La famiglia fondata sul matrimonio: la promessa di matrimonio. Il

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La famiglia fondata sul matrimonio: la
promessa di matrimonio. Il matrimonio come
atto, matrimonio civile e concordatario
matrimonio
Il matrimonio indica:
- sia l’atto posto a fondamento della
famiglia;
- sia il rapporto che trae origine
dall’atto
La famiglia nel disegno costituzionale
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Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul
matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti
stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati
fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro
compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale,
compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
Segue
• Art. 31.
• La Repubblica agevola con misure economiche
e altre provvidenze la formazione della
famiglia e l'adempimento dei compiti relativi,
con particolare riguardo alle famiglie
numerose.
• Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù,
favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
La famiglia nel codice civile
La famiglia legittima, fondata sul matrimonio,
conserva un rilievo preminente, se pure non
esclusivo.
A tale modello fa riferimento la disciplina
ordinaria, che vede nel matrimonio il cardine del
sistema.
Promessa di matrimonio
• Sussiste in presenza di una dichiarazione, espressa o
tacita, di solito resa pubblica nell’ambito della
parentela, delle amicizie e delle conoscenze, di volersi
frequentare con il serio intento di contrarre
matrimonio.
• L’art. 79 c. c. stabilisce che «La promessa di matrimonio
non obbliga a contrarlo né ad eseguire ciò che si fosse
convenuto per il caso di non adempimento».
• Il carattere non vincolante della promessa di
matrimonio è volto a tutelare l’integrità del consenso
matrimoniale.
La rottura della promessa
• La rottura della promessa produce alcuni
limitati effetti giuridici (Cass. civ., sez. III, 15.
04.2010, n. 50 92):
- la restituzione dei doni fatti a causa della
promessa (art. 80 c. c.)
- ed il risarcimento del danno (art. 81 c. c., che
mira a tutelare da un lato la libertà
matrimoniale e dall’altro l’affidamento
incolpevole).
Presupposti per ottenere il
risarcimento
• Sotto il profilo oggettivo: la promessa deve
rivestire una certa forma (scrittura privata
autenticata, atto pubblico o risultare dalla
richiesta di pubblicazioni di matrimonio).
• Sotto il profilo soggettivo: occorre che il
promittente senza giustificato motivo rifiuti di
eseguire la promessa ovvero che con propria
colpa abbia dato causa al rifiuto dell’altro.
• E’ escluso il risarcimento del danno non
patrimoniale (Cass. Civ., sez. VI, 02.01.2012, n. 9).
Pluralità di forme di celebrazione del
matrimonio
1. Matrimonio civile: interamente sottoposto alla
legge statale
2. Matrimonio concordatario: celebrato dinanzi ad
un ministro del culto cattolico.
L’art. 82 c. c. rinvia al Concordato con la Santa Sede
(L. 847/1929 e successive modificazioni ed
integrazioni), che prevede un doppio regime
matrimoniale, per cui il matrimonio come rapporto
è regolato dalla legge civile, mentre il matrimonio
come atto è soggetto al diritto canonico.
Segue
• Il matrimonio celebrato dinanzi ai ministri dei
culti ammessi dallo Stato (ad esempio, Chiesa
Valdese, Comunità israelitica, etc.): non
rappresenta un terzo tipo di matrimonio, ma
semplicemente una forma particolare di
celebrazione del matrimonio civile.
Rapporti tra matrimonio concordatario
e matrimonio civile
• Il matrimonio canonico trova fondamneto
nella rilevanza attribuita alla purezza del
consenso.
• Nel matrimonio civile rileva, oltre al consenso
matrimoniale, anche il comportamento
consapevole dei coniugi e la responsabilità dei
coniugi sotto il profilo giuridico.
Segue
• Diverse conseguenze di carattere economico derivanti
dalla nullità, rispetto alla separazione ed al divorzio
(art. 128 c. c. e art. 5 legge divorzio).
• Maggiore flessibilità della disciplina canonica della
nullità del matrimonio, che permette di incidere su
consolidate situazioni familiari, senza adeguata tutela
per il coniuge economicamente debole.
• L’efficacia civile delle sentenze ecclesiastiche di nullità
del matrimonio determinano una sorta di
concorrenzialità tra invalidità e scioglimento del
matrimonio (v. Lezione III , slide n. 16).
Disciplina dell’atto di matrimonio
• Requisiti per contrarre matrimonio (artt. 8489 c. c.).
• Impedimenti dirimenti (incidono sulla validità
del matrimonio: età, capacità, libertà di stato,
parentela, affinità e adozione).
• Impedimenti impedienti (incidono sulla
regolarità dell’atto: divieto temporaneo di
nuove nozze, artt. 89 e 140 c. c.)
Caratteri dell’atto di matrimonio
• E un atto personalissimo e quindi va compiuto
personalmente dagli sposi che non possono farsi
rappresentare.
• Tuttavia, la legge, in alcuni casi tassativi, consente il
matrimonio per procura (in tempo di guerra, alle
persone che per ragioni di servizio sono al seguito delle
forze armate; in ogni tempo, quando uno degli sposi
risiede all’estero e concorrono gravi motivi. In questo
caso è necessaria l’autorizzazione del Tribunale ed il
matrimonio va celebrato entro 180 gg. dal rilascio della
procura) .

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