Appalti ADA Basilicata - Autorità di Audit

Report
Dipartimento Formazione,
Lavoro, Cultura e Sport
Progetto “Sostegno allo sviluppo degli assetti organizzativi, delle modalità operative e
delle competenze dei soggetti istituzionali coinvolti nella programmazione e
attuazione degli interventi co-finanziati dal FSE”
Corso di aggiornamento rivolto ai controllori di 2° livello dell’Autorità di Audit della
Regione Basilicata per i POR FSE e FESR
Applicazione della normativa in materia di appalti –
Focus: le variazioni del contratto
Avv. Sabina Armati
Potenza, 5 giugno 2013
1
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Focus varianti: modificabilità del
contratto





Moifica sostanziale dell’oggetto del contratto = nuovo contratto con conseguente messa a
gara (Valtrompia, C-187,188/04; Pressetext, C-454/06)  affidamento entro le ipotesi di
negoziata senza bando
Dopo l’aggiudicazione del contratto, le condizioni non possono essere modificate nella
sostanza (Pressetext, C-454/06).
Una modifica dell’appalto originario può considerarsi come sostanziale e, quindi,
configurare un nuovo affidamento di appalto quando essa estenda il contratto, in misura
rilevante, a servizi inizialmente non previsti (Commissione europea/Germania C-160/08).
La modifica di un contratto di concessione di servizi in corso di validità - ma lo stesso vale
anche per appalto - può ritenersi sostanziale qualora introduca condizioni che, se fossero
state previste nella procedura di aggiudicazione originaria, avrebbero consentito
l’ammissione di offerenti diversi rispetto a quelli originariamente ammessi o avrebbero
consentito di accettare un’offerta diversa rispetto a quella originariamente accettata (Wall
AG, C-91/08).
Orientamenti Commissione: non alterazione economia generale del contratto; modifiche
senza impatto sulle offerte; elementi essenziali: valore contratto, natura lavori/servizi,
termine esecuzione, condizioni di pagamento, materiali utilizzati.
2
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Focus varianti: Modificabilità e
concessioni
Art. 143, comma 8 Codice

Equilibrio economico-finanziario investimenti e gestione  variazioni apportate
dall’AA a detti presupposti o condizioni di base, nonché le norme legislative e
regolamentari che stabiliscano nuovi meccanismi tariffari o nuove condizioni per
l'esercizio delle attività previste nella concessione, quando determinano una
modifica dell'equilibrio del PEF  necessaria revisione, da attuare mediante
rideterminazione delle nuove condizioni di equilibrio, anche tramite la proroga del
termine di scadenza delle concessioni.

“tale disposizione - da interpretarsi coerentemente al principio di concorrenza consente modifiche dei soli termini regolamentari della gestione finanziaria (quali la
fissazione di un prezzo ovvero l'allungamento della durata della gestione) senza
intaccare le caratteristiche essenziali dell’opus”(cfr. TAR Lombardia, Milano, sez. III,
12 ottobre 2011, n.2419).
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Focus varianti: Proposta Direttiva concessioni
COM(2011) 897 def.



Art. 42  sono sostanziali le modifiche che rendono la concessione diversa da
quella inizialmente conclusa. Ciò si verifica se la modifica:
a.
introduce condizioni che, se fossero state parte della procedura iniziale di
aggiudicazione, avrebbero consentito di scegliere candidati diversi da quelli
inizialmente selezionati, o di aggiudicare la concessione a un altro candidato
od offerente;
b.
altera l’equilibrio economico della concessione a favore del concessionario;
c.
amplia considerevolmente l’ambito della concessione per includere forniture,
servizi o lavori non inizialmente coperti dalla concessione stessa.
Le modifiche che non superano il 5% dell’importo della concessione non sono
considerate sostanziali.
Art. 42, par. 5: le modifiche non sono considerate sostanziali se sono previste
dalla documentazione di gara mediante opzioni o clausole di riesame chiare,
precise e inequivocabili.
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Focus varianti: Modifiche sostanziali oggettive

Pressetext, C-454/06: ipotesi di modifica contrattuale considerate dalla come
“sostanziali” (con obbligo per la AA di bandire una nuova gara):
a.
modifiche che, se fossero state previste nella procedura di aggiudicazione
originaria, avrebbero consentito l’ammissione di offerenti diversi rispetto a quelli
originariamente ammessi (es. nel bando di gara erano richiesti requisiti di
partecipazione poi ampliati in sede di applicazione);
b.
modifiche che, se fossero state previste nella procedura di aggiudicazione
originaria, avrebbero consentito di accettare un’offerta diversa da quella
originariamente accettata (es. specifiche tecniche che poi sono ridotte in sede di
esecuzione del contratto);
c.
modifiche che estendono l’appalto, in modo considerevole, a servizi/lavori
inizialmente non previsti;
d.
modifiche che alterano l’equilibrio economico contrattuale  a condizione che
siano: (i) a favore dell’aggiudicatario (con esclusione di tutte le modifiche a favore
della SA) e (ii) tali da alterare l’equilibrio economico del contratto.
5
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Focus varianti: Modifiche sostanziali soggettive


Pressetext, C-454/06: In generale, la sostituzione della
controparte contrattuale alla quale la AA aveva originariamente
attribuito l’appalto con una nuova deve essere considerata quale
modifica di uno dei termini essenziali dell’appalto, a meno che
tale sostituzione fosse contemplata nei termini dell’appalto
originario.
Tuttavia, in circostanze specifiche - nella specie trasferimento di
attività - è consentito ritenere che alcune modifiche non
configurino un mutamento di un termine essenziale dell’appalto
 riorganizzazione interna della controparte contrattuale: non
modifica termini appalto originario
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Focus varianti: Vicende
dell’esecuzione con effetti modificativi
Art. 115 Codice - Adeguamenti dei prezzi
 Tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuativa relativi a
servizi o forniture debbono recare una clausola di revisione
periodica del prezzo.



La revisione è operata sulla base di un’istruttoria condotta dai
dirigenti responsabili dell’acquisizione di beni e servizi.
Carattere imperativo + un’eventuale clausola contrattuale difforme
rispetto alla disciplina normativamente prevista, deve ritenersi nulla
(TAR, Puglia, Bari, sez. I, 05 settembre 2012, n. 1634).
Lavori: solo casi eccezionali ex art. 133 Codice
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Focus varianti: Vicende dell’esecuzione
con effetti modificativi
Art. 116 Codice - Vicende soggettive dell’esecutore del contratto

cessioni di azienda e atti di trasformazione, fusione e scissione relativi ai soggetti esecutori di
contratti pubblici:

non hanno singolarmente effetto nei confronti di ciascuna AA fino a che il cessionario, ovvero
il soggetto risultante dall’avvenuta trasformazione, fusione o scissione, non abbia proceduto
nei confronti di essa alle comunicazioni previste dall’art. 1 del DPCM 187/1991 (composizione
societaria, diritti reali di garanzia o godimento) e non abbia documentato il possesso dei
requisiti di qualificazione previsti dal Codice.

entro 60 gg. la AA può opporsi al subentro del nuovo soggetto nella titolarità del contratto, con
effetti risolutivi sulla situazione in essere.

decorsi 60 gg.  modifiche producono effetti nei confronti della AA.

Anche cessione ramo d’azienda, o affitto (Parere AVCP del 6 novembre 2008 – rif. AG35-08)

Verifica del possesso dei requisiti di qualificazione non riferita alle sole certificazioni SOA, previste
dall’art. 40 in relazione ai lavori pubblici, bensì a tutti i requisiti richiesti ai fini dell’ammissione alla
gara per l’aggiudicazione dell’appalto, sia di ordine generale (art. 38) sia di ordine speciale, quali
quelli relativi all’idoneità professionale (art. 39), alla capacità economico-finanziaria dei fornitori e
dei prestatori di servizi (art. 41) ed alla capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei
prestatori di servizi (art. 42).
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Focus varianti: Vicende dell’esecuzione
con effetti modificativi
Art. 117 Codice - Cessione dei crediti derivanti dal contratto

Cessione contratto: NO/Cessione crediti: SI

Le cessioni di crediti possono essere effettuate a banche o intermediari
finanziari.

Devono essere stipulate mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e
devono essere notificate alle amministrazioni debitrici  ai fini dell’opponibilità
alle AA che sono amministrazioni pubbliche.

Le cessioni di crediti da corrispettivo di appalto, concessione, concorso di
progettazione, sono efficaci e opponibili alle AA che sono amministrazioni
pubbliche qualora queste non le rifiutino con comunicazione da notificarsi al
cedente e al cessionario entro 45 gg. dalla notifica della cessione.

Le amministrazioni pubbliche, nel contratto stipulato o in atto separato
contestuale, possono preventivamente accettare la cessione da parte
dell'esecutore di tutti o di parte dei crediti che devono venire a maturazione.
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Focus varianti: Vicende dell’esecuzione
con effetti modificativi
Cessione del contratto
Art. 118, comma 1 del Codice: “ (…) Il contratto non
può essere ceduto, a pena di nullità, salvo quanto previsto nell’art. 116.”.

La cessione realizza una vera e propria sostituzione di una parte contrattuale
(cedente), con un’altra subentrante (cessionario), in tutti i rapporti con il ceduto.

La cessione contrattuale, nell’ambito del diritto comune, è disciplinata dagli artt.
1406 -1410 del Codice Civile, ed è espressamente esclusa nell’ambito della
disciplina dei contratti pubblici, ove vige il principio dell’ “immodificabilità delle
parti contrattuali”, operante sia per la AA, sia per l’aggiudicatario, selezionato
con idonea procedura di affidamento.

L’eventuale cessione effettuata, nonostante il divieto, è affetta da nullità.

MA vd. artt. 156 e 159 Codice in materia di SPV e subentro (solo per PPP)
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Focus varianti: Inquadramento


Possibilità di modificare le condizioni del contratto rileva:
- sia sotto il profilo del potere della AA di imporre
determinate modifiche all’appaltatore (tutela leggi
contabilità/quinto d’obbligo → enfasi sull’obbligo di
sottomissione dell’appaltatore);
- sia sotto quello dei limiti cui è soggetta la AA nel
modificare l’oggetto del contratto, pur con il consenso
dell’appaltatore (tutela della concorrenza → concetto
di modifica sostanziale).
Ius variandi sottoposto a restrizioni
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Focus varianti: Il c.d. “quinto d’obbligo”
Art. 11 Regio Decreto 18.11.1923, n. 2440 (“Legge contabilità di Stato”)

Qualora, nel corso di esecuzione di un contratto, occorra un aumento od una
diminuzione nelle opere, lavori o forniture, l'appaltatore è obbligato ad
assoggettarvisi, alle stesse condizioni, fino a concorrenza del quinto del prezzo
di appalto.

Al di là di questo limite egli ha diritto alla risoluzione del contratto.

In questo caso sarà pagato all'appaltatore il prezzo delle opere, dei lavori o
delle forniture eseguite, a termini di contratto.

L'aumento entro il limite del quinto della somma preventivata non rende
necessario il parere del Consiglio di Stato.

La disciplina relativa all’esecuzione del contratto deve ritenersi integrata tramite
l'inserzione automatica della previsione di cui all'art. 11 della Legge contabilità
di Stato, alla luce e in coerenza con i principi di parità di trattamento, non
discriminazione, trasparenza, proporzionalità richiamati dall'art. 69 del Codice
(TAR Lazio, Roma, sez. III, 08 novembre 2010, n. 33216).
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Focus varianti: Il c.d. “quinto d’obbligo”





Quinto dell’importo complessivo del valore del contratto di appalto = limite entro il
quale l’appaltatore è obbligato all’esecuzione degli ulteriori servizi di cui al contratto
di appalto originario.
Se richiesta di variazione maggiore  variante dell’originario contratto  diritto alla
risoluzione del contratto.
La richiesta della SA per un importo > quinto d’obbligo “non trova fondamento
nell’originario contratto di appalto e ad essa, pertanto, non corrisponde alcun obbligo
da parte dell’appaltatore” QUINDI successivo accordo = nuovo contratto, autonomo
rispetto a quello originario (cfr. Consiglio di Stato, sez. IV, del 14 settembre 2004, n.
5931).
Il quinto d’obbligo non può essere utilizzato per giustificare l’estensione di un appalto
di servizi, quando l’estensione aumenta il corrispettivo oltre il quinto e quindi 
ipotesi di rinnovazione del contratto vietata dall’ordinamento al di fuori delle ipotesi
eccezionali ammesse (cfr. TAR Calabria, Catanzaro, sez. I, del 3 maggio 2006, n.
467).
Lo jus variandi è ammesso nelle sole ipotesi in cui la variazione sia contenuta nel
limite del quinto dell’importo originario e - impostazione comunitaria - a patto che la
stessa, indipendentemente dal suo importo, non abbia carattere sostanziale.
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Focus varianti: Varianti in corso di
esecuzione del contratto
Art. 114 Codice
 Le varianti in corso di esecuzione del contratto sono
ammesse nei casi stabiliti dal Codice.
 Il DPR 207/2010 e ss.mm.ii. (il “Regolamento”) determina
gli eventuali casi in cui, nei contratti relativi a servizi e
forniture, ovvero nei contratti misti che comprendono anche
servizi o forniture, sono consentite varianti in corso di
esecuzione, nel rispetto dell’art. 132 del Codice, in quanto
compatibile.
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Focus varianti: Lavori
Il ricorso alle varianti è consentito solo nei casi tassativamente elencati
nell’art. 132 del Codice (attuazione 161-162 del Regolamento) ossia:
a)
b)
c)
d)
e)
Disposizioni sopravvenute;
cause impreviste e imprevedibili, o possibilità di utilizzare materiali,
componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione
sempre che (i) comportino significativi miglioramenti, anche in parti
soltanto dell’opera, (ii) non vi sia aumento di costo, (iii) non alterino
l’impostazione progettuale;
presenza eventi inerenti la natura e la specificità dei beni o rinvenimenti
imprevisti o imprevedibili;
art. 1664, comma 2 c.c.;
errori od omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano in tutto o in
parte la realizzazione o l’utilizzazione dell’opera.
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Focus varianti: presupposti per il ricorso
legittimo alle varianti - Lavori


Il lavoro, suscettibile di variante, deve essere in corso di esecuzione. Le
modifiche (ma non le correzioni) dell’opera ultimata non possono
qualificarsi come varianti, dal momento che il progetto è stato tradotto
ormai in opera.
Le varianti possono essere introdotte prima della consegna dei lavori,
che costituisce il dies a quo per il calcolo del tempo utile per dare
l’opera ultimata, solo in caso di appalto integrato.
Al di là di queste fattispecie, l’introduzione di varianti dà luogo a
modifica delle condizioni sulla base delle quali si è svolta la gara e
legittima gli altri concorrenti a proporre ricorso.
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Focus varianti: Lavori - Art. 132, comma 1 lett. a)
esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni
Ipotesi determinata da:
 esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari 
effetto retroattivo delle norme sopravvenute (es. norme tecniche);

AVCP- Determinazione n. 1 del 2001 (la “Determinazione 1”) :
“Le varianti ammesse per “esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni
legislative e regolamentari” sono le sopravvenienze di diritto che determinano la
necessità di adeguare l’opera per renderla utilizzabile allo scopo prefissato.”


Necessità di assicurare l’osservanza di nuove normative intervenute nel
frattempo, alle quali siano da adeguare le originarie previsioni progettuali.
La sopravvenienza deve intervenire in un momento successivo a quello della
conclusione del contratto.
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Focus varianti: Lavori - Art. 132, comma 1 lett. b): cause
impreviste e imprevedibili





Distinzione tra circostanze prevedibili da quelle imprevedibili. Cfr. Determinazione AVCP n.9 del 09
aprile 2003:
circostanza imprevista: mera constatazione oggettiva;
situazione di imprevedibilità: valutazione che esclude obiettivamente la possibilità di prefigurarsi
l’evento.
A titolo esemplificativo circostanze impreviste, nelle quali non può riconoscersi il carattere
della imprevedibilità:A) esigenze manifestate in corso d'opera dall'ente usuario dell'immobile oggetto dei
lavori; B) interferenze tra i lavori in corso d'esecuzione ed altre opere a farsi o preesistenti;
C) adempimenti propedeutici all'acquisizione di autorizzazioni, nulla-osta, ecc.; D) necessità di introdurre
varianti tecniche e/o prevedere nuove lavorazioni; E) problemi organizzativi della stazione appaltante;
F) problemi organizzativi delle imprese esecutrici.
Possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non previste al momento della progettazione,
purché non vi sia un aumento di costo. È ammessa ogni possibile prova, ai fini della dimostrazione, che
tali materiali o componenti non esistevano al momento della progettazione.
Accertate come da Regolamento: art. 161, comma 3 - perizia proposta da direttore lavori  indicazione
motivi in apposita relazione  invio al RUP  istruttoria/esame dei fatti  relazione RUP (comma 7).
Deliberazione AVCP n. 54 del 16 maggio 2012: variante  motivazione RUP: cause impreviste e
imprevedibili imputabili a forte richiesta di iscrizioni alla scuola dell‘infanzia oggetto di appalto dovuta al
notevole aumento demografico dei bambini  variante imputata al co. 1, lett. b) dell'art. 132 del Codice.
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Focus varianti: Lavori - Art. 132, comma 1 lett. c): eventi inerenti alla
natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene o rinvenimenti
imprevisti o non prevedibili
Definizione indeterminata:
“evento”: accadimento cronologicamente successivo all’esistenza del progetto;
l’evento deve riguardare, contestualmente, sia la natura, sia gli elementi specifici del
bene interessato dallo stesso, unico parametro che circoscrive il perimetro di
applicazione.

I rinvenimenti imprevisti non devono risalire al progettista, altrimenti si vanifica la
successiva disposizione relativa alle varianti dovute ad omissioni o errori progettuali.
ESEMPI:

Determinazione 1:
caso in cui, durante l’esecuzione dei lavori, siano scoperti reperti o manufatti di
interesse storico o artistico  salvaguardia  tecniche o interventi particolari 
lavorazione da eseguirsi con peculiari modalità per non danneggiare il bene rinvenuto.

Deliberazione AVCP n. 54 del 16 maggio 2012: reperti antichi  variante imputata al co.
1, lett. c) dell'art. 132 del Codice.

Deliberazione AVCP n. 61 del 7 giugno 2011: falde acquifere che comportano la modifica
di opere in fondazione.

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Focus varianti: - Art. 132, comma 1 lett. d):
casi previsti dall’art. 1664, comma 2 c.c.
 Difficoltà di esecuzione  prestazione notevolmente
più onerosa in dipendenza di cause geologiche,
idriche e simili (elenco non tassativo) non previste 
spetta all’appaltatore equo compenso
 Non necessariamente serve una variante progettuale
(a variare è, comunque, il prezzo, a causa del
compenso)
 Ma può essere necessaria anche una variante
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Focus varianti: Lavori - Art. 132, comma 1 lett. e): varianti derivanti da
errori od omissioni del progetto esecutivo





Varianti derivanti da errori od omissioni del progetto esecutivo, le quali però debbono
essere tali da pregiudicare la realizzazione dell’opera.
Quali errori siano tali da pregiudicare la realizzazione dell’opera, è stabilito nell’ultimo
comma dell’art. 132 del Codice: inadeguata valutazione dello stato di fatto, erronea o
mancata identificazione della normativa tecnica, mancato rispetto dei requisiti
funzionali ed economici, violazione delle norme di diligenza nella predisposizione del
progetto.
Il comma 4 dell’art. 132 prescrive la risoluzione contrattuale, se le varianti dovute a
errori progettuali comportino un incremento dell’importo contrattuale eccedente il 20%.
In tal caso: nuova gara alla quale va invitato anche l’aggiudicatario iniziale.
Il comma 5 dell’art. 132 prevede che in caso di risoluzione del contratto, il committente,
oltre a pagare i lavori eseguiti e i materiali utili, deve anche il 10% dei lavori da
realizzare, fino ai 4/5 del valore contrattuale (salvo il caso di appalto integrato).
conseguente responsabilità del professionista incaricato della progettazione che
risponde per intero per i danni subiti dalle AA
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Focus varianti: Lavori - Art. 132, comma 3 - le “non
varianti”



Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1 gli interventi disposti dal direttore
dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio, se:
a)
importo non superiore al 10% per i lavori di recupero, ristrutturazione,
manutenzione e restauro e al 5% per tutti gli altri lavori delle categorie di lavoro
dell'appalto e,
b)
non comportano un aumento dell'importo del contratto stipulato per la
realizzazione dell'opera.
Sono ammesse, nell'esclusivo interesse della SA, le varianti, in aumento o in
diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla sua funzionalità, che:
a)
non comportino modifiche sostanziali e,
b)
siano motivate da obiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e
imprevedibili al momento della stipula del contratto.
L'importo in aumento relativo a tali varianti non può superare il 5% dell'importo
originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per
l'esecuzione dell'opera al netto del 50% dei ribassi d'asta conseguiti.
22
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Focus varianti: Lavori - Introduzione della variante
(artt. 161-162 Regolamento)



L’appaltatore non può introdurre unilateralmente alcun tipo di variante,
nemmeno migliorativa, pena - salva diversa valutazione del RUP - la rimessa in
pristino, a carico dell’esecutore, dei lavori e delle opere nella situazione
originaria.
La variante può essere introdotta solo se:

disposta dal direttore lavori,e approvata dal RUP o dalla AA

formalizzata in una perizia di variante,

la perizia deve dimostrare che la variante introdotta non muta la natura dei
lavori.
La perizia di variante è approvata:

dal RUP, se non comporta aumenti di spesa rispetto all’importo contrattuale,

dall’organo decisionale della AA, se comporta aumenti di spesa

non deve, comunque, alterare la sostanza del progetto.
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Focus varianti: Lavori - Introduzione della variante
(artt. 161-162 Regolamento)


Art. 161, comma 12, Regolamento: AA può disporre una variazione dei
lavori fino alla concorrenza di un quinto dell’importo dell’appalto, e
l’appaltatore è tenuto ad eseguirli, agli stessi patti, prezzi e condizioni del
contratto originario, per le sole ipotesi disciplinate dall’art. 132, comma 1,
del Codice.
Qualora l'importo delle variazioni:
1.
rientri nel limite stabilito dal comma 12  perizia di variante
accompagnata da un atto di sottomissione che l'esecutore è tenuto a
sottoscrivere in segno di accettazione o di motivato dissenso.
2.
ecceda tale limite  la perizia è accompagnata da un atto aggiuntivo al
contratto principale, sottoscritto dall'esecutore in segno di accettazione,
nel quale sono riportate le condizioni alle quali è condizionata tale
accettazione (comma 13).
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Focus varianti: Lavori - Introduzione della variante
(artt. 161-162 Regolamento)

1.
2.
3.



Comma 13, art. 161 : qualora la variante superi la soglia del 20% dell’importo
contrattuale dell’appalto:
il RUP comunica all’esecutore;
l’esecutore entro 10 gg. dichiara per iscritto se intende accettare la
prosecuzione dei lavori e a quali condizioni;
la AA entro 45 gg. comunica all’esecutore le proprie determinazioni.
Se l’esecutore non dà risposta alla comunicazione del RUP  volontà di
accettare la variante agli stessi prezzi, patti e condizioni del contratto
originario.
Se la AA non comunica le proprie determinazioni nel termine fissato 
accetta le condizioni avanzate dall'esecutore.
Comma 14, art. 161: Calcolo del quinto: contratto originario + aumento
importo atti di sottomissione e atti aggiuntivi per varianti già intervenute +
ammontare importi eventualmente riconosciuti per transazione o accordo
bonario.
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Focus varianti: Lavori - Introduzione della variante
(artt. 161-162 Regolamento)
Art. 162 Diminuzione lavori e varianti migliorative in diminuzione

Modifiche AA
La AA può sempre (anche fuori ipotesi art. 132 Codice) ordinare l’esecuzione di lavori
inferiori rispetto al contratto nel limite del quinto dell’importo  nessun indennizzo
all’esecutore
Diminuzione tempestivamente comunicata all’esecutore e prima del quarto quinto
dell’importo contrattuale

Modifiche esecutore
Variazioni migliorative che comportano diminuzione contratto originario solo ex art.
132, comma 3 del Codice
Oggetto proposte: a) miglioramento aspetti funzionali; b) singoli elementi tecnologici o
componenti del progetto che non riducono prestazioni qualitative e quantitative +
tempo esecuzione e condizioni sicurezza inalterati
Perizia tecnica con valutazione economica
Presentazione al direttore dei lavori  parere RUP  positivo  atto aggiuntivo
Se previsto dal capitolato: economie ripartite tra AA ed esecutore
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Focus varianti: Servizi e forniture Varianti in corso di esecuzione

Art. 310 Regolamento - Modifiche esecutore le
prestazioni contrattuali possono essere oggetto di
modifica o variazione da parte dell’esecutore solo se:
- disposizioni del direttore dell’esecuzione e preventiva
approvazione della AA;
- nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dall’art.
311 del Regolamento.
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Focus varianti: Servizi e forniture Varianti in corso di esecuzione

a.
b.
c.
Art. 311, comma 2 Regolamento (simile all’art. 132 Codice e
161 Regolamento) – ipotesi modifiche AA:
sufficienze derivanti da sopravvenute disposizioni
legislative o regolamentari;
cause impreviste o imprevedibili accertate dal RUP o
intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e
tecnologie;
eventi inerenti natura e specificità dei beni o dei luoghi.
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Focus varianti: Servizi e forniture - Varianti in
corso di esecuzione

1.
2.
3.
4.

Art. 311, comma 3 Regolamento - ammesse varianti in aumento o
diminuzione se:
nell’interesse della AA;
con finalità di garantire la migliore funzionalità delle prestazioni;
non comportino modifiche sostanziali;
siano motivate da obiettive esigenze, derivanti da circostanze
sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto.
purché:
aumenti o diminuzioni dell’importo contrattuale non superiori al 5%
dell’importo originario;
gli aumenti contrattuali devono trovare copertura nella somma stanziata
per l’esecuzione della prestazione;
approvate dal RUP, ovvero dal soggetto competente.
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Focus varianti: Servizi e forniture Varianti in corso di esecuzione



Art. 311, comma 4 Regolamento:

importo entro il quinto: atto di sottomissione e stessi patti, prezzi e condizioni

importo superiore: consenso dell’appaltatore
Art. 311, comma 5 Regolamento: l’esecutore è obbligato ad assoggettarsi alle
variazioni richieste dalla AA ex commi 2 e 3 alle stesse condizioni previste dal
contratto.
Art. 311, comma 6 Regolamento:
l’esecutore ha l’obbligo di eseguire anche tutte le variazioni di carattere non
sostanziale;
margine di discrezionalità in capo al direttore dell’esecuzione per poter
introdurre varianti ritenute migliorative, quando le stesse non comportino
ulteriori e maggiori costi per l’esecutore.
30
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Focus varianti: Giurisprudenza tassatività
delle ipotesi
Corte Conti, Campania, sez. contr., 08.11.2011, n. 487

Variazione importo complessivo originario dell’opera  quid novi (opera
diversa per importo ed entità  violazione dei principi di imparzialità, buon
andamento e par condicio).

Per evitare effetti degenerativi: disciplina rigorosa che tipizza
tassativamente le condizioni di ammissibilità.

Quindi: è censurabile nel caso di specie l’assoluta genericità contenuta nel
decreto di approvazione delle varianti per inidoneità a far comprendere le
cause specifiche e concrete che hanno indotto ad adottare varianti tenuto
conto anche dell’art. 161 del Regolamento  che demanda al RUP
l’accertamento delle cause, condizioni e presupposti.
31
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Focus varianti: AVCP - tassatività delle
ipotesi
Deliberazione AVCP n. 63 Adunanza del 22 giugno 2011

Le varianti “migliorative” proposte dall’impresa, quindi non
strettamente “necessarie” per la realizzazione dell’opera,
non appaiono coerenti con la ratio normativa se danno
origine a costi indiretti, quali:
1. ritardi nell’esecuzione dell’opera
2. richieste risarcitorie dell’impresa per ridotta produttività.
32
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Focus varianti: Conclusioni





previsioni dettagliate a livello di Codice e Regolamento
MA NON BASTA
principio generale di non modificabilità → PAR CONDICIO
concorrenti attuali e potenziali
anche nelle ipotesi previste, occorre valutare la natura
sostanziale, o meno. Se sostanziale (anche ogni volta che
ecceda il quinto) → Cfr. art. 57 Codice, in particolare
comma 2, lett. c): urgenza derivante da cause imprevedibili e
non imputabili alla SA
comma 5, lett. a): lavori o servizi complementari resi
necessari da circostanza imprevista
33
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Elementi più rilevanti per il controllo
Orientamenti Commissione COCOF 07/0037/03-IT

Norme in materia di pubblicità: mancata o non adeguata

Affidamenti senza gara: uso improprio procedure ex art. 31 Dir 2004/18 e
57 Codice – mancanza requisiti

Criteri di selezione e aggiudicazione: non chiari, illegali, discriminatori

Oggetto dell’appalto: descrizione insufficiente o discriminatoria

Trattativa in corso di aggiudicazione

Riduzione dell’oggetto fisico contrattuale (con riduzione, o meno,
dell’importo contrattuale)

Altri elementi ausiliari (es: avviso di aggiudicazione)

Sotto soglia: principi gen. (soprattutto trasparenza e parità di trattamento) e
Comunicazione Commissione 2006/C 179/2
34
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Elementi più rilevanti per il controllo
Irregolarità ricorrenti (nel passato)
 Uso improprio della procedura negoziata senza bando ab initio
 Modifiche contrattuali
 Termini di ricezione delle domande e delle offerte e procedura
ristretta accelerata
 Confusione criteri di selezione e aggiudicazione
 Offerte anomale
 Criteri di selezione o aggiudicazione discriminatori
 Attribuzione dei punteggi
 Lavori/servizi complementari
35
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Pubblicità e trasparenza


Principio di non discriminazione: implica un obbligo di trasparenza  al fine
di consentire all'amministrazione aggiudicatrice (“AA”) di accertare che il
principio sia rispettato  l’obbligo di trasparenza consiste nel garantire, in
favore di ogni potenziale offerente, un adeguato livello di pubblicità che
consenta l'apertura alla concorrenza, nonché il controllo sull'imparzialità
delle procedure di aggiudicazione (Teleaustria, C-324/98)
Principio di trasparenza: implica che tutte le condizioni e le modalità della
procedura di aggiudicazione siano redatte in maniera chiara, precisa e
univoca nel bando o nel capitolato d'oneri, per assicurare la trasparenza
necessaria per consentire a qualsiasi offerente di essere ragionevolmente
informato dei criteri e delle modalità applicati  spetta alle AA indicare i
criteri di aggiudicazione nonché la ponderazione relativa attribuita a
ciascuno di tali criteri  in tempo utile affinché gli offerenti ne siano a
conoscenza quando preparano le loro offerte (Commissione / Paesi Bassi,
C-368/10 “Macchine da caffè”).
36
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Pubblicità




Modalità di pubblicazione ex art. 66 (sopra soglia)
e 122 o 124 (sotto soglia)
Attenzione: questione pubblicazione sui giornali
(art. 32 L. 69/2009 +art. 1, co. 15,16 L. 190/2012,
+ art. 34, co 35 DL 179/2012 + AVCP: segnalaz.
1/2013)
Pubblicità sedute di gara
Trasparenza: avvisi, accesso (art. 79 Codice)
37
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Bando-tipo
Art. 64 del Codice
 AA che intendono aggiudicare un appalto: rendono nota tale
intenzione con un bando di gara.

I bandi sono predisposti dalle AA sulla base di modelli (banditipo) approvati dall’AVCP previo parere del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e sentite le categorie professionali
interessate, con l’indicazione delle cause tassative di esclusione
di cui all’art. 46, comma 1-bis del Codice. Le AA nella delibera a
contrarre motivano espressamente in ordine alle deroghe al
bando–tipo (inserito dall’art.4, comma 2, lett. h), del D.L. 13
maggio 2011, n. 70)
38
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Appalti di servizi allegato II A e II B


Servizi allegato II A, c.d. “prioritari”
Servizi allegato II B, c.d. “non prioritari”  rispetto
all’interesse comunitario nell’aprirli alla concorrenza
transfrontaliera e rispetto all’interesse degli operatori
a delocalizzarsi
servizi legati al territorio, o di scarsa rilevanza
economica
39
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Principi relativi ai contratti esclusi
Art. 27 Codice

Principi applicabili agli appalti esclusi  anche non
prioritari, anche contratti di finanziamento di
concessionari che sono AA: economicità, efficacia,
imparzialità, parità di trattamento, trasparenza,
proporzionalità  non è menzionato, ma si applica
anche il mutuo riconoscimento: cfr. specifiche tecniche

Invito di almeno 5 concorrenti, se compatibile con
l’oggetto del contratto e se vi sono sufficienti soggetti
idonei
40
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Principi relativi ai contratti esclusi
Art. 27 Codice
 Rispetto art. 2, commi 2 (esigenze sociali, salute e
ambiente, se consentito), 3 (L. 241/90  RUP,
accesso agli atti, norme generali sul procedimento
amministrativo) e 4 (codice civile  applicabile al
contratto)
 In caso di subappalto - AA possono escluderlo - si
applica l’art. 118
41
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Contratti esclusi e procedura


Applicabilità principi TFUE: l'interpretazione dei principi non può imporre
obblighi che rendono inefficacie la distinzione tra servizi IIA e IIB – es.
disposizioni che fissano i criteri di selezione quantitativa dei candidati
nonché i criteri di aggiudicazione dell’appalto (Strong Segurança, C-95/10).
Gli appalti relativi ai servizi ex allegato I B della Direttiva 92/50/CEE (ora
IIB) non presentano, a priori, un interesse transfrontaliero tale da giustificare
che la loro aggiudicazione avvenga in esito ad una procedura di gara
d’appalto intesa a consentire a imprese di altri SM di venire a conoscenza
del bando e di partecipare alla gara d’appalto (Commissione/Irlanda, C226/09). Tuttavia, la Corte ha affermato che anche siffatti appalti, nel caso
in cui presentino un interesse transfrontaliero certo, sono assoggettati ai
principi generali di trasparenza e di parità di trattamento che derivano dagli
artt. 49 e 56 TFUE (Commissione/Irlanda)  applicabilità principi
generali/non applicabilità norme di dettaglio.
42
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Contratti esclusi e procedura

Principio dell’“autovincolo”:
-
-
in base alla previsione dell'art. 27 del Codice (CdS, sez. III, n.
5547/2011 2), la AA, mediante il bando di gara, si
“autovincola” alla osservanza di tutte le regole, anche
procedimentali, del Codice (TAR Campania, Napoli, sez. I,
22.052012, n. 2359) (autovincolo criteri di aggiudicazione);
non è preclusa la possibilità per le AA, nell’ambito della
discrezionalità loro riconosciuta, di fissare condizioni più
stringenti per la partecipazione alle gare e di “autovincolarsi”,
purché lo facciano espressamente, al rispetto di ulteriori
norme del Codice (AVCP Deliberazione n. 44 Adunanza del
18 aprile 2012) (autovincolo cauzioni).
43
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Procedura negoziata senza bando nei settori classici e
speciali: ipotesi tassative
Deroga al principio di concorrenzialità  casi tassativi e da interpretarsi restrittivamente, con onere della AA di motivare

Art. 57 Codice – Settori classici:
a.
gara deserta;
b.
ragioni di natura tecnica o artistica (unico operatore economico);
c.
estrema urgenza (eventi imprevedibili);
d.
scopo di sperimentazione (solo forniture);
e.
consegne complementari (solo forniture);
f.
forniture quotate;
g.
acquisiti particolarmente vantaggiosi (solo forniture);
h.
appalto conseguente a concorso di progettazione (solo servizi);
i.
servizi analoghi e lavori o servizi complementari

Art. 221 Codice – Settori speciali:
a.
gara deserta;
b.
scopi di ricerca, sperimentazione ecc.;
c.
ragioni di natura tecnica o artistica (unico operatore economico);
d.
estrema urgenza (eventi imprevedibili);
e.
consegne complementari;
f.
lavori o servizi complementari;
g.
ripetizione lavori simili;
h.
forniture quotate;
i.
accordo quadro;
j.
acquisti d’opportunità;
k.
acquisiti particolarmente vantaggiosi;
l.
appalto conseguente a concorso di progettazione (solo servizi).
44
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Procedure: eccezioni
Procedura negoziata senza previa pubblicazione
 Eccezione da interpretare restrittivamente. Onere della
prova grava su colui che intenda avvalersene:
-
motivi tecnici: Commissione / Grecia, C-394/02
urgenza: Magistrato del Po, C-385/02
concorso di progettazione: Commissione / Francia, C-340/02
speciali misure di sicurezza: Commissione / Belgio, C-252/01
beni a duplice uso e segretezza: Commissione / Italia, C-157/06,
inammissibilità offerte: Commissione / Grecia, C-250/07
servizi aggiuntivi: Commissione / Grecia C-601/10 (catasto e
servizi urbanistici)
45
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Termini





Procedura aperta
termine minimo => 52 giorni dalla data di trasmissione del bando di
gara alla GUUE (sottosoglia: 26 per i lavori, 15 per forniture e
servizi)
In caso di pubblicazione di un avviso di preinformazione con tutte le
informazioni del bando non meno di 52 prima e non prima di 12
mesi => termine può essere ridotto a 36 giorni (sottosoglia: 18 per i
lavori, 10 per forniture e servizi)
comunque mai a meno di 22 giorni (sottosoglia: 11 per i lavori, 7
per forniture e servizi)
progettazione definitiva: 80 giorni (sottosoglia: 60)
progettazione esecutiva: 60 giorni (sottosoglia: 40)
46
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Termini




Procedura ristretta
termine minimo per la ricezione delle domande di partecipazione => 37
giorni dalla data di trasmissione del bando di gara alla GUUE
(sottosoglia: 15 per i lavori, 7 per forniture e servizi)
termine per la ricezione delle offerte => 40 giorni dalla data di invio
dell'invito (sottosoglia: 20 per i lavori, 10 per forniture e servizi)
eccezionalmente, in caso d'urgenza, le A.A. possono fissare un termine
di ricezione delle domande di partecipazione non inferiore a 15 giorni
(10 per servizi e forniture sottosoglia) e di ricezione delle offerte non
inferiore a 10 giorni (5 per servizi e forniture sottosoglia) (MA 30,
progetto esecutivo, 45 progetto definitivo) => purché indichino le ragioni
nel bando
in caso di avviso di preinformazione, il termine abbreviato è quello di
ricezione offerte
47
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Termini
Procedura negoziata e dialogo competitivo




Stesso termine della procedura ristretta per la ricezione delle
domande di partecipazione
Il termine minimo per la ricezione delle offerte stabilito nel
rispetto del principio di proporzionalità e, comunque, non
inferiore a 20 giorni dall’invito (sottosoglia: 10)
In caso di urgenza, le AA possono fissare un termine di
ricezione domande di partecipazione non inferiore a 15 giorni
dalla data di trasmissione del bando alla GUUE => nessun
minimo per la ricezione delle offerte.
URGENZA non prevista per il dialogo competitivo
48
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Termini abbreviati
Riduzione
7 giorni
Termini di ricezione delle offerte nelle procedure aperte, di cui all’art. 70, co. 2
Termini per la ricezione delle domande di partecipazione nelle procedure ristrette,
negoziate e nel dialogo competitivo, di cui all’art. 70, co. 3
TRASMISSIONE ELETTRONICA DEL BANDO
Termini per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte, di cui all’art. 70, co. 2, e
nelle procedure ristrette, di cui all’art. 70, co. 4
5 giorni
ACCESSO LIBERO, COMPLETO E DIRETTO, PER VIA ELETTRONICA, AL
CAPITOLATO D’ONERI E AD OGNI DOCUMENTO COMPLEMENTARE
49
Dipartimento Formazione,
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Soglie

servizi e forniture:



lavori


130.000 euro centrali
200.000 euro non centrali
5 milioni euro
settori speciali

Servizi e forniture: 400.000 euro
50
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Soglie



Soglie: cristallizzare interesse CE (presunzione iuris
tantum: SECAP, C-147-148/06 ⇒ nella misura in cui non
vi è alcun interesse transnazionale provato)
Valore del contratto: prospettiva offerenti – tutto quello
che possono ottenere (Auroux, C-220/05)
Calcolo: remunerazione principale per i servizi NO
artificioso frazionamento -Interpretazione funzionale: la
funzione tecnica ed economica - lotti - servizi di
architettura sullo stesso edificio (Commissione /
Germania C-574/10)
51
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Sottosoglia
Artt. 121-124 Codice

stessa procedura che per i sopra soglia salvo:
 No pubblicità CE
 Mezzi di pubblicazione più limitati
 Termini ridotti per ricezione candidature/offerte
 Requisiti di idoneità semplificati
 Possibilità di esclusione automatica delle offerte anormalmente basse
 Lavori fino a 1 milione => procedura ex art. 57 c. 6 con invito di almeno 5
candidati e con rispetto dei principi
 Lavori fino a 1,5 milioni => proc.ristretta semplificata
 Servizi e forniture => acquisti in economia

Settori speciali => enti aggiudicatori non A.A.: regolamenti interni nel
rispetto dei principi
52
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Lavori sottosoglia


a)
b)


Innalzamento della soglia per l’affidamento, mediante procedura
negoziata senza bando, di appalti di lavori pubblici.
Collegamento diretto tra importo del contratto e numero di operatori:
per lavori di importo pari o superiore a 500.000 euro ed inferiore ad
un milione di euro  invito almeno 10 soggetti;
per lavori di importo inferiore a 500.000 euro  invito almeno 5
soggetti.
Riferimento espresso al rispetto dei principi di ”non discriminazione,
parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza”.
Previsioni in vigore dal 14 maggio 2011 (si applicano solo alle
procedure i cui inviti siano stati diramati dopo il 14 maggio 2011,
data di entrata in vigore del D.L. 70/2011).
53
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Lavori sottosoglia
Appalti di lavori sottosoglia: procedura ristretta semplificata
(art. 123)
 Caratteristiche procedura:
 Avviso entro il 30 novembre
 Domanda operatori entro il 15 dicembre (consorzi e RTI
max 180 elenchi; tutti gli altri max 30) con
autocertificazione dei requisiti
 Elenco annuale formato entro il 30 dicembre e trasmesso
all’Osservatorio
 Invito di almeno 20 iscritti, in ordine di iscrizione => poi
rotazione
54
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Acquisti in economia
Art. 125 Codice – condizioni di utilizzo



Importi:
 servizi e forniture => soglie comunitarie;
 lavori => 200.000 € (50.000 – amministrazione diretta)
 Settori speciali => soglie = settori ordinari
 Tutti: affidamento diretto sotto 40.000 €
RUP effettua l’acquisto (lavori: con fondi anticipati tramite mandati)
Individuazione secondo oggetto e limiti d’importo con provvedimento
interno di ciascuna A.A.
55
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I principi comunitari
parità di trattamento
trasparenza
stesse condizioni obiettive per tutti
messa in concorrenza
immodificabilità post aggiudicazione
pubblicità adeguata
elementi conosciuti da tutti
comunicazioni e accesso
proporzionalità
decisioni motivate
requisiti commisurati all’oggetto
mutuo riconoscimento
qualifiche professionali
specifiche tecniche
56
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Check list - Modifiche al Codice e al Regolamento

D.L. 70/2011 – modifiche al Codice:
art. 38 (requisiti di ordine generale)  in caso di falsa dichiarazione o falsa documentazione, la
stazione appaltante ne dà segnalazione all’AVCP che può disporre l’iscrizione nel casellario
informatico;
art. 46 (documenti e informazioni complementari)  tipizzazione delle cause di esclusione 
solo quelle previste da Codice e Regolamento;
art. 48 (controlli sul possesso dei requisiti)  controlli ex post;
Art. 62 (forcella) ripristino per servizi e forniture
art. 64 (bando di gara)  i bandi devono essere predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base di
modelli (bandi - tipo) approvati dall'AVCP;
art. 122 (contratti sotto soglia)  innalzamento della soglia per la procedura negoziata senza
previa pubblicazione di bando di gara;
art. 132 (varianti in corso d’opera)  oltre ad essere contenute nel 5% dell'importo originario del
contratto, devono trovare copertura nella somma stanziata per l'esecuzione dell'opera al netto del
50% dei ribassi d'asta conseguiti;
art. 133 (adeguamento prezzi)  la compensazione per eventuali aumenti repentini, in aumento o
in diminuzione, dei prezzi è effettuata non più per la percentuale eccedente il 10% ma per la metà di
tale percentuale;
art. 153 (finanza di progetto)  estensione campo di applicazione;
art. 240 (accordo bonario)  previsto che il responsabile del procedimento promuova la
costituzione di apposita commissione;
art. 240-bis (definizione delle riserve)  importo complessivo delle riserve non > al 20%
dell’importo contrattuale.
57
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Check list - Modifiche al Codice e al Regolamento







D.Lgs. 195/2011: modifiche artt. 16 (produzione e commercio armi, munizioni e
materiale bellico) e 17 Codice (contratti segretati o che esigono particolari
misure di sicurezza).
D.L. 201/2011 (e poi D.L. 95/2012): art. 33 Codice (appalti pubblici e accordi
quadro stipulati da centrali di committenza)  modalità di gestione accentrata
degli appalti per i Comuni con popolazione non > a 5.000 abitanti.
D.L. 1/2012: modifiche per incentivi project financing (vedi art. 157 Codice 
emissione di obbligazioni e di titoli di debito da parte delle società di progetto).
Legge 3/2012: art. 135 Codice (risoluzione del contratto)  proposta RUP
risoluzione contratto in determinati casi specifici.
D.L. 5/2012: art. 6-bis Codice  Banca dati nazionale dei contratti pubblici.
D.L. 16/2012: art. 38 Codice (requisiti di ordine generale)  violazioni
definitivamente accertate.
D.L. 52/2012: art. 120 Regolamento (offerta economicamente più vantaggiosa)
e art. 283 Regolamento (selezione delle offerte)  seduta pubblica apertura
buste.
58
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Check list - Modifiche al Codice e al Regolamento


D.L. 83/2012:
art. 153 Codice (finanza di progetto) inserimento comma 2-bis 
studio di fattibilità da porre a base di gara;
art. 253 Codice (regime transitorio) titolari di concessioni già
assentite alla data del 30 giugno 2002  sono tenuti ad affidare
a terzi una percentuale minima del 60% dei lavori.
D.L.179/2012:
art. 113 Codice (cauzione definitiva) riduzione dal 25% al 20%
quota importo garanzia non svincolabile in corso di esecuzione e
incremento dal 75 al 80% della garanzia svincolabile;
anagrafe unica stazioni appaltanti presso AVCP (art. 33-ter D.L.
179/2012).
59
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Check list
Precisazioni:
Fase di gara

Punto 2) – approvazione progetto

possibile omissione livelli ex art. 93, co. 2 Codice

artt. per approvazione 97 Codice, 58 Reg.

manca verifica e validazione ex artt. 93,c.6 e 112, c. 5 Codice e artt. 44 e ss.
Reg.(vd. regime trans. ex art. 357 c. 18 Reg.)

Punto 5) – polizze progettisti: art. 111 Cod. 268-269 Reg.

Punti 6) e 7) – presupposti per l’uso delle procedure

Punto 7) - determina a contrarre art. 11, co. 2

Punto 13) - pubblicazioni cfr. segnalaz. AVCP 1/2013

Punti 26) e 32) – verifica requisiti : sistema Banca dati nazionale ex art. 6-bis
Codice (Del. 111/2012)

Punto 34) – acquisizione documentazione – verifiche antimafia (DLgs.159/2011)

Punto 39) - verifica del rispetto del termine dilatorio ex art. 11 Codice/esecuz.
anticipata ex co.9 – verbale di consegna (art. 153, lavori, 304, servizi e forniture,
Reg.)
60
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Check list
Precisazioni:
Fase di esecuzione

Punto 43) – direttore dell’esecuzione: non nei lavori

Punto 44) – verifica regolarità subappalti ex art. 118 Codice e 170
Reg.

Punto 53) – cfr.

Art. 118, co. 3 (mancato pagamento subappaltatore)

art. 4 e 6 Reg. (oneri contributivi e DURC – eventuale
sostituzione, trattenuta 0,5%)

art. 5 Reg. (oneri salariali)
61
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Check list
Suggerimenti:

Verifica valore appalto per soglie

Oggetto appalto e specifiche tecniche

Verifica norme applicabili

Scelta procedura presupposti

Verifica bando:

Cpv

criteri di selezione proporzionati

ponderazione elementi aggiudicazione

opzioni e ripetiz. servizi analoghi

Verifica presenza riserve e contenziosi
62
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Modus operandi





Soglie
Tempus regit actum
disciplina applicabile
Contratti esclusi
Scelta delle procedure
Focus sulle irregolarità della procedura e
dell’esecuzione di inficiare la validità dell’appalto
63
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Contatti
Avv. Sabina Armati
Studio Legale Leone & Associati
Piazza Giunone Regina, 1
00153 Roma
Tel 06 4201 6132
E-mail [email protected]
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