GOLD slide set italy 2013

Report
PROGETTO MONDIALE SULLA
BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA
OSTRUTTIVA (PROGETTO GOLD):
COLLEZIONE DI DIAPOSITIVE PER
USO DIDATTICO
2013
Questa collezione di diapositive è utilizzabile solo per scopi didattici ed
accademici. L’ uso sia della intera collezione di diapositive che delle
singole diapositive per scopi commerciali o promozionali richiede una
autorizzazione preventiva da parte del Direttivo del Progetto GOLD
© Global initiative for chronic Obstructive Lung Disease (GOLD)
PROGETTO GOLD Italia
G lobal Initiative for Chronic
O bstructive
L ung
D isease
© Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease
www.goldcopd.it
Struttura della GOLD
Consiglio Direttivo
Marc Decramer, MD – Presidente
Commissione
Scientifica
Jørgen Vestbo, MD - Presidente
Gruppo di lavoro per la
divulgazione ed
implementazione
Jean Bourbeau, MD - Presidente
Consiglio Direttivo 2013
M. Decramer, Presidente, Belgio
J. Bourbeau, Canada
B. Celli, Stati Uniti
D. Hui, Hong Kong, Cina
V. Lopez Varela, Uruguay
M. Nishimura, Japan
R. Rodriguez-Roisin, Spain
R. Stockley, Regno Unito
J. Vestbo, Danimarca, Regno Unito
C. Vogelmeier, Germania
Commissione Scientifica 2013
Jørgen Vestbo, MD, Chair
Alvar Agusti, MD
Fernando Martinez, MD
Antonio Anzueto, MD
Roberto Rodriguez-Roisin, MD
Peter Barnes, MD
Don Sin, MD
Leonardo Fabbri, MD
Robert Stockley, MD
Paul Jones, MD
Claus Vogelmeier, MD
Livelli di evidenza
Categoria
Natura dell’evidenza
A
Studi clinici randomizzati
(RCTs). Solida base di studi
B
Studi clinici randomizzati
(RCTs). Limitata base di
studi
C
Studi non randomizzati
Studi osservazionali.
D
Consenso degli esperti
senza base di studi
Struttura della GOLD
DIRETTIVO
Marc Decramer, MD – Presidente
Commissione Scientifica
Gruppo di lavoro per la
divulgazione ed implementazione
Jørgen Vestbo, MD - Presidente
Jean Bourbeau, MD - Presidente
Delegati Nazionali (GOLD NL, GNL)
Slovenia
Germany Brazil Ireland
United States Australia
Canada
Philippines Mongolia
Moldova Norway Thailand
Kazakhstan
United Kingdom Syria
Italy
New Zealand
Argentina
Mexico
United Arab Emirates
Poland Korea
Portugal
Greece
Bangladesh
Saudi Arabia
Yugoslavia Croatia
Austria
Taiwan ROC
Yeman
Malta
China
South Africa
Hong Kong ROC
Nepal Chile
Israel
Pakistan Russia
GOLD National Leaders
Peru
Japan
Netherlands
Egypt
Venezuela
Georgia
France
Macedonia
Iceland
Denmark
Turkey Czech
Belgium
Slovakia
Republic
Singapore Spain
Columbia Ukraine
Romania
Uruguay
Sweden
Kyrgyzstan Vietnam
Albania
Switzerland India
Progetto GOLD Italia:
Indirizzi Internet
http://www.goldcopd.org
http://www.goldcopd.it
Progetto GOLD Italia
G lobal Initiative for Chronic
O bstructive
L ung
D isease
© Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease
www.goldcopd.it
Scopi del
Progetto GOLD Italia
Migliorare il livello di consapevolezza del
problema BPCO fra gli operatori sanitari,
le autorità sanitarie, ed il pubblico in
generale




Migliorare diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO
Ridurre morbilità e mortalità per BPCO
Stimolare l’attività di ricerca nel campo
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli
REVISED 2011

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli
REVISED 2011

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
DEFINIZIONE

La BPCO, malattia frequente, prevenibile e trattabile, è
caratterizzata da una limitazione persistente al flusso
aereo, che è in genere evolutiva e si associa ad una
aumentata risposta infiammatoria cronica agli
inquinanti inalatori a carico delle vie aeree e dei
polmoni

Riacutizzazioni dei sintomi e comorbidità croniche
contribuiscono alla gravità complessiva nel singolo
paziente
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e prevenzione
della BPCO 2013:
Meccanismi di sviluppo della ostruzione
bronchiale nella BPCO
Malattia delle piccole vie
aeree
Distruzione del
parenchima polmonare
•Infiammazione
•Fibrosi delle pareti
•Tappi intraluminali
•Aumento delle resistenze
•Perdita di attacchi alveolari e
bronchioli respiratori
•Riduzione della forza di retrazione
elastica
Limitazione al flusso aereo
OSTRUZIONE BRONCHIALE
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013
Impatto della BPCO



La BPCO costituisce una importante causa di
morbidità e mortalità a livello mondiale
Si ritiene che l’impatto della BPCO continuerà a
crescere nei prossimi decenni a causa di:
1)
persistere dell’ esposizione a fattori di rischio
2)
progressivo invecchiamento della popolazione
La BPCO ha importanti ripercussioni economiche e
sociali a livello mondiale
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Fattori di Rischio
Fattori genetici
Esposizione ad inquinanti
 Fumo di tabacco
 Polveri organiche ed in
organiche di origine lavorativa
 Inquinamento domestico
legato alla cottura di alimenti e
al riscaldamento di ambienti
poco ventilati con uso di
biocarburanti
 Inquinamento atmosferico
• Alterati sviluppo e crescita
dell’apparato respiratorio
• Sesso
• Età
• Infezioni respiratorie
• Stato socio-economico
• Asma/Iperreattività bronchiale
• Bronchite cronica
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Fattori di Rischio
Fumo di sigaretta
Polveri e sostanze lavorative
Inquinamento ambientale da fumo di tabacco
Fattori
genetici
Infezioni
Stato SocioEconomico
Inquinamento domestico e atmosferico
Invecchiamento
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli
REVISED 2011

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Diagnosi e valutazione di gravità
 Va sempre presa in considerazione una
diagnosi clinica di BPCO in pazienti che si
presentino con dispnea, tosse e/o
espettorato cronici, e/o esposizione a
fattori di rischio
 L’esame spirometrico è indispensabile per
poter porre diagnosi di BPCO
 un VEMS/CVF< 0,70 postbroncodilatatore
conferma la presenza di ostruzione
bronchiale e quindi conferma la diagnosi di
BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Diagnosi e valutazione di gravità
 Un’ accurata valutazione del paziente con BPCO
include non solo la diagnosi ma anche la valutazione
di gravità determinata dalla ostruzione bronchiale,
dall’impatto della BPCO sullo stato generale di salute
del paziente, e dal rischio di riacutizzazioni e
comorbidità
 Pochè le comorbidità croniche sono frequenti nei
pazienti con BPCO, esse vanno attivamente cercate e
trattate se presenti
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Diagnosi
SINTOMI
Dispnea
Tosse cronica
Espettorato cronico
FATTORI DI RISCHIO
Fumo di tabacco
Esposizione lavorativa
Inquinamento domestico
o ambientale
SPIROMETRIA:
indispensabile per porre diagnosi di BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione di gravità della ostruzione
bronchiale
 L’esame spirometrico va eseguito dopo dose
adeguata di un broncodilatatore a breve durata
d’azione finalizzata a ridurre la variabilità del test
 la presenza di un VEMS/CVF < 0.70 dopo
broncodilatatore consente la conferma di persistente
ostruzione bronchiale
 Ove possibile, i valori spirometrici misurati vanno
espressi in percentuale dei rispettivi valori normali al
fine di evitare diagnosi inappropriate negli anziani
Spirometria: Tracciato normale
con definizione di VEMS e CVF
CVF
5
Volume, litri
4
VEMS = 4L
3
CVF = 5L
2
VEMS/CVF = 0.8
1
1
2
3
4
Tempo, sec
5
6
Spirometria:
sindrome ostruttiva
Normale
5
Volume, litri
4
3
VEMS = 1.8L
2
CVF = 3.2L
VEMS/CVF = 0.56
1
1
2
3
4
5
Tempo, secondi
6
Deficit
Ostruttivo
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Scopi della valutazione di gravità della BPCO
Determinare la gravità del paziente con BPCO, la stima
dell’ impatto della BPCO sullo stato generale di salute, la
stima del rischio di eventi futuri (es. Riacutizzazioni) per
guidare la scelta del trattamento. Considerare le seguenti
caratteristiche della malattia singolarmente:
 tipo e gravità dei sintomi in atto
 grado di alterazione spirometrica
 frequenza delle riacutizzazioni
 presenza di comorbidità
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione di gravità della BPCO
Valutare i sintomi
Valutare il grado di ostruzione
bronchiale con la spirometria
Valutare il rischio di riacutizzazioni
Valutare la presenza di comorbidità
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
SINTOMI
I sintomi tipici della BPCO sono la dispnea
ingravescente, la tosse e l’espettorato
Dispnea: è in genere evolutiva, persistente, e
peggiora sotto sforzo
Tosse: può essere intermittente o persistente
Espettorato cronico: in genere i pazienti con
BPCO espettorano catarro insieme con la tosse
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione di gravità dei sintomi di BPCO
Valutazione dei sintomi
Assess degree of airflow limitation using
Test di valutazione della BPCO
spirometry
(CAT)
Assess risk of exacerbations
o
Assess comorbidities
Scala di valutazione della dispnea del MRC
(mMRC Breathlessness scale)
o
Questionario Clinico BPCO (CCQ)
MRC= Medical Research Council; CAT= COPD Assessment Test;
CCQ= Clinical COPD Questionnaire
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione di gravità dei sintomi di BPCO
Questionario modificato MRC (mMRC)
Questionario i cui risultati sono ben
correlati ad altre misure di qualità della
vita e mortalità per BPCO
CAT
Questionario di 8 domande per la
valutazione dello stato di salute nella
BPCO (http://catesonline.org)
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione di gravità dei sintomi di BPCO
Questionario Clinico BPCO (CCQ)
Questionario di autovalutazione per
misurare il controllo clinico nei pazienti
affetti da BPCO.
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Questionario modificato MRC (mMRC)
Rispondere ad una sola domanda
mMRC Livello 0: mi manca il respiro solo sotto sforzo intenso
mMRC Livello 1: mi manca il respiro quando cammino di fretta in
pianura o cammino in salita
mMRC Livello 2: a causa della mancanza di respiro cammino più piano
dei miei coetanei o sono costretto a fermarmi quando cammino al mio
passo in pianura
mMRC Livello 3: sono costretto a fermarmi per riprendere il respiro
dopo 100 metri o dopo pochi minuti di cammino al mio passo in pianura
mMRC Livello 4: la mancanza di respiro è tale che non posso uscire di
casa e/o mi manca il respiro per manovre semplici quali vestirmi o
svestirmi
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione di gravità della BPCO
 Valuta i sintomi
 Misura il grado di ostruzione bronchiale
Misura il grado di ostruzione bronchiale
mediante spirometria, usando i 4 limiti di
gravità dati dal VEMS inferiore
rispettivamente al 80%, 50% e 30% del
teorico corretto per età ed altezza
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Classificazione di gravità spirometrica della BPCO
In pazienti con VEMS/CVF < 0.70 dopo
broncodilatatore
GOLD 1: Lieve
GOLD 2: Moderata
GOLD 3: Grave
GOLD 4: Molto Grave
VEMS > 80% del teorico
50% < VEMS < 80% del teorico
30% < VEMS < 50% del teorico
VEMS < 30% del teorico
*Classificazione basata sul valore di VEMS misurato dopo
broncodilatore
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione di gravità della BPCO
 Valuta i sintomi


Misura il grado di ostruzione bronchiale
Valuta il rischio di riacutizzazioni
Usa l’anamnesi di riacutizzazioni e la spirometria per
valutarie il rischio di riacutizzazioni future:
2 o più riacutizzazioni nel corso dell’ultimo anno e/o un
VEMS < 50% del teorico costituiscono fattore di
rischio elevato per sviluppo futuro di riacutizzazioni
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Misura il rischio di riacutizzazioni
Per valutare il rischio di riacutizzazioni
future usa l’anamnesi di riacutizzazioni
e la spirometria:
 Due o più riacutizzazioni nel corso
dell’ultimo anno e/o un VEMS < 50% del
teorico costituiscono fattore di rischio
elevato per sviluppo futuro di riacutizzazioni
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione combinata di gravità della BPCO
 Misura i sintomi


Misura il grado di ostruzione bronchiale
Misura il rischio di riacutizzazioni
Fai un uso combinato di questi
parametri per migliorare la
valutazione di gravità e gestione
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione combinata di gravità della BPCO
(D)
(B)
1
3
2
(A)
1
(Anamnesi di riacutizzazioni)
(C)
>2
Rischio
(Classificazione GOLD di gravità
della ostruzione bronchiale)
Rischio
4
0
mMRC 0-1
CAT < 10
mMRC > 2
CAT > 10
Sintomi
(punteggio mMRC o CAT))
Nel valutare il rischio,
tenere in considerazione il
valore più alto fra gravità
della ostruzione bronchiale
e storia di riacutizzazioni
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione combinata di gravità della BPCO
I sintomi vanno valutati per primi
(C)
(D)
Se il mMRC 0-1 o il CAT < 10:
Sintomi lievi (A o C)
Se il mMRC > 2 o il CAT > 10:
(A)
(B)
mMRC 0-1
CAT < 10
mMRC > 2
CAT > 10
Sintomi
(punteggio mMRC o CAT ))
Sintomi gravi (B o D)
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione combinata di gravità della BPCO
3
(C)
(D)
2
(A)
(B)
>2
1
0
1
mMRC 0-1
CAT < 10
mMRC > 2
CAT > 10
Sintomi
(mMRC o CAT)
Rischio
4
(Anamnesi di riacutizzazioni)
(Classificazione GOLD di gravità
Della ostruzione bronchiale)
Rischio
In secondo luogo va valutato
il rischio di riacutizzazioni
Se GOLD 1 o 2 e solo
0 o 1 riacutizzazione/anno:
Basso rischio (A o B)
Se GOLD 3 o 4 o due o
più riacutizzazioni/anno:
Rischio elevato (C o D)
Una o più ospedalizzazioni
per riacutizzazione
dovrebbero essere
considerate come “ad alto
rischio
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione combinata di gravità della BPCO
3
(C)
(D)
2
(A)
(B)
>2
1
0
1
mMRC 0-1
CAT < 10
mMRC > 2
CAT > 10
Sintomi
(mMRC o CAT))
Rischio
4
(Anamnesi di riacutizzazioni)
(Classificazione GOLD di gravità
della ostruzione bronchiale)
Rischio
Uso della valutazione combinata di gravità della BPCO
Il paziente rientra quindi in
una di queste 4 categorie:
A: Sintomi lievi, basso rischio
B: Sintomi gravi, basso rischio
C: Sintomi lievi, alto rischio
D: Sintomi gravi, alto rischio
Progetto strategico mondiale per la
diagnosi, trattamento e prevenzione della
BPCO 2013:
Valutazione combinata della
gravità della BPCO
Nel valutare il rischio, tenere in considerazione il
valore più alto fra gravità della ostruzione
bronchiale o storia di riacutizzazioni
Paziente
Caratteristiche
Classificazione
Spirometrica
Riacutizzazioni/ mMRC
anno
CAT
A
Basso rischio
Sintomi lievi
GOLD 1-2
≤1
0-1
< 10
B
Basso rischio
Sintomi gravi
GOLD 1-2
≤1
>2
≥ 10
C
Alto rischio
Sintomi lievi
GOLD 3-4
>2
0-1
< 10
D
Alto Rischio
Sintomi gravi
GOLD 3-4
>2
>2
≥ 10
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Valutazione delle comorbidità della BPCO
I pazienti affetti da BPCO sono a maggior rischio di:






Malattie cardiovascolari
Osteoporosi
Infezioni respiratorie
Ansia e depressione
Diabete
Tumore polmonare
La presenza di queste malattie concomitanti può
aumentare il rischio di morte e di ricoveri in
ospedale, e vanno quindi sempre ricercate e, se
presenti, vanno adeguatamente trattate
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Diagnosi differenziale fra asma e BPCO
BPCO
 Inizio in età adulta

Sintomi lentamente
ingravescenti
 Fumo di sigaretta
ASMA
 Inizio in età prescolare o
scolare
 Sintomi ampiamente
variabili
 Sintomi prevalenti di notte o
al mattino presto
 Allergia, rinite e/o eczema
 Familiarità per asma
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Altre indagini cliniche

Radiografia del torace: raramente diagnostica ma utile per escludere
altre malattie responsabili dei sintomi o eventuali comorbidità


Volumi polmonari e/o capacità di diffusione: aiutano a valutare la
gravità ma non sono essenziali per la gestione del paziente
Saturimetria e/o gas arteriosi: La pulsossimetria e/o la misura dei gas
sciolti nel sangue arterioso sono utili per misurare il grado di saturazione
del sangue arterioso ed identificare la eventuale necessità di ossigeno o
ventilazione

Valutazione di un eventuale deficit di alfa-1-antitripsina : va fatta in
pazienti di origine caucasica che sviluppino BPCO al di sotto dei 45 anni di
età e che hanno forte familiarità per BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013:
Altre indagini cliniche
Test da sforzo
Misure obiettive della ridotta tolleranza allo sforzo, sia
mediante la semplice misura della distanza percorsa al
proprio passo in sei minuti (6 min walking test, 6MWT) o nel
corso di sforzi crescenti eseguiti in laboratorio,
costituiscono indici importanti di misura indiretta dello stato
di salute e della prognosi del soggetto affetto da BPCO
Parametri composti di valutazione
Numerosi parametri di valutazione quali il VEMS, la
tolleranza allo sforzo, la perdita di peso, l’ipossiemia
consentono di identificare pazienti affetti da BPCO ad
elevato rischio di mortalità
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli
REVISED 2011

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Opzioni terapeutiche: gli stili di vita
 Smettere di fumare modifica la storia naturale della
malattia, e gli operatori sanitari dovrebbero sempre
e comunque consigliare in primo luogo a smettere di
fumare a pazienti che ancora fumano
 Sia l’uso di farmaci che i sostituti della nicotina
consentono di aumentare la durata dell’astinenza
dal fumo di tabacco
 In tutti i pazienti affetti da BPCO l’attività fisica
risulta benefica e va ripetutamente incoraggiato
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Opzioni terapeutiche
 Una appropriata terapia farmacologica consente di
alleviare I sintomi di BPCO, di ridurre frequenza e
gravità delle riacutizzazioni, e di migliorare la qualità
della vita e la tolleranza allo sforzo in pazienti con
BPCO.
 Nessun trattamento ad oggi disponibile è in grado di
ridurre il declino funzionale respiratorio associato alla
BPCO
 Le vaccinazioni antiinfluenzale e antipneumococcica
vanno offerte ai pazienti affetti da BPCO in accordo
alle indicazioni delle autorità sanitarie locali
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Opzioni terapeutiche: smettere di fumare
 Una attiva assistenza offerta dal medico o da operatori
sanitari contribuisce ad aumentare in maniera
significativa i tassi di cessazione del fumo rispetto agli
sforzi individuali dei pazienti. Anche forti consigli a
smettere di fumare concentrati in brevi periopdi di tempo
(es 3 minuti) portano da soli a tassi di interruzione del 510%
 Sia la terapia con sostituti della nicotina (gomme da
masticare, sprays inalatori o nasali, cerotti, compresse
sublinguali, pastiglie) che l’uso di farmaci quali la
vareniclina, il bupropione, e la nortriptilina aumentano
sensibilmente i tassi e la durata di astinenza dal fumo e
sono sempre e comunque più efficaci del placebo
Strategie semplici di supporto alla
decisione di smettere di fumare
 ASK
Fai sempre domande sul fumo
 ADVISE
Consiglia sempre di smettere
 ASSESS
Chiedi ogni volta della
eventuale volontà di smettere
 ASSIST
Aiuta il paziente a smettere
 ARRANGE
Programma la visita di controllo
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Opzioni terapeutiche: riduzione del rischio
continua
 Incoraggia politiche di controllo contro il fumo di
tabacco con ripetuti, chiari e consistenti messaggi di
invito a non fumare
 Sottolinea l’importanza della prevenzione primaria,
cioè dell’importanza di evitare l’esposizione, in
particolare negli ambienti di lavoro. La prevenzione
secondaria, consistente nel monitoraggio delo stato di
salute degli esposti e nella eventuale diagnosi precoce,
è altrettanto importante
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Opzioni terapeutiche: riduzione del rischio
 Prevenire o ridurre le esposizioni domestiche, quali i
prodotti di combustione dei biocarburanti, utilizzati per
cucinare o riscaldare ambienti poco ventilati
 Consigliare ai pazienti di prestare attenzione agli
avvertimenti delle autorità sull’ inquinamento
atmosferico e, in rapporto alla gravità della loro
malattia, consigliare di evitare sforzi all’aria aperta o
comunque di rimanere in casa nei giorni di grave
inquinamento
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
Opzioni terapeutiche: farmaci per la BPCO
Beta2-agonisti
Beta2-agonisti a breve durata d’azione
Beta2-agonisti a lunga durata d’azione
Anticolinergici
Anticolinergici a breve durata d’azione
Anticolinergici a lunga durata d’azione
Combinazione di beta2-agonisti a breve durata d’azione +
Anticolinergici a breve durata d’azione nello stesso inalatore
Methilxanthine
Steroidi inalatori
Combinazione di beta2-agonisti a lunga durata d’azione + steroidi
inalatori nello stesso inalatore
Steroidi sistemici
Inibitori delle fosfodiesterasi 4
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
i farmaci broncodilatatori


I broncodilatatori costituiscono i farmaci di prima
scelta per il trattamento sintomatico della BPCO
I broncodilatatori possono essere prescritti sia al bisogno
che in maniera regolare con la finalità di alleviare e/o
prevenire i sintomi respiratori
 I principali broncodilatatori sono i beta2-agonisti, gli
anticolinergici, le teofilline e le associazioni fra loro
 La scelta del trattamento dipende sia dalla disponibilità dei
farmaci che dalla risposta individuale sia in termini di
efficacia che di effetti collaterali
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
i farmaci broncodilatatori
 I farmaci broncodilatatori a lunga durata d’azione sono più
semplici da usare e più efficaci nell’alleviare i sintomi rispetto
ai farmaci broncodilatatori a breve durata d’azione
 I farmaci broncodilatatori a lunga durata d’azione non solo
riducono I sintomi e migliorano la qualità della vita, ma riducono
anche le riacutizzazioni ed I conseguenti ricoveri in ospedale
Rispetto all’aumento di dose di un singolo broncodilatatore, la
combinazione di farmaci broncodilatatori con diverso
meccanismo d’azione migliora l’efficacia e riduce I rischi di effetti
collaterali
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
gli steroidi inalatori
 Il trattamento regolare con steroidi inalatori (ICS)
allevia e migliora la funzionalità respiratoria e la
qualità di vita, e riduce la frequenza di riacutizzazioni
in pazienti con BPCO e VEMS inferiore al 60% del
teorico

Il trattamento regolare con steroidi inalatori (ICS)
aumenta il rischio di polmonite
 La sospensione del trattamento con steroidi inalatori può
comportare il rischio di incorrere in riacutizzazioni in
alcuni pazienti
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
terapia combinata

Rispetto al trattamento con i singoli componenti, il
trattamento regolare combinato con steroidi inalatori (ICS)
combinati con broncodilatatori beta2 agonisti a lunga durata
d’azione (LABA) migliora la funzionalità respiratoria e la
qualità di vita, e riduce la frequenza di riacutizzazioni in
pazienti con BPCO moderato-grave

Il trattamento regolare combinato con steroidi inalatori (ICS)
broncodilatatori beta2 agonisti a lunga durata d’azione
(LABA) aumenta il rischio di polmonite

L’aggiunta al tiotropio di un trattamento regolare con steroidi
inalatori (ICS) + broncodilatatori beta2 agonisti a lunga durata
d’azione (LABA) sembra portare ulteriori benefici
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
gli steroidi sistemici
A causa dello sfavorevole rapporto
rischi/benefici, va evitato il
trattamento a lungo termine con
steroidi sistemici
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
gli inibitori delle fosfodiesterasi 4
In pazienti con BPCO grave e molto grave (GOLD 3 e
4) e una storia di riacutizzazioni e bronchite
cronica, l’inibitore della fosfodiesterasi-4 roflumilast
(PDE4-i) è in grado di ridurre le riacutizzazioni che
richiedono un trattamento con steroidi sistemici
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
la teofillina
 La teofillina è meno tollerata e meno efficace rispetto ai
farmaci broncodilatatori per via inalatoria a lunga durata d’azione,
e viene quindi sconsigliata dove questi farmaci sono disponibili
e/o i pazienti possono acquistarli.

Vi è qualche evidenza che la teofillina abbia un debole effetto
broncodilatatore e sintomatico nella BPCO stabile. L’aggiunta
di teofillina a salmeterolo ha un lieve maggior effetto sul VEMS
e sulla dispnea rispetto al solo salmeterolo

Somministrata a basse dosi la teofillina è in grado di ridurre le
riacutizzazioni ma non ha effetto significativo sulla
funzionalità respiratoria
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
gli antibiotici
I vaccini antiinfluenzali sono in grado di ridurre
l’incidenza di malattie gravi
 La vaccinazione anti-pneumococcica viene consigliata
a pazienti con BPCO di età superiore ai 65 anni o di età
inferiore ma solo nei casi nei quali il VEMMS sia inferiore
al 40% del teorico
 A parte la indicazione per il trattamento delle
riacutizzazioni di BPCO di natura infettiva o comorbidità
infettive, ad oggi NON vi sono indicazioni al trattamento
prolungato con antibiotici nella BPCO stabile
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
altri trattamenti farmacologici
 Terapia con alfa-1 antitripsina: consigliata solo per
pazienti con documentato deficit genetico
 Mucolitici: I benefici sono limitati; possono risultare
utili in pazienti con espettorato particolarmente viscoso.
 Farmaci contro la tosse: sconsigliati
 Vasodilatatori: l’ossido nitrico è sconsigliato nella
BPCO stabile; Analogamente sono sconsigliati i farmaci
che agiscono sull’endotelio per il trattamento della
ipertensione secondaria alla BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
la riabilitazione
 I programmi di addestramento allo sforzo sono
efficaci in tutti i pazienti con BPCO in quanto
migliorano la tolleranza allo sforzo e la qualità di
vita
 La durata minima efficace di un programma
riabilitativo è di 6 settimane; tuttavia i risultati
migliorano con l’aumentare della durata del
programma
 La continuazione a domicilio del programmi di
addestramento allo sforzo consente il mantenimanto
dei risultati ottenuti
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
altri trattamenti non farmacologici
Ossigenoterapia a lungo termine (LTOT):
la somministrazione prolungata di ossigeno per più di
15 ore al giorno migliora la sopravvivenza di pazienti
con BPCO associata a insufficienza respiratoria grave
caratterizzata da grave ipossiemia a riposo
Supporto ventilatorio:
in pazienti selezionati con BPCO, ed in particolare in
pazienti con grave ipercapnia diurna, può risultare utile
la somministrazione domiciliare della ventilazione
meccanica non invasiva (NIV) insieme con
l’ossigenoterapia domiciliare
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
opzioni chirurgiche
La riduzione chirurgica dei volumi polmonari
(LVRS) è più efficace della sola terapia medica in
pazienti con BPCO, enfisema prevalente ai lobi
superiori e bassa tolleranza allo sforzo
La LVRS è molto più costosa dei programmi di
trattamento medici e non chirurgici
Il trapianto polmonare migliora la qualità di vita e
la capacità funzionale in pazienti con BPCO grave o
molto grave accuratamente selezionati
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO 2013:
altri trattamenti non farmacologici
Cure palliative, cure di fine vita, cure in ospizio:
La comunicazione con pazienti affetti da BPCO grave
sulle cure di fine vita e una terapia avanzata pianificata
permettono loro e alle loro famiglie di prendere
decisioni consapevoli.
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli
REVISED 2011

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento della BPCO in fase di stabilità

Aspetti fondamentali e prioritari della prevenzione e cura della
BPCO sono la identificazione e rimozione dei fattori di rischio
La miglior strategia di trattamento del paziente con BPCO
richiede a priori la valutazione dei sintomi, la misura del grado
di ostruzione bronchiale e la valutazione del rischio di
riacutizzazioni


Va tenuto presente che la riabilitazione e la conservazione di
una buona attività fisica sono utili in tutti i pazienti con BPCO
La terapia farmacologica serve a ridurre la intensità dei
sintomi, a ridurre gravità e frequenza delle riacutizzzazioni e a
migliorare la qualità di vita e tolleranza allo sforzo

Global Strategy for Diagnosis, Management and Prevention of COPD
Manage Stable COPD: Key Points
 Rispetto ai broncodilatatori a breve durata
d’azione è meglio usare i broncodilatatori a
lunga durata d’azione
 Considerato il rapporto fra efficacia ed effetti
collaterali, la terapia broncodilatatrice
inalatoria va preferita alla sistemica
 Nei pazienti a rischio di riacutizzazione è
utile l’aggiunta di steroidi inalatori ai
broncodilatatori a lunga durata d’azione
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013.
Trattamento della BPCO stabile: punti chiave
 La terapia a lungo termine sia con soli steroidi
sistemici che con soli inalatori non è consigliata nei
pazienti con BPCO
 L’inibitore della fosfodiesterasi-4, roflumilast, è in
grado di ridurre le riacutizzazioni in pazienti con
BPCO caratterizzata da VEMS < 50% del teorico,
sintomi di bronchite cronica e frequenti
riacutizzazioni
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013
Trattamento della BPCO stabile: obiettivi del
trattamento
 Ridurre i sintomi
 Migliorare la tolleranza allo sforzo
 Migliorare la qualità della vita
Ridurre i
sintomi
 Prevenire l’ evoluzione della malattia
 Prevenire e trattare le riacutizzazioni
 Ridurre la mortalità
Ridurre il
rischio
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013.
Trattamento della BPCO stabile: in tutti i Pazienti con BPCO
Evitare i fattori di rischio
- cessazione del fumo di sigaretta
- riduzione dell’inquinamento domestico
- riduzione dell’esposizione professionale
Vaccinazione antinfluenzale
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013.
Trattamento della BPCO stabile: trattamento non farmacologico
Paziente
Essenziale
A
Cessazione del fumo
di sigaretta (può
includere il
trattamento
farmacologico)
B, C, D
Cessazione del fumo
di sigaretta (può
includere il
trattamento
farmacologico)
Rabilitazione
respiratoria
Raccomandato
Attività fisica
Attività fisica
Secondo le linee
guida locali
Vaccinazione
antinfluenzale
Vaccinazione
antipneumococcica
Vaccinazione
antinfluenzale
Vaccinazione
antipneumococcica
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013.
Trattamento della BPCO stabile: trattamento farmacologico
(I farmaci sono menzionati in ordine alfabetico, e quindi
non necessariamente in ordine di preferenza)
Paziente
Prima scelta
Seconda scelta
Scelte alternative
A
SAMA prn
o
SABA prn
LAMA
o
LABA
o
SABA e SAMA
Teofillina
B
LAMA
o
LABA
C
D
ICS + LABA
o
LAMA
ICS + LABA
e/o
LAMA
LAMA e LABA
SABA e/o SAMA
Teofillina
LAMA e LABA o
LAMA e inibitori PDE4 o
LABA e inibitori PDE4
SABA e/o SAMA
Teofillina
ICS + LABA e LAMA o
ICS+LABA e inibitori PDE4 o
LAMA + LABA o
LAMA + inibitori PDE4
Carbocisteina
SABA e/o SAMA
Teofillina
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e prevenzione della BPCO 2013
Trattamento della BPCO stabile:
Trattamento farmacologico
GOLD 4
GOLD 3
GOLD 2
GOLD 1
C
D
ICS + LABA
o
LAMA
ICS + LABA
e/o
LAMA
A
B
SAMA prn
o
SABA prn
LABA
o
LAMA
mMRC 0-1
CAT < 10
mMRC > 2
CAT > 10
Sintomi)
>2
1
0
Riacutizzaioni/anno
Prima scelta
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO: trattamento farmacologico della BPCO stabile
Seconda scelta
GOLD 4
GOLD 3
GOLD 2
GOLD 1
- LAMA e LABA o
- LAMA e inibitori
PDE4 o
- LABA e inibitori
PDE4
D
ICS + LABA and LAMA o
ICS + LABA e inibitori PDE4 o
LAMA e LABA o
LAMA e Inibitori PDE4
A
LAMA o
LABA o
SABA e SAMA
>2
B
LAMA e LABA
1
0
mMRC 0-1
CAT < 10 Sintomi)
mMRC > 2
CAT > 10
Riacutizzaioni/anno
C
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO 2013: trattamento farmacologico della BPCO
stabile
Scelte alternative
GOLD 4
SABA e/o SAMA
Teofillina
Carbocisteina
SABA and/or SAMA
Teofillina
>2
GOLD 3
GOLD 2
B
A
Teofillina
SABA e/o SAMA
Teofillina
GOLD 1
1
0
mMRC 0-1 Sintomi)
CAT < 10
mMRC > 2
CAT > 10
Riacutizzazioni/anno
D
C
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli
REVISED 2011

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle riacutizzazioni
Riacutizzazione di BPCO
Evento acuto caratterizzato da un
peggioramento dei sintomi respiratori
rispetto alla variabilità quotidiana degli
stessi e che richiede una variazione del
trattamento farmacologico
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle riacutizzazioni: punti chiave
 Le più comuni cause di riacutizzazioni di BPCO sono
le infezioni virali della alte vie aeree e dell’albero
tracheobronchiale
 La diagnosi si basa esclusivamente sul quadro clinico
del paziente che riferisce un cambiamento brusco dei
sintomi rispetto alla variabilità giornaliera
 L’obiettivo del trattamento è quello di minimizzare
l’impatto clinico della riacutizzazione e di prevenire
la comparsa di riacutizzazioni successive
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle riacutizzazioni: punti chiave

I beta 2 agonisti inalatori a breve durata d’azione con o senza
gli anticolinergici a breve durata d’azione sono solitamente i
farmaci broncodilatatori di scelta per il trattamento delle
riacutizzazioni
 I glucocorticosteroidi sistemici e/o gli antibiotici possono
ridurre la durata della convalescenza, migliorare la funzionalità
respiratoria (VEMS) e l’ossiemia (PaO2), ridurre il rischio di
ricaduta a breve termine e il fallimento della terapia con
conseguente ricovero in ospedale.

Spesso è possibile prevenire la riacutizzazioni di BPCO
Conseguenze delle riacutizzazioni della BPCO
Impatto negativo
sulla qualità
della vita
Impatto sui
sintomi e sulla
funzionalità
respiratoria
RIACUTIZZAZIONI
Accelerato
declino della
funzionalità
respiratoria
Aumento
dei costi
Aumento della
mortalità
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle riacutizzazioni: valutazione di gravità
Misurazione dei gas ematici nel sangue arterioso (in ospedale): PaO2 <
8.0 kPa (< 60 mmHg), associata o meno a PaCO2 > 6.7 kPa (50 mmHg)
in aria ambiente indicano insufficienza respiratoria
Radiografia del torace: utile per escludere diagnosi alternative
ECG: può aiutare nella diagnosi di una patologia cardiaca coesistente
Emocromo: identifica policitemia, anemia o sanguinamento
Espettorato purulento nel corso di una riacutizzazione costituisce
indicazione ad intraprendere un trattamento antibiotico empirico
Esami ematochimici: consentono di identificare eventuali alterazioni
elettrolitiche, iperglicemia, malnutrizione
Esame spirometrico: non è necessario e quindi non viene consigliato
nel corso di una riacutizzazione
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle riacutizzazioni: opzioni terapeutiche
 Ossigeno: per migliorare l’ossiemia raggiungendo una saturazione
dell’ 88-92%

 Broncodilatori: I beta2-agonisti a breve durata d’azione per via
inalatoria associati o meno agli anticolinergici a breve durata
d’azione sono i farmaci di prima scelta

 Glucocorticoidi sistemici: riducono la durata della convalescenza,
migliorano la funzionalità respiratoria ( VEMS) e l’ossiemia (PaO2),
riducono il rischio di riacutizzazioni a breve termine e di fallimento
della terapia con conseguente ricovero in ospedale. La dose
consigliata è di 30-40 mg di prednisolone al giorno per 10-14 giorni
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento farmacologico delle riacutizzazioni: gli antibiotici
Gli antibiotici dovrebbero essere dati a
pazienti con riacutizzazione di BPCO e
presenza di:
 3 sintomi cardinali: aumento della dispnea,
del volume dell’espettorato e/o della sua
purulenza.
 Necessità di ventilazione meccanica
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013.
Trattamento delle riacutizzazioni:
ventilazione meccanica non invasiva (VMNI)
Migliora l’acidosi respiratoria, riduce la
frequenza degli atti respiratori, riduce la
dispnea, le complicanze e la durante della
degenza
Riduce la mortalità ed il ricorso
all’intubazione
GOLD Revision 2011
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e prevenzione della
BPCO, 2013
Trattamento delle riacutizzazioni: indicazioni per il ricovero
ospedaliero
 Significativo aggravamento dei sintomi
 BPCO grave nella fase stabile
 Comparsa di nuovi segni e sintomi
 Fallimento del trattamento farmacologico
iniziale
 Coesistenza di gravi comorbidità
 Storia di frequenti riacutizzazioni
 Età avanzata
 Supporto domiciliare insufficiente
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli
REVISED 2011

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi, trattamento e
prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle comorbidità
 La BPCO spesso coesiste con altre malattie
(comorbidità) che possono avere un importante
impatto sulla prognosi del singolo paziente
 La presenza di comorbidità non modifica il
trattamento della BPCO
 Le comorbidità della BPCO vanno trattate
analogamente a come si tratta il paziente senza BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle comorbidità
Malattia cardiovascolare
(malattia ischemica, scompenso cardiaco, fibrillazione
atriale ed ipertensione)
 E’ la più importante comorbidità nei pazienti con BPCO
 Verosimilmente entrambe sono le malattie che
coesistono più frequentemente
 I beta bloccanti cardioselettivi NON sono
controindicati nei pazienti con BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Trattamento delle comorbidità
Osteoporosi e ansia/depressione: sono spesso
sottostimate ed associate a scadenti qualità della vita e
prognosi
Tumore del polmone: è frequente nei pazienti con BPCO;
rappresenta la causa più frequente di morte nei pazienti
con BPCO lieve
Infezioni gravi: le infezioni respiratorie sono frequenti
nei pazienti affetti da BPCO
Sindrome metabolica e diabete: sono più frequenti nei
pazienti con BPCO; il diabete, in particolare, ha un impatto
significativo sulla prognosi del paziente affetto da BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO, 2013:
Capitoli

Definizione e concetti generali

Diagnosi e valutazione di gravità

Opzioni terapeutiche

Trattamento della BPCO stabile

Trattamento delle riacutizzazioni

REVISED 2011
Trattamento delle comorbidità
della BPCO
Progetto strategico mondiale per la
diagnosi, trattamento e prevenzione della
BPCO, 2013: Riassunto
La prevenzione della BPCO deve essere implementata il
più possibile e con massima priorità
L’esame spirometrico indispensabile per porre diagnosi
di BPCO; la presenza di un VEMS/CVF < 0.70 dopo
broncodilatatore indica la presenza di persistente
ostruzione bronchiale, e quindi conferma la diagnosi di
BPCO
Vanno ribaditi gli effetti benefici della riabilitazione
respiratoria e dell’attività fisica
Global Strategy for Diagnosis, Management
and Prevention of COPD, 2013: Summary
Un’accurata valutazione della BPCO
richiede una stima dei sintomi, della gravità
della ostruzione bronchiale, del rischio di
riacutizzazione e delle comorbidità
Una accurata valutazione combinata dei
sintomi e del rischio di riacutizzazione è
essenziale per il corretto trattamento
farmacologico della BPCO
Progetto strategico mondiale per la diagnosi,
trattamento e prevenzione della BPCO,
2013: Sommario
Le riacutizzazioni di BPCO vanno
adeguatamente trattate soprattutto
per minimizzare il loro impatto e
prevenirne le ricadute
Le comorbidità vanno ricercate e, se
presenti, vanno adeguatamente
trattate, quindi in maniera analoga ai
pazienti non affetti da BPCO
GIORNATA MONDIALE SULLA
BPCO
20 Novembre 2013
AUMENTARE L’ATTENZIONE SULLA BPCO A LIVELLO
MONDIALE
Slovenia
Germany Brazil Ireland
United States Australia
Canada
Philippines Mongolia
Moldova Norway Thailand
Portugal
Greece
Bangladesh
Saudi Arabia
Yugoslavia Croatia
Austria
Taiwan ROC
Yeman
Malta
China
South Africa
Hong Kong ROC
Kazakhstan
United Kingdom Syria
Italy
New Zealand
Argentina
Mexico
Israel
Nepal Chile
Pakistan Russia
United Arab Emirates
Peru
Japan
Poland Korea GOLD National Leaders
Netherlands
Egypt
Switzerland India Venezuela
Georgia
France
Macedonia
Iceland
Denmark
Turkey Czech
Belgium
Slovakia
Republic
Singapore Spain
Columbia Ukraine
Romania
Uruguay
Sweden
Albania
Kyrgyzstan
Vietnam
Indirizzi internet di GOLD
http://www.goldcopd.org
http://www.goldcopd.it
ADDITIONAL SLIDES PREPARED BY
PROFESSOR PETER J. BARNES, MD
NATIONAL HEART AND LUNG INSTITUTE
LONDON, ENGLAND
Progetto GOLD Italia
G lobal Initiative for Chronic
O bstructive
L ung
D isease
Presentazioni Meeting Gruppo di Lavoro BPCO
Venezia, 28/2/2013
© Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease
Gruppo di lavoro BPCO
Venezia, 28/2/2013
L.M. Fabbri, L. Corbetta,
R. Antonelli Incalzi, P. Boschetto,
P. Roversi, E. Clini,
M. Patelli, S. Gasparini, A. Papi,
A. Tofani, A. Sacchetta, F. Sgambato
APPENDICE
1.
MODIFICHE DOCUMENTO GOLD INTERNAZIONALE 2013
2.
HOT TOPICS
1.
Diagnosi e classificazione gravità a partire dalla BPCO
- Beta bloccanti e Beta stimolanti in pazienti
con BPCO e Scompenso
- BPCO - Comorbidità polmonari e
Cancro al polmone
- Profilassi Antitrombotica nella BPCO
- Trattamento antibiotico a lungo
termine nella BPCO
- Organizzazione Cure in pz. Anziani
con multimorbidità
- Raccomandazioni per la ELVR
Riassunto delle
raccomandazioni
nell’aggiornamento 2013
Vengono riportate le modifiche 2013 al
documento 2011 e la bibliografia di
riferimento. Il documento completo è
disponibile nel sito www.goldcopd.it
Pag. 11, colonna sinistra, secondo paragrafo,
inserire alla fine della prima frase:
… che possono variare da giorno a
giorno507,508..
References
507: Kessler R, Partridge MR, Miravitlles M, Cazzola, M, Vogelmeier, C, Leynaud, D, Ostinelli,
J. Symptom variability in patients with severe COPD: a pan- European cross-sectional
study. Eur Respir J 2011;37:264-72.
Reference 508: Espinosa de los Monteros MJ, Pena C, Soto Hurtado EJ, Jareno J, Miravitlles
M. Variability of respiratory symptoms in severe COPD. Arch Bronconeumol 2012;48:3-7.
2) Pag. 13, colonna sinistra: inserire come nuova sezione sotto “ Valutazione dei
sintomi respiratorI:
Clinical COPD Questionnaire (CCQ).
Il CCQ è un questionario auto somministrato sviluppato per misurare il controllo
clinico nei pazienti con BPCO. I dati supportano la validità, l'affidabilità e la
capacità di risposta di questo semplice e breve questionario509,510. Sono
necessarie ulteriori ricerche per validare prestazioni discriminanti e implicazioni
pratiche del CCQ, che consentano di identificare eventuali modificazioni che
richiedano variazioni della terapia511. Sulla base delle conoscenze attuali, un
punteggio CCQ 0-1 può essere attribuito a pazienti dei Gruppi A e C; un CCQ >
di 1 a pazienti dei gruppi B e D.
Reference 509: van der Molen T, Willemse BW, Schokker S, ten Hacken NH, Postma DS,
Juniper EF. Development, validity and responsiveness of the Clinical COPD
Questionnaire.Health Qual Life Outcomes 2003 Apr 28;1:13.
Reference 510: Reda AA, Kotz D, Kocks JW, Wesseling G, van Schayck CP. Reliability
and validity of the clinical COPD questionniare and chronic respiratory questionnaire. Respir
Med 2010 Nov;104(11):1675-82.
Reference 511: Trappenburg JC, Touwen I, de Weert-van Oene GH, Bourbeau J,
Monninkhof EM, Verheij TJ, Lammers JW, Schrijvers AJ. Detecting exacerbations using the
Clinical COPD Questionnaire. Health Qual Life Outcomes 2010 Sep 16;8:102.
3) Pag. 23, colonna sinistra, paragrafo 2, modificare la frase: L’Indacaterolo è
un beta2- stimolante da somministrare una volta al giorno in quanto ha durata
d’azione superiore a 24 ore201,202. L’effetto del broncodilatatore è
significatamente superiore a q quello di formoterolo, salmenterolo, e similare al
tiotropium (Livello di evidenza A).
Non esistono studi potenziati primariamente su parametri clinici (eg
riacutizzaziooni) . Tuttavia, negli studi potenziati sulla attività broncodilatatrice,
l’’indicaterolo ha effetti significativi su “outcomes” secondari quali dispnea,
qualità della vita e riacutizzazioni (Livello di evidenza B). Il suo profilo di
sicurezza è simile al placebo; negli studi clinici un numero importante di
pazienti (24% vs 7%) cessa di tossire dopo aver inalato indicaterolo513-516.
Reference 513: Kornmann O, Dahl R, Centanni S, et al. Once-daily indacaterol vs twice-daily
salmeterol for COPD: a placebo-controlled comparison. Eur Respir J 2011;37:273-9.
Reference 514: Dahl R, Chung KF, Buhl R, et al; INVOLVE (INdacaterol: Value in COPD: Longer
Term Validation of Efficacy and Safety) Study Investigators. Efficacy of a new once-daily long-acting
inhaled beta2-agonist indacaterol versus twice-daily formoterol in COPD. Thorax 2010;65:473-9.
Reference 515: Buhl R, Dunn LJ, Disdier C, Lassen C, Amos C, Henley M, Kramer B; INTENSITY
study investigators. Blinded 12-week comparison of oncedaily indacaterol and tiotropium in COPD.
Eur Respir J 2011;38:797-803.
Reference 516: Chapman KR, Rennard SI, Dogra A, Owen R, Lassen C, Kramer B; INDORSE Study
Investigators. Long-term safety and efficacy of indacaterol, a long-acting β2-agonist, in subjects with
COPD: a randomized, placebocontrolled study. Chest 2011;140:68-75.
4) Pag. 23, colonna destra, paragrafo 3 linea 14, modificare:
Il Tiotropio somministrato attraverso Respimat, inalatore di
nebulizzazione “soft” senza propellente, è risultato in analisi
retrospettive essere associato ad un piccolo ma significativo rischio
di incremento di mortalità se confrontato sia con placebo che con
Tiotropio somministrato con Handihaler. Questo segnale va valutato
con prudenza in attesa dei risultati di ulteriori studi propsettici di
confronto219,518,519.
Reference 518: Karner C, Chong J, Poole P. Tiotropium versus placebo for chronic obstructive
pulmonary disease. Cochrane Database Syst Rev 2012 Jul 11;7:CD009285.
Reference 519: Beasley R, Singh S, Loke YK, Enright P, Furberg CD. Call for worldwide
withdrawal of tiotropium Respimat mist inhaler. BMJ 2012 Nov 9;345:e7390.
5) Pag. 25, colonna sinistra, fine del primo
paragrafo, inserire:
… Sebbene la Cochrane Review abbia
dimostrato effetti limitati o nulli sulla qualità
della vita523.
Reference 523: Poole P, Black PN, Cates CJ. Mucolytic agents for chronic bronchitis or
chronic obstructive pulmonary disease. Cochrane Database Syst Rev 2012
Aug15;8:CD001287.
PARTE I
6) Pag. 27, in fondo alla colonna di destra, inserire nuovi paragrafi e riferimenti:
I Pazienti con BPCO grave spesso esprimono il desiderio di discutere le cure di fine
vita con i medici, ma queste conversazioni raramente avvengono in pratica clinica.
Semplici, strutturati approcci atti a facilitare queste conversazioni possono aiutare a
migliorare la presenza e la qualità della comunicazione dal punto di vista dei
pazienti525. In particolare, i pazienti affetti da malattia cronica terminale come la
BPCO, o i loro familiari, se le condizioni si aggravassero, dovrebbero essere
informati sul fatto che ci potrebbe essere bisogno di decidere: a) se un ciclo di
terapia intensiva fosse in grado di raggiungere i loro obiettivi personali di cura e b)
se possano essere disposti ad accettare gli oneri di tale trattamento.
La comunicazione delle cure di fine-vita e la pianificazione anticipata delle cure dà
ai pazienti la possibilità di prendere decisioni informate circa il tipo di cura che
vogliono ed assicurare che la loro famiglia ed i medici capiscano i loro valori,
obiettivi e prospettive526.
I medici dovrebbero sviluppare e implementare i metodi per aiutare i pazienti e le
loro famiglie per fare scelte consapevoli e coerenti con i loro valori. Tali metodi
hanno il potenziale di migliorare la qualità delle cure e, contemporaneamente,
possono contribuire agli sforzi per ridurre i costi di assistenza sanitaria, garantendo
ai pazienti di ricevere cure coerenti con i propri obiettivi e valori527,528.
PARTE II
Pag. 27, 6) in fondo alla colonna di destra, inserire nuovi paragrafi e riferimenti:
Reference 525: Au DH, Udris EM, Engelberg RA, Diehr PH, Bryson CL, Reinke
LF, Curtis JR. A randomized trial to improve communication about end-of-life care
among patients with COPD. Chest 2012 Mar;141(3):726-35.
Reference 526: Sudore RL, Fried TR. Redefining the "planning" in advance care
planning: preparing for end-of-life decision making. Ann Intern Med 2010 Aug
17;153(4):256-61.
Reference 527: Curtis JR, Engelberg RA, Bensink ME, Ramsey SD. End-of-Life
Care in the Intensive Care Unit: Can We Simultaneously Increase Quality and
Reduce Costs? Am J Respir Crit Care Med 2012 Oct 1;186(7):587-92.
Reference 528: Pinnock H, Kendall M, Murray SA, Worth A, Levack P, Porter M,
MacNee W, Sheikh A. Living and dying with severe chronic obstructive pulmonary
disease: multiperspective longitudinal qualitative study. BMJ 2011 Jan
24;342:d142.
Parte I
7) Pagina 29, colonna di destra, inserire:
Cure palliative, cure di fine-vita e casa di cura per malati terminali
La storia naturale della malattia nella BPCO è generalmente caratterizzata da un graduale declino dello
stato di salute e dall’aumento dei sintomi, marcato da riacutizzazioni associate ad un rischio di morte più alto 530.
Anche se la mortalità a seguito di ricovero in ospedale per riacutizzazione di BPCO sta diminuendo 531, varia ancora
tra il 23%532 e l’80%533. La progressiva insufficienza respiratoria, malattie cardiovascolari, tumori e altre malattie
sono la prima causa di morte nei pazienti con BPCO ricoverati in ospedale per riacutizzazione 533. Per tutti questi
motivi le cure palliative, cure di fine vita, e case di cura per malati terminali sono componenti importanti della cura
dei pazienti con BPCO avanzata.
Le cure palliative sono le più ampie e comprendono (ma non sono limitate a) sia l'assistenza di fine
vita (la cura per coloro che stanno morendo), così come l’assistenza domiciliare di cura per malati terminali (un
modello per la prestazione delle cure di fine vita per i pazienti che sono malati terminali e si prevede abbiano meno
di 6 mesi di vita). L'obiettivo delle cure palliative è quello di prevenire e alleviare la sofferenza, di sostenere la
migliore qualità di vita possibile per i pazienti e le loro famiglie, indipendentemente dallo stadio della malattia o la
necessità di altre terapie534. Pertanto, le cure palliative sono una componente importante nella gestione di tutti i
pazienti con BPCO grave e dovrebbero iniziare al momento della diagnosi di una malattia altamente limitante per la
qualità di vita come la BPCO, ma i pazienti con BPCO hanno meno probabilità di ricevere tali servizi rispetto ai
pazienti con cancro al polmone535,536. Le cure palliative espandono il modello di trattamento medico tradizionale
per aumentare il focus sugli obiettivi di miglioramento della qualità della vita, per supportare il processo
decisionale di cure di fine-vita, che fornisce sostegno emotivo e spirituale ai pazienti e alle loro famiglie 534. Sempre
più spesso, i team delle cure palliative sono disponibili per la consultazione con i pazienti ricoverati e tali team
sono in rapido aumento per numero e capacità537. La disponibilità di cure palliative ambulatoriali è meno comune,
ma ha dimostrato di migliorare la qualità della vita, ridurre i sintomi e anche prolungare la sopravvivenza per alcuni
pazienti, come quelli con cancro al polmone avanzato536. I medici che assistono i pazienti con BPCO dovrebbero
aiutare a identificare i pazienti che potrebbero beneficiare dei servizi di cure palliative e di individuare le risorse
disponibili tali cure all'interno della loro comunità. Per i pazienti con malattia più avanzata e terminale, i servizi di
una casa di cura per malati terminali possono fornire benefici aggiuntivi, spesso i servizi di queste strutture si
concentrano su pazienti con grave disabilità o sintomi importanti e possono essere forniti sia a casa del paziente,
in case di cura con degenza, sia in Hospice per i malati terminali, in altri istituti come ospedali o case di cura
tradizionali. The National Hospice and Palliative Care Organization (http://www.nhpco.org) fornisce una guida per la
selezione dei pazienti con malattie che non siano cancro, come la BPCO, per l'accesso ai servizi di cure palliative
(per esempio, la disabilitante dispnea a riposo, che è scarsamente sensibile ai broncodilatatori e la progressione
della malattia avanzata con crescenti ospedalizzazioni o visite al pronto soccorso) 535,536. Queste linee guida
discutono le difficoltà di prevedere con precisione la prognosi dei pazienti con BPCO avanzata, ma riconoscono
l'opportunità di fornire servizi di cure palliative per alcuni di essi534.
Parte II
7) Pagina 29, colonna di destra, inserire:
Cure palliative, cure di fine-vita e casa di cura per malati terminali
Reference 530: Murray SA, Kendall M, Boyd K, Sheikh A. Illness trajectories and palliative care. BMJ 2005;330:100711.
Reference 531: Eriksen N, Vestbo J. Management and survival of patients admitted with an exacerbation of COPD:
comparison of two Danish patient cohorts. Clin Respir J 2010 Oct;4(4):208-14.
Reference 532: Groenewegen KH, Schols AM, Wouters EF. Mortality and mortality-related factors after
hospitalization for acute exacerbation of COPD. Chest 2003;124:459-67.
Reference 533: Gudmundsson G, Ulrik CS, Gislason T, Lindberg E, Brøndum E, Bakke P, Janson C. Long-term
survival in patients hospitalized for chronic obstructive pulmonary disease: a prospective observational study in
the Nordic countries. Int J Chron Obstruct Pulmon Dis 2012;7:571-6.
Reference 534: National Consensus Project for Quality Palliative Care: Clinical Practice Guidelines for quality
palliative care, executive summary. J Palliat Med. 2004;7(5):611-27.
Reference 535: Au DH, Udris EM, Fihn SD, McDonell MB ,Curtis JR. Differences in health care utilization at the end
of life among patients with chronic obstructive pulmonary disease and patients with lung cancer. Arch Intern Med
2006;166(3):326-31.
Reference 536: Levy MH, Adolph MD, Back A, Block S, Codada SN, Dalai S, et al. Palliative care. J Natl Compr Canc
Netw 2012 Oct1;10(10):1284-309.
Reference 537: Morrison RS, Maroney-Galin C, Kralovec PD, Meier DE. The growth of palliative care programs in
United States hospitals. J Palliat Med 2005:1127-34.
8) Pag. 35, colonna destra, informazioni sul trattamento dei
pazienti di Gruppo D, sostituire la seconda frase con:
La terapia di prima scelta è con corticosteroidi per via
inalatoria, più beta2- stimolante a lunga durata d’azione o
anticolinergico a lunga durata d’azione, con alcune evidenze di
effetto additivo
per la tripla terapia (Livello di evidenza B)538,539.
.
Reference 538: Hanania NA, Crater GD, Morris AN, Emmett AH, O'Dell DM,
Niewoehner DE. Benefits of adding fluticasone propionate/salmeterol to tiotropium
in moderate to severe COPD. Respir Med 2012 Jan;106(1):91-101.
Reference 539: Welte T, Miravitlles M, Hernandez P, Eriksson G, Peterson S,
Polanowski T, Kessler R. Efficacy and tolerability of budesonide/formoterol added
to tiotropium in patients with chronic obstructive pulmonary disease. Am J Respir
Crit Care Med 2009 Oct 15;180(8):741-50.
9) Pag. 37, colonna sinistra, inserire prima
dell’ultimo punto:
I corticosteroidi inalatori dovrebbero essere
prescritti seguendo strettamente le indicazioni
e non dovrebbero quindi essere prescritti al di
fuori di tali indicazioni in quanto il loro uso
prolungato è associato ad una aumentato
rischio di polmonite e ad un pur lieve aumento
del rischio di fratture 540.
Reference 540: Loke YK, Cavallazzi R, Singh S. Risk of fractures with inhaled
corticosteroids in COPD: systematic review and meta-analysis of randomized
controlled trials and observational studies. Thorax 2011 Aug;66(8):699-708.
10) Pag. 42 colonna destra, paragrafo in alto,
linea 3, inserire dopo Livello di evidenza D:
… anche se non ci sono dati sufficienti per
fornire conclusioni definitive riguardanti la
durata ottimale della terapia con corticosteroidi
nelle riacutizzazioni della BPCO542.
Reference 542: Walters JA, Wang W, Morley C, Soltani A, Wood-Baker R.
Different durations of corticosteroid therapy for exacerbations of chronic
obstructive pulmonary disease. Cochrane Database Syst Rev 2011 Oct
5;(10):CD006897.
11) Pag. 43, colonna sinistra, ultimo paragrafo,
sostituire la frase corrente con:
L’utilizzo della ventilazione meccanica non invasiva
(NIV) è aumentato significativamente nel tempo tra i
pazienti ospedalizzati per riacutizzazione di BPCO. La
NIV è stata studiata attraverso studi randomizzati
controllati, dimostrando una percentuale di successo
del 80-85% 443-446,543. E’ stato dimostrato che la NIV
migliora l’acidosi respiratoria acuta (aumenta il pH e
diminuisce la PaCO2), diminuisce la frequenza
respiratoria, il lavoro respiratorio, la gravità della
dispnea, ecc.
Reference 543: Chandra D, Stamm JA, Taylor B, Ramos RM, Satterwhite L,
Krishnan JA, et al. Outcomes of noninvasive ventilation for acute exacerbations
of chronic obstructive pulmonary disease in the United States, 1998-2008. Am
J Respir Crit Care Med 2012 Jan 15;185(2):152-9.
12) Pag. 45, colonna sinistra, fine del
terzo paragrafo, inserire:
L’ autogestione guidata non ha effetti sul
rischio di ricadute e ricoveri successivi, né
sulla mortalità in pazienti con BPCO545.
Reference 545: Bucknall CE, Miller G, Lloyd SM, Cleland J, McCluskey S, Cotton M, et
al. Glasgow supported selfmanagement trial (GSuST) for patients with moderate to
severe COPD: randomised controlled trial. BMJ 2012 Mar 6;344:e1060.
13) Pag. 49, colonna sinistra, paragrafo 2,
prima dell’ultima frase, inserire:
In uno studio di pazienti con ostruzione
moderato-grave e insufficienza cardiaca
(NYHA II), il trattamento con bisoprololo e
carvedilolo (bisoprololo superiore al
carvedilolo) è ben tollerato ed ha effetti
positivi sulla funzionalità respiratoria547.
Reference 547: Lainscak M, Podbregar M, Kovacic D, Rozman J,
von Haehling S. Differences between bisoprolol and carvedilol in
patients with chronic heart failure and chronic obstructive
pulmonary disease: a randomized trial. Respir Med 2011 Oct;105
Suppl 1:S44-9. B. References that provided confirmation or update
of previous recommendations
Pag. 10, Primo punto chiave colonna sinistra, riga 3,
cambiare e/o con e
SPIEGAZIONE: Il comitato riconosce che il termine “e/o”
aumenta la sovrapposizione con l’asma, dato che pazienti
con dispnea, sibili e limitazione fissa al flusso aereo
soddisfano questi criteri. Un’evidenza chiara è che è raro
sviluppare la BPCO senza aver avuto una rilevante
esposizione, a parte il caso dell’asma che diventa cronica
con una limitazione irreversibile del flusso aereo.
L’esposizione è spesso al fumo, ma anche a carburante,
biomasse, professionale o dovuta a precedente
tubercolosi.
Pag. 12, Tab. 2.3: Considerazione sull’esecuzione della
spirometria. Sotto “performance”, punto 4, cambiare
100 con 150 ml.
SPIEGAZIONE: Il comitato riconosce che l’utilizzo di 100 ml non è
conforme alle raccomandazioni degli altri report/gruppi e consiglia
di aumentarlo a 150 ml.
Pag. 15, Fig. 2.3 e Pag. 33, Tab. 4.2, modificare
messaggio nell’intestazione: quando valuti il rischio,
scegli il rischio più alto secondo il grado di BPCO o lo
storico delle riacutizzazioni. (Uno o più ricoveri in
ospedale per riacutizzazione deve essere considerato
segno di “alto rischio”).
SPIEGAZIONE: Il comitato riconosce che una riacutizzazione
graveche richiede l’ospedalizzazione è sufficiente per indicare
l’alto rischio di future riacutizzazioni.
29) Pag. 22, Tavola 3.3, inserire:
a. sotto anticolinergici a lunga durata d’azione: aclidinio
bromuro, Dose 400 mcg (DPI)
b: sotto anticolinergici a lunga durata d’azione: glycopirronio
bromuro, dose 44 mcg (DPI)
c. Sotto combinazione di beta2-agonisti a lunga durata
d’azione e colicosteroidi in inalatore:
formoterolo/mometasone, Dosi 10/200 mcg, 10/400 mcg (MDI)
30) Pag. 36, Tavola 4.4, colonna “voci/intestazioni”
Prima scelta modificare con Prima scelta raccomandata
Seconda scelta modificare con Scelta alternativa
Scelta alternativa modificare con Altri possibili trattamenti
SPIEGAZIONE: Il comitato ha riconosciuto che le intestazioni
di colonna necessitassero di chiarimenti, ad esempio, i termini
"primo e secondo" non era chiaro se fossero legati a
tempistica o priorità.
31) Pag. 36, Tavola 4.4, modifiche
a. Gruppo C, Cancellare Fosfodiesterasi -4 inibitore dalla colonna di destra. Modificare la colonna centrale
(scelta alternativa) così da leggere:
Anticolirgenici a lunga durata d’azione
e beta2-agonisti a lunga durata d’azione
o
Anticolinergici a lunga durata d’azione
E Fosfodiesterasi -4 inibitori
o
beta2-agonisti a lunga durata d’azione
e Fosfodiesterasi -4 inibitori
b. Gruppo D, modificare la colonna di sinistra (Prima scelta raccomandata) così da leggere:
Corticosteroidi inalatori +
beta2-agonisti a lunga durata d’azione
e/o
Anticolinergici a lunga durata d’azione
SPIEGAZIONE: Il comitato ha riconosciuto, che in alcuni pazienti con nuova diagnosi di BPCO molto severa
sarebbe corretto iniziare con la tripla terapia, sebbene il principio di controllare gli effetti dei singoli farmaci
prima di combinare è ancora molto importante.
c. Gruppo D, colonna centrale (che adesso si legge Scelte Alternative) cancellare:
Corticosteroidi inalatori e
Anticolirgenici a lunga durata d’azione
SPIEGAZIONE: Il comitato ha riconosciuto che l’evidenza attuale non consente di raccomandare questa
combinazione
Per modifiche della bibliografia
consultare il documento 2013
completo tradotto pubblicato nel
sito di GOLD Italia
www.goldcopd.it
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2013
2011
2013
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