5. Giovanna Azzarà: Nuovi antigeni nella Sindrome da anticorpi

Report
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN BIOCHIMICA CLINICA
“Nuovi antigeni nella sindrome da
anticorpi antifosfolipidi”
Giovanna Azzarà
La sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS) è una malattia autoimmune
caratterizzata da trombosi arteriose e/o venose e/o abortività ricorrente che si
associano alla presenza persistente nel sangue di Ab antifosfolipidi (aPL)
E’ un’importante causa di ipercoagulabilità acquisita nella popolazione generale
e una delle principali cause di morbilità durante la gravidanza
Forme primitive in cui i pazienti non hanno una malattia autoimmune sistemica
associata alla APS
Forme secondarie in cui la sindrome è associata ad una malattia autoimmune
sistemica, prevalentemente LES
Il consenso internazionale per la diagnosi di APS comprende
criteri clinici e di laboratorio
I primi riguardano le trombosi vascolari e le complicanze della gravidanza
Per i criteri di laboratorio i tests raccomandati per la rivelazione di aPL sono:
- la ricerca di Ab anticardiolipina (aCL isotipo IgG ed IgM)
- la ricerca di Ab antiβ2glicoproteina I (aβ2GPI)
- i test di coagulazione per il Lupus anticoagulant (LA)
La diagnosi viene formulata quando vi è presenza di almeno un criterio clinico e
di un criterio laboratoristico. Per una corretta diagnosi gli aPL devono
confermarsi persistentemente positivi, in almeno 2 determinazioni eseguite a
distanza di12 settimane l’una dall’altra
nella pratica clinica si possono incontrare pazienti con segni clinici suggestivi di
APS che sono persistentemente negativi a tutti i tests. A questa condizione si è
dato il nome di APS–sieronegativa (SN-APS)
Gli aPL sono un gruppo eterogeneo di anticorpi diretti contro:
– fosfolipidi anionici
– proteine plasmatiche leganti i fosfolipidi (cofattori)
– complessi fosfolipide-proteina
-β2GPI-dipendenti: legano complessi PL- β2GPI, sono associati
alla sindrome APS e a neuroLupus.
- β2GPI-indipendenti: legano solo PL, privi di significato clinico
E’ un isomero idrofobico del fosfatidilglicerolo che è strutturalmente legato alla CL
Localizzato in domini specializzati all’interno delle membrane interne degli endosomi
tardivi
Gli aLBPA possono alterare lo “smistamento” endosomiale ed il “traffico” vescicolare
Associa con la β2GPI
Apoptosi può causare l’esposizione di LBPA sulla superficie cellulare, infatti è stata
dimostrata la presenza di precursori di LBPA nelle membrane mitocondriali murine in
concomitanza con la degradazione di CL
Alta specificità per APS ma sono meno sensibili rispetto agli aCL e aβ2GPI quindi hanno
un valore relativo nella pratica clinica. Tuttavia gli aLBPA sono strettamente correlati con
la presenza di LA quindi utili indicatori nel monitoraggio della malattia nei pazienti con
terapia anticoagulante. Inoltre aLBPA sono presenti in pazienti con SN-APS
Complesso fosfatidilserina/protrombina (aPS/PT)
Anticorpi antifosfatidiletanolamina (aPE)
Anticorpi contro il fosfatidilglicerolo e il
fosfatidilinisitolo
Produzione di trombina
in pazienti con APS
Aborti ricorrenti
Associati con APS
Tuttavia nella routine non è consigliabile mettere in atto un pannello di tests
così esteso di aPL a causa dell’elevato costo e della mancanza di metodi
standardizzati
Negli anni ’90 la β2GPI era nota per agire da cofattore per gli aCL, infatti la β2GPI
contiene gli epitopi criptici per il legame aCL
E’ stato dimostrato che gli aβ2GPI sono un fattore di rischio indipendente per la trombosi
e le complicanze ostetriche
la positività degli aβ2GPI è stata inclusa nei criteri classificativi di APS
Sintetizzata principalmente a livello degli epatociti, ma è stata dimostrata la
presenza di mRNA di questa proteina negli astrociti, nella placenta e più
recentemente nelle cellule endoteliali e nei neuroni
Esistono due metodi immunoenzimatici per la rilevazione degli aPT:
- protrombina umana
- complesso PT/fosfatidilserina (aPS/PT)
Horita et al. hanno confermato che la positività aPS/PT correla significativamente con i
test LAC positivi e con la APS.
Gli aPT potrebbero aumentare l’affinità della protrombina per i fosfolipidi anionici, in
modo da competere con i fattori della coagulazione, per la superficie catalitica dei
fosfolipidi, attraverso un meccanismo simile a quello della
β2GPI
Poiché i tests aPS/PT e aCL hanno un simile valore per la diagnosi di APS
potrebbero essere utili per confermare la diagnosi
E’ una proteina plasmatica anticoagulante che lega i fosfolipidi anionici esposti sulla
superficie del trofoblasto, andando a formare uno scudo che protegge la placenta da
eventi trombotici, mediante l’inibizione del fattore X e della protrombina.
Ab anti-AV sono stati descritti per essere la causa di trombosi placentare e perdita
fetale.
Studi in vitro hanno dimostrato che aPL possono spiazzare l’annessina V sia dal
trofoblasto che dall’endotelio, favorendo l’attivazione della cascata della coagulazione.
Quando ciò accade gli aβ2GPI legano i fosfolipidi anionici con alta affinità, competendo
con AnxA5
Gli Ab anti-A2 giocano un ruolo patogenetico nella sindrome:
- inducono l’espressione di TF sulle cellule endoteliali
- possono bloccare l’attivazione del plasminogeno
- inducono l’attivazione delle cellule endoteliali
La vimentina (Vim) è una proteina di 50 KDa appartenente alla famiglia dei filamenti
intermedi del citoscheletro
E’ stato dimostrato che la Vim è capace di legare in vitro la CL, come risultato delle
interazioni elettrostatiche tra i suoi AA carichi positivamente e quelli della CL carichi
negativamente
In un recente studio (Ortona et al. 2010) gli Ab (IgG e IgM) diretti contro il complesso
antigenico CL/Vim sono stati ritrovati non solo in una grande percentuale di pazienti con
SN-APS ma anche in quasi tutti i pazienti con APS
IgG specifiche per CL/Vim, ottenute da sieri di pazienti con SN-APS, inducevano la
fosforilazione IRAK e l’attivazione di NF-kB nelle cellule endoteliali
Vimentina può essere un “nuovo” cofattore antigenico per aPL nella APS e la rivelazione
di questi Ab potrebbe rappresentare un utile strumento in pazienti con SN-APS
-Debole effetto del LA può passare inosservato se il plasma non è completamente privo
di piastrine (ultracentrifugazione)
- Pazienti che pur essendo negativi alla ricerca di IgG ed IgM aCL potrebbero essere
positivi per le IgA
- Pazienti che potrebbero avere Ab contro altri fosfolipidi di membrana che non sono
determinati nei tests routinari
- Diminuzione del titolo degli aPL in soggetti con sindrome nefrosica o in trattamento con
corticosteroidi

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