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Report
www.gazzetta.it
lunedì 5 gennaio 2015 anno 119 - numero 3 euro 1,40
LA SUPERSFIDA DI DOMANI: PODOLSKI SARÀ IN PANCHINA
L’ANTICIPO
Tevez-Icardi, il tango gol
che fa ballare Juve-Inter
Lazio-Samp:
chi va ancora
più in alto?
Tablet gothic heavy cp 8 Regular
Tablet gothic heavy cp 8 Regular rosa uno
Carlitos cerca la 1a rete ai nerazzurri, Maurito si esalta coi bianconeri
E Galeone e Ulivieri raccontano i loro allievi Allegri e Mancini
Pioli e Mihajlovic: +17
punti in due rispetto
allo scorso anno
BOCCI, BREGA, DELLA VALLE, ELEFANTE, TAIDELLI ALLE PAGINE 8-9-10-11
CIERI, GRIMALDI A PAGINA 13
SCATTA IL MERCATO: GLI OBIETTIVI DELLE GRANDI
L’ANALISI
di Nicola Cecere
25
SEI RICCHI REGALI
PER LA BEFANA
Lazio­ Samp per confermarsi al
terzo posto; 2) la presentazione
di Cerci a San Siro di un Milan
che a Dubai aveva anticipato la
crisetta Real; 3) il debutto di
Zola col Cagliari; 4) l’ultima
chiamata per il Parma e la
nuova chance viola per il salto
in alto; 5) il test esterno del
Napoli dopo la coppa; 6) dulcis
in fundo, il derby d’Italia.
L’ARTICOLO A PAGINA 25
IL COMMENTO
di Paolo Condò
ALLA PROVA
DEI NOVE
ATIVE
T
T
A
TR GI
DA OGFEBBRAIO
AL 2
I colpi che possono cambiare la faccia alla Serie A. La Juve insegue Sneijder e Rolando
L’Inter è su Lavezzi, Shaqiri e Diarra. La Roma punta sul difensore romeno Chiriches
Per Diamanti pista Fiorentina. Il Napoli vuole Mario Suarez e la Lazio bussa per Hoedt
25
MADRID, COSÌ
CADONO GLI DEI
DI CHIARA, DI FEO, GOZZINI, LAUDISA, SIDOTI ALLE PAGINE 2-3-5
Quando vinci ventidue partite
di fila non è evidente soltanto
il tuo valore, ma anche la
benevolenza degli dei. Logico
quindi che il Real Madrid
chiuda la sua formidabile
striscia in un pomeriggio che
è sì di forma grigia, ma nel
quale i dettagli altre volte
fortunati gli dicono male tutti
assieme.
L’ARTICOLO A PAGINA 25
Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano
PROGRAMMA & CLASSIFICA
17a GIORNATA
OGGI
LAZIO-SAMPDORIA (ORE 20.45)
DOMANI (ORE 15)
UDINESE-ROMA (ORE 12.30)
CHIEVO-TORINO
EMPOLI-VERONA
GENOA-ATALANTA
MILAN-SASSUOLO
PALERMO-CAGLIARI
PARMA-FIORENTINA
CESENA-NAPOLI (ORE 18)
JUVENTUS-INTER (ORE 21)
JUVENTUS
ROMA
LAZIO
NAPOLI
SAMPDORIA
GENOA
MILAN
FIORENTINA
UDINESE
PALERMO
39
36
27
27
27
26
25
24
22
22
INTER
SASSUOLO
EMPOLI
TORINO
VERONA
CHIEVO
ATALANTA
CAGLIARI
CESENA
PARMA (-1)
(-1) un punto di penalizzazione
9 771120 506000
50 1 0 5>
w
IL ROMPIPALLONE
di GENE GNOCCHI
Problemi per Giovinco
a Bologna.
A fine carriera vuole un
posto nel piccolo coro
dell’Antoniano.
SNEIJDER
del Gala, 30 anni
obiettivo Juve
21
20
17
17
17
16
15
12
9
6
ROLANDO
Porto, 29 anni
obiettivo Juve
SHAQIRI
Bayern, 23 anni
obiettivo Inter
CLAMOROSO!
REAL K.O.
A VALENCIA
DOPO 22 VITTORIE
Ancelotti cade: 2-1
Ma il Barcellona
(sconfitto dalla
Real Sociedad)
non ne approfitta
RICCI
ALLE PAGINE 22-23
LAVEZZI
Psg, 29 anni
Obiettivo Inter
DIARRA
Lokomotiv, 29
Obiettivo Inter
7
PSG REVOLUTION
Pocho e Cavani
fuori rosa
Parte l’assalto
a Pogba e CR7
I due «italiani» pure multati. Ai
ferri corti anche Thiago Motta
CHIRICHES
Tottenham, 25
Obiettivo Roma
DIAMANTI
Guangzhou, 31
Obiettivo Fiorentina
SUAREZ
Atletico, 37 anni
Obiettivo Napoli
HOEDT
Az Alkmaar, 20
Obiettivo Lazio
LE STORIE DA
NON PERDERE
1 Pernat il moto-manager
«Marquez cade troppo
Rossi può insidiarlo»
IANIERI
A PAGINA 27
2 Basket: colpo di Sassari
alla maratona di Venezia
Poz perde: «Lascerei»
CHIABOTTI, FRANZI
ALLE PAGINE 28 E 29
3 Addio Anghileri
Grande firma Gazzetta
memoria del nuoto
GRANDESSO A PAGINA 7
GREGORI E REDAELLI
A PAGINA 34
Nei Clarks Shop e nei migliori punti vendita. Per informazioni: Asak & Co. tel 045/6719611 - e mail: [email protected]
Primo piano R Via al mercato
2
Sneijder, Shaqiri, Chiriches
Sempre e solo stranieri
1La Juventus insegue pure Rolando. L’Inter tra Lavezzi e Diarra. Il Napoli sogna
Suarez. Il mercato riapre con le solite abitudini. Mentre il Milan aspetta sornione...
Carlo Laudisa
MILANO
@carlolaudisa
S
i riparte con la pancia già
piena. Eppure Juve e In­
ter hanno ancora tanto
appetito. L’apertura ufficiale
delle contrattazioni coincide
con le trame bianconere per
Sneijder e Rolando, mentre
l’Inter ha gli occhi puntati su
Shaqiri senza tralasciare l’al­
ternativa Lavezzi. E dire che i
nerazzurri hanno appena por­
tato a casa Podolski, rispon­
dendo al colpo­Cerci del Mi­
lan. Mentre il Napoli con Gab­
biadini e Strinic ha bruciato i
tempi, chiudendo gli affari an­
cor prima delle feste, lancian­
do un chiaro messaggio al
campionato. Ora la frenesia è
generale, con la caccia aperta
ai rinforzi tanto attesi. E non è
un caso che la maggior parte
delle trattative riguardino gio­
catori provenienti dall’estero.
I CAMPIONI La temperatura è
già alta per questo mercato che
chiuderà i battenti il 2 febbra­
io. C’è tanta voglia di fare, a di­
spetto delle risorse sempre risi­
cate. Ad esempio, la Juve si tra­
scina dall’estate il nodo del di­
fensore e sta lavorando per
convincere il Porto a cedere
l’ex interista Rolando con un
semplice prestito. Il difensore
ha detto sì da tempo, i contatti
con i portoghesi sono giorna­
lieri e questa settimana potreb­
bero dare le attese novità. An­
cor più significativa l’operazio­
ne­Sneijder. Allegri cerca un
trequartista di rendimento e
ha abbozzato un’intesa con
l’olandese, nonostante ieri il
suo agente Albers abbia scari­
cato sul Galatasaray tutte le
difficoltà dell’operazione: lo­
ro, invece, un assenso di massi­
ma lo hanno già dato a Marotta
e Paratici. Una clausola da 20
milioni farebbe apparire im­
possibile questo ingaggio, ma
Wes ha voglia di tornare in Ita­
lia. E la Juve conta sul suo ap­
poggio per ingaggiare questo
braccio di ferro con il club tur­
co. Occhio, allora, a possibili
RCol Galatasaray è
maratona per Wes
Mercoledì decisivo
per lo svizzero
e Leiva nerazzurri
RI sogni europei
di Fiorentina
e Lazio passano
per i sì di Diamanti
e Hoedt
cambi di direzione nelle pros­
sime settimane.
ATTESA INTER I contatti con
Shaqiri sono stati soddisfacen­
ti. Lo svizzero è disposto a dire
sì ai nerazzurri, nonostante la
concorrenza del Liverpool (so­
prattutto) e dell’Everton. Lo
scoglio più duro è rappresenta­
to dal Bayern che continua a
chiedere 15 milioni. Anche con
il club bavarese, Fassone e Au­
silio hanno aperto il dialogo ed
entro fine settimana attendo­
no un’apertura che sinora è
stata solo parziale. Intanto do­
podomani il fratello­agente
dell’ex Basilea tornerà a Mila­
no per fare il punto con lo staff
di Thohir. Ecco perché è sem­
pre viva l’alternativa di Lavezzi
che ormai ha rotto col Psg. L’ar­
gentino guadagna 4,5 milioni,
i 3 proposti dall’Inter non ba­
stano. E comunque bisogne­
rebbe far calare anche le prete­
se del Psg. Ora è dietro stacca­
to, ma se non si sblocca Shaqi­
ri... Proseguono spediti anche i
contatti con la Lokomotiv Mo­
sca per Lassana Diarra, primo
nella lista di Mancini. Occhio,
però, anche a Lucas Leiva: an­
che per lui si attende una rispo­
sta dal Liverpool mercoledì. E
nel calderone ci sono sempre
anche le candidature di Pau­
linho del Tottenham e Cama­
cho del Malaga.
MILAN SORNIONE Berlusconi
WESLEY
SNEIJDER
ROLANDO
XHERDAN
SHAQIRI
EZEQUIEL
LAVEZZI
LASSANA
DIARRA
VLAD
CHIRICHES
NATO IL 9 GIUGNO 1984
A UTRECHT (OLANDA)
RUOLO CENTROCAMPISTA
ALTEZZA 170 CM PESO 67 KG
NATO IL 31 AGOSTO 1985
A SAO VICENTE (CAPO VERDE)
RUOLO DIFENSORE
ALTEZZA 190 CM PESO 80 KG
NATO IL 10 OTTOBRE 1991
A GNJILANE (KOSOVO)
RUOLO CENTROCAMPISTA
ALTEZZA 169 CM PESO 72 KG
NATO IL 3 MAGGIO 1985
A VILLA GOBERNADOR (ARGENTINA)
RUOLO ATTACCANTE
ALTEZZA 173 CM PESO 75 KG
NATO IL 10 MARZO 1985
A PARIGI (FRANCIA)
RUOLO CENTROCAMPISTA
ALTEZZA 173 CM PESO 73 KG
NATO IL 14 NOVEMBRE 1989
A BACAU (ROMANIA)
RUOLO DIFENSORE
ALTEZZA 184 CM PESO 78 KG
Galatasaray
50%
Porto
30%
Everton
10%
Psg
Lokomotiv
Mosca
30%
Tottenham
30%
Juventus
50%
Juventus
70%
Inter
50%
30%
Liverpool
40%
Liverpool
35%
Inter
35%
Cresciuto nell’Ajax, ha giocato
anche con Real Madrid, Inter e
Galatasaray, laureandosi
campione nazionale in tutti e 4
i paesi. Con l’Inter ha anche
vinto Champions e Mondiale
per Club.
Grande fisico e ottimo stacco,
il portoghese dopo la
parentesi al Napoli e la
stagione all’Inter, la scorsa
estate è tornato al Porto, con
il quale ha totalizzato 17 reti in
174 partite.
Esterno di grande velocità e
dal dribbling secco, Shaqiri ha
vinto 3 titoli con il Basilea,
prima di passare nel 2012 al
Bayern dove ha collezionato 81
presenze e 17 gol vincendo, tra
l’altro, Bundesliga, Champions
e Mondiale per club.
IN NAZIONALE
Per lui 28 reti in 111 presenze e
come miglior risultato la finale
ai Mondiali del 2010.
Vinto il titolo in Argentina con
il San Lorenzo, «El Pocho»
è arrivato al Napoli dove in 5
stagioni ha segnato 48 gol
in 188 partite conquistando
la Coppa Italia nel 2012.
Poi il passaggio al Psg con 2
Ligue e 25 reti in 108 partite.
IN NAZIONALE
Diciannove gare senza reti con
la partecipazione al Mondiale
2010 e agli Europei 2012.
IN NAZIONALE
Per lui 15 reti in 42 partite e gli
ottavi conquistati in Brasile.
LE SUE SQUADRE
LE SUE SQUADRE
AJAX
REAL MADRID
INTER
GALATASARAY
BELENENSES
2004-2008
PORTO
2008-gen. 2013
NAPOLI
gen. 2013-giu. 2013
INTER
2013-2014
PORTO
da settembre 2014
2003-2007
2007-2009
2009-gen. 2013
da gennaio 2013
Inter
70%
Roma
70%
Dal Le Havre si trasferisce al
Chelsea nel 2005:
in Inghilterra, veste anche le
maglie di Arsenal e
Portsmouth, poi Spagna (Real
Madrid) e Russia (Anzhi e
Lokomotiv Mosca).
Al suo attivo, prima
dell’esordio da professionista,
ha anche un’esperienza nelle
giovanili del Benfica.
Il Tottenham lo ha acquistato
dalla Steaua Bucarest nel
2013 per 9,5 milioni.
IN NAZIONALE
Per lui 4 reti in 37 partite, tra
cui 6 all’ultimo Mondiale.
IN NAZIONALE
Ha esordito con i Bleus nel
2007, rimanendo nel giro
fino al 2010.
IN NAZIONALE
Ha debuttato nel 2011: pilastro
della difesa della Romania, di
cui spesso è anche capitano.
LE SUE SQUADRE
LE SUE SQUADRE
LE SUE SQUADRE
LE SUE SQUADRE
BASILEA
2009-2012
BAYERN MONACO da agosto 2012
SAN LORENZO
2004-2007
NAPOLI
2007-2012
PSG
da settembre 2012
LE HAVRE
2004-2005
CHELSEA
2005-2007
ARSENAL
2007-gen. 2008
PORTSMOUTH gen. 2008-gen. 2009
REAL MADRID
gen. 2009-2012
ANZHI
2012-2013
LOKOMOTIV MOSCA da set. 2013
ARDEALUL
2004-2007
BENFICA
2007-2008
CURTEA DE ARGES
2008-2010
PANDURII
2010-gen. 2012
STEAUA BUCAREST gen. 2012-2013
TOTTENHAM
da settembre 2013
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
3
GLI AFFARI GIÀ CONCLUSI
0,6
14
0
3
CERCI
Dall’Atletico
Madrid al Milan:
prestito per 18
mesi ai rossoneri
dopo un inizio
di stagione
in Spagna
da dimenticare
0
PODOLSKI
Dopo due anni
e mezzo
all’Arsenal,
arriva all’Inter
in prestito
per sei mesi:
ai Gunners vanno
600mila euro
GABBIADINI
Il Napoli
ha investito
14 milioni
per l’attaccante
cresciuto
nell’Atalanta
ed esploso
nella Sampdoria
STRINIC
Per Benitez,
anche l’esterno
croato arrivato
a costo zero
dal Dnipro:
si è svincolato
e ha firmato
fino al 2018
PINILLA
Rinforzo
in attacco
per l’Atalanta:
dal Genoa
è arrivato
il cileno, prestito
con obbligo
di riscatto a 3
MENDEZ
Colpo
in prospettiva
per la Roma,
che ha preso
il 18enne
uruguaiano
dal Peñarol.
Andrà al Perugia
 PRESENZE 9
 MINUTI 249
 GOL 1
 PRESENZE 13
 MINUTI 327
 GOL 3
 PRESENZE 15
 MINUTI 1.081
 GOL 9
 PRESENZE 16
 MINUTI 1.395
 GOL 0
 PRESENZE 12
 MINUTI 744
 GOL 4
 PRESENZE 0
 MINUTI 0
 GOL 0
dichiara chiuso il mercato, ma
con i rossoneri bisogna sem­
pre fare attenzione. Se ci fos­
sero delle uscite, Galliani è
pronto a fare le sue mosse.
Non a caso tiene sempre in cal­
do Pasqual della Fiorentina,
pallino di Inzaghi. E poi a cen­
trocampo molto dipenderà
anche dall’uscita di Van
Ginkel che vuol tornare al
Chelsea.
PIANI ROMA Sfumato Baba,
diretto al Borussia Dortmund,
la priorità è il centrale. Chiri­
ches ha da tempo detto sì, ma
il Tottenham chiede un presti­
to con obbligo di riscatto. Ecco
perché spunta anche l’alterna­
tiva Munoz del Palermo. In­
tanto a breve verrà definito
l’arrivo dell’attaccante Eze­
quiel Ponce dal Newell’s Old
Boys. Ma resterà in Argentina
sino a giugno. Perso Neto,
Garcia ha chiesto di tornare al­
la carica con il Saint Etienne
per il portiere Ruffier: ovvia­
mente per l’estate.
NAPOLI SAZIO? Per Benitez
può esserci ancora un’oppor­
tunità per rinforzare il centro­
campo. Inler sta valutando va­
rie offerte, così Bigon lavora
su due tracce spagnole. Il pre­
ferito è Mario Suarez dell’Atle­
tico Madrid, ma è gettonato
anche Camacho del Malaga.
Entrambi costano, ma garanti­
scono qualità.
2
SPRINT VIOLA In attesa di no­
tizie su Giovinco, la Fiorentina
si sta adoperando per riportare
in Italia Alessandro Diamanti,
intristito dall’esperienza in Ci­
na. E comunque il club dei Del­
la Valle intende dar corpo alle
ambizioni europee.
PUNTELLO LAZIO Anche Lotito
intende completare la rosa di
Pioli per aiutarlo a togliersi
qualche sfizio. La trattativa
più importante riguarda il di­
fensore olandese Hoedt, a sca­
denza con l’Az Alkmaar, che
chiede un milione per liberarlo
subito. È lotta contro il tempo
per averlo a Roma prima del
derby.
WESLEY
HOEDT
NATO IL 2 MAGGIO 1983
A PRATO
RUOLO CENTROCAMPISTA
ALTEZZA 180 CM PESO 75 KG
NATO IL 24 FEBBRAIO 1987
A MADRID (SPAGNA)
RUOLO CENTROCAMPISTA
ALTEZZA 188 CM PESO 80 KG
NATO IL 6 MARZO 1994
A ALKMAAR (OLANDA)
RUOLO DIFENSORE
ALTEZZA 192 CM PESO 82 KG
Guangzhou
30%
Atletico
Madrid
50%
50%
La sua carriera si «impenna»
nel 2007 con il passaggio
dall’AlbinoLeffe al Livorno.
IN NAZIONALE
Diciassette presenze e un gol.
LE SUE SQUADRE
PRATO
1999-2000
EMPOLI
2000-2001
FUCECCHIO
2001-2002
PRATO
2002-gen. 2003
FLOR. VIOLA gen. 2003-giu. 2003
PRATO
2003-2004
ALBINOLEFFE
2004-gen. 2006
PRATO
gen. 2006-2007
LIVORNO
2007-ago. 2009
WEST HAM ago. 2009-ago. 2010
BRESCIA
ago. 2010-ago. 2011
BOLOGNA
ago. 2011-feb. 2014
GUANGZHOU
da febbraio 2014
La sua carriera è legata quasi
interamente all’Atletico
Madrid, in cui è cresciuto
prima di esordire in prima
squadra. Dopo le esperienze
con Valladolid, Celta e
Maiorca, nel 2010 è tornato
ai Colchoneros.
Az Alkamaar
Lazio
50%
Difensore centrale mancino,
dopo le prime cinque giornate
di Eredivisie trascorse in
panchina, è diventato titolare
inamovibile nell’Az Alkmaar:
dodici presenze e un gol.
IN NAZIONALE
Ha esordito nel 2013 e
collezionato due presenze.
IN NAZIONALE
Non ha ancora esordito con
la maggiore, ma vanta diverse
convocazioni con quelle
giovanili, fino all’Under 20.
LE SUE SQUADRE
LE SUE SQUADRE
ATLETICO MADRID
VALLADOLID
CELTA VIGO
MAIORCA
ATLETICO MADRID
2004-2006
2006-2007
2007-2008
2008-2010
da set. 2010
1Lo juventino è conteso da Fiorentina, Torino e Bologna
E al Milan il rinnovo è pronto soltanto per Abate
MILANO
MARIO
SUAREZ
Napoli
50%
In fila per Giovinco
Le storie inquiete
dei cento svincolati
con il destino in mano
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ALESSANDRO
DIAMANTI
Fiorentina
70%
Da sinistra, il portiere della Fiorentina Neto, 25 anni, l’attaccante del Milan Giampaolo Pazzini, 30,
e la punta della Roma Marco Borriello, 32, tutti in scadenza di contratto a giugno ANSA/FORTE/ANSA
AZ ALKMAAR da settembre 2013
I
casi spinosi di Neto e Gio­
vinco pongono all’atten­
zione la strana condizione
dei giocatori in scadenza di
contratto. In Serie A sono un
centinaio i professionisti che
saranno liberi al 30 giugno.
Molti di loro resteranno in tre­
pida attesa sino a fine stagio­
ne, ma i più fortunati sono nel­
la condizione di scegliere e
tengono tutti in ansia. Anche
perché il regolamento interna­
zionale parla chiaro: dal 1°
gennaio ciascuno di loro ha la
facoltà di avviare contatti con
altri club senza più dover dar
conto ai suoi attuali datori di
lavoro. A Firenze ci sono rima­
sti male per la decisione del
portiere brasiliano di non rin­
novare: tanto più che c’è la Ju­
ve ad aspettarlo a braccia aper­
te. Ma anche in casa biancone­
ra gli umori della Formica Ato­
mica creano qualche
grattacapo alle strategie del
club. Si sono fatte avanti la Fio­
rentina, il Torino e il Bologna,
ma lui non trova pace. Ai viola
direbbe sì di corsa ma le due
società faticano a parlare.
L’idea di sposare la causa gra­
nata lo solletica solo in parte
né lo attira l’idea di scendere in
clic
STOP ALLE TRATTATIVE
IL 2 FEBBRAIO ALLE 23
ULTIMI GIORNI A MILANO
 Oggi prende il via il
calciomercato invernale.
Chiusura delle trattative
il 2 febbraio alle ore 23.
Sede istituzionale delle
trattative sarà sempre
l’Ata Hotel Executive
di Milano che negli ultimi
giorni ospiterà la kermesse.
Per quanto riguarda la
chiusura del mercato di
riparazione le date non sono
le stessein tutti i Paesi: in
Russia il mercato chiuderà
il 27 febbraio, in Portogallo le
operazioni si concluderanno il
4 febbraio. In Spagna, invece,
chiusura anticipata: il 30
gennaio. In Inghilterra, come
in Italia, stop alle trattative
il 2 febbraio. Infine Argentina
19 gennaio-15 febbraio e
Brasile 23 gennaio-16 aprile.
Serie B, nonostante la società
di Saputo sia pronta a fargli
ponti d’oro. Il rovello animerà
le prossime settimane, con il ri­
schio che il suo cambio di ma­
glia faccia scalpore. A Firenze
la campagna dei prolunga­
menti è particolarmente deli­
cata, visto che sono in scaden­
za anche Aquilani, Pasqual,
Vargas e Pizarro, per citare so­
lo i più importanti.
CASI MILAN Dato semaforo
verde ad Abate, il club di via Al­
do Rossi ha in pancia un po’ di
situazioni in sospeso. La più
importante riguarda De Jong
che a fine stagione potrebbe
dare l’addio. Salvo clamorosi
colpi di scena, però, la stessa
sorte sembra dover toccare an­
che a Pazzini, Mexes, Essien,
Bonera e Abbiati. Galliani non
ha fretta, l’impressione è che la
strategia sia quella di un radi­
cale svecchiamento da luglio
in poi.
SPINE ROMA Anche in casa
giallorossa abbondano gli esu­
beri. Borriello ed Emanuelson
appaiono a fine corsa, mentre
le condizioni fisiche di Balza­
retti non fanno ben sperare.
Diverso il caso dello stagionato
Keita: Garcia vuol tenerlo, si
sta trattando.
ALTRI CASI Alla Sampdoria
poi c’è l’incredibile storia di
Romero, il vice campione del
mondo che non rientra nei pa­
rametri economici della socie­
tà di Ferrero. Un discorso a
parte meritano Di Natale a
Udine e Toni a Verona. I due
goleador sempre sull’orlo della
pensione. Entrambi sul campo
dimostrano che la scelta potrà
essere fatta con serenità a fine
torneo. A proposito di bandie­
re, anche a Cagliari bisognerà
valutare il feeling dei veterani
Conti e Cossu con la gestione di
Gianfranco Zola. All’Inter le
scelte di Campagnaro e Jona­
than non destano apprensioni.
Tocca a Mancini decidere se
dare a Carrizo una nuova
chance. Alla Lazio ci sono un
bel po’ di bivi. Se Klose appare
destinato all’addio insieme a
Sculli e Ciani, va verso la con­
ferma Braafheid. Non sembra
avere molte chance neanche
Ledesma. Che ne sarà, invece,
di Mauri? La questione è aper­
ta. Se non smette Lotito lo tie­
ne volentieri...
c.lau.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SEBASTIAN
GIOVINCO
NATO IL 26 GENNAIO 1987
A TORINO
RUOLO ATTACCANTE
ALTEZZA 164 CM PESO 59 KG
20%
Torino
Fiorentina
30%
Juventus
25%
Bologna
25%
Cresciuto nella Juventus, nel
2007 viene mandato in
prestito a Empoli, dove fa la
sua prima esperienza in Serie
A. Poi, due stagiono alla Juve
e altre due a Parma tra
prestito e comproprietà,
prima del ritorno alla base.
IN NAZIONALE
Ventuno presenze e un gol.
LE SUE SQUADRE
JUVENTUS
EMPOLI
JUVENTUS
PARMA
JUVENTUS
2004-2007
2007-2008
2008-2010
2010-2012
da settembre 2012
4
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Primo Piano R Via al mercato
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
5
ALL’ESTERO
Gila verso
il Montreal
Nizza: Ben Arfa
1City, pronti 12 milioni per Praet
Leicester: Defoe e pure Kramaric
JOSIP ILICIC
 VICINO AL TORINO
Il 26enne trequartista sloveno della Fiorentina
è arrivato in Italia al Palermo nel 2010 dal Maribor,
per poi trasferirsi in viola nell’estate del 2013 AP
FERNANDINHO
 VICINO AL VERONA
Il 27enne brasiliano del Gremio è un mancino
esterno d’attacco. In carriera ha giocato, tra le altre,
anche all’Al-Jazira, al San Paolo e all’Atletico Mineiro
PAOLO DE CEGLIE
 NEL MIRINO DEL VERONA
Il 28enne esterno sinistro del Parma, in prestito dalla
Juventus, potrebbe trasferirsi alla corte di Mandorlini in
uno scambio con Brivio, altro esterno mancino LAPRESSE
Samp-Muriel: blitz a Londra
Toro-Ilicic, maratona per il sì
1Ferrero vede Pozzo e alza l’offerta per il colombiano. Il Verona aspetta
Fernandinho e Doria, tratta De Ceglie con il Parma. Gonzalez al Cagliari
Filippo Di Chiara
Luca Sidoti
A
ffari sempre, anche di
domenica, senza sosta.
La fiera dei sogni non
chiude mai. E se c’è da prende­
re un volo per sbloccare un af­
fare si fa... Così ieri con un blitz
londinese la Sampdoria ha cer­
cato di sbloccare la trattativa
Muriel con l’Udinese: il braccio
di ferro va avanti da giorni, il
giocatore ha scelto di partire, i
bianconeri sono fermi sulla ri­
chiesta di 15 milioni di eu­
ro. Dopo un’offerta ini­
ziale di 8 milioni più
bonus, ieri la Samp ha
dato uno strattone
deciso alla trattati­
va. Il d.s. Osti e il
presidente Ferrero
hanno raggiunto
Pozzo a Londra: l’of­
ferta è salita a 10 mi­
lioni più bonus. E la
Samp ha fretta di chiude­
re: forte della volontà
del giocatore, aspetta
una risposta a stretto
giro di posta dall’Udi­
nese e sta pensando
anche a delle alterna­
tive (piace il viola
Ilicic, ma il Toro è
LUIS MURIEL
 C’È LA
SAMPDORIA
L’attaccante
colombiano
dell’Udinese ha
23 anni LAPRESSE
avanti, trattato Kramaric del
Rijeka che però è andato al Lei­
cester). L’Udinese, a sua volta,
dovesse cedere Muriel, punte­
rebbe sul milanista Niang. Re­
stando sotto la Lanterna, fase
di attesa per il Genoa: per Fa­
cundo Ferreyra si aspetta l’ok
definitivo del Newcastle.
ma sugli 8 milioni. Intanto sul
fronte esterni, a destra c’è in
pole Cacciatore (si tratterebbe
di un ritorno) mentre a sinistra
c’è l’idea De Ceglie e a centro­
campo si lavora per Khrin.
AFFARI TORO Avanti sottotrac­
cia ma con un’unica missione:
rinforzare l’attacco. Ilicic arri­
verà, ma c’è da aspettare anco­
ra qualche giorno, mentre per
la punta i nomi sono quelli di
Zapata (che il Napoli considera
incedibile in questo momento),
Bergessio e Giovinco.
RDovesse partire
MOSSE VERONA Quello del Ve­
rona sarà un mercato scoppiet­
tante: oggi sarà ufficiale l’arri­
vo di Greco, ma dal Brasile il
club di Setti attende notizie per
l’esterno offensivo Fernan­
dinho del Gremio. Un interme­
diario, inviato dal club giallo­
blù, è in Brasile per sbloccare
l’affare. E c’è un altro brasi­
liano nel mirino: il difen­
sore Doria, inseguito a
lungo dalla Juve. Ma
qui la trattativa è in sa­
lita perché la ri­
c hiest a del
Marsiglia è fer­
LE ALTRE Il Palermo, in questo
momento, è concentrato so­
il colombiano,
l’Udinese
punterebbe
su Niang
RAtalanta: sale
Emanuelson.
Il Cesena
vuole Biondini
e Brighi
prattutto sui rinnovi di Barreto,
Muñoz, Dybala e Ujkani. ma il
d.s. Baccin sta monitorando
anche il mercato delle punte e
in questo momento in pole c’è
Melchiorri del Pescara, con la
partenza di Makienok, destina­
zione Molde.
IN CODA Per l’Atalanta la priori­
tà è un esterno destro, dopo i
k.o. di Estigarribia e Raimondi:
in questo momento la pista più
calda è quella del giallorosso
Emanuelson, con Obi in alter­
nativa; a centrocampo, sebbene
i movimenti siano legati esclusi­
vamente alla eventuale parten­
za di Baselli, piace l’interista
Khrin (ma c’è la concorrenza del
Verona), mentre lo sloveno Kur­
tic è stato tolto dal mercato dal­
la Fiorentina. Il Parma, in attesa
che Taçi giunga in città, presto
ufficializzerà l’arrivo in prestito
del centrocampista granata No­
cerino. E sarà uno dei tanti mo­
vimenti gialloblù: ad esempio,
sfumato lo scambio Mendes­
Gonzalez, sempre con il Verona
si tratta per un altro scambio,
stavolta tra De Ceglie e Brivio. Il
Cesena punta a rinforzarsi a
centrocampo: il sogno è il ritor­
no dell’ex Biondini (Sassuolo),
ma piacciono anche Brighi e Be­
nassi. Colpo a segno per il Ca­
gliari. Ieri il club di Giulini ha
chiuso per il difensore centrale
Gonzalez del Verona: prestito
gratuito con diritto di riscatto.
Ora la priorità diventa l’ingag­
gio di un portiere: Brkic era in
pole, ma c’è anche la Fiorentina
e il giocatore ha preso tempo.
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Alberto Gilardino, 32 anni, al Guangzhou dal 2014
Di Feo-Gozzini
I
l giro del mondo di Alberto Gilardino: do­
po la Cina (metà stagione da 16 partite e 5
gol) potrebbe arrivare il Canada. Nono­
stante gli altri due anni di contratto con l’ex
club di Lippi, il bomber è vicino ad accettare la
proposta del Montreal Impact (due anni di
contratto, trasferimento a titolo definitivo) e di
una Mls sempre più stellata. In particolare, la
franchigia della famiglia Saputo (la stessa del
Bologna) è sempre ghiotta di italiani: l’anno
scorso ce n’erano sei, tra cui Di Vaio e Nesta,
per adesso il Gila ritroverebbe il solo Donadel,
già suo compagno ai tempi della Fiorentina.
MOSSE INGLESI Il Manchester City va all’as­
salto di Praet, gioiello di centrocampo dell’An­
derlecht: pronta un’offerta da 12 milioni, per
bruciare sul tempo la concorrenza del Borussia
Dortmund. L’Inter depenna dall’elenco degli
obiettivi Ben Arfa, che ha rescisso il contratto
con il Newcastle (era in prestito all’Hull) e sta
per tornare in Francia al Nizza. Il Liverpool fa
altri passi avanti per anticipare il ritorno di
Origi: per far rientrare subito il centravanti
belga dal prestito pronti 6 milioni per il Lilla.
Un movimento che comunque non pregiudica
l’interesse dei Reds per il bomber del Valencia
Paco Alcacer. L’Arsenal intanto in mediana pro­
va a stringere per William Carvalho, in difesa si
osserva la situazione di Hummels che però in
caso di uscita dal Borussia preferirebbe il Man­
chester United. Oltre a Rabiot per il centro­
campo, il Tottenham tenta l’assalto anche a
Ntep, attaccante del Rennes. Il Leicester poten­
zia l’attacco: ha quasi definito il ritorno di De­
foe (era in Mls) e oggi dovrebbe prendere an­
che Kramaric. Il croato aveva quasi chiuso con
il Chelsea che però non ha affondato il colpo:
sorpasso Foxes, affare da 9 milioni più bonus.
ALTRI AFFARI E il Lilla perso Origi cosa fa? Al
suo posto si punta a uno tra Skuletic (Partizan)
e Sightorsson (Ajax), col secondo in pole. Il Psg
potrebbe fare uno scambio di mediani con il
Newcastle: Cabaye in Inghilterra in cambio di
Moussa Sissoko. Il Monaco punta il difensore
mancino Pezzella (River Plate). In Portogallo,
il Benfica prova a chiudere per l’attaccante del
Penarol Jonathan.
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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
PARIGI O CARA
CONTENUTO
PREMIUM
Rivoluzione PSG
LAVEZZI E CAVANI
DIRANNO «ADIEU»
MA CHE ARRIVI...
I DUE PUNITI E SUL MERCATO, MOTTA RIBOLLE.
PARTE L’ ASSALTO A POGBA E CRISTIANO RONALDO
IL RACCONTO
di ALESSANDRO GRANDESSO
CORRISPONDENTE DA PARIGI (FRANCIA)
Twitter @agrandesso
I
l clima è ormai esplosivo. In pochi giorni il Psg
si è trasformato in una bomba ad orologeria.
Tarata sul mercato di gennaio. Con un’onda d’urto
assicurata anche su quello estivo. Alla rottura evi­
dente con Lavezzi e al gelo con Cavani, si aggiunge
anche lo strappo con Thiago Motta. I primi due
sono finiti fuori rosa, multati dopo il colpevole ri­
tardo al rientro dalle ferie, bollato come «inam­
missibile e inaccettabile» dal tecnico Laurent
Blanc. Il centrocampista azzurro medita un addio
precoce, demotivato dal deterioramento dell’am­
biente. Così il progetto parigino potrebbe cambia­
re volto in tempi brevi. Ma in modo ambizioso, con
un ritorno in auge di una politica di investimenti
audaci. Da tradursi in estate con l’assalto a Paul
Pogba e l’agguato a Cristiano Ronaldo. Scalata da
brividi, resa possibile solo dal ridimensionamento
del perimetro imposto dal fair­play finanziario
dell’Uefa.
L’IMPENNATA DEL FATTURATO Il Psg ha capovol­
to le sanzioni della scorsa primavera, che cassaro­
no il mega contratto di partnership con il ministe­
ro del turismo del Qatar. Accordo da 200 milioni
di euro a stagione, ridotto di metà, ma compensa­
to con un’aggressiva politica di ricavi che di fatto
proietta il Psg verso un fatturato da oltre 500 mi­
lioni. Facendolo rientrare nella categoria delle so­
cietà virtuose, libere di muoversi sul mercato con
entrate adeguate. Così, già a marzo, potrebbe arri­
vare il via libera che permetterebbe al Psg di or­
chestrare una nuova campagna acquisti trionfale.
Da addobbare con l’offensiva su Pogba, simbolo di
rinascita della Francia di Deschamps e talento dal
futuro radioso. In linea con i piani di gloria di un
club che dopo aver fatto irruzione nell’élite del
calcio europeo vuole bruciare i tempi per alzare la
7
In Coppa Lens e Monaco ok,
passa anche il Quevilly
Oggi i parigini a Montpellier
 PARIGI (a.g.) Vietato sbagliare. Il Psg va a
Montpellier non solo per convalidare il biglietto per i
16mi di coppa di Francia, trofeo iscritto tra gli
obbiettivi stagionali, ma soprattutto per inaugurare il
nuovo corso voluto da Blanc e dirigenti dopo il poco
convincente girone di andata in campionato, chiuso
al terzo posto. E il rischio di steccare c’è senza i
puniti Cavani e Lavezzi, comunque squalificato, e in
assenza di Motta e Sirigu infortunati. C’è Verratti.
Presente Ibrahimovic. A Lens, invece, non inciampa
il Lione con il solito gol del capocannoniere Lacazette
(2-3). Resta in quota anche il Monaco: 2-0 a Nimes
senza affanni e con reti, una per tempo, di Silva e
Germain. Passa il turno il Quevilly (D), eroico finalista
perdente nel 2012 contro il Lione (1-0), battendo ai
rigori l’Orleans (B).
Sopra Paul
Pogba, 21 anni.
Di fianco il
portoghese
Cristiano
Ronaldo, 29.
A sinistra
Ezequiel
Lavezzi,
29 anni
e Edinson
Cavani 27
REUTERS/AFP
Champions League. Da qui l’obiettivo primario:
Cristiano Ronaldo. Un fuoriclasse assoluto in cam­
po e garanzia di introiti fuori. Il portoghese, in sca­
denza di contratto nel 2018, è considerato incedi­
bile dal Real Madrid, ma il prossimo cinque feb­
braio festeggerà 30 anni. Età che spinge verso
nuove riflessioni di carriera. Così, il Psg potrebbe
assestare il colpo ad effetto, come lo furono quelli
di Ibrahimovic e Thiago Silva, strappati al Milan
nel 2012. E quello di Cavani, prelevato dal Napoli
l’anno dopo per la cifra record, in Francia, di 64
milioni.
IN VENDITA In questa prospettiva vanno lette le
sanzioni inflitte ieri a Lavezzi, ormai deciso a cam­
biare aria, e a Cavani che il Psg medita di cedere,
ma d’estate e a un prezzo che compensi l’investi­
mento iniziale e il conseguente valore simbolico.
Operazione complessa, in un contesto delicato.
Scosso appunto dal caso dei due sudamericani,
rientrati solo il 2 gennaio a Parigi dalle ferie,
quando invece erano attesi in ritiro a Marrakesh il
28 dicembre. Giorno in cui Blanc aveva proclama­
to la nuova rotta per rimediare ad una prima parte
di campionato deludente, al terzo posto dietro al
Marsiglia di Bielsa e al Lione: «Ora chi sgarra fa i
conti con me». Lavezzi e Cavani l’hanno sconfessa­
to quasi in diretta, finendo però una settimana
fuori rosa, con doppi allenamenti quotidiani, e
multe stimate in 141mila euro per l’uruguaiano e
in 91mila per il Pocho. In virtù anche dei pieni
poteri che la direzione ha affidato a Blanc, ma solo
per scongiurare un possibile tracollo. Anche per­
ché il gruppo è sempre più teso, complice la rivali­
tà sempre meno latente tra Ibrahimovic e Thiago
Silva, che rivendicano entrambi un legame diretto
con il presidente Al Khelaifi. E i francesi si lamen­
tano dei privilegi concessi alle star. Rabiot, Ca­
baye e Chantome cercano nuovi lidi, in prestito o
in cessione. Nel mezzo naviga il deluso Thiago
Motta. Il centrocampista ha chiesto di essere cedu­
to, non sentendosi valorizzato, né difeso dalle cri­
tiche. L’Italia è una priorità. Milano un’opportuni­
tà, ma stavolta sulla sponda rossonera. Mentre al­
la finestra stanno Manchester United e Real.
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8
Serie A R
SI GIOCA
DA LAZIO-SAMP ALLA NAZIONALE
QUANTO CALCIO FINO A MARZO
Si riparte
OGGI LAZIO-SAMPDORIA
Oggi riparte la A con l’anticipo della 17a
di andata. Alle 20,45 a Roma c’è LazioSampdoria, una sfida che vede di
fronte le rivelazioni, terze col Napoli a
27 punti: la Lazio di Pioli (foto), secondo
miglior attacco, contro la Samp di
Mihajlovic, quarta miglior difesa.
Domani le altre sfide
SPICCA JUVE-INTER
Domani si giocano tutte le altre
partite: ore 12.30 Udinese-Roma;
ore 15 Chievo-Torino; Empoli-Verona;
Genoa-Atalanta; Milan-Sassuolo;
Palermo-Cagliari; Parma-Fiorentina;
ore 18 Cesena- Napoli; ore 21
Juventus-Inter (nella foto Allegri)
Torna la Coppa Italia
ENTRANO LE BIG
Martedì 13 torna la Coppa Italia con
gli ottavi. Entrano in gioco le big.
Si parte con Milan-Sassuolo alle 21.
Il 14 alle 18 c’è Parma-Cagliari, alle 21
si gioca, invece, Torino-Lazio. Giovedì
15 tocca alla Juventus che sfida il
Verona alle 21 allo Juventus Stadium.
I due attaccanti
argentini
di Juventus e Inter
Carlos Tevez,
30 anni,
e Mauro Icardi, 21
A Tevez manca
il nerazzurro:
l’unica big a cui
non ha fatto gol
PEGASO-REUTERS
1La Juve dall’Apache vuole un avvio diverso:
nel 2014 restò a secco per cinque gare di fila
Fabiana Della Valle
MILANO
A
nche in Argentina il 6
gennaio è giorno di re­
gali: non è la Befana a
portarli ai bambini, come da
tradizione italiana, ma i Re
Magi. Chissà se Carlitos Tevez
chiederà aiuto a loro per esau­
dire il suo desiderio: iniziare il
nuovo anno segnando all’In­
ter, unica grande a cui in Italia
non ha ancora fatto gol. Per
l’argentino sarebbe il modo
più bello per festeggiare l’arri­
vo del 2015. E anche per can­
cellare la sconfitta in Super­
coppa.
10
 i gol segnati finora da Tevez in
15 partite: l’argentino per ora è
capocannoniere, titolo che è uno
degli obiettivi della sua stagione.
Ha chiuso il 2014 con 24 reti
5
 le squadre italiane a cui Tevez
non ha mai fatto gol: oltre
all’Inter (due gare per un totale
di 180’), ci sono Chievo, Empoli,
Palermo e Cesena
steiner, ma non Tevez.
PARTIRE AL MASSIMO Il 2014
calcistico di Tevez si è concluso
con due reti al Napoli nella sfi­
da di Doha, ma non era comin­
ciato alla stessa maniera. Anzi,
l’argentino a inizio anno aveva
fatto fatica a ritrovare la strada
del gol. Era rimasto a secco
nella prima partita, il big ma­
tch della Befana contro la Ro­
ma, e anche nelle 4 successive
di campionato. Il primo centro
del nuovo anno è datato 9 feb­
braio, doppietta al Verona. Poi
però non si è fermato più: 24
centri tra campionato, Coppe
europee e Supercoppa. Curio­
sità: l’ultima avversaria della
mini serie in negativo di inzio
2014 era stata proprio l’Inter: a
segno Chiellini, Vidal e Licht­
TABÙ NERAZZURRO Stavolta
però Carlitos ha messo l’Inter
nel mirino. Quest’anno ha già
segnato al Milan a San Siro, al­
la Roma (doppietta), alla La­
zio e al Napoli (altra doppiet­
ta) in Supercoppa. Manca l’In­
ter, unica grande che ancora
non è affondata sotto i suoi
colpi. Non sono tante le squa­
dre che Tevez ha risparmiato
da quando è arrivato in Italia:
oltre all’Inter, nell’attuale Se­
rie A ci sono Chievo, Empoli,
Palermo e Cesena. Le ultime
tre sono neopromosse, quindi
la scorsa stagione non c’erano.
In più Carlitos nella gara d’an­
data contro il Cesena non ha
giocato e contro l’Empoli è en­
trato nel secondo tempo. Con
l’Inter invece è stato in campo
180’ divisi in due partite, ma
non sono bastati. Domani,
giorno dell’Epifania, l’Apache
vuole ripresentarsi allo Sta­
dium nella sua versione divi­
na. Per mantenere il primato
in classifica e per tenere a di­
stanza Icardi, che con due gol
in meno (8 contro 10) lo inse­
gue per strappargli il comando
tra i marcatori.
RICARICA ARGENTINA Tevez
ha chiuso il 2014 dando fondo
a tutte le sue energie. «Sono
stanco», ha ripetuto spesso nei
giorni trascorsi a Doha. Dal
Qatar è volato direttamente in
Argentina, dove ha trascorso il
Natale insieme alla sua fami­
glia. Il modo migliore per recu­
perare le energie, soprattutto
per uno come lui che soffre
tanto di nostalgia. Gli amici, i
familiari, l’asado, le serate con
i Piola Vago (un gruppo musi­
cale di Buenos Aires nato nello
stesso quartiere di Tevez) a rit­
mo di cumbia. Carlitos non ha
mai nascosto il suo desiderio
di tornare a casa. Per lui il con­
cetto di famiglia è molto allar­
gato, gli piace vivere circonda­
to da chi gli vuole bene. Paren­
ti e amici fanno la spola tra i
due continenti per stargli vici­
no, ma non è la stessa cosa che
vivere in Argentina. Per questo
l’attaccante ha già detto che ha
intenzione sì di rispettare il
contratto con la Juve fi­
no al 2016, ma non di
rinnovare.
LA SFIDA
COME DEL PIERO Prima
però ha alcune missio­
ni da portare a termi­
ne. Per esempio con­
quistare il secondo scu­
detto consecutivo con la
Juventus. Poi vincere la
classifica cannonieri: è
già successo in Premier
League (stagione 2010­11
con il City, 21 come Berba­
tov), adesso vuole centrare
l’obiettivo anche in Italia.
L’ultimo juventino a riuscir­
ci è stato Alessandro Del Pie­
ro (stagione 2007­08), Tevez
ha ereditato il suo numero e
vuole seguire le sue orme. Per
questo non può permettersi un
inizio d’anno ad andamento
lento, come nel 2014. Finora
in campionato Carlitos ha
viaggiato a ritmi strepitosi:
10 gol in 1.149 minuti giocati,
ovvero uno ogni 115 minuti.
Mica male. E poi insieme al­
l’Inter arriva anche Roberto
Mancini, suo allenatore ai tem­
pi del City ma soprattutto l’uo­
mo che l’anno scorso, quando
allenava il Galatasaray, buttò
lui e la Juve fuori dalla Cham­
pions. Non sarebbe male pren­
dersi una rivincita. E iniziare il
nuovo anno esattamente come
ha finito quello vecchio: se­
gnando.
ARGENTINI A CONFRONTO
IN QUESTO CAMPIONATO
GOL SEGNATI
10
8
OCCASIONI CREATE
33
12
TIRI A PARTITA
3,6 2,8
% PRECISIONE AL TIRO
41,8 58,7
% PASSAGGI
84
74
% DUELLI VINTI
46
58
AMMONIZIONI
1
© RIPRODUZIONE RISERVATA
0
Doppia spinta Pogba: «Rabbia Supercoppa e scudetto»
1«Del mio futuro parla Raiola e non l’ho
ti errori. Adesso però siamo nel
2015, la Supercoppa appartie­
ne al passato e noi dobbiamo
pensare solo ad andare avanti e
dimenticare quello che è acca­
duto. La sfida con l’Inter è come
un derby, una partita sempre
difficile, vogliamo vincerla».
sentito: l’unico domani che conta è la sfida
all’Inter, che per me è come un derby»
MILANO
C
hiedetegli tutto, ma non
di parlare di ciò che ne sa­
rà di lui. Per Paul Pogba
l’unico futuro che conta è Juve­
Inter, una partita che sente co­
me se fosse un derby e che vuo­
le vincere a tutti i costi. Il resto,
ovvero le cifre faraoniche che i
top club sembrano disposti a
spendere pur di acquistarlo, al
momento sono questioni che
non lo riguardano. Ieri il cen­
trocampista bianconero ha rila­
sciato un’intervista a Sky Sport
e ha liquidato così il capitolo
mercato: «Non ho sentito Raio­
la in questi giorni, non lo so se è
tranquillo o no». Paul preferisce
parlare della prossima partita,
una sfida da vincere a tutti i co­
sti anche per dimostrare che la
Supercoppa è stata solo un inci­
dente di percorso: «Siamo an­
cora un po’ tristi e delusi per
quello che è successo a Doha
contro il Napoli, perché dove­
vamo vincere quella partita e
non lo abbiamo fatto. Abbiamo
sbagliato su alcune cose molto
importanti e noi non possiamo
permetterci di commettere cer­
Paul Pogba, 21 anni FORTE
AVANTI IN COPPA Il 2015 per
Pogba può essere quello della
consacrazione. A 21 anni il
francese ha già lo status del big.
L’obiettivo dichiarato è il Pallo­
ne d’oro, prima però c’è un altro
tricolore da conquistare e so­
prattutto il palcoscenico euro­
peo su cui continuare a danza­
re. «Speriamo di vincere un al­
tro scudetto — racconta il cen­
trocampista —, di andare
ancora più lontano rispetto a
due anni fa in Champions
A DOHA ABBIAMO
FATTO ERRORI
IMPORTANTI, CHE NOI
NON POSSIAMO
PERMETTERCI
IN COPPA VOGLIAMO
ANDARE OLTRE
I QUARTI, MA PER
BATTERE IL BORUSSIA
SERVE IL 100%
PAUL POGBA
CENTROCAMPISTA JUVE
(quando la Juventus si fermò ai
quarti, ndr). Per battere il Bo­
russia dovremo essere al 100%.
Sono partite molto dure, da gio­
care con grande intensità. Noi
dobbiamo puntare ad essere al
100% sempre».
PERFEZIONISTA Paul ha passa­
to le vacanze a Dubai, vicino di
stanza del milanista Montolivo.
Sa che da uno come lui ci si
aspetta sempre il massimo:
«Devo migliorare in tutto, so
che posso dare di più e devo far­
lo senza che nessuno me lo di­
ca». Lo scorso anno la vittoria
sulla Roma dopo la sosta natali­
zia spianò la strada verso il tito­
lo. Pogba spera che domani allo
Stadium succeda lo stesso.
f.d.v.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Ancora Coppa Italia
IL MARTEDÌ C’È LA ROMA
La settimana successiva ancora ottavi
di Coppa Italia con le altre quattro
partite. Martedì 20 alle 21 c’è RomaEmpoli. Mercoledì 21 due partite: alle
18 Fiorentina-Atalanta e alle 21 InterSampdoria. Si chiude giovedì 22 alle 21
con Napoli-Udinese.
A febbraio riecco la Champions
IBRAHIMOVIC CONTRO MOU
Il 17 febbraio torna la Champions con
gli ottavi: subito Psg-Chelsea e
Shakhtar-Bayern. Il 18 tocca a
Schalke-Real e Basilea-Porto. Il 24
oltre alla Juve, Manchester CityBarcellona. Il 25 Arsenal-Monaco e
Bayer Leverkusen-Atletico Madrid.
E poi riparte la Europa League
QUATTRO ITALIANE IN CAMPO
Il 19 febbraio riparte l’Europa League.
In campo alle 19 tre italiane: la Roma
(a sinistra Garcia), uscita dalla
Champions, ospita il Feyenoord, il
Torino l’Athletic Bilbao. A Trabzon gioca
il Napoli. Alle 21.05 ci sono TottenhamFiorentina e Celtic-Inter. Ritorni il 26.
Gli altri ottavi di Champions
LA JUVE CONTRO IMMOBILE
Il 24 febbraio scende in campo in
Champions League l’unica italiana
rimasta, la Juventus. Andata (ore
20,45) allo Juventus Stadium contro il
Borussia Dortmund dell’ex Ciro
Immobile (foto). Il ritorno in Germania
si gioca il 18 marzo.
9
A marzo la Nazionale
C’E’ LA BULGARIA
Potrebbe esserci uno stage dal 9 all’11
febbraio, ma è certo che la Nazionale
giocherà il 28 marzo in Bulgaria a
Sofia per le qualificazioni europee.
Il 31 marzo a Torino c’è l’amichevole
con l’Inghilterra. Il 12 giugno ancora
qualificazioni a Zagabria in Croazia.
A Icardi manca il bianconero:
quando lo vede, la butta dentro
1Contro la squadra di Allegri, Mauro ne ha fatti 4 in 3 gare
senza mai perdere. Ed è l’unica certezza nell’attacco dell’Inter
versi: «Alla Samp facevo reparto
da solo ­ ha ammesso ­, poi al­
l’Inter ho cominciato ad aspetta­
re la palla in area. A me l’area
piace, è la mia tana, mi ci sento
bene, ma ora devo uscire di più,
aiutare i compagni».
Luca Taidelli
@LucaTaidelli
«P
iù fischiano e più mi
carico». Vista l’atmo­
sfera che attende l’In­
ter domani sera allo Stadium,
Mauro Icardi promette scintille.
Del resto quando vede la Juven­
tus Maurito si accende a pre­
scindere. Tre volte ha incrociato
i bianconeri, con uno score di
quattro reti per due vittorie e un
pareggio.
CHE POKER Il meglio l’argenti­
no lo ha dato in maglia Sampdo­
ria. Nel 2013, il giorno della Be­
fana proprio come domani, da
sbarbato e sconosciuto ha se­
gnato la doppietta che condan­
nò Buffon e compagni alla se­
conda (e ultima...) sconfitta in­
terna in campionato. Prima
c’era riuscita soltanto la stessa
Inter con Stramaccioni, il 3 no­
vembre 2012. Due gol belli e pe­
santi, bissati al ritorno con la ci­
liegina sul 3­2 blucerchiato a
Marassi, il 18 maggio 2013. Al­
tro giro altra corsa, ma in ma­
glia nerazzurra, la scorsa sta­
gione. A San Siro arriva «Il Ne­
mico», Mazzarri parte con un 3­
5­1­1 in cui Alvarez assiste
Palacio. Maurito entra al 68’ e
impiega appena 5’ a far esplode­
re lo stadio con un destro tutto
istinto su assist dello stesso Al­
varez. «Il gol segnato l’anno
scorso ­ ha appena spiegato
Icardi ­? Ho capito cosa vuol di­
re la Juve per gli interisti. Esulto
sotto la curva e mi accorgo di
due cose: lo stadio che trema
tutto e le facce dei tifosi stravol­
te dall’emozione. Bellissimo».
Anche se un minuto dopo Vidal
farà 1­1.
A LEZIONE DI MENTALITÀ Al
ritorno Maurito sta ancora recu­
perando dall’intervento all’er­
È il 6 gennaio 2013: Mauro Icardi ha appena segnato il 2-1 definitivo con cui la Samp batte la Juve allo Stadium REUTERS
12
 Le reti segnate da Icardi
in questa stagione: 8 in
campionato, tra cui una tripletta
al Sassuolo e una doppietta
al Verona, e 4 in Europa League
69
 Le presenze di Icardi
in Serie A, di cui 31 con la
maglia della Sampdoria e 38
con l’Inter (22 la scorsa
stagione, 16 in quella in corso)
nia e l’Inter perde 3­1. «La diffe­
renza fra noi e loro ­ ha aggiunto
Mauro ­? La mentalità vincente.
Loro ce l’hanno, grazie al lavoro
di Conte in questi anni. Segnano
un gol e ne vogliono un altro,
così vincono. Noi no: facciamo
gol e ci abbassiamo, ci copria­
mo, così becchiamo il pareggio.
Ci siamo abituati così e non va
bene. Dobbiamo crescere. Alla
Juve toglierei Tevez e Pirlo. Per
batterli ci vorrà una grande In­
ter, che giochi di squadra». E
servirà un Icardi «da fischi».
Lui attende sereno il big match
e se dovesse segnare ancora la
dedica più probabile sarebbe
per Wanda Nara, che tra il 10 e
il 15 giugno gli regalerà la pri­
ma figlia.
UNICA CERTEZZA IN ATTACCO
Maurito è la certezza di un at­
tacco in evoluzione. Aspettando
il mercato, Mancini balla tra il
rombo, l’albero di Natale e
l’amato 4­2­3­1. Ma anche
quando mischia le carte in alle­
namento, là davanti c’è sempre
Icardi. Che domani a Torino po­
trebbe avere al fianco Palacio,
ma anche un’anomala coppia di
trequartisti come Kovacic ed
Hernanes. Maurito cercherà di
fare ancora male a Buffon, ma
sta capendo che per fare il salto
di qualità il suo calcio deve evol­
CONTRATTO E MERCATO Per
ora dalla «tana» ha messo insie­
me 12 reti stagionali: 8 in cam­
pionato e 4 in Europa League.
Numeri che aiutano a tenere vi­
vi anche gli spifferi di mercato,
perché non si è ancora trovato
l’accordo per il rinnovo (e ade­
guamento dell’ingaggio) di un
contratto comunque in scaden­
za nel 2018 e perché il 21enne di
Rosario è uno dei pochi giocato­
ri in rosa con cui si potrebbe fare
cassa. Tanto che nei giorni scor­
si si è parlato di un interesse del­
la stessa Juventus, dopo che Te­
vez ha fatto capire che la prossi­
ma sarà l’ultima stagione in
bianconero. L’Inter però vuole
costruire il futuro su Kovacic e
Maurito e non cederà. A meno
che a giugno non arrivi una pro­
posta indecente, sui 30 milioni.
Cifra che potrebbero offrire in
pochi. E ieri in Inghilterra sono
tornate a circolare voci che vor­
rebbero il Chelsea di Mourinho
interessato a Icardi per il dopo
Drogba.
A RITMO DI TANGO Per ora nel­
la testa del bomber c’è soltanto
l’Inter. E il duello a ritmo di tan­
go con quel Carlito Tevez che in
una stagione e mezza in A ha se­
gnato quasi a tutti. Ma non al­
l’Inter. Malgrado Mauro non
perda occasione di dire che il
suo idolo è sempre stato Batistu­
ta, dall’Apache il nerazzurro
avrebbe molto da imparare pro­
prio a livello di sacrificio, mobi­
lità e partecipazione alla mano­
vra. Nel dubbio, però, è meglio
non fischiarlo.
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Kovacic chiede aiuto: «Non posso vincere da solo»
1Dopo la buona partita contro la Lazio,
po’ trequartista. Però sempre in
campo, sempre al centro delle
attenzioni. E domani potrebbe
essere la gara della maturità in
cui prendersi anche qualche re­
sponsabilità in più. «Speriamo
di fare tutti bene e le responsa­
bilità sono di tutti. Un giocatore
non può vincere da solo ­ ha ri­
sposto in conferenza ieri ­. Con­
tro la Juventus o il Milan sono
sempre partite speciali. Possia­
mo fare bene». Parole che ser­
vono ad allargare il cerchio del­
la fiducia a tutta la squadra. Re­
sta innegabile però che Mateo
accentri su di sé la maggior par­
te delle attenzioni juventine.
Lui che, a detta del connazio­
nale Luka Modric, meriterebbe
di giocare in un grande club.
il croato è chiamato a riconfermarsi:
«Ma le responsabilità sono di tutti»
Matteo Brega
INVIATO AD APPIANO GENTILE (CO)
È
passato (quasi) un anno.
Era il 2 febbraio 2014, do­
mani sarà il 6 gennaio
2015. Roberto Mancini si atten­
de che sia l’Epifania di Mateo
Kovacic. La sua manifestazione
definitiva. Dopo la prova con­
tro la Lazio si riparte contro la
squadra che appunto quasi un
anno fa gli fece passare una se­
rata malinconica. «Ma che cosa
ci fa Kovacic in marcatura su Li­
chtsteiner nell’attimo fatale
dell’1­0? Boh, mistero poco
gaudioso. “Kova” l’idea del gio­
co ce l’ha e la palla pro Palacio
lo dimostra, ma è un ragazzo e
attorno a sé ha il deserto del
tartaro, nel senso che l’Inter pa­
lesa poca pochissima pulizia di
gioco» ­ fu il giudizio della Gaz­
zetta, 5,5 il voto.
DA WM AL MANCIO C’era Wal­
ter Mazzarri allora, ci sarà Ro­
berto Mancini domani. Dopo
aver faticato a trovare il centro
di gravità attorno a WM, lo ha
trovato con il Mancio. Un po’
interno esterno d’attacco, un
Mateo Kovacic, 20 anni FORTE
GRANDE CLUB «L’Inter è un
IL REAL MADRID?
SONO IN UN GRANDE
CLUB E STO
RINNOVANDO. NON MI
MANCA NULLA
FIRMARE A VITA
PER L’INTER?
PREFERISCO NON
PARLARE TROPPO
DEL MIO FUTURO
MATEO KOVACIC
TREQUARTISTA INTER
grande club, non stiamo facen­
do benissimo ma con Mancini e
nuovi giocatori possiamo tor­
nare grandi ­ ha risposto ­. Sto
veramente bene e stiamo par­
lando del rinnovo: siamo vicini
e sono contento». Appunto, il
rinnovo fino al 2019 è ormai co­
sa fatta, manca soltanto l’an­
nuncio ufficiale. Ma firmereb­
be a vita per l’Inter? «È una do­
manda un po’ pesante per me e
preferisco non parlare troppo
del mio futuro. Posso dire che
siamo vicini, ma sono ancora
giovane». Ora occhi al campio­
nato: «Siamo indietro in classi­
fica e speriamo di vincere con­
tro la Juventus, abbiamo biso­
gno di punti perché altrimenti
davanti scappano. E noi puntia­
mo al terzo posto».
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10
Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Leonardo Bonucci, 27 anni, vince un contrasto di testa contro Higuain in Supercoppa LAPRESSE
Lukas Podolski, 29 anni, spunta tra la folla di tifosi interisti all’aeroporto di Linate il 2 gennaio ANSA
Difesa allegra,
troppi gol presi
Allegri chiede
più attenzione
Podolski ci sarà
ma dalla panca
Mancio si copre
con Guarin
1Quattro reti subite nelle ultime 3 gare e una vittoria
1Il transfer di Poldi atteso per pranzo. Gioca il
nelle ultime 5: la Juve vuole tornare invulnerabile
colombiano, chi sta fuori tra Palacio ed Hernanes?
Fabiana Della Valle
MILANO
S
econdo Massimiliano Al­
legri gli scudetti si vinco­
no in difesa: se non pren­
di gol, prima o poi uno lo fai.
Non a caso la Juventus in testa
alla classifica ha la miglior dife­
sa del campionato. Però nelle
ultime tre partite i i bianconeri
hanno subito quattro gol (due
in campionato e due in Super­
coppa). In pratica nelle ultime
5 gare solo due volte la porta
bianconera è rimasta inviolata
(con Atletico e Fiorentina), ma
sono anche le uniche due in cui
i bianconeri non sono nemme­
no riusciti a segnare, e quindi a
vincere. Un aspetto su cui lavo­
rare e da migliorare.
UOMINI CONTATI Dalla Fioren­
tina al Napoli, il bottino è di
una sola vittoria: il 3­1 a Caglia­
ri, poi solo pareggi più la scon­
fitta di Doha (arrivata ai calci di
rigore). Un piccolo campanello
d’allarme c’è e arriva dalla dife­
sa, finora punto di forza della
4
 i gol incassati dalla Juventus
nelle ultime tre partite: due in
Supercoppa contro il Napoli
e due in campionato, contro
Cagliari e Sampdoria
Juventus. Delle 7 reti incassate
in campionato, 3 sono arrivate
nelle ultime 4 partite. Un se­
gnale di stanchezza, dovuto an­
che alla mancanza di alternati­
ve in quel reparto: con Barzagli
sempre indisponibile (non è
mai stato utilizzato dall’inizio
della stagione) e con Caceres
che ha messo insieme solo sei
presenze (anche lui a lungo
k.o.), Allegri ha avuto a disposi­
zione solo tre centrali: Bonucci
(16 presenze in campionato),
Chiellini (13) e Ogbonna (14).
All’inizio, quando la Juve gio­
cava con la difesa a tre, sono
stati tutti costretti al superlavo­
ro. Anche sulle fasce le alterna­
tive scarseggiano: con Asamo­
ah e Romulo infortunati, Alle­
gri a parte Padoin non ha molte
altre alternative a Lichtsteiner
ed Evra.
Luca Taidelli
@LucaTaidelli
PIÙ ATTENZIONE Dall’inferme­
ria arrivano buone notizie: Ca­
ceres è tornato ad allenarsi con
il gruppo dopo le vacanze e spe­
ra di rientrare con l’Inter. Però,
essendo reduce da due infortu­
ni consecutivi (lesione musco­
lare alla coscia sinistra) e fermo
da tre mesi (la sua ultima appa­
rizione è stata il 5 ottobre con­
tro la Roma), al massimo lo ve­
dremo in panchina. Passi avan­
ti anche per Marrone, anche lui
tornato in gruppo e utilizzabi­
le, quando sarà pronto, come
centrale. Contro l’Inter però Al­
legri al centro s’affiderà ai soliti
noti Bonucci e Chiellini, con Li­
chtsteiner a destra ed Evra a si­
nistra. Ma il problema, secondo
il tecnico, non sono gli uomini
bensì l’attenzione: a Doha Max
si è arrabbiato molto per la pal­
la persa da cui è nato il secondo
gol di Higuain. Sono queste le
leggerezze che bisogna evitare.
Soprattutto quando di fronte
hai l’Inter di Icardi e Palacio.
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C’
è grande ottimi­
smo. Lukas Podol­
ski con ogni proba­
bilità farà parte dei convo­
cati per la sfida contro la Ju­
ve n t u s . I e r i è s t a t o
completato lo scambio dei
contratti tra gli avvocati del­
l’Inter e quelli dell’Arsenal.
Questa mattina, all’apertu­
ra del mercato, il documen­
to verrà depositato in Lega
e, salvo contrattempi, entro
l’ora di pranzo verrà com­
pletato l’iter burocratico ­
Tms e visto di esecutività ­
che porterà al tesseramen­
to.
NON ANCORA IN GRUPPO A
quel punto Mancini potrà
inserire il tedesco in lista e
decidere con calma se e co­
me impiegarlo contro i bian­
coneri. Improbabile che
Poldi vada in campo dal­
l’inizio, anche perché non
gioca 90’ dallo scorso 9 di­
600
 migliaia di euro pagate per il
prestito di Lucas Podolski.
Diventeranno 850mila in caso di
qualificazione all’Europa League
e un milione per il terzo posto
cembre e neppure ieri si è potu­
to allenare in gruppo, vista
l’assenza dell’assicurazione
medica. Per lui soltanto un la­
voro personalizzato col profes­
sor Carminati, prima di cenare
con alcuni dirigenti della socie­
tà, che sta facendo di tutto per
facilitarne l’inserimento in
questi primi giorni milanesi.
QUELLA VOLTA CHE WES... Se
davvero Podolski dovesse esor­
dire domani, a pochi giorni
dall’atterraggio sul pianeta In­
ter, i tifosi potranno sperare
nell’«effetto Sneijder». Sbarca­
to a Milano il 27 agosto 2009,
l’olandese che «non conosceva
nemmeno i nomi dei compa­
gni» (Mou dixit) due giorni do­
po giocò da protagonista il der­
by stravinto 4­0 sul Milan di Le­
onardo. Poldi avrà a disposi­
zione la rifinitura di questo
pomeriggio e il risveglio mu­
scolare di domattina per con­
vincere Mancini. Che potrebbe
puntare su Hernanes, assente
allo Stadium il 2 febbraio scor­
so proprio perché non arrivò in
tempo il transfer dalla Lazio.
CENTROCAMPISTA IN PIÙ Ieri
però il Profeta non è stato pro­
vato esterno nel 4­2­3­1, bensì
come trequartista al fianco di
Kovacic nel modulo ad albero
di Natale. Mancini sembra in­
somma aver deciso di iniziare
con relativa prudenza, rinfor­
zando la mediana con Guarin,
oltre a Medel e Kuzmanovic. La
soluzione più probabile rima­
ne comunque quella con il
rombo e la coppia Icardi­Pala­
cio in attacco. Hernanes e Po­
dolski quindi potrebbero esse­
re le armi in corsa per puntare
sullo sfruttamento delle fasce.
Confermato l’assetto difensivo
con Campagnaro, Ranocchia,
Juan Jesus e D’Ambrosio.
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DESTINI INCROCIATI
Figli d’arte in movimento: Rapaic-Inter, Mancini-Haladas
1La Primavera nerazzurra accoglie
l’attaccante croato. Torna in Ungheria
l’erede di Roberto. E oggi si parla di Susic
Matteo Brega
O
ggi è il giorno di Rapaic,
padre e figlio. A Milano
infatti sono attesi sia Mi­
lan, il papà, ex attaccante del
Perugia e attuale rappresentan­
te di Susic (il centrocampista
dell’Hajduk Spalato vicino al­
l’Inter), sia Boris, l’attaccante
del 1997 che si aggregherà alla
Primavera nerazzurra. Que­
st’ultima è una trattativa ormai
conclusa da metà novembre.
Arriva in prestito con diritto di
riscatto e poi da luglio si tramu­
terà in un triennale. Rapaic ju­
nior resterà in Primavera anche
nella prossima stagione, se­
guendo l’iter che negli ultimi
due anni hanno percorso anche
Bonazzoli e Puscas. Una scelta
precisa della società che sta pa­
gando, visto che i due attaccan­
ti appena accennati sono già ar­
rivati in prima squadra. Rapaic
junior tra l’altro continuerà la
sua fase riabilitativa per un in­
fortunio alla spalla. Continuerà
Boris Rapajc, 17 anni
Andrea Mancini, 22 anni
per un paio di settimane un la­
voro personalizzato prima di
essere aggregato completa­
mente alla Primavera di Stefa­
no Vecchi.
va la giornata del padre, Milan,
che è atteso a Milano per siste­
mare la questione Susic. Il cen­
trocampista bosniaco (con pas­
saporto belga) va a scadenza
con l’Hajduk nel 2016 e arrive­
rebbe all’Inter in prestito con di
CAPITOLO SUSIC Sarà più atti­
diritto di riscatto. È intorno al
riscatto che ruota il finale della
trattativa. L’Hajduk vorrebbe 5
milioni, l’Inter terrebbe più bas­
sa la quota, intorno ai 2. Insom­
ma, ci sarà da trattare, anche se
ormai dalle dichiarazioni di Su­
sic anche alla Gazzetta sembra
che lui abbia deciso: «Tifo Inter
da quando ero bambino e ha
preso Ronaldo. Non potrei desi­
derare altro». Sul centrocampi­
sta si è mosso anche il Siviglia
recentemente. Entro questa set­
timana si dovrebbe conoscere il
futuro di Susic. Oggi l’incontro
servirà per mettere chiaramen­
te le carte sul tavolo e da lì poi
partire per limare le distanze.
MANCINI JR IN UNGHERIA Fu­
turo già scritto invece per An­
drea Mancini, figlio di Roberto.
Il centrocampista 22enne, svin­
colato dopo l’ultima avventura
all’Honved Budapest, torna a
giocare in Ungheria e vestirà la
maglia dell’Haladas. Sarà com­
pagno di squadra di Tommaso
Rocchi e anche di Raffaele Alci­
biade. Il difensore, scuola Ju­
ventus, è in arrivo dall’Honved
in prestito oneroso con obbligo
di riscatto a luglio. Mancini ri­
parte dall’Haladas con la spe­
ranza di trovare quella conti­
nuità che finora non ha trovato.
Dopo le giovanili tra Monza, In­
ter e Bologna, arriva per lui la
sesta maglia della carriera da
professionista.
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Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
PIÙ CHE COLLEGHI
11
CONTENUTO
PREMIUM
I padrini li guardano
GIOVANNI GALEONE E RENZO ULIVIERI HANNO VISTO ALLEGRI E MANCINI
CRESCERE CALCISTICAMENTE E POI DECOLLARE: OGGI LI SPIEGANO COSÌ
Il maestro Giovanni Galeone, 73 anni, con il suo pupillo Massimiliano Allegri, 47 ai tempi del Milan ANSA
Un giovane Roberto Mancini (50 anni) allora allenatore della Fiorentina con Renzo Ulivieri , 73 AP
«IL MIO MAX,
«IL MIO MANCIO,
POCA ESTETICA
MANAGER CHE
E TANTA LETTURA» NON SI SMONTA»
L’INTERVISTA
di ALESSANDRA BOCCI
Q
uesta storia comincia
effettivamente nel
1991, quando i diri­
genti del Pescara si
presentano a Pavia
per ingaggiare Massara. Ma co­
mincia anche prima, 58 anni fa,
a Coverciano. «Ero con la nazio­
nale dei giovani, partita di alle­
namento contro la Nazionale
maggiore. Eravamo un bel grup­
petto, Mariolino Corso, Alberto­
si e altri. Di là c’erano tanti gio­
catori forti, compreso Boniperti,
noi però ci muovevamo bene.
Gli rubavamo palla senza nem­
meno toccarlo e lui gridava “È
fallo”. Eravamo molto rispettosi,
ai più vecchi davamo del lei, ma
io pensavo: che arroganza, sta
arbitrando lui, non l’arbitro. Ho
giurato che non sarei mai stato
juventino». Giovanni Galeone,
scopritore e padre calcistico di
Massimiliano Allegri, non ha
mai messo piede allo Juve Sta­
dium. «Ovviamente mi sentirei
fuori posto».
Quindi il suo figlioccio le ha dato
un dispiacere...
«Ma no, è lavoro e lui è andato in
una squadra che vince. La Juve è
forte, però è anche potente. È la
squadra della più famosa fami­
glia italiana».
Ha ragione Garcia?
«Garcia fa giocar bene le sue
squadre, la Roma è una bellezza,
ma, come dire, è un allenatore
molto diverso da Max. D’altra
parte è francese e i francesi sono
sempre un po’ spocchiosi».
Il suo pupillo invece le dà soddisfazioni?
«Soltanto un allenatore intelli­
gente si sarebbe comportato co­
me ha fatto lui con la Juve. Piano
piano li ha portati ad accettare il
fatto che con tre difensori in Eu­
ropa non si può andare avanti e
ha cambiato con leggerezza,
scegliendo il momento giusto.
Esteticamente potrebbe fare di
più, ma quando ti trovi a rivesti­
re certi ruoli le cose cambiano.
Allenare il Milan è impegnativo,
e Max ha vinto al primo colpo.
Con la Juve servirebbe qualcosa
in più per l’Europa, tipo un cen­
travanti un po’ più cattivo, ma
sono certo che farà bene».
Quando ha capito che avrebbe
fatto l’allenatore?
«Sono andato a vedere come la­
vorava all’Aglianese, ho visto
«HA CAMBIATO
LA DIFESA A TRE
NEL MOMENTO
GIUSTO»
GIOVANNI GALEONE
SU MASSIMILIANO ALLEGRI
quanto lo rispettavano i giocato­
ri in una situazione societaria
difficile. Da episodi come questo
si capiscono tante cose, d’altra
parte io sapevo già che era un
leader nato. L’ho preso ancora
una volta con me al Perugia e
dopo una settimana governava
lo spogliatoio».
Ci racconti il primo incontro.
«Eravamo andati a cercare di
prendere Massara dal Pavia, ma
aveva tante richieste. La presi­
dentessa, Giusy Achilli, mi disse
“Prendetevi anche Allegri, così
potrò giustificare alle altre so­
cietà il fatto che vi ho dato Mas­
sara”. Io non lo volevo Allegri,
non sapevo chi fosse. Poi l’ho vi­
sto in azione. Sa, non sono come
certi allenatori di adesso, che i
primi giorni lavorano senza il
pallone. Il pallone per me è la
prima cosa. E quando ho visto
Max ho detto ai miei collabora­
tori: “Massara è bravo, ma que­
sto è un giocatore”. Aveva nume­
ri tecnici non indifferenti e da
giocatore ha avuto meno di
quanto avrebbe meritato».
Forse non aveva il carattere
adatto ad arrivare al top...
«Il mondo è pieno di giocatori
che non ottengono quello che
sarebbe giusto per loro. Prenda
Mancini: un grande del calcio
italiano, ma da giocatore, e pen­
so per esempio alla Nazionale,
ha avuto meno di quanto meri­
tasse».
I detrattori dicono che Allegri sia
un allenatore provinciale...
«Che cosa vuol dire? Crede che
tanti allenatori sarebbero stati
bravi quanto lui in una situazio­
ne come quella che ha trovato al­
la Juve, con una accoglienza dei
tifosi diciamo non calorosa?
Proprio questo dimostra che
Massimiliano provinciale non è.
Ho avuto due giocatori con men­
talità da tecnico: lui e Gasperini.
Gasperini un gran tattico, Max
eccellente nel trovare il punto
debole degli avversari. Nella let­
tura della partita è formidabile».
Parla così perché per lei è come
un figlio...
«Anche per mia moglie, che lo
adora. E lui non manca mai di
dire: mister, mi saluti la signora
Checca».
Scusi, ma le dà ancora del lei?
«Cosa c’è di strano? Ai miei tem­
pi si usava. E Max è uno che sa
stare al mondo».
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anche molto bene, no?».
L’INTERVISTA
di ANDREA ELEFANTE
«D
iobono
che fatica:
prima di
f a r g l i
cambiare
idea, era una guerra». Detto
da Renzo Ulivieri fa un po’
sorridere ­ non è che lui abbia
la testa morbidissima ­ e co­
munque il ricordo di oggi dà la
misura del rapporto di allora,
e parliamo di più di trent’anni
fa: con Roberto Mancini fu pa­
ce e guerra, appunto. Forse ai
tempi più guerra che pace, ma
quel che resta è la stima di
fondo, «e se così non fosse,
non mi avrebbe chiamato ap­
pena tornato all’Inter». Allora
potevano essere padre e figlio,
oggi sono colleghi che il tem­
po ha cambiato il giusto: e for­
se neanche troppo, in realtà.
Quel ragazzino era davvero
così forte, Ulivieri?
«Di sicuro più dei 17 anni che
aveva: era già giocatore, an­
che mentalmente».
Nel senso?
«Furono due anni duri, spes­
so vedevamo le cose da due
punti di vista diversi. Lui si
sentiva un 10, voleva giocare
mezzapunta; io lo vedevo Bo­
ninsegna, forse anche perché
uno là davanti mi mancava».
E chi aveva ragione?
«Tutti e due. Lui perché a
quei tempi ti marcavano mol­
to stretto e qualcosa ci rimet­
teva, a stare così vicino alla
porta. Ma avevo ragione an­
ch’io a farlo studiare da gran­
de attaccante: mi pare che in
“vecchiaia” lo abbia fatto, e
Avete litigato di più allora, o
quando lei si oppose alla deroga
per fargli allenare la Fiorentina?
«Ma non era una questione per­
sonale: a parte che erano con­
trari tutti gli allenatori e non so­
lo io, mica ce l’avevo con Manci­
ni, ce l’avevo con una norma che
non poteva esistere, ma fu impo­
sta da Petrucci».
E quando lo allenava, alla fine si
imponeva lei?
«Di sicuro prima si discuteva.
Anche perché ne passava di tem­
po prima di smontarlo e di fargli
cambiare idea. Sempre che la
cambiasse davvero, in realtà
non succedeva quasi mai: aveva
«DA GRANDE
GIOCATORE, SA
COME CHIEDERE
I TOP PLAYER»
RENZO ULIVIERI
SU ROBERTO MANCINI
un bel caratterino, diciamo pure
un caratterone».
Senti chi parla
«E infatti ­ che se la prenda pure
­ finché morirò insisterò a dirlo:
lui ha fatto una carriera straor­
dinaria, ma forse da punta pura
lo sarebbe stata ancora di più,
soprattutto in Nazionale. Anche
perché allenandolo ho visto co­
se che forse in tanti non sanno».
Tipo?
«Tipo che era, o comunque sa­
rebbe stato, fortissimo anche di
testa: nella gambe aveva la dina­
mite e dunque uno stacco da fer­
mo con il quale poteva mangiare
il tempo anche ai difensori più
mastini».
E poi?
«E poi era velocissimo: sui 100
metri bruciava anche Vier­
chowod, meglio di lui solo
Chiorri e Luca Pellegrini. Ha
sempre scelto di usare soprat­
tutto la tecnica, il talento: aves­
se puntato di più anche sul fisi­
co, che aveva, sarebbe stato con
anni e anni di anticipo il prototi­
po dell’attaccante moderno».
Però faceva dei gol che erano poesie
«Anche per me, soprattutto
quando li preparavamo. Come
quello nel settembre 1982, terza
giornata: da neopromossi avevo
maledetto il calendario, ma poi si
vinse con Juve, Inter e Roma una
dietro l’altra. Quel gol l’avevamo
studiato: movimento a uscire di
Francis, palla dentro di Brady e
Mancini in faccia a Di Bartolo­
mei. Segnò esattamente così».
Da allenatore: la stupisce che anche nell’Inter stia virando sul
«suo» 4-2-3-1?
«No, perché le ultime esperien­
ze sono sempre quelle che ti
danno le maggiori sicurezze e il
primo istinto è adattare i gioca­
tori al tuo sistema, oppure farte­
li comperare. In questo lui è
sempre stato bravo e sa perché?
Perché è stato un grande gioca­
tore e chi lo è stato è più bravo a
spiegare cosa serve per fare le
grandi squadre: i grandi gioca­
tori, appunto».
Ma lo vede cambiato anche lei?
«Un po’ forse sì. Mi sembra più
pacato, più sicuro: una sicurez­
za più consapevole, ecco. Dicia­
mo che lo vedo più allenatore­
manager, e sono sicuro che non
si offenderà».
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12
Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Luci azzurre
a San Siro
Una Nazionale
si offre a Conte
1Da Zaza a Cerci, da Berardi a El Shaarawy
LA DIFESA ROSSONERA
L’ITALIA DOMANI AL MEAZZA
3-4-3
Una possibile Nazionale
in campo domani
in Milan-Sassuolo
(manca solo il portiere)
Ignazio
ABATE
Francesco
ACERBI
Mattia
DE SCIGLIO
1Inzaghi si è affidato a loro
nel primo turno con la Lazio
e poi solo contro la Fiorentina
21 / 1
1/0
16 / 0
G.B. Olivero
Alessio
CERCI
Andrea
POLI
Riccardo
MONTOLIVO
Giacomo
BONAVENTURA
14 / 0
5/1
58 / 2
2/0
Quanti uomini per il c.t. in Milan-Sassuolo
Fabio Licari
Z
aza è il presente, El Shaa­
rawy e Cerci il futuro pros­
simo, Berardi quello più
lontano (si spera non troppo).
Luci azzurre a San Siro. Luci
della ribalta Nazionale in Milan­
Sassuolo: Conte è spettatore in­
teressato — anche se è in vacan­
za e non sarà allo stadio domani
— perché gli si sono ristretti i ra­
gazzi azzurrabili. Siamo sotto il
40%, percentuale da Premier, e
quindi non è più possibile tra­
scurare nessun candidato. Inza­
ghi e Di Francesco gliene gesti­
scono una dozzina, titolari e
aspiranti. La rincorsa alla ma­
glia, o allo stage, parte da qui.
Con riflettori accesi, noblesse
oblige, su Zaza.
Antonio
Conte,
45 anni,
c.t. dell’Italia
dal 19 agosto
2014. Ha
già allenato
Siena, Arezzo,
Bari, Atalanta
e Juve (con la
quale ha vinto
3 scudetti e
2 Supercoppe
italiane) GETTY
Stephan El Shaarawy sono, nei
piani di Conte, la chiave per ap­
plicare in Nazionale la formula
Guardiola. Cioè con un attac­
cante esterno che superi l’uomo
e crei superiorità (protetto da
un difensore centrale che si al­
larga coprendogli le spalle). Co­
me Robben nel Bayern («blinda­
to» da Benatia). El Shaarawy
non riesce a ritrovare la condi­
zione del primo anno rossonero,
ma gli ultimi segnali sono inco­
raggianti (per quel che vale, an­
che nell’amichevole con il Real).
Cerci, ultimo arrivato, cerca ma­
glia fissa e quel ritmo mancato
all’Atletico: in amichevole con­
tro l’Albania è stato tra i miglio­
ri. Conte, questi due, li sogna la
notte.
Nicola
BERARDI
Simone
ZAZA
Stephan
EL SHAARAWY
0/0
4/1
11 / 1
Nome
COGNOME
Giampaolo
PAZZINI
IN
PANCHINA
25 / 4
PRESENZE / GOL
GDS
ZAZA LA STELLA Simone Zaza è
il giocatore con cui più s’identi­
fica, oggi, l’Italia. Più di Buffon e
Pirlo, più di De Rossi. Zaza è la
novità, è il giovane un po’ naif
dai colpi sorprendenti, è quello
che improvvisa a centrocampo
con colpi di prima, alla Ibra,
«tagliando» le difese rivali.
Spettacolare. Se per la pri­
ma punta azzurra i gio­
chi sono da fare (Im­
mobile,
Pellè,
Okaka...), per il
secondo attaccan­
te c’è un solo no­
me, a meno che
Vazquez non cambi
qualche equilibrio. Za­
za ha già segnato a San Si­
ro, al Milan, nell’ultima del­
lo scorso campionato (Sas­
suolo k.o. 1­2). Obiettivo:
eguagliare in campionato il
rendimento azzurro. A pro­
posito di centravanti: Giam­
paolo Pazzini, quello vero,
sarebbe stato con Conte da
subito. Non ha avuto molto
spazio con Inzaghi.
DE SCIGLIO IN FASCIA Un
tempo di Mattia De Sciglio si
diceva: è l’erede di Maldini.
Partenza bruciante, poi
qualche dolore di crescita.
Non è comunque da tutti
giocarsela a destra (il lato
dove rende di più) e a sini­
stra, laterale nella difesa a
quattro o esterno di una me­
diana a cinque. Ma ora ser­
ve l’ultimo scatto per non
vivere di rimpianti. In
un’ipotetica graduatoria il
milanista è oggi un passo
dietro Darmian, l’altro
esterno della nuova Italia.
In questo ruolo non c’è
abbondanza: alle loro
spalle il sempre positivo
Pasqual, però non titolare
nella Fiorentina, più Anto­
nelli e Maggio. Per questo
anche Ignazio Abate po­
trebbe lanciare l’assalto a
una maglia: era partito co­
me frecciarossa in questo
campionato, l’infortunio
gli ha complicato la vita.
Finalmente al rientro, do­
mani, anche se dovrebbe
partire dalla panchina.
QUEI DUE ALLA ROBBEN I mi­
gliori esterni d’attacco abitano
oggi al Milan: Alessio Cerci e
SPERANZA ACERBI France­
sco Acerbi, la storia più bella
del 2014 con la guarigione dal
Alex & Zapata
coppia centrale
Come al debutto
RPochi selezionabili
ormai: il c.t. non
può trascurare
nessuno. E i giochi
sono apertissimi
tumore culminata nella convo­
cazione azzurra, è il punto d’in­
contro tra Milan (appena 4 me­
si, e 6 presenze, nel 2012) e Sas­
suolo (questa è la seconda sta­
gione). Ne ha parecchi di
centrali azzurri e azzurrabili da­
vanti — compresi De Rossi e gli
Under 21 Rugani e Romagnoli
— ma quei 9’ contro l’Albania
sono stati un bel messaggio. C’è
sempre una speranza.
TRE MEDIANI ROSSONERI An­
drea Poli, Jack Bonaventura e
Riccardo Montolivo potrebbero
comporre una mediana azzurra.
Montolivo, rientrato dall’inci­
dente che gli ha negato il Mon­
diale, non è il prototipo di mez­
zala per cui Conte stravede, e
anche da play, ruolo milanista,
sembra avere la strada sbarrata
da Pirlo, De Rossi e Verratti. Mai
dire mai però. Altrimenti nean­
che Andrea Poli potrebbe sogna­
re: finora ha sempre gravitato
nel giro azzurro, come il laziale
Parolo, senza avere spazio (3’ in
Norvegia). Ma appartiene alla
categoria degli «utili». Quello
più convincente sembra Bona­
ventura anche se la sua attitudi­
ne a ricoprire più ruoli (mezza­
la, esterno a quattro, attaccante
laterale, trequartista), invece di
averne uno fisso, potrebbe rive­
larsi una complicazione. Ha tec­
nica e senso del gol.
QUALE BERARDI? L’interrogati­
vo più forte per la Nazionale, e
forse per il calcio italiano, ri­
guarda Nicola Berardi: qual è il
suo valore effettivo al di là di un
carattere molto difficile che, fi­
nora, ne ha un po’ limitato le
chance? Attaccante totale —
può giocare centrale o laterale
su ogni fascia —, talento indi­
scutibile, ha ancora 20 anni.
Senza, il Sassuolo fatica a vince­
re. Ha detto «no» a Conte che lo
voleva alla Juve (che lo control­
la, come Zaza). Adesso la Nazio­
nale ne sta proteggendo la cre­
scita, ma prima o poi dovrà ri­
spondere alla fatidica domanda.
Lo aspettiamo.
MILANO
L
a stagione era iniziata proprio così: Alex
e Zapata in mezzo alla difesa, Milan­La­
zio 3­1. Poi, per un motivo o per l’altro, la
composizione della squadra (e quindi anche
del reparto arretrato) è cambiata sempre e la
strana coppia brasilcolombiana è stata schie­
rata da Inzaghi solo in casa contro la Fiorenti­
na (1­1). Domani a San Siro con il Sassuolo il
tecnico riproporrà Alex e Zapata per bloccare
i vari Zaza, Berardi e Sansone e per prolunga­
re l’ottimo momento del Milan. Che significa
una buona serie di risultati positivi (2 vitto­
rie, 3 pareggi e una sola sconfitta, contro il
Genoa, dall’8 novembre in poi) e una ritrova­
ta solidità difensiva: appena due gol subiti ne­
gli ultimi cinque incontri. Adesso il Milan ha
più equilibrio e l’autostima genera anche
maggiore serenità nelle situazioni difensive
più complicate. Nella prima parte della sta­
gione i momenti difficili creavano incertezza
e ansia, nelle ultime settimane invece sono
stati gestiti con tranquillità e attenzione. Un
paio di mesi fa il Milan avrebbe sofferto so­
prattutto dal punto di vista psicologico l’infe­
riorità numerica a Roma. Prima della sosta,
invece, ha quasi tratto maggiore forza dalla
difficoltà dell’impresa e solo nel recupero i
giallorossi hanno creato una grande occasio­
ne, sventata da Diego Lopez su Gervinho.
SALTO IN ALTO «Siamo in un bel momento –
spiega Zapata a Milan Channel –, abbiamo re­
cuperato giocatori importanti. Siamo motiva­
ti per la sfida con il Sassuolo, che ha dimostra­
to di essere una squadra molto compatta pa­
reggiando sia contro la Roma sia contro la Ju­
ve. Sarà una partita davvero difficile, la
stiamo preparando al meglio perché ci deve
dare un impulso per tornare più in alto in clas­
sifica». Il Milan avrà un gennaio ricco di impe­
gni, con cinque o sei partite (dipende dal pas­
saggio del turno in Coppa Italia) in cui Inza­
ghi avrà bisogno di tutta la rosa per continua­
re a inseguire gli obiettivi stagionali. Cioè il
ritorno in Europa e il successo in Coppa Italia.
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CHE FESTA A TORRES
 Erano 45.000 i tifosi dell’Atletico Madrid
che ieri sono andati al Vicente Calderon
per la presentazione di Fernando Torres
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Milan, la prima dell’anno è una garanzia
1I rossoneri non perdono alla ripresa
del campionato dopo Natale da 17 anni
Da allora, ben quattordici vittorie
e tre pareggi: la Befana è certezza
Marco Pasotto
MILANO
D
al momento che a Berlu­
sconi le certezze piaccio­
no molto – ne ha parec­
chie e non sempre aderenti alla
realtà, come quella di aver mes­
so a disposizione dell’allenatore
una rosa alla pari di Juve e Ro­
ma –, ne apprezzerà senz’altro
una particolare e beneauguran­
te: è da 17 anni che il Milan non
perde la prima partita di cam­
pionato dell’anno nuovo, dopo
la sosta natalizia. Una vita fa.
Per trovare una sconfitta occor­
re infatti sfogliare il calendario
a ritroso fino al 5 gennaio 1997:
Lazio­Milan 3­0, in panchina
c’erano Zeman e Sacchi, nel Mi­
lan giocava Roberto Baggio e
nella Lazio Nedved. Mastour
non era ancora nato.
SOLO TRE PARI Diciassette anni
sono davvero tanti, ed è qualco­
sa che da semplice curiosità po­
trebbe diventare materia di stu­
dio. Perché in tutto questo tem­
po sono andati in scena Milan
molto diversi fra loro: squadre
da scudetto, ma anche da classi­
fica mediocre. Eppure la conti­
nuità della prima sfida dell’an­
no è stata mantenuta. Con una
forza impressionante, e qui sta
il secondo motivo di stupore: di
queste diciassette gare i rosso­
neri ne hanno vinte ben quat­
tordici. Insomma, una Befana
con una calza senza carbone e
piena di cose buone.
CONTINUITÀ Ovviamente è
qualcosa che non ha una spie­
gazione razionale. Non c’è nem­
meno il fattore campo domi­
nante: nove volte a San Siro, ot­
to in trasferta. Verrebbe da dire
Kakà realizza il secondo gol in Milan-Atalanta 3-0 dello scorso gennaio AFP
che le centinaia di giocatori suc­
ceduti lungo gli anni sono sem­
pre stati super professionali sot­
to le feste: poco panettone e
tante corse solitarie e prima del
rientro fra i ranghi. Oppure,
scorrendo le partite, si potrebbe
dire che il calendario è stato per
lo più benevolo. Un fattore rea­
le solo in parte: è vero, per fare
qualche esempio troviamo Ata­
lanta, Piacenza, Lecce, Bologna
e Reggina, ma si sono presenta­
te anche Napoli, Roma, Juve e
Inter. In alcuni casi il Milan ha
fatto dei veri show. Su tutti il
5­2 al Napoli del gennaio 2008.
Risultato poco consueto ripetu­
to pure col Lecce nel 2005 e col
Genoa nel 2010. L’anno scorso
fu 3­0 sull’Atalanta, col Milan
che – inutilmente – provò a ri­
partire dopo un’andata da incu­
bo; stavolta andrebbe bene
semplicemente per dare conti­
nuità alle ultime esibizioni. E a
una tradizione da preservare.
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Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
13
LA SFIDA
Brasiliani felici
E Anderson
ora sfida Eder
Stefano Pioli, 49 anni, alla Lazio da questa stagione dopo l’esperienza a Bologna ANSA
Sinisa Mihajlovic, 45 anni, guida la Samp, di cui fu giocatore, da novembre 2013 AP
Pioli e Mihajlovic
Spettacolo e punti
Nessuno come loro
1Lazio a +7 sulla passata stagione, Samp a +10. In serie
A quest’anno le loro squadre sono cresciute più di tutte
PERCHÉ VEDERE
LAZIO
SAMPDORIA
Terze contro, il ritorno di
Candreva, poi Mihajlovic,
De Silvestri, Okaka,
Romagnoli: mille derby in
uno. In tribuna centrale, un
bonus: Lotito vs Ferrero.
Stadio Olimpico, ore 20.45
Stefano Cieri
Filippo Grimaldi
L
a sfida tra le due squadre
rivelazione della Serie A è
soprattutto il duello tra i
due tecnici più «performanti»
del campionato. Sì, perché Ste­
fano Pioli e Sinisa Mihajlovic
hanno portato Lazio e Samp­
doria ad un inaspettato terzo
posto attraverso il più alto in­
cremento di punti rispetto a un
anno fa. Ben dieci in più per la
Samp di Mihajlovic, sette per la
Lazio di Pioli. Nessuno in A ha
fatto meglio. E il merito non
può essere che loro, di questi
due tecnici così diversi caratte­
rialmente (serio, mai una pa­
rola fuori posto il laziale,
istrionico e trascinatore il do­
riano) ma egualmente geniali
nel dirigere le loro squadre dal­
la panchina.
PIOLI CHIAMA I TIFOSI Il bel­
lo, però, viene ora. «Ci attende
un gennaio difficile — ammet­
te Pioli —. Affronteremo av­
versari molto forti, ma la prima
partita è sempre quella più im­
portante. Occhio dunque alla
Samp che Mihajlovic sta gui­
dando molto bene. È la squa­
dra rivelazione del campiona­
to, è una formazione molto
compatta, visto che ha perso
una sola partita. Ma anche noi
ci stiamo esprimendo su buoni
livelli e vogliamo mantenere il
terzo posto». Il tecnico laziale
sente che il momento è decisi­
vo per la sua squadra e così, per
la prima volta da quando è a
Roma, chiede esplicitamente
aiuto ai tifosi: «Spero che ven­
gano numerosi all’Olimpico e
che ci diano una mano. E’ vero
che il derby si avvicina, ma a
quello penseremo dalle 11 di
domani sera. Prima c’è la sfida
con la Sampdoria, una partita
che per noi è fondamentale».
LORO RIVELAZIONE
NOI NON MALE
SFIDA DECISIVA
PER IL 3° POSTO
STEFANO PIOLI
ALLENATORE LAZIO
FERRERO È
ROMANISTA?
PAZIENZA, NESSUNO
È PERFETTO
SINISA MIHAJLOVIC
ALLENATORE SAMPDORIA
QUEL PRECEDENTE... Mihajlo­
vic è (anche) un cuore laziale
della prima ora, ma proprio
per questo motivo in uno dei
suoi sermoncini alla squadra
ha ricordato quello che era ac­
caduto a Bogliasco nove mesi
fa. Quando, dopo una delle
(rare) prestazioni negative dei
suoi, battuti all’Olimpico per
due a zero dai biancocelesti, li
aveva puniti la mattina dopo
con un allenamento all’alba.
«Ma da allora il gruppo è cre­
sciuto molto — ricorda oggi Si­
nisa fiducioso — , tanto che se
vinciamo darò due giorni libe­
ri. Se andasse male, però... mai
più riposi». Fra ironia e realtà,
resta il fatto che la Samp è cam­
biata molto negli ultimi mesi,
soprattutto nella testa, grazie a
questo illustre ex che, rispon­
dendo alla chiamata di Edoar­
do Garrone, oltre un anno fa,
ha saldato un debito morale
che sentiva di avere contratto
vent’anni prima.
IO VOGLIO CRESCERE Stasera
Mihajlovic spera «di dare un di­
spiacere ai tifosi della Lazio, e
pazienza se il mio presidente è
romanista. Nessuno è perfetto.
Pioli è un allenatore che stimo,
fa giocare molto bene le sue
squadre, che praticano un cal­
cio aggressivo». Oggi Sinisa
non avrebbe comunque avuto
Gabbiadini (squalificato), ma
nelle ore decisive per l’arrivo di
Muriel una sua frase su que­
st’ultimo la dice lunga sul suo
stato d’animo: «Muriel è infor­
tunato, Messi non sta bene,
mentre a Cristiano Ronaldo
diamo ancora un giorno di ri­
poso...». A buon intenditor, po­
che parole: «Ci vogliamo rin­
forzare, non indebolire, ma il
nostro mercato dipende pure
dal mercato degli altri club. Io
vorrei fare un salto di qualità
migliorando il nostro valore
del dieci, quindici per cento».
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Felipe Anderson, 21 anni, alla Lazio dal 2013 LAPRESSE
Nicola Berardino
Filippo Grimaldi
B
rasiliani al potere, Lazio­Samp è anche
questo. Felipe Anderson scatta in pole.
Stasera, toccherà a lui rullare sulla de­
stra del tridente della Lazio. Candreva ha
smaltito lo stiramento che lo ha fermato per
tre gare, ma contro la Sampdoria partirà dal­
la panchina. C’è il derby all’orizzonte (dome­
nica 11 gennaio), soprattutto però c’è Felipe
Anderson al top. «Le ultime prestazioni gli
hanno dato maggiore fiducia. Credo abbia
ampi margini di miglioramento» ha spiegato
il tecnico Pioli. Il ventunenne brasiliano, cre­
sciuto nel Santos all’ombra di Neymar, sta at­
traversando il suo periodo migliore in bian­
coceleste. Dicembre è stato il mese d’oro.
Contro il Varese, in Coppa Italia, ha rotto il
digiuno del gol che durava da un anno (un
solo centro in Eurora League a Varsavia). Si è
sbloccato anche in campionato, a Parma il
colpo­vittoria, poi la doppietta nel pari di San
Siro con l’Inter. In mezzo anche due assist
(pro Mauri), nel successo con l’Atalanta. È
l’astro nascente della Lazio. Creatività e fiuto
del gol: si sta rivelando l’acquisto pregustato
nel 2013 quando venne inseguito per 6 mesi e
pagato 9 milioni. «Voglio essere importante
per la Lazio. Contro la Samp, che è una gran­
de squadra, dobbiamo vincere per mantene­
re il terzo posto».
IO VADO DI FRETTA In una Sampdoria orfana,
ahimè, di Gabbiadini, Mihajlovic punterà for­
te ancora una volta su Eder, uno dei brasiliani
più... italiani del nostro campionato. Sinisa
ha annunciato novità («preparo tre sorprese,
scommettiamo che non le indovinate in for­
mazione?»), ma Eder rimane una splendida
certezza. Soltanto lui e Okaka hanno giocato
quest’anno tutte le partite, con il brasiliano
rimasto in campo complessivamente per
1.214 minuti (con quattro reti all’attivo, tre in
meno dell’ormai ex Gabbiadini), il quarto mi­
glior risultato del gruppo di Sinisa, dietro a
Okaka, Palombo e De Silvestri. Di questa
Samp, il brasiliano ha visto tutto, visto che a
Genova era arrivato nella cupa stagione fra i
cadetti, contribuendo poi in maniera deter­
minante alla vittoria nei playoff nel 2012, do­
po avere debuttato in maglia blucerchiata in
casa del Gubbio. E’ storia di tre stagioni fa,
eppure sembra un racconto d’altri tempi.
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14
Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Napoli, è Gabbiadini mania
«Voglio un gol alla Juve»
1Tifosi in delirio, aeroporto bloccato, l’ex Sampdoria va via da un’uscita
secondaria: «Quanto affetto: dovrò sdebitarmi e farò parlare il campo»
Mimmo Malfitano
NAPOLI
M
anolo Gabbiadini ha
capito subito che cosa
l’attende, appena
sbarcato a Capodichino ha
avuto modo di verificare che
da queste parti il calcio viene
prima di ogni altra cosa. E in­
vadere un aeroporto, con tutti i
disagi provocati alle persone in
partenza e in arrivo, lo dimo­
stra chiaramente: 200, 500,
1000 persone. Ciascuno ha
contato a modo proprio. Resta
il fatto che allo scalo napoleta­
no è atterrato un giovane pro­
mettente, un calciatore di 23
anni che, finora, ha dimostrato
soltanto di avere discrete qua­
lità tecniche, che con il tempo
sicuramente potrà migliorare,
e non un Sivori (5.000 persone
in delirio alla stazione di Mer­
gellina) o un Maradona
(70.000 persone al San Paolo
per salutarlo). Per la cronaca,
l’attesa dei tifosi è stata co­
munque vana, perché l’appros­
simazione del servizio all’in­
terno dello scalo napoletano,
ha consigliato alla sicurezza di
utilizzare un’uscita secondaria
per evitare al giocatore di re­
stare intrappolato nella calca
che si sarebbe creata al suo
passaggio. Commosso da tanto
entusiasmo, il giocatore ha poi
Da sinistra, Manolo Gabbiadini, 23 anni, in maglia Napoli dopo le visite mediche, e la folla a Capodichino TWITTER
MI DISPIACE NON
AVER INCONTRATO
I TIFOSI AZZURRI.
LA NAZIONALE? C’È
PRIMA IL NAPOLI
MANOLO GABBIADINI
ATTACCANTE NAPOLI
dichiarato a Sky «Mi dispiace
non aver potuto incontrare i ti­
fosi, li ringrazio di tanto entu­
siasmo. Mi piacerebbe segnare
un gol alla Juventus per ripa­
garli. La nazionale? Ora penso
a far bene col Napoli»
LA RESPONSABILITÀ La gente
da lui si aspetterà subito la dif­
ferenza. Ma bisognerà dargli
del tempo per ambientarsi in
una realtà collaudata, che do­
vrà aiutarlo a inserirsi senza
chiedergli nulla di straordina­
rio. L’impressione, invece, è
che intorno a questo ragazzo si
siano create troppe aspettati­
ve, magari frettolose, mentre
lui dovrà provare a vincere la
concorrenza di gente come
Mertens e Callejon, in attesa
che Lorenzo Insigne ritorni a
completa disposizione.
ALTERNATIVA Ci penserà Rafa
Benitez, in ogni modo, a gestir­
ne l’inserimento nel gruppo.
Gli ultimi sei mesi alla Samp­
doria li ha vissuti a fasi alterne,
Sinisa Mihajlovic non gli ha ga­
rantito quella continuità che il
ragazzo pensava di meritare,
perché spesso gli ha preferito
la coppia Eder­Okaka. Nono­
stante la precarietà, Gabbiadi­
ni ha segnato 7 reti in campio­
nato (13 presenze) e 2 in coppa
Italia, in altrettante partite. Il
Napoli lo ha ingaggiato per col­
mare il vuoto sulla sinistra cre­
atosi con l’infortunio di Insi­
gne, anche se il tecnico doria­
no l’ha spesso utilizzato a de­
stra per favorirne i rientri e,
dunque, le conclusioni di sini­
stro, essendo lui un mancino.
In quella posizione, però, Beni­
tez utilizza Callejon che calcia
bene anche di sinistro e potreb­
be spostarsi sulla fascia oppo­
sta. Insomma, di alternative ne
ha a disposizione tante l’alle­
natore spagnolo. Dopo l’infor­
tunio di Insigne è toccato a
Dries Mertens giocare in quel
ruolo, ma le prestazione del
belga non sono state convin­
centi.
CONTRO LA JUVE Dovrà atten­
dere domenica, Gabbiadini,
per l’esordio con la maglia del
Napoli, dovendo scontare una
giornata di squalifica. E’ pro­
babile che Benitez non lo porti
a Cesena, dove domani sera
(ore 18) il Napoli riprenderà a
difendere il terzo posto che oc­
cupa insieme con Lazio e Sam­
pdoria. Oggi, il ragazzo si sot­
toporrà alle visite mediche e da
mercoledì verrà aggregato al
gruppo. L’esordio potrebbe av­
venire proprio contro la Juve,
che fino a sabato ne aveva la
comproprietà e che prima di
Natale ha già incassato un suo
fantastico gol nell’1­1 contro la
Sampdoria.
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TACCUINO
CHIEVO
Manto rifatto
contro il Torino
Domani a Verona i giocherà
su un manto erboso
completamente nuovo la
partita Chievo-Torino.
La sostituzione si è resa
necessaria in seguito al forte
deterioramento subito dal
campo del Bentegodi, I lavori
si sono sviluppati in più fasi,
dallo smaltimento del tappeto
erboso al ripristino
dell’impianto di riscaldamento,
dal riposizionamento delle
quote del sottofondo in sabbia
al posizionamento del nuovo
manto erboso.
CALCIO FEMMINILE
Coppa Italia
agli ottavi
L’attività di calcio femminile
riprende domani con gli ottavi
di finale della coppa Italia (ore
14.30): Acese-Domina Napoli,
Res Roma-Pink Bari, FirenzeRiviera di Romagna, ReggianaVerona, Torres-Mozzanica,
Alba-Brescia, Amicizia
Lagaccio-Inter; MarconTavagnacco (ore 15.30)
IN CAMPANIA
Petardi in campo
a S.Antonio Abate
Incidenti in Sant’Antonio
Abate- Nocerina terminata 10, gara valevole per il
campionato di Eccellenza
campana. Nel primo tempo i
tifosi ospiti hanno lanciato 12
petardi. Nell’intervallo hanno
poi rotto un cancello per
entrare, ma la Polizia ha
evitando il peggio impedendo
contatti fra le tifoserie.
Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
15
ne ha realizzate su azione solo
una (le altre su piazzati).
Massimo Cecchini
ROMA
S
e volessimo usare un ger­
go movimentista in stile
anni Settanta, potremmo
definire questo articolo una
sorta di controinformazione
persino un po’ imbarazzante.
Perché l’informazione «tout
court», d’altronde, sarebbe ine­
vitabilmente a senso unico. Con
la sfida tra Udinese e Roma che
incombe, come fare a discutere
due monumenti in cammino co­
me Totò Di Natale e Francesco
(Checco) Totti?
CHE NUMERI Basterebbe pensa­
re che in un calcio di Serie A
anemico ormai di campioni, il
capitano bianconero ha realiz­
zato 201 gol nel massimo cam­
pionato in 404 partite e quello
giallorosso 237 in 571 presen­
ze, dopo aver trascorso più di
metà carriera giocando tre­
quartista e pensando perciò più
a far segnare gli altri che se stes­
so. Il resto è quasi una conse­
guenza: due titoli di capocan­
noniere della A per Di Natale,
uno (con Scarpa d’Oro) per Tot­
ti e, soprattutto, una valanga di
reti bellissime che tuttora riem­
piono per ore il palinsesto di in­
finite trasmissioni televisive.
Non è un caso che entrambi sia­
no rispettivamente settimo (il
bianconero) e secondo nella
classifica dei cannonieri della
Serie A di tutti i tempi guidata
da Silvio Piola. Se invece consi­
deriamo solo i calciatori in atti­
vità la coppia non ha rivali: pri­
mo (il giallorosso) e secondo in
classifica, con sfide incrociate –
cominciate nel 2003 – spesso
ricche di gol. Totti infatti al­
l’Udinese (Coppe comprese) ha
segnato complessivamente 16
volte e Di Natale 14 ai gialloros­
si. Domanda: se non avessero
giocato solo alla Roma (Chec­
co) e ad Empoli e a Udine (To­
tò), quanto avrebbero vinto?
Totò Di Natale, 37 anni, all’Udinese dal 2004 e Francesco Totti, 38 anni, alla ventitreesima stagione consecutiva nella Roma AP ACTIVA
Il calcio di Totò e Checco
«Noi, infiniti e cannibali»
1Tra gol e primati Di Natale e Totti illuminano ancora Udinese e Roma
Ma personalità e rendimento mandano in crisi i loro possibili eredi
2
 i titoli di capocannoniere in
Serie A per Di Natale: nel 200910 con 29 reti e nella stagione
successiva con 28. Nello scorso
torneo ha chiuso a quota 17
ETÀ E LIMITI Con queste cre­
denziali e questa fedeltà, non
sorprende che l’adorazione del­
le rispettive tifoserie sia totale.
Ma nei rispettivi ambienti, c’è
chi segnala un rovescio della
medaglia. Totti ha 38 anni, Di
Natale 37, e se il bianconero ha
dato a volte segnali d’addio, il
giallorosso non ci pensa. Il tem­
po però sta chiedendo in qual­
che modo conto a entrambi. In
questa stagione Totò ha giocato
16 partite in campionato se­
gnando 8 reti (più 1 presenza e
4 reti in Coppa Italia; Checco 11
in campionato realizzando 2
gol (più 5 presenze e 2 gol in
Champions). In apparenza sem­
pre unici e infiniti, anche se si
scopre che Di Natale ha messo a
segno 91 dei suoi ultimo 100 gol
solo in casa, mentre Totti in
questa stagione delle sue 4 reti
5
 i trofei di Totti con la Roma: lo
scudetto nel 2000-01, la Coppa
Italia nel 2006-07 e nel 2007-08
e la Supercoppa Italiana nel
2001-02 e nel 2007-08
EREDI IN CRISI Se il capitano
della Roma, poi, ha una duttili­
tà tattica che gli consente di gio­
care con chiunque, non è un mi­
stero che quello dell’Udinese,
da quando è passato a fare il
centravanti (circa quattro an­
ni), prediliga moduli che non
prevedono troppi compagni a
pestargli i piedi. Inoltre, se con­
sideriamo che la personalità dei
due è grande, non meraviglia
che anche quest’anno i loro pos­
sibili e potenziali alter ego siano
assai malinconici. Non è un ca­
so, in fondo, che Muriel e De­
stro siano accomunati dal fatto
di essere al centro di voci di
mercato che li vogliono in par­
tenza: subito il colombiano e in
estate per l’italiano. Mettere in
panchina Di Natale e Totti – e
soprattutto lasciarceli, a dispet­
to delle prestazioni, per dare
continuità ai loro eredi veri o
presunti – non è impresa facile,
anche se a livello di personalità
entrambi hanno dimostrato
delle carenze evidenti. Come
dire, quasi un avviso all’urugua­
iano Mendez (ieri arrivato a Ro­
ma per essere girato a Perugia)
e all’argentino Ponce (che sbar­
cherà in estate in giallorosso).
Morale? Alla fine Stramaccioni
e Garcia hanno scelto la linea di
un impiego diversificato: Di Na­
tale gioca spesso ma in casa
sempre, mentre Totti è sempre
in campo nei match che conta­
no. Perciò, pur con tutto il ri­
spetto per l’Udinese, al momen­
to Destro dovrebbe giocare al
Friuli, mentre il capitano si scal­
da in vista del derby di domeni­
ca con la Lazio. Ma 90 minuti
sono lunghi e così occhio di
nuovo agli incroci magici dal
profumo di gol. Avviso: gli ere­
di, se esistono, meglio si diano
una mossa. Perché con Totò e
Checco a Udine e Roma il futuro
fa presto a diventare passato.
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16
Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Fiorentina-Neto
separati in casa
Club e tifosi
sono arrabbiati
IL BRASILIANO
Da brocco a eroe
La scalata iniziò
fermando Marchisio
Alessandra Gozzini
MILANO
1Il portiere, pronto a firmare per la Juve,
N
verso la tribuna. I viola ora valutano Brkic
Giovanni Sardelli
FIRENZE
S
eparato in casa. E pronto
al paraorecchie. L’argo­
mento Neto ha accompa­
gnato le feste dei tifosi viola,
impennandosi ulteriormente
nei primi giorni del nuovo an­
no. Dopo l’ufficialità della rot­
tura, il vaso degli scenari può
essere aperto. Come noto, oggi
a Firenze piomberanno il pa­
tron Andrea Della Valle e il pre­
sidente Cognigni. A loro il com­
pito di stabilire i prossimi passi,
in accordo con lo staff tecnico.
Insieme a Montella verrà quin­
di delineata la strategia da te­
nere nei confronti del brasilia­
no. A partire da Parma.
MALUMORE La società è rima­
sta delusa per il no al rinnovo. I
tifosi l’hanno presa anche peg­
gio, nonostante la notizia fosse
nell’aria da un bel po’. Indub­
biamente anche la più che pro­
babile destinazione futura (Ju­
ventus) ha contribuito ad appe­
santire l’aria. Su siti e social
network «irriconoscenza» ed
«ingratitudine» sono i concetti
che si accavallano con maggior
frequenza. E, seppur anonimo,
ieri è apparso anche uno stri­
scione sui cancelli del Franchi:
«Protetto, coccolato, difeso. Per
Neto tutto questo non ha pe­
so…» il testo della scritta rossa
sul lenzuolo bianco. Giusto se­
gnalare che in mezzo alla va­
langa di offese per il calciatore,
c’è anche chi ha attribuito parte
della colpa alla tempistica (len­
ta) dell’offerta finale. Manife­
stando preoccupazione per i
prossimi casi teoricamente spi­
nosi. Babacar e Savic, entrambi
in scadenza nel giugno 2016.
DECISIONI Oggi., quindi, maxi
riunione tra proprietà e parte
tecnica. La società farà capire i
propri intendimenti, ma lasce­
rà autonomia decisionale all’al­
lenatore. Come già accaduto in
passato con il caso Montolivo. Il
centrocampista giocò titolare
tutta la stagione 2011­12 pur
avendo comunicato l’addio a
parametro zero al termine della
stagione. Montella per Neto
stravede, avendolo difeso e pro­
tetto insieme a Della Valle nel
periodo buio del brasiliano.
Con la piazza unita nel chiede­
Norberto Murara Neto, 25 anni, alla Fiorentina dal gennaio 2011 ANSA
i fischi dei propri sostenitori in
un ruolo delicato come quello
del portiere, però, potrebbe
non essere molto semplice. Tut­
ti argomenti che verranno trat­
tati oggi.
Lo striscione appeso ieri al Franchi
re un portiere titolare diverso.
«Non ho problemi a far giocare
un calciatore in scadenza, a
patto di vederlo sereno» disse
l’Aeroplanino prima di Natale.
Neto è ragazzo serio e posato:
dopo la pioggia di critiche del
passato ha persino spalle più
larghe del normale. Giocare tra
ATTESA TATA, NO SEPE Ballot­
taggio aperto, quindi. Se Neto
dovesse finir fuori, in porta an­
drebbe Tatarusanu. Portiere di
Coppa (in Europa League gioca
lui) e titolare della nazionale
romena. Ma fermo a zero minu­
ti in A. Monitorato Brkic (Udi­
nese), sfumato Sepe (classe
1991): il portiere, in prestito ad
Empoli, rinnoverà con il Napoli.
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eto è l’uomo delle sca­
late: per prima cosa ha
dovuto risalire le ge­
rarchie. Quattro anni fa faceva
il terzo portiere alla Fiorenti­
na, vice del vice del numero
uno. A inizio novembre 2010,
durante una spettacolare ro­
vesciata in allenamento, il ti­
tolare Frey atterra sul ginoc­
chio rendendo necessaria la
terza operazione al crociato
della carriera. Alla fine dello
stesso mese, in una trasferta
non banale di campionato
(cioè contro la Juventus) il vi­
ce Boruc si allunga in una pa­
rata: sublussazione alla spal­
la. Alla Fiorentina serve un
nuovo titolare, si apre il mer­
cato d’inverno e Pantaleo Cor­
vino, ex d.s. viola, vola in Bra­
sile, dove aveva già pescato
Matos e preso appunti su
Felipe Melo. La botte­
ga dell’Atletico Para­
naense ha merce
carissima, per stile
può essere para­
gonata al nego­
zio Udinese: Ne­
to è un giovanis­
simo titolare,
Cor vino lo
convince con
la promessa di
un futuro da big
viola e un contratto
da 400 mila euro.
TRIONFO Neto è poi dovuto ri­
partire dai suoi stessi errori: fini­
rà quella stagione in panchina (lo
stop di Boruc si rivela meno serio
del previsto), e inizierà a sedere
anche i due campionati successi­
vi, ancora riserva di Boruc e poi di
Viviano. Nell’estate del 2013 gli
affidano la porta ma dimentica di
chiuderla: trema a fine agosto
contro il Grasshopper (retropas­
saggio horror sul piede di Ben
Khalifa, gol), e si ripete a fine set­
tembre quando è maldestro com­
plice del colpo Gobbi, che in Fio­
rentina­Parma fa 2­2 nel recupe­
ro. La curva che lo fischia e ne in­
voca un sostituto lo porterà poi in
trionfo: nel ritorno della semifi­
nale di coppa Italia contro l’Udi­
nese compie un miracolo su Mu­
riel. Neto, uomo di fede, è ora be­
atificato: «In questi anni
difficili mi ha aiutato la
mia ragazza Maira. Sen­
za di lei mi sarei buttato
dalla finestra». La Fio­
rentina è in finale, i com­
pagni lo lodano e lo
stadio lo invoca. Altri
prodigi lo porteran­
no a infrangere una
serie di record di im­
battibilità viola. Ah,
ha scalata era ini­
ziata il 20 ottobre
2013: aveva stop­
pato Marchisio e
permesso il triplo
show di Pepito.
Si, era Fiorenti­
na­Juventus.
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Serie A R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
IL BLOG DELLA SERIE A
1Rifinitura a porte chiuse oggi per il Sassuolo, che domani sfida il Milan a San Siro:
ieri per i neroverdi di Di Francesco riscaldamento, sviluppo manovra ed esercitazioni
sulle palle inattive. Hanno lavorato a parte Ettore Gliozzi e Thomas Manfredini (influenzato)
IQUAGLIA-AMAURII
IE IL DEBUTTANTEI
I GASTON SILVAI
I PER IL COLPACCIOI
1L’italo brasiliano
anche a Verona va a
caccia del primo gol
in campionato dopo i
due in Europa League
TORINO
Francesco Bramardo
U
Fabio Quagliarella, 31 anni, nato a Castellammare di Stabia, punto fermo dell’attacco LAPRESSE
IZOLA VERSO LA PRIMA
«CONTRO IL PALERMO I
ICURIAMO I DETTAGLII
IE STIAMO COMPATTI»I
CAGLIARI
17
n veterano over 34 e un
debuttante in Serie A
poco più che ventenne.
Giampiero Ventura, in attesa
delle novità di mercato, per la
sfida contro il Chievo dovrà far
legna con la rosa allestita in
estate, con qualche errore di
valutazione di troppo. A Vero­
na i granata dovranno fare a
meno di Moretti, lo stakanovi­
sta sempre presente (23 pre­
senze tra campionato ed Euro­
pa League) fino allo stop per
squalifica. Un’assenza impor­
tante per il reparto arretrato,
non soltanto per il minutaggio
e per il ruolo, ma per la sicurez­
za che ha regalato a tutta la di­
fesa, sempre presente quando
c’è da dare una mano in area di
rigore. L’altro rebus l’allenato­
re del Torino se lo porta dietro
dall’inizio dell’anno, il dubbio
su chi assegnare la seconda
maglia di attaccante al fianco
di Quagliarella, o se giocare
addirittura con una sola punta.
DEBUTTO Ieri la squadra ha ef­
fettuato un allenamento tatti­
co alla Sisport e nella partitella
l’allenatore genovese ha mi­
schiato le carte. Nel ruolo di
marcatore di sinistra si sono al­
ternati sia Gaston Silva che Bo­
vo, i più indicati a coprire il
vuoto lasciato da Moretti. Per
l’uruguaiano Gaston Silva si
tratterebbe di interpretare il
ruolo naturale ricoperto in pa­
tria, nel Defensor, club con il
quale aveva conquistato le se­
mifinali della Coppa Liberta­
dores e sarebbe il suo debutto
nel nostro massimo campiona­
to. Maluccio la prima in Euro­
pa League con il Bruges, un
IHELLAS IN ALLARME: I
ITONI K.O. A UN PIEDEI
IMANDORLINI PENSA I
IA LANCIARE NENÉI
crescendo nelle gare successi­
ve per il ventenne, fino alla
buona prestazione con assist e
gol al Copenaghen. Cesare Bo­
vo è l’alternativa, in questo ca­
so a suo favore gioca l’espe­
rienza, anche se verrebbe ridi­
segnata la difesa con lui a sini­
stra, Glik centrale e
Maksimovic a destra.
AMAURI La seconda maglia in
attacco come partner di Qua­
gliarella potrebbe finire ad
Amauri. Fuori dai radar Lar­
rondo e Barreto, sul mercato,
l’attaccante italobrasiliano è in
vantaggio su Martinez per un
posto da titolare. L’italobrasi­
liano, un ex al Bentegodi (ha
giocato con il Chievo dal 2003
al 2006, 90 partite e17 gol), in
maglia granata è ancora alla ri­
cerca del primo gol in campio­
nato (ha segnato due volte in
Europa League). Da sfatare an­
che un altro tabù per l’attac­
cante, che non ha mai segnato
contro la sua ex squadra in no­
ve partite giocate con maglie
diverse.
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I NUMERI
3
 le vittorie del Chievo nei 12
confronti di Serie A contro il
Torino, tutte ottenute in casa.
Dal febbraio 2007 il Chievo
non vince in A con i granata
VERONA
9
Il tecnico Gianfranco Zola, 48 anni LAPRESSE
Luca Toni, 37, seconda stagione a Verona PLPRESS
Mario Frongia
Matteo Fontana
ASSEMINI (CAGLIARI)
VERONA
I
ellas in allarme: Luca Toni è in dubbio
per Empoli. L’impiego del centravanti
per la prima partita del 2015, al Ca­
stellani, è incerto.Le probabilità per il suo
utilizzo si sono ridotte dopo l’ultimo allena­
mento del Verona al centro Paradiso di Pe­
schiera del Garda. A pesare sulla condizione
di Toni è una botta a un piede nel derby con il
Chievo. Ha resistito finché ha potuto, la pun­
ta dell’Hellas, nella stracittadina, ma a metà
secondo tempo ha dovuto arrendersi. E alla
ripresa, dopo la sosta natalizia, le notizie non
sono state piacevoli. Toni non si è mai prepa­
rato con il resto del gruppo, per lui, soltanto
cure fisioterapiche e lavoro differenziato.
Oggi è in programma la rifinitura, ma il suo
impiego a Empoli è, al momento, da esclude­
re. Tanto più che il Verona, a gennaio, affron­
terà un calendario impegnativo: dopo l’Em­
poli, la partita in casa con il Parma e la dop­
pia sfida alla Juve, tra Coppa Italia e campio­
nato. In chiusura, la visita dell’Atalanta al
Bentegodi.
IIL NAPOLI RESTAI
ILA BESTIA NERA:I
ICI VOGLIONOI
II GOL DI ALMEIDAI
Hugo Almeida, 30 anni, attaccante portoghese del Cesena IPP
l dubbio Sau è l’ultimo dettaglio di un
gruppo che riparte carico a mille. Il
Cagliari di Zola accelera. Oggi dopo
la rifinitura si saprà se la punta sarà con­
vocata per la trasferta di Palermo. Impe­
gnato con un programma specifico per
chiudere i conti con la distrazione di pri­
mo grado all’adduttore della coscia de­
stra, Sau è assente dal 9 novembre, ma­
tch con il Genoa. Da allora, anche per il
suo k.o., la squadra ha sofferto e non po­
co. Dal bomber in forse — ma per il Cese­
na al Sant’Elia l’11 gennaio, dovrebbe es­
serci — al cambio di passo. E di mentali­
tà. Ad Asseminello il ritmo è mutato. Zo­
la ha chiesto ai suoi di giocare sereni e
concentrati. «Con la testa pesante non si
va da nessuna parte. Stiamo bene — dice
l’allenatore — abbiamo lavorato con en­
tusiasmo». Il campionato è lungo, c’è
tempo per voltare pagina. «Dobbiamo
curare i dettagli e stare compatti. Il resto,
non conta». Ovvero, la classifica non si
guarda. E guai a chi vede il Barbera come
l’ultima spiaggia. Il lavoro guidato dal
preparatore Rapetti (ex di Leonardo, Ga­
sperini e Mourinho) è nitido: più intensi­
tà e meno quantità. Sul piano della con­
dizione, Cossu e soci stanno bene.
MERCATO Con Brkic (Udinese) che pren­
de tempo, il d.s. Marroccu tiene d’occhio
Padelli (Torino), Bardi (Livorno) e Avra­
mov (Atalanta). Rallenty anche su Diaki­
tè (Deportivo), Pavoletti (Sassuolo) e Fa­
raoni (Udinese). Ma si registra una new
entry: Gonzalez (difensore, Verona) en­
tra nell’orbita rossoblù.
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1 Al Manuzzi contro
H
GRANDE APPORTO Proprio per questo moti­
vo diventerà necessario, per Mandorlini,
centellinare Toni. Presenza a cui è difficile ri­
nunciare, dato l’apporto offerto all’Hellas in
un anno e mezzo, da quando è stato ingag­
giato, nel luglio 2013. Nel 2014 sono stati 19,
compresa la Coppa Italia, i gol segnati da Lu­
ca. Meglio di lui, in un anno solare, nella sto­
ria del Verona hanno fatto soltanto Domeni­
co Penzo (21 reti nel 1982) e Preben Elkjaer,
arrivato a quota 20 nel 1985, l’anno dello
scudetto. Non dovesse rientrare in extremis a
Empoli, al suo posto verrebbe schierato
Nené.
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gli azzurri 40 anni
senza successi:
il portoghese deve
svegliarsi al più presto
CESENA
Andrea Tosi
N
ella rincorsa alla salvez­
za, il Cesena comincia il
nuovo anno contro l’av­
versario storicamente più osti­
co. Perché il Napoli, da quaran­
t’ anni ad oggi, cioè dalla pri­
mavera del 1974 quando risale
la prima sfida tra le due squa­
dre, ha sempre fatto risultato.
In particolare, nei quindici pre­
cedenti scontri diretti giocati al
Manuzzi tra serie A e B, il bi­
lancio parla di 8 pareggi e 7 vit­
torie degli azzurri: il Napoli è
la bestia nera del Cesena che
ha battuto la squadra di Beni­
tez solo una volta, in un’ami­
chevole di Ferragosto, ma non
l’ha mai superata in confronti
ufficiali, né in casa né altrove.
SEGNI DI RINASCITAProvare a
spezzare questo tabù è una
missione difficile ma non im­
possibile per questo Cesena,
che nell’ultimo turno di cam­
pionato, prima della sosta na­
talizia, ha dato segni di rinasci­
ta conquistando nel recupero
della partita contro il Sassuolo
un pareggio voluto e meritato.
Di Carlo attende il primo squil­
lo di Hugo Almeida, il giocato­
re più quotato per curriculum
dell’organico cesenate.
CONCRETEZZA L’attaccante
portoghese, approdato in terra
romagnola sul mercato degli
svincolati con una preparazio­
ne approssimativa, ancora non
si è calato nei ritmi della serie
A e nelle esigenze tattiche del
club bianconero, facendo ve­
dere soltanto qualche sprazzo
del suo talento ma senza mai
trovare la via della rete. Un as­
so così non serve alla causa ce­
senate, perciò Almeida deve
diventare più concreto e deve
farlo in fretta. Non c’è tempo
per altri passi falsi. Di sicuro,
gli serve un gol per sbloccarsi e
imboccare la strada giusta, ma­
gari proprio contro una big. Il
camminoi della salvezza passa
da lui, altrimenti bisognerà
trovare un’alternativa. Il mer­
cato di gennaio infatti potreb­
be spingere Almeida su altri li­
di (ci sono rumors che lo da­
rebbero in Grecia), ma a Cese­
na lo aspettano ancora per
imprimere una svolta alla clas­
sifica.
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 le sconfitte del Cesena:
i bianconeri hanno vinto al
debutto contro il Parma e
basta (1-0). In tutte le altre
15 partite hanno incassato gol
24
 le sfide tra Palermo e
Cagliari in Serie A: i rosanero
hanno vinto 7 volte, i rossoblù
9 volte. Dall’aprile 2007 i sardi
non si impongono in Sicilia
RITIFERÒ PER LA
ROMA AL 91’,
PRIMA L’UDINESE
DARÀ TUTTO
ANDREA STRAMACCIONI
ALLENATORE UDINESE
18
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Magic +3 R Campionato
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Atalanta senza gol
lontano da casa?
«Ci penserà Denis»
a
17
1I nerazzurri non segnano in trasferta da 653’
Colantuono: «Fare 0-0 o 3-3 per me è uguale»
Col Genoa non c’è Pinilla, il tecnico carica il Tanque
GIORNATA
IL PROGRAMMA
OGGI Lazio-Sampdoria ore 20.45
DOMANI Udinese-Roma ore 12.30
Chievo-Torino, Empoli-Verona,
Genoa-Atalanta, Milan-Sassuolo,
Palermo-Cagliari,
Parma-Fiorentina ore 15
Cesena-Napoli ore 18
Juventus-Inter ore 21
CLASSIFICA
SQUADRE
JUVENTUS
ROMA
LAZIO
NAPOLI
SAMPDORIA
GENOA
MILAN
FIORENTINA
UDINESE
PALERMO
INTER
SASSUOLO
EMPOLI
TORINO
VERONA
CHIEVO
ATALANTA
CAGLIARI
CESENA
PARMA (-1)
PT
39
36
27
27
27
26
25
24
22
22
21
20
17
17
17
16
15
12
9
6
PARTITE
19
RETI
G
V
N
P
F
S
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
16
12
11
8
7
6
7
6
6
6
5
5
4
3
4
4
4
3
2
1
2
3
3
3
6
9
5
7
6
4
7
6
8
8
5
5
4
6
6
6
1
1
2
5
3
1
4
3
4
6
4
5
4
5
7
7
8
7
8
9
13
34
28
28
28
22
21
25
21
20
22
25
17
17
12
18
12
11
21
13
16
7
11
19
20
14
15
18
13
22
26
23
21
22
18
27
19
21
29
30
36
* 1 PUNTO DI PENALIZZAZIONE
CHAMPIONS PRELIMINARI DI CHAMPIONS
EUROPA LEAGUE RETROCESSIONI
a
18 GIORNATA
Sabato 10 gennaio
SASSUOLO-UDINESE (ore 18)
TORINO-MILAN (ore 20.45)
Domenica 11 gennaio, ore 15
INTER-GENOA (ore 12.30)
ATALANTA-CHIEVO
CAGLIARI-CESENA
FIORENTINA-PALERMO
ROMA-LAZIO
SAMPDORIA-EMPOLI
VERONA-PARMA
NAPOLI-JUVENTUS (ore 20.45)
MARCATORI
10 RETI Tevez (2, Juventus).
8 RETI Icardi (2, Inter); Menez (4, Milan);
Callejon (Napoli); Di Natale (Udinese).
7 RETI Higuain (1, Napoli); Dybala
(1, Palermo); Gabbiadini (Sampdoria).
6 RETI Matri (Genoa); Djordjevic e Mauri
(Lazio); Honda (Milan); Ljajic (1, Roma).
5 RETI Osvaldo (Inter); Vidal (2, Juventus);
Vazquez (Palermo); Cassano
(1, Parma); Zaza (1, Sassuolo);
Thereau (Udinese); Toni (2, Verona).
4 RETI Ekdal e Sau (Cagliari); Defrel
(Cesena); Paloschi (Chievo); Tonelli
(Empoli); Babacar (Fiorentina); Kovacic
(Inter); Llorente e Morata (Juventus);
Zapata (Napoli); Rigoni (Palermo); Destro
(Roma); Eder (1, Sampdoria); Glik e
Quagliarella (Torino); Nico Lopez (Verona).
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partita di campionato, gli
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Matteo Spini
BERGAMO
S
ette e non più. È quello
che si augura l’Atalanta,
che da sette trasferte di
fila non trova la via del gol e
che è partita per Genova con
l’intenzione di interrompere
l’astinenza: domani saranno
centoquattordici giorni senza
reti lontano dal Comunale, vi­
sto che l’unica partita con al­
meno un suo marcatore nel ta­
bellino risale allo scorso 14 set­
tembre e a Cagliari­Atalanta,
primo impegno stagionale fuo­
ri casa.
NUOVI GOL? Quasi quattro me­
si e 653’ dopo la rete di Boakye
al Sant’Elia, i bergamaschi ri­
vedono il rossoblù, ma quello
del Genoa, una delle squadre
più sorprendenti del campio­
nato: non proprio l’occasione
migliore per sperare di tornare
a esultare. Senza gol non si vin­
ce, ma Stefano Colantuono ta­
glia corto: «Più che ai numeri
dobbiamo pensare a fare punti:
la nostra unica preoccupazione
è muovere la classifica, dunque
0­0 o 3­3 sarebbe la stessa cosa.
Poi, chiaramente, senza segna­
re non si può vincere». La spe­
ranza viene dall’attacco: il
mercato ha regalato Pinilla
(che però domani non gioche­
rà), l’ultima del 2014 ha risve­
gliato Denis: «La sua doppietta
contro il Palermo è importante
a livello mentale. Pinilla lo cer­
cavamo da tempo, è un gioca­
tore di grande qualità, che può
dare una mano al nostro repar­
to offensivo: è stata brava la so­
cietà a muoversi in anticipo,
anticipando la concorrenza di
altri club. I due insieme? Valu­
teremo, è possibile», continua
il tecnico nerazzurro.
MISSIONE GENOA L’Atalanta è
partita ieri pomeriggio in pull­
man per Genova, dove oggi ef­
I dubbi di Gasperini:
esterno destro
e sostituto di Perotti
 GENOVA (a.d.r.) Gian Piero
Gasperini ha un solo problema:
sostituire lo squalificato Perotti
in attacco. Due le soluzioni
sperimentate in questi ultimi
giorni di lavoro sul campo dal
tecnico rossoblù: con Lestienne
o Fetfatzidis sulla corsia di
sinistra al fianco di Matri
e Iago Falque, quest’ultimo
ieri festeggiato per il suo
venticinquesimo compleanno.
Altro dubbio a centrocampo,
tra Sturaro ed Edenilson.
Sarà decisivo per le scelte del
tecnico l’allenamento in
programma oggi pomeriggio
al Signorini di Pegli.
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fettuerà la rifinitura: un segna­
le ulteriore che la prima partita
del 2015 è ritenuta molto im­
portante. «Da questa seconda
parte del campionato mi aspet­
to qualcosa in più, in linea con
il girone di ritorno della scorsa
stagione: dobbiamo fare me­
glio e abbellire la nostra classi­
fica. Il Genoa in estate si è rin­
forzato e sta facendo benissi­
mo: in casa ha battuto Juven­
tus e Milan e fatto soffrire un
po’ tutti, servirà una partita in­
telligente e attenta». Senza
prendersi troppi rischi: proba­
bile la riproposizione di Zappa­
costa esterno alto davanti a
Bellini, con Moralez a sinistra e
Bianchi insieme a Denis. In
panchina Gomez, non convo­
cato Pinilla: «Starà ad allenarsi
a Zingonia, è ovvio visto che
proviene dalla squadra che an­
diamo ad affrontare», ha detto
DOMANI ore 15 a Genova
STADIO Ferraris
German Denis, 33 anni, attaccante e capitano dell’Atalanta ANSA
Colantuono, che per la prima
volta porterà in panchina Ros­
seti, reduce da un lungo infor­
tunio. Dato statistico: le ultime
tre sfide tra Genoa e Atalanta
al Ferraris e le ultime tre in as­
soluto si sono chiuse in parità.
Nessuno 0­0, nessuna sconfit­
ta: vista la serie da cui è redu­
ce, l’Atalanta non disdegnereb­
be un replay.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
1
1,90
4. DE MAIO
1. PERIN
8. BURDISSO
13 ANTONELLI
88. RINCON
14. RONCAGLIA
16 LESTIENNE
91. BERTOLACCI
77. ZAPPACOSTA
9 MATRI
9. BIANCHI
69. STURARO
24 IAGO
X
3,10
2
4,20
ARBITRO Irrati
ASSISTENTI Vuoto-Ranghetti
IV Di Fiore
ADD. Rocchi-Di Paolo
PREZZI da 11 a 101 euro
TV Sky Calcio 4 HD;
Premium
Calcio 2 HD
2. STENDARDO
17. CARMONA
26
PUNTI
GENOA
3-4-3
29. BENALOUANE
11. MORALEZ
93. DRAMÉ
PANCHINA 23 Lamanna, 39 Sommariva,
5 Izzo, 3 Antonini, 87 Rosi, 21 Edenilson,
92 Mussis, 33 Kucka, 18 Fetfatzidis.
ALLENATORE Gasperini.
BALLOTTAGGI Sturaro-Edenilson 60-40%,
Lestienne-Fetfatzidis 60-40%.
SQUALIFICATI Perotti (3).
DIFFIDATI Antonelli, De Maio, Iago, Rincon, Roncaglia.
INDISPONIBILI Marchese (20 giorni), Mandragora (5 giorni).
ALTRI Tino Costa, Lucarini, Parente, Soprano, Santana, Panico.
DRITTE SÌ Matri NO Sturaro
HIGUAIN
Se è quello della Supercoppa, si
sbranerà il Cesena in un boccone
6. BELLINI
16. BASELLI
19. DENIS
DAMMI IL 5
LE SICUREZZE
57. SPORTIELLO
EL SHAARAWY
Sarà caricato
dalla doppietta
al Real...
VAZQUEZ
Ha chiuso
il 2014 alla
grande
RADU
È rientrato
benissimo
dall’infortunio
BIZZARRI
Viaggia a una
media voto
impressionante
15
PUNTI
ATALANTA
4-4-2
PANCHINA 1 Avramov, 20 Biava,
3 Del Grosso, 5 Scaloni, 8 Migliaccio, 95 Grassi,
31 Molina, 7 D’Alessandro, 25 Spinazzola,
10 A. Gomez, 27 Rosseti, 99 Boakye.
ALLENATORE Colantuono.
BALLOTTAGGI Bellini-Biava
65-35%, Bianchi-D’Alessandro 70-30%.
SQUALIFICATI Cigarini (1). DIFFIDATI Boakye, Migliaccio,
Benalouane, Carmona. INDISPONIBILI Estigarribia (4 mesi),
Raimondi (4 mesi), Cherubin (7 giorni).
ALTRI Frezzolini, Pinilla.
DRITTE SÌ Zappacosta NO Bellini
5 DA PAURA
IL RISCHIATUTTO
NENE’
Vice-Toni? Sì, ma non ha ancora
lasciato il segno quest’anno...
LESTIENNE
Chi si rivede:
per ora è una
delle delusioni
GOBBI
Interno di
centrocampo?
Mah...
CAMPAGNARO
Terzino contro
la Juve: lasciate
perdere...
PIRIS
La Roma gli
evoca brutti
ricordi...
20
Magic +3 R Campionato
OGGI ore 20.45 a Roma
STADIO Olimpico
1
1.75
26. RADU
19. LULIC
6. S. MAURI
24. LEDESMA
8. BASTA
9. OKAKA
9. F. DJORDJEVIC
16. PAROLO
22. RIZZO
7. F. ANDERSON
27
PUNTI
LAZIO
4-3-3
19. REGINI
PANCHINA 1 Berisha, 77 Strakosha,
85 Novaretti, 13 Konko, 39 Cavanda,
17 Pereirinha, 23 Onazi, 20 Biglia, 32 Cataldi,
87 Candreva, 14 B. Keita, 11 Klose. ALL. Pioli.
BALLOTTAGGI S. Mauri-Candreva 70-30%,
Ledesma-Biglia 70-30%, F. Djordjevic-Klose 70-30%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Biglia, Cavanda, Marchetti, Radu.
INDISPONIBILI Braafheid (50 giorni), Ciani (30 giorni),
Ederson (10 giorni), Gentiletti (75 giorni), A. Gonzalez (15 giorni).
ALTRI Sculli, Tounkara.
DRITTE SÌ F. Anderson NO Cana
PANCHINA 33 Romero, 1 Da Costa,
44 Fornasier, 26 Silvestre, 10 Krsticic,
4 De Vitis, 6 Duncan, 32 Marchionni,
27 L. Djordjevic, 18 Bergessio, 77 Wszolek, 7 Fedato.
ALLENATORE Mihajlovic.
BALLOTTAGGI Gastaldello-Silvestre 60-40%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Eder, Okaka, Duncan, Silvestre.
INDISPONIBILI De Silvestri (5 giorni).
ALTRI Ivan, G. Sansone, Massolo.
DRITTE SÌ Eder NO Viviano
1
1,57
2. DE SCIGLIO
4. MUNTARI
92. EL SHAARAWY
18. MONTOLIVO
17. N. SANSONE
4. MAGNANELLI
15. ACERBI
31. PELUSO
PORTIERI
GIOCATORE
MEDIA MAGIC MAGIC MAGIC OPTA GAZZA
VOTO MEDIA MESE CAMPO INDEX INDEX
ABBIATI (MIL)
AGAZZI (MIL)
AGLIARDI (CES)
ANDUJAR (NAP)
AVRAMOV (ATA)
BARDI (CHI)
BASSI (EMP)
BENUSSI (VER)
BERISHA (LAZ)
BERNI (INT)
BIZZARRI (CHI)
BRESSAN (CES)
BRKIC (UDI)
BUFFON (JUV)
CARRIZO (INT)
CASTELLAZZI (TOR)
COLOMBI (CAG)
COLOMBO (NAP)
CONSIGLI (SAS)
CORDAZ (PAR)
CRAGNO (CAG)
DA COSTA (SAM)
DE SANCTIS (ROM)
DIEGO LOPEZ (MIL)
GILLET (TOR)
GOLLINI (VER)
HANDANOVIC (INT)
IACOBUCCI (PAR)
KARNEZIS (UDI)
LAMANNA (GEN)
LEALI (CES)
LOBONT (ROM)
MARCHETTI (LAZ)
MIRANTE (PAR)
NETO (FIO)
PADELLI (TOR)
PERIN (GEN)
POLITO (SAS)
POMINI (SAS)
PUGLIESI (EMP)
RAFAEL C.B. (NAP)
RAFAEL D.A. (VER)
ROMERO S. (SAM)
RUBINHO (JUV)
SCUFFET (UDI)
SECULIN (CHI)
SEPE (EMP)
SKORUPSKI (ROM)
SOMMARIVA (GEN)
SORRENTINO (PAL)
SPORTIELLO (ATA)
STORARI (JUV)
STRAKOSHA (LAZ)
TATARUSANU (FIO)
UJKANI (PAL)
VIVIANO (SAM)
5.93
6.17
6.17
5.75
6.50
5.88
6.43
6.40
6.00
5.96
5.68
6.11
6.44
6.12
6.75
6.22
5.17
6.31
6.25
6.00
6.00
5.73
6.19
5.50
6.63
6.50
5.94
6.12
6.35
6.29
5.75
6.22
6.50
6.00
6.33
4.93
4.83
5.17
3.25
5.25
4.38
5.86
6.20
4.50
4.79
3.82
5.54
5.44
4.96
4.75
5.31
3.17
5.09
6.25
4.29
4.88
3.35
5.31
4.50
5.97
5.50
4.69
4.62
5.40
5.12
4.25
4.56
5.50
5.00
6.00
5.25
5.88
5.83
3.83
3.25
4.63
6.25
4.88
4.13
2.75
4.25
6.25
3.75
5.25
5.50
5.38
6.00
5.50
4.63
3.50
4.88
5.88
4.38
4.25
-
5.33
5.00
5.13
2.50
5.00
6.00
5.75
5.75
5.50
4.38
4.21
5.42
6.30
4.30
4.50
5.13
3.25
5.00
9.00
4.93
4.33
3.67
4.88
3.50
5.88
5.00
5.13
4.75
5.10
5.17
2.50
5.06
6.00
5.00
6.13
886
1023
591
325
436
812
1238
631
418
409
497
669
680
709
948
977
1018
321
434
384
1331
755
857
765
-
54
62
87
70
52
50
66
86
70
40
61
66
68
60
79
87
69
62
40
84
65
74
43
a
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S
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a
a
a
a
a
a
a
DIFENSORI
GIOCATORE
MEDIA MAGIC MAGIC MAGIC OPTA GAZZA
VOTO MEDIA MESE CAMPO INDEX INDEX
ABATE (MIL)
ACERBI (SAS)
AGOSTINI (VER)
ALBERTAZZI (MIL)
ALBIOL (NAP)
ALEX (MIL)
6.30
6.23
5.59
5.46
6.12
6.60
6.32
5.41
5.39
5.88
6.13
5.00
4.67
-
6.30
6.80
5.38
5.25
5.67
876
227
624
252
53
69
59
69
61
2
5,75
a
a
S
a
a
R
23. ASTORI
25. HOLEBAS
PANCHINA 1 Brkic, 22 Scuffet, 14 Belmonte,
18 Bubnjic, 34 Gabriel Silva, 21 Hallberg,
77 Thereau, 82 Geijo.
ALLENATORE Stramaccioni.
BALLOTTAGGI Pasquale-Gabriel Silva 60-40%,
Fernandes-Geijo 55%-45%.
SQUALIFICATI Heurtaux (1), Pinzi (1).
DIFFIDATI Fernandes, Badu, Pasquale, Widmer.
INDISPONIBILI Muriel (15 giorni), Wague (Coppa d’Africa),
Badu (Coppa d’Africa), Evangelista (Sub 20), Zapata (Sub 20).
ALTRI Meret, Faraoni, Coda, Jadson, Jaadi, Bochniewicz.
DRITTE SÌ Di Natale NO Guilherme
44. MANOLAS
26. DE SANCTIS
ROMA
4-3-3
PANCHINA 28 Skorupski, 1 Lobont,
50 Somma, 2 Yanga-Mbiwa, 35 Torosidis,
3 Cole, 82 Emanuleson, 6 Strootman,
32 Paredes, 24 Florenzi, 9 Borriello, 10 Totti.
ALLENATORE Garcia.
BALLOTTAGGI Iturbe-Florenzi 60-40%, Destro-Totti
60-40%. SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Nainggolan, De Rossi, Florenzi.
INDISPONIBILI Balzaretti (da valutare), Castan
(da valutare), Uçan (3 giorni), Keita (Coppa d’Africa), Gervinho
(Coppa d’Africa), Sanabria (Sub 20). ALTRI Curci.
DRITTE SÌ Nainggolan NO Astori
DOMANI ore 15 a Palermo
STADIO Barbera
1
1,90
23. FEDDAL
12. G. GONZALEZ
6. MUNOZ
11. VRSALJKO
8 E. BARRETO
9. DYBALA
X
3,35
2
4,00
ARBITRO Peruzzo
ASSISTENTI Cariolato-Carboni
IV Passeri ADD. Gavillucci-Ripa
PREZZI da 14 a 225 euro
TV Sky Calcio 3 HD;
Premium Calcio 5
7. LAZAAR
25. MARESCA
20. VAZQUEZ
89. MORGANELLA
28. CANNAVARO
17. FARIAS
5. CONTI
20. EKDAL
SASSUOLO PALERMO
4-3-3 3-5-2
5.64
5.59
5.75
5.92
5.92
6.19
5.73
5.73
6.12
5.83
6.00
5.00
5.85
5.88
6.00
5.45
6.30
6.00
5.50
5.50
5.00
6.00
5.94
6.25
5.50
5.67
5.94
5.63
6.17
5.00
6.00
5.54
5.85
6.08
5.69
5.61
5.71
5.67
6.12
6.07
5.67
6.00
5.45
5.93
5.70
5.56
5.80
5.77
5.86
5.83
6.00
4.90
5.27
5.89
6.00
6.17
5.57
6.19
5.46
5.50
6.25
5.38
5.94
5.69
5.68
5.53
5.75
5.75
6.33
5.94
6.04
5.70
6.88
5.75
6.06
5.00
5.81
5.88
5.94
5.18
6.37
5.80
5.20
5.50
5.00
6.04
5.81
6.25
5.25
5.50
5.69
5.50
6.00
5.00
5.58
5.42
5.70
5.92
5.62
5.50
5.58
5.83
6.47
6.27
6.56
5.88
5.18
5.80
5.70
5.59
5.60
5.70
5.82
5.83
6.31
4.70
5.32
5.75
6.00
6.58
5.43
6.96
5.35
5.40
6.45
5.38
6.19
5.62
5.67
5.50
5.75
5.17
5.25
5.88
6.38
6.67
4.75
6.50
5.00
7.00
6.25
6.17
5.67
5.33
4.83
5.63
6.17
5.83
7.00
6.75
6.13
5.50
5.83
6.25
5.50
5.13
4.75
5.33
6.50
5.83
6.17
9.83
4.83
5.50
5.88
5.50
6.88
6.00
6.07
5.50
5.83
6.67
5.88
7.17
6.06
9.50
5.50
6.67
5.17
7.50
5.88
5.00
6.79
5.25
5.13
5.63
5.79
5.38
6.00
5.25
5.13
5.40
5.79
6.50
6.25
5.64
5.50
6.10
4.75
5.70
5.40
5.63
6.56
6.14
7.33
5.86
5.60
6.08
5.50
5.50
6.00
5.75
5.75
5.75
6.88
5.25
5.67
5.93
6.50
5.50
6.17
5.70
5.25
6.90
5.60
5.63
598
503
25
1177
363
881
-37
982
859
571
247
35
1221
907
722
495
643
264
68
910
525
537
176
246
643
679
958
707
101
627
706
718
175
492
1010
362
279
293
316
82
163
993
-112
762
-130
698
682
1302
259
241
594
869
1094
920
70
58
46
64
74
53
62
77
74
65
52
60
83
76
46
71
59
64
62
56
75
76
41
55
63
46
68
74
46
72
50
76
35
59
63
77
37
78
56
61
91
44
63
72
71
S
S
a
a
S
R
S
a
S
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S
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S
S
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R
a
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S
a
S
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S
R
S
a
R
a
R
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S
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S
S
a
S
S
a
S
a
a
S
S
a
S
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S
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S
a
R
R
S
a
a
R
S
S
S
a
R
a
a
8. AVELAR
PANCHINA 1 Ujkani, 19 Terzi, 4 Andelkovic,
2 Vitiello, 3 E. Pisano, 13 Emerson, 21 Quaison,
18 Chochev 14 Della Rocca, 15 Bolzoni,
10 Joao Silva, 99 Belotti.
ALLENATORE Iachini.
BALLOTTAGGI Feddal-Andelkovic 70-30%.
SQUALIFICATI nessuno
DIFFIDATI nessuno.
INDISPONIBILI Daprelà (15 giorni).
ALTRI Fulignati, Bamba, Ngoyi, Milanovic, Makienok, Bentivegna,
Monteleone.
DRITTE SÌ Vazquez NO Feddal
IZZO (GEN)
JANSSON (TOR)
JUAN JESUS (INT)
KONKO (LAZ)
KOULIBALY (NAP)
KRAJNC (CES)
LAURINI (EMP)
LAZAAR (PAL)
LICHTSTEINER (JUV)
LONGHI (SAS)
LUCARELLI (PAR)
LUCCHINI (CES)
LUNA (VER)
MAGGIO (NAP)
MAGNUSSON (CES)
MAICON (ROM)
MAKSIMOVIC (TOR)
MANOLAS (ROM)
MARIO RUI (EMP)
MARQUES (VER)
MARTIC (VER)
MASIELLO (TOR)
**MASIELLO A. (ATA)
MAZZOTTA (CES)
MBAYE (INT)
MESBAH (SAM)
MESTO (NAP)
MOLINARO (TOR)
MORAS (VER)
MORGANELLA (PAL)
MUNOZ (PAL)
MURRU (CAG)
NICA (CES)
NOVARETTI (LAZ)
OGBONNA (JUV)
PALETTA (PAR)
PASQUAL (FIO)
PASQUALE (UDI)
PEDRO MENDES (PAR)
PELUSO (SAS)
PERES (TOR)
PERICO (CES)
PIRIS (UDI)
PISANO E. (PAL)
PISANO F. (CAG)
RADU (LAZ)
RAMI (MIL)
RANOCCHIA (INT)
REGINI (SAM)
RICHARDS (FIO)
RISPOLI (PAR)
RISTOVSKI (PAR)
RODRIGUEZ GON. (FIO)
RODRIGUEZ GUI. (VER)
ROMAGNOLI (SAM)
RONCAGLIA (GEN)
ROSI (GEN)
ROSSETTINI (CAG)
RUGANI (EMP)
SARDO (CHI)
SAVIC (FIO)
SCALONI (ATA)
SILVESTRE (SAM)
SOMMA (ROM)
SORENSEN (VER)
STENDARDO (ATA)
**STRINIC (NAP)
TERRANOVA (SAS)
TERZI (PAL)
TOMOVIC (FIO)
TONELLI (EMP)
TOROSIDIS (ROM)
6.38
5.83
5.66
5.00
5.93
5.25
5.83
5.77
6.17
6.00
5.29
5.67
5.75
5.60
6.22
5.68
6.19
5.90
5.58
5.69
5.56
5.83
5.65
5.50
5.62
5.84
5.83
6.05
6.00
5.50
5.25
6.08
5.33
5.90
5.50
5.50
5.46
6.11
5.62
5.64
5.25
5.25
6.00
5.92
5.83
5.56
5.83
5.56
4.88
5.87
5.50
6.22
6.00
5.88
5.83
6.19
5.70
6.09
6.15
6.00
5.50
6.25
5.64
5.50
5.83
6.04
5.81
6.38
5.50
5.56
5.00
5.96
5.25
5.83
5.82
6.53
6.00
5.29
5.63
5.67
5.60
6.22
5.71
6.04
5.93
5.25
5.50
5.56
5.83
5.65
5.50
5.56
6.00
5.75
6.00
6.00
4.50
5.00
5.96
5.33
5.90
5.31
5.31
5.21
6.29
5.38
5.55
4.75
5.19
5.88
6.12
6.13
5.38
5.67
5.62
4.88
5.90
5.50
6.44
5.71
5.88
5.87
6.56
5.60
6.25
6.00
5.50
5.50
6.50
5.64
5.33
6.06
6.79
6.06
6.50
5.50
4.25
5.50
5.33
5.50
4.75
5.67
6.33
5.75
5.67
5.63
6.00
5.67
5.67
5.50
6.75
6.00
5.88
6.00
5.25
5.25
5.25
5.17
6.75
5.00
5.25
6.13
6.17
7.25
5.25
5.38
7.25
5.50
5.67
6.00
6.25
6.38
7.13
6.88
5.50
7.13
7.38
-
7.00
3.50
5.44
5.00
5.56
5.00
6.13
5.71
7.00
5.83
5.64
5.88
5.60
6.25
5.64
5.80
5.93
5.67
5.38
5.38
6.00
5.88
5.50
5.17
6.56
5.92
6.08
6.00
4.50
4.00
6.30
6.00
5.67
5.25
5.63
5.21
6.67
6.00
5.83
5.50
5.13
6.00
5.92
6.38
5.20
5.67
5.75
4.50
5.94
5.00
5.80
6.25
5.50
5.88
6.25
5.50
6.56
5.92
5.50
5.38
6.50
5.33
5.67
6.00
6.71
5.38
718
508
1030
560
386
695
585
771
177
794
320
1009
791
925
765
362
192
138
725
379
187
838
373
572
-150
807
505
173
-28
408
519
485
240
988
902
913
564
167
736
1196
867
485
896
570
814
1003
457
1128
430
990
1021
186
1359
135
4. CRISETIG
23. IBARBO
7. COSSU
22
PUNTI
47. CONSIGLI
PANCHINA 1 Pomini, 16 Polito, 3 Longhi,
5 Antei, 20 Bianco, 23 Gazzola, 26 Terranova,
6 Chibsah, 33 Brighi, 14 Pavoletti, 83 Floro Flores,
99 Floccari.
ALLENATORE Di Francesco.
BALLOTTAGGI Biondini-Brighi-Chibsah 65-20-15%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Taider, Vrsaljko, Floro Flores.
INDISPONIBILI Pegolo (60 giorni), Manfredini (45 giorni), Taider
(Coppa d’Africa).
ALTRI Celeste, Ariaudo, Gliozzi, Sereni
DRITTE SÌ Zaza NO Peluso
ALONSO (FIO)
ANDELKOVIC (PAL)
ANDREOLLI (INT)
ANTEI (SAS)
ANTONINI (GEN)
ASTORI (ROM)
AVELAR (CAG)
BALZANO (CAG)
BARBA (EMP)
BASANTA (FIO)
BASTA (LAZ)
BELLINI (ATA)
BELMONTE (UDI)
BENALOUANE (ATA)
BENEDETTI (CAG)
BIANCHETTI (EMP)
BIANCO (SAS)
BIAVA (ATA)
BIRAGHI (CHI)
BONUCCI (JUV)
BOVO (TOR)
BRITOS (NAP)
BRIVIO (VER)
BUBNJIC (UDI)
BURDISSO (GEN)
CACCIATORE (SAM)
CACERES (JUV)
CAMPAGNARO (INT)
CANA (LAZ)
CANNAVARO (SAS)
CAPELLI (CES)
CAPUANO (CAG)
CASSANI (PAR)
CAVANDA (LAZ)
CEPPITELLI (CAG)
CESAR (CHI)
CHIELLINI (JUV)
COLE (ROM)
COSTA (PAR)
DAINELLI (CHI)
D'AMBROSIO (INT)
DANILO (UDI)
DARMIAN (TOR)
DE CEGLIE (PAR)
DE MAIO (GEN)
DE SCIGLIO (MIL)
DE VRIJ (LAZ)
DEL GROSSO (ATA)
DODO' (INT)
DOMIZZI (UDI)
DRAME' (ATA)
EDENILSON (GEN)
EDIMAR (CHI)
EMANUELSON (ROM)
EMERSON (PAL)
EVRA (JUV)
FEDDAL (PAL)
FELIPE (PAR)
FORNASIER (SAM)
FREY (CHI)
GABRIEL SILVA (UDI)
GASTALDELLO (SAM)
GASTON SILVA (TOR)
GAZZOLA (SAS)
GLIK (TOR)
GOBBI (PAR)
GONZALEZ ALE. (VER)
GONZALEZ G. (PAL)
HEGAZI (FIO)
HENRIQUE (NAP)
HOLEBAS (ROM)
HYSAJ (EMP)
13. MAICON
36
PUNTI
15. PJANIC
70. SORRENTINO
20
PUNTI
7. MISSIROLI
16. DE ROSSI
8. LJAJIC
2
1.85
27. RIGONI
8. BIONDINI
10. ZAZA
28. BONAVENTURA
4. NAINGGOLAN
22. DESTRO
25. BERARDI
7. MENEZ
PANCHINA 32 Abbiati, 1 Agazzi, 20 Abate,
81 Zaccardo, 14 Albertazzi, 15 Essien,
8 Saponara, 98 Mastour, 19 Niang, 11 Pazzini.
ALLENATORE Inzaghi.
BALLOTTAGGI Rami-Abate 60-40%.
SQUALIFICATI Armero (1), De Jong (1), Mexes (1).
DIFFIDATI Rami.
INDISPONIBILI Honda (Coppa d’Asia), Bonera
(da valutare), Van Ginkel (da valutare), Mexes (15 giorni).
ALTRI Cerci.
DRITTE SÌ Bonaventura NO De Sciglio
X
3,75
7. ITURBE
10. DI NATALE
8. FERNANDES
22
PUNTI
ARBITRO Di Bello
ASSISTENTI Preti-De Pinto
IV Vivenzi ADD. Mazzoleni-Fabbri
PREZZI da 19 a 341 euro
TV Sky Calcio 1 HD,
Premium Calcio 1 HD
17. C. ZAPATA
MILAN
4-3-3
6. ALLAN
19. GUILHERME
33. KONE
X
3.35
ARBITRO Guida
ASSISTENTI Marzaloni-Crispo
IV Paganessi ADD. TagliaventoMaresca
PREZZI da 30 a 230 euro
TV Sky Calcio 1 HD,
Supercalcio HD;
Premium
Calcio
26. PASQUALE
SAMPDORIA UDINESE
4-3-1-2 3-5-1-1
DOMANI ore 15 a Milano
STADIO San Siro
25
PUNTI
5. DANILO
2. VIVIANO
5. ROMAGNOLI
16. POLI
11. DOMIZZI
27. WIDMER
27
PUNTI
14. OBIANG
13. RAMI
89. PIRIS
31. KARNEZIS
86. CACCIATORE
1
4.20
28. GASTALDELLO
17. PALOMBO
33. ALEX
DOMANI ore 12.30 a Udine
STADIO Friuli
21. SORIANO
23. EDER
23. DIEGO
LOPEZ
2
4.75
ARBITRO Calvarese
ASSISTENTI Meli-Galloni
IV Di Liberatore ADD. Russo-Melchiori
PREZZI da 10 a 150 euro
TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1
HD, Supercalcio HD;
Premium
Calcio HD
22. MARCHETTI 27. CANA
3. DE VRIJ
X
3.35
51
68
51
56
70
55
55
76
71
73
68
68
63
60
56
54
60
76
58
62
73
53
39
55
72
59
47
75
74
53
49
43
84
50
81
62
76
84
49
78
67
46
63
84
50
S
S
a
a
a
a
a
S
S
a
a
S
a
a
R
S
S
R
a
S
S
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S
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S
S
R
S
S
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R
a
R
R
a
S
S
S
S
S
a
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S
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S
R
a
S
a
a
S
a
a
R
a
a
S
S
a
R
a
R
a
S
R
S
21. BALZANO
32. CEPPITELLI
12
PUNTI
15. ROSSETTINI
27. CRAGNO
CAGLIARI
4-3-3
PANCHINA 1 Colombi, 14 F. Pisano,
3 Murru, 33 Capuano, 24 Benedetti,
12 Capello, 16 Dessena, 30 Donsah,
10 Joao Pedro, 9 Longo, 13 Caio Rangel.
ALLENATORE Zola.
BALLOTTAGGI Balzano-F. Pisano 60-40%, Crisetig-Dessena
70-30%, Farias-Caio Rangel 70-30%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Balzano, Farìas, Ceppitelli, Cossu, Ekdal.
INDISPONIBILI Sau (7 giorni).
ALTRI Carboni, Muroni, Giorico, Barella, Loi.
DRITTE SÌ Farìas NO Ceppitelli
VIDIC (INT)
VITIELLO (PAL)
VOLTA (CES)
VRSALJKO (SAS)
YANGA MBIWA (ROM)
ZACCARDO (MIL)
ZAPATA C. (MIL)
ZAPPACOSTA (ATA)
ZUKANOVIC (CHI)
5.33
5.50
5.62
6.04
5.88
5.85
5.58
6.05
5.22
5.50
5.46
5.92
5.92
5.60
5.54
6.32
4.33
5.67
5.67
6.25
5.33
6.83
5.00
5.50
5.50
5.75
5.70
5.75
5.67
6.88
459
580
1242
638
390
1089
26
60
61
74
68
60
88
a
a
R
S
a
a
a
a
R
CENTROCAMPISTI
GIOCATORE
MEDIA MAGIC MAGIC MAGIC OPTA GAZZA
VOTO MEDIA MESE CAMPO INDEX INDEX
ALLAN (UDI)
5.90
ANTONELLI (GEN)
6.07
AQUILANI (FIO)
5.96
BADELJ (FIO)
5.17
BARRETO E. (PAL)
6.33
BASELLI (ATA)
5.94
BASHA (TOR)
BELLOMO (CHI)
5.83
BENASSI (TOR)
5.50
BERTOLACCI (GEN)
6.20
BIDAOUI (PAR)
BIGLIA (LAZ)
6.32
BIONDINI (SAS)
5.71
BIRSA (CHI)
5.93
BOLZONI (PAL)
5.75
BONAVENTURA (MIL)
6.27
BRIENZA (CES)
5.95
BRIGHI (SAS)
5.62
CAIO RANGEL (CAG)
6.00
CAMPANHARO (VER)
5.95
CANDREVA (LAZ)
6.38
CAPELLO (CAG)
CARBONERO (CES)
5.14
CARMONA (ATA)
5.75
CASCIONE (CES)
6.11
CATALDI (LAZ)
CHIBSAH (SAS)
6.00
CHOCHEV (PAL)
5.90
CHRISTODOULOPOULOS (VER) 6.00
COFIE (CHI)
5.78
COMAN (JUV)
6.38
CONTI (CAG)
5.77
COSSU (CAG)
5.97
CRISETIG (CAG)
5.88
CROCE (EMP)
6.19
CUADRADO (FIO)
6.08
D'ALESSANDRO (ATA)
5.89
DAVID LOPEZ (NAP)
5.96
DE FEUDIS (CES)
5.75
DE GUZMAN (NAP)
5.90
DE ROSSI (ROM)
5.91
DE VITIS (SAM)
DELLA ROCCA (PAL)
5.75
DESSENA (CAG)
6.05
DONSAH (CAG)
6.10
DUNCAN (SAM)
5.70
EKDAL (CAG)
6.12
EL KADDOURI (TOR)
5.68
ESSIEN (MIL)
5.58
FARNERUD (TOR)
5.83
FELIPE ANDERSON (LAZ) 6.12
FERNANDES (UDI)
5.86
FERNANDEZ M. (FIO)
6.55
FETFATZIDIS (GEN)
6.50
FLORENZI (ROM)
6.10
GARGANO (NAP)
6.29
GAZZI (TOR)
5.96
5.77
6.63
5.86
5.17
6.71
5.83
6.17
5.21
6.40
6.55
5.71
5.97
5.70
6.80
6.00
5.50
6.00
5.80
7.12
5.00
5.50
5.93
6.00
5.70
6.36
5.72
6.62
5.50
6.13
5.73
6.28
6.69
5.83
5.96
5.60
6.80
5.95
5.50
6.00
6.10
5.40
6.78
5.43
5.42
6.50
6.88
6.25
7.14
6.50
6.53
6.29
5.79
5.17
7.63
5.83
8.25
6.63
6.25
5.75
6.13
7.25
5.33
5.75
5.50
4.67
5.50
4.63
5.75
7.13
5.00
5.38
5.33
6.13
6.83
6.00
5.50
7.00
4.67
5.50
5.50
5.75
5.50
5.75
5.63
6.50
9.13
7.50
8.63
6.00
5.67
6.13
6.69
5.64
5.17
7.08
5.88
6.25
5.00
6.57
7.13
5.63
6.13
6.00
6.57
6.10
6.00
6.00
5.67
8.17
5.13
5.64
5.69
6.00
6.25
7.00
5.63
8.00
5.63
5.79
5.93
6.00
6.50
5.60
6.07
5.88
6.60
5.50
6.00
6.25
6.50
5.50
8.00
5.58
5.33
7.50
6.10
6.21
7.67
6.50
5.71
6.00
5.60
658
978
211
877
172
23
288
578
911
45
319
28
1007
378
342
199
452
297
429
441
391
999
101
668
523
267
572
1012
312
898
264
560
395
65
376
110
48
648
459
374
414
1264
506
1054
598
426
404
52
82
61
75
51
58
73
70
48
70
53
77
57
57
65
51
55
57
78
57
52
51
45
65
79
53
80
56
76
56
48
57
64
59
67
80
52
86
63
73
63
S
S
S
a
S
S
a
S
S
S
a
S
S
S
S
S
S
S
a
S
S
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S
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S
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S
S
S
a
S
S
S
a
S
S
S
S
S
S
S
a
a
S
S
S
S
S
S
21
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
DOMANI ore 15 a Verona
STADIO Bentegodi
1
2.90
87. ZUKANOVIC
12. CESAR
1. BIZZARRI
21. FREY
56. HETEMAJ
43. PALOSCHI
DOMANI ore 15 a Empoli (Firenze)
STADIO Castellani
27. QUAGLIARELLA
69. MEGGIORINI
26. TONELLI
20. VIVES
20. CHRISTODOULOPOULOS
99. NENE’
5. SORENSEN
77. TACHTSIDIS
17
PUNTI
17
PUNTI
CHIEVO
4-4-2
PANCHINA 30 Padelli, 13 Castellazzi,
5 Bovo, 18 Jansson, 32 Masiello, 3 Molinaro,
4 Basha, 94 Benassi, 8 Farnerud, 22 Amauri,
10 P. Barreto.
ALLENATORE Ventura.
BALLOTTAGGI Gaston Silva-Bovo 60-40%.
SQUALIFICATI Moretti (1).
DIFFIDATI El Kaddouri, Glik, Peres.
INDISPONIBILI nessuno.
ALTRI Larrondo, Nocerino, Perez, Sanchez Miño.
DRITTE SÌ Glik NO El Kaddouri
1
4,00
1 6. LUCARELLI
83. MIRANTE
29. PALETTA
15. COSTA
11. DE CEGLIE
99. CASSANO
33. M.GOMEZ
6
PUNTI
19. BASANTA
28. ALONSO
PANCHINA 22 Iacobucci, 1 Cordaz,
4 Mendes, 19 Felipe, 20 Bidaoui, 13 Ristovski,
33 Rispoli, 31 Mariga, 70 Lucas, 9 Pozzi.
ALLENATORE Donadoni.
BALLOTTAGGI Costa-Mendes 55-45%.
SQUALIFICATI Galloppa (1), Santacroce (1).
DIFFIDATI Lodi, Mendes.
INDISPONIBILI Coda (50 giorni), Ghezzal (30 giorni),
Jorquera e Biabiany (da valutare), Belfodil e Acquah
(Coppa d’Africa).
ALTRI Lila, Sarr, Coric.
DRITTE SÌ J. Mauri NO Lodi
5.73
5.57
6.00
6.00
5.80
5.67
5.83
5.57
5.95
5.97
5.95
5.77
5.70
6.06
5.36
6.14
5.55
5.82
6.09
5.50
5.83
5.96
5.79
5.88
5.62
5.75
5.62
5.67
5.36
5.33
6.17
5.87
5.00
5.50
6.47
6.19
5.00
6.00
5.81
6.32
5.77
6.12
5.58
6.00
5.86
5.83
5.83
5.92
6.00
5.67
5.00
5.40
6.68
5.67
6.27
5.83
6.00
6.21
6.00
5.73
5.50
6.27
6.12
6.12
6.33
5.55
5.57
6.00
5.75
6.60
5.60
5.92
6.14
6.41
5.87
6.40
5.95
5.90
6.44
5.71
6.29
5.36
5.86
6.84
5.50
5.83
6.17
6.14
6.00
5.50
6.00
5.50
5.67
5.32
5.33
6.70
5.67
4.50
5.50
6.70
6.19
5.00
6.00
6.00
7.91
5.63
7.62
5.85
5.81
6.11
5.67
5.67
6.58
5.88
6.11
5.00
5.40
7.29
6.08
6.60
5.67
6.00
6.36
6.00
6.00
5.50
6.42
7.12
6.08
6.87
5.50
5.50
5.25
5.50
5.83
4.88
5.88
6.75
6.13
6.50
4.83
6.50
8.00
5.83
6.00
6.00
5.00
6.25
5.25
7.00
5.67
6.50
6.25
5.75
8.50
5.88
8.63
6.38
5.50
6.00
5.67
7.75
5.50
7.50
6.67
6.13
5.33
5.88
7.67
6.50
8.33
5.40
6.00
5.88
5.38
5.50
6.25
5.43
5.75
5.75
5.75
6.50
5.50
6.75
6.25
6.50
5.36
5.80
6.63
5.83
5.67
7.00
6.13
5.75
6.50
5.50
5.75
5.43
5.25
6.50
5.57
4.50
7.07
6.17
5.93
10.50
5.57
8.06
5.50
5.60
5.93
5.75
5.50
5.75
5.83
6.70
5.00
5.13
7.29
6.25
6.57
5.75
6.50
6.19
6.25
5.50
6.25
7.33
6.00
6.36
578
336
463
591
513
534
637
581
563
140
275
524
157
746
387
532
1086
165
583
26
972
117
710
-1
361
62
944
885
843
650
523
943
845
1050
693
93
793
434
1114
21
254
893
13
638
81
91
827
521
498
1202
883
1245
6. LUCCHINI
14. VOLTA
S
S
S
S
S
S
a
a
a
S
S
a
S
S
S
S
S
S
a
a
a
S
a
a
S
a
S
a
a
S
S
S
S
S
S
a
a
S
S
a
a
a
a
S
S
S
S
S
a
S
S
a
S
a
a
S
a
a
S
S
a
R
S
S
a
S
a
a
S
a
S
a
POGBA (JUV)
POLI (MIL)
PUCCIARELLI (EMP)
PULZETTI (CES)
QUAISON (PAL)
RADOSEVIC (NAP)
RIGONI (PAL)
RINCON (GEN)
RIZZO (SAM)
SALA (VER)
SAPONARA (MIL)
SCHELOTTO (CHI)
SIGNORELLI (EMP)
SORIANO (SAM)
SPINAZZOLA (ATA)
STROOTMAN (ROM)
STURARO (GEN)
TACHTSIDIS (VER)
VALDIFIORI (EMP)
VALOTI (VER)
VALZANIA (CES)
VARGAS J. (FIO)
VAZQUEZ (PAL)
VECINO (EMP)
VERDI (EMP)
VIDAL (JUV)
VIVES (TOR)
WIDMER (UDI)
WSZOLEK (SAM)
ZE' EDUARDO (CES)
ZIELINSKI (EMP)
3. MAZZOTTA
34. CASCIONE
77. ZÉ EDUARDO
27. ALMEIDA
11. BRIENZA
5. GIORGI
7. CALLEJON
11. MAGGIO
26. KOULIBALY
14. MERTENS
9
PUNTI
6.42
6.00
5.96
5.75
6.12
6.22
6.06
6.00
5.38
5.62
6.12
4.00
6.15
5.83
6.27
5.50
5.90
6.27
6.13
6.04
6.18
5.69
5.77
5.50
5.93
7.08
5.96
6.62
5.75
6.85
6.17
6.31
6.00
5.38
5.62
5.92
4.00
5.85
6.10
6.47
5.00
6.50
7.07
6.27
6.23
7.32
5.69
6.07
6.25
5.86
5.33
6.17
5.50
8.63
5.75
6.17
6.00
6.00
5.83
5.13
6.63
9.17
6.33
7.13
7.50
5.50
5.67
5.83
6.08
5.92
6.69
5.50
6.71
6.20
6.17
6.00
5.13
5.60
5.70
5.71
6.56
5.00
5.63
6.06
5.88
6.08
9.00
5.50
6.19
5.00
6.00
553
344
77
897
447
540
162
214
260
294
454
749
650
-172
484
1197
720
635
1316
289
554
1210
97
66
61
54
74
69
56
64
50
68
67
68
81
68
68
88
60
51
55
S
S
S
a
S
a
S
S
S
a
a
S
R
S
a
S
S
S
S
R
a
R
a
S
S
R
S
a
a
R
S
ATTACCANTI
GIOCATORE
MEDIA MAGIC MAGIC MAGIC OPTA GAZZA
VOTO MEDIA MESE CAMPO INDEX INDEX
AGUIRRE (EMP)
AMAURI (TOR)
BARRETO P. (TOR)
BELOTTI (PAL)
BERARDI (SAS)
BERGESSIO (SAM)
BIANCHI (ATA)
BOAKYE (ATA)
BONAZZOLI (INT)
BORRIELLO (ROM)
CALLEJON (NAP)
CASSANO (PAR)
DENIS (ATA)
DESTRO (ROM)
DI NATALE (UDI)
DJORDJEVIC (LAZ)
DJORDJEVIC L. (SAM)
DJURIC (CES)
DYBALA (PAL)
EDER (SAM)
EL HAMDAOUI (FIO)
EL SHAARAWY (MIL)
FARIAS (CAG)
FEDATO (SAM)
FLOCCARI (SAS)
FLORO FLORES (SAS)
GEIJO (UDI)
GIOVINCO (JUV)
GOMEZ M. (FIO)
HIGUAIN (NAP)
HUGO ALMEIDA (CES)
IBARBO (CAG)
ICARDI (INT)
ITURBE (ROM)
JOAO SILVA (PAL)
KEITA B. (LAZ)
5.82
5.85
6.12
5.90
5.50
5.46
5.75
6.09
6.00
5.41
5.88
6.39
6.00
5.72
6.47
6.25
6.50
6.32
5.58
5.00
5.86
5.89
7.00
6.50
5.55
5.97
5.50
6.27
5.87
5.81
5.50
5.79
5.77
6.50
6.50
5.90
5.46
5.77
5.75
7.62
7.13
5.75
6.79
8.11
7.16
6.11
8.06
7.00
9.50
6.77
6.21
5.00
6.41
6.11
10.00
6.50
5.80
7.06
5.62
6.65
7.53
6.19
5.00
5.79
5.83
7.00
5.83
5.17
5.00
5.75
6.00
6.63
5.00
6.83
5.75
6.25
8.88
8.38
6.25
4.33
5.67
5.50
6.50
5.75
5.17
5.33
6.83
5.67
6.00
5.75
6.19
7.00
6.00
5.00
5.93
5.50
7.50
6.63
5.19
5.50
9.94
6.36
5.60
8.19
6.44
9.50
6.36
6.43
6.50
6.40
6.75
5.83
6.13
5.80
7.17
5.71
6.38
5.75
252
402
659
70
390
119
4
907
611
607
114
385
333
658
1385
1141
228
485
401
105
478
429
56
468
442
394
640
452
206
186
59
67
61
49
46
84
60
55
55
60
57
62
89
73
67
48
50
56
69
74
56
57
44
59
55
a
S
a
S
S
S
a
S
S
a
a
S
R
S
S
S
a
R
a
a
S
S
S
a
S
S
R
S
S
S
S
S
S
S
a
S
27
PUNTI
19. LOPEZ
12. TATARUSANU
5. BRITOS
PANCHINA 30 Agliardi, 81 Bressan,
2 Nica, 15 Krajnc, 17 Magnusson, 24 Perico,
4 Valzania, 8 De Feudis, 56 Pulzetti,
9 A. Rodriguez, 18 Djuric, 19 Succi.
ALLENATORE Di Carlo.
BALLOTTAGGI Volta-Krajnc 60-40%,
Brienza-A. Rodriguez 70-30%.
SQUALIFICATI Defrel (1).
DIFFIDATI De Feudis, Lucchini, Coppola.
INDISPONIBILI Marilungo (20 giorni), Renzetti (10 giorni),
Tabanelli (da valutare). ALTRI Coppola, Garritano, Cazzola.
DRITTE SÌ Cascione NO Mazzotta
NAPOLI
4-2-3-1
PANCHINA 45 Andujar, 15 Colombo,
16 Mesto, 4 Henrique, 3 Strinic, 88 Inler,
8 Jorginho, 22 Radosevic, 6 De Guzman,
91 D. Zapata. ALLENATORE Benitez.
BALLOTTAGGI Lopez-Jorginho 60-40%,
Mertens-De Guzman 60-40%.
SQUALIFICATI Gabbiadini (1).
DIFFIDATI Koulibaly, Ghoulam, Britos.
INDISPONIBILI Zuniga (da valutare), Insigne (3 mesi),
Michu (da valutare), Ghoulam (Coppa d’Africa)
ALTRI Rosati, Palma.
DRITTE SÌ Higuain NO Britos
DOMANI ore 21 a Torino
STADIO Juventus Stadium
1
1,45
33. EVRA
1. BUFFON
3. CHIELLINI
6. POGBA
19. BONUCCI
21. PIRLO
26. LICHTSTEINER
8. MARCHISIO
23. VIDAL
14. LLORENTE
8. PALACIO
9. ICARDI
14. CAMPAGNARO
23. RANOCCHIA
21
PUNTI
17. KUZMANOVIC
5. JUAN JESUS
JUVENTUS
4-3-1-2
1. HANDANOVIC
INTER
4-3-1-2
33. D’AMBROSIO
PANCHINA 30 Storari, 34 Rubinho,
4 Caceres, 20 Padoin, 5 Ogbonna,
38 Mattiello, 37 Pereyra, 39 Marrone, 7 Pepe,
12 Giovinco, 11 Coman, 9 Morata.
ALLENATORE Allegri.
BALLOTTAGGI nessuno.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Marchisio, Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Pogba.
INDISPONIBILI Barzagli (35 giorni), Asamoah (75 giorni),
Romulo (75 giorni).
ALTRI Motta.
DRITTE SÌ Vidal NO Evra
5.73
6.29
5.87
5.50
6.12
5.62
6.00
5.50
5.75
5.95
6.40
5.67
5.85
6.25
6.00
5.58
5.44
6.55
7.71
6.67
5.44
6.77
6.38
7.25
5.75
5.75
6.27
7.50
5.58
6.69
6.78
7.94
5.79
6.31
5.67
7.25
6.50
5.17
6.63
6.83
6.13
6.50
5.67
5.50
5.50
6.75
7.25
6.13
7.13
7.21
6.80
7.21
5.50
6.79
6.00
5.71
5.50
5.67
6.33
7.20
5.67
6.42
6.31
6.50
5.40
6.30
131
1043
509
-19
855
675
642
44
59
616
400
202
19
133
508
403
628
623
55
76
69
42
75
67
65
59
78
67
56
55
60
46
46
61
2
7,00
10. KOVACIC
18. MEDEL
39
PUNTI
X
4,00
ARBITRO Banti
ASSISTENTI Nicoletti-Dobosz
IV Bianchi ADD. Rizzoli-Gervasoni
PREZZI tutto esaurito
TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1
HD e Supercalcio HD;
Premium
Calcio HD
13. GUARIN
10. TEVEZ
KLOSE (LAZ)
LJAJIC (ROM)
LLORENTE (JUV)
LONGO (CAG)
MACCARONE (EMP)
MARTINEZ (TOR)
MATRI (GEN)
MAXI LOPEZ (CHI)
MCHEDLIDZE (EMP)
MEGGIORINI (CHI)
MORATA (JUV)
NENE' (VER)
NIANG (MIL)
NICO LOPEZ (VER)
OKAKA (SAM)
OSVALDO (INT)
PALACIO (INT)
PALLADINO (PAR)
1. RAFAEL
33. ALBIOL
FIORENTINA CESENA
3-5-1-1 3-5-1-1
2
1,33
77. GARGANO
15. SAVIC
24
PUNTI
X
4,50
ARBITRO Massa
ASSISTENTI Musolino-Giallatini
IV Petrella ADD. Orsato-Baracani
PREZZI da 30 a 125 euro
TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1
HD e Supercalcio HD;
Premium
Calcio 1 HD
9. HIGUAIN
17. HAMSIK
PANCHINA 1 Neto, 23 Pasqual, 4 Richards,
40 Tomovic, 55 Hegazi, 5 Badelj, 6 Vargas,
10 Aquilani, 32 Lazzari, 8 Marin, 72 Ilicic,
77 El Hamdaoui.
ALLENATORE Montella.
BALLOTTAGGI Tatarusanu–Neto 55-45%,
Kurtic–Aquilani 70-30%, Alonso–Pasqual 60-40%.
SQUALIFICATI Borja Valero (1). DIFFIDATI Aquilani, Pizarro,
Savic, Alonso. INDISPONIBILI Rossi (70 giorni), Bernardeschi
(60 giorni), Lupatelli (60 giorni), Babacar (3 giorni).
ALTRI Lezzerini, Brillante, Iakovenko, Octàvio, Bagadur.
DRITTE SÌ M. Fernandez NO Kurtic
60
53
64
42
48
66
72
29
74
71
62
67
75
44
75
67
51
58
47
70
61
52
58
48
71
65
76
66
54
77
49
80
76
48
64
72
55
74
33
59
51
62
59
67
84
77
80
25. CAPELLI
7. CARBONERO
2. GO. RODRIGUEZ
1
9,00
1. LEALI
14. M. FERNANDEZ
16. KURTIC
PANCHINA 22 Benussi, 95 Gollini,
40 Ale. Gonzalez, 25 Marques, 28 Brivio,
16 Luna, 26 Sala, 30 Campanharo, 27 Valoti,
19 Greco, 7 Saviola, 9 Toni.
ALLENATORE Mandorlini.
BALLOTTAGGI Martic-Sala 60-40%, Nenè-Toni 80-20%.
SQUALIFICATI Marquez (1). DIFFIDATI Campanharo, Ionita.
INDISPONIBILI Ionita (da valutare), Obbadi (20 giorni), Jankovic
(da valutare), J. Gomez (da valutare).
ALTRI Cappelluzzo, Fares.
DRITTE SÌ N. Lopez NO Tachtsidis
DOMANI ore 18 a Cesena
STADIO Manuzzi
17. JOAQUIN
11. CUADRADO
7. PIZARRO
PARMA
3-5-2
2
1,90
17. PALLADINO
8. J. MAURI
2. CASSANI
X
3,25
VERONA
3-5-2
2. GU. RODRIGUEZ
PANCHINA 1 Pugliesi, 28 Bassi, 19 Barba,
22 Bianchetti, 5 Moro, 8 Signorelli,
27 Zielinski, 20 Pucciarelli, 9 Mchedlidze,
99 Aguirre, 95 Rovini.
ALLENATORE Sarri.
BALLOTTAGGI nessuno.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Croce, Maccarone, Mario Rui.
INDISPONIBILI Guarente (da valutare).
ALTRI Shekiladze, Biggeri, Perticone, Laxalt.
DRITTE SÌ Rugani NO Hysaj
ARBITRO Damato
ASSISTENTI Costanzo-Fiorito
IV Stallone ADD. Tommasi-Nasca
PREZZI da 15 a 100 euro
TV Sky Calcio 2 HD;
Premium Calcio 3
18. GOBBI
21. LODI
33. AGOSTINI
TORINO EMPOLI
3-5-2 4-3-1-2
DOMANI ore 15 a Parma
STADIO Tardini
GIORGI (CES)
GOMEZ (ATA)
GRASSI (ATA)
*GRECO (VER)
GUARIN (INT)
GUILHERME (UDI)
HALLBERG (UDI)
HALLFREDSSON (VER)
HAMSIK (NAP)
HERNANES (INT)
HETEMAJ (CHI)
IAGO (GEN)
ILICIC (FIO)
INLER (NAP)
IZCO (CHI)
JOAO PEDRO (CAG)
JOAQUIN (FIO)
JORGINHO (NAP)
KONE (UDI)
KOVACIC (INT)
KRHIN (INT)
KRSTICIC (SAM)
KUCKA (GEN)
KUPISZ (CHI)
KURTIC (FIO)
KUZMANOVIC (INT)
LAXALT (EMP)
LAZAREVIC (CHI)
LAZZARI (FIO)
LEDESMA (LAZ)
LESTIENNE (GEN)
LODI (PAR)
LUCAS SOUZA (PAR)
LULIC (LAZ)
MAGNANELLI (SAS)
MANGANI (CHI)
MARCHIONNI (SAM)
MARCHISIO (JUV)
MARESCA (PAL)
MARIGA (PAR)
MARIN (FIO)
MARRONE (JUV)
MASTOUR (MIL)
MATTIELLO (JUV)
MAURI J. (PAR)
MAURI S. (LAZ)
MEDEL (INT)
MENEZ (MIL)
MERTENS (NAP)
MIGLIACCIO (ATA)
MISSIROLI (SAS)
MOLINA (ATA)
MONTOLIVO (MIL)
MORALEZ (ATA)
MORO (EMP)
MUNTARI (MIL)
MUSSIS (GEN)
M'VILA (INT)
NAINGGOLAN (ROM)
OBI (INT)
OBIANG (SAM)
ONAZI (LAZ)
PADOIN (JUV)
PALOMBO (SAM)
PAREDES (ROM)
PAROLO (LAZ)
PEPE (JUV)
PEREIRINHA (LAZ)
PEREYRA (JUV)
PIRLO (JUV)
PIZARRO (FIO)
PJANIC (ROM)
1. RAFAEL
21. GASTON SILVA
PANCHINA 25 Bardi, 90 Seculin,
20 Sardo, 34 Biraghi, 26 Edimar,
84 Manganì, 6 Kupisz, 24 Schelotto,
63 Bellomo, 7 Lazarevic, 31 Pellissier, 10 M. Lopez.
ALLENATORE Maran.
BALLOTTAGGI Cofie-Schelotto 60-40%.
SQUALIFICATI Botta (2).
DIFFIDATI Hetemaj, Dainelli, Cesar, Radovanovic.
INDISPONIBILI Gamberini (7 giorni), Radovanovic
(da valutare).
ALTRI Puggioni.
DRITTE SÌ Izco NO Birsa
17
PUNTI
18. MORAS
10. HALLFREDSSON
1. GILLET
36. DARMIAN
2
3.80
71. MARTIC
17. N. LOPEZ
10. TAVANO
25. GLIK
7. EL KADDOURI
7. MACCARONE
18. VERDI
19. MAKSIMOVIC
14. GAZZI
16
PUNTI
88. VECINO
6. VALDIFIORI
23. HYSAJ
X
3.25
ARBITRO Giacomelli
ASSISTENTI Marrazzo-Schenone
IV Longo ADD. Mariani-Candussio
PREZZI da 20 a 150 euro
TV Sky Calcio 6 HD;
Premium Calcio 6
24. RUGANI
33. SEPE
11. CROCE
17. MARTINEZ
1
1.95
21. MARIO RUI
33. PERES
13. IZCO
23. BIRSA
2
2.55
ARBITRO Abisso
ASSISTENTI Gava-Stefani
IV Tonolini ADD. Valeri-Aureliano
PREZZI da 21 a 64 euro
TV Sky Calcio 5 HD;
Premium Calcio 4
14. COFIE
3. DAINELLI
X
2.90
PANCHINA 30 Carrizo, 46 Berni,
6 Andreolli, 15 Vidic, 22 Dodò, 25 Mbaye,
88 Hernanes, 20 Obi, 44 Krhin, 90 M’Vila,
7 Osvaldo, 97 Bonazzoli.
ALLENATORE Mancini.
BALLOTTAGGI
Guarin-Hernanes 80-20%, Palacio-Hernanes 55-45%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Juan Jesus, Ranocchia, Dodò.
INDISPONIBILI Nagatomo (Coppa d’Asia).
ALTRI Jonathan, Donkor, Podolski.
DRITTE SÌ Guarin NO Medel
S
S
R
S
S
a
a
S
S
a
S
a
S
S
S
a
a
S
PALOSCHI (CHI)
PAVOLETTI (SAS)
PAZZINI (MIL)
PELLISSIER (CHI)
POZZI (PAR)
QUAGLIARELLA (TOR)
RODRIGUEZ (CES)
ROSSETI (ATA)
ROVINI (EMP)
SANSONE N. (SAS)
SAVIOLA (VER)
SUCCI (CES)
TAVANO (EMP)
TEVEZ (JUV)
THEREAU (UDI)
TONI (VER)
TOTTI (ROM)
ZAPATA D. (NAP)
ZAZA (SAS)
6.03
5.83
5.67
6.20
6.22
6.00
5.88
5.50
5.50
5.73
6.77
6.03
6.09
6.30
6.29
5.77
6.87
6.33
5.67
7.40
6.91
6.71
6.16
5.83
6.75
6.17
8.87
7.00
6.97
7.00
8.00
6.91
7.50
7.75
5.75
5.75
6.25
6.50
5.38
6.75
7.00
7.75
6.50
8.88
9.17
6.44
6.38
5.50
8.33
6.71
7.17
5.88
6.00
9.00
5.79
9.42
6.69
6.19
6.63
7.33
6.50
583
353
172
66
441
119
542
-30
17
197
859
473
557
692
729
1162
78
57
63
57
58
60
79
57
66
69
86
72
a
S
S
S
S
S
S
a
a
S
S
R
S
S
S
S
a
a
a
Che cosa sono i primi due numeri?La media voto, poi la Magic media. Quella del mese invece fa riferimento agli stessi parametri, ma
calcolati soltanto sulle ultime 4 partite e con almeno 2 presenze con voto. Magic Campo: quanto ha raccolto il giocatore in casa o in
trasferta. Opta e Gazza Index. Il primo è sviluppato da Opta: è la sintesi di una serie di dati e viene modificato ogni settimana in base
a decine di parametri. Il Gazza Index parte dal dato Opta ma va da 1 a 99 e viene tarato in funzione fantacalcistica tenendo conto anche
della rivale e dell’avversario di giornata. Come leggere il dato? I colori (verde e rosso) indicano la differenza rispetto alla scorsa settimana.
22
Mondo R Spagna
DAL DERBY CON L’ATLETICO AL K.O. AL MESTALLA
13 SETTEMBRE
L’ULTIMO K.O. Il Real Madrid, prima di ieri, non
perdeva dal Derby con l’Atletico al Berbabeu (1-2) AP
LA CORSA
DEI BLANCOS
25 OTTOBRE
TRIONFO COL BARÇA La serie di 22 vittorie
culmina col trionfo in casa con il Barça (3-1) ACTION
16 SETTEMBRE
Real -Basilea 5-1 (Champions)
20 SETTEMBRE
Deportivo-Real 2-8 (Liga)
23 SETTEMBRE
Real-Elche 5-1 (Liga)
27 SETTEMBRE
Villareal-Real 0-2 (Liga)
1 OTTOBRE
Ludogorets-Real 1-2 (Champions)
5 OTTOBRE
Real-Athletic 5-0 (Liga)
Fatal Valencia
L’imbattibile
Real Madrid
si ferma a 22
1In vantaggio con CR7 si fa rimontare:
è l’argentino Otamendi l’eroe del match
Filippo Maria Ricci
CORRISPONDENTE DA MADRID
C
arlo se lo sentiva: «Il
2015 porterà con se una
brutta notizia. Termine­
rà la striscia di vittorie conse­
cutive». Ce l’aveva detto par­
tendo per le vacanze natalizie,
fresco campione del mondo.
Realismo più che pessimismo,
anche perché il 2015 iniziava
con visite a Mestalla e al Calde­
ron: «Appunto», il commento
di Ancelotti. E così è stato: do­
po 22 trionfi di fila e un incre­
dibile 81­10 di score il Madrid è
caduto 2­1 a Valencia, lo stesso
risultato della sconfitta al Ber­
nabeu con l’Atletico il 13 set­
tembre, preludio all’inattesa e
brillantissima serie.
ERRORI E SUPER OTAMENDI
Una sconfitta immeritata giun­
ta al termine di una gara mera­
vigliosa per intensità, pathos,
ambiente e ritmo che il Valen­
cia ha saputo gestire al meglio,
cavalcando l’onda emotiva di
Mestalla, lottando e rimontan­
do approfittando al meglio del­
le concessioni del Madrid, che
ha sbagliato il 2­0 con Ronaldo
e il 2­1 con Bale, del fortunoso
pareggio ed ergendosi sul­
l’energiche spalle del centrale
argentino Otamendi, preso do­
po aver venduto a carissimo
prezzo Mathieu al Barcellona:
quello che si dice un affarone.
E ORA L’ATLETICO «La sconfitta
prima o poi doveva arrivare —
ha detto Ancelotti —. Abbiamo
fatto le cose bene prima di que­
sta sconfitta e faremo le cose
bene dopo. Certo non è che ora
ci dimentichiamo quanto di
buono fatto in questi mesi. Ab­
biamo avuto occasioni chiave
che non abbiamo sfruttato, nel
calcio succede. Ma abbiamo
chiuso bene fisicamente, ora
pensiamo all’Atletico». Che do­
podomani aspetta il Madrid
nell’andata degli ottavi di Copa
del Rey galvanizzato dalla vit­
toria col Levante ed entusia­
smato dall’arrivo di Torres.
RONALDO, SOLO IL RIGORE
Senza Modric Ancelotti ha
schierato il suo 11 migliore e al
16’ ha trovato il vantaggio con
un rigore offerto da un ingenuo
mani di Negredo e trasformato
da Ronaldo. Per Cristiano 26
reti in questa Liga ma anche
4 NOVEMBRE
LIVERPOOL STESO Anche in Champions il Real è un
rullo (6 su 6): tra le vittime anche gli inglesi LAPRESSE 18 OTTOBRE
Levante-Real 0-5 (Liga)
22 OTTOBRE
Liverpool-Real 0-3 Champions)
25 OTTOBRE
Real-Barcellona 3-1 (Liga)
VALENCIA
2
REAL MADRID
1
12 DICEMBRE
L’ULTIMA IN LIGA L’ultima vittoria in Liga per la
squadra di Ancelotti è ad Almeria (4-1) ACTION
29 OTTOBRE
Cornella-Real 1-4 (Coppa del Re)
1 NOVEMBRE
Granada-Real 0-4 (Liga)
4 NOVEMBRE
Real-Liverpool 1-0 (Champions)
8 NOVEMBRE
Real-Rayo 5-1 (Liga)
22 NOVEMBRE
Eibar-Real 0-4 (Liga)
26 NOVEMBRE
Basilea-Real 0-1 (Champions)
una prestazione incolore, così
come quella di Bale e James
Rodriguez. Il Valencia non ha
mollato, ha benedetto l’errore
di Ronaldo che dopo aver salta­
to anche il portiere Diego Alves
con un angolo decisamente
acuto non ha centrato la porta
vuota e ha tratto benefici dal­
l’infortunio di Piatti: il suo so­
stituto Gayà ha messo in gran­
de difficoltà Bale e Carvajal.
necessario un decisivo aiuto da
parte di Pepe, che con un tocco
ha ingannato Casillas sicuro
della presa. Ha ringraziato
l’egoismo di Bale che lanciato
da una furbata di Benzema ha
galoppato da solo fino a Diego
Alves giusto per farsi stoppare
da Otamendi (sempre lui). E ha
visto Mestalla saltare con lo
stesso Otamendi sulla testa di
Sergio Ramos per il 2­1. Sesto
gol incassato dal Madrid su an­
golo quando in tutta la scorsa
Liga furono appena 5, per il Va­
lencia ottava rete su corner,
una in meno dello specialista
Atletico. Ancelotti ha cambiato
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Cristiano Ronaldo
(R) su rigore al 13’ p.t.; Barragan
(V) al 7’, Otamendi (V) al 21’ s.t.
VALENCIA (4-4-2)
Diego Alves 7; Barragán 7 (dal 28’
s.t. Feghouli 6), Mustafi 7,
Otamendi 8,5, Orban 7; Piatti 6
(dal 23’ p.t. Gayá 7), Enzo Pérez
6,5, Parejo 6,5, André Gomes 7;
Negredo 5 (dal 33’ s.t. Rodrigo
6), Paco Alcácer 6.
PANCHINA Yoel, Vezo, De Paul,
Gil.
ALLENATORE Nuno 7.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Gayà, Enzo Perez,
Mustafi, Alcácer, Parejo e Orban.
REAL MADRID (4-3-3)
Casillas 6; Carvajal 5,5, Pepe 6,
Sergio Ramos 5, Marcelo 5,5;
Isco 6, Kroos 6, James
Rodriguez 5 (dal 26’ s.t. Khedira
6); Bale 4 (dal 26’ s.t. Jesé 5),
Benzema 6,5 (dal 31’ s.t.
Hernández 5,5), Cristiano
Ronaldo 5,5.
PANCHINA Keylor Navas,
Arbeloa, Varane, Illarramendi.
ALLENATORE Ancelotti 6.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Sergio Ramos, Isco
e Carvajal.
ARBITRO Gil Manzano 6
NOTE Spettatori 50.000 circa.
Tiri in porta 4-7, tiri fuori 4-8,
angoli 3-11, fuorigioco 1-0.
Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’
135
 Real e Barcellona non
perdevano nello stesso turno dal
30 aprile 2011: Real SociedadBarça 2-1, Real Madrid-Saragozza
2-3. Sono 135 turni, 3 anni e 8 mesi
LA RIMONTA E IL 4-4-2 Poi ad
inizio ripresa Barragan ha se­
gnato il suo primo gol in Liga
dopo quasi 8 anni: evento tanto
raro che per verificarsi è stato
INGHILTERRA
Il Chelsea rialza la testa ma in coppa servono i big
1Mou rivoluziona
la squadra con
il Watford, la svolta
quando entrano
Willian e Diego Costa
Stefano Boldrini
CORRISPONDENTE DA LONDRA
S
tavolta prosa e non poe­
sia. Il terzo turno di Cop­
pa d’Inghilterra non ci re­
gala storie leggendarie, a parte
lo 0­3 rimediato da Qpr in casa
con lo Sheffield United, club di
League One, ma tutte le grandi
hanno sudato per mettere sotto
rivali di categorie inferiori: il
Manchester City è andato sotto
con lo Sheffield Wednesday, lo
Stoke solo negli ultimi 10’ è riu­
scito a battere i gallesi del
Wrexham, club della Conferen­
ce, la nostra serie D. Al temuto
replay, va il Southampton, co­
stretto a pareggiare 1­1 con
l’Ipswich: la ripetizione si gio­
cherà il 14 gennaio. L’Arsenal
supera 2­0 l’Hull, con i colpi di
Mertesacker (20’) e Sanchez
(82’) nella replica della finalis­
sima del maggio 2014.
CHELSEA OK I Blues rialzano la
testa dopo la batosta (3­5) in­
cassata con il Tottenham, ma
soffrono per superare il Wa­
tford. Mourinho rinfresca la
squadra con 8 elementi nuovi
rispetto al ko di Capodanno,
ma nel primo tempo vede le
streghe. La svolta arriva con gli
inserimenti di Willian e Diego
Costa. Il primo apre le danze
con un tiro da 20 metri al 58’,
poi, al 70’ e 72’, le reti di Remy e
Zouma.
LE DUE DI MANCHESTER Lo
United gioca sul campo dello
Yeovil, ultimo in League One.
Tutto esaurito – 9264 spettatori
– e Red Devils messi al frusta di
fronte ad Alex Ferguson. De
Gea salva lo United sullo 0­0,
ma al 64’ Herrera sblocca il ri­
sultato. Lo spagnolo viene am­
monito «per festeggiamenti ec­
cessivi». Van Gaal rilancia Di
Maria al posto di un anonimo
Falcao e l’argentino, al rientro
dopo l’infortunio, sigla il 2­0 al
90’. Il City sprofonda all’Etihad
con lo Sheffield Wednesday –
gol di Nuhiu al 14’ –, ma è salva­
to da Milner, che trova il modo
migliore per festeggiare i 29 an­
ni. L’inglese segna al 66’ e 90’,
sempre su assist di Silva. Com­
mento laconico di Pellegrini:
«Abbiamo giocato male».
ALTRE Una sassata di Benteke
permette all’Aston Villa di tro­
vare all’88’ il gol­qualificazione
con il Blackpool. Il Sunderland
abbatte il Leeds di Cellino con il
difensore olandese van Aanholt
al 33’. Memorabile la figuraccia
del Qpr, umiliato 3­0 dallo
Sheffield Utd. McNulty trova
l’1­0 in contropiede al 36’, nella
ripresa doppietta di Campbell­
Ryce (49’ e 90’). Gara d’altri
tempi a Dover, dove su un cam­
po in pessime condizioni, non
lontano dalle «bianche scoglie­
re», il Crystal Palace fa poker:
Dann al 10’ e 34’, Gayle al 68’ e
Doyle all’87’. Il Dover gioca in
South Conference: il nostro
campionato di Eccellenza.
FESTA La magia della FA, il tor­
neo calcistico più antico al
mondo, resiste. Stadi affollatis­
simi: 59.439 spettatori per Ar­
senal­Hull, 41.010 Chelsea­Wa­
tford, 44.309 Manchester City­
Sheffield Wed, 31.201 Sou­
thampton­Ipswich, 30.307
Sunderland­Leeds, 19.423 Sto­
ke­Wrexham. Pienone anche a
Dover: 5.645. E la chiamano
Coppa d’Inghilterra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ex detenuto
Evans all’Oldham
I tifosi contrari
 (bold) Il centravanti gallese
Ched Evans, uscito dalla
galera ad ottobre dopo aver
scontato metà della pena di 5
anni per una condanna per
stupro, potrebbe giocare
nell’Oldham (League One, la
terza serie inglese). Il 26enne
Evans, accostato agli
Hibernians di Malta due
giorni fa, dovrebbe iniziare
oggi un periodo di prova.
L’Oldham aveva escluso 35
giorni fa di essere interessato
all’ex dello Sheffield United e
della nazionale gallese, ma i
recenti risultati negativi
avrebbero fatto cambiare
idea ai dirigenti. Immediato la
petizione dei tifosi contrari al
tesseramento: raccolte 5mila
firme in 90 minuti.
23
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Follia Luis Enrique:
troppo turn-over
E il Barça va k.o.
20 DICEMBRE
SUL TETTO DEL MONDO Il Real batte il San
Lorenzo (2-0) e vince il Mondiale per Club EPA
29 NOVEMBRE
Malaga-Real 1-2 (Liga)
2 DICEMBRE
Real-Cornella 5-0 (Coppa del Re)
6 DICEMBRE
Real-Celta 3-0 (Liga)
4 GENNAIO
IL TONFO La sconfitta di ieri a Valencia: al Madrid
non basta il gol di Cristiano Ronaldo REUTERS
9 DICEMBRE
Real-Ludogorets 4-0 (Champions)
12 DICEMBRE
Almeria-Real 1-4 (Liga)
16 DICEMBRE
Cruz Azul-Real 0-4 (Mondiale per
club)
20 DICEMBRE
Real-San Lorenzo 2-0 (Mondiale per
club).
1Messi, Neymar e Dani Alves in panchina: la
Real Sociedad vince con un autogol di Jordi Alba
CORRISPONDENTE A MADRID
L’
occasione era d’oro, e
il Barcellona l’ha but­
tata via. Scesi in cam­
po due ore dopo la sconfitta
del Madrid i catalani aveva­
no l’opportunità di scaval­
care i rivali (che devono re­
cuperare una partita) e is­
sarsi in testa alla Liga e in­
vece hanno perso 1­0 ad
Anoeta. Con una certa dose
di sfortuna e un burrascoso
rush finale, però il risultato
è quello e le scelte di Luis
Enrique porteranno strasci­
chi polemici.
TRIPLETE DELLA REAL La
Real Sociedad dal canto
suo ha conquistato la sua
strana «triplice corona»: ha
solo 18 punti in classifica e
la metà li ha fatti battendo
in casa Real, Atletico e Bar­
cellona. Come dire: supe­
rarsi di fronte al grande av­
versario e perdersi di fronte
agli altri. La giornata si
chiude così in maniera per­
fetta per l’Atletico, che ha
recuperato 3 punti alle due
rivali per il titolo.
La delusione di Cristiano Ronaldo
(a sinistra) e due espressioni di
Carlo Ancelotti (sopra): sono le
immagini che rendono l’idea del
brutto pomeriggio del Real
Madrid a Valencia AP/AFP/LAPRESSE
l’assetto tattico dei suoi pas­
sando dal 4­3­3 al 4­4­2 con
Khedira e Jesé al posto di Ja­
mes Rodriguez e Bale, il for­
cing del Madrid è stato assolu­
to ma compromesso dagli erro­
ri di testa di Ramos e Ronaldo e
dall’incredibile salvataggio di
Otamendi su Isco, con Diego
Alves battuto. Il Valencia, che
in questa Liga in casa ha già
battuto l’Atletico e perso all’ul­
timo minuto col Barça, non vin­
ceva col Madrid da 12 partite
(5 anni e 8 mesi): c’è voluto un
«partidazo» per chiudere stri­
sce che sembravano infinite.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA SITUAZIONE
I RISULTATI
Diciassettesima giornata.
Sabato Atletico Madrid-Levante 3-1;
Siviglia-Celta Vigo 1-0; Elche-Villarreal
2-2; Malaga-Almeria 1-2; Deportivo La
Coruna-Athletic Bilbao 1-0.
Ieri Getafe-Rayo Vallecano 1-2;
Valencia-Real Madrid 2-1;
Espanyol-Eibar 1-2;
Real Sociedad-Barcellona 1-0.
Oggi Cordoba-Granada (ore 20.45)
CLASSIFICA
Real Madrid* 39; Barcellona e Atletico
Madrid 38; Valencia 34; Siviglia* 33;
Villarreal 31; Malaga 30; Eibar 23;
Celta Vigo, Espanyol e Rayo Vallecano
20; Athletic Bilbao 19; Real Sociedad
18; Getafe 17; Deportivo La Coruna
e Almeria 16; Levante 15; Granada* 13;
Cordoba*, ed Elche 11.
*una gara in meno.
MERCOLEDI ATLETICO-REAL
Questa settimana si cono gli ottavi di
finale della Coppa del Re. Mercoledì
(ore 21) l’ennesima sfida tra Atletico
Madrid e Real. Il ritorno al Bernabeu
è in programma giovedì 15. Il
Barcellona, invece, gioca giovedì in
casa contro l’Elche alle 22 (il ritorno è
giovedì 15).
LE SCELTE DI «LUCHO» A
San Sebastian, per iniziare,
tante sorprese. Al momento
della lettura delle forma­
zioni, quando si scopre che
Messi e Neymar vanno in
panchina in ottima compa­
gnia con Piqué, Dani Alves
e Rakitic. E’ vero che per
l’argentino è ormai una
consuetudine iniziare se­
duto la prima gara dell’an­
no nuovo, conseguenza
delle vacanze nella patria
lontana, ma vista la sconfit­
ta del Madrid e la dipen­
denza del Barça dall’estro
del suo fenomeno la scelta
non sembra illuminata. E
doppiarla poi con l’esclu­
sione di Neymar fa entrare
la decisione nella zona
d’ombra che spesso con­
traddistingue il Luis Enri­
que pensiero. Davanti in
campo Munir, Suarez e Pe­
dro, e le sorprese non sono
RUSSIA
Anzhi: il giovane Magomedov
ucciso in un agguato in strada
1Il difensore stava
tornando a casa
dai genitori quando
è stato crivellato
a colpi di mitra
T
ragedia nel calcio russo:
un 20enne calciatore del­
l’Anzhi, Gasan Magome­
dov, è rimasto ucciso da una
raffica di mitra sparata da dei
criminali mentre si trovava
nella sua auto. E’ lo stesso club
russo, in cui in passato hanno
militato anche Samuel Eto’o e
Roberto Carlos, a riferire la vi­
cenda in una lunga ricostruzio­
ne sul proprio sito internet.
L’episodio è avvenuto nella
notta di sabato sera, quando
Magomedov dopo aver giocato
a calcio con degli amici, li ha
accompagnati per poi dirigersi
a casa dei genitori in un villag­
gio del nord del Caucaso, pre­
cisamente nella regione del
Daghestan che da tempo è og­
getto di attentati.
DAGHESTAN RISCHIOSO In­
torno a mezzanotte il giovane
che milita nella seconda squa­
dra dell’Anzhi ha telefonato ai
familiari per informarli che era
sulla strada di casa. Ma dopo
Gasan Magomedov, 20 ANSA
qualche attimo gli stessi fami­
liari hanno sentito una raffica
di arma da fuoco automatica.
Usciti fuori dal cancello, i geni­
tori hanno visto la macchina
del figlio crivellata di colpi e
Gasan ferito all’interno. Il gio­
vane calciatore è stato subito
soccorso ma ormai era troppo
tardi ed è morto durante il tra­
sporto in ospedale. Secondo le
prime ricostruzioni della poli­
zia i motivi dell’agguato non
sono ancora noti. Di una cosa il
club russo è certo, che Mago­
medov e non ha provocato nes­
suno, come ha detto il d.g. del­
l’Anzhi Sergey Korablev. Mago­
medov avrebbe compiuto 21
anni il prossimo 17 gennaio, lo
scorso anno ha debuttato nella
squadra U21 e quest’anno ha
collezionando 16 presenze in
18 partite nell’Anzhi due, come
esterno sinistro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La festa dei giocatori della Real Sociedad per la vittoria sul Barça AFP
finite perché dopo 85 secondi
Jordi Alba ha messo con scarsa
considerazione la testa su un
cross dalla destra di Canales
segnando un autogol coi fioc­
chi.
CAMBI E PRESSIONE Il Barcel­
lona spaesato ci ha messo 27
minuti a imbastire un’azione
decente, e nel primo tempo
non ha creato praticamente
nulla. Pessimo gioco e fortuna
che la Real Sociedad, che ave­
va iniziato la giornata a 2 pun­
ti dalla retrocessione, non era
in grande vena: giusto un tiro
di Canales fermato da Bravo.
Luis Enrique ha avuto il merito
di rettificare rapidamente: do­
po l’intervallo fuori l’invisibile
Munir e dentro Messi e al 13’
Neymar ha sostituito Pedro.
L’ultimo cambio, incomprensi­
bile: Dani Alves per Mathieu.
Nella ripresa il Barça ha alzato
il fuoco sotto il pentolone ba­
sco, il portiere Rulli è stato de­
cisivo due volte su Suarez però
i catalani hanno ancora una
volta dato l’impressione di di­
pendere dall’estro dei propri
attaccanti e non da un gioco
pensato e manovrato. Grande
confusione soto il cielo blau­
grana, la classifica della Liga
che si accorcia e domenica al
Camp Nou un bollente Barça­
Atletico.
f.m.r.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
REAL SOCIEDAD 1
BARCELLONA
0
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORE Autorete di Jordi
Alba al 2’ p.t.
REAL SOCIEDAD (4-2-3-1)
Rulli 7; Carlos Martinez 7,5,
Ansotegi 7, Iñigo Martinez 7,5, De
la Bella 7; Bergara 7, Granero 7;
Xabi Prieto 7, Canales 7 (dal 48’
s.t. Hervias s.v.), Castro 6,5 (dal 21’
s.t. Finnbogason 5); Vela 7 (dal 45’
s.t. Ruben Pardo s.v.).
PANCHINA Zubikarai, Gaztañaga,
Yuri, Elustondo.
ALLENATORE Moyes 7.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Vela e Iñigo Martinez
per comportamento non
regolamentare; Granero per
proteste; Finnbogason, Bergara
per gioco scorretto.
BARCELLONA (4-3-3)
Bravo 6,5; Montoya 5,
Mascherano 6,5, Mathieu 6 (dal
25’ s.t. Dani Alves 5,5), Jordi Alba
5; Xavi 5, Busquets 6, Iniesta 5,5;
Munir 5 (dal 1’ s.t. Messi 6),
Suarez 6, Pedro 6 (dal 13’ s.t.
Neymar 6).
PANCHINA Ter Stegen, Piqué,
Rakitic, Rafinha.
ALLENATORE Luis Enrique 5
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Dani Alves per gioco
scorretto; Jordi Alba e Neymar
per comportamento non
regolamentare.
ARBITRO Del Cerro Grande 5,5.
NOTE spettatori 28.000 circa.
Tiri in porta 1-5, tiri fuori 2-6,
angoli 4-7, fuorigioco 2-2
Recuperi: p.t. 0’, s.t. 3’
TACCUINO
SERIE TV
Maradona a Cuba
per «De Zurda»
 L’AVANA (r.r.) Diego
Maradona da oggi sarà a
Cuba, dove anni fa si era
rifugiato per disintossicarsi
dalla droga, per girare
nuove puntate della serie
“De Zurda” su Telesur: il
programma aveva fatto
molto discutere durante i
Mondiali 2014.
TURCHIA
Besiktas battuto,
Gala secondo
 ISTANBUL Il
Galatasaray si è imposto
per 2-0 in casa del
Besiktas nell’atteso big
match della 16/a giornata
del campionato turco. Le reti
dell’ex juventino Felipe Melo al
50’ e di Burak Yilmaz al 96’. Il
Galatasaray grazie a questa
vittoria aggancia proprio il
Besiktas al secondo posto in
classifica con 35 punti, uno in
meno della capolista
Fenerbahce.
COPPA D’AFRICA
L’Algeria perde
Abeid e Belkalem
 ALGERI La Nazionale
algerina perde Mehdi Abeid e
Essaid Belkalem in vista della
prossima Coppa d’Africa. Lo
ha annunciato la Federazione
algerina (FAF). Abeid è stato
sostituito dal giocatore del
Metz, Ahmed Kashi, alla sua
prima convocazione con i
Fennecs.
24
Serie B R Il personaggio
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Iuliano dalla polvere alle stelle
Ora tocca a lui salvare il Latina
ALTRE PANCHINE
1Esonerato Breda: prima panchina da professionista per l’ex azzurro
I trionfi con la Juve e poi la macchia della squalifica per uso di cocaina
LA CURIOSITA’
Perugia, multa
di 10 mila euro
ai sovrappeso
Andrea Camplone, 48 LAPRESSE
 PERUGIA (an.me.) I
giocatori del Perugia si
ritrovano oggi dopo la pausa
con il terrore di multe salate.
Il tecnico Camplone, infatti,
sottoporrà tutti alla provabilancia. «Per coloro che non
avranno rispettato le
consegne della dieta durante
la pausa per le festività di fine
anno – ha detto il presidente
Massimiliano Santopadre Camplone ha predisposto
multe sino a 10 mila euro».
Dovranno pagare «coloro che
dimostreranno con il
sovrappeso di non essersi
comportati seriamente».
Da oggi il Perugia andrà in
ritiro ad Ardea (Roma), dove
resterà fino al 10 gennaio.
LA SITUAZIONE
SI RIPRENDE IL 17
Roberto Pelucchi
L
a ruota del calcio gira sem­
pre: gol, esultanze, vittorie,
ma anche delusioni, in­
ciampi, squalifiche. E poi di nuo­
vo su, come sulle montagne rus­
se. Mark Iuliano ha vissuto il pe­
riodo d’oro da calciatore con la
Juventus, vincendo 4 scudetti,
una coppa Intercontinentale,
una Intertoto, una Supercoppa
europea e 3 italiane tra il 1996 e
il 2003, e con la maglia azzurra è
stato anche vice campione d’Eu­
ropa nel 2000. Poi è finito nella
polvere, stritolato dal vizio figlio
forse di una fama difficile da ca­
valcare: squalificato per 24 mesi
(poi ridotti a 22) per uso di coca­
ina quando la carriera era già al
tramonto (al Ravenna, poi risar­
cito con 10 mila euro). E adesso
la prima panchina professionisti­
ca con il Latina ­ al posto dell’eso­
nerato Breda ­ società che lo ave­
va accolto pochi mesi fa per gui­
dare la Primavera dopo l’espe­
rienza con gli Allievi del Pavia.
TRIONFI E GUAI Il calabrese Iu­
liano è stato un buon difensore
che ha nobilitato la propria car­
riera con il decennio in maglia
bianconera, soprattutto con Lip­
Il prossimo turno
COSÌ LA PRIMA DI RITORNO
Sabato 17 gennaio, ore 15 Bari-Entella (2-0); Brescia-Frosinone
(0-1); Cittadella-Modena (1-1); Lanciano-Catania (3-3); LatinaVicenza (0-0); Pro Vercelli-Avellino (0-1); Spezia-Varese (1-2);
Ternana-Crotone (2-0); Trapani-Pescara (0-0). Domenica 18, ore
18 Carpi-Livorno (1-1). Lunedì 19, ore 20.30 Bologna-Perugia (1-2).
Mark Iuliano, 41
anni, a sinistra
ai tempi della
Juve, a destra
alla guida della
Primavera
del Latina.
Ha giocato
anche con
Salernitana,
Bologna,
Monza,
Maiorca,
Sampdoria,
Messina,
Ravenna e
San Genesio
SPOSITO-LIBRALATO
pi in panchina e a fianco di cam­
pioni come Vialli, Zidane, Ferra­
ra, Montero, Nedved, Conte, Del
Piero. Fu lui a commettere il fallo
da rigore (non concesso) su Ro­
naldo che avvelenò la corsa scu­
detto 1997­98 e che ancora oggi
è motivo di astio tra interisti e ju­
ventini. Quando fu trovato posi­
tivo all’antidoping, non cercò di
negare ciò che era evidente. «Mi
è dispiaciuto che la cocaina, che
è debolezza e vizio, mi sia stata
contestata come pratica­doping ­
disse in un’intervista ­. Ricorrere
alla cocaina è un grave sbaglio,
ma non siamo davanti allo spor­
tivo che cerca di migliorare le
sue prestazioni sportive, semmai
all’uomo che cede alla cocaina
per debolezza e vizio personale.
Fermo restando che è giusto
combattere la piaga, parliamo di
fragilità umana, non di doping».
IL CASO Il suo nome tornò alla
ribalta nell’ottobre 2013 quan­
do, da allenatore degli Allievi na­
zionali del Pavia, fu squalificato
per sei mesi con l’accusa di avere
minacciato di morte un arbitro.
Iuliano disse, però, di aver solo
difeso un proprio giocatore dagli
insulti razzisti del direttore di ga­
ra. Iuliano è stato più fortunato
di alcuni suoi colleghi (da Pagot­
to a Flachi) ai quali non è stato
perdonato il vizio della cocaina:
toccherà a lui, adesso, dimostra­
re di meritarsi questa fiducia.
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La classifica
IL CARPI VOLA: +9 SU FROSINONE E BOLOGNA
Così la classifica dopo 21 giornate: Carpi p. 43; Frosinone e
Bologna 34; Spezia 33; Avellino 32; Livorno 31; Lanciano, Pro
Vercelli e Trapani 30; Perugia 29; Pescara 28; Modena e Vicenza
27; Ternana e Bari 25; Entella 24; Brescia 23; Varese (-3) 22;
Catania e Crotone 21; Latina 20; Cittadella 19.
Da sinistra Ezio Gelain, 53 anni, e Dario Marcolin, 43
Ufficiale: Gelain
per il Livorno
E Marcolin inizia
1Mercato: Djedje al Modena
Il Varese stringe per Garofalo
Anche il Bologna su Sciaudone
Banzola-Di Rienzo-Reggianini
I
l Livorno ha ufficializzato l’esonero di
Carmine Gautieri e la promozione in pri­
ma squadra di Ezio Gelain, che guidava la
Primavera amaranto. Scelti anche i suoi colla­
boratori: vice Juriy Cannarsa, preparatore at­
letico Javier Livia e preparatore dei portieri
Pietro Spinosa. Primavera affidata a Luciano
Bruni. Gelain sarà presentato alla stampa mer­
coledì alle 12 al Centro Coni di Tirrenia. Primo
allenamento con il Catania, invece, per Dario
Marcolin: la sua presentazione è stata rinviata
perché la squadra è in silenzio stampa, ci sarà
quando verrà annunciato il d.s. Delli Carri.
MERCATO Nelle prossime ore l’attaccante
franco­ivoriano Franck Dja Djedje, svincolato
dalla Dinamo Minsk, dovrebbe firmare per il
Modena, che punta anche Djuric e Garritano
del Cesena. Sondato il terreno per l’esterno
Fedato (Sampdoria), potrebbe tornare Burrai
(Monza). Oggi a Milano incontro tra Gianluca
Paparesta e Stefano Antonelli per chiarire la
delicata posizione del d.s. del Bari. Stallo per
l’ingaggio di Di Cesare: il difensore del Brescia
chiede un triennale, mentre il Bari non va ol­
tre i due anni di contratto; il club potrebbe de­
viare sul compagno Antonio Caracciolo. Oltre
allo Spezia, anche il Bologna è interessato a
Sciaudone. Il Varese vuole affrettare i tempi
per prendere Garofalo dal Novara, a cui andrà
in cambio Cristiano. Ritorno di fiamma del
Frosinone per Troianiello (Bologna).
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Lega Pro R Gli anticipi della 19a giornata
La Spal soffia Zigoni alla Reggiana
ma la punta non debutta nel derby
1Colpo di mercato
Marra.
ARBITRO Schirru di Nichelino
(Menicacci­Vingo).
alla vigilia della
sfida di campionato
Oggi si gioca anche
Matera-Aversa
ORE 20.45
SPAL-REGGIANA
SPAL (4-3-3) Menegatti; Lazzari,
Aldrovandi, Gasparetto, Giani;
Landi, Togni, Gentile; Di Quinzio,
Germinale, Finotto. (Albertoni,
Silvestri, Rosina, Bellemo, Cape­
ce, Filippini, De Cenco). All. Sem­
plici.
REGGIANA (4-3-3) Feola; Andreo­
ni, Spanò, Sabotic, Mignanelli;
Bruccini, Maltese, Angiulli; Ales­
si, Ruopolo, Siega. (Messina,
Gueye, Palumbo, Parola, Vernoc­
chi, Tremolada, Sinigaglia). All.
Colombo.
ARBITRO Martinelli di Roma
(Lanotte­Stasi).
L
a Lega Pro torna dopo la so­
sta con gli anticipi: Matera­
Aversa Normanna (C) alle
20 e Spal­Reggiana (B) alle
20.45: la Spal ha soffiato Zigoni
(ex Monza) proprio ai rivali di
stasera, ma l’attaccante non sarà
in campo: va perfezionato il tra­
sferimento.
ORE 20
MATERA-AVERSA NORMANNA
MATERA (3-4-3) Bifulco; D’Aiel­
lo, Faisca, Mucciante; Bernardi,
Coletti, Iannini, Mazzarani; Leti­
zia, Albadoro, Madonia. (Baioc­
co, Mercadante, Gallozzi, Paglia­
rini, Di Noia, Turchetta, Busta­
mante). All. Auteri.
AVERSA NORMANNA (3-5-2)
Salese; Esposito, Giovannini,
Cardinale; Del Prete, Capua, Ca­
tinali, Castellano, Vigliotti; Cice­
relli, De Luca. (Savelloni, De Ve­
na, Giannusa, Balzano, Papa,
Martiniello, Carbonaro). All.
L’attaccante Gianmarco Zigoni, 23 anni D’ANNIBALE
LE PARTITE DI DOMANI
ORE 11 Sudtirol­Arezzo (A); Mes­
sina­Savoia (C).
ORE 12.30 Renate­Torres (A);
San Marino­Tuttocuoio (B); Bar­
letta­Ischia e Casertana­Salerni­
tana (C).
ORE 13 L’Aquila­Ancona (B).
ORE 14 Monza­Pro Patria e Vene­
zia ­Alessandria (A); Lucchese­
Pro Piacenza (B); Lupa­Catanza­
ro (C).
ORE 15 Ascoli­Teramo, Pontede­
ra­Santarcangelo e Prato­Carra­
rese (B); Juve Stabia­Benevento
(C).
ORE 16 Feralpi Salò­Bassano e
Novara­Lumezzane (A); Pagane­
se­Foggia (C).
ORE 17 Cremonese­Giana (A);
Gubbio­Grosseto (B).
ORE 18 Real Vicenza­Pavia (A);
Pisa­Forlì (B); Cosenza­Melfi (C).
ORE 19.30 AlbinoLeffe­Pordeno­
ne (A); Savona­Pistoiese (B);
Lecce­Vigor Lamezia (C).
ORE 20 Reggina­Martina (C).
ORE 20.45 Como­Mantova (A).
LE CLASSIFICHE
GIRONE A Bassano p. 36; Novara
35; Alessandria e Pavia 34; Real
Vicenza e Como 32; Monza e Fe­
ralpi Salò 30; Sudtirol 26; Vene­
zia 25; Arezzo 24; Cremonese e
Torres 23; Giana 22; Renate 21;
Mantova 20; Lumezzane 17; Pro
Patria (­1) 12; AlbinoLeffe 10;
Pordenone 6.
GIRONE B Ascoli p. 34; Pisa e Te­
ramo 32; L’Aquila 31; Reggiana
29; Gubbio, Pontedera e Pistoiese
26; Grosseto, Ancona e Tuttocuo­
io 25; Spal 24; Carrarese 23; Forlì
e Savona 22; Lucchese 19; Prato
17; Santarcangelo 15; San Mari­
no 11; Pro Piacenza (­8) 10.
GIRONE C Salernitana p. 40; Be­
nevento 37; Juve Stabia 36; Ca­
sertana 33; Foggia (­1) e Lecce
31; Matera 28; Catanzaro 27; Pa­
ganese 25; Vigor Lamezia 23; Lu­
pa Roma e Barletta 22; Martina e
Melfi 20; Cosenza 19; Messina
17; Ischia 15; Savoia 13; Aversa
10; Reggina (­4) 6.
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MERCATO
Grosseto, ecco Volpe
Longo per la Paganese
 Primo allenamento con il Grosseto per
Volpe, svincolato dalla Salernitana. La
Reggiana sta definendo l’acquisto di Silipo dal
Torino. La Paganese ha praticamente chiuso
l’accordo con il Bari per l’esterno Longo (era al
Matera) ed è pronta a cedere Bocchetti e
Herrera alla Salernitana. L’Aversa Normanna
ha preso il portiere Despucches (Puteolana) e
oggi ufficializzerà Nigro e Longomarsini,
entrambi dal Messina; aperta anche una
trattativa per Petriccioli (Avellino), mentre
siamo ai dettagli per Ripa (Juve Stabia).
L’Alessandria è a un passo dall’attaccante
Mazzeo (dal Benevento). Juve Stabia, L’Aquila e
Benevento su Carlini (Frosinone):
SERIE D
Siena, primo k.o. in casa
Sconfitto pure il Padova
 (r.c.) Il Siena (E), battuto per la prima volta in
casa dalla Massese (1-0) davanti a 4.000 tifosi e
dopo 11 risultati utili, è raggiunto dal Poggibonsi;
l’Altovicentino (C) supera 1-0 il Padova e si
porta a -2 dalla vetta. Dopo il rinvio per neve di
Campobasso-Termoli (F), sospesa per infortunio
dell’arbitro anche Compr. Montalto-Gioiese (I):
si recuperano il 14. Prime triplette del 2015 per
Mair (Vado), Tonizzo (Fontanafredda) e Saraniti
(Viterbese). Esonerati Valori (Trestina) e
Monaco (Piacenza). Domani 4 posticipi: San
Paolo-Abano e Ribelle-Scandicci (D), BastiaSansepolcro e Ponsacco-San Giovanni Valdarno
(E). Risultati e classifiche su Gazzetta.it.
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
OPINIONI
25
www.gazzetta.it
TUTTE LE NOTIZIE SUL NOSTRO SITO
Torna il campionato
La vignetta
La Liga
SEI RICCHI REGALI
NELLA CALZA
DELLA BEFANA
di Stefano Frosini
REAL MADRID, COSÌ
CADONO GLI DEI
MA IL BARÇA STECCA
LA RIPARTENZA
di NICOLA CECERE
email: [email protected]
twitter: @nicecere
I
l confronto diretto Lazio­
Samp per confermarsi al
terzo posto; 2) la
presentazione di Cerci a San
Siro di un Milan che a Dubai
aveva anticipato la crisetta Real; 3)
il debutto di Zola col suo Cagliari;
4) l’ultima chiamata per il derelitto
Parma e la nuova chance viola per
il salto in alto; 5) l’ennesimo test
esterno del Napoli dopo i
festeggiamenti per la coppa; 6)
dulcis in fundo, il derby d’Italia.
Aspettando almeno sei regali, il
nostro campionato celebra la
giornata di una ricca (alla faccia
della crisi) Befana. A cominciare
dalla sfida di questa sera
all’Olimpico, dove il tifoso
romanista un po’ debole in
grammatica, Massimo Ferrero,
(«daremo dolore AHI laziali»)
cercherà di chiudere la bocca al
dotto latinista Claudio Lotito
(«Samp, Roma e Napoli: ci
aspettano le Guerre Puniche»).
L’ultimo successo Samp in casa
Lazio risale al 23 gennaio 2005. Da
allora solo un punto per i
blucerchiati con gli uomini di Lotito
sette volte vincitori (ultime tre con
zero reti al passivo). Nonostante
Mihajlovic vada sempre in campo
scontro con in testa il successo,
pensiamo che tornare imbattuto
dallo stadio che lo ha visto
protagonista con le due maglie lo
potrebbe soddisfare. Diverso il
discorso per Pioli che confortato
dall’esplosione milanese di
Anderson cercherà di mettere fieno
in cascina in previsione derby e
Napoli. Si prevede un bel match.
Ieri il Real è caduto in campionato:
vuoi vedere che il successo
rossonero di Dubai è più autentico
di quanto si potesse ritenere? In tal
caso, lecito attendersi un El
Shaarawy­bis e poi, a partita in
corso, l’innesto di Alessio Cerci,
l’elemento che ha portato a cinque
il numero teorico di esterni
offensivi a disposizione di Inzaghi,
che comunque sta considerando
Menez punta centrale. Motivo
principale del suo rendimento
superiore rispetto ai tempi del PSG.
Gianfranco Zola, nel derby delle
isole maggiori, proverà a
risollevare un Cagliari piombato
nel panico retrocessione e quindi
attento anche alle opportunità di
mercato. Magic box, come lo
chiamavano i tifosi del Chelsea,
comincia a 48 anni la carriera di
allenatore italiano dopo le due
stagioni non memorabili vissute
sulla panchina del West Ham e
quella spesa sulla panca del
Watford. Auguri.
Roberto Donadoni cerca il colpo di
coda per rimettere in corsa salvezza
un Parma sempre in attesa di
rivedere il miglior Cassano.
Avversario duro e perciò stimolante
una Fiorentina in serie positiva da
cinque giornate (tre vittorie) e
capace di ottenere più punti fuori
casa (14). Se Montella centrasse il
quinto successo esterno potrebbe
poi perfezionare la rimonta alla
zona Champions ospitando il
Palermo.
Il Napoli, senza Gabbiadini (ieri
sottratto all’abbraccio dei nuovi
tifosi: perché?) tenterà di rovinare
vieppiù la situazione del Cesena in
modo da aspettare poi la Juve da
terzo. Juve che nel frattempo dovrà
superare un’Inter che sta cercando
di migliorarsi anche sul mercato.
Mancini, oltre che sulle sue forze,
conta anche di sfruttare due
possibili contraccolpi bianconeri: la
Supercoppa e l’annuncio di Tevez.
La puntura
di Roberto Pelucchi
f
IL COMMENTO
di PAOLO CONDÒ
twitter: @PaoloCond
Dopo l’hip hip hurrà
di Berlusconi, Cerci
ha capito di essere passato
dal calcio che conta
al calcio che canta.
Twitter
JORGE LORENZO
Pilota di MotoGP
 Con mi bici da piccolo
#mallorca #1996
@lorenzo99
CLASSICPICS
Sito di foto storiche
 Una partita di scacchi giocata
da umani, era il 1924
@History_Pics
ARIANNA FONTANA
Azzurra di short track
 Ci portiamo a casa 3 medaglie
d’oro e il titolo assoluto!
@AryFonta
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Q
uando vinci ventidue
partite di fila non è
evidente soltanto il tuo
valore, ma anche la
benevolenza degli dei.
Logico quindi che il Real
Madrid chiuda la sua formidabile
striscia in un pomeriggio che è sì di
forma grigia, ma nel quale i dettagli
altre volte fortunati gli dicono male
tutti assieme, dal rocambolesco pari
del Valencia alla quantità di
occasioni mancate prima per andare
2­0, poi per tornare in vantaggio e
infine, in extremis, per pareggiare.
Niente di tragico: Mestalla è un
campo tornato pericoloso, ci si può
perdere senza vergogna, e dopo tutte
quelle vittorie la bastonata era dietro
l’angolo per stessa ammissione di
Ancelotti. Nulla di grave anche
perché il favore del cielo verso il
tecnico italiano sgocciola comunque
nella lunga serata, col Barcellona che
spreca la chance di sorpassarlo in
classifica perdendo male a San
Sebastian.
Luis Enrique non è cambiato rispetto
ai giorni controversi di Roma, taglia
le sue scelte con l’accetta come se il
fattore umano non avesse spazio
nella gestione di una squadra: Messi
e Neymar hanno goduto di due
giorni (concordati) di vacanza
supplementare, e contro la Real
Sociedad vanno in panchina come se
due ore prima a Valencia non fosse
successo niente. Siccome gli dei
accecano chi vogliono perdere, a Luis
Enrique non basta la ripresa con
tutta l’argenteria sul tavolo ­ e va
detto che Suarez è davvero l’ombra
del bounty­killer di Liverpool ­ per
raddrizzare un match segnato
dall’autorete di Jordi Alba. Al di là
del peccato di presunzione
dell’allenatore, l’intero Barcellona
non sembra sapere a cosa giocare:
quasi nessuna traccia del vecchio
tiqui­taka, e men che meno un’idea
forte di calcio nuovo, che a questo
punto sarebbe davvero necessaria.
Così l’impressione autunnale di un
Real favoritissimo rimane intatta
anche nella domenica della caduta.
Ancelotti ha spinto molto fino a
Natale e non ha riposato quasi nulla
tra il Mondiale per club e
l’amichevole di fine anno col Milan
negli Emirati. Dopo il doppio derby
di coppa con l’Atletico, sarà bene
rifiatare un po’. Fra l’altro la squadra
di Simeone è la vera beneficiaria del
primo week­end del 2015, visto che
s’è ripresa tre punti puliti sia sul Real
(che resta avanti di uno, più
l’impegnativo recupero col Siviglia)
sia sul Barça (raggiunto). Lo stato
d’animo ideale per festeggiare in un
modo tenerissimo, anche se
francamente esagerato, il ritorno a
casa di Fernando Torres.
Volente o nolente figlia del
marketing ­ e quello inglese è senza
pari ­ la vox populi sostiene che il
campionato più bello del mondo sia
la Premier League. Boh. D’accordo
sul magnifico clima che si respira in
quegli stadi, ma dal punto di vista
tecnico è difficile capire perché la
lega migliore non venga considerata
quella che ha espresso entrambe le
finaliste della scorsa Champions,
quella che ne ha vinte tre delle
ultime sei, quella in cui giocano i due
calciatori riconosciuti come i migliori
del mondo (per tacere delle altre
stelle), quella in cui l’improvviso
rifiorire di una borghesia di squadre
ha portato l’anno scorso al titolo
dell’Atletico e ora all’ingresso di
Valencia e Siviglia nell’area delle
ambiziose. Guardatevi le classifiche
dei tornei principali: nel giro di sei
punti ci sono cinque formazioni in
Spagna, quattro in Francia, due in
Inghilterra e Italia, una sola in
Germania. Viva la Liga, altroché.
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Scalato il Cerro Torre
BRAVO PUCHER, UN’IMPRESA AL LIMITE DELL’IMPOSSIBILE
L’AVVENTUROSO
di REINHOLD
MESSNER
M
arkus Pucher è un alpinista austriaco
di 38 anni. Mi dicono sia uomo
semplice. Non lo conosco
personalmente. So che è fortissimo sulla roccia.
Nel 2013 ha salito in solitario il mitico Cerro
Torre in 195 minuti. Lungo la via dei Ragni di
Lecco. Notevole. Ma a me non interessano le
cifre. Importanti sono le esperienze. E nei giorni
scorsi Markus ne ha portato a casa una
indimenticabile. Quasi sconvolgente. Ha infatti
salito in «free solo» il Cerro Torre, lungo la stessa
via sulla parete Ovest, e partendo in piena
bufera. Mentre tutti gli alpinisti in azione nella
zona si rintanavano nelle tende o nelle trune, le
buche scavate nella neve. Nella bufera là non si
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dell’impossibile, compresa una caduta frenata
all’ultimo riuscendo a piantare
provvidenzialmente le due piccozze.
scala. Invece Pucher è andato in vetta ed è
tornato nel suo bivacco in 25 ore. Aveva con sé
soltanto tre chiodi da ghiaccio e una corda di 60
metri. Non ha utilizzato soste lungo la via.
Le bufere in Patagonia sono infernali: non si
vede niente nel vento gelido e impetuoso.
Orientarsi è difficilissimo e per scalare in libera
in simili condizioni ci vuole una forza
eccezionale: fisica, ma anche psicologica.
L’impresa di Markus è pazzesca. Ai limiti
EDIZIONI TELETRASMESSE
RCS Produzioni Milano S.p.A.- Via R. Luxemburg 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel.
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Il Cerro Torre è bellissimo, ma è anche la
montagna di tante polemiche. Fin dalla prima
salita, contestata (su essa indaga a fondo il
libro «The Tower», scritto da Kelly Cordes e
appena pubblicato negli USA). E poi la «via del
Compressore» con tutti i suoi chiodi. Per finire
alla recente rimozione di una parte degli stessi.
Un’impresa così futuristica come quella di
Pucher era «a rischio»: ma lui ha ripreso tutto
con due telecamerine. Bravo.
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Testata registrata presso il
tribunale di Milano n. 419
dell’1 settembre 1948
ISSN 1120-5067
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è stata di 256.646 copie
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26
Ciclismo R L’anteprima
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Raid R Dakar
Grande antipasto
per gli amatori
domenica 17
 Ci sarà un’anteprima molto
attesa alla sedicesima tappa del
Giro d’Italia. Appuntamento
nove giorni prima, cioè
domenica 17 maggio, con la
Granfondo Giro d’Italia, che sta
già riscuotendo notevole
interesse tra gli appassionati. I
cicloamatori si cimenteranno a
loro volta da Pinzolo ad Aprica,
sullo stesso tracciato che i
professionisti affronteranno
martedì 26. Due i percorsi
previsti per gli amatori: quello
lungo, di 175 km, con il
Mortirolo, e il percorso medio
che si concluderà dopo 102 km
al primo passaggio da Aprica.
Le iscrizioni sono già aperte e ci
si può collegare al link:
https://www.mysdam.net/store/
data-entry_30641.do.
L’appuntamento si inserisce nel
quadro di «Be In 2015»,
il programma di eventi di massa
— non solo legati alla bicicletta
— che Rcs Sport ha creato per
quest’anno.
Clamoroso:
Roma rompe
dopo 10 km
Nelle moto
Botturi 27°
Nani Roma, 42 anni, sconsolato
Ilaria Morani
VILLA CARLOS PAZ (ARGENTINA)
È il 5 giugno 1994: Marco Pantani, qui all’attacco sul Mortirolo, si avvia a dominare la 15a tappa del Giro da Merano all’Aprica BETTINI
Da Coppi a Pantani:
all’Aprica in scena il mito
1Presentate le due tappe valtellinesi del prossimo Giro d’Italia:
il clou il 26 maggio. Lassù, nel ‘94, tutto il mondo scoprì il Pirata
Marco Pastonesi
rea­Pirelli è una doppietta, tap­
pa e maglia.
INVIATO AD APRICA (SONDRIO)
I
l primo è Fausto Coppi. È il
31 maggio 1950. Partenza
da Lugano, arrivo a Bre­
scia, 293 km, la tappa più lunga
di quel Giro d’Italia, e la corsa
ancora da decidere. L’Aprica è
una montagna ignota, dunque
misteriosa. È anche ombrosa,
minerale e mineraria. Viene
scalata dalla Valtellina verso la
Valcamonica. Coppi attacca, gli
resistono solo Robic, Koblet e
Schaer, che indossa la maglia
rosa. Magni soffre, Bartali pu­
re. Coppi conquista il gran pre­
mio della montagna e guada­
gna anche un minuto di abbuo­
no. Ma il gruppo reagisce, un
manipolo si avvantaggia, c’è
anche Alfredo Martini, secondo
nella generale. La fuga è di
quelle buone, Martini è maglia
rosa virtuale, oltre che virtuo­
sa, tant’è che quando a 25 chi­
lometri dal traguardo gli salta
la catena, ad Alfredo non salta­
no i nervi, infatti rientra, tira
anche la volata al compagno
Luciano Maggini, e per la Tau­
PROFUMO Sessantacinque anni
dopo, Aprica raddoppia. La pri­
ma puntata martedì 26 mag­
gio, 16a tappa, da Pinzolo ad
Aprica. La seconda mercoledì
27 maggio, 17a tappa, da Tirano
a Lugano. Tonale, Aprica, Mor­
tirolo: questi sono passi da gi­
ganti. Ponte di Legno, Edolo,
Mazzo: questi sono incroci da
eroi. Statale 42 e affluenti: que­
ste sono strade doc del Giro
d’Italia. E a 141 giorni dal pron­
ti­via, già si respira aria di cicli­
smo. Grande, storico, eterno.
Ieri sera la prima presentazio­
ne. Per il sindaco di Aprica Car­
la Cioccarelli è «un’affascinante
opportunità», per il presidente
della Comunità montana di Ti­
rano Annamaria Saligari è «una
vetrina globale», per l’assessore
regionale allo Sport Antonio
Rossi è «la Lombardia del cicli­
smo, del turismo, del cicloturi­
smo», per il direttore del Con­
sorzio turistico cioè presidente
del comitato organizzatore lo­
cale Gigi Negri è «un altro so­
gno che diventerà realtà», per il
L’ALTIMETRIA DELLA 16a FRAZIONE
PINZOLO
816 m
GPM
GPM
Campo
Carlo Magno
1681 m
Passo
del Tonale
1882 m
55,3
84,8
Passo
del Mortirolo
1854 m
Edolo
688 m
Tirano
433 m
102,4
114,5
140,1
157,4
175
GDS
condirettore del Giro d’Italia
Stefano Allocchio è «un appun­
tamento­chiave della corsa»,
per il promoter, nonché cittadi­
no onorario di Aprica, Angelo
Zomegnan, è «un’altra tappa di
una storia infinita», per il c.t.
Davide Cassani è «uno dei tea­
tri del ciclismo». Senza contare
Gavia, Vivione e Crocedomini,
altri palcoscenici per altre reci­
te, stavolta risparmiati.
GRANDE GUERRA Ha ragione
Cassani: questo è un teatro del­
l’opera, verticale. La Pinzolo­
Aprica: 175 km e 4500 metri di
dislivello, con cinque colli,
PENDENZE Se il tempo — allar­
gando le strade, asfaltando la
superficie, perfezionando le bi­
ci, moltiplicando i ciclisti —
sembra aver addolcito il rigore
delle pendenze, allo stesso tem­
po ha arricchito questa area di
storie e ricordi. Il giovane (era
il 1962) Vittorio Adorni, il pri­
mo a vincere sul traguardo del­
l’Aprica. Il venezuelano Leo­
nardo Sierra (nel 1990), attrat­
to dalle salite ma terrorizzato
dalle discese. Marco Pantani,
che qui prima si rivela (nel
1994) e che qui poi mai arriva
(nel 1999, fermato alla parten­
za da Madonna di Campiglio).
E quel finale, più giallo che ro­
sa, fra Ivan Basso e Gibo Simo­
ni, Basso che nel 2006 vince
mostrando la foto del neonato
Santiago, e Simoni che lo accu­
sa di alto (perché l’accordo è
stato stretto in cima al Mortiro­
lo) tradimento. Altre pagine
aspettano di essere scritte.
«Riis, stai attento
al rapporto della
Commissione Uci»
PISTA A MANCHESTER
Revolution Series
Viviani 2° al debutto
«Che pubblico!»
Marc Hester. Risultati che sono valsi ai due il 2°
posto nella classifica finale dietro ai britannici Ed
Clancy e Ollie Wood. «Dovevo spezzare il ritmo e
all’inizio ho fatto un po’ fatica ma sono soddisfatto ha detto Elia, il cui mirino è puntato da tempo sui
Mondiali su pista dal 18 al 22 febbraio - . E poi sono
rimasto impressionato. Biglietto a 30 sterline, non
c’era un posto libero. Pubblico entusiasta,
competente, sembrava un Mondiale».
 Nuvole all’orizzonte di Bjarne
Riis? È quello che si sostiene nel
suo Paese, la Danimarca. È il sito
web www.feltet.dk. a lanciare
«l’allarme» a proposito del
dirigente della Tinkoff-Saxo:
«Quando la commissione
indipendente voluta dall’Uci per
indagare sul doping nel ciclismo
a cavallo degli anni 90 e 2000
pubblicherà il suo rapporto, per
Riis ci potrebbero essere dei
problemi. Il suo ruolo nel ciclismo
potrebbe essere messo in
discussione». Il danese aveva già
in passato confessato il doping
per la vittoria al Tour 1996, ed
era stato invitato dal presidente
Uci Brian Cookson a testimoniare
davanti alla Commissione.
A
ppena 10 chilometri,
e la Dakar 2015 dà già
il primo verdetto: Na­
ni Roma, campione in carica
e favorito fra le auto, è estro­
messo dai giochi che conta­
no. Colpa di un problema al­
la pompa dell’olio della sua
Mini. Roma ha dovuto aspet­
tare il camion dell’assistenza
e ha perso oltre 3 ore. Poi,
prima del secondo interme­
dio, si è fermato di nuovo:
nella tarda serata italiana
aveva 5 ore di ritardo. La sua
Dakar è praticamente già fi­
nita. «Sono sconfortato», ha
detto lo spagnolo. Nelle mo­
to, in difficoltà Alessandro
Botturi (Yamaha): ha chiuso
27° a oltre 6’.
VINCITORI Nelle auto il pri­
mo leader è Nasser Al­Attiyah
(Mini). Il qatariota — che ha
già vinto la Dakar nel 2011,
oltre ad aver conquistato una
medaglia di bronzo a Londra
2012 nel tiro a volo — si pro­
pone come uno dei piloti da
battere di questa edizione.
RLo spagnolo,
campione in
carica, tradito da
un problema alla
pompa dell’olio
RMini si consola
con la vittoria di
Al-Attiyah. Nelle
due ruote vince
Sunderland
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DALLA DANIMARCA
IN BREVE
 Alla prima uscita di un anno che può essere
quello della svolta, Elia Viviani (nella foto Bettini) ha
quasi sbancato il velodromo di Manchester, sede
della 3a tappa delle Revolution Series, spettacolare
circuito di kermesse che si sono inventati i
britannici, attirando in pista alcuni dei big mondiali
dei tondini e sugli spalti il pubblico delle grandi
occasioni. Un’idea subito vincente, in alternativa alle
Sei Giorni e alle tappe di Coppa del Mondo. Viviani
ha inaugurato la sua nuova avventura nel Team Sky
mettendo insieme i terzi posti nel giro lanciato, nello
scratch e nella corsa a punti, poi ha centrato il 2°
nel km e il 1° nell’eliminazione in coppia col danese
GPM
Aprica
1173 m
Edolo
688 m
Folgaria
1259 m
km 10
13,2 22,4
0
GPM
APRICA
1173m
GPM
Campo Carlo Magno, Tonale,
Aprica, Mortirolo (da Mazzo) e
ancora Aprica (entrambe le
volte da Edolo via Santicolo,
dove c’è «un pugnale» al 15%).
Poi la Tirano­Lugano: 134 km,
passando per Teglio e Sondrio,
quindi lungo l’Adda e il Lago di
Como, su per la Croce di Me­
naggio, infine Porlezza e, per
gli ultimi 7 km, la Svizzera. Per
gli organizzatori del Giro è an­
che un percorso della memoria
per «cucire» i due fronti della
Grande Guerra – nel centenario
dell’entrata dell’Italia nel con­
flitto mondiale —, perché in­
torno al Tonale furono anni di
combattimenti e morti, di sof­
ferenze e silenzi.
Vincenzo Nibali, 30 LAPRESSE
DOMANI A MESSINA
Nibali in bici
per beneficenza
 Epifania in sella, come da
tradi-zione, per Vincenzo Nibali.
La maglia gialla pedalerà domani
nella sua Messina (il via alle
10.30, da piazza Duomo) per
raccogliere fondi e sostenere la
lotta alla sindrome di Duchenne
e Becker. Ci saranno anche
il fratello Antonio e Giovanni
Visconti.
Secondo l’argentino Orlando
Terranova, anche lui su Mini.
Carlos Sainz (8°) meglio di
Stephane Peterhansel (10°)
nella sfida interna allo squa­
drone Peugeot. Nelle moto la
prima tappa va a sorpresa al­
l’inglese Sam Sunderland
(Ktm), davanti a Goncalves
(Honda), Coma (Ktm) e Bar­
reda (Honda). Oggi la secon­
da, durissima tappa, da Villa
Carlos Paz a San Juan: ben
625 km, di cui 518 cronome­
trati. Eurosport propone l’ar­
rivo in differita alle 20; a se­
guire, alle 23, i momenti sa­
lienti della giornata.
Prima tappa Buenos Aires-Villa
Carlos Paz (175 km cronometrati)
Auto: 1. Al-Attiyah (Qat-Mini) in
1h12’50”; 2. Terranova (Arg-Mini) a
22”; 3. Gordon (Usa-Hummer) a
1’04”.
Moto: 1. Sunderland (GB-Ktm) in
1h18’57”; 2. Goncalves (Por-Honda)
a 5”; 3. Coma (Spa-Ktm) a 1’12”; 27.
Botturi (Yamaha) a 6’35”.
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Motomondiale R L’intervista
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
A TU PER TU
27
CONTENUTO
PREMIUM
Rock&roll Mondiale
IL FENOMENO
 L’INTUIZIONE: ROSSI IN APRILIA
L’ingaggio nel ‘96, il titolo 125 nel ‘97 MILAGRO
L’AMICO
 CAPIROSSI, PIÙ CHE UN CLIENTE
Con Loris, suo assistito dal ‘99 MILAGRO IL RE DELLA 250
 BIAGGI E IL TRIS CON NOALE
Con Biaggi, 3 titoli 250 su Aprilia MILAGRO
IL LUTTO
 SEPANG, FERITA APERTA
Accanto alla targa per Simoncelli MILAGRO
IL PRESENTE
 IANNONE, NUOVA SCOMMESSA
Con l’abruzzese, ufficiale Ducati MILAGRO
«OCCHIO MARC
VALE SI GIOCA
IL 10° TITOLO»
PERNAT, IL MANAGER PIÙ ESTROSO
E DECORATO: «MARQUEZ SUPER MA
CADE TROPPO, ROSSI PUÒ INSIDIARLO
IANNONE TOSTO, UN FUNGO PORCINO»
L’INTERVISTA di Paolo Ianieri
C
arletto sta per diventare nonno. «Belin,
mica vuoi scriverlo, vero?».
Beh, la notizia è di quelle belle. Congratulazioni.
Maschio o femmina?
«Congratulazioni a mia figlia Serena, più che a
me. Divento nonno a due ruote, un nonno vo­
lante. Deve ancora entrarmi in testa. E magari
quando nascerà (giugno; n.d.r.) sarò in giro per
il mondo...». Carletto è Carlo Pernat, una vita
per e nelle moto (altre passioni dichiarate: don­
ne, Genoa e sigarette). Sotto di lui, come re­
sponsabile di team, manager o consulente, sono
passati tutti i piloti italiani che hanno fatto la
storia del Motomondiale degli ultimi 20 anni:
da Max Biaggi a Loris Capirossi, da Valentino
Rossi a Marco Melandri, fino al povero Marco
Simoncelli e, oggi, Andrea Iannone. Ma anche le
giovani promesse del Team Italia, con cui colla­
bora dal 2014.
Pernat, tutto cominciò nel...
«Era il 1979, con la Gilera, nel Mondiale cross.
Avevamo piloti come Rinaldi e Maddii».
La carta d’identità dice: nato il 9 agosto 1948.
«Nove agosto come Iannone. Due leoni. Tanti
grandi piloti sono nati sotto quel segno. Per ora
seguo Andrea e Corsi. Però è soprattutto con il
Team Italia che ogni anno è come ricominciare.
Gestire una squadra a livello di marketing e co­
municazione mi piace. La Federazione ha rimes­
so in piedi una bella operazione. Fenati, Anto­
nelli sono usciti da lì. Quest’anno Andrea Loca­
telli correrà con Gresini. Al suo posto è arrivato
Stefano Manzi, mentre è rimasto Matteo Ferra­
ri: per lui sarà un anno chiave».
A livello di giovani si rivede un po’ di luce.
«Il futuro per me non è male. L’arrivo del team di
Valentino ha dato altri impulsi. Mi aspetto un
salto di qualità di Bastianini e magari che Anto­
nelli impari a non cadere. Quello che accadeva
da noi con l’Aprilia, negli ultimi anni lo hanno
fatto gli spagnoli coinvolgendo gli sponsor. Gen­
te come Puig e Alzamora di moto ne capisce».
L'IDENTIKIT
CARLO
PERNAT
NATO A GENOVA
IL 9 AGOSTO 1948
RUOLO MANAGER
NEL MOTOMONDIALE
Carlo Pernat e il compianto Sic: personaggi fuori dal coro MILAGRO
«Per me questa è una fantasia. Prima della Pra­
mac non era mai stato in un team ufficiale e ha
impiegato un po’ ad adattarsi. Però nel 2014 ha
fatto un bel salto di qualità e ora deve farne un
altro. E non ha paura di Marquez. Lo ha battuto
in Moto2 e l’ha fatto vedere più volte l’anno scor­
so. Marquez uno come Andrea lo patisce».
Che stagione sarà?
«Bellissima. Marquez è un fenomeno, ha una
guida incredibile. Valentino ha rischiato di
smettere e si è ritrovato grazie all’orgoglio. Si
gioca il Mondiale. Poi attenti a Lorenzo: è il più
completo di tutti, se si ritroverà sarà pericoloso.
Pedrosa, invece, non ha il passo di quei tre».
E in MotoGP?
«L’unico nome “nuovo” è Iannone. Per ora è il
solo talento giovane su cui puntare».
Cosa gioca contro Rossi nella caccia al 10° titolo?
«Innanzitutto l’età, 36 anni contro 22 sono tanti.
Ma soprattutto bisognerà vedere come lavorerà
la Yamaha. Se saranno a livello della Honda sin
dall’inizio, allora Vale se la giocherà. Marquez
potrebbe pagare l’eccessiva sicurezza. L’anno
scorso ha fatto errori stupidi, cadere 14 volte in
una stagione è tanto. Avere dietro Valentino,
poi, è una bella rottura di palle».
Però deve ancora mostrare la testa dei campioni.
Poi c’è la Ducati.
Inizia la carriera nelle due ruote
nel 1974, alla Piaggio. Entra nel
motorsport nel 1979, quando la
Piaggio acquista la Gilera: è
manager della squadra di cross.
A fine 1984 accetta l’incarico di
responsabile delle attività sportive
Cagiva occupandosi di cross,
Parigi-Dakar e, in seguito, velocità
su pista. All’inizio del 1990 accetta
di guidare le corse Aprilia,
gestisce Rossi e Biaggi. Ha
assistito, tra gli altri, Capirossi e
Simoncelli. Ora segue Iannone e
Corsi, inoltre è responsabile
relazioni esterne del Team Italia.
«Credo molto in Gigi Dall’Igna. Nel 2014 è stato
bravo a sfruttare il regolamento e a portare in
pista cose che funzionavano. Vi ricordate i tempi
di Valentino? La nuova moto arriverà ai secondi
test, ma se la Ducati farà un salto in avanti ci si
divertirà. Dovizioso è un gran passista, Iannone
uno che può vincere. Si spingeranno. Iannone è
uno tosto, un fungo porcino. Come Rossi, Biag­
gi, Capirossi, Simoncelli. La famiglia è quella».
Torna l’Aprilia e Melandri non ha nascosto i dubbi.
«È un bene avere piu Case, ma ho l’impressione
che abbiano un po’ anticipato i tempi. E capisco
Marco: è un talento, correre per il 12°­13° posto
non è un grande stimolo».
Con il team Cecchinello debutterà Jack Miller.
«Sono contrario al passaggio dalla Moto3 alla
MotoGP. Tutti i grandi piloti che ho gestito io
hanno fatto un percorso logico, passando attra­
verso le varie categorie. Allo stesso tempo, però,
va detto che questa Moto2 non serve a nulla».
Chiudiamo: diventando nonno, cambia vita?
«Sei matto? Sono Carlo Pernat, non Roberto
Sciacaluga!».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
28
Basket R Serie A: 14a giornata
Dyson poi Sosa
Sassari show
Venezia si ferma
1Banco super nonostante le assenze. Nella Reyer
brillano Peric e Stone. Sacchetti: «Prova importante»
Luca Chiabotti
VENEZIA
90
INVIATO A VENEZIA
A
vete per caso visto Rus­
sell Westbrook contro
gli Spurs a Natale? Il
primo tempo di Jerome Dyson
è stata la copia europea, im­
marcabile: 20 punti in 14’ in
campo. Poi un gigantesco Jul­
yan Stone da 18 rimbalzi, 7 as­
sist, 5 recuperi, lo fa tornare
un essere umano. Ma Sassari
mostra la sua faccia più bella e
interessante, quella di squadra
che per ragione o per forza (le
assenze di Sanders, Brooks e
Devecchi, l’influenza di Lawal
e Todic fuori dal quintetto) ha
mille facce, lunghe, corte, mi­
cidiale in uno contro uno e
non solo da annali del tiro da
tre, con protagonisti diversi,
magari dormienti come Logan
per 30’, o Sosa e Todic decisivo
contro il miglior giocatore del
campionato, Peric, al suo apo­
geo (20 più 14 rimbalzi, con
stoppate e recuperi).
DUE TITOLARI «Abbiamo avu­
to un atteggiamento impor­
tante ­ dice coach Meo Sac­
chetti ­ cercato di farli pensa­
re, scombinare il loro gioco.
Con le tante assenze, siamo
riusciti a trovare risorse diver­
se. Dyson è entrato in una otti­
ma condizione e ha attaccato
il canestro in modo molto di­
retto, prima di un inevitabile
calo e, mi piace parlarne ades­
so dopo 4 vittorie: stiamo gio­
cando da molte partite senza il
tre e quattro titolari e il secon­
do cambio, se anche avessimo
perso non sarebbe stato un
problema, bisogna accettare
queste situazioni, sappiamo
che in questo campionato che
SASSARI 100 DTS
(19-21, 38-44; 60-54, 83-83)
UMANA VENEZIA: Goss 19
(3/10, 4/9), Dulkys 11 (1/4,
3/10), Viggiano 2 (1/5, 0/3),
Peric 20 (5/8, 3/9), Ortner 4
(1/3); Stone 16 (6/9, 0/4), Ruzzier
(0/1, 0/2), Ress 7 (0/1, 2/4),
Nelson 7 (2/2, 1/1), Ceron 4 (1/1
da 3). N.e.: Antelli, Visconti. All.
Recalcati.
BANCO SARDEGNA SASSARI:
Logan 15 (2/6, 3/10), Dyson 29
(6/10, 3/9), Formenti (0/1 da 3),
Vanuzzo 4 (1/1), Mbodj 2 (1/2);
Sosa 20 (4/10, 3/5), Lawal 9
(4/6), Chessa, B.Sacchetti 3 (1/2
da 3), Todic 18 (4/7, 2/4). N.e.:
Sanders. All. R. Sacchetti.
ARBITRI: Baldini, Biggi, Attard.
NOTA - T.l.: Ven 10/22, Sas
20/24. Rim.: Ven 53 (Stone 18),
Sas 42 (Lawal, Todic 7). Ass.: Ven
23 (Stone 7), Sas 12 (Sosa 5).
Prog.: 5’ 9-7, 15’ 27-30, 25’ 46-52,
35’ 73-69. Usc. 5 f.: Todic 43’11”
(87-94). Ant.: Peric 18’24” (34-36).
45%
 La percentuale ai tiri liberi di
Venezia, che ha sbagliato 12 dei
22 tiri tentati dalla lunetta. In
stagione aveva il 75%, mai sotto
il 55%. Sassari ha avuto l’83%.
una squadra più forte di tutte,
tutte le altre hanno alti e bas­
si». Le squadre hanno il colpo
del k.o. in canna: Sassari nel
primo tempo, quando rinun­
cia ai lunghi per soffrire meno
Ress e Peric, e si trova a +10 a
inizio ripresa quando entra in
pista anche Lawal dopo che
Dyson ha aperto la difesa di
L'ANALISI
di MASSIMO
ORIANI
CONTINUITÀ E PROGRAMMAZIONE
LA LEZIONE DELLE PRIME CINQUE
N
egli Stati Uniti
dicono che ci sono
solo due certezze
nella vita: la morte e le
tasse. In Italia ci
fermeremmo alla prima...
Nel basket però stiamo
trovando una continuità
che vi si avvicina molto
(alla certezza, non alla
morte...), seppur in un
campionato che nemmeno
può sognarsi di elevarsi
alle vette del passato. Ecco
quindi che cinque delle
otto elette alle Final Eight
di Coppa Italia sono le
stesse dell’anno scorso.
Milano, Venezia, Sassari,
Reggio Emilia e Brindisi
costituiscono ormai
stabilmente il «core value»
della serie A. Il loro valore
deriva in primis dalla
serietà societaria che
permette programmazioni
a lunga scadenza. Basta
dare un’occhiata a chi le
allena. Banchi è alla seconda
stagione con Milano ma
rappresenta uno dei punti
fermi della professione di
coach. Recalcati è al debutto
con Venezia dove ha però
portato l’esperienza di oltre
800 panchine. Sassari è
nelle mani di Sacchetti dal
2009. Menetti guida la
Reggiana da capo allenatore
dal 2011 ma è cresciuto in
società. Bucchi, altro
caposaldo dei tecnici
italiani, è all’Enel dal 2011.
Non è un caso.
Aggiungiamoci anche
Cesare Pancotto con la sua
splendida Cremona
all’italiana e Trento, la
squadra che gioca meglio in
Italia, ed ecco che il comune
denominatore è facilmente
trovato. Tra le assenti
rispetto all’edizione del
Forum che incoronò la
Dinamo, ci sono Roma e
Siena. La prima si è
Venezia che tira troppo da tre.
TAMPONAMENTO Ma Stone,
che tampona con l’auto men­
tre viene alla partita, raggiun­
ge il palazzo durante il riscal­
damento ma non parte in
quintetto, nel momento più
difficile della gara, con due
rimbalzi offensivi e la difesa,
alza improvvisamente il livello
emotivo e atletico della parti­
ta. E improvvisamente, la
Reyer sui ritmi ritrovati, ritor­
na anche il tiro da tre, con un
parziale di 21­2 foraggiato da
Dulkys e Peric tocca il +9. Fat­
ta? No. Il quarto fallo di Goss
libra Logan, 11 punti nell’ulti­
mo quarto e addirittura il Ban­
co è a +6 a 2’36” dalla fine ma
la difesa di Stone su Dyson,
anche sull’ultima azione, e
Goss mandano la gara al sup­
plementare, dominato da Sas­
sari.
TIRI LIBERI «Dispiace ­ dice
Carlo Recalcati ­: direi che la­
sciando perdere l’andamento
della partita, un dato emerge
su tutti: abbiamo sbagliato 12
liberi su 22 e con una percen­
tuale decente sarebbe stata
una gara diversa, decisa da
due rimbalzi offensivi non
controllati. Volevamo capire
se fossimo competiti contro
una squadra che pur con delle
assenze è abituata a giocare
ad alto livello anche in Euro­
pa, lo siamo con armi differen­
ti da Sassari perché non siamo
dei superatleti. All’inizio ab­
biamo ecceduto da tre, dove­
vamo essere più pazienti ci
servirà per imparare ma ab­
biamo dimostrato di giocarce­
la alla pari». Dimenticavamo:
che bella partita. Finalmente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
notevolmente
ridimensionata, quindi ci
può anche stare. L’altra è
sparita. Resta Cantù. Ieri
tutti i risultati le hanno
sorriso. Ora dovrà tifare
Varese. Strana la vita,
vero?
A proposito di continuità:
ancora a zero dopo 14
partite (avanti così e il
«primato» dell’Irge Desio
dell’89­90, che chiuse la
stagione 0­30 rischia di
saltare...) c’è Caserta, che,
ma guarda un po’, ha
cambiato tre allenatori in
tre mesi. Markovski si è
trovato a guidare la
squadra fatta da Molin. Gli
prendono due giocatori
(Capin e Avramov) e tre
giorni dopo lo cacciano.
Così ora la bandiera
Esposito si trova tra le
mani la patata bollente. E
domenica dovrà giocarsi
una sfida fratricida con
l’amico Dell’Agnello,
assieme al quale vinse lo
scudetto del ‘91. Potrebbe
essere l’ultima spiaggia per
la Juve. Finire a ­8 da
Pesaro con lo scontro
diretto sfavorevole sarebbe
una mezza condanna per
chi non ha ancora vinto
una partita. Strana la vita,
vero?
Jerome Dyson, 27 anni, top scorer con 29 punti: viaggia a 25.2 punti nelle ultime quattro partite CIAMILLO
Milano-Brindisi alle 20 su RaiSport 1
1Nel posticipo l’ex Bucchi sfida l’EA7, imbattuta in casa da 24 gare
I
ntontita dalla scoppola pre­
sa nell’esordio di Top 16 di
Eurolega, Milano si rituffa
in campionato, ospitando que­
sta sera (ore 20, Rai Sport 1)
Brindisi, che si presenta al Fo­
rum al completo. Nell’EA7 inve­
ce manca solo Hackett. In regu­
lar season il Forum è un bunker:
Milano ha una striscia aperta di
24 successi di fila e viene da 8
vittorie consecutive in campio­
nato, ma Banchi avverte: «Brin­
disi ha vinto le ultime 3 gare
fuori casa, a Cantù, Pistoia e
Avellino. I numeri parlano di
una squadra coesa, con la difesa
meno battuta del campionato».
COPPA ITALIA La sconfitta di
Capo d’Orlando di sabato aveva
già qualificato Cremona, che è
andata a fare compagnia a Mi­
lano, Venezia, Sassari, Reggio
Emilia, Brindisi e Trento. E pro­
prio il successo di ieri della Va­
noli su Avellino, lascia in bilico
l’ultimo biglietto per il PalaDe­
sio (20­22/2). Se la Sidigas bat­
terà Varese domenica prossima,
sarà lei a centrare l’obiettivo.
Ma in caso di k.o., rientrerebbe­
ro in gioco Cantù, che ovvia­
mente deve però battere Roma.
A 14 punti ci potrebbe arrivare
anche Pistoia, ma in nessuno
dei tre casi di parità chiudereb­
be ottava. Nell’arrivo a tre, in­
fatti la classifica avulsa premie­
rebbe Cantù per la differenza
canestri, così come se a quota
14 ci fossero irpini e brianzoli.
Con Avellino e Pistoia alla pari,
passerebbe la Scandone.
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I MIGLIORI DI GIORNATA
PUNTI
RIMBALZI
34
18
1. Kenny Hayes
1. Julyan Stone
CREMONA
VENEZIA
play-guardia
27 anni
2. Jeremy Hazell
BOLOGNA
3. Jerome Dyson
SASSARI
4. Adrian Banks
AVELLINO
5. LaQuinton Ross
PESARO
play
26 anni
29
29
25
22
2. Hrvoje Peric
14
11
11
10
VENEZIA
3. C.J. Williams
PISTOIA
3. Ed Daniel
VARESE
5. Josh Owens
TRENTO
TIRI DA DUE
TIRI DA TRE
5/6
3/4
1. Giorgi Shermadini
1. Maxime De Zeeuw
CANTÙ
pivot
25 anni
2. Dario Hunt
9/11
3. Marco Cusin
7/9
4. Josh Owens
9/12
5. James Feldeine
5/7
CAPO D’ORLANDO
CREMONA
TRENTO
CANTÙ
ROMA
ala-pivot
27 anni
1. Drake Diener
REGGIO EMILIA
1. Dominique Archie
CAPO D’ORLANDO
1. Kenny Hayes
CREMONA
5. Stefano Gentile
CANTÙ
3/4
3/4
3/4
3/5
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Pistoia fa arrabbiare il Poz
«Pronto a dimettermi»
1Il tecnico
di Varese:
«Indecorosi,
chiedo scusa al
nostro pubblico»
Antonio Franzi
VARESE
L
e parole più dure arrivano
dallo stesso Pozzecco:
«Dopo una prestazione in­
decorosa, sono disposto a tutto
per questa società: anche a far­
mi da parte, se dovesse essere
utile». Nel momento peggiore
della sua esperienza da allena­
tore, «in due anni sulla panchi­
na, mai ho avuto tra le mani una
squadra che abbia espresso un
gioco così misero, inadeguato
rispetto alla passione di un pub­
blico competente come quello
di Masnago, cui chiedo perdo­
no», finisce per mettere a dispo­
sizione della società la sua posi­
zione un allenatore profonda­
mente deluso dopo aver visto la
sua Varese messa k.o. da una Pi­
stoia concreta ed efficace, no­
nostante l’assenza di un uomo­
chiave come Cinciarini.
TIRATORI Tutta la partita si è
giocata sull’incapacità di una
Varese che, tradita dai suoi tira­
tori Rautins e Diawara (rispetti­
vamente 2/11 e 3/11 da fuori),
non ha saputo trovare sbocchi
offensivi alternativi a uno steri­
le tiro al bersaglio dopo 24” di
affanno. Come nel turno prece­
dente a Capo d’Orlando, di
fronte a una difesa chiusa e at­
tenta nell’area – «Una vittoria
frutto del sacrificio e della lot­
ta» dirà un soddisfatto Moretti –
Varese non ha avuto la capacità
di sviluppare il gioco in transi­
zione se non in pochi frangenti:
quello del controbreak di 12­0
nel 1° quarto, con Robinson in
evidenza (8/16 al tiro) per re­
LE ALTRE GARE
Cantù sbanca
Pesaro e sogna
ancora le Final 8
VARESE
67
PESARO
83
PISTOIA
71
CANTÙ
103
caccia delle Final
8. La Vanoli c’è già,
Pancotto: «Tutto
merito nostro»
Alessandro Rossi
CREMONA
L
a furia di Hayes (34 punti,
17 nel terzo quarto sui 19
di squadra) si abbatte su
Avellino, che perde la seconda
partita consecutiva e mette a ri­
schio la qualificazione alle Final
Eight di Coppa Italia. Obiettivo
già raggiunto dalla miglior Cre­
mona di sempre, dentro mate­
maticamente dopo il successo
di Trento su Capo d’Orlando
nell’anticipo e sicura della setti­
ma posizione nel tabellone di
Desio. Per i lombardi, al 3° suc­
cesso nelle ultime 4 gare, è la
prima volta: «Mi sono emozio­
nato per questi ragazzi — com­
menta Cesare Pancotto —.
Hanno giocato 40 minuti di
estrema concentrazione, inten­
sità e lucidità. Non era facile, af­
frontavamo una squadra di alto
livello. Oggi Cremona si fregia
di una grande posizione di clas­
sifica. Apro il file Coppa Italia
ora e lo riapriremo solamente a
febbraio. Ce la siamo conqui­
stata con sudore e duro lavoro.
Non ci hanno regalato nulla».
FUGA AVELLINO Dopo un 1°
quarto sprint (19­26, 50% da 3
punti), la Sidigas arriva anche a
+12 (19­31, 12’) grazie ad uno
scatenato Banks. Nel momento
peggiore, sono Vitali (8 assist
nel primo tempo) e Cusin (10
punti all’intervallo) a tenere in
linea di galleggiamento Cremo­
na. Il più 6 (63­69, 31’) illude
Avellino, travolta nel finale dal­
le giocate di Hayes e Ferguson,
(21-15, 42-34; 69-50)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA:
Cinciarini 16 (3/6, 2/2), Diener 17
(4/4, 3/4), Della Valle 12 (4/5, 1/5),
Silins 2 (1/4, 0/2), Cervi 5 (2/2);
Mussini 7 (2/4, 1/4), Polonara 18
(2/2, 3/3), Pini 11 (4/4), Pechacek 5
(2/2), Rovatti 2 (1/1). N.e.: Kaukenas.
All.: Menetti.
ACQUA VITASNELLA CANTU’:
Johnson-Odom 17 (4/6, 1/3),
Feldeine 17 (5/7, 2/5), Laganà,
Jones 6 (1/3, 0/1), Shermadini 16
(5/6); Gentile 17 (2/3, 3/5), Buva 9
(4/4), Hollis 8 (2/3, 1/2), E. Williams
8 (3/4), Abass 5 (1/2 da 3). N.e.:
Bloise, Maspero. All.: Sacripanti.
PASTA REGGIA CASERTA: Moore
8 (2/4, 0/2), Avramov 5 (1/3, 1/1),
Vitali (0/4 0/1), Scott 16 (3/6 3/7),
Ivanov 10 (2/4); Antonutti 17 (2/3
3/8), Mordente 11 (1/2, 1/4),
Tessitori 2 (1/1), Tommasini 3 (0/1,
1/4), Capin (0/1 0/1), Michelori 2
(1/1). All.: Esposito.
ARBITRI: Begnis, Aronne, Morelli.
NOTE - T.l.: Pes 14/21, Can 27/32.
Rim.: Pes 32 (Ross 7), Can 33
(Shermadini 10). Ass.: Pes 8
(Williams 3), Can 11 (Gentile 5).
Progr.: 5’ 11-7, 15’ 25-31, 25’ 44-56,
35’ 68-95. F. tec.: Raspino 26’16”
(46-62). Usc. 5f.: Basile 34’32 (6694) Judge 36’26” (75-95). Spett.
3900 per 32.062 euro.
ARBITRI: Lamonica, Calbucci,
Vicino.
NOTE – T.l.: RE 15/23, Cas 21/25.
Rim.: RE 31 (Cervi 8), Cas 26 (Scott
8). Ass.: RE 25 (Cinciarini 10), Cas
13 (Mordente 4). Progr.: 5’ 11-4, 15’
35-25, 25’ 55-42, 35’ 82-58. Spett.
3500 per 61.146 euro.
GIORGIO TESI GROUP
PISTOIA: Hall 7 (1/3, 1/4),
Williams 18 (6/15, 1/3), Brown
9 (4/9, 0/2), Milbourne 16
(4/10, 2/2), Amoroso 14 (2/4,
3/8); Filloy 4 (2/2, 0/5), Magro
3, Moretti (0/1, 0/1), Severini.
N.e.: Mastellari. All.: Moretti.
ARBITRI: Mazzoni, Lo Guzzo,
Weidmann.
NOTE - T.l.: Var 12/21, Pis 12/20.
Rimb.: Var 53 (Daniel 11), Pis 40
(Williams 11). Ass.: Var 12 (Deane
4), Pis 14 (Hall 4). Usciti 5 f.:
Robinson 39’49” (67-69). Spett.
4363 per 68.929 euro.
CREMONA
88
AVELLINO
81
(19-26, 44-40; 63-64)
VANOLI CREMONA: Vitali 11
(1/4, 2/3), Hayes 34 (8/13, 3/4),
Bell 8 (2/5 da 3), Clark 7 (2/7,
1/2), Cusin 14 (7/9); Gazzotti (0/1
da 3), Mian 3 (0/2, 1/3), Campani
(0/1), Ferguson 11 (1/1, 3/7), Mei
(0/1 da 3). All.: Pancotto.
SIDIGAS AVELLINO: Gaines 19
(4/9, 3/5), Banks 25 (7/13, 0/1),
Hanga 14 (2/4, 2/4), Harper 17
(5/8, 1/6), Anosike 4 (2/5);
Cavaliero (0/1, 0/5), Cortese,
Trasolini 2 (1/1), Lechthaler. N.e.:
Cadougan, Guglielmo, Severini.
All.: Vitucci.
ARBITRI: Sabetta, Bartoli,
Paglialunga.
NOTE - T.l.: Cre 14/15, Ave 21/26.
Rimb.: Cre 32 (Cusin 8), Ave 37
(Anosike 9). Ass.: Cre 20 (Vitali
10), Ave 4 (4 con 1). Progr.: 5’ 1012, 15’ 29-34, 25’ 57-49, 35’ 76-71.
Spett. 3300.
Valerio Amoroso, 34 anni CIAM
cuperare l’ottimo inizio esterno
(7­18 al 6’) promosso da un
buon Williams e quello del fal­
lace sorpasso sul 50­43 del 27’.
A Moretti, però, sono bastati un
Amoroso chirurgico nelle 3 tri­
ple, giunte sempre al momento
giusto, e l’apporto di Milbourne
in appoggio a un Williams da
doppia­doppia (anche 11 rim­
balzi) per conquistare il suo pri­
mo successo da allenatore a Va­
rese, anche se non basta per po­
ter ancora puntare alle Final 8.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
JEROME DYSON 27 ANNI
7,5
autori di 36 dei 44 punti della
Vanoli nel 2° tempo. Due i dati
chiave: il 29% (6/21) della Si­
digas nel tiro da tre punti e i soli
4 assist contro i 20 di Vitali e
compagni. Solo 2 i punti dalla
panchina per Frank Vitucci:
«Cremona ha vinto con merito,
noi siamo andati troppo a
sprazzi. Pretendo che la panchi­
na ci dia un contributo adegua­
to. Dobbiamo avere qualcosa in
più da parte di tutti. Saremmo
dovuti essere più solidi nella
metà campo difensiva. In attac­
co, in alcuni momenti, non ci
siamo più passati la palla. Ca­
dougan? E’ rimasto in panchina
per scelta tecnica». Il club rima­
ne vigile sul mercato per valuta­
re l’eventuale inserimento di un
esterno. Intanto la qualificazio­
ne alle Final Eight passa dalla
sfida contro Varese. Solo Cantù,
in caso di arrivo a due o a tre
(con Pistoia), può insidiare l’ot­
tavo posto.
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DOLOMITI ENERGIA TRENTO
UPEA CAPO D'ORLANDO
90
73
ACEA ROMA
GRANAROLO BOLOGNA
90
84
OPENJOBMETIS VARESE
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA
67
71
VANOLI CREMONA
SIDIGAS AVELLINO
88
81
GRISSIN BON REGGIO EMILIA
PASTA REGGIA CASERTA
95
74
UMANA VENEZIA
90
BANCO DI SARDEGNA SASSARI 100 dts
CONSULTINVEST PESARO
ACQUA VITASNELLA CANTU'
83
103
EMPORIO ARMANI MILANO
ENEL BRINDISI
Oggi, 20
CREMONA
play-guardia
29 anni
3. Julyan Stone
VENEZIA
4. Bobby Jones
ROMA
5. Gianluca Basile
CAPO D’ORLANDO
VALUTAZIONE
36
1. Kenny Hayes
CREMONA
play-guardia
27 anni
2. Andrea Cinciarini
REGGIO EMILIA
3. Julyan Stone
VENEZIA
4. Giorgi Shermadini
CANTÙ
5. LaQuinton Ross
PESARO
34
32
31
30
CLASSIFICA
Dyson decisivo
in un posticipo
spettacolare
Uno scoppiettante posticipo
serale ci regala diverse
performance scandite da
grandi numeri. Difficile
trovare un mvp: spettacolare
doppia doppia di Stone
capace di arpionare 18
rimbalzi. Anche Peric non è
da meno: chiude con 20 punti
e 15 rimbalzi. Poi ecco le
invenzioni di Todic e Lawal e
la continuità di Sosa e Logan,
ma Jerome Dyson firma un
primo tempo da urlo con 20
punti e nel finale torna
decisivo.
 PUNTI 29 ASSIST 4
 RIMBALZI 6
SQUADRA
EMPORIO ARMANI MILANO
UMANA VENEZIA
BANCO DI SARDEGNA SASSARI
GRISSIN BON REGGIO EMILIA
ENEL BRINDISI
DOLOMITI ENERGIA TRENTO
VANOLI CREMONA
SIDIGAS AVELLINO
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA
ACQUA VITASNELLA CANTU'
GRANAROLO BOLOGNA (-2)
ACEA ROMA
OPENJOBMETIS VARESE
UPEA CAPO D'ORLANDO
CONSULTINVEST PESARO
PASTA REGGIA CASERTA
PT
22
22
20
20
18
18
16
14
12
12
10
10
10
10
6
0
G
13
14
14
14
13
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
V
11
11
10
10
9
9
8
7
6
6
6
5
5
5
3
0
P
2
3
4
4
4
5
6
7
8
8
8
9
9
9
11
14
F
938
958
1051
983
856
1010
903
914
900
945
882
912
986
856
855
881
S
819
908
990
911
799
972
904
908
885
939
946
921
1014
884
1033
997
PLAYOFF RETROCESSIONE
PROSSIMO TURNO DOMENICA 12/01, ORE 18.15
BRINDISI-REGGIO EMILIA (10/1, 20.30)
BOLOGNA-TRENTO
CASERTA-PESARO
AVELLINO-VARESE (20.30)
PESARO - Cantù è in netta
ripresa, trova la seconda vittoria
filata e sogna ancora le Final Eight,
per la Consultinvest è il quarto k.o.
consecutivo e l’ennesima grossa
scoppola. Solo Ross regge il
confronto, gli altri naufragano.
«Abbiamo giocato un terzo quarto
scellerato. Sette canestri più fallo
presi sono un record. Le loro
guardie ci hanno asfaltato» ha
commentato Sandro dell’Agnello.
Gentile è l’Mvp, Pesaro è uscita tra
i fischi. Decisivi anche i lunghi.
«All’inizio abbiamo perso troppi
palloni, poi abbiamo dominato il
ritmo partita. Sono contento, per la
prima volta avevamo una
settimana lunga e abbiamo
lavorato bene», le parole di Pino
Sacripanti.
Camilla Cataldo

RISULTATI
SASSARI
10
7
6
5
74
CONSULTINVEST PESARO: K.
Williams 4 (1/4, 0/1), Musso 12
(1/8, 3/7), Raspino 2 (1/2, 0/2),
Ross 22 (6/10, 2/5), Judge 9 (4/7);
Basile 1 (0/2, 0/1), Reddic 15 (3/10,
2/3), Gaines 18 (5/6, 2/5), Crow,
Tortù (0/1 da 3). N.e.: Caverni. All.:
Dell’Agnello.
1. Luca Vitali
REGGIO EMILIA
CASERTA
(16-24, 32-43; 56-78)
10
1. Andrea Cinciarini
REGGIO EMILIA 95
OPENJOBMETIS VARESE:
Robinson 20 (5/9, 3/7), Rautins
7 (1/4, 1/7), Eyenga 3 (1/2),
Diawara 8 (1/5, 2/6), Daniel 10
(4/9); Callahan 9 (1/2, 1/3),
Okoye 5 (2/6, 0/1), Deane 5 (2/7,
0/1). N.e.: Casella, Balanzoni,
Vescovi, Rossi. All.: Pozzecco.
L’MVP
ASSIST
Super Polonara
Caserta regge
per 25 minuti
(23-21, 39-36; 51-51)
Hayes fa 34 e rimanda Avellino
1Sidigas ancora a
29
SASSARI-CREMONA (10/1, 20.30)
CANTU'-ROMA
CAPO D'ORLANDO-VENEZIA
PISTOIA-MILANO (12/1, 20)
Roma riparte
e cerca una star
Taylor o Young?
ROMA
90
BOLOGNA
84
(22-12, 39-32; 57-56)
ACEA ROMA: Stipcevic 14 (1/1,
3/5), Gibson 9 (3/5 da tre), Ejim
13 (3/5, 2/4), Jones 13 (5/12, 1/2),
Morgan 9 (4/10); Triche 12 (4/4,
1/2), De Zeeuw 14 (2/3, 3/4),
D’Ercole 6 (2/2, 0/4), Sandri. N.e.:
Kushchev, Reali, Pullazi. All.:
Dalmonte.
GRANAROLO BOLOGNA: Imbrò
12 (1/2, 2/5), Gaddy 17 (5/12, 2/2),
White 9 (3/5, 1/4), Mazzola 4
(2/5, 0/2), Cuccarolo 11 (3/5);
Hazell 29 (4/4, 5/9), Tassinari,
Gilchrist 2 (1/2). N.e.: Benetti,
Vercellino, Ray. All.: Valli.
ARBITRI: Mattioli, Bettini, Quarta.
NOTE - T.l.: Rom 9/14, Bol 16/21.
Rimb.: Rom 34 (Ejim 10), Bol 27
(Mazzola 7). Ass.: Rom 21 (Jones
6), Bol 13 (Gaddy 4). Progr.: 5’ 11-7,
15’ 30-20, 25’ 47-43, 35’ 74-70. F.
tec.: Valli 11’47” (22-17). F. ant.:
Hazell 30’44” (58-58). Usc. 5 f.: De
Zeeuw 39’56” (90-82). Spett. 1958.
ROMA - L’Acea dà un calcio alla
crisi (sei sconfitte nelle ultime
sette gare) battendo i resti di
Bologna (senza Fontecchio e con
Ray in panchina). Eppure la
Granarolo non ha sbracato, anzi
ha tenuto testa fino alla fine,
grazie a un Hazell fenomenale:
nessun punto nel primo quarto,
poi chiuderà a 29 (15 nei 10’ finali)
con 5 triple (veniva da 0/13 nelle
ultime tre uscite). «Sono stati
bravissimi”», dirà il coach
bianconero Valli, invece Dalmonte
(«obiettivo vittoria raggiunto»)
attende volti nuovi: Ebi sostituirà
Morgan sotto canestro, mentre in
ala arriverà uno tra Donell Taylor
e Sam Young. Probabile
inserimento, inoltre, di un altro
italiano tra Magro (in uscita da
Pistoia) e l’ex Veroli,
Wojciechowski.
Mario Canfora

REGGIO EMILIA - Reggio
condanna Caserta al 14° k.o. di fila
al termine di una partita che ha
avuto storia sino a metà del terzo
quarto. In quel momento la
sfuriata offensiva di Polonara (18
punti con il 100% dal campo) ha
girato completamente l’inerzia e
per gli uomini di Esposito è calato il
sipario. Troppo forte il collettivo di
Menetti che conta 5 uomini in
doppia cifra e un Cinciarini da 10
assist. «Siamo soddisfatti perché
era una partita in cui avevamo
tutto da perdere — confessa il
coach reggiano —, bravi i miei
ragazzi a tenere alta l’intensità
difensiva». Non può arrendersi
coach Esposito: «Salvarsi è
un’impresa difficilissima, ma
facciamo la corsa su Pesaro e ci
crediamo. Mercato? Presto
arriverà qualcuno».
Francesco Pioppi

Nba: Atlanta
passa a Portland
Cavs, altro k.o.
 Atlanta sbanca Portland
(che aveva vinto 15 gare
interne su 17) e consolida il
primato a Est. Dodici punti
(pesanti) di Belinelli nella
vittoria degli Spurs sui
Wizards. Nel matinée di ieri,
altra scoppola per i Cavs di
David Blatt, sempre privi
però di LeBron. Cleveland è
stata travolta in casa da
Dallas, quinta sconfitta nelle
ultime 7 partite.
Ieri: Cleveland-Dallas 90-109
(Love 30; Ellis 20).
Sabato: Orlando-Charlotte
90-98 (Oladipo 21; Walker
30); Chicago-Boston 109-104
dts (Gasol 29; Turner 29);
Houston-Miami 115-79
(Harden 28; Bosh e Wade 15);
Minnesota-Utah 89-101
(Williams e Wiggins 20;
Burke 28); San AntonioWashington 101-92 (Joseph
19; Beal e Wall 15); DenverMemphis 114-85 (Lawson 25;
Gasol 18); Portland-Atlanta
107-115 (Aldridge 30; Millsap
27); Clippers-Philadelphia 12791 (Paul 24; Wroten 27).
 A-2 GOLD Ieri la 15a
giornata: BarcellonaCasalpusterlengo 75-79;
Veroli-Biella 69-107; NapoliMantova 78-76; TriesteFerentino 70-90; AgrigentoJesi 82-78; Trapani-Brescia
88-94; Verona-Torino 95-87.
Ha riposato: Casale
Monferrato. Classifica:
Verona 24; Brescia 22;
Torino, Ferentino 18; Casale,
Biella 16; Trieste, Mantova 14;
Trapani, Agrigento 12;
Barcellona, Jesi,
Casalpusterlengo, Napoli 10;
Veroli 4.
30
Sci di fondo R Tour de ski
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
E’ una super
Norvegia
Spunta l’Italia:
De Fabiani 7°
TACCUINO
COMBINATA NORDICA
Pittin, una rimonta
da 30 posizioni: è 6°
1Ad Oberstdorf vincono in classico
Northug e la Bjoergen: sorprese azzurre
Stefano Arcobelli
D
e Fabiani: sta nascendo
una stella? Al Tour de ski
l’ardua risposta. Di sicu­
ro, Francesco è stato di parola
rispetto al proclama della vigi­
lia: nella 15 km classifica di
Oberstdorf, infatti, ha «rischia­
to» davvero di vincere. In testa
a 600 metri dalla fine dopo un
recupero di quasi un minuto,
all’ingresso di uno strappetto
che portava sul ponte, il valdo­
stano ha «spigolato» perdendo
l’equilibrio e scomponendosi.
Lesti, lestissimi i giaguari nor­
dici nel sorpassarlo: ma l’az­
zurro ha ripreso per l’ultimo
sforzo e tagliato il traguardo al
7° posto. Prima della sprint a
skating di domani in val Mona­
stero è a 18” dal capoclassifica
norvegese Petter Northug, che
sul rettilineo della pista tedesca
ieri ha bruciato il canadese
Alex Harvey e lo svedese Hal­
fvarsson, già sul podio nel pro­
logo. Davanti a De Fabiani c’è
l’altro asso Dario Cologna, tre
volte vincitore del Tour.
FELICE «E’ andata bene — dice
Francesco, per la prima volta
nei primi 10 di Coppa del Mon­
do —, nei primi chilometri di
gara mi sentivo bene ma non
riuscivo a rimanere davanti, so­
prattutto nel passo in spinta.
Non pensavo di arrivare in fon­
do attaccato ai migliori, l’ulti­
mo giro ci ho creduto, non mi
sono accontentato della posi­
zione ma ho dato tutto, com­
preso sull’ultima salita dove ho
provato ad allungare ma alla fi­
ne mi sono mancate le forze e la
volata non è ancora il mio forte.
Il miglior tempo di giornata è
un segnale importante, ho im­
parato che posso arrivare nelle
prime posizioni. La vittoria di
Pellegrino (ora attesissimo nel­
la sprint, ndr) a Davos ci ha in­
segnato che è possibile vincere.
Ora c’è una sprint: sarà difficile
qualificarmi, ma sulle “distan­
ce” potrei rimanere ai vertici».
AZZURRI Si fa largo anche Didi
Noeckler, 10°, e si conferma
Roland Clara, 13°: un trio az­
zurro che potrà regalare gioie
nella seconda parte del Tour
sulle nevi italiane. «Finalmente
dopo due anni sono riuscito a
ritrovare le sensazioni giuste —
Francesco De Fabiani, 21 anni, valdostano, in stagione un 12° e un
13° posto: prima volta in carriera nei primi 10
fa Noeckler — sull’ultima salita
mi sono accorto che potevo fare
una gara da protagonista.
L’obiettivo era entrare nei primi
20, poi ho agganciato il primo
gruppo, cercando di rimanere
davanti ma in salita ho perduto
qualche secondo. Voglio con­
centrarmi sulle gare in classico
perché la salita del Cermis non
si addice alle mie caratteristi­
che». Tra le donne, un puntici­
no di speranza per Virginia De
Martin: ma il Tour in rosa è solo
un affare per norvegesi. Con
questa forma, marit Bjoergen
rischia di vincere tutte le gare:
e al traguardo delle 90 gemme
ne mancano solo 4. Chi ferme­
rà la vichinga più grande?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA GUIDA
Uomini. 15 km tc: 1. Northug (Nor)
42’01”2; 2. Harvey (Can) 6/10; 3.
Halfvarsson (Sve) a 8/10; 4. Dyrhaug
(Nor) a 2”; 5. Poltoranin (Kaz) a 2”1; 6.
Cologna (Svi) a 2”3; 7. De Fabiani a 3”4;
8. Sundby (Nor) a 3”8; 10. Noeckler a
6”5; 13. Clara a 10”7; 35. Pellegrino a
1’31”9; 46. Di Centa a 2’13”8; 50.
Pellegrin a 2’21”7; 59. D.Hofer a
3’00”8. Tour (2/7): 1. Northug (Nor), 7.
De Fabiani a 18”4; 10. Noeckler a 21”5;
13. Clara a 25”7. Donne. 10 km tc: 1.
Bjoergen (Nor) 29’27”6, 2. Weng (Nor)
a 56”2; 3. Johaug (Nor) a 56”8; 29. De
Martin a 2’50”8; 35. Baudin a 3’06”9;
36. Debertolis a 3’09”9; 51. Stuerz a
4’01”6; 62. Vuerich a 6’07”7; 66.
Laurent a 9’06”8. Tour (2/7): 1.
Bjoergen (Nor), 29. De Martin a
3’05”8.
In Coppa del Mondo di
combinata nordica,
Alessandro Pittin sta tornando
ai suoi grandi livelli: nella
Gundersen di Schonach ha
recuperato col miglior tempo
nella 10 km di fondo (23’18”)
passando da 36° a 6°, miglior
risultato stagionale. E si lancia
sulla prossima tappa francese
di Chaux Neuve, dove 3 anni fa
vinse 3 volte in 3 giorni. Prima
vittoria in carriera per
l’austriaco Lukas Klapper, a
punti anche Armin Bauer e
Samuel Costa. Risultati. 10
km+hs130: 1. Klaper (Aut)
24’23”2 (3); 2. A.Watabe (Gia) a
1” (7); 3. Schmid (Nor) a 2”3
(12); 4. Gruber (Aut) a 3”4 (14);
5. Graabak (Not) a 6”7 (19); 6.
Pittin a 8”8 (36); 19. Bauer a a
36” (31); 28. Costa a 1’12”2 (24).
CdM: 1. Riessle (Ger) 260; 2.
Kokslien (Nor) 236; 3.
A.Watabe (Gia) 228; 27. Pittin
40.
SLITTINO
Fischnaller affonda
Zoeggeler premiato
Male gli azzurri dello slittino a
Koenigssee (Ger), nella quarta
tappa di Coppa del Mondo:
Dominik Fischnaller è 13°,
peggior risultato stagionale, a
oltre 1”2 dall’olimpionico Loch.
La Germania ha anche
dominato la staffetta: ha
inflitto quasi 2” al Canada. Nel
giorno del suo 41esimo
compleanno, Armin Zoeggeler
è stato premiato dalla
federazione internazionale per
la carriera conclusa col
bronzo di Sochi, sesta
medaglia in sei edizioni dei Giochi.
Uomini: 1. Loch (Ger) 1’39”716
(1°+1°); 2. Langenhan (Ger) a
0”755 (5°+2°); 3. Mazdzer (Usa) a
0”809 (8°+3°); 13. D.
FISCHNALLER a 1”227 (13°+17°);
19. K. FISCHNALLER a 1”454
(20°+21°); 22. MAIR a 1”600
(13°+28°); 25. E. RIEDER a 1”990
(26°+25°); 28. T. GRUBER a 2”060
Armin Zoeggeler premiato dalla Fil
(29°+26°). Coppa: 1. Loch 463; 2.
D. FISCHNALLER 366. Staffetta:
1. Germania 2’44”493; 2. Canada
a 1”901; 3. Lettonia a 2”462; 6.
ITALIA a 3”480.
BIATHLON
Hofer salta Oberhof
per febbre: ecco Dutto
La febbre ferma Lukas Hofer, che
dovrà saltare la tappa di Coppa
del mondo di biathlon a Oberhof
da mercoledì con una staffetta,
una sprint e una mass start fino a
domenica 11. Il d.t. Curtaz ha
convocato Pietro Dutto che si
aggiunge a Dominik Windisch,
Christian De Lorenzi e Thomas
Bormolini. Confermato invece il
gruppo femminile con Dorothea
Wierer e Karin Oberhofer
(rispettivamente quarta e quinta
in classifica generale), a cui si
aggiungono Nicole Gontier, Lisa
Vittozzi e Federica Sanfilippo fra
le donne.
Sci R Coppa del Mondo
Simone Battaggia
INVIATO A ZAGABRIA (CROAZIA)
D
ice di aver deciso ieri,
confortato dai tempi e
dalle sensazioni nell’ultimo
allenamento a passo Monte
Croce. Nella testa di Man­
fred Moelgg, però, girava già
da tempo l’idea di questo
rientro da record. Era il 19
agosto quando, per un male­
detto balzo durante un alle­
namento a secco, si ruppe il
tendine d’Achille destro. Il
giorno dopo venne operato a
Brunico e nelle settimane
successive il suo forfeit per la
stagione 2014­15 sembrava
scontato. Un malanno del
genere, infatti, di solito ri­
chiede un anno di stop. Il
32enne finanziere, invece,
ha bruciato i tempi. Ai primi
di novembre aveva sorpreso
tutti postando su Facebook
una sua foto con gli scarponi,
gli sci e la neve sotto ai piedi
in Val Senales. Ai primi di di­
cembre era già tornato ad al­
lenarsi con la squadra e quat­
tro giorni prima di Natale,
nel gigante dell’Alta Badia,
aveva fatto da apripista. Do­
mani, 140 giorni dopo l’in­
fortunio, «Manni» scenderà
dalla collina di Sljeme. La
stessa che nel 2010 lo vide
secondo alle spalle di Razzo­
li.
Clamoroso Moelgg
Rientra già a Zagabria
Sente ancora dolore?
«No. Sento che non riesco
ancora a caricare in pieno sul
piede, perché la parte destra
non ha ancora la forza che
dovrebbe avere, ma non sen­
to male. Ho dovuto fresare lo
scarpone per stare più como­
do: da quella parte il tendine
è spesso cinque volte rispetto
all’altro».
31
I RECUPERI
RECORD
1Domani in slalom a soli 140 giorni dall’intervento: «Ho fresato
lo scarpone destro, lì il tendine d’Achille è cinque volte più spesso»
PIRMIN ZURBRIGGEN
Ai Mondiali di Bormio
1985 di sci vinse l’oro
della discesa 9 giorni
dopo essere stato
operato al menisco. In
quella manifestazione lo
svizzero conquistò anche
l’oro della combinata e
l’argento nel gigante.
Moelgg, è emozionato?
«Essere qui è un bellissimo
regalo per me. Manca qual­
cosina ancora, in azione non
sono così pulito come vorrei.
Ma sono sulla buona strada».
Quando ha iniziato ad allenarsi sul serio?
«Un mese e mezzo fa. In que­
sto periodo ho sempre cerca­
to di pensare positivo. La ria­
bilitazione era andata bene, i
medici e i fisioterapisti ave­
vano fatto un gran lavoro e io
non vedevo l’ora di ripartire.
Negli ultimi tempi, poi, mi
sono davvero divertito. Ve­
dremo cosa riuscirò a dare in
gara».
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Manfred Moelgg, 32 anni.
In Coppa del Mondo
ha conquistato 2 vittorie AP
NON SENTO DOLORE,
SONO CURIOSO DI
VEDERMI IN GARA E
MI PIACEREBBE
ANDARE AI MONDIALI
MI MANCA ANCORA
FORZA, MA LE
SENSAZIONI
DELL’ALLENAMENTO
SONO MOLTO BUONE
MANFRED MOELGG
SLALOM-GIGANTISTA
A che livello di condizione si
sente? Al 50 per cento?
«Se fossi al 50% non sarei
qui. Non mi interessa fare
scena, punto a una grande
gara».
plicata, se non rientrassi ora
dovrei saltare la stagione.
Faccio queste due gare di
prova, qui e in gigante ad
Adelboden, poi deciderò se
proseguire la stagione».
I riscontri in allenamento?
«Abbastanza buoni. Negli ul­
timi test su un terreno ghiac­
ciato, come quello che trove­
remo qui, sono andati bene.
Ovviamente mi manca un po’
di condizione atletica, e su
tracciati lunghi come quello
di Zagabria ci si affatica mol­
to. Ma credo di aver lavorato
bene anche su questo negli
ultimi allenamenti».
Chi le è stato vicino, in questi
mesi?
«I medici, gli allenatori, i fi­
sioterapisti, il mio preparato­
re atletico Simon Dapoz. E i
miei genitori, logicamente.
Ho passato moltissimo tem­
po a casa».
Sta ottenendo buoni tempi?
«In squadra c’è chi va più for­
te ed è normale così, dato
che i miei compagni si alle­
nano da un po’, ma sento che
potrò dire la mia. La situazio­
ne del mio punteggio è com­
Cosa le hanno detto, quando
ha deciso di gareggiare a Zagabria?
«Gliel’ho comunicato mentre
ero già in viaggio. Mi aspet­
tavano a casa, ho risposto
“Ma come, ve l’avevo detto
che c’era Zagabria...”. Con i
miei allenatori abbiamo ca­
pito che questo era il mo­
mento giusto per rientrare».
La ingolosiscono i Mondiali?
«Sì. Però non ci penso, since­
ramente. Vivo alla giornata e
ora c’è Zagabria. Per volare a
Beaver Creek tante cose do­
vranno andare per il verso
giusto».
Di che risultati avrà bisogno,
per essere convocato?
«Non lo so di preciso, fino ad
ora non ho mai partecipato a
una riunione tecnica di squa­
dra. Di sicuro devo sciare for­
te come ho fatto negli ultimi
anni ed essere davanti ai
miei compagni».
Chi l’ha impressionata di più,
finora?
«Hirscher continua a dimo­
strare un altissimo livello, a
iniziare da Levi. Ma devo di­
re che in queste settimane mi
sono concentrato soprattut­
to su me stesso».
FRANCO BARESI
Ai Mondiali di calcio 1994
negli Stati Uniti si lesionò il
menisco del ginocchio
destro nel secondo
incontro con la Norvegia.
Il capitano venne operato
a New York e 25 giorni
dopo rientrò nella finale
contro il Brasile
VALENTINO ROSSI
Il 6 giugno 2010 si fratturò
tibia e perone della gamba
destra durante le prove
del Gran Premio d’Italia di
motociclismo sul circuito
del Mugello. Tornò in sella
41 giorni dopo nelle prove
del Gran Premio di
Germania al Saxelring
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SLALOM DONNE
Shiffrin, la ragazza terribile lascia tutte a due secondi
1La 19enne statunitense domina: seconda
Zettel a 1”68, quinta Maze a 3”50. Costazza
8a con tanti rimpianti, Brignone 14a
«L
a vedi lì all’arrivo sor­
ridente, come se nien­
te fosse. Sembra che
non si renda conto di cosa stia
facendo». Kathrin Zettel trova
le parole giuste per descrivere
lo stupore e l’impotenza di tut­
te di fronte al dominio di Mika­
ela Shiffrin. La 19enne statuni­
tense è al secondo trionfo di fi­
la, dopo quello di Khutai, e alla
12esima vittoria in carriera. Su
un tracciato difficile, su una ne­
ve dura, «da uomini», ha dato a
tutte una lezione memorabile.
A iniziare dall’austriaca, secon­
da a 1”68, e a Tina Maze, quin­
ta a 3”50 su una pista che
avrebbe potuto esaltare la sua
potenza. La leader della specia­
lità, Frida Hansdotter, è quarta
a 3”27: mantiene un punto di
vantaggio, ma sa che restare al
comando anche dopo lo slalom
di Flachau, mercoledì 13, sarà
un’impresa. Quanto alla terza,
la norvegese Nina Loeseth, fe­
steggia il primo podio in otto
anni di carriera con un distacco
di 2”79. Inaudito, per uno sla­
lom femminile.
CONTROLLO TOTALE Non si può
nemmeno dire che le due man­
che del fenomeno di Vail siano
state perfette. Nella prima, sul
muro finale, ha sbandato su
una porta e per entrare in quel­
la successiva ha compiuto
un’acrobazia inaccessibile a
una comune mortale. Nono­
stante tutto, ha chiuso con un 8
decimi di vantaggio su Zettel,
un margine raddoppiato nella
seconda manche, condotta con
una lucidità e una cattiveria
fuori dal comune. «Se non
l’avessi fatto, avrei rischiato di
sbagliare e magari sarei arriva­
ta quinta – ha spiegato –. Per la
prima volta nella mia vita, ho
l’impressione di avere il totale
controllo di me stessa». Merito
anche di un lavoro approfondi­
to sui sci e scarponi, svolto pri­
ma di Natale a Santa Caterina
Valfurva, e di un nuovo tecnico,
lo svizzero Luca De Marchi, già
responsabile delle velociste el­
vetiche.
OCCASIONE PERSA L’Italia
piazza tre atlete tra le prime 15,
come non succedeva da più di
due anni. Eppure prevale la
sensazione di un’occasione
persa. Soprattutto per Chiara
Costazza, ottava. La trentina è
stata la sola, ieri, ad aver fatto
meglio della Shiffrin in un set­
tore, la parte alta della prima
manche (36”83 contro 36”90).
Un paio di errori pesanti nella
parte bassa hanno rovinato la
festa. «Prevale il rammarico –
spiega – perché la pista era du­
ra, tecnica, come piace a noi.
Un piazzamento tra le prime 10
è oro, ma c’è da mangiarsi le di­
ta». Sorride Federica Brignone:
il 14° posto è il suo miglior piaz­
LA GUIDA
Mikaela Shiffrin, 19 anni, già 12 vittorie in Coppa del Mondo AP
zamento in carriera nella spe­
cialità. «Finalmente ho messo
in fila due manche – racconta –.
E’ anche una risposta a chi dice
che dovrei lasciar perdere lo
slalom. Evidentemente se lo
faccio c’è un motivo». Irene
Curtoni, 15esima, recupera un
po’ più di fiducia. «Ne avevo bi­
sogno. La Shiffrin? Impressio­
na per la facilità con cui scia.
Per lei tutto è facile. Non cerca
cose complicate, forse il suo se­
greto è questo».
si.ba.
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SLALOM DONNE (Zagabria): 1. Shiffrin
(Usa) 1’56”66; 2. Zettel (Aut) a 1”68; 3.
Loeseth (Nor) 2”79; 4. Hansdotter (Sve)
3”27; 5. Maze (Slo) 3”50; 6. Mielzynski
(Can) 4”02; 7. Gagnon (Can) 4”35; 8.
COSTAZZA 4”62; 9. Hector (Sve) 4”76;
10. Thalmann (Aut) 4”99; 11. M. Gisin
(Svi) 5”09; 12. B. Schild (Aut) 5”14; 13.
Stiegler (Usa) 5”20; 14. BRIGNONE
5”52; 15. I. CURTONI 5”60; 16. Daum
(Aut) 5”66; 17. Holdener (Svi) 5”74; 18.
Noens (Fra) 6”22; 19. Saefvenberg
(Sve) 6”28; 20. Gutierrez (And) 6”40;
21. Wirth (Ger) 6”76; 22. Duerr (Ger)
8”06. Rit. I m.: Pardeller, Hosp (Aut),
Agnelli. Rit. II m.: Moelgg, Pietilae
Holmner (Sve), Zuzulova (Slk),
Kirchgasser (Aut).
Coppa del Mondo (14 prove): 1. Maze
(Slo) p. 777; 2. Shiffrin (Usa) 545; 3.
Fenninger (Aut) 487; 18. Brignone 178.
Coppa slalom (5 prove): 1. Hansdotter
(Sve) p. 320; 2. Shiffrin (Usa) 319; 3.
Maze (Slo) 294; 13. Costazza 103.
PROGRAMMA Domani: slalom
maschile a Zagabria (Cro, manche ore
15.05/18.10). 10/1: gigante maschile ad
Adelboden (Svi, 10.30/13.30) e discesa
donne a Bad Kleinkirchheim (Aut,
11.30). 11/1: slalom maschile ad
Adelboden (10/13) e superG donne a
Bad Kleinkirchheim (11.15).
32
Tennis R Oggi gioca in doppio
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Nadal, ora basta la salute
«Non sono quello di prima»
1Era fermo da fine ottobre, adesso il rientro ufficiale a Doha: «Sto
bene, ma non sacrificherò più il mio fisico per tornare numero uno»
Vincenzo Martucci
INVIATO A DOHA (QAT)
@VinceMartucci
«S
ono felice di essere di
nuovo a Doha. Comin­
cia una nuova stagio­
ne, e per me è una nuova sfida e
una nuova motivazione». Un an­
no dopo il successo in Qatar, Rafa
Nadal riparte in punta di piedi,
come preferisce. Dopo i problemi
al polso, l’operazione d’appendi­
cite, e la schiena rigenerata con le
cellule staminali. Dopo che ha
perso il numero 1 del mondo, il
Masters e anche, malamente, l’ul­
timo match del 2014, ad ottobre a
Basilea, contro il 17enne Borna
Coric, sul quale aveva scommesso
invitandolo ad allenarsi a casa
sua, a Manacor: «Ho sbagliato
programmazione nella seconda
parte della stagione». Dopo le
fiammate di Djokovic (impegnato
con lui nel ricco torneo nel deser­
to) e, soprattutto, di Federer, il
campione spagnolo non è solo più
lontano dal vertice della classifi­
ca (numero 3), lo è soprattutto
dai riflettori e dalle aspettative.
ASPETTATIVE E così può recita­
re la parte che più gli piace: «Non
sarò più quello del 2013, ho anco­
ra due anni di carriera davanti a
me e, di sicuro, non metterò a ri­
schio la salute per tornare nume­
ro 1. Voglio giocare il più a lungo
Gli annunci si ricevono
tutti i giorni su:
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6
 Nel 2014, dopo il 9° trionfo al
Parigi, Rafa ha vinto solo 6 match
in 4 tornei: k.o. con Kyrgios a
Wimbledon, Klizan a Pechino,
Lopez a Shanghai e Coric a Basilea
7
 Le apparizioni di Nadal a
Doha: l’anno scorso ha vinto per
la prima volta il titolo (battendo
in finale Monfils), finalista nel
2010 (perse con Davydenko)
possibile». Ufficialmente, non
chiede altro, aspettando il Ro­
land Garros di maggio, dove so­
gna addirittura il decimo urrà.
Anche se i suoi tifosi e ancor di
più rivali al vertice sanno benissi­
mo che al grande guerriero di
Maiorca basta poco per riaccen­
dere il sacro fuoco. Basta magari
qualche match a Doha. «Più riu­
scirò a giocare qui, più mi aiute­
rò», come chiosa lui, che s’è iscrit­
to anche al doppio, dove fa l’esor­
dio oggi, insieme all’amico Juan
Monaco, contro la coppia forma­
ta da Simone Bolelli e Leo Mayer.
«Ho bisogno di migliorare, ma
questo è normale». Così com’è
normale che, tirato per la manica
dai media nella prima sfida ai mi­
crofoni, sulla vittoria nel torneo
dica: «Mai dire mai, nello sport,
se sono in grado di giocare un pa­
io di match e vincerne un altro
paio, magari la mia sensazione
cambierà, e sentirò di essere più
pronto per tutto». Perché non può
negare che questo torneo gli pia­
ce, nel caldo, carico com’è di po­
tenza ed adrenalina dopo la pre­
parazione invernale. A dispetto
dell’ennesima frenata: «Anche se
questo è un torneo duro, con tanti
buoni giocatori in tabellone».
Perché la morale di Rafa è la soli­
ta, anno dopo anno: «Il mio obiet­
tivo è quello di essere competitivo
in ogni torneo che gioco, sono fe­
lice perché mi sto allenando bene
e sto lavorando molto duro. Sto
facendo le cose giuste con l’attitu­
dine giusta».
TECNOLOGIA In attesa di ritro­
vare il sorriso sul campo, e maga­
ri di aggiungere un’altra gemma
ai 14 titoli dello Slam, ultima­
mente Rafa s’è illuminato via
web. Ha messo la prima pietra
della Academy a suo nome, nella
sua Manacor, e pubblicizza la
nuova racchetta intelligente che
trasmette ogni informazione al
computer e promette statistiche a
go­go da trasformare in punti nel­
lo sport degli imprevisti. Quelli
che oggi attendono, in match ine­
diti, due dei tre italiani in tabello­
ne a Doha, dove sono in palio un
milione e 220.000 petro­dollari:
Simone Bolelli contro Benjamin
Becker e Paolo Lorenzi contro
l’istrione Dustin Brown. Domani,
Seppi­Leo Mayer.
Nadal nel torneo esibizione di Abu Dhabi:ha perso 6-2 6-0 da Murray e ha superato Wawrinka 7-6 6-3 REUTERS
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LA GUIDA
Australian Open
Dolore a una spalla
Cilic verso il no
Marin Cilic verso il forfeit agli
Australian Open. Il croato, vincitore
degli Us Open 2014, dopo aver
rinunciato al torneo di Brisbane
dovrebbe essere assente anche nel
primo torneo dello Slam in
programma dal 19 gennaio. Cilic,
infatti, accusa ancora problemi al
braccio destro con dolore alla spalla
e al gomito. Secondo Sportse
Novosti non può allenarsi ed è
ancora a riposo. Spera di riprendere
per l’inizio di febbraio per il torneo di
casa a Zagabria.
A BRISBANE Prime eliminazioni
eccellenti a Brisbane (Aus, 494.310 $
uomini, 1.000.000 $ donne,
cemento): escono infatti la Petkovic,
la Jankovic e l’ex top ten Stosur.
Primo turno donne: Kanepi (Est) b.
Petkovic (Ger) 6-4 5-7 6-4;
Tomljanovic (Cro) b. Jankovic (Ser)
7-6 (6) 6-0; Suarez Navarro (Spa) b.
Pironkova (Bul) 3-6 6-2 6-1; Svitolina
(Ucr) b. Rybarikova (Slk) 6-0 6-2;
Lepchenko (Usa) b. Stosur (Aus) 46 6-4 7-5.
DONNE IN CINA Primo turno a
Shenzen (Cina, 500.000 $,
cemento): Schmiedlova (Slk) b.
Koukalova (Cec) 6-3 4-6 7-6 (5);
Babos (Ung) b. Wang Qiang (Cina)
6-7 (4) 6-1 6-4; Diyas (Kaz) b. Vekic
(Cro) 6-3 6-1; Bacsinszky (Svi) b.
Voegele (Svi) 6-1 4-6 6-4;
Zheng Saisai (Cina) b. Dulgheru
(Rom) 7-5 5-7 6-1; Vikhlyantseva
(Rus) b. Friedsam (Ger) 2-6 6-3 6-3.
HOPMAN CUP Nella prima
giornata a Perth (Aus, cemento)
successo della Repubblica Ceca sul
Canada per 2-1, grazie a Lucie
Safarova che ha battuto
seccamente Eugenie Bouchard (60 6-4) e al doppio composto dalla
stessa Safarova e da Adam
Pavlasek, che hanno sconfitto
Bouchard e Vasek Pospisil (6-4 62). Il punto del Canada lo ha
conquistato Pospisil (7-6 6-2 su
Pavlasek) e 3-0 della Polonia
sull’Australia: A. Radwanska b.
Dellacqua 6-2 6-3; Janowicz b.
Ebden 3-6 7-5 6-0;
Radwanska/Janowicz b.
Dellacqua/Mitchell 8-6.
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Pallavolo R Domani i quarti in gara unica
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
INFORTUNATI
37
 I muri realizzati da Anzani
fino ad ora in Superlega. E’ il
secondo della classifica alle
spalle del belga Van De Voorde
di Latina, primo con 54 (a.a.)
Simone Anzani (classe 1992), di Como, è uno dei migliori muratori del campionato italiano, grazie anche ai 7 colpi messi a segno l’altra sera con i campion d’Italia TARANTINI
Anzani: i sogni concreti
«In semifinale di Coppa»
1Il centrale di Verona che ha appena schiantato i campioni
d’Italia di Macerata: «Non dobbiamo guardare troppo avanti...»
Mario Salvini
P
ronti via, si comincia e il
2015 porta un suggeri­
mento: per la cima della
classifica, per i playoff e soprat­
tutto per l’imminente Coppa
Italia ci sarà anche Verona. Se
n’è accorta Macerata, martella­
ta l’altro ieri. Comincia a temer­
lo Perugia che la deve affronta­
re domani in casa nei quarti di
Coppa. «Questa vittoria – e cioè
il 3­1 di domenica alla Lube, è
Simone Anzani che parla – ci dà
molta sicurezza in più. Ed è
quello di cui avevamo bisogno,
perché all’inizio della stagione
certi alti e bassi ci avevano crea­
to dubbi. Ora ci rendiamo conto
che possiamo veramente gioca­
re alla pari con le migliori».
7 MURI Lui, Simone Anzani, il
successo sulla Lube lo ha insca­
tolato coi suoi 7 muri. Per dar
l’idea: nessuno ha mai fatto più
di 7 muri a una squadra guidata
in regia da Baranowicz in serie
A­1/SuperLega (prima di Anza­
ni a 7 erano arrivati Piano e
Mengozzi). E già che siamo in
argomento diciamo anche pro­
prio con Baranowicz, Simone
ha avuto un po’ di cose da dire,
domenica. «Niente di speciale,
son faccende che succedono a
volte sotto rete. Non ne voglio
parlare, anche perché per me
ha già parlato il campo. Non so
se sia stata la mia miglior parti­
ta, forse sì, a livello di club sì.
Ma è stata la migliore di tutta la
squadra: il merito dei miei muri
è anche dei compagni che sono
riusciti a staccare da rete la ri­
cezione di Macerata. Se no, con
la palla in mano al palleggiato­
re di una squadra così, non li fai
tutti quei muri».
FRONTIERE Simone Anzani è al
secondo anno di A­1/SuperLe­
ga, ragazzo di frontiera, dove
l’accezione non è metafora, è
semplice constatazione geogra­
fica. Nato a Como (nel 1992), è
cresciuto e vive a Bizzarone, lo­
calità spesso citata da Aldo,
Giovanni e Giacomo (nello
sketch degli svizzeri e ne «La
banda dei babbi Natale»), a po­
NEL WEEKEND FINALI A BOLOGNA
QUARTI (domani)*
(1) TRENTO
(8) PIACENZA
QUARTI (domani)*
SEMIFINALI
10 gennaio
a Bologna
(4) PERUGIA
(5) VERONA
MODENA (2)
RAVENNA (7)
MACERATA (3)
FINALE
LATINA (6)
11 gennaio
a Bologna
* In casa della migliore classificata
RCS
RL’azzurro, ex
calciatore: «La
vittoria con la
Lube ci dà molta
sicurezza in più»
Ci sono ancora
posti disponibili
al PalaDozza
 Già venduti 3000 biglietti
per le semifinali in programma
sabato pomeriggio e 3500 per
la finale di domenica del
PalaDozza, a Bologna, ex
Madison di Piazzale Azzarita,
su una capienza totale di 5500
posti disponibili per assistere
alle Final Four di Coppa Italia.
Finale che come nella scorsa
edizione (quando vinse il
Copra Piacenza in finale sulla
Sir Safety Perugia) si
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33
che centinaia di metri dalla do­
gana con la Svizzera. Dogana
che mamma Paola e papà Al­
berto attraversano due volte al
giorno, frontalieri, per andare
al lavoro nel loro salone da par­
rucchieri a Chiasso. Un mestie­
re che lascia i lunedì liberi, così
i signori Anzani non si perdono
una partita del loro Simo. E
quando si dice nessuna è nessu­
na: nemmeno Molfetta. «Nem­
meno a Vibo, l’anno scorso». Il
che, da lassù, è una bella impre­
sa. «E’ il loro modo di starmi vi­
cino. Quando firmai per Treviso
dicevano che gli sembrava di
aver venduto loro figlio».
IMPARANDO DA GIANI «Fino a
16 anni ho giocato solo a calcio
­ prosegue – poi forse ero trop­
po forte (ride), così un giorno
ho accettato l’invito di un ami­
co per provare la pallavolo a
Cagno, un paese vicino».
L’amico è Luca Butti, ora libero
in A­2 con Cantù. A cui Simone
deve una carriera e l’Italia un
gran centrale. Perché poi da lì
sono arrivati il Trofeo delle Re­
gioni, le giovanili del Treviso e
quelle azzurre. Le esperienze
in A­2 a Loreto e Sora. E poi Ve­
rona e la Nazionale. In pratica,
dal 2013 in poi Simone ha
sempre avuto Andrea Giani al­
lenatore (o tra gli allenatori),
estate (coi Giochi del Mediter­
raneo vinti) e inverno. «Gli de­
vo molto, è un maniaco della
perfezione, il che per me è
molto importante. E’ così che
sto migliorando, anche se non
credo di aver ancora fatto un
vero e proprio salto di qualità.
Ho ancora da crescere». E con
lui può migliorare tutta Vero­
na. «Sì, altroché. Dobbiamo
evitare certe pause, tenere i
piedi per terra e guardare una
partita alla volta. Inutile pen­
sare alla classifica o ai playoff,
il nostro obiettivo ora è la se­
mifinale di Coppa Italia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fei e Sabbi
fuori di certo
Ritorna Papi
 (m.c.) Piove sul bagnato
per la Lube che non avrà
Sabbi domani nella sfida con
Latina. L’opposto infortunatosi
alla caviglia destra a Verona,
stamattina effettuerà gli
esami per stabilire l’entità
della distorsione, ma è certa
la sua assenza sia con i laziali
che nell’eventuale final four.
 (m.c.) Non ci sarà neppure
Alessandro Fei (distorsione
piede destro) che è fuori da
oltre un mese e riprenderà la
preparazione solo ora.
Giuliani probabilmente quindi
dovrà utilizzare il modulo non
i 3 schiacciatori: Kovar in
diagonale a Baranowicz e
Kurek e Parodi schierati in
banda. Quasi senza cambi...
 (m.mar) Samuele Papi sarà
a disposizione di Radici per i
quarti di Coppa Italia che
Piacenza giocherà a Trento.
Lo schiacciatore Copra era
stato tenuto a riposo sabato
con Ravenna per un
affaticamento muscolare al
retto addominale riscontrato
dopo un allenamento.
34
Gazzetta in lutto R Una grande firma
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Aronne ci mancherai
Addio Anghileri
memoria rosa:
il suo stile
era il rigore
3 DOMANDE A...
NOVELLA
CALLIGARIS
«Con lui il nuoto
ebbe lo spazio
che meritava»
1E’ morto a 87 anni il cronista che ha
raccontato il nuoto per mezzo secolo
Aronne Anghileri, morto ieri nella sua casa di Cologno Monzese due mesi dopo la
moglie Regina (da cui ha avuto una figlia, Maria Luisa), era nato a Galbiate (Lec­
co) il 29 aprile 1927. Nuotatore della Canottieri Lecco, allenatore e dirigente (la
sua squadra donne fu tricolore nel ’53 e ’54), laureato in legge, fu collaboratore
della Gazzetta dal 1957 e divenne redattore dal 1° marzo 1962 chiamato da Zanet­
ti. Storica firma del nuoto, pallanuoto, scherma, bob e canottaggio, andò in pen­
sione il 1° maggio 1994 dopo aver seguito da inviato 8 Olimpiadi estive e una
invernale, nonché 17 europei. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10
presso la chiesa di San Giuliano, in piazza San Matteo a Cologno Monzese.
Claudio Gregori
E
ra Poseidone, dio dell’ac­
qua. E col suo tridente, per
mezzo secolo, ha tenuto a bada
sirene e tritoni. Aronne Anghi­
leri era il nuoto. Si è spento ieri,
un quarto d’ora dopo mezza­
notte, a 87 anni. Era cardiopati­
co, ma è stato il diabete a cau­
sargli il blocco renale, che gli è
stato fatale. Era uscito dal San
Raffaele per morire nella sua
casa di Cologno Monzese.
PASSIONE UNICA Aronne è un
nome biblico. Lo ha avuto dal
nonno, Aronne Cima, industria­
le ferriero, cui è dedicato un vi­
colo del centro di Lecco. Non
era fratello di Mosè e neppure
ebreo. Eppure ha attraversato il
Mar Rosso. Ha guidato il popolo
del nuoto verso la Terra Pro­
messa. Dal Medioevo alla mo­
dernità. Certo, non è stato né il
solo, né l’unico a promuovere
gli sport dell’acqua. Ma nessu­
no lo ha fatto con la sua passio­
ne. Per mezzo secolo ha scritto
sulla Gazzetta dello Sport. Era
stato nuotatore (campione ita­
liano jrs), allenatore, dirigente.
Da ragazzo si allenava nelle ac­
que del lago di Como, nella pi­
scina da 25 metri nella darsena,
dove prima si tuffava per strap­
pare le alghe urticanti. Le sue
atlete della Canottieri Lecco,
Nucci Solari (8 titoli e 11 prima­
ti italiani assoluti) e Wilma
Francoletti (4 titoli e 14 re­
cord), sono nella storia. Il suo
libro, dal titolo proustiano «Alla
ricerca del nuoto perduto», è un
capolavoro. Oltre al sapere ave­
va lo scrupolo del ricercatore e
un grande senso storico. «Era
competente e molto critico, mai
superficiale. Profondo nelle in­
terviste e nel giudicare. Ti stuz­
zicava. Voleva sapere. Cercava
la verità», dice Eraldo Pizzo, oro
di Roma col Settebello, 16 scu­
detti. «Gli articoli più belli sui
Novella Calligaris (3 medaglie
olimpiche a Monaco 1972 e
iridata degli 800 con record
mondiale) ricorda Anghileri.
Aronne Anghileri fu anche nuotatore, allenatore e dirigente della Canottieri Lecco
tuffi li ha scritti lui. Sapeva tut­
to. Era la competenza e la preci­
sione. Il suo libro è la bibbia de­
gli sport acquatici», aggiunge
Klaus Dibiasi, 3 ori olimpici dal­
la piattaforma. Aronne Maria
era nato a Galbiate il 29 aprile
1927, primo di 7 fratelli. Il più
disciplinato e metodico. Così
autorevole, che mamma Maria
un giorno confidò: «Ho sogge­
zione di Aronne». Così i fratelli
gli avevano affibbiato un so­
prannome ironico, «Il Maria».
Gianni Brera, compagno di
stanza all’Olimpiade, lo chiamò
«Aronne L’Insonne», perché,
mentre lui cercava di dormire,
di notte ticchettava infaticabile
sui tasti della sua Olivetti Lette­
Aronne Anghileri con Giorgio Lamberti nel 1989 dopo il record del mondo
ra 22. Altri lo hanno chiamato
«Anghilonne» e «Penna Bian­
ca». Era laureato in giurispru­
denza. Un uomo colto. Furio
Lettich, titolare della rubrica
nuoto alla Gazzetta negli Anni
50, lo designò come erede. Bre­
ra lo fece collaborare al Giorno.
Assunto alla Banca Commercia­
le di Piazza della Scala, quando
Gualtiero Zanetti gli propose di
entrare nella rosea, scelse la
penna e si dimise.
INFALLIBILE La Gazzetta dello
Sport era il tempio di cui Aron­
ne fu il sacerdote. Bastava poco
per essere tacciato di empietà. Il
suo occhio infallibile coglieva
ogni cosa. Se scrivevi «Le Olim­
piadi di Atlanta» ti faceva nota­
re che «l’Olimpiade di Atlanta
era una». Se usavi «olimpioni­
co» per «olimpico» ­ errore che
fu anche di Calvino e Brera – ti
fulminava: «olimpionico è chi
ha vinto». Se ti scappava «ha
vinto la medaglia di bronzo», ti
ricordava: «Uno solo vince, chi
ha l’oro». Amava la precisione.
Aveva un concetto alto della pa­
rola, gioiello che non va sciupa­
to. Era un Maestro per i giovani.
Unico. I suoi pallini, nel notizia­
rio, erano cammei. Eclettico, in
gioventù aveva fatto il giocatore
e l’arbitro di calcio. Ha scritto
anche di scherma, canottaggio,
bob, sci, politica sportiva e sto­
ria olimpica. Esordì sulla scena
olimpica a Roma ’60. Nuotando
nella vasca di riscaldamento in­
tervistava Murray Rose e John
Konrads. I suoi eroi furono
Dawn Fraser e Schollander, Eu­
genio Monti e Mangiarotti, Spi­
tz e Shane Gould, il Settebello e
Lamberti, Dibiasi e Cagnotto.
Quando il 28 gennaio 1966 l’ae­
reo che portava gli azzurri si
schiantò a Brema, non si dimen­
ticò di quei ragazzi. Per mezzo
secolo, con i fili di seta del ricor­
do, li ha tenuti in vita. Poseido­
ne, si sa, sposò una nereide,
uscita dall’acqua. La moglie di
Aronne, Regina, è appunto fi­
glia di Attilio Mercanti, campio­
ne italiano di canottaggio e ct
azzurro a Helsinki ’52. Regina è
scomparsa il 6 novembre. Posei­
done l’ha subito raggiunta. Ed è
bello credere che, nell’Olimpo,
ci sia una vasca molto più bella
dei Bagni di Diana o della Cozzi
dove Poseidone, deposto il tri­
dente, guazzi con Rora, Bian­
chi, De Gregorio, Chimisso, Lu­
ciana Massenzi, Carmen Longo,
Daniela Samuele, guardato a vi­
sta dal coach Paolo Costoli e da
Nico Sapio. I ragazzi di Brera al
posto delle Sirene.
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 Che rapporto aveva?
«Di grande rispetto. Anghileri
ha seguito tutta la mia
carriera, dall’inizio alla fine.
C’era ai Giochi di Monaco e ai
Mondiali di Belgrado, agli
Europei e ai tricolori. Ha
scritto molto su di me. Gioie e
lacrime. Ma, se devo essere
sincera, non c’era un grande
feeling tra noi. C’era grande
differenza d’età e lui era più in
contatto con altre nuotatrici».
 Che peso ha avuto
sull’evoluzione del nuoto?
«Con Aronne il nuoto e gli
sport acquatici hanno avuto
sulla Gazzetta, il giornale di
riferimento per lo sport, lo
spazio che meritavano.
Questo anche grazie ai miei
record, alle medaglie di Klaus
Dibiasi e di Giorgio Cagnotto,
ai record di Lamberti».
 Conserva qualche articolo
di Anghileri?
«Sì, quello che scrisse quando
vinsi la medaglia d’oro negli
800 stile libero ai campionati
del mondo di Belgrado il 9
settembre 1973. Un momento
indimenticabile» (greg)
Il 4 gennaio è mancato
Aronne Anghileri
Lo piangono la figlia Maria Luisa, Massimo Zecchini e l’adorata nipote Giulia.- Le esequie si terranno
il 10 gennaio alle ore 10, parrocchia San Giuliano,
piazza San Matteo, Cologno Monzese.
- Cologno Monzese, 4 gennaio 2015.
Partecipano al lutto:
– Elena Rusconi Mercanti.
– Amalia Mercanti Damiani.
– Maria Mercanti Papoff.
Nonno
mi hai insegnato la vita.- Sarai sempre con me.La tua Giulia. - Londra, 4 gennaio 2015.
IL RICORDO
La Direzione, le Redazioni e le Segreterie de La
Gazzetta dello Sport, sono vicine alla famiglia nel
ricordo dell’amico
Pizzicava Indro, insegnava giornalismo
1Puntiglioso, controcorrente: come
quando inventò l’uscita della tangenziale
Daniele Redaelli
A
ronne era un giornalista
puntiglioso, lavorare
con lui non era facile, ma
insegnava il mestiere. Nel suo
cassetto c’erano una ventina di
microdizionari, tutte le lingue
del mondo, volevi un vocabola­
rio italiano­ungherese, lui
l’aveva «e non per caso» come
rispondeva ironico a chi gli
chiedeva: «Scusa Aronne, per
caso hai…». Era una miniera di
aneddoti, spesso caustici. La­
Aronne Anghileri aveva donato a
metà novembre il suo archivio alla
facoltà di Scienze Motorie di Verona
sciava incombenze particolari
ai giovani redattori: nella sede
di piazza Cavour avevamo un
grande terrazzo. Aronne aveva
piantato un nocciolo di albicoc­
ca, altri di pera e mela. Le pian­
te, in un vaso troppo piccolo,
crescevano stentate ma, rag­
giunto il mezzo metro d’altez­
za, preoccupavano Anghileri in
partenza per le ferie che lui fa­
ceva tutte insieme, rigorosa­
mente al termine della stagione
del nuoto, in autunno. L’ordine
era quello di bagnarle, ma le
istruzioni prevedevano anche
quantità d’acqua e orario. I gio­
vani eseguivano con attenzio­
ne, perché al ritorno ci sarebbe
stato l’esame pollice verde di
Aronne.
ASSURDITÀ Leggendarie le sue
battaglie contro assurdità e con­
trosensi. Una notte, munito di
spray verde, coprì la scritta che
concedeva l’uscita dalla tangen­
ziale (e non se ne capiva il moti­
vo) solo ai bus di linea. Il giorno
dopo le auto, vedendo cancellato
il divieto, transitavano libere.
Aronne aveva ancora le tracce di
vernice sulle mani e sorrideva
sornione, ma aveva vinto: l’usci­
ta di Cologno Nord è nata così.
Oppure quando pescò in casta­
gna in un articolo addirittura In­
dro Montanelli che ben conosce­
va e, proprio per questo, gli scris­
se con uno pseudonimo (Regi­
naldo Mercanti, versione
maschile del nome della moglie:
«se mi risponde, la lettera arri­
va»). Il grande Indro rispose in
maniera superficiale e Aronne lo
pizzicò ancora.
INVIDIA Un pomeriggio duran­
te i Giochi di Sydney, già in pen­
sione, venne in redazione e chia­
mò Stefano Arcobelli dopo il ter­
zo trionfo azzurro: «Che fortuna
hai! All’esordio racconti 3 ori, io
neppure uno in tanti anni. Per la
prima volta in vita mia provo in­
vidia». La voce era incrinata e lui
commosso, il nuoto era la sua ca­
sa. Solo l’adorata Regina poteva
competere. Due mesi fa, al fune­
rale della moglie, mentre il carro
gliela portava via, disse: «Io do­
vrei partire con lei». C’è quasi
riuscito, oggi di certo sta bene.
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Aronne Anghileri
...indimenticabile colonna della Gazzetta e maestro di giornalismo. - Milano, 5 gennaio 2015.
Pino Allievi, Carlo Annese, Stefano Arcobelli,
Franco Arturi, Pier Bergonzi, Andrea Buongiovanni,
Giuseppe Castelnovi, Franco Carrella, Stefano
Cazzetta, Alberto Cerruti, Luca Chiabotti, Riccardo
Crivelli, Massimo Ciuchi, Sandro Filippini, Sergio
Gavardi, Carlo Gobbi, Claudio Gregori, Stefania
Grimoldi, Paolo Marabini, Lodovico Maradei, Vincenzo Martucci, Gianni Merlo, Enrico Minazzi, Pierangelo Molinaro, Fausto Narducci, Gian Luca Pasini, Marco Pastonesi, Marco Pedrazzini, Ciccio
Pesenti, Giuliana Pini, Marisa Poli, Paolo Pollo, Daniele Redaelli, Rita Redaelli, Riccardo Romani, Ildo
Serantoni, Edi Signati, Cristina Tonelli, Elio Trifari,
Enrico Valente e Flavio Vanetti ricordano commossi
il compagno di tanti anni di lavoro
Aronne Anghileri
e sono affettuosamente vicini ai familiari.
- Milano, 5 gennaio 2015.
Pino e Yole Zoppini sono vicini a Maria Luisa ricordando profondamente commossi l’amicizia di
una vita con
Aronne Anghileri
- San Felice, 4 gennaio 2015.
Emidia Zanetti Vitali è vicina con affetto, ai familiari tutti, nel doloroso momento della scomparsa terrena di
Aronne Anghileri
e nel ricordo della stima, della lunga e "rosea" collaborazione professionale con l’amico di sempre,
Gualtiero Zanetti. - Milano, 4 gennaio 2015.
Aronne Anghileri
è mancato al nostro affetto, ma non nei nostri ricordi.- Coi suoi articoli ha accompagnato i più entusiasmanti momenti della nostra gioventù, insegnandoci lo spirito critico e l’umiltà degli sportivi.Gli atleti della società Nuotatori Milanesi degli anni
’70. - Milano, 4 gennaio 2015.
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
1FOOTBALL NFL Così nel primo turno dei playoff. Nfc: Carolina-Arizona 27-16; Afc:
TUTTENOTIZIE
PALLAVOLO/A-1 DONNE
Novara a rullo
Colpo Scandicci
Busto è stesa
NOVARA-CASALMAGG. 3-0
(25-14, 27-25, 25-9)
IGOR NOVARA: Hill 12, Chirichella 5, Barun 14, Klineman
5, Guiggi 11, Signorile 1;
Sansonna (L), Alberti, Partenio
12, Bonifacio. N.e. Zanette, Kim.
All. Pedullà.
POMI’ CASALMAGGIORE:
Gibbemeyer 5, Bianchini 5,
Tirozzi 1, Stevanovic 5,
Skorupa 1, Ortolani 9; Sirressi
(L), Gennari 2, Agrifoglio,
Klimovich 2, Zago 4. N.e.
Quigliotti All. Mazzanti.
ARBITRI: Sobrero e Goitre.
NOTE Spettatori 3800 Durata
set: 20’, 29’, 21’; tot. 70’. Igor:
battute sbagliate 10, vincenti 3,
muri 11, errori 3. Pomì: b.s. 7, v.
1, m. 7, e. 9. Trofeo Gazzetta: 6
Partenio, 5 Guiggi, 4 Barun, 3
Klineman, 2 Signorile, 1
Sansonna. (a.cri.)
SCANDICCI-BUSTO
3-0
(25-22, 25-23, 26-24)
SAVINO DEL BENE
SCANDICCI: Lipicer Samec 17,
Garzaro 8, Muresan 10,
Vanzurova 14, Stufi 9,
Vincourova 3; Ruzzini (L),
Perinelli, Menghi. N.e. Lussana
(L), Scacchetti. All.: Ballano.
UNENDO BUSTO ARSIZIO:
Wolosz 1, Havelkova , Michel
12, Diouf 12, Marcon 3,
Lyubushkina 9; Leonardi (L),
Rania 2, Perry 8, Degradi 2,
Camera. N.e.Pisani. All.Parisi.
ARBITRI: Santi e Saltalippi.
NOTE Spettatori 1.600.Durata
set: 30’, 34’, 31’: tot. 95’. Del
Bene: b.s. 7, v. 1, m. 9, s.l. 3, e.
20. Unendo: b.s. 6, v. 3, m. 10,
s.l. 3, e 15. Trofeo Gazzetta: 6
Lipicer Samec, 5 Vanzurova, 4
Michel, 3 Diouf, 2 Garzaro, 1
Vincourova. (a.p.)
BERGAMO-URBINO 3-0
(25-18, 25-15, 25-21)
FOPPAPEDRETTI BERGAMO:
Radecka 2, Loda 11, Melandri
7, Plak 17, Blagojevic 8,
Deesing 9; Merlo (L), Sylla 4.
N.e. Mori, Mambelli, Paggi,
Tasca. All. Lavarini.
ZETA SYSTEM URBINO:
Santini 4, Leggs 3, Spelman
10, Lestini 8, Walker 6,
Agostinetto 2; Bruno (L),
Zecchin, Richey, N.e. Fresco,
Vujko, Giacomel. All. Ebana
ARBITRI: Venturi e Prati
NOTE Spettatori 1467, incasso
11.246. Durata set: 23’, 26’, 28’;
tot. 77’. Foppapedretti: b.s. 9, v.
2, m. 7, s.l. 5, e. 17. Zeta Sistem:
b.s. 7, v. 2, m. 6, s.l. 0, e. 21.
Trofeo Gazzetta: 6 Radecka 5
Merlo 4 Deesing 3 Melandri, 2
Plak, 1 Loda (f.e.)
FORLI’–MODENA 0-3
(21-25, 12-25, 18-25)
VOLLEY 2002 FORLI’: Guasti
9, Ceron 2, Koleva 10,
Ventura 5, Neriotti 6,
Stoltenborg 3;. Ferrara (L),
Lancellotti, Rossi, Nazarenko,
Prsa. All. Vercesi.
LIU JO MODENA: Piccinini 10,
Folie 3, Fabris 20, Ikic 5,
Heyrman 11, Rondon 4.
Arcangeli (L), Maruotti. All.
Beltrami. ARBITRI: Cappelletti
e Oranelli.
NOTE Durata set: 27’, 22’, 22’;
tot: 71’. Forlì: b.s. 11 , v. 2, m. 0,
s.l. 2, e. 28. Modena: b.s. 8 , v.
8, m. 8, s.l. 6, e. 17. T. Gazz.: 6
Fabris, 5 Heyrman, 4 Neriotti,
3 Koleva, 2 Rondon, 1
Stoltenborg. (s.col)
CLASSIFICA Novara 32;
Modena 28; Conegliano;Casalmaggiore, Bergamo 23; Busto,
Montichiari 18; Scandicci 15;
Firenze 11; Forlì 4; Urbino 0.
PROSSIMO TURNO Sabato
10 Busto-Conegliano. Domenica 11: Piacenza-Scandicci;
Casalmaggiore-Bergamo;
Firenze-Novara; ModenaMontichiari; Urbino-Forlì.
Pittsburgh-Baltimore 17-30 (ora i Ravens affronteranno New England); IndianapolisCincinnati 26-10 (ora i Colts affronteranno Denver). L’ultima partita di 1° turno è Detroit-Dallas
SALTO: 4 TRAMPOLINI
Il trionfo tedesco
atteso dal 2002
Jacobsen: un caso
1Freitag regala una vittoria alla Germania
Il norvegese ha usato una tuta aerodinamica?
Il norvegese Anders Jacobsen a Garmisch con una tuta irregolare?
L
a 63 a edizione dei 4
trampolini tra record,
gioia e sospetti. Sul
Bergisel di Innsbruck, Ri­
chard Freitag, 23 anni, met­
te fine all’astinenza tedesca
nella rassegna e dopo 49
tentativi, regala una vittoria
attesa da 4024 giorni e da­
vanti a 22.000 spettatori.
L’ultima volta era riuscita a
Sven Hannawald nel dicem­
bre 2002 a Oberstdorf.
«Questo successo ci fa im­
IPPICA
Parigi: gli italiani
non brillano
Princess quinta
 Solo dei buoni piazzamenti,
ma nulla più. La missione
parigina dei nostri trottatori
vede come miglior risultato il
terzo posto di Paparazzi (D.
Locuqneux), tra l’altro di
proprietà svedese, nel Prix de
Vic-sur-Cère (m 2700) vinto
da Very Love Blue (A.
Abrivard) in 1.14.1. Fuori
quadro Picone (Santo Mollo) e
Positano d’Ete (M. Minopoli).
C’era curiosità per il tentativo
di Princess Grif (R.
Andreghetti) nel Prix de Lille e
la Varennina (che rientrava
dal 29 novembre) non è stata
molto fortunata: chiusa per
buona parte del percorso, ha
potuto sprintare solo in retta
e non è andata oltre il quinto
posto, davanti all’altro italiano
Orione degli Dei (Vercruysse).
Vittoria netta per lo svedese
Chelsea Boko (B. Goop), a
segno in 1.11.5. Nel convegno
anche il Calvados al montato
(m 2850) in preparazione al
Cornulier: nettissimo
successo di Uppercut de
Manche (D. Bonne) in 1.13.
DEMURINO OK Cristian
Demuro ha vinto due corse a
Nakayama ed è finito secondo
in un gruppo 3. Dario Vargiu
ha centrato una corsa a Kyoyo
La vittoria di Chelsea Boko FORNI
35
mensamente piacere» esulta
Freitag. A una tappa dalla fine,
l’Austria è a un passo dal setti­
mo trionfo consecutivo. Grazie
al suo secondo posto, Stefan
Kraft ipoteca il trionfo: il con­
nazionale Michael Hayböck
dovrebbe recuperare domani a
Bischofshofen 21.1 punti per
superarlo. I due austriaci ieri
hanno anche polverizzato sul
trampolino di Bergisel il pri­
mato (134.5 metri) stabilito
nel 2003 di Hannawald. Il nuo­
GHIACCIO
Short track
Confortola e
Fontana tricolori
Arianna Fontana, 24 anni
 Ai valtellinesi Yuri
Confortola, 28 anni e Arianna
Fontana, 24, i titoli italiani
assoluti di short track
assegnati nel weekend al
Tazzoli di Torino. Per il
portacolori della Forestale si
tratta del quarto successo
dopo quelli di Aosta 2008,
Claut 2010 e Torino 2012, per
la Fiamma Gialla del quinto
dopo Baselga 2009, Claut
2010, Torino 2012 e Bormio
2014. Yuri ha vinto tre prove
su quattro (3° nei 3000 della
Superfinal vinti da Tommaso
Dotti), lei — reduce da un
periodo di allenamento
prenatalizio in altura, a Salt
Lake City (Usa) – ha fatto l’en
plein (500, 1000, 1500 e
3000). Da domani la
Nazionale del c.t. Kenan
Gouadec sarà di nuovo al
lavoro a Courmayeur (Ao), in
vista degli Europei del 23-25
gennaio a Dordrecht (Ola).
Uomini: 1. Confortola 36.400;
2. Dotti 29.277; 3. Rodigari
22.141; 4. Gurini 20.081; 5.
Viscardi 18.893; 6.
Compagnoni 15.195; 8.
Giordano (1° jr) 8157. Donne: 1.
A. Fontana 40.000; 2. Viviani
31.870; 3. Peretti 22.897; 4. A.
Valcepina 19.712; 5. Sighel (1 a
jr) 17.613; 6. Tombolato 13.639.
vo record di Kraft fissato nella
prima manche (137 metri) l’ha
ancora una volta superato
Hayböck nel finale atterrando
a 138 metri.
LONGEVO Storica anche l’im­
presa del giapponese Noriaki
Kasai. Il suo terzo posto vale
anche un altro record: a 42 an­
ni ora è il più anziano saltatore
sul podio in una gara dei quat­
tro trampolini. Cancellato il
primato dell´austriaco Sepp
Bradl, 2° a Bischofshofen nel
1956, a 38 anni. Intanto è pole­
mica perchè dopo il successo a
Garmisch, Anders Jacobsen si
era ritrovato nel mirino degli
avversari e anche della Fis: le
immagini tv hanno svelato che
il norvegese aveva usato una
tuta che accresce l’aerodinami­
cità in volo tra il corpo e la
braccia distese ai fianchi. La Fis
ha ammonito prima della gara
Jacobsen, che ha potuto gareg­
giare ma con una tuta regola­
mentare. Resta il caso.
c.r.
Risultati (hs 130): 1. Freitag (Ger)
278.5 p. (135.5+132 m); 2. Kraft (Aut)
273.5 (137+127); 3. Ammann (Svi,
132+130.5) e Kasai (Gia 128.5+132)
263.7; 5. Schlierenzauer (Aut) 262.4; 6.
Hayböck (Aut) 257.5; 7. Stoch (Pol)
252.8; 8. Freund (Ger) 249.4; 9. Jacobsen (Nor) 248.8. 4 trampolini (3/4): 1.
Kraft 835.4.; 2. Hayböck 812.3; 3.
Prevc 806.0; 4. Kasai 797.7; 50. BRESADOLA 181.2. CdM (12 su 32): 1. Hayböck 589; 2. Kraft 557; 3. Koudelka
556; 4. Fannemel (Nor) 537; 40. BRESADOLA 31. Domani: 16.30 Bischofshofen (hs 140): oggi qualificazioni
16.30 (Eurosport e Rai Sport 2).
MORTO TORMANEN Il finlandese
Jouko Törmänen, campione olimpico
di salto con gli sci, è morto a 60 anni
a causa di una grave malattia. Törmänen, oro a Lake Placid 1980 è stato
per molti anni presidente del comitato
tecnico della Fis.
PALLANUOTO
Il Settebello
cede agli Usa
nell’ultimo test
 Si è concluso il collegiale
californiano tra il Settebello e
gli Stati Uniti. Nell’ultima
amichevole, a Los Angeles, gli
americani si sono imposti 9-7
(3-1, 1-2, 1-2, 4-2). Reti azzurre
di Di Fulvio (3), Luongo (2),
Coppoli e Velotto. Il c.t.
Sandro Campagna, che in
questo match non ha gradito
l’arbitraggio molto
permissivo, traccia il bilancio:
«Sono stati otto giorni intensi
ed estremamente proficui tra
allenamenti e partite di alta
qualità. I più giovani hanno
fatto un’importante
esperienza. Torniamo a casa
con maggiore coscienza dei
nostri mezzi». Il 20 gennaio, a
Torino, la sfida con la Croazia
nella 3a giornata di World
League.
RECCO FANS Il club di tifosi
speciali dei campioni d’Italia
diventa «Friends Waterpolo
Pro Recco». Gli ultimi iscritti
sono Flavio Briatore e il
manager dello spettacolo
Lucio Presta, amici del patron
Gabriele Volpi. Si aggiungono
a Lionel Messi, Bud Spencer,
Carolina Kostner e ai
conduttori Fabio Fazio, Piero
Chiambretti e Paolo
Kessisoglu.
ATLETICA
TRACK & FIELD NEWS CON
LAVILLENIE E WLODARCZYK
Tradizionali scelte di fine anno per il
prestigioso mensile statunitense Track
& Field News che ha eletto l’astista
francese Renaud Lavillenie e la
martellista polacca Anita Wlodarczyk,
neo primatisti mondiali, atleti mondiali
2014 (in ambito nazionale Justin Gatlin
e Jenny Simpson). Uomini: 1. Lavillenie
(Fra/asta) 328; 2. Bondarenko (Ucr/alto)
265; 3. Gatlin (Usa/100-200) 259; 4.
Barshim (Qat/alto) 198; 5. Harting
(Ger/disco) 145; 6. Birech (Ken/3000
sp) 130. Donne: 1. Włodarczyk
(Pol/martello) 297; 2. Adams
(N.Zel/peso) 286; 3. Ibargeen
(Col/triplo) 274; 4. Perkovic (Cro/disco)
203; 5. Spencer (Giam/400 hs) 160; 6.
G. Dibaba (Eti/1500-5000) 149.
 ASTA CANADESE (si.g.) A Belton,
Texas (Usa), il 20enne Shawn Barber ha
battuto il record canadese indoor
dell’asta saltando 5.87 al primo
tentativo. Secondo, con 5.72, Sam
Kendricks (Usa).
 CAMPACCIO Oggi (ore 14), al
palazzetto dello sport di San Giorgio su
Legnano (Mi), nell’ambito della
presentazione dei top runners del
Campaccio di domani, convegno «Atleti
si diventa» con i d.t. azzurri Massimo
Magnani e Stefano Baldini.
 TOROITICH E MASAI (pe.m.)
Pronostico rispettato al 61º cross di
Amorebieta (Spa) coi successi
dell’ugandese Martin Toroitich e della
keniana Magdeline Masai. Per Toroitich
è la quarta vittoria stagionale dopo
Soria, Alcobendas e Venta de Baños.
Uomini (km 10.7): 1. Toroitich (Uga)
32’01”; 2. Kipsiro (Uga) 32’01”. 3.
Bezabeh 32’17”. Donne (km 6.7): 1. Masai
23’46”; 2. Fuentes Pila 23’47”; 3. Martin
23’52”.
 MEZZA RECORD Alla 5 a mezza di
Adana (Tur) vinta dal keniano Barselius
Kipyego in 1h00’51”, con 1h01’21”, record
europeo under 23 del turco Ali Kaya
(4°), il mese scorso argento agli Europei
di cross in Bulgaria. Il precedente
(1h01’48”) apparteneva dal 1992 allo
spagnolo Antoni Pena.
 A NOLA (d.m.) Al marocchino
Abdelkebir Lamachi il 1° trofeo Città di
Nola (Na), km 10. Uomini: 1. Lamachi
(Mar) 30’39”; 2. Iannone 30’58”. Donne:
1. Laraaichi (Mar) 35’12”.
BEACH VOLLEY
TRICOLORE Nella seconda tappa del
campionato italiano indoor, a
Mussolente (Vi), vittoria di Filippo
Romani-Fabrizio Andreatta che in finale
hanno battuto Vanni-Andrea Lupo.
Terzo posto per Abbiati-Tiziano
Andreatta.

BOXE
PRIMI APPUNTAMENTI (r.g.) Fissato
per il 10 gennaio a Tijuana (Mes), tra il
locale Javier Mendoza (22-2-1) e lo
sfidante Renan Trongco (Fil, 16-4) nei
minimosca Ibf, il primo Mondiale 2015.
A livello europeo, primo appuntamento
il 17 gennaio a Saint-Quentin (Fra) per il
vacante continentale supermedi tra il
locale Hadillah Mohoumadi (18-3-1) e
Mariano Hilario (Spa, 11-2). L’italiano
Andrea Di Luisa (17-2), campione Ue,
tramite la OPI2000 si propone per una
sfida volontaria contro il neo campione.
 VENEZUELANI PER WSB (r.r.) Con il
bronzo mondiale Gabriel Maestre (69
kg), la franchigia venezuelana ultimerà
da oggi a L’Avana la preparazione in
vista del debutto del 17 gennaio contro
Astana, test contro i detentori di Cuba.
Prima dell’esordio.

IPPICA
OGGI QUINTÉ A TARANTO Al Paolo
Vi (inizio convegno alle 15) scegliamo
Oceano del Rio (7), Pissarro Ferm (5),
Niagara del Pino (13), Oro Smile (11),
Magic Tr (15) e Rudy d’Orio (3).
 SI CORRE ANCHE Trotto: Palermo
(14.45). Galoppo: Varese (14).

NUOTO
MEMORIAL GIAVI (al.f.) A
Montebelluna (Tv, 25 m). Uomini: 50 sl
Bosa 22”38; 200 sl Zuin 1’46”83,
Sciocchetti 1’48”32, Baggio 1’49”92,
Colbertaldo 1’50”84; 100 ra Zampese
1’03”53; 200 mx Zbogar (Slo) 2’00”12.
Donne: 50 sl Biondani 25”57; 200 sl,
200 mx Klinar (Slo) 1’59”37, 2’13”67; 100
ra Vozel (Slo) 1’08”58.
 GRIMALDI A VERONA Riparte da
Verona l’attività azzurra del fondo: con
l’iridata Martina Grimaldi che si
allenerà nel centro Castegnetti dove
lavora pure Federica Pellegrini. Oltre a
Rachele Bruni e Alice Franco, ci sono
volti nuovi: Arianna Bridi, Barbara
Pozzobon, Laura Sossai e Alisia
Tettamanzi; tra gli uomini Andrea
Bianchi, Nicola Bolzonello, Matteo
Furlan, Mario Sanzullo, Matteo Sogne
ed Edoardo Stochino, medagliato
europeo a Berlino nella 25 km.

RUGBY
ECCELLENZA (i.m.) Nel
completamento dell’8° turno di
Eccellenza, il Mogliano vince in rimonta
sul Calvisano, grazie a una meta di Boni
in superiorità numerica per giallo a
Ferraro e lo raggiunge in vetta. Le altre
mete di Canavosio, Bergamo (C), Van
Zyl (M), più 100% al piede di Seymour e
Barraud. Terzo il Rovigo che batte 19-10
le Fiamme Oro nello scontro fra
inseguitrici (mete di Ceccato, Caffini,
Mahoney contro quella di Massaro).
San Donà espugna L’Aquila 49-22 ed
entrambe fanno il bonus mete.
Classifica: Calvisano, Mogliano 31;
Rovigo 27; Fiamme Oro, Viadana 24; San
Donà 21; Padova 17; Lazio 15; L’Aquila 5;
Prato 0.
 AZZURRI ESTERI (ro.pa.) Così gli
azzurri all’estero nel weekend.
Premiership inglese (12° turno):
Northampton-Newcastle 39-31
(Furno/Ne 70’ e un giallo); LeicesterBath 17-8 (Ghiraldini/L dal 63’, Rizzo/L
dal 66’, Pasquali/L dal 77’, Barbieri/L dal
64’); Wasps-Sale 41-16 (Festuccia/W fino
al 49’, Cittadini/W fino al 56’; Alb. De
Marchi/S fino al 49’). Top 14 francese
(15° turno): Lione-Stade Français 12-9
(Parisse/s 80’).

VARIE
GHIACCIO
EUROPEI DI FIGURA
SEDICI CONVOCATI AZZURRI
Nessuna sorpresa nelle convocazioni
azzurre per gli Europei di figura
(Stoccolma, 28/1-1/2): Anna CappelliniLuca Lanotte, campioni uscenti nella
danza, guideranno un gruppo di sedici
atleti (cinque esordienti nella rassegna).
Uomini: Ivan Righini*. Donne: Roberta
Rodeghiero, Giada Russo*, Micol
Cristini*. Coppie: Valentina MarcheiOndrej Hotarek, Nicole Della MonicaMatteo Guarise, Alessandra CernuschiFilippo Ambrosini. Danza: Anna
Cappellini-Luca Lanotte, Charlene
Guignard-Marco Fabbri, Misato
Komatsubara*-Andrea Fabbri*
(*esordienti).
HOCKEY GHIACCIO
SERIE A (m.l.) Si disputa oggi il 7°
turno della seconda fase di serie A
(gare incrociate tra i due gironi).
Programma. Ore 20.30: VipitenoAsiago; Appiano-Gardena; EgnaValpellice; Cortina-Val Pusteria;

Alessandro Velotto, 19 anni EPA
Caldaro-Renon; Fassa-Milano (ore 21).
Classifiche. Master Round: Asiago 65;
Val Pusteria 60; Renon 56; Valpellice,
Milano 51; Gardena 36. Playoff Round:
Vipiteno 44; Cortina 37; Appiano 34;
Egna 31; Fassa 26; Caldaro 13.
 QUI BOLZANO (m.l.) Doppio turno
casalingo per il Bolzano a caccia del
Master Round che oggi (ore 19.45), nel
35° turno di Ebel, riceve al Palaonda lo
Znojmo (R.Ceca) e domani (ore 16), nel
36°, il Fehervar (Ung). Classifica:
Salisburgo 51; Linz 45; Vienna 42;
Villach* 41; Znojmo, Fehervar 39;
Bolzano 36; Graz 34; Klagenfurt* 32;
Innsbruck 31; Dornbirner 30; Lubiana
24 (*una in più).
 MONDIALI JUNIORES All’Air
Canada Centre di Toronto (Can).
disputate nella notte italiana le
semifinali dei Mondiali juniores: SveziaRussia e Canada-Slovacchia (oggi le
finali). Quarti: Svezia-Finlandia 6-3;
Russia-Stati Uniti 3-2; CanadaDanimarca 8-0; Slovacchia-R.Ceca 3-0.
CIASPOLADA (niba) Al bresciano
Alessandro Rambaldini e alla catalana
Laia Andreu Trias la 42ª Ciaspolada,
corsa con le racchette da neve ai piedi
in Val di Non, in Trentino. Quasi 4000 i
partecipanti: Rambaldini ha preceduto
di 16” il bellunese Claudio Cassi e di 26 il
meranese Gerd Frick. Tra le donne
seconda la reggiana Isabella Morlini,
terza la lucchese Annalaura Mugno.

VELA
VOLVO OCEAN RACE (r.ra.) Lo scafo
franco/cinese Dongfeng è al comando
della 3a tappa della Volvo Ocean Race
(4642 miglia da Abu Dhabi a Sanya), 2°
Abu Dhabi Ocean Race, 3° Team
Alvimedica.
 BARCELONA WORLD RACE (r.ra.) La
flotta della Barcelona World Race è
entrata nell’Atlantico e punta verso le
Canarie. In testa Hugo Boss di Alex
Thomson e Pepe Ribes, 2° Cheminees
Poujolat, 3° Neutrogena. Unico scafo
rimasto ancora in Mediterraneo, Spirit
of Hungary che ha un distacco di 415
miglia dai primi.

36
AltriMondi R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
menti da emanare prima anco­
ra di aver varato una sola legge
scritta dal suo governo.
IL FATTO
DEL GIORNO
LA RIFORMA
DEL FISCO
2
Matteo Renzi durante una trasmissione tv: è presidente del Consiglio dal 22 febbraio del 2014 ANSA
La norma salva-Silvio
è figlia di un progetto
o è stata un errore?
1Berlusconi sarebbe stato subito candidabile grazie a un decreto
Ora Renzi blocca tutto e cade dalle nuvole, almeno ufficialmente...
di GIORGIO DELL’ARTI
[email protected]
Grossi titoli sui giornali di ieri
per via di una norma che po­
trebbe tirare fuori Berlusconi
dal guaio della sentenza Me­
diaset, derubricare l’evasione
fiscale per cui è stato condan­
nato in via definitiva a fatto
amministrativo e non più pe­
nale, quindi permettergli di ri­
candidarsi fin dalle prossime
elezioni, magari già nel 2015.
1
Beh, il Parlamento potrà
sempre bocciare.
No, perché si tratta di un
provvedimento che sta dentro
un decreto attuativo e per di­
ventar legge ha bisogno solo di
un parere delle commissioni
Finanza di Camera e Senato.
Parere non vincolante. Mi
spiego ancora meglio: il Parla­
mento ha rilasciato al governo
una delega per attuare la rifor­
ma fiscale. Con questa delega
in mano, nei limiti di quanto il
Parlamento ha stabilito, il go­
verno può in un certo senso fa­
re quello che vuole. È quello
che è poi accaduto anche con il
Jobs Act, contestato anche
perché si è detto che la delega
in quel caso è quasi in bianco.
Questa è la nuova formula per
NOTIZIE TASCABILI
SUCCESSO DELL’INIZIATIVA IN TUTTA ITALIA
far presto, che affianca o sosti­
tuisce il sistema dei decreti
leggi. Io governo mi faccio de­
legare e poi procedo con i de­
creti attuativi (per il Jobs Act,
ad esempio, sono sei). Badi
che la legge­delega non è
un’invenzione di Renzi, hanno
fatto ricorso a quello strumen­
to — e massicciamente — an­
che i suoi predecessori. Il go­
verno Monti ha passato i primi
otto mesi a emanare i regola­
menti di attuazione delle leggi
varate dal governo Berlusconi.
Più o meno la stessa cosa per il
governo Letta con quelli di
Monti. Renzi ha cominciato
avendo alle spalle 470 regola­
E allora?
Allora ecco i titoloni dei
giornali. Ai quali qualcu­
no ha suggerito di andarsi a
leggere quelle cinque righe
dell’articolo 19bis, inserite se­
condo il sottosegretario Enrico
Zanetti all’ultimo momento, e
che potrebbero rappresentare
il salvacondotto per il Grande
Condannato. Prima di esami­
narle, diciamo subito che Ren­
zi ieri mattina, letti i giornali,
ha mostrato di cadere dalle nu­
vole e ha bloccato tutto. Il co­
municato di Palazzo Chigi
(che segue una dichiarazione
del premier «non credo sia così
ma se così fosse sono pronto a
bloccare la legge e cambiarla»)
dice che Renzi «ha chiesto que­
sta mattina agli uffici di non
procedere — per il momento
— alla formale trasmissione
alla Camera del testo approva­
to in Consiglio dei Ministri. La
proposta tornerà prima in
Consiglio dei Ministri, poi alle
Commissioni, quindi di nuovo
in Consiglio per l’approvazio­
ne definitiva entro i termini
stabiliti dal Parlamento e cioè
entro marzo 2015» (questo è il
termine perché il decreto at­
tuativo in questione sia effica­
ce). Mostra di cadere dalle nu­
vole pure Berlusconi: «Non ne
sapevo niente. È possibile che
tutte le volte che c’è un provve­
dimento importante sul fisco,
che riguarda milioni di italia­
ni, qualcuno si senta obbligato
a mettere in mezzo me?».
3
Spieghiamo questo marchingegno diabolico.
Ma niente. L’articolo 19
bis del decreto delegato in que­
stione stabilisce che se la tua
evasione è inferiore al 3% del
tuo reddito imponibile, sei
fuori dal penale. Paghi una
multa, anche salata, e basta.
Quindi, per chi si trova in que­
ste condizioni, niente legge
Severino anti­corruzione, cioè
non si viene più interdetti per
sei anni dai pubblici uffici.
L’evasione di Berlusconi rag­
LA CHIAVE
Il provvedimento era
inserito in un decreto
attuativo: le Camere non
avrebbero potuto opporsi
giunge a malapena il 2% del
suo reddito. Quindi, bingo:
se la norma passasse e fosse
applicabile all’uomo di Arco­
re, l’ex Cav sarebbe fuori e
potrebbe aspirare di nuovo
— e da subito — alla presi­
denza del Consiglio. Ma è ap­
plicabile? I suoi avvocati di­
cono di no, parecchi dello
schieramento avverso dico­
no di sì. Le parti, natural­
mente, si rovesceranno appe­
na la norma entrasse in vigo­
re.
SMENTITA DI BERLINO
Crisi di Atene
La Merkel:
«Resti nell’Euro
e rispetti i patti»
4
Che trucco c’è, sotto?
Mi sono messo a fare il
maligno e, partendo da
questo episodio, ne ho dedot­
to che il prossimo presidente
della Repubblica sarà Prodi,
forse eletto addirittura al pri­
mo colpo. Stia a sentire: Pro­
di a Renzi sta bene (gli stava
bene anche l’altra volta), ma
come superare la diffidenza
di Berlusconi? Intanto il Pro­
fessore va a Mosca a parlare
con Putin, mediatore molto
influente ad Arcore. Ed esce
infatti qualche dichiarazione
berlusconiana possibilista.
Poi Renzi gli fa sentire il pro­
fumo di una specie di perdo­
no, con questo articolo 19bis.
Solo il profumo, però: i gior­
nali sono avvertiti, si indi­
gnano e Renzi mostra di ca­
dere a sua volta dalle nuvole
con tutta la scena di ieri. Il
19bis non è soppresso, però,
ma sarà riesaminato in un
certo consiglio dei ministri
che si svolgerà dopo le ele­
zioni per il Quirinale. Se Ber­
lusconi farà il bravo, ci sarà
un regalino dentro l’uovo di
Pasqua… L’elezione di Prodi
si direbbe garantita: la sini­
stra Pd — che ha sempre det­
to di volere Prodi — non può
dire di no. E nemmeno Berlu­
sconi. Scopa!
5
È troppo machiavellico.
Ieri al Tg5 Renzi ha det­
to: «Tutte le volte che si
parla di fisco è naturale in­
trecciarsi con uno dei tanti
processi a Berlusconi. Noi
non facciamo norme né ad né
contra personam. Se si pensa
che poi ci sia chissà quale
scambio, non c’è problema:
rimandiamo tutto a dopo le
votazioni per il Quirinale e la
fine dei servizi sociali di Ber­
lusconi a Cesano Boscone. I
professionisti del retropen­
siero avranno modo di ricre­
dersi». Meraviglioso.
La cancelliera Angela Merkel REUTERS
D
opo le polemiche scate­
nate dalle indiscrezioni
del settimanale Der Spie­
gel, Berlino cerca di fare chia­
rezza sulla questione greca.
«Non c’è nessun cambio di rot­
ta» circa una possibile uscita
della Grecia dall’euro, ha detto
ieri il portavoce della Merkel,
Georg Streiter. Ciò non vuole
dire, però, che la Germania sia
disposta ad accettare tutto. Il
governo tedesco «si aspetta che
la Grecia rispetti i piani di ri­
sparmio concordati con i credi­
tori internazionali anche in ca­
so di vittoria della sinistra radi­
cale alle elezioni». Dunque se il
25 gennaio Alexis Tsipras aves­
se la meglio, dovrebbe portare
avanti — a detta della Merkel
— gli impegni europei. Un’ipo­
tesi quantomeno azzardata, vi­
sto che il movimento Syriza di
Tsipras è prima di tutto antieu­
ro e che il suo leader si è detto
più volte pronto a respingere la
politica imposta dalla troika ad
Atene, sostenendo che si è rive­
lata «catastrofica». Tsipras —
che nei sondaggi continua a
guadagnare voti lasciando die­
tro di un 3,1% Nuova Democra­
zia — ha anche promesso un
aumento dei salari e chiesto
inoltre una svalutazione del de­
bito ellenico in modo da ren­
derlo sostenibile. Il premier di
centrodestra, Antonis Samaras,
è convinto invece che Tsipras
con la sua politica «porterà il
paese alla bancarotta». Sul­
l’ipotesi di Der Spiegel ieri si è
espresso anche Gianni Pittella,
presidente del gruppo dei So­
cialisti e dei Democratici al Par­
lamento Ue: «L’uscita della Gre­
cia dall’euro avrebbe un effetto
domino sull’intera eurozona».
I FUNERALI DI UN AGENTE
IL CONSIGLIERE INDAGATO PER MAFIA CAPITALE
New York, i “cops”
voltano ancora
le spalle a De Blasio
Attentato contro la sede Pd di Coratti
«La colpa è del linciaggio dei media»
Gli effetti dell’esplosione a Roma ANSA
 Attentato nella notte, a Roma, contro il circolo Pd di Mirko Coratti, il
consigliere indagato nell’inchiesta su Mafia Capitale e autosospeso dal
partito. Intorno alle 3 in via della Bufalotta c’è stata una fortissima
esplosione che ha danneggiato il locale, distrutto la serranda esterna e
un muro che divide la sede da un bar. In frantumi anche diversi vetri di
appartamenti vicini. Sembra che gli attentatori siano entrati da una
finestra, abbiano cosparso il locale di liquido altamente infiammabile e
quindi provocato l’esplosione. La Procura di Roma ha inviato un’indagine e gli investigatori stanno già studiando le immagini delle
telecamere di videosorveglianza della zona. «Ho subito un linciaggio
mediatico che con antipolitica e rabbia crea un mix esplosivo capace di
causare eventi del genere. Sono stupito e spaventato», ha detto Coratti.
UNA 69ENNE BOLOGNESE L’ANGELUS A SAN PIETRO
LA CURIOSA INIZIATIVA
File infinite davanti ai musei
La domenica gratis funziona
Uccide il marito Il Papa nomina
con un vaso
15 nuovi cardinali
«Mi maltrattava» Due sono italiani
Annuncio sul web
Così il «Guardian»
cerca il direttore
 Sarà che con questa crisi andare a vedere una bella mostra è
diventato, purtroppo, un lusso. Sarà che persino Papa Francesco
durante l’Angelus ha invitato tutti ad approfittarne. Di certo, la
settima edizione della domenica gratuita nei musei italiani è stata uno
straordinario successo, con code lunghissime davanti alle maggiori
attrazioni culturali e numeri impressionanti in tutte le località. «I
primi dati sull’affluenza mostrano una forte partecipazione. I picchi
sono stati registrati nelle grandi città ma anche nei piccoli centri i
musei statali hanno avuto un boom di presenze», commenta il
ministero dei Beni culturali. E il ministro Franceschini: «Il messaggio
del Papa indica meglio di mille discorsi il valore della cultura».
 «Mi maltrattava». Questo ha
detto alla polizia Rosangela
Piredda, 69 anni, che nella notte
tra sabato e domenica, nella sua
abitazione nella periferia di
Bologna, ha ucciso il marito
68enne, Roberto Belletti,
rompendogli un vaso di cristallo
in testa durante una lite. Poi ha
colpito il corpo con un grosso
coltello e con un paio di forbici.
 Un annuncio per cercare il
nuovo direttore. Lo ha fatto il
quotidiano inglese «The
Guardian» che nella sezione
«Lavora con noi» del suo sito
pubblica un’offerta di impiego
per succedere ad Alan
Rusbridger, che si è dimesso il 10
dicembre. Si richiede, tra l’altro,
la capacità di «lavorare sotto
pressione» e «essere credibili».
 Anche ieri, durante i funerali
dell’agente Wenjian Liu ucciso in
servizio il 20 dicembre, i poliziotti
di New York hanno voltato le
spalle al sindaco Bill De Blasio.
Il primo cittadino ha tentato una
riconciliazione durante l’elogio
funebre, ma gli agenti restano
convinti che non li abbia difesi
dalle polemiche post Ferguson.
La lunga fila davanti agli Uffizi di Firenze, visitati ieri da 6.200 persone ANSA
 «Il mio auspicio per il 2015
è che si superi lo sfruttamento
dell’uomo da parte dell’uomo».
Sono le parole di Papa Francesco,
ieri, in Piazza san Pietro per
l’Angelus. «Questo sfruttamento
— ha aggiunto — è una piaga
sociale che mortifica i rapporti
e impedisce una vita improntata
a rispetto, giustizia e carità».
Francesco ha annunciato che
Il Papa con il cardinale Montenegro
nominerà 15 nuovi cardinali: due
sono italiani, Edoardo Menichelli,
arcivescovo di Ancona e
Francesco Montenegro, vescovo
di Agrigento. Il 14 febbraio, poi,
nominerà anche 5 cardinali non
elettori, cioè con più di 80 anni.
AltriMondi R
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
Il viadotto crolla
dopo una settimana
«Costato 13 milioni»
1L’opera sulla Palermo-Agrigento, inaugurata
il 23 dicembre. L’ira di Renzi: «Qualcuno pagherà»
Il viadotto Scorciavacche, nel Palermitano, inaugurato il 23 dicembre e crollato prima di Capodanno ANSA
Daniele Vaira
MESSA A RISCHIO
LA SICUREZZA
DEI CITTADINI:
È INACCETTABILE
@danvaira
E
ra stato inaugurato il 23
dicembre, in anticipo di
tre mesi rispetto ai tempi
previsti: costato 13 milioni di
euro, il viadotto Scorciavacche
sulla Palermo­Agrigento è crol­
lato a Capodanno. Metà carreg­
giata è sprofondata e la restante
è stata colpita da una profonda
spaccatura. L’Anas ha chiuso al
traffico la strada statale 121 tra
il chilometro 226 e il chilome­
tro 227 nei pressi di Mezzojuso
e ha parlato «di un anomalo ce­
dimento del piano stradale». Il
tratto era inaccessibile agli au­
tomobilisti « in via cautelativa»
già dal 30 dicembre perché i
tecnici avevano notato un av­
vallamento. Ma ieri, grazie ai
social è diventato un caso na­
zionale.
AZIONI LEGALI L’Anas «valute­
rà le eventuali responsabilità
della ditta costruttrice e del di­
MAURIZIO LUPI
MINISTRO DEI TRASPORTI
rettore dei Lavori, che aveva au­
torizzato l’agibilità provvisoria,
riservandosi di avviare nei loro
confronti un’azione legale». La
procura di Termini Imerese
(Palermo) ha, invece, aperto
un’inchiesta per crollo colposo
e oggi sarà affidata ai periti una
consulenza tecnica. L’ira del
premier Matteo Renzi si è mani­
festata su Twitter, come già era
successo per il caso dei vigili as­
senteisti: «Ho chiesto a Anas il
nome del responsabile. Paghe­
rà tutto. #finitalafesta». Sul­
l’episodio è intervenuto anche
il ministro dei Trasporti Mauri­
zio Lupi: «Un fatto inaudito e
inaccettabile. Ho chiesto una
relazione dettagliata sull’appal­
to, sui lavori e anche sulla com­
missione di collaudo». E poi ha
promesso sanzioni: «Ogni ne­
gligenza e irresponsabilità non
verrà e giustificata. Chi ha sba­
gliato risponderà alla legge del
rischio che ha fatto correre alla
sicurezza dei cittadini e dei
danni che ha provocato».
L’OPERA Lungo i 34 chilometri
interessati al progetto sono pre­
viste diverse opere: una galle­
ria, 5 nuovi viadotti, 12 svinco­
li, oltre a interventi di restauro,
miglioramento sismico e ade­
guamento di 16 viadotti e ponti
esistenti. All’apertura della va­
riante Scorciavacche, un nuovo
tratto di un chilometro, il presi­
dente dell’Anas Pietro Ciucci
aveva detto: «Un passo avanti
verso la realizzazione dell’inte­
ro itinerario, strategico per
l’Isola, perché è l’unico collega­
mento diretto tra le provincie di
Palermo ed Agrigento».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
OROSCOPO LE PAGELLE di ANTONIO CAPITANI
21/4 - 20/5
TORO
21/5 - 21/6
GEMELLI
22/6 - 22/7
CANCRO
23/7 - 23/8
LEONE
24/8 - 22/9
VERGINE
6-
7+
7
7
6,5
7
La spigliatezza
è il vostro plus,
oggi. Così, un
colloquio va bene,
il lavoro pure.
E il sudombelico
ricava soddisfazioni
un cicinìn più
tangibili.
Le finanze si
giovano del vostro
pragmatismo e,
probabilmente,
anche di una
bottarella di glutei.
Il lavoro premia, il
cuore è contento,
l’ormon di più.
Ora motivati, ora
sfigoplumbei: così
siete oggi. State su
e ottimizzate il
vostro tempo,
senza stress.
Sudombelico
beaterrimo, in vena
di trasgredire.
La stanchezza non
comprometterà il
buon esito del
vostro impegno.
Però un cicinìn di
sedere cubico
dovrete farvelo.
Appannamenti fornicatori aleggiano.
Amici e clienti vi
son fedeli e vicini,
per quanto
Saturno contro
picchi duro su più
fronti, specie se
siete di agosto.
Il sudombelico,
però, finalizza.
23/9 - 22/10
BILANCIA
23/10 - 22/11
SCORPIONE
23/11 - 21/12
SAGITTARIO
22/12 - 20/1
CAPRICORNO
21/1 - 19/2
ACQUARIO
20/2 - 20/3
PESCI
6
8
6-
6
6+
7,5
Ogni piccolo
intralcio vi sembra
una tragedia. Siate
obiettivi. L’amore è
in fase temporaneamente moscetta, il suino inside
you s’esprime
limitatally.
GAZZA
METEO
a cura di ILMETEO.IT
Arrivano conferme
al vostro valore,
aumenta la stabilità,
cresce la creatività.
E nel lavoro e nella
fornicazione
mostrate più
furbizia del solito.
Uau.
OGGI
Milano
MAX 6°
MIN -1°
Sono tanti i pianeti
favorevoli che
costruiscono
giorno per giorno
il vostro successo.
Ma oggi vi girano
gli zebedei. Don’t
strozz anyone,
fornicate.
Roma
MAX 11°
MIN 2°
Il lavoro stressa,
certa gente è
amabile come gli
alligatori, le
cartelle di Equitalia,
gli arbitri di
cognome Moreno.
Tutelatevi. Fornicazion gustosa.
DOMANI
Milano
MAX 6°
MIN -2°
Roma
MAX 11°
MIN 0°
Le soddisfazioni
ve le togliete, ma
potreste fare un
pesto alla ligure
con gli zebedei
di certe persone:
non siate pedanti,
siate suini, ché
vi fa bene.
Il lavoro v’appaga.
E vi fa reperire
dati e contatti utili
sia nell’immediato
sia in prospettiva.
L’amor stenta,
ma il vostro
sudombelico es
muy fantasioso.
DOPODOMANI
Milano
Roma
MAX 5°
MIN -1°
MAX 13°
MIN 1°
PRIMA IN CLASSIFICA
Tenta un salto:
muore a 14 anni
sulle piste da sci
 Un ragazzo di 14 anni, T. M.,
di Chieri (Torino), è morto ieri
mentre insieme a parenti
ed amici stava sciando a
Claviere, località montana
della provincia di
Torino al confine con la
Francia, in Alta Val di Susa.
L’incidente è avvenuto nella
zona detta del «Colletto
Verde», a circa 2.200 metri di
quota. Il ragazzo ha deciso di
uscire dalla pista battuta e di
tentare un salto fuoripista.
Ma, dopo il balzo, ha perso il
controllo degli sci ed è andato
a sbattere di faccia su una
roccia scoperta. L’impatto gli
è stato fatale: ha riportato un
trauma facciale gravissimo.
Trasportato in elicottero
all’ospedale di Pinerolo, il
ragazzo è morto poco dopo
l’arrivo, nonostante fosse già
stato disposto per lui un
ulteriore trasferimento il
eliambulanza a Torino.
Secondo quanto ricostruito
dalla polizia, il quattordicenne
sarebbe stato vittima di una
sua stessa bravata: mentre gli
amici e i parenti sono rimasti
in pista, lui ha voluto uscire
per tentare il salto. Quello di
Claviere non è stato l’unico
incidente sugli sci che ha
colpito dei minorenni. A
Pratonevoso, in provincia di
Cuneo, un ragazzo di 11 anni
è rimasto gravemente ferito
mentre stava scendendo
da una seggiovia. In
Valseverenche, in Valle
d’Aosta, un altro ragazzino
è in gravi condizioni dopo
essere caduto mentre faceva
sci di fondo. Un escursionista
è, invece, morto sul Monte
San Mauro (Bl): è scivolato sul
ghiaccio ed è finito in
un canalone dopo aver fatto
un volo di 200 metri.
Katy Perry nel video di «Dark Horse», il più visto del 2014 su YouTube
Katy Perry da record
Twitter e YouTube
impazziscono per lei
J
ustin Bieber potrà an­
che “deliziare” i suoi fol­
lower postando le foto
del jet che gli ha portato San­
ta Claus per Natale, ma è di
gran lunga Katy Perry la vera
regina di Twitter. La popstar
ha iniziato il nuovo anno rag­
giungendo i 62,7 milioni di
follower. Un numero spaven­
toso. Il 2014 le è servito infatti
per surclassare il collega Ju­
stin, fermo ad “appena” 58,7
milioni di follower, sebbene il
collega canadese, idolatrato
dalle ragazzine di tutto il
mondo, si impegni tantissimo
per accontentare chi lo segue:
28 mila i tweet di Justin, con­
tro i 6200 della bella Katy, at­
tesissima dai fan italiani il 21
febbraio a Milano con il suo
Prismatic World Tour. A dimo­
strazione di quanto sia “so­
cial” la Perry, un altro prima­
to: è il suo Dark horse il video
più visto su YouTube nel
2014. Ma torniamo a Twitter
e vediamo che cosa succede a
casa nostra: il primo posto è
di Mario Balotelli, che vanta
ben 3,37 milioni di follower:
secondo Valentino Rossi che
ha superato i 3 milioni pur
non essendo un grande “twit­
tatore”; terzo Jovanotti con i
suoi 2,39 milioni di appassio­
natissimi fan.
CARGO A PICCO: OTTO DISPERSI
 Un cargo cipriota è naufragato ieri al largo delle coste
scozzesi (nella foto Afp). Risultano dispersi tutti gli otto
membri dell’equipaggio della nave Cemfjord, sette polacchi e
un filippino. Era in viaggio con un carico di cemento dalla
Danimarca al porto di Runcorn. La notte precedente un altro
cargo si era quasi semirovesciato davanti all’isola di Wright.
Un elicottero dei soccorritori
CONSIGLI
21/3 - 20/4
ARIETE
La Luna è un
stortarella. Forse
perché il lavoro
s’incaglia, i
fallocefali rompono,
casa e famiglia
stressano. L’amor
suino vi solleva,
però. Meno male.
INCIDENTE IN VALSUSA
37
LO SPORT IN TV
calcio
«LA TIGRE
E LA NEVE»
TORNA BENIGNI
CON LA SUA
ULTIMA FAVOLA
Ultimi giorni di vacanza
per i bambini e la Rai ne
approfitta per proporre film
adatti a tutta la famiglia. Se
su Rai 1 andrà in onda il
classico Disney del 1953 «Le
avventure di Peter Pan»,
su Rai 3 ritroviamo Roberto
Benigni con il suo ultimo
film da regista, «La tigre e la
neve», realizzato nove anni
fa. Una storia d’amore
tra poesia e guerra, una
favola perfetta aspettando
l’arrivo della Befana.
DA VEDERE STASERA
SU RAI 3, ALLE 21.10
juventuS - inter
Serie A 2009/10 (replica)
9.00 - Sky Sport 1
Bayern monaco Werder Brema
Bundesliga (replica)
14.15 - Sky Sport 3
juventuS - roma
Serie A (replica)
18.30 - Sky Sport 1
lazio - Sampdoria
Serie A
20.45 - Sky Sport 1,
Sky SupErCAlCIo,
Sky CAlCIo 1
Spal - reGGiana
lega pro. prima divisione.
Girone B
20.45 - rAI Sport 2
WimBledon liverpool
FA Cup
21.00 - Fox SportS
lazio - Sampdoria
Serie A (replica)
22.45 - Sky Sport 3
atletica
leGGera
croSS
del campaccio
Da San Giorgio su legnano
(Mi)
13.00 - rAI Sport 2
BaSket
cleveland cavalierS dallaS maverickS
nBA (replica)
14.00 - Sky Sport 1
ea7 milano enel BrindiSi
Serie A maschile
20.00 - rAI Sport 1
footBall
oreGon florida State
nCAA (replica)
10.30 - Sky Sport 2
dallaS coWBoyS detroit lionS
nFl (replica)
19.00 - Fox SportS 2
ole miSS - tcu
nCAA (replica)
2.00 - Sky Sport 2
freccette
mondiale
Da Frimley Green,
Inghilterra
19.00 - EuroSport
mondiale
Da Frimley Green,
Inghilterra
20.00 - EuroSport
ruGBy
Sudafrica-auStralia
the rugby Championship
(replica)
16.30 - Sky Sport 2
Salto con Sci
torneo 4 trampolini
HS 130 da Innsbruck,
Austria (replica)
15.15 - EuroSport
torneo 4 trampolini
Qualifiche HS 140
Da Bischofshofen, Austria
16.15 - EuroSport
torneo 4 trampolini
HS 130 da Innsbruck,
Austria (replica)
22.00 - EuroSport
Sci di fondo
coppa del mondo
Inseguimento maschile.
Da oberstdorf, Germania
(replica)
18.15 - EuroSport
tenniS
Gran BretaGna auStralia
Hopman Cup
10.30 - SupErtEnnIS
atp doHa
(replica)
0.45 - EuroSport 2
rep. ceca - italia
Hopman Cup
3.00 - SupErtEnnIS
volley
piacenza BuSto arSizio
Supercoppa italiana
(replica)
10.30 - rAI Sport 2
38
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT
GAZZA SPECIALI
39
1La profesora y el estudiante Imparare lo spagnolo non è stato mai così divertente:
i due attori comici danno il meglio e in ogni dvd la lezione è accompagnata da gag e una
situazione pratica della vita di tutti i giorni nella quale provare gli insegnamenti.
LA CHIAVE
20
i dvd in vendita da oggi e
ogni lunedì insieme al
nostro quotidiano, per
imparare lo spagnolo
senza addormentarsi
GIÀ IN EDICOLA IL PRIMO DVD A 1,99€
CONCORSO: VINCI E VOLA A MADRID
G
rammatica e comicità. Dopo il successo di English da zero torna l’apprez­
zatissimo John Peter Sloan, già famoso in Italia per aver cambiato il mo­
do di insegnare l’inglese, questa volta nell’inedita veste di alunno nel
corso di spagnolo, «Español da zero» in edicola con Corriere e Gazzetta. L’inse­
gnante è Federica Sassaroli, attrice, comica, speaker e formatrice. Vincitrice del
Festival Nazionale del Cabaret in Rosa. In ogni dvd, oltre alla lezione, c’è una
situazione pratica della vita di tutti i giorni nella quale provare gli insegnamenti
e un prezioso libretto di 36 pagine di supporto per ripassare e completare gli
esercizi. Il primo dvd è in edicola da oggi al prezzo speciale di 1,99 euro, la
seconda, con in regalo il cofanetto, è in edicola da lunedì prossimo, 12 gennaio,
al prezzo di 5,99 euro. Dalla terza fino a fine collana il prezzo è di 10,99 euro.
Con la prima uscita è possibile partecipare a un concorso che mette in palio un
viaggio a Madrid con l’insegnante e John Peter Sloan.
Scusi, piscinazo a chi?
1 Con «Español da zero» ti sentirai in Liga come a casa tua: mai più in fuera de juego...
Il nuovo corso di lingua con la Gazzetta e il mitico John Peter Sloan nelle vesti dell’alunno
Serena Gentile
D
opo l’inglese vuoi im­
parare lo spagnolo? E
vuoi farlo divertendo­
ti? «Español da zero» fa per
te. Prego, accomodati accan­
to a John Peter Sloan, lì al
primo banco. E fate silenzio,
la prof. Federica Sassaroli è
già partita con la Leccion 1.
BASTA UNA S? Noi italiani
pensiamo di parlare spagno­
lo aggiungendo una s alla fi­
ne delle parole. Gli spagnoli
non sono da meno: quando
vogliono fingere di parlare
italiano utilizzano il suffisso
ini. Quindi noi per loro siamo
«los italianini», loro per noi
«gli spagnolis»…olé!
LOS COLORES La Roja è la
nazionale spagnola. Rojo,
rosso, il colore. Il rosso è sulla
bandiera nazionale insieme
all’amarillo (il giallo). Anche
in Italia abbiamo una roja, la
Ferrari. L’Italia, invece, ha la
maglia azzurra, azul. Forza
ripetete in coro i colori delle
squadre: Juventus, blanco y ne­
gro; Milan, rojo y negro; Inter,
negro y azul; Roma, rojo y ama­
rillo; Lazio, blanco y azul; Napo­
li azul cielo; Atlético Madrid,
rojo y blanco; Los leones del At­
letic de Bilbao comparten (con­
dividono) colores con los col­
choneros del Atlético Madrid.
Colchonero alla lettera è mate­
rassaio. I giocatori del Barcelona
o Barça sono los blaugrana (pa­
rola catalana). Il catalano è
un’altra lingua. Real Madrid: il
suo colore è il blanco e per que­
sto i giocatori sono los meren­
gues, le meringhe. Il Villarreal è
chiamato «el submarino amaril­
lo».
CIBO Quando uno sportivo è
nervoso, di solito mangia le un­
ghie. Gli spagnoli non lo fanno,
gli spagnoli allo stadio mangia­
no paquetes de pipas (semi di gi­
rasole). Arrivano a consumarne
fino a 5 kg a stagione. Gli italiani
soprattutto patatine (chips o pa­
pas o patatas fritas). Allo stadio
si possono consumare anche bo­
cadillos (panini) de jamón ser­
PRONUNCIA David Villa: Da­
vid accento tonico sulla i , b e
v si pronunciano praticamen­
te nello stesso modo, la d al
termine della parola quasi
non si sente. La ll (ll, via di
mezzo tra i e ll, quasi aglio in
italiano). Borja Valero Igle­
sias: la j suona come una caf­
fettiera quando viene su il
caffè. Sergio Ramos: r suono
molto forte. Fernando Llo­
rente piangente. E poi c’è Fer­
nando Torres detto el Niño (ñ
come gnomo). Alvaro Morata
con l’accento sulla prima a. In
Italia invece è Alvàro e il più
famoso fa i film con Pierino.
rano (crudo), jamón York (pro­
sciutto cotto) y queso (formag­
gio). I bocadillos possono essere
ripieni di tortilla. La tortilla è
una frittata spessa fatta con le
patate. Gli spagnoli allo stadio
mangiano pop corn o palomitas
(paloma significa colomba,
quindi colombine). Fuori dallo
stadio meglio la paella (la ll si
legge quasi come la nostra gl) e
los churros (frittelle) con cioc­
colata calda.
VOCABOLARIO In italiano si di­
ce palla o pallone, in spagnolo si
può dire balón, pelota, esférico,
bola. Il sistema di gioco più uti­
lizzato nel calcio spagnolo è il
Tiki taka. Passaggi corti (toques
cortos), possesso palla (pose­
sión), controllo (control del
esférico). In Spagna e in Italia
siamo tutti seleccionadores (ct)
o entrenadores (allenatori). Ne
sappiamo a pacchi di gestos, in­
dicaciones técnicas, sustiticio­
nes y al final la culpa siempre es
del árbitro! Gli spagnoli non so­
no scaramantici ma quando lo
sono tocan madera (legno). Noi
ferro o...
Federica
Sassaroli e John
Peter Sloan
IN CAMPO Se recuperi un
balón in defensa, puoi partire
in contragolpe. Però attento a
non cadere in fuera de juego!
Se poi el árbitro te pita (fi­
schia) una falta (fallo) a favor
en el área contraria, allora es
penalti! Ma occhio a non bec­
carti una cartulina o tarjeta
amarilla (gialla) per un cla­
moroso piscinazo. Chiedete a
Cristiano Ronaldo cos’è?
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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

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