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04/05/1944
1947
Al congresso di Vienna
vi parteciparono le
principali potenze
europee allo scopo di
ridisegnare la carta
dell'Europa.
Con il Congresso di
Vienna si apre infatti
quella che viene definita
come l'età della
Restaurazione.
Lo Statuto Albertino
divenne la carta
fondamentale della
nuova Italia unita, con
successivi decreti
legislativi, fu adottato
un regime costituzionale
transitorio, valido fino
all'entrata in vigore
della Costituzione della
Repubblica Italiana. Lo
Statuto Albertino, può
essere considerato a tutti
gli effetti un primo
esempio di costituzione
breve.
La prima guerra
d’indipendenza fu combattuta
dal regno di Sardegna e da
volontari italiani contro
l’impero austriaco e altre
nazioni conservatrici.
Finì con una sconfitta.
La seconda guerra
d’Indipendenza ebbe come
effetto la fine del sistema di
ingerenze politiche
dell’Austria in Italia stabilito
dal Congresso di Vienna.
Come conseguenze portò
all’annessione da parte del
Regno di Sardegna e di altri
territori.
Finì con una vittoria.
Il Regno d'Italia fu il nome assunto
dallo stato italiano il 17 marzo 1861 in
seguito alle guerre risorgimentali
combattute dal Regno di Sardegna.
Sotto la sovranità del Regno d'Italia fu a
più riprese costituito un impero
coloniale che comprendeva ampi domini
in Africa orientale, in Libia e nel
Mediterraneo.
Il cosiddetto Risanamento
di Firenze fu un periodo
della storia urbanistica
cittadina che si svolse tra il
1865 e il 1895 quando una
larga fetta del centro
storico subì drastiche
modifiche, dettate da
nuove esigenze
economiche e sociali.
Questo periodo coincise
con il momento di Firenze
Capitale, quando cioè la
città fu capitale d'Italia.
La presa di Roma (20
settembre 1870), nota anche
come Breccia di Porta Pia, fu
l'episodio del Risorgimento che
sancì l'annessione di Roma al
Regno d'Italia, decretando la
fine dello Stato Pontificio e del
potere temporale dei Papi.
L'anno successivo la capitale
d'Italia fu trasferita da Firenze
a Roma.
La prima guerra mondiale
coinvolse quasi tutte le grandi
potenze mondiali, e molte di
quelle minori, cominciò il 28
luglio 1914 con la dichiarazione di
guerra dell'Austria alla Serbia in
seguito all'assassinio dell'arciduca
Francesco Ferdinando. Il conflitto
coinvolse le maggiori potenze
mondiali di allora, divise in due
blocchi contrapposti; gli Imperi
centrali (Germania, AustriaUngheria, Impero ottomano) e
Bulgaria contro le potenze alleate
rappresentate principalmente da
Francia, Gran Bretagna, Impero
russo e Italia.
La guerra si concluse
definitivamente l'11 novembre 1918,
quando la Germania, ultima degli
Imperi centrali a deporre le armi,
firmò l'armistizio con le forze
nemiche. Alla fine del conflitto, i
maggiori imperi esistenti al mondo ,
Impero tedesco, austro-ungarico,
ottomano e russo, cessarono di
esistere, e da questi nacquero diversi
stati che ridisegnarono
completamente la geografia
dell'Europa.
Il fascismo è un'ideologia politica sorta
in Italia nel XX secolo per principale
iniziativa di Benito Mussolini, e poi
diffusasi, con caratteristiche differenti, in
Europa e nel resto del mondo.
Si caratterizza come un movimento di
carattere nazionalista, autoritario e
totalitario, ma tale ideologia è definita ed
è interpretata come un movimento allo
stesso tempo rivoluzionario e
reazionario. È considerato
tendenzialmente anticapitalista e
populista sul piano ideologico, mentre
sul piano istituzionale tende a preservare
la proprietà privata e la divisione della
società in classi. La sua natura prevalente
è tuttora oggetto di dibattito.
La marcia su Roma fu una
manifestazione armata organizzata dal
Partito Nazionale Fascista, guidato da
Benito Mussolini, il cui successo ebbe
come conseguenza l'ascesa al potere del
partito stesso in Italia ed il dissolvimento
definitivo dello Stato liberale.
Il 28 ottobre 1922, alcune decine di
migliaia di militanti fascisti si diressero
sulla capitale rivendicando dal sovrano
la guida politica del Regno d'Italia e
minacciando, la presa del potere con la
violenza. La manifestazione eversiva si
concluse con successo quando, il 30
ottobre, il re Vittorio Emanuele III
cedette alle pressioni dei fascisti e decise
di incaricare Mussolini di formare un
nuovo governo..
Le leggi razziali fasciste sono un
insieme di provvedimenti
legislativi e amministrativi che
vennero varati in Italia fra
il 1938 inizialmente dal regime
fascista e poi dalla Repubblica
Sociale Italiana, rivolti
prevalentemente contro le persone
di religione ebraica. Furono letti per
la prima volta il 18 settembre 1938
a Trieste da Benito Mussolini dal
balcone del Municipio in occasione
della sua visita alla città.
Iniziò il 1º settembre 1939 con l'invasione
tedesco-russa della Polonia.
È considerato il più grande conflitto
armato della storia. Le popolazioni civili si
trovarono direttamente coinvolte nel
conflitto a causa dell'utilizzo di armi
sempre più potenti. Nel corso della guerra
si consumò anche la tragedia
dell'Olocausto perpetrata dagli hitleriani
nei confronti degli ebrei, delle
etnie Rom e Sinti, degli omosessuali,
dei Testimoni di Geova, dei polacchi e di
altre popolazioni slave.
L’Italia, che faceva parte dell’Asse di paesi
alleati con la Germania, entrò in guerra il
10 giugno del 1940. Dal 10 luglio al 31
ottobre 1940, i Nazisti condussero una
campagna aerea contro la Gran Bretagna nota come Battaglia d’Inghilterra - che alla
fine vide la Germania sconfitta.
L’Esercito italiano era forte numericamente
ma scarsamente equipaggiato, diede inizio
alla campagna nell’estate 1940 entrando in
Egitto, ma nel dicembre 1940 le forze
britanniche del generale Archibald Wavell,
modernamente armate e molto mobili,
passarono
alla
controffensiva,
sbaragliarono
l'esercito
italiano
e
occuparono l'intera Cirenaica.
10-LUGLIO-1943
Contadino siciliano che
indica la direzione ad un
marine
Lo sbarco in Sicilia oppure codice
operazione Husky fu un operazione
militare.
Fu la prima operazione delle truppe alleate
sul suolo italiano, durante il conflitto;
permise di attaccare la potenza più debole
dell'Asse e dare inizio alla campagna d’Italia.
La campagna ebbe inizio con lo sbarco
delle forze alleate a Licata, tra il 9 e il 10
Luglio, dopo una breve resistenza, gran
parte delle unità militari italiane si
disgregarono ed entro il 17 agosto l'isola
venne interamente occupata.
L’armistizio fu siglato
segretamente nella cittadina di
Cassabile.
È l'atto con il quale il Regno
d'Italia cessò le ostilità contro le
forze Anglo-Americane alleate.
Non si trattava affatto di un
armistizio ma di una vera e
propria resa senza condizioni.
Momento della firma dell’armistizio
Oggi tutto il Paese celebra il 2 giugno,
Festa della Repubblica. Ma quella fatidica
data in cui nacque una nuova nazione
dalle macerie del nazifascismo e della
guerra, corrisponde anche a una di quelle
prime volte di cui non ci si scorda mai: il
voto delle donne. Fu infatti il 2 giugno
1946 che milioni di donne italiane, per la
prima volta, andarono tutte assieme alle
urne per esprimere il loro voto. Chiamate a
scegliere tra Monarchia e Repubblica nel
referendum, contribuirono a quei voti che
decretarono l'esilio di casa Savoia e l'inizio
del percorso che avrebbe portato. Una
vicenda bellissima, frutto di anni di
dibattiti, di lunghe battaglie politiche,
sociali, culturali.
La Costituzione italiana fu approvata
a Montecitorio, lunedì 22 dicembre
1947. L'aula della Camera è gremita in
ogni scranno per il grande
appuntamento con la storia: all'ordine
del giorno c'è la votazione della
Costituzione della Repubblica
italiana, cui hanno lavorato per oltre
un anno tutte le forze politiche.

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