52 del
D.Lgs. 446/1997, fosse versato esclusivamente al
Comune.
La lettera della norma portava ad escludere che
potesse essere affidata all’esterno la riscossione
volontaria del tributo.
TARES – La riscossione
La relazione ministeriale che accompagna la legge
spiegava che l’obbligo di riscossione spontanea da
parte del Comune è in linea con le recenti modifiche
in materia di riscossione delle entrate degli enti locali.
Per gli altri tributi locali, però, tale obbligo è
scomparso con i decreti del Governo Monti e
stranamente continuava ad esistere solo per la
Tares.
TARSU – La riscossione
La legge di stabilità 2013 ha, però, previsto che
I Comuni, in deroga all’art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997,
possono affidare , fino al 31 dicembre 2013, la gestione del
tributo o della tariffa di cui al comma 29, ai soggetti che,
alla data del 31 dicembre 2012, svolgono, anche
disgiuntamente, il servizio di gestione dei rifiuti e di
accertamento e riscossione della Tarsu, della Tia 1 o della
Tia 2.
TARES – La riscossione
Ad oggi la Tares potrà essere pagata con il modello
F24 o con un bollettino di conto corrente del
Comune.
Il modello F24 consente di compensare il debito con
altri crediti.
TARES – Avvisi di pagamento
Nelle linee guida ministeriali sul prototipo
regolamentare viene chiarito che la Tares NON va
versata dai contribuenti in AUTOLIQUIDAZIONE.
Deve essere pagata in seguito ala spedizione degli
avvisi di pagamento da parte dei Comuni.
TARES – Avvisi di pagamento
Nel Tares è scomparso il sistema di riscossione
ordinario tramite ruoli che caratterizzava la Tarsu.
Si è ritenuto comunque opportuno, per ragioni di
continuità, di mantenere la prassi che prevede
l’invio ai contribuenti, senza formalità di notifica di
avvisi bonari, qui denominati “inviti di pagamento”
che indicano le somme da versare e le relative
modalità e termini.
TARES - Versamento
Il versamento del tributo comunale per l'anno di
riferimento è effettuato, in mancanza di diversa
deliberazione comunale, in quattro rate trimestrali,
scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e
ottobre, mediante bollettino di conto corrente
postale ovvero modello di pagamento unificato.
È consentito il pagamento in unica soluzione entro il
mese di giugno di ciascun anno.
TARES – Versamento
Con l’approvazione definitiva della conversione in
legge del D.L. n. 1/2013, l’articolo 1–bis, solo per il
2013, al mese di luglio, il termine per versare la
prima rata della Tares, stabilito in gennaio e poi
spostato una prima volta ad aprile dalla legge di
stabilità 2013.
Rimane, tuttavia, ferma la facoltà dei Comuni di
scegliere se posticipare ulteriormente questo
termine.
TARES – Versamento
Fino alle determinazioni delle nuove tariffe, le somme
dovute vanno pagate in acconto, commisurato
all’importo versato per il 2012.
Per le nuove occupazioni, effettuate a partire dal
2013, la tassa va calcolata tenendo conto delle
tariffe deliberate per l’anno precedente.
Il conguaglio dovrà essere effettuato con la rata da
pagare dopo la determinazione delle tariffe.
TARES – Versamento maggiorazione
La maggiorazione va pagata nella misura standard
(30 cent a metro quadro) senza applicazioni di
sanzioni ed interessi, contestualmente al tributo alla
scadenza delle prime tre rate.
Con l’ultima rata potrà essere operato il conguaglio,
qualora il Comune dovesse decidere di aumentarla
(fino al massimo di 40 centesimi a metro quadro).
TARES - ll funzionario responsabile
Il Comune designa il funzionario responsabile a cui sono
attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attività
organizzativa
e
gestionale,
compreso
quello
di
sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività,
nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie
relative al tributo stesso.
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
La rappresentanza in giudizio per le controversie
relative al tributo stesso costituisce una novità e
rappresenta una deroga ai principi generali che
affidano la rappresentanza in giudizio nel processo
tributario o al Sindaco o al Dirigente o al Titolare
di Posizione Organizzativa dell’Area a cui
attengono i tributi.
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
Una volta che, in rappresentanza del Comune, si sia
validamente costituito in giudizio il Sindaco, il
successivo svolgimento di attività difensiva da parte
di un funzionario comunale a ciò designato deve
ritenersi pienamente valido, data la differenza tra
il soggetto che rappresenta l’Ente e quello
incaricato dall’assistenza tecnica dello stesso
(Cassazione 15858/2001).
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
L’art. 11, comma 3, del d.lgs. 546/ 1992, PRIMA
DELLA MODIFICA del Dl 44/2005, ossia FINO al
31 maggio 2005, prevedeva che L’ente locale nei
cui confronti è proposto il ricorso sta in giudizio
mediante l’organo di rappresentanza previsto nel
proprio ordinamento.
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
La Corte di Cassazione (sentenze 10787/2004 e
1949, 2878, 3736, 19082 del 2003) ribadì,
smentendo qualche pronuncia in senso contrario, che
la rappresentanza in giudizio spettava solo al
Sindaco ed al Presidenza della Provincia
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
La materia è stata innovata dall’art 3 bis della legge
31 maggio 2005, n. 88 (che ha convertito il d.l. n.
44 del 31 marzo 2005), che ha previsto che L’ente
locale nei cui confronti è proposto ricorso può stare in
giudizio anche mediante il dirigente dell’ufficio tributi,
ovvero per gli enti privi di figura dirigenziale,
mediante il titolare della posizione organizzativa in
cui è collocato detto Ufficio
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
Il potere del dirigente dell'ufficio tributi di rappresentare il
comune nelle controversie tributarie, ancor prima di essere
previsto dalla legge n. 88/2005, è stato riconosciuto dal nuovo
sistema istituzionale degli enti locali, purché espressamente
attribuito dallo statuto comunale (o dal regolamento, cui lo
statuto rinvii), potendo in tal caso il dirigente costituirsi senza
bisogno di procura, ovvero attribuire l'incarico ad un
professionista legale interno o del libero foro e, se abilitato alla
difesa presso le magistrature superiori, anche svolgere
personalmente attività difensiva nel giudizio di cassazione.
Cassazione civile sez. trib., 28 maggio 2010, n. 13141
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
L’eventuale delega a difensore abilitato deve essere
sottoscritta dal Sindaco o dal Dirigente ed autenticata
dallo stesso difensore.
Ma nel processo tributario la mancanza di autenticazione,
da parte del difensore, della firma apposta dalla parte
per procura in calce od al margine del ricorso introduttivo
non determina la nullità dell'atto, a meno che la
controparte non contesti espressamente l'autenticità della
sottoscrizione" (vd. sentt. nn. 17845/2007 e 6591/2008).
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
Il
Dirigente (o il Titolare della posizione
organizzativa) comprendente l’Ufficio Tributi, con
apposita determinazione, può delegare un
funzionario dell'unità organizzativa da lui diretta a
sottoscrivere e presentare l'impugnazione quale
assistente dell'ente locale, ai sensi dell'art. 15,
comma 2 bis, del d.lgs. n. 546 del 1992.
Cassazione civile sez. trib., 09 giugno 2009n. 13230
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
La norma ha espressamente conferito, quindi, piena
legittimazione a rappresentare l’Ente nel giudizio
tributario, senza bisogno di ulteriori atti che
l’attribuiscano
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
La legittimazione del dirigenti SI AGGIUNGE e non si
sostituisce alla concorrente legittimazione dei vertici
politici di comune e provincia.
Il legislatore infatti specifica che l’Ente può ANCHE
stare in giudizio tramite il dirigente
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
La scelta di agire in giudizio tramite il Sindaco o il
Dirigente spetta all’Ente, che può decidere di volta
in volta oppure disciplinare la materia tramite
Statuto o Regolamento
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
Secondo la recente giurisprudenza l’organo dotato di
rappresentanza processuale può agire anche senza
alcun specifico atto di autorizzazione.
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
Lo Statuto può, comunque, sempre prevedere la
previa autorizzazione della Giunta, ovvero una
preventiva
determinazione
del
competente
dirigente, oppure ancora l’intervento dell’una o
dell’altra, in relazione alla natura ed all’oggetto
della controversia
Cassazione a sezione unite n. 17550/2002
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
La dottrina ritiene che la mancanza del dirigente
debba essere intesa come assenza del dirigente
dell’ufficio tributi e non come assenza di figure
dirigenziali nell’Ente
TARES - ll funzionario responsabile
La rappresentanza in giudizio
Normalmente la figura del dirigente dell’Ufficio
tributo NON VA CONFUSA con il responsabile del
singolo tributo. Si tratta del soggetto posto al
vertice dell’intero ufficio tributi.
NEL CASO DELLA TARES LA RAPPRESENTANZA IN
GIUDIZIO, PER LE CONTROVERSIE RELATIVE AL
TRIBUTO STESSO, VENGONO ATTRIBUITE AL
FUNZIONARIO RESPONSABILE.
TARES- Il funzionario responsabile
Il Ministero dell’Interno, con circolare 21 giugno 1993,
n. 3, rispetto all’Ici, aveva precisato che con il
termine "funzionario responsabile del tributo" è da
intendersi il responsabile della funzione e non chi è
inquadrato nell'ottava qualifica funzionale, oggi
categoria D.
Lo stesso Ministero ha, inoltre, precisato che qualora il
funzionario individuato appartenga alla sesta
qualifica, oggi categoria C, dovrà essere in
possesso almeno del diploma di ragioneria.
TARES - Il funzionario responsabile
Di norma, però, il funzionario di cui all'art. 11 del decreto
legislativo n. 504/1992, va identificato con la figura
massima apicale dell'area economico-finanziaria
presente nel Comune anche se di qualifica funzionale
inferiore all'ottava.
Nel caso in cui non si fossero verificate le condizioni
precedenti, ovvero la figura massima apicale presente
nella pianta organica del Comune fosse stata inferiore
alla VI qualifica funzionale, le funzioni relative
all'imposta dovevano essere affidate al Segretario
Comunale.
TARES - Il funzionario responsabile
MINISTERO DELL’INTERNO PARERE 21 AGOSTO 2012
Il Ministero dell’Interno ha risposto ad un Comune in merito alla possibilità che
una dipendente di cat. C5, priva del diploma di ragioneria, ma nominata
Funzionaria Responsabile ICI fino al 2006, potesse essere nominata
Funzionario Responsabile IMU.
Il Ministero ha evidenziato preliminarmente che gli enti devono provvedere,
attraverso lo strumento regolamentare, a definire la propria struttura
organizzativa stabilendo le modalità di conferimento dei compiti ai
dirigenti, o ai responsabili degli uffici, e dettando altresì i criteri e le norme
secondo i quali gli stessi devono dirigere gli uffici.
La struttura organizzativa dell’Ente prevede un dipendente di cat. D3, quale
Coordinatore dell’Area Economico finanziaria e un dipendente di cat. C,
con profilo di istruttore contabile economo.
TARES - Il funzionario responsabile
Nella fattispecie il Ministero ha ritenuto che la responsabilità
del tributo in parola spetti al dipendente di cat. D,
Coordinatore dell’Area, potendo, tuttavia, la dipendente di
categoria C, svolgere le funzioni di responsabile del
procedimento con compiti di:
 valutare, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità e i
requisiti di legittimazione necessari per l’emanazione del
provvedimento finale;
 compiere tutti gli atti istruttori;
 curare l’indizione o indire le conferenze di servizi ex art. 14
della legge 241/1990;
 adottare, se ne ha la competenza, il provvedimento finale,
ovvero trasmettere gli atti all’organo competente per
l’adozione.
TARES - Il funzionario responsabile
Alla luce delle considerazioni suesposte, il Ministero
dell’Interno ritiene, pertanto, che la carenza dello
specifico titolo di studio, di ragioniera, non
consenta, di assumere la responsabilità del nuovo
tributo IMU, valendo le medesime valutazioni svolte
sull’l’ICI e, quindi, logicamente, ciò dovrebbe valere
anche per la TARES.
TARES - Il funzionario responsabile
La delibera di fissazione delle aliquote, essendo un atto
secondario rispetto alla fonte primaria, non deve
necessariamente riportare particolare motivazione.
La pubblicazione dell’aliquota ha
CONOSCITIVO e non COSTITUTIVO.
soltanto
valore
La delibera deve essere trasmessa al MEF entro 30 gg
dalla sua esecutività o, comunque, entro 30 gg dalla
data prevista per l’approvazione del bilancio
TARES - Accertamento
In fase di accertamento, per i fabbricati, già
denunciati, iscritti alle cat. A, B e C, il Comune PUO’
fare riferimento all’ 80% della superficie catastale.
TARES – Accertamento e cooperazione
tra Comuni ed Agenzia del Territorio
Nell'ambito della cooperazione tra i comuni e l'Agenzia
del territorio per la revisione del catasto, vengono
attivate le procedure per l'allineamento tra i dati
catastali relativi alle unità immobiliari a destinazione
ordinaria e i dati riguardanti la toponomastica e la
numerazione civica interna ed esterna di ciascun
comune, al fine di addivenire alla determinazione della
superficie assoggettabile al tributo pari all'80 per
cento di quella catastale determinata secondo i criteri
stabiliti dal regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 138 del 1998. I comuni
comunicano ai contribuenti le nuove superfici imponibili
adottando le più idonee forme di comunicazione
TARES – Accertamento
L'art. 6, comma 2, del D.L. n. 16/2012, convertito, con
modificazioni, dalla L. n. 44/2012, PREVEDEVA
che in sede di prima applicazione, per le unità
immobiliari urbane a destinazione ordinaria, prive
di planimetria catastale, nelle more della
presentazione, l'Agenzia del territorio procede alla
determinazione di una superficie convenzionale,
sulla base degli elementi in proprio possesso.
COMMA ABROGATO CON IL RITORNO ALLA
SUPERFICE CALPESTABILE
TARES - Accertamento
L’Agenzia del Territorio, già con circolare n. 13/2005,
aveva fornito indicazioni ai propri uffici provinciali
per acquisire, tramite i Comuni, le planimetrie degli
immobili e gestire le istanze di rettifica.
TARES – Accertamento
Il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente,
richiedere dati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti di gestione di
servizi pubblici e disporre l'accesso ai locali ed aree assoggettabili
a tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con
preavviso di almeno sette giorni.
In caso di mancata collaborazione del contribuente od altro
impedimento alla diretta rilevazione, l'accertamento può essere
effettuato in base a presunzioni semplici di cui all'articolo 2729 del
codice civile.
Le presunzioni semplici sono quelle lasciate al libero apprezzamento di
chi giudica.
TARES – Potere di accesso
Il funzionario responsabile può disporre l’accesso presso
gli immobili soggetti ad accertamento di personale
autorizzato.
L’autorizzazione NON è più concessa dal Sindaco, ma dal
responsabile del tributo
L’accesso deve essere preavvisato.
Senza autorizzazione o preavviso l’accesso è illegittimo,
anche se non opposto dall’interessato.
TARES - Sistema sanzionatorio
Inadempimento
Sanzione
Omesso o insufficiente
versamento
Art. 13 D.Lgs. n. 471/1997
Omessa dichiarazione
Da 100% al 200% del tributo
non versato, con un minimo di 50
euro
Infedele dichiarazione
Da 50% al 100%del tributo non
versato, con un minimo di 50 euro
Incompleta o infedele risposta al Da € 100 ad € 500
questionario entro il termine di
sessanta giorni dalla notifica
dello stesso
TARES - Sistema sanzionatorio
Art. 13 D.Lgs. 471/1997
Chi omette o effettua in maniera insufficiente il
versamento è soggetto a sanzione amministrativa pari
al trenta per cento di ogni importo non versato, anche
quando, in seguito alla correzione di errori materiali o
di calcolo rilevati in sede di controllo della
dichiarazione annuale, risulti una maggiore imposta o
una minore eccedenza detraibile. Per i versamenti
effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni,
la sanzione è ulteriormente ridotta ad un importo pari
ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo.

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