La stagione della tavola

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La stagione della tavola
Circa un terzo del budget dei turisti in vacanza in Italia è
stato destinato alla tavola. Coldiretti stima circa 12
miliardi spesi per consumare pasti fuori e per acquistare
prodotti enogastronomici di qualità.
Il buon cibo premia, anche se alcuni non ci credono. Adesso il
bilancio delle vacanze a tavola stilato dalla Coldiretti alla
fine di una stagione turistica, dovrebbe fugare ogni dubbio.
L’estate 2016 ha decretato il primato della spesa alimentare
rispetto alle altre voci della spesa dei turisti. Una svolta
anche grazie agli italiani che hanno ripreso a mangiare fuori
(+13 per cento). Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, il 30 per
cento degli italiani ritiene che il successo della vacanza
dipenda soprattutto dal buon cibo.
Il turismo enogastronomico da anni manifesta un trend in
aumento, del resto siamo o no il Paese con 283 specialità
Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg
e un patrimonio unico di biodiversità?
La maggioranza degli italiani (ma anche gli stranieri) in
vacanza vogliono assaporare i prodotti tipici locali, ne
vogliono conoscere la storia, la cultura e le tradizioni che
racchiudono.
“Occorre lavorare per garantire l’originalità dell’offerta
enogastronomica – afferma il presidente della Coldiretti,
Roberto Moncalvo – che rappresenta un valore aggiunto
inestimabile dal punto di vista storico, culturale e
soprattutto turistico, ma che purtroppo rischia di essere
compromessa sotto la pressione dell’omologazione”.
Ecco perché non ci stanchiamo di ripetere come sia importante
difendere il Made in Italy dall’attacco di inganni, schifezze
low cost e speculazioni avallate dall’Unione europea che
mettono a rischio la qualità dei prodotti italiani, sia nel
nostro Paese, sia ancora di più in Europa!
Piero Rotolo
[email protected]

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