Dal piacere di leggere * al desiderio di scrivere

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DAL PIACERE DI LEGGERE
…
AL DESIDERIO DI SCRIVERE
Percorso elaborato per gli alunni del
2° biennio della scuola primaria.
-Unità di lavoro elaborato
-Testo “La congiura dei
cappuccetti”
di
S.
Bordiglioni
- comune materiale didattico
di consumo;
- Aula e laboratorio delle TIC
Questa unità di percorso incentrata sulla lettura rappresenta
una scelta pedagogica, è una delle offerte formative
portanti della programmazione educativa. E’ il
riconoscimento che i bambini hanno bisogno di storie per
crescere, per sperimentare in luoghi protetti le difficoltà e il
travaglio della crescita, per affrontare e risolvere conflitti e
rabbie.
Questo percorso prevede la definizione di obiettivi,
l’allestimento di uno spazio lettura nella scuola,
l’organizzazione dei tempi, la formazione di gruppi
eterogenei, la preparazione degli insegnanti, la ritualità, la
scelta tra lettura ad alta voce, racconto o lettura dialogica,
la conversazione con i bambini.
Esso prevede anche un’organizzazione dei tempi e ritmi
scolastici che consentano la lettura libera e personale dei
bambini, la lettura quotidiana dell’insegnante che sia dono
gratuito per i bambini.
- Comprende testi ... in vista di scopi di intrattenimento e/o svago
- Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia,
sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa ed
autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali
- Produce testi di invenzione..., rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli,
trasformandoli...
- Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo
l’invenzione letteraria dalla realtà. (LEGGERE RICONOSCENDONE
L’INVENZIONE FANTASTICA DALLA REALTA’)
- Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per
farsi un’idea del testo che si intende leggere. (FONDAMENTALE NELLA
FASE DELLA SCELTA)
- Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea
di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
(INTERESSE PERSONALE, RICERCA DI UN TESTO CHE SODDISFI I
SUOI GUSTI, I SUOI INTERESSI)
- Leggere ad alta voce un testo noto e, nel caso di testi dialogati, letti a più voci,
inserirsi opportunamente con la propria battuta, rispettando le pause e
variando il tono di voce. (LEGGERE PER IL PIACERE ESTETICO CHE LA
LETTURA OFFRE).
- La classe viene divisa in gruppi
composti da non più di 4 alunni
ciascuno
15’
-
-
- L’insegnante ha a disposizione
una griglia che le permette di
effettuare una serie di
osservazioni sistematiche,
indispensabile per valutare il
percorso dell’alunno/a.
Ad ogni gruppo viene consegnato
un mazzo di carte per giocare a
memory. I mazzi (di 31 carte
ciascuno) sono composti in
modo tale che, formate tutte le
coppie di immagini possibili,
rimanga una carta singola.
- Ad ogni gruppo resterà un
elemento o un personaggio
caratteristico della fiaba di
Cappuccetto(cestino, lupo,
bambina…).
- Classe intera
- 15’

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Viene spiegato ai bambini
che le immagini rimaste ai
vari gruppi costituiscono
degli indizi per immaginare
quale libro verrà letto, o
almeno di cosa esso tratterà.
Per il momento viene chiesto
di non fare ipotesi “a voce
alta”.Per ora i bambini non
vengono ancora portati a
conoscenza di tutti gli indizi
ricavati dai memory dei
diversi gruppi.
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Struttura
cooperativa:“Mescolatevi,
fermatevi, in coppia” 8’
Classe intera 3’
I bambini si sistemano in ordine
sparso nello spazio aula, con i
banchi accostati alle pareti. I
bambini devono ricordare l’indizio
trovato. Al comando “mescolatevi”
dell’insegnante, gli alunni si
muovono liberamente per l’aula;
al comando “fermatevi” sempre da
parte dell’insegnante, gli alunni si
fermano all’istante.
L’insegnante dice “in coppia” e il
bambino si mette in coppia con il
compagno più vicino.
L’insegnante chiede: “A quale
fiaba, favola o racconto associ
l’elemento trovato?” I bambini
non devono dirsi l’indizio trovato.
Si condivono con la classe le
ipotesi fatte



Struttura
cooperativa:“Mescolatevi,
fermatevi, in coppia” 5’
Ogni alunno, dopo aver riferito
ai compagni la sua ipotesi,
riceve un tassello di un puzzle,
che una volta completato
risulterà essere la copertina del
libro “La congiura dei
cappuccetti” di Stefano
Bordiglioni.
Gli alunni sono invitati a
muoversi liberamente per
l’aula in modo da trovare i
tasselli e quindi i compagni
necessari al completamento del
puzzle. Si farà notare ai
bambini che i pezzi di puzzle
mancanti dovranno essere dello
stesso colore del proprio.
L’aula viene predisposta
in modo tale che si
formino tante piccole
isolette
(contraddistinte da
banchi e sedie
posizionati in modo
circolare) in numero
pari ai colori dei
puzzle.
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Struttura cooperativa utilizzata: “Teste numerate insieme”(Gruppi di 4 alunni)
20’

Ogni membro del gruppo ha un numero da 1 a 4. L’insegnante pone le domande:

1)
2)
3)
4)

Che cosa vi suggerisce il titolo?
Che cos’è una congiura?
Chi saranno i cappuccetti?
Che cosa può raccontare questo libro?
Per ogni domanda, l’insegnante dà un limite di tempo di 2’-3’. Il gruppo “mette” le
teste insieme per pensare e concordare la risposta. I membri si devono ben accertare
l’un l’altro che tutti sappiano rispondere. L’insegnante chiama un numero per
rispondere (Es. Alla prima domanda rispondono i numeri 2). Prima di “mettere
insieme le teste”, vengono dati 2’ di tempo per pensare individualmente alla
risposta. Se il bambino chiamato non ricorda la risposta, l’insegnante chiederà al
gruppo di rimettere le teste insieme per riformulare la risposta.
1)
Che cosa vi suggerisce il titolo?
-
Una storia legata a Cappuccetto.
Tanti Cappuccetti
Tanti Cappuccetti che combinano qualcosa
1)
Che cos’è una congiura?
-
-
Combinare qualcosa in gruppo;
Fare degli scherzi;
Tante persone che si mettono d’accordo per combinare qualcosa;
Insieme di persone che si organizzano per ….
1)
Chi saranno i cappuccetti?
-
-
Dei bambini a scuola
Dei bambini che fanno qualcosa alla maestra
Dei bambini dispettosi
1)
Che cosa può raccontare questo libro?
-
-
Degli scherzi fatti
Dei bambini che fanno disperare la maestra
Dei bambini mascherati da Cappuccetti che si mettono d’accordo per per fare degli scherzi
“pesanti” alla maestra.

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Per gruppi
40’
Invitiamo i bambini divisi nei diversi gruppi a entrare nella storia e a
reinventarla insieme oralmente ancor prima che inizino a leggerla,
inducendoli a riflettere in modo attento sul titolo e sulle figure presenti sulla
copertina, interpretandoli e utilizzandoli come indizi per entrare nella trama.
- Classe intera
- 15’
A lavoro ultimato, ascoltiamo
le diverse reinvenzioni e
raccogliamo i pareri e le
discussioni che ne
derivano: “Sono storie
coinvolgenti? Sono
piacevoli?”
- Classe intera
- 20’

Viene effettuato un veloce
confronto fra le diverse
storie, con una messa a
punto precisa di analogie e
divergenze e con una
discussione su ciò che
funziona o che non
funziona. Solo al termine
di questo lavoro, è possibile
ritornare al testo originale
e scoprire la sorpresa della
trama ideata dallo scrittore
ANALOGIE
DIFFERENZE
Tutte sono
ambientate a scuola
Trama diversa
Hanno per
protagonisti una
maestra e dei bambini
Ruolo dei
personaggi
nella storia
I bambini combinano
dei guai
Presenza (solo
per alcune) di
elementi
fantastici.
I bambini indossano
degli abiti con un
cappuccio e un
mantello rosso
Sono storie divertenti
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Classe intera
30’ per 3-4 sessioni
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L’insegnante legge alla classe la parte iniziale del volume.

Con la lettura condotta ad alta voce dall’insegnante avviene
un incontro sistematico con la scrittura dell’autore. Si
tratta di attrezzare i bambini ad una decodificazione del
testo non meccanica, ma ad una lettura ricca di dinamiche,
tendente a sollecitare il testo, che viene messo in grado di
sprigionare appieno il fascino della sua ricchezza. E’ una
delle modalità più efficaci per suscitare il desiderio di
avvicinarsi con piacere alla lettura e al libro,
percependolo come risorsa inesauribile di racconti
coinvolgenti.
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
Per gruppi
60’
Ad ogni gruppo viene consegnata la copia di un diverso capitolo del libro, con
la consegna di organizzarne la drammatizzazione per presentarlo
successivamente alla classe.
Durante la lettura del capitolo a loro assegnato, i bambini divisi in gruppo, si
“ascoltano” e completano la scheda di valutazione “Supervisione reciproca”
La drammatizzazione appartiene al mondo della fantasia, sgorga
dall’esigenza innata di esprimersi e comunicare, nasce dal gioco.
Queste sono le sue potenzialità formative, strumento educativo di
crescita, conoscenza di sé, socializzazione. Verrà dato spazio alla
creatività e all’intuito dei bambini per avvicinarci ad un
risultato vivo e legato alla realtà della loro esperienza. La
drammatizzazione è una pratica che permette di ampliare
un’esperienza verbale con quella corporea, gestuale e creativa, con i
linguaggi della musica, del movimento, dell’arte, dove sono possibili
sperimentazioni espressive e comunicative.
Mamma: Cappuccetto moscio, vieni!.
Cappuccetto: non ho voglia mammina.
Mamma: dai Cappuccetto devi portare questo cestino alla
nonna molto malata.
Cappuccetto: ok mamma anche se non ho voglia.
Mamma: non fermarti a raccogliere i fiori, potresti
incontrare il lupo cattivo.
Cappuccetto: ma io voglio raccogliere i fiori mamma.
Lupo: che cosa fai nel bosco bella bambina?
Lupo: dammi quel cestino che ho tanta fame
Cappuccetto: ueeeee ueeeee ueeeeee
Lupo: con tutte queste lacrime mi è passata la fame
Cacciatore: ti ucciderò brutto lupastro pum!!!
Nonna: grazie cacciatore mi hai salvato.
Cappuccetto: toctoc!! Sono arrivata nonna per portarti la
torta
Nonna: grazie per la torta Cappuccetto moscio
Mamma: Cappuccetto, vieni qui tesoro capito?
Cappuccetto: arrivo subito mamma
Mamma: porta questo cestino alla nonna, stai attenta a
non perderti
Lupo: ciao piccola bambina dove vai?
Cappuccetto: vado dalla nonna che si trova in quella
casa
Lupo: prenderò la scorciatoia e arriverò prima di lei
Cappuccetto: ciao nonna come va?! Ti ho portato un
cestino che mi ha dato la mamma, ho corso più veloce che
potevo, perché sulla strada per venire da te ho incontrato
un lupo che ha detto che prendeva una scorciatoia e
arrivava prima di me
Nonna: grazie molte piccolina
Lupo: “toc toc”
Nonna: chi e?
Lupo: sono cappuccetto razzo
Nonna: tu non mi imbrogli, tu non sei cappuccetto razzo
perchè lei è già qua”
Lupo: è una imbrogliona, lei non è il vero cappuccetto
sono io
Nonna: non è vero tu voi solo mangiarci
Lupo: hai ragione!
Per gruppi cooperativi
(roundrobin, o una variante di Center piece)

Partendo dallo stimolo del testo letto, gli alunni a gruppi vengono sollecitati
ad ideare altre varianti “non canoniche” di cappuccetti:
es.: cappuccetto bugiardo, cappuccetto sbadato, cappuccetto furbo...La fiaba
viene poi scritta a computer, si raccolgono le fiabe in un fascicolo.
Al termine della stesura della loro storia, ad ogni gruppo viene consegnata una
scheda di autovalutazione che permette al gruppo di fare una prima verifica
del lavoro effettuato.
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L’introduzione della videoscrittura consente di affrontare alcuni
problemi quotidiani legati all’attività didattica: la motivazione
verso la produzione di testi scritti, la possibilità di auto
correggere gli errori di ortografia e di sintassi o di svolgere
l’attività secondo le indicazioni del Cooperative Learning,
l’apprendimento attraverso tentativi ed errori.
Individualmente
10’
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Al termine del percorso l’insegnante consegna una scheda di
autovalutazione che il bambino è chiamato a compilare
liberamente esprimendo una propria valutazione
Il percorso condotto è stato molto apprezzato da tutti i bambini
ed ha sortito effetti positivi per quanto riguarda la costruzione di
atteggiamenti di collaborazione tra insegnanti, tra alunni e
tra alunni ed insegnanti. La lettura del libro prescelto non solo
ha suscitato il desiderio di avvicinarsi con piacere alla
lettura e al libro, percependolo come risorsa inesauribile di
racconti coinvolgenti, ma ha dato loro la possibilità di “mettersi
in gioco”sperimentando la propria capacità di produrre
storie.

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