I provvedimentiamministrativi di secondo grado

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I provvedimenti amministrativi di
secondo grado
si riconducono al potere di
riesame della PA e richiamano la
nozione di autotutela
Il riesame può dar luogo:
• alla conferma del provvedimento in quanto
legittimo
• ad effetti eliminatori del provvedimento (a
seguito di un giudizio negativo nel senso della
sua illegittimità o inopportunità)
• ad effetti conservativi del provvedimento
(sanando eventuali vizi e così mantenendo in
vita il provvedimento pur modificato)
I provvedimenti di II grado o di
riesame ad esito eliminatorio sono:
• L’annullamento d’ufficio (art.21nonies L. n. 241/1990)
• La revoca (art. 21-quinquies L. n.
241/1990)
Le disposizioni recepiscono in parte
consolidati orientamenti giurisprudenziali
Annullamento d’ufficio art. 21-nonies
I PRESUPPOSTI sono:
1. Illegittimità del provvedimento ai sensi
dell’art. 21-octies
2. “ragioni di interesse pubblico” (inteso quale
interesse attuale e specifico, diverso dal
semplice ripristino della legalità)
contemperato con “interessi dei destinatari e
dei controinteressati”
3. Entro un termine ragionevole
Art. 21-nonies, co.2 CONVALIDA
E’ fatta salva la possibilità di convalida del
provvedimento annullabile:
- Sussistendone le ragioni di pubblico interesse;
- Entro un termine ragionevole
Rilievo art.21-octies comma 2 e, di fatto,
convalida solo provvedimento viziato da
incompetenza (interviene organo competente)
Stante la valutazione
dell’interesse pubblico
l’annullamento è certo
espressione di un potere
discrezionale
(valore e rilievo della
motivazione)
Dal carattere discrezionale discende,
inoltre,
la generale assenza di un obbligo in capo alla PA
di attivarsi a fronte dell’istanza di riesame di un
atto inoppugnabile.
Critica alla giurisprudenza sull’annullamento
doveroso giustificato vuoi da esigenze di primazia
del diritto comunitario, oggi europeo, vuoi da
esigenze di contenimento spesa pubblica, che
implicherebbe interesse all’annullamento in re
ipsa
“entro un termine ragionevole”
- principio di certezza delle situazioni
giuridiche
- tutela dell’affidamento del privato
Formula elastica, misura del tempo
in termini qualitativi non
quantitativi
Gli effetti dell’annullamento sono:
Demolitori e ripristinatori
RETROATTIVI (ex tunc) , salvo il limite
della regola del fatto compiuto (es.
annullamento nomina o promozione del
pubblico dipendenti fa salva irripetibilità degli
emolumenti nel frattempo percepiti)
Art.1 co. 136 L.n.311/2004
(finanziaria 2005)
Al fine di conseguire risparmi o minori oneri
finanziari per le amministrazioni, può sempre
essere disposto l’annullamento d’ufficio di
provvedimenti amministrativi illegittimi,
anche se l’esecuzione degli stessi sia ancora in
corso
Art.1 co. 136 L.n.311/2004
(finanziaria 2005)
possono essere annullati
provvedimenti incidenti su rapporti
contrattuali o convenzionali con privati:
- salvo obbligo di indennizzo dei privati
- e non oltre 3 anni dal momento in cui il
provvedimento di primo grado abbia
acquistato efficacia
Revoca art. 21-quinquies
Spesso utilizzato in senso improprio
NON E’ REVOCA in senso proprio:
il provvedimento di natura sanzionatoria per
violazione di obblighi o mancato esercizio di
facoltà
Es. c.d. revoca o ritiro della patente
c.d. revoca dell’autorizzazione farmaceutica
per negligenza
3 ipotesi distinte di revoca:
• Per sopravvenuti motivi di pubblico
interesse
• Mutamento della situazione di fatto
(c.d. per sopravvenienza)
• Nuova valutazione dell’interesse
pubblico originario (ius poenitendi)
Il provvedimento revocato
• è legittimo ma inopportuno
• deve essere ad efficacia durevole
• La revoca è di competenza
dell’organo che lo ha emanato o
di altro organo previsto dalla
legge
EFFETTI della REVOCA
• NON RETROATTIVI (ex nunc), la cessazione
dell’efficacia si verifica dal momento in cui la
revoca è disposta
• OBBLIGO di INDENNIZZO
(come art.11, co.4 accordi)
solo danno emergente non mancato
guadagno
es. revoca

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