Geocentrismo ed eliocentrismo

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Geocentrismo ed eliocentrismo
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Il sistema
geocentrico
Modello astronomico che pone la terra al
centro dell’ universo. Nato nell’età antica,
ebbe ampia diffusione nel medioevo,
soprattutto per ragioni religiose: una
posizione privilegiata della Terra al centro
dell’ universo andava d’accordo con la
visione dell’uomo “centro” della
creazione.
fu soppiantato dal
sistema
eliocentrico
Modello astronomico che pone il sole
al centro dell’ universo ( elios = sole in
greco), affermatosi fra il XVI e il XVII
secolo.
Sistema geocentrico
Sistema eliocentrico
Eudosso di
Cnido elabora
una teoria
geocentrica. Il
filosofo
Aristotele la
perfeziona e la
impone ai secoli
successivi .
IV Sec. a.C.
L’astronomo
Ipparco II per
spiegare i moti
retrogradi
introduce
deferenti ed
epicicli . La sua
proposta non avrà
molto successo.
Tolomeo perfeziona il geocentrismo,
riprendendo sia il sistema aristotelico
sia i deferenti e gli epicicli di Ipparco. Il
suo sistema , detto aristotelicotolemaico, è compatibile con la
dottrina della Chiesa e consente di
prevedere le posizioni dei pianeti e le
eclissi; avrà perciò un grande
successo.
Il sistema geocentrico
viene messo in crisi
da Copernico. Si
afferma una visione
eliocentrica.
II. Sec. d.C.
II. Sec. a.C.
XVI. Sec. d.C.
Cristo
XI-XIII sec. d. C.
Geocentrismo
Si afferma il modello geocentrico aristotelico
Eliocentrismo
Si afferma il modello geocentrico aristotelico-tolemaico
Gli arabi
perfezionano
il sistema
Tolemaico
1050 (circa).
Tavole di Toledo
1252. Tavole
alfonsine.
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Le sfere omocentriche di Eudosso di Cnido
 La fama dell’astronomo e
matematico Eudosso (II
sec. A.C) è legata
soprattutto allo sviluppo
delle sfere omocentriche,
ossia di un universo diviso
in sfere aventi un unico
centro di rotazione: la
terra.
 I pianeti sono
“incastonati” nelle sfere,
che li trascinano nel loro
movimento.
Aristotele riprende Eudosso e ne perfeziona il sistema
Aristotele ripropone,
perfezionandolo, il modello di
Eudosso: i cieli sono otto, formati da
sfere concentriche di cristallo
trasparente; i pianeti sono
“incastonati” nelle sfere che li
trascinano da est verso ovest, con un
movimento a velocità costante.

L’ultima sfera dei cieli , nella quale
sono incastonate le stelle fisse,è la
più perfetta: il suo movimento e di
origine divina.

L’Universo geocentrico di Aristotele

La tradizione cristiana avrebbe poi
aggiunto un nono cielo (il Primo
mobile) e l’Empireo, il cielo in cui
risiede Dio.
Ecco come il poeta
Dante Alighieri
immagina il mondo
nella Divina
Commedia: il
modello è
sostanzialmente
quello aristotelico,
con l’aggiunta del
Primo mobile e dell’
Empireo
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Mondo sublunare e mondo iperlunare in Aristotele
Per Aristotele c’è una netta distinzione fra mondo
sublunare e mondo iperlunare: il mondo sublunare
è soggetto al cambiamento (l’alternarsi del giorno e
della notte, le piante che nascono, crescono e
muoiono), il mondo iperlunare è invece sempre
uguale, immutabile (i pianeti seguono sempre la
stessa orbita).
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
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Per Aristotele il mondo sublunare, (segnato dal
cambiamento) è costituito da 4 essenze: acqua,
aria, terra e fuoco.
Il mondo celeste (immutabile) è costituito da una
“quinta essenza” che non muta mai.
Le sfere in cui si trovano incastonati i pianeti erano
per Aristotele di cristallo, perché in natura il
cristallo era considerato l’elemento che aveva
proprietà molto prossime alla “quinta essenza”. era
puro, duro, trasparente (quest’ultima era una
caratteristica fondamentale in quanto permette la
visione totale di tutti i corpi celesti).
Acqua aria terra e fuoco nel
mondo sublunare, quinta
essenza e cristallo nel mondo
iperlunare
Ipparco e il problema dei moti retrogradi
• I pianeti seguono a volte dei moti
retrogradi.
• Retrogrado è il movimento di un
corpo celeste quando si muove nel
verso opposto a quello
normalmente atteso.
• Il sistema aristotelico non era in
grado di spiegare i moti retrogradi,
né di prevedere con esattezza
quale posizione avrebbe occupato
un astro.
Il moto retrogrado di Marte
Ipparco, che sarà poi ripreso da Tolomeo, per spiegare i
moti retrogradi suppose che i pianeti percorressero delle
circonferenze di raggio relativamente piccolo (gli epicicli), i
cui centri a loro volta si muovevano su circonferenze di
raggio molto maggiore (i deferenti)
Deferenti ed epicicli spiegano il moto retrogrado ma… non esistono
Tolomeo

Claudio Tolomeo, (100 – 175 circa), fu un
astronomo e geografo che visse e lavorò ad
Alessandria d’Egitto. Fu autore di importanti
opere scientifiche, la principale delle quali è
il trattato astronomico noto come
Almagesto.

Tolomeo riprende la visione geocentrica
aristotelica ma anche le teorie di Ipparco.

Siccome il sistema elaborato da Tolomeo
consentiva di prevedere la posizione dei
pianeti e le eclissi, ebbe un grande successo
lungo tutto il medioevo.

La visione geocentrica che si afferma con
Tolomeo è nota come sistema
aristotelico/tolemaico.
L’ Almagesto
 L’Almagesto è una delle opere scientifiche più influenti
dell'antichità, Tolomeo vi sintetizzò la conoscenza
astronomica del mondo greco basandosi soprattutto sul
lavoro svolto tre secoli prima da Aristotele e da Ipparco.
Il “sistema tolemaico” (un sistema geocentrico basato
su deferenti ed epicicli) rimase di riferimento per tutto
il mondo occidentale (ma anche arabo) fino a che non
fu sostituito dal modello di sistema solare eliocentrico
dell'astronomo polacco Copernico.
 L'Almagesto contiene anche un catalogo di stelle,
probabilmente un aggiornamento di un analogo
catalogo compilato da Ipparco.
Un pagina manoscritta
dell’Almagesto, l’opera astronomica
più famosa ed influente di tutto il
medioevo
Il modello
aristotelico/tolemaico:
otto sfere esterne alla
terra, il cielo delle
stelle fisse o
“firmamentum” ;
epicicli, deferenti e il
“primo mobile” che
muove tutte le sfere
Tavole di Toledo e Tavole Alfonsine
 Tavole di Toledo. Tavole astronomiche redatte
dall’astronomo Arabo al-Zarqali, verso l’anno 1050.
 Tavole alfonsine. Raccolta di tavole astronomiche
(basate sulle tavole di Toledo), le prime ad avere
grande diffusione, redatte da astronomi arabi
nell’anno 1252 per ordine di Alfonso X, re di
Castiglia.
 Queste tavole correggevano alcuni errori
astronomici del sistema tolemaico e consentivano
di effettuare previsioni molto precise.
Un manoscritto delle Tavole
alfonsine
Aristotele riprende Eudosso e ne perfeziona il sistema
Aristotele ripropone,
perfezionandolo, il modello di
Eudosso: i cieli sono otto, formati da
sfere concentriche di cristallo
trasparente; i pianeti sono
“incastonati” nelle sfere che li
trascinano da est verso ovest, con un
movimento a velocità costante.

L’ultima sfera dei cieli , nella quale
sono incastonate le stelle fisse, è la
più perfetta: il suo movimento e di
origine divina.

L’Universo geocentrico di Aristotele

La tradizione cristiana avrebbe poi
aggiunto un nono cielo (il Primo
mobile) e l’Empireo, il cielo in cui
risiede Dio.
Il primo eliocentrismo formulato da
Aristarco di Samo
 La Teoria eliocentrica fu per la prima volta formulata da Aristarco di Samo
nel corso del IV secolo a. C.
 L’eliocentrismo sembra però contrario all’esperienza, perché noi
percepiamo la terra come immobile mentre il sole ci sembra in
movimento nel cielo.
 La teoria proposta da Aristarco non si affermò, fu anzi del tutto
abbandonata da Tolomeo, come abbiamo visto, a favore del
geocentrismo.
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La teoria copernicana e la vittoria
dell’eliocentrismo
 Niccolò Copernico, è uno scienziato
polacco vissuto nel XVI secolo
 Afferma che il sole è al centro
dell’universo e tutti i pianeti ruotano
attorno ad esso
 La sua teoria si chiama copernicana o
eliocentrica (sole al centro).
 L’opera in cui Copernico espone il suo
sistema eliocentrico è il De
Revolutionibus orbium coelestium,
“le rivoluzioni dei pianeti”, ossia “I
moti dei pianeti”) e fu pubblicata a
Normberga nel 1543, con la dedica a
Papa Paolo III .
La prefazione di “Osiander”
Il de De rivolutionibus conteneva una prefazione
(cioè un’introduzione) firmata da un certo Osiander
(un soprannome sotto il quale non si sa chi si
nascondesse) che sosteneva che il sistema descritto
da Copernico era semplicemente uno strumento
matematico per fare dei calcoli astronomici, e non
voleva rappresentare la realtà. Con questa
prefazione e con la dedica al papa, Copernico si mise
al riparo dall’inquisizione. Egli infatti non subì alcun
processo per eresia.
Il sistema copernicano
Secondo copernico, la
terra compie due
“rivoluzioni” o moti:
1. intorno a se stessa in
un giorno;
2. intorno al Sole, come
gli altri pianeti
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Nel sistema
copernicano, il moto
retrogrado è spiegato
in modo diverso
rispetto al sistema
geocentrico
Il moto retrogrado
nel sistema
copernicano
V. Sciacca
L'eliocentrismo
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Confrontiamo i due modelli
Modello Geocentrico
Modello Eliocentrico
Il modello eliocentrico spiega in modo semplice il moto
retrogrado, senza fare ricorso ad epicicli e deferenti:
l’inversione del moto dei pianeti è solo apparente ed è un
prodotto della diversa velocità dei pianeti.
Galileo
Dopo Copernico la teoria copernicana fu ripresa
da Galileo Galilei. Grazie al cannocchiale, egli
provò la validità della teoria copernicana. Il
Sant'Uffizio inquisì Galileo Galilei perché egli
aveva esposto e provato tesi eliocentriche che
fino ad allora erano state considerate del tutto
eretiche: fu condannato al carcere a vita, poi
trasformato in una condanna agli arresti
domiciliari. Inoltre fu condannato a recitare
preghiere quotidiane per tre anni e dovette
pronunciare un atto di abiura (1633), ossia
una dichiarazione in cui affermava che
tutte le sue teorie erano sbagliate e che
vi rinunciava per sempre.
Giosuè 10,12 (Antico Testamento)
 Contro Galileo e l’eliocentrismo l’inquisizione utilizzò un passo della
Bibbia tratto dal libro dell’Antico Testamento intitolato Giosuè.
 Per prolungare la giornata ed assicurare la vittoria agli Israeliti, Giosuè
grida: «Fermati, o sole, su Gabaon, e tu, luna, sulla valle di Aialon! »
 Da questa frase secondo l’inquisizione si doveva dedurre che la terra stava
immobile al centro dell’universo e il sole vi ruotava attorno.
 L’eliocentrismo sembrava dunque contraddire le sacre scritture ed era
perciò da considerarsi una teoria eretica.
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Giosuè chiede
al sole di
fermarsi
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Perché Galileo fu condannato e Copernico no?
Galileo non presenta l’eliocentrismo soltanto come
un’ipotesi matematica (così aveva invece fatto Osiander
nella prefazione al De rivolutionibus di Copernico): per lui
l’eliocentrismo è vero e reale.

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