Pensiero convergente e pensiero divergente

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Pensiero convergente
e pensiero divergente
Provate a rispondere
a questa domanda:
• Quanto fa 15 x 6?
• Tutti avete risposto 90, non è vero? (se qualcuno
ha dato una risposta diversa ha commesso un
errore!)
• Perché tutti avete dato la stessa risposta? Perché
questo tipo di problema è ben definito, cioè
ammette una sola soluzione e quindi le risposte
non possono non converge verso quest’unica
soluzione giusta
• Ecco perché questo tipo di pensiero, basato
sull’applicazione di una logica rigida e lineare è
detto pensiero convergente
Ora provate a rispondere
a quest’altra domanda:
• Come si risolve il problema dell’inquinamento
delle città?
• Molto probabilmente ognuno di voi ha dato una risposta originale e
differente dalle altre. Perché?
• Perché il problema proposto è aperto e debolmente definito,
ammette molte variabili e non c’è un’unica soluzione giusta, ma
molte possibili
• Per affrontare questi problemi ci è richiesta non solo la capacità
logica, ma anche una buona dose di inventiva e di creatività
• Guilford utilizza il termine pensiero divergente per indicare quella
forma di pensiero più strettamente connessa all'atto creativo.
Guilford, asseriva che il pensiero divergente è la capacità di
produrre una gamma di possibili soluzioni per un dato problema, in
particolare per un problema che non preveda un 'unica risposta
corretta
Creatività e intelligenza
•
•
•
La maggior parte dei test di intelligenza si concentrano solamente sul pensiero
convergente, dato che a ogni item corrisponde un'unica risposta corretta
accettabile. Negli ultimi decenni però si stanno studiando test (con soluzioni
aperte) e strategie didattiche (come il brainstorming) per valorizzare anche il
pensiero divergente
Ciò che Guilford e altri tentarono di dimostrare è che, dando rilievo al pensiero
convergente, siamo stati inclini a trascurare completamente il pensiero divergente
e di conseguenza non abbiamo fatto abbastanza per l’insegnamento (o lo sviluppo)
della creatività nelle scuole.
Tuttavia con questo non si vuole intendere che il pensiero divergente sia superiore
a quello convergente, o che sbagliamo nel dedicare a quest'ultimo così tanto
tempo nelle scuole. Dovremmo invece considerare il pensiero divergente come
complementare a quello convergente, invece di istituire fra i due tipi di pensiero
una sorta di competizione.

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