Ricordiamo che* Il comportamento problematico è un messaggio

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TECNICHE DI ANALISI E
MODIFICAZIONE DEL
COMPORTAMENTO
Dott. Chiara Pagnanelli
psicologa psicoterapeuta
I BISOGNI DEL BAMBINO…
Amore
Protezione
e conforto
Libertà di esplorazione
Dietro il comportamento
problema si nasconde
sempre un messaggio!
quindi bisognerebbe cercare
di comprendere piuttosto che
punire…
…
Il comportamento viene messo
in atto allo scopo di ricevere
attenzione o vicinanza fisica
 modo per mettere alla prova il
genitore o l’educatore

 il
comportamento viene messo in
atto per interrompere un’attività
spiacevole o sgradita o frustrante
 Reazione al comportamento del
genitore
o Il
comportamento problematico
viene messo in atto allo scopo
di ottenere oggetti o attività
gradite (giocattolo)
o Unica modalità di interazione
con gli altri che è stata
rinforzata
ANALISI
FUNZIONALE
A
B
C
ANTECEDENTE
COMPORTAMENTO
CONSEGUENTE
La mamma é
distratta,
mentre il
bambino parla
lei guarda il pc
Luca comincia a
scarabocchiare
il divano con i
colori
La mamma
spegne il pc e si
mette a giocare
con Luca
COSA FARE?
A: Modificare gli antecedenti:
controllo dello stimolo
B: Lavorare sui comportamenti:
insegnare abilità di autocontrollo
emotivo
C: Modificare le conseguenze: uso dei
rinforzi
LAVORO SUGLI ANTECEDENTI
Predisposizione di un ambiente facilitante
 Poche regole, chiare, visualizzabili, espresse in
positivo
 Creare spazi di “oasi pulita”
 Non introdurre elementi stimolanti negativi: es.
giudizi sulla persona, urla, minacce ecc...

Non manifestarsi ostile per non sollecitare il
comportamento contrapposto
 Non alimentare la carenza di affetto
 Migliorare la comunicazione

LA COMUNICAZIONE
-
-
Usare la gentilezza
Tono calmo
Mostrare un affetto prevalentemente positivo, in
termini sia di espressione facciale che vocale,
piuttosto che annoiato, scontento, o verbalmente
severo (adeguato alla situazione).
FORNIRE CONSEGUENZE
ADEGUATE


Rinforzo positivo: è un evento che, quando
compare immediatamente dopo un
comportamento, induce l’aumento della frequenza
di quel comportamento.
Rinforzo positivo = ricompensa
Rinforzare i comportamenti adeguati
La scelta dei rinforzatori
A ognuno la sua coccola!!
-Rinforzi di consumo
- rinforzi dinamici
-di manipolizione
- di possesso
- sociali
Rinforzi sociali
Gesti affettuosi, abbracci, elogi, cenni di
assenso, sorrisi, un semplice sguardo e
altre indicazioni di attenzioni sociali.
Rinforzi di consumo
Tutto ciò che una persona può bere e
mangiare
Rinforzo dinamici
Guardare la tv, guardare un libro con
figure, affacciarsi dalla finestra, ecc….
Rinforzi manipolativi
Giocare con il gioco preferito, colorare,
dipingere, andare in bicicletta, navigare
in internet, armeggiare con un
registratore
Rinforzo di possesso
Indossare una maglietta o un vestito
preferito, avere una stanza personale,
godersi altre cose che una persona può
avere
Molti rinforzatori perdono la loro efficacia a
meno che l’individuo non ne sia stato deprivato
per un certo periodo di tempo prima che vengano
utilizzati
L’immediatezza è molto importante
Insidie nell’uso di rinforzatori positivi
ATTENZIONE!!
A volte, senza esserne consapevoli,
utilizziamo rinforzi positivi per
rinforzare comportamenti indesiderabili.
METODO DELL’ESTINZIONE
Se un comportamento non produce più nessuna
conseguenza positiva tenderà col tempo ad
estinguersi.
L’estinzione è più efficace quando viene
contemporaneamente rinforzato un
comportamento alternativo.
L’estinzione è più efficace quando viene
Attenzione: all'inizio ci può essere un
incremento del comportamento problematico,
occorre persistere!)
alternativo.
SVILUPPO DI NUOVI
COMPORTAMENTI:
LO SHAPING
Serve a far sviluppare un comportamento
che non è presente nel repertorio di un
soggetto.
Si utilizza il metodo di rinforzo delle
approssimazioni successive
TECNICA DELL’AIUTO
(PROMPTING) E DI
ATTENUAZIONE DELL’AIUTO
Tipi di prompt:
-suggerimenti verbali;
-indicazioni gestuali: esempio alzare la mano per indicare
che si deve sospendere un compito; indicare con l'indice o
con lo sguardo particolari direzioni che l'allievo deve
percorrere; ecc.)
- guida fisica: L'aiuto fisico presuppone un contatto
materiale (fisico), tramite il quale l'educatore guida il
soggetto nell'effettuazione delle prestazioni programmate,
senza sostituirsi troppo al soggetto
MODELING
La tecnica del modellamento (modeling) consiste nella
promozione di esperienze di apprendimento attraverso
l'osservazione del comportamento di un soggetto che funge
da modello.
LA PUNIZIONE
Uno stimolo punitivo è un evento che
presentato dopo un comportamento, ne
provoca la diminuzione in termini di
frequenza.
LA PUNIZIONE
Tipi di stimoli punitivi:
-rimproveri: forti stimoli verbali negativi
contingenti ai comportamenti
inappropriati
No! Questo non va bene!!!
LA PUNIZIONE
Tipi di stimoli punitivi:
-rimproveri: forti stimoli verbali negativi
contingenti ai comportamenti
inappropriati
No! Questo non va bene!!!
LA PUNIZIONE
Tipi di stimoli punitivi:
-costo della risposta: implica la rimozione
di una specifica quantità di rinforzatore
a seguito di un dato comportamento.(es
multe, spese per essere andati in rosso
con la banca…….). Viene tolto un
rinforzatore di cui il soggetto è già in
possesso.
LA PUNIZIONE
Tipi di stimoli punitivi:
-time-out: il soggetto viene spostato da
una situazione più rinforzante a una
meno rinforzante come conseguenza di
un dato comportamento.
Time-out con esclusione: stanza del timeout per non più di 5 minuti
Time-out senza esclusione
LA PUNIZIONE VA USATA?
Nel 1990 “l’American Association on Mental
Retardation” condanna “le procedure aversive
che causano danni fisici, dolore o malattia e le
procedure disumanizzanti, abuso verbale e
reazioni eccessive”. Molti studi hanno rilevato
che i metodi non aversivi hanno pari efficacia
di quelli aversivi per cui non vi è alcuna
giustificazione ad usarli, a meno che non si
tratti di comportamenti fortemente nocivi che
possono essere soppressi solo con la punizione
Non punire:
La punizione elicita comportamenti aggressivi
 La punizione causa effetti emotivi collaterali
spiacevoli come stato di paura generale o pianto.
 Le persone e le situazioni associate allo stimolo
punitivo diventano esse stesse stimoli punitivi
 La punizione non fissa nuovi comportamenti ma
sopprime solo comportamenti già esistenti

TECNICHE PER LA GESTIONE DI PROBLEMI LIEVI
- Decidere di ignorare sistematicamente e rinforzare i
comportamenti appropriati quando si presentano
- Bloccare il comportamento tramite segnali
- Scaricare la tensione per mezzo dell'umorismo
- Eliminare eventuali fonti di distrazione
a cura di M.Grazia Franciosi
- Controllare il comportamento tramite la vicinanza
TECNICHE PER LA GESTIONE DI PROBLEMI LIEVI
- Riferimento diretto ai valori del bambino (onestà,
rispetto, senso di giustizia ecc. ...)
a cura di M.Grazia Franciosi
- Allontanamento tattico (far fare una pausa)
- Valutazione obiettiva dei fatti (spiegare perché un
comportamento è inadeguato e quali ne sono le
conseguenze, accertandosi che i ragazzi le abbiano
ben comprese)
- Mostrare comprensione
- Creare clima incoraggiante
GRAZIE!
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